È stata rintracciata la famiglia della cagnolina che vedete in foto, trovata alcuni giorni fa in via Nuova a Rieti. Girovagava sola in strada e dopo tre giorni al Sanitario di Rieti è potuta tornare tra le braccia dei padroni, ben contenti di riaverla a casa.
La quattro zampe sta bene.
La cagnolina trovata in via Nuova è tornata a casa
Amatrice, doni per i bambini di S.Giusta
L’assessore ai Servizi sociali, Giovanna Palomba, visto il successo delle lodevoli iniziative a scopo benefico, “Natale a Santa Giusta di Amatrice” e “Babbo natale a Santa Giusta di Amatrice”, organizzate dall’ufficio Informagiovani del Comune di Rieti, con la collaborazione dei volontari del Servizio civile nazionale, impegnati sul progetto #Amiamola, desidera ringraziare coloro che hanno contribuito alla realizzazione degli eventi, rendendo possibile la raccolta fondi nella misura di circa mille euro (921,50 euro) che ha consentito l’acquisto di giocattoli e vestiario per bambini, nonché la realizzazione di un momento ricreativo.
Il ricavato è stato speso per l’acquisto di giocattoli e accessori per la composizione dei pacchi natalizi.
Ad Accumoli trovati importanti reperti archeologici. Forse di un Monastero
Una scoperta più che sensazionale quella fatta alcuni giorni fa ad Accumoli (Rieti). Dalle foto inviateci in redazione si possono vedere i lavori di scavo che hanno riportato alla luce reperti archeologici probabilmente di un Monastero presente dentro le mura di Accumoli, risalente al 1.700.
Insieme alla struttura di pietra trovati manoscritti che narrano di chiese e distruzioni.
Foto: Trijjy Pan




Premio letterario, incontro con Chiara Marchelli autrice de “Le notti blu”
Venerdì 12 gennaio alle ore 17 Chiara Marchelli (nella foto) incontrerà presso la Biblioteca Comunale di Rieti la giuria del Premio Letterario “Città di Rieti Centro d’Italia”, gli studenti del Liceo Pedagogico “Elena Principessa di Napoli”, – che fanno parte del progetto “Adotta un libro” e tutti gli appassionati di letteratura. L’autrice si recherà inoltre durante la mattinata del 12 gennaio presso la Casa Circondariale di Rieti per presentare la sua opera agli studenti di due classi carcerarie.
Nata ad Aosta nel 1972, vive a New York dove lavora come editor copywriter e traduttrice. Insegna italiano alla New York University. Nel 2003 ha pubblicato il suo primo romanzo, Angeli e cani (Marsilio), che ha vinto il Premio Rapallo Carige Opera Prima. Nel 2007 è uscita la raccolta di racconti Sotto i tuoi occhi (Fazi) e successivamente L’amore involontario e Le mie parole per te. “Le notti blu”, edito da Giulio Perrone, presentato dal direttore dell’Istituto di Cultura di New York, Giorgio van Straten, è stato candidato al premio Strega 2017.
Tutti crediamo di conoscere le persone che amiamo: Larissa e Michele si conoscono da una vita, così come pensano di conoscere Mirko, il figlio che lascia gli Stati Uniti, dove è nato, per vivere in Italia e sposare Caterina. Un colpo di fulmine che non hanno mai approvato pienamente.
Larissa e Michele sono sposati da oltre trent’anni, vivono a New York, hanno una vita agiata e hanno saputo costruire un rapporto solido, basato sulla cura reciproca, sulle piccole e generose attenzioni e sulle affettuose abitudini della loro quotidianità.
Le notti blu racconta, come una sorta di lastra raggi X, il matrimonio di Larissa e Michele e la loro vita che sembra normalissima, se non fosse per un dolore tremendo che accompagna, e regola, le loro esistenze. È una notizia dall’ Italia a rompere l’equilibrio che la coppia ha faticosamente costruito.
