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sabato 7 Novembre 2026
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"Porta sociale", prima raccolta alimentare al Carrefour di viale Morroni

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Nella giornata di oggi, venerdi 16 febbraio, dalle ore 10 alle ore 19, al Carrefour di viale Moroni a Rieti si terrà la prima raccolta alimentare rientrante nel progetto “Porta sociale”.
L’evento vede la collaborazione di molte associazione di Rieti e provincia, oltre alla disponibilità fornita dal supermercato Carrefour.

"Sabato Italiano", il 17 febbraio ospiti: Chiarappa, Cherubini, Pasqualina & Friends

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Sabato 17 febbraio, a partire dalle ore 11, su Radiomondo andrà in onda una nuova puntata di Sabato Italiano, in diretta dagli studi di via Garibaldi, 294.
Ospiti in studio:
– Gabriella Chiarappa, inviata di Radiomondo a Sanremo 2018 ed esperta di moda
– Monica Cherubini e la sua cagnolina Luigia
– Associazione animalista Pasqualina & Friends

Ascolta Radiomondo in FM, frequenza 99.9 MHz, in streaming su radiomondo.fm e tramite la nostra App gratuita per Apple e Android.
Diretta video sulla pagina Facebook di Radiomondo e su NPC TV canale 662 del digitale terrestre.

Pendolare: Perchè si insiste con la fermata di Grotti se non salgono passeggeri?

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Ci scrive Romeo, pendolare reatino usufruitore del servizio trasporti garantito da Troiani. Il nostro lettore ogni giorno sale sul pullman per raggiungere Avezzano per lavoro, e lamenta di come si insista a far fermare il bus Troiani alla fermata di Grotti, ritenuta da Romeo utile”, visto che mai nessuno è lì ad attendere il mezzo di trasporto. Però questa fermata – commenta il pendolare – ci fa perdere oltre dieci minuti, pochi direte voi, ma molti per chi è sul pullman da tre ore.
“Da oltre un anno noi lavoratori, 250 in totale, chiediamo di bypassare questa fermata, in modo da arrivare subito alla superstrada. Abbiamo scritto alla Regione Lazio lo scorso 30 gennaio 2018, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Prima di questa non risposta arrivò anche una bocciatura alla nostra proposta di spostare la fermata in prossimità della superstrada, ma sopo un sopralluogo la Regione rispose con un secco no in quanto non sussistono le condizioni di sicurezza. Quindi noi pendolari cosa dovremmo fare? “

GdF, concorso pubblico arruolamento 61 allievi ufficiali

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Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4a Serie Speciale – nr. 13 del 13 febbraio 2018, è stato pubblicato il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 61 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2018/2019.
I posti disponibili sono così ripartiti:
a) 55 (cinquantacinque) destinati al comparto ordinario;
b) 6 (sei), destinati al comparto aeronavale, suddivisi così come segue:
(1) 3 (tre) riservati alla specializzazione “pilota militare”;
(2) 3 (tre) riservati alla specializzazione “comandante di stazione e unità navale”.
La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 15 marzo 2018 e riguardare uno solo dei predetti comparti e specializzazioni.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che:
– abbiano, alla data del 1° gennaio 2018, compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno d’età (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1996 e il 1° gennaio 2001 – estremi inclusi);
– siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;
– non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2017/2018.
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Mario, Stefania e il sorriso di Filippo

