L’arte del ferro di Labella Giuliano e suo figlio Alessandro per Amatrice. In questo mese sono stati impegnati nella realizzazione del Presepe natalizio in memoria delle zone terremotate, principalmente di Amatrice. Il presepe, realizzato unicamente in ferro battuto, rispecchia ad oggi la vicinanza che Giuliano, artigiano residente a Vindoli (Leonessa), voleva far sentire alle zone colpite dal sisma. La sua anima, rimasta colpita dall’accaduto, si è trasformata in un’opera d’arte.
VIDEO – Un presepe per Amatrice con l'arte in ferro della famiglia Labella
"Museo in festa”: due eventi per I bambini dai 6 ai 10 anni
Sono due gli eventi, per bambini dai 6 ai 10 anni nell’ambito del progetto “Museo in festa”, organizzati dal Museo civico, con gli operatori del servizio civile nazionale, e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Rieti.
Venerdì 29 dicembre, dalle 16 alle 18, nella sezione Storico-artistica (piazza Vittorio Emanuele II, 1), si terrà la giornata “Natale al museo”. Dopo una breve parte didattica in cui saranno spiegate la storia del museo e alcune opere legate al natale, sarà svolta l’attività di laboratorio Crea il tuo presepe: i bambini effettueranno una composizione artistica libera con riferimento alla natività; i lavori saranno quindi esposti. L’evento si chiuderà con una tombolata, dopo la quale saranno regalati alcuni gadget.
Venerdì 5 gennaio, dalle 16 alle 18, nella sezione Archeologica (Via S. Anna 4), ci sarà la seconda parte del progetto, “Befana al museo”. Ai bambini saranno esposte la storia del museo Archeologico, della festa dell’epifania e di alcuni importanti reperti. Seguiranno le due attività di laboratorio Crea la tua calza, durante la quale i piccoli partecipanti comporranno e decoreranno la propria calza della befana, e Muppet socks, nella quale si produrranno delle marionette con calzini portati dai bambini.
Prenotazioni al numero 0746 287212, il costo di ogni incontro è di 3 euro. Per tutte le informazioni sulle attività didattiche del museo, è possibile consultare il sito http://museo.comune.rieti.it/ e la pagina Facebook Museo Civico di Rieti, oppure chiamare i numeri 0746 287212 e 0746 488530.
Fino al 6 gennaio è possibile visitare il presepe allestito nell'ex ospedale
L’apertura dell’ex ospedale civile di Rieti, in via Centuroni, così come annunciato, proseguirà anche nei prossimi giorni. All’interno della cappella di San Camillo è stato, infatti, allestito un presepe grazie alla disponibilità della parrocchia di Sant’Agostino.
Con la presenza del gruppo di Protezione civile del Comune di Rieti, da oggi mercoledì 27 dicembre, fino a sabato 6 gennaio 2018, la struttura sarà aperta, festivi compresi, dalle ore 17 alle 19.
“Finora i cittadini hanno apprezzato questa riapertura, seppur parziale e temporanea, per le festività – dichiara il sindaco Cicchetti -. L’obiettivo dell’amministrazione è di recuperare l’intero immobile e di restituirlo alla città”.
L’iniziativa è stata possibile grazie all’accordo raggiunto tra Comune di Rieti e Regione Lazio, ente proprietario dell’ex ospedale.

Intervento dei Pompieri a Poggio Bustone per un principio di incendio in un'abitazione
I Vigili del Fuoco di Rieti sono intervenuti questa notte nel Comune di Poggio Bustone a causa di un principio di incendio innescatosi all’interno di una cantina presente in un’abitazione a più piani, in quel momento disabitata.
Immediatamente intervenuti sul posto con tre automezzi antincendio, i Pompieri sabini hanno da subito spento le fiamme e successivamente messo in sicurezza l’intero edificio.

Sella di Leonessa, due escursionisti cadono in un dirupo
Stamane, 26 dicembre, a Sella di Leonessa due escursionisti sono caduti in un dirupo riportando, a quanto pare, contusioni e trauma cranico.
Sul posto sono intervenuti il 118 e i Vigili del Fuoco, con elicottero e jeep. Sul posto anche il Soccorso alpino CNAS.
I due escursionisti sono stati salvati e portati al nosocomio reatino per i controlli del caso.