Con una scrittura chirurgica e lucida, Chiara Marchelli ci accompagna attraverso i pensieri della coppia e ci svela confessioni che avremmo preferito non ascoltare: segreti ingombranti, dolorosi, che leggiamo con avidità, rassicurati dal fatto che l’autrice ha intenzione di dirci proprio tutto e di tenere con mano ferma tutti i fili di questa storia che va indietro nel tempo.
Sabato 27 gennaio tornano le Arance della Salute di AIRC
Sabato 27 gennaio i volontari dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ci aspettano in oltre 2.500 piazze per distribuire le Arance della Salute, frutto simbolo dell’alimentazione sana e protettiva. Sono, infatti, tutte arance rosse italiane che contengono gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il 40% in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.
Con una donazione di 9 euro riceveremo una reticella da 2,5 kg di arance e una speciale Guida con sane e gustose ricette e tante informazioni per adottare una corretta alimentazione.
Un tumore su tre potrebbe, infatti, non svilupparsi per nulla se tutti seguissimo stili di vita salutari, ad esempio adottando ogni giorno la formula 0-5-30: 0 sigarette, di qualunque tipo, 5 porzioni di frutta e verdura e 30 minuti di esercizio fisico moderato.
Sabato scegliamo le Arance della Salute per farci del bene, sostenere concretamente il lavoro dei 5mila ricercatori AIRC e dire tutti insieme “Contro il cancro, io ci sono!”
Per trovare le Arance della Salute
airc.it oppure numero speciale 840 001 001*
#AranceDellaSalute
*UNO SCATTO DA TUTTA ITALIA, ATTIVO DAL 15 GENNAIO, 24 ORE SU 24
Per approfondire – La relazione tra alimentazione e cancro
Il cibo che consumiamo diventa un alleato per la prevenzione, se insieme eliminiamo i fattori di rischio più importanti come il fumo e la sedentarietà. Oggi sappiamo che un tumore su tre potrebbe essere curato per tempo se tutti aderissimo ai protocolli di screening e di diagnosi precoce. Alcuni tipi di tumore in particolare sono più sensibili agli effetti del cibo. La conferma viene da grandi studi internazionali, come EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), realizzato grazie anche al contributo di AIRC. Per oltre vent’anni i ricercatori hanno osservato le abitudini alimentari dei cittadini europei e i risultati confermano che esofago, stomaco e intestino – gli organi più direttamente coinvolti – sono quelli che beneficiano maggiormente delle abitudini preventive.
Dipendenti Sogea in presidio sotto la Provincia di Rieti
Da questa mattina i dipendenti Sogea sono in presidio sotto la Provincia di Rieti in concomitanza dell’incontro tra APS, Comune di Rieti e Sogea.
Dipendenti e sindacati sono preoccupati della fase che attraversa la struttura societaria e dell’imminente rischio che si avvii una procedura di liquidazione di Sogea, senza una consegna immediata degli impianti e del personale da parte del Comune di Rieti.



Mercoledi 10 gennaio 2018 torna in onda su Radiomondo "Rete Solidale"
Dopo le festività natalizie torna in onda su Radiomondo, dalle ore 18, RETE SOLIDALE, programma dedicato all’associazionismo di Rieti e provincia. In studio Paola Mariangeli per conto della Casa del Volontariato – CESV SPES.
Ospite della prima puntata del 2018 l’Associazione “Capit”, impegnata nella difesa e tutela delle donne che subiscono violenza.
Ascolta Radiomondo in FM sulla frequenza 99.9, tramite l’App gratuita per smartphone e tablet, in streaming audio su radiomondo.fm e guarda la diretta video sul canale ufficiale YouTube “Radiomondo Rieti”.
Incontro del vescovo con i giornalisti e gli operatori della comunicazione
Il 24 gennaio, festa di San Francesco di Sales, il vescovo Domenico invita i giornalisti e gli operatori della comunicazione più in generale a un incontro sul tema della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali.