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«Avevamo due soluzioni: o impazzire, o reagire, e abbiamo deciso per la seconda». Mario Sanna è deciso e pragmatico nonostante gli occhi che di tanto in tanto si lucidano parlando di Filippo (nella foto).
Lui e la moglie Stefania, intervistati da andareoltre.org, sono genitori sconvolti dalla morte di un figlio avvenuta dopo giorni di agonia a causa del terremoto del 24 agosto 2016 ad Amatrice.
Filippo Sanna, uno dei tre figli della coppia, allora non aveva ancora 23 anni. Quel dolore «che ti annebbia e non ti fa ragionare» lo hanno trasformato quasi subito in iniziative, idee, rassegne, memorial affinché il suo ricordo non si perda nel tempo.
L’Associazione “Il sorriso di Filippo” è nata subito dopo l’elaborazione del lutto, «una cosa nata dalla necessità» realizzata grazie al supporto di amici, associazioni e conoscenti che hanno voluto dare il proprio supporto in memoria di una giovane e solare vita spezzata. Proprio in virtù della vivacità di Filippo, amante della musica e della lettura, tutte le attività volute dalla sua famiglia andranno a supporto dei giovani, per permettere loro di vivere un’esistenza culturalmente piena ed appagata.
In nome di Filippo Sanna sono nate due borse di studio alla facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, ed altre due al conservatorio per ricordare anche Anna Grossi, giovane musicista anche lei scomparsa a causa del sisma. E poi la prima edizione del Premio Letterario Nazionale per ragazzi che sta per vedere la luce e tante altre bozze da sviluppare. Ma Stefania e Mario non hanno intenzione di fermarsi. Parlano a raffica, si sovrappongono, elencano le molte idee in cantiere che sono tenacemente motivati a realizzare.
Viene spontaneo chiedersi da dove attingano tanta forza e tanta energia per andare avanti con un simile entusiasmo dopo un dolore così atroce. Stefania tira fuori dalla sua borsa le sue risposte, e le dispone in bella mostra sul tavolo. La prima è un vecchio numero di «Frontiera», settimanale della diocesi di Rieti, datato 9 settembre 2016.
È un po’ spiegazzato e consunto, non ci vuole molto a capire che lo porta sempre con sé, aperto a pagina 10. «Non ricordo neppure bene in base a quale casualità mi capito questo giornale tra le mani, ma tutto è partito da questo articolo».
Una pagina scritta pochissimi giorni dopo la tragedia del terremoto che riportava le parole del teologo Simone Morandini, ospite del primo Meeting dei Giovani di Greccio: «Dio non è mai indifferente al nostro dolore».
A corredo dell’articolo, l’inquietante fotografia di una casa ridotta ad un cumulo di sassi, con un’utilitaria bianca miracolosamente intonsa in primo piano. Per Stefania è un segnale forte: è la loro casa, quella dove è morto Filippo, e quella è la sua macchina. Non fa che domandarsi «perché proprio la mia casa tra tante foto».
Ci sono altre “risposte” disposte sul tavolo di fronte a noi. C’è “Gocce di Memoria”, il libricino voluto dalla diocesi di Rieti per ricordare le 249 vittime, che ha contribuito a maturare nell’animo di Mario e Stefania la volontà di proseguire nel percorso del ricordo del figlio e delle altre persone scomparse. E poi ancora, un libro donato casualmente che invita a «trasformare la propria vita in danza».
Ma i tempi per “andare oltre”e volgere il dolore in propositività non sono ancora maturi, la sofferenza è forte, talvolta insopportabile. La “svolta”, quella decisiva, arriva attraverso le parole di Riccardo, l’altro figlio ventenne, studente universitario a L’Aquila: «se mamma e papà continueranno a piangere finirà che non vorrò più vederli e rimarrò definitivamente a L’Aquila».
Attraverso queste parole taglienti come rasoi Mario e Stefania capiscono che dopo aver perso Filippo non possono permettersi di perdere anche gli altri due figli. Così voltano pagina. Trasformano la voglia di lasciarsi morire in voglia di fare. A servizio di tutti i ragazzi che vorranno proseguire a coltivare le proprie passioni, le stesse passioni bruscamente interrotte dal tremore della terra in quella tragica notte d’estate.