Concerto di Natale al Vespasiano dei bambini della Marconi-Sacchetti
I bambini dell’Istituto Comprensivo Marconi-Sacchetti protagonisti sul palco del teatro Flavio Vespasiano.
Si sono concluse Sabato 23 dicembre le esibizioni natalizie dell’Istituto comprensivo Marconi-Sacchetti, dopo una settimana di intense attività artistiche, con lo spettacolo degli alunni delle classi prime del Marconi e i piccolissimi dell’infanzia Maraini, Marini e Marconi. Una mattinata di canzoni organizzata dal “Lions Club Rieti Host” che ha investito in questa iniziativa, dando l’occasione ai bambini di augurare buone feste, in una cornice d’eccezione: il teatro Flavio Vespasiano, gremito di genitori e nonni, accorsi per sostenere i piccoli cantanti.
“Questi bambini ci faranno volare alto, così come la Banda dell’aeronautica militare italiana che concluderà questa giornata di musica – ha commentato l’avvocato Costanzo Truini Presidente del “Lions Club Rieti Host” – ringraziando tutti i presenti in particolare la Dirigente dell’I.C. Marconi-Sacchetti, Mirella Galluzzi che ha permesso la collaborazione dei Lions con le insegnanti, che da subito hanno accolto l’iniziativa, e preparato con cura e passione i loro alunni.
A sua volta, la dirigente ha ringraziato l’avvocato Truini, la presidente di zona dei Lions Clara Colantoni e l’assessore ai servizi sociali Giovanna Palomba, anch’essa presente alla manifestazione, insieme all’assessore alla cultura Gianfranco Formichetti, per la splendida occasione regalata ai bambini che si sono potuti esibire in un contesto particolare come quello del Teatro Flavio Vespasiano.
I bambini, nonostante l’emozione, hanno cantato e ballato con grande partecipazione. Commovente il momento in cui, gli alunni della primaria hanno cantato il brano “L’Alfabeto di Natale” accompagnandolo con il linguaggio dei segni. Indubbiamente coinvolgenti le canzoni presentate dai novanta bambini dell’infanzia, che hanno fatto tremare il palco con i loro saltelli, in particolare durante la canzone Jingle Bells, riproposta con un arrangiamento molto simpatico ed originale.
Sul palco un musicista d’eccezione: Luca Sebastiani, che con la sua fisarmonica ha accompagnato dal vivo, una delle canzoni cantate e ballate dai bambini. Per concludere, un invito alla pace, con un brano coinvolgente, cantato anche dai genitori e da tutti i presenti.
All’uscita, nel foyer del teatro, presente una cassetta per lasciare un’offerta e contribuire all’iniziativa promossa dal Lions club per l’acquisto di giochi didattici e l’allestimento di una sala multimediale, poiché, come ricordava il presidente Truini, le iniziative di festa, nello stile dei Lions, acquistano un significato in più perché sempre legate ad attività benefiche, che l’Istituto Marconi-Sacchetti ha abbracciato in pieno.

Messa di Natale a Greccio, il vescovo: Presepe e terremoto ci ricordano di stupirci della vita
«La greppia e il fieno sono lo spazio del mistero: niente di più, niente di meno. La vista si concentra su questo spazio disadorno, e perfino maleodorante. La mangiatoia, senza scomodare la psicanalisi, è qualcosa di più profondo, rimanda al grembo della vita, il fieno rimanda al grano, dunque all’essenziale. Sembra niente, ma è ciò che è necessario ritrovare: la distinzione tra ciò che è necessario e ciò che è superfluo, accessorio».
Così, durante la Messa nella notte di Natale, celebrata a Greccio, il vescovo Domenico ha introdotto i presenti al messaggio di Francesco e al senso profondo della Natività.
«Noi siamo abitualmente stregati dal superfluo – ha spiegato mons Pompili – mentre perdiamo di vista ciò che è veramente necessario. E cosa è necessario guardando a una mangiatoia e al fieno? È necessario ricordare che la vita è un dono straniante per la quale sempre e continuamente meravigliarci ogni giorno che spunta. Ci voleva un terremoto per ricordarsi che l’esistenza, la vita che ci è data, è talmente straordinaria che ogni giorno occorrerebbe ritrovarla con lo stupore di chi grato sa che ci è data una possibilità che non torna, che non passa».
E allora la paglia – segno del pane, e dunque dell’eucaristia – ci ricorda «che non siamo mai soli, ma siamo sempre interdipendenti. Noi rischiamo di crederci indipendenti, di poter bastare a noi stessi. Qualche volta ci sentiamo dipendenti, cioè schiavi. Ma siamo interdipendenti: abbiamo un legame che ci porta a sentire che non siamo mai veramente isolati, perché quando si sta da soli qualsiasi problema diventa ciclopico, quando siamo uniti qualsiasi difficoltà può essere attraversata».
Quanto all’asino e al bue, invece, c’è da comprende come essi «sanno a chi appartenere» mentre gli uomini sembrano avere perso il senso dell’origine e del destino. «Soprattutto oggi, mentre Dio sembra essere completamente scomparso dall’orizzonte, si fa strada insistente spesso anche tra i più giovani l’idea che si possa essere figli del caso, della sfortuna. Questo è il punto: se siamo figli del caos o del cosmo, della sfortuna o di Dio».
«Di fronte alla natività e al presepe che qui Francesco ha intuito – ha concluso don Domenico – non ci resta che inginocchiarci. Non c’è da polemizzare, né da creare false forme di contrapposizione. C’è solo da inginocchiarsi davanti al bambino. Infatti, nel Cristo Dio diventa un volto e l’uomo, a sua volta, conosce il suo. Per questo a Natale è festa, per questo continuiamo a scambiarci gli auguri».
GVM e Young Rieti Rugby donano 25 t-shirt ai bimbi ricoverati al de Lellis
La GVM di Rieti, in collaborazione con la A.S.D. Young Rieti Rugby Club, questa mattina, domenica 24 dicembre, ha effettuato la consegna di 25 t-shirt ai bambini ricoverati e al personale operante presso il reparto di pediatria del de Lellis. Presente il responsabile del reparto Mauro de Martinis.