Per la 52esima edizione della giornata che la Chiesa cattolica dedica alla riflessione sull’impiego degli strumenti della comunicazione sociale, papa Francesco ha scelto il tema «“La verità vi farà liberi” (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace»: uno spunto che, come di consueto, il Santo Padre arricchirà con la pubblicazione del Messaggio proprio nel giorno della festa del patrono dei giornalisti.
L’incontro avrà luogo alle ore 11,30 presso la Sala degli stemmi del Palazzo papale e ad aiutare la riflessione sarà Aldo Cazzullo, editorialista del «Corriere della Sera» e cronista dei principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni. Come lo scorso anno, all’incontro seguirà un pranzo con il vescovo e l’autore, per il quale è gradita la prenotazione.
Nel pomeriggio, sempre all’Auditorium Varrone, Aldo Cazzullo presenterà al pubblico reatino il suo libro Metti via quel cellulare. Strutturato come un dialogo serrato tra l’autore e i figli Rossana e Francesco, il volume evidenzia i rischi e le opportunità del nostro tempo. Dal cellulare, infatti, passano la cattiveria online, l’elogio dell’ignoranza, i cyberbulli, i padroni delle anime da Facebook ad Amazon, l’educazione sentimentale affidata a YouPorn, la distruzione dei posti di lavoro e della cultura tradizionale, ma anche le possibilità dei social, i nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.
In fiamme auto in cortile privato. Indagini in corso su possibile dolo
I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Rieti e del distaccamento territoriale di Poggio Mirteto sono prontamente intervenuti nelle prime ore di questa mattina per un principio di incendio che aveva coinvolto nella frazione di Poggio Corese nel Comune di Scandriglia, più autovetture parcheggiate, una a fianco all’altra, all’interno di un cortile privato.
L’opera dei Pompieri sabini è valso lo spegnimento delle fiamme, che in quel momento minacciavano seriamente una abitazione adiacente all’incendio, e la messa in sicurezza di altre autovetture parcheggiate anch’esse nel cortile.
In posto sin dai primi momenti anche i Carabinieri della locale stazione.



Valle del Primo Presepe, Vescovo Domenico: con il cuore e la testa alla prossima edizione
«Siamo già con il cuore e con la testa all’edizione 2018 / 2019». Così mons Domenico Pompili ha salutato quanti sono intervenuti alla premiazione del contest di arte presepiale compreso tra le iniziative della Valle del Primo Presepe.
Un percorso concluso il 6 gennaio che ha visto distribuite tra Greccio e Rieti eventi ed esposizioni intrecciate al tema della rappresentazione della natività che san Francesco “inventò” a Greccio nel 1223.
«L’abbiamo chiamata edizione “zero” e chi ha partecipato a questo progetto – che ha una valenza innanzitutto spirituale e culturale – voleva sperimentarsi attorno a una idea che mi pare sia risultata ampiamente condivisa: che il presepe di Greccio è la cifra spirituale del nostro territorio», ha sottolineato il vescovo.
Una prova confortante della bontà dell’intuizione, del resto, si è vista nel fatto che mai come quest’anno, «da Cantalice a Borbona» si è verificato tutto un fiorire di iniziative intrecciate al tema. «Si tratta di metterle a sistema – ha detto don Domenico – perché questo è il nostro deficit: siamo un territorio piccolo e molte volte frazionato. Si tratta invece di fare sistema, ma per una motivazione innanzitutto culturale e spirituale, quella che dà al nostro territorio una identità».
«Nel periodo di Natale, tutti fanno riferimento al presepe: noi dobbiamo avere la forza di inserirci con la nostra caratteristica, che è unica e irripetibile. Quest’anno abbiamo posto semplicemente le basi di un lavoro che deve progressivamente crescere, soprattutto nel coinvolgimento. La presenza dei giovani delle scuole, da questo punto di vista è stata sintomatica di quella che può essere la strada da percorrere insieme ai diversi territori».