Laboratorio di vocalità e gestualità corporea "Danzare la voce" con Laura Desideri

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Canto libero come espressione del proprio essere, come estensione di quello che lo costituisce in quanto tale, canto libero come consapevolezza del proprio suono. In ognuno di noi esiste canto, ed il canto è, prima di essere tecnicizzato e reso un linguaggio artistico tramite l’interpretazione personale, materia e vibrazione fisica della nostra anima. Accantonare per un po’ il concetto di canto nell’accezione tradizionale del termine per concentrarsi sulla connessione cuore / corpo / mente in quanto strumenti “musicali” potenti.
Dunque poter risuonare in connessione stretta con lo spazio vissuto e gli altri, dunque non considerarsi cantanti ma entità che “suonano” nell’ecosistema mondo. Condivisione esperienziale, vissuto personale, immaginario collettivo e respiri per arrivare ad armonizzarsi con se stessi e gli altri. Il lavoro che intraprenderemo sarà essenzialmente un percorso interiore più che estetico, dove ognuno potrà esprimere la sua voce unica e speciale. Cantare liberamente per curarsi ed esorcizzare per poi lasciarsi andare al cuore dell’espressione vocale singola o corale.
Il laboratorio è aperto a chiunque voglia apprendere come sbloccare e far risuonare la propria voce a prescindere dalla finalità canora. Utile a professionisti come attori cantanti insegnanti, utilissimo a tutti. Non sono quindi richieste particolari capacità canore e conoscenze musicali, se non curiosità e amore per la ricerca. Lavorare sul canto d’insieme attraverso una coralità diversa. Dedicarsi al canto come timbro sereno, al rilassamento corporeo meditativo per giungere ad una vocalità tesa all’improvvisazione, alla trasformazione e alla correlazione tra energie umane diverse.
La nostra voce può aggiungere una storia fantastica alla propria danza, al gesto che nasce e si trasforma. Può donarci una spontaneità corporea infinitamente vera. Anche la percussione corporea sarà un elemento forte del nostro viaggio attraverso il ritmo del cuore.
Delle volte la voce condurrà al movimento corporeo e delle volte la gestualità ci condurrà al suono, alla voce istintiva. Il suono personale, la voce, potrà nutrire il movimento rendendolo piu esteso, fluido, consapevole. Il corpo in movimento raggiunge un altro livello quando è la voce a condurlo e la danza diviene piu potente se si ha coscienza del proprio corpo e della propria voce. Il lavoro che faremo metterà in stretta connessione corpo e mente aprendo il proprio respiro per risvegliare una presenza sensibile in noi, per ritrovare una voce organica e naturale che dia movimento alle parole e nutra la nostra danza . Ritroveremo anche il silenzio da dove tutto ha inizio, suono e gesto rendendo visibile l’invisibile. Esplorando le varie casse di risonanza, e basando il lavoro sull’ascolto e l’osservazione, utilizzeremo la voce come materiale da modellare nello spazio e connettere il piano spirituale al mondo della materia. Un altro obiettivo del laboratorio sarà quello di lavorare sui propri limiti per meravigliarsi nello scoprire nuove voci.
La polifonia a cui giungeremo sarà l’eco della sonorizzazione delle nostre emozioni.
Alcuni contenuti di lavoro:
• Ascolto profondo e condivisione
• Capacità di entrare dentro gli altri
• Ascolto interiore
• Elementi di body percussion
• Creazione di circle songs
• Il suono come movimento e viceversa
• Elementi di contact improvisation
• Segnali per seguire gli impulsi del MASTER
• Ascolto a specchio
• Postura positiva
• Liberare il corpo
• Esercizi di emissione e focalizzazione sui punti di risonanza
• Potenziamento vocale ed emissione della voce autentica
• Il corpo del cantante, struttura e muscolatura a sostegno del suono
• L’uso della voce come strumento d’improvvisazione
• La voce come massaggio
> Consigliato abbigliamento comodo.
Cantare liberamente fa bene all’anima, è ANIMA…..
Appuntamento con la maestra Laura Desideri (nella foto) per il 18 febbraio dalle 15.30 alle 19.30 – Circolo Ricreativo Simone Franceschini – Chiesa Nuova, 126.  Costo 15 euro. APERTO A TUTTI

LAURA DESIDERI
Cantante sperimentale e organettista.
Il canto come espressione del proprio essere dalla tenera infanzia. Formazione nel ramo artistico visuale dopo il diploma al liceo scientifico C.Jucci di Rieti nel 1998. Laurea in Decorazione e Beni Storico Artistici all’Accademia Di Belle Arti di L’Aquila
nel 2007.
Nettamente autodidatta nello studio del canto, sostenuta nella tecnica dalla collaborazione con svariati maestri di canto corale lirico e moderno. Alcuni nomi: Alessandro Nisio, Ettore Maria Del Romano, Lucia Casagrande Raffi per la tecnica lirica,Trini Lopez Massie per il gospel, Mauro Tiberi e la grande Sajncho Namčylak per quanto riguarda il canto armonico.
Di stampo sperimentale l’approccio all’organetto 8 bassi stimato dal maestro Riccardo Tesi. Il progetto solista della cantante e compositrice Laura Desideri,originaria della terra Sabina trae la sua ispirazione dalle pratiche tradizionali sciamaniche del suono, dal canto sacro, tribale oscuro, dalla classica indiana, dalle vibrazioni della popolare italiana piu antica,dalllo spiritual afroamericano e ne crea una contaminazione esperienziale intrisa di vita.
Crede fermamente nell’arte dell’utilizzo della voce come guaritrice e studia il canto armonico con il Maestro Mauro Tiberi Questo ha portato la sua esplorazione nell’ applicazione esoterica del suono, così come all’utilizzo dell’elettronica, la pratica dell’overdubbing è oggi una delle sue espressioni musicali più creative e dedite al potenziamento dell’improvvisazione. La sua voce e la sua composizione estemporanea è fortemente legata ai paesaggi in cui è cresciuta. Il suo amore per la natura selvaggia e il mondo degli elementi la ispira a scrivere musica che riflette direttamente la loro essenza.
Dotata di una vasta gamma vocale spesso dal tono cristallino, canta con profondità e bellezza, conducendo il pubblico ad immergersi in un viaggio emotivo e invitando gli ascoltatori a riconnettersi con il proprio scopo e il cuore della Terra. Tessendo un paesaggio sonoro che è etereo, inquietante a volte, e antico, l’intenzione di LD è quella di creare musica che aiuta nella esperienza catartica e trasformativa. Per lei, la musica è cura LD sta espandendo il suo lavoro per offrire coaching e tutoraggio ad altri artisti o persone
che vogliono sviluppare la propria espressione.

Nasce "L'accoglienza congiunta" per contrastare la violenza sulle donne

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La violenza contro le donne è un fenomeno multidimensionale e necessita, per un’adeguata presa in carico, di una formazione specializzata, che implica l’assunzione di un approccio di genere ma, soprattutto, una modalità organizzativa che metta in primo piano il lavoro di rete e la sua specifica modalità di intervento.
Proprio con queste finalità nasce il progetto del Centro Antiviolenza Il Nido di Ana, “L’accoglienza congiunta”, approvato con Determinazione del 02.11.2016 n. G12775 relativo ai: ”Progetti per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere”.
Un percorso formativo in sinergia con la Prefettura, i Servizi Sociali del Comune di Rieti, l’ Ordine degli Avvocati di Rieti, l’ Ordine degli Psicologi del Lazio, ASL e Questura di Rieti, per condividere una strategia di accoglienza congiunta delle donne vittime di violenza.
Quando si vogliono agire politiche di contrasto alla violenza di genere contro le donne, è necessario lavorare in un’ottica di rete e intervenire nel percorso di uscita dalla violenza. Per raggiungere tale scopo occorre avere chiaro e portare avanti un obiettivo preciso: la costruzione di un linguaggio comune.
Un ulteriore finalità del progetto formativo riguarda la necessità di sviluppare un processo più adeguato di presa in carico delle donne vittime di violenza, creando un raccordo interistituzionale tra istituzioni pubbliche e private e tra associazioni e professionisti per definire la messa in pratica di procedure operative della rete antiviolenza.
In tal modo si rende concreta la rete di protezione e di supporto alla fuoriuscita dalla violenza delle donne. In questa situazione, e solo in questa situazione, la donna riesce a trovare la forza necessaria per chiedere aiuto, sentendosi protetta dalle istituzioni e dai servizi coinvolti, riducendo vistosamente la sensazione di solitudine e di insicurezza che la investe e che le impedisce di chiedere aiuto.
PROGRAMMA
Modulo 1 – 17 Febbraio ore 9:00 – 14:30
Psicologia della vittima e modalità di accoglienza (Teresa Bruno, psicologa psicoterapeuta presidente del Centro Antiviolenza Artemisia di Firenze)
Modulo 2 – 02 Marzo ore 9:30 – 13:30
Evidenze neurobiologiche del trauma relazionale (Maurizio Stupiggia, psicologo psicoterapeuta Direttore Scuola Biosistemica di Bologna)
Modulo 3 – 16 Marzo ore 9:30 – 13:30
Violenza nelle relazioni intime: assecondare il maltrattante come strategia di sopravvivenza e probabilità di recidiva negli autori di violenza (Maria Elisabetta Ricci, psicologa coordinatrice del GdL Violenza nelle relazioni intime Ordine Psicologi del Lazio)
Modulo 4 – 14 Aprile ore 9:30 – 13:30
Il percorso di sostegno e riabilitazione degli autori di violenza (Mario De Maglie, psciologo psicoterapeuta coordinatore Centro di Ascolto per uomini maltrattanti di Firenze)
Modulo 5 – 20 Aprile ore 9:30 – 13:30
Codice Rosa: rafforzare la prassi operativa di accoglienza in ospedale (Vittoria Dorietti ideatrice Codice Rosa e Dirigente ASL Toscana Sud Est)
Modulo 6 – 05 Maggio 9:30 – 13:30
Linguaggio mediatico e violenza di genere: restituire dignità ed evitare l’emulazione (Alessia Consiglio e Fabiana Manigrasso, giornaliste NarrAzioni Differenti
Modulo 7 – 25 Maggio 9:30 – 13:30
Incontro finale, formazione gruppo di lavoro. Durante l’incontro finale verranno consegnati gli attestati di partecipazione a chi ha seguito almeno l’80% delle ore di formazione

Mille trasformazioni della plastica raccontate con "Magicamente Plastica"

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Si è tenuto presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti “Magicamente plastica”, lo spettacolo promosso da Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, in collaborazione con ASM Rieti e con il patrocinio del Comune di Rieti, per raccontare agli alunni delle scuole primarie reatine i segreti del riciclo e le mille trasformazioni della plastica.
A dare il benvenuto ai 600 studenti intervenuti, il Responsabile Relazioni col territorio di Corepla, Massimo di Molfetta, Il Presidente di Asm Rieti Alessio Ciacci e l’assessore all’ambiente, Claudio Valentini.
Dopo un breve pre show in compagnia di Mr Plastik e della sua assistente Polly Ester, lo spettacolo ha preso vita con i bizzarri esperimenti del Prof Poliprò e del Prof Poly Tilene, due magici scienziati che hanno stupito gli spettatori con imprevedibili apparizioni, inspiegabili levitazioni e sorprendenti trasformazioni degli imballaggi in plastica in nuovi oggetti. Grazie alla magia, che utilizza un linguaggio diretto e universale, è stato così possibile dar vita a un vero e proprio progetto di edutainment: raccontare il riciclo della plastica attraverso il divertimento e lo stupore. Un modo nuovo per fissare nella memoria dei giovanissimi spettatori un tema di grande interesse e per renderli più consapevoli dell’importanza della raccolta differenziata.
Al termine dell’evento, inoltre, sono stati distribuiti dei gadget in plastica riciclata a tutti i ragazzi presenti e consegnati dei kit didattici alle insegnanti per poter approfondire, anche in classe, i temi legati all’ambiente.
“Ringraziamo COREPLA ed il Comune di Rieti- afferma il Presidente di ASM Alessio Ciacci- per questa bellissima mattinata che ci ha permesso di coinvolgere oltre 600 studenti in un bello spettacolo che ha toccato anche i temi del riciclo e dell’ambiente. Questi ragazzi saranno la Rieti del futuro. Grazie a eventi come questi ASM lavoriamo con le giovani generazioni per un futuro più sostenibile e continuiamo ad essere a disposizione delle scuole per laboratori ed incontri per approfondire i temi del riciclo dei materiali.”
Medesima soddisfazione per l’assessore all’ambiente, Claudio Valentini e per il Comune di Rieti che ha patrocinato l’iniziativa. “Una manifestazione, simpatica, molto utile, e da ripetere – ha detto Valentini – che mira alla sensibilizzazione, soprattutto verso i bambini, ad una corretta gestione della raccolta differenziata e del riciclo della plastica. Il Comune sarà lieto di patrocinare altre iniziative simili, magari rivolte anche agli studenti delle scuole medie, ponendo al centro anche il riciclo della carta. Sensibilizzare ed informare i giovani vuole dire avere degli adulti che sapranno comportarsi correttamente nella gestione dei rifiuti, nel rispetto dell’ambiente”.

Arrestato spacciatore reatino che occultava cocaina nelle mutande

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Nel corso degli ulteriori servizi di controllo del territorio rafforzati per contrastare la commissione di furti e lo spaccio di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile ha arrestato il pregiudicato reatino S.G. di anni 49, resosi responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nell’ambito dei controlli di Polizia intensificati nelle aree ritenute più a rischio, soprattutto in tema di furti e per lo spaccio di sostanze stupefacenti, anche con particolare riferimento ai canali di approvvigionamento della piazza reatina, le pattuglie della Squadra Mobile hanno attuato un’attenta vigilanza lungo la via Salaria.
Nel pomeriggio del 13 febbraio 2018 gli investigatori hanno fermato per controllo un’autovettura che marciava in direzione Rieti, il cui conducente è apparso particolarmente preoccupato ed agitato durante i rituali controlli.
L’uomo, già gravato da precedenti penali in tema di stupefacenti, è stato così sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso, occultati nella biancheria intima, di oltre 60 grammi di cocaina.
Le successive perquisizioni domiciliari effettuate dagli Agenti nel suo domicilio, in un comune della provincia di Rieti, hanno consentito di rinvenire e sequestrare altre dosi di cocaina, oltre 50 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi da spacciare.
L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ne ha disposto la traduzione in regime di arresti domiciliari nella sua abitazione e davanti alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Inoltre, nel corso degli stessi controlli, gli investigatori della Squadra Mobile hanno individuato tre giovani assuntori di sostanza stupefacente trovati in possesso di piccole quantità di marijuana, che sono stati segnalati alla locale Autorità Amministrativa per i provvedimenti sanzionatori di competenza.

Doblò in fiamme sulla Salaria. Spavento per i due occupanti

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I Vigili del Fuoco di Rieti sono da poco intervenuti sulla strada consolare SS.4 Salaria al Km 62,600 per un incendio di un furgoncino privato con al suo interno due persone.
Subito giunti in posto i Pompieri sabini hanno spento le fiamme e contestualmente salvate tutte le attrezzature presenti all’interno del mezzo mettendolo successivamente in sicurezza.
Presente in posto anche la Polizia Stradale che ha dato supporto all’intervento dei Vigili del Fuoco controllando il flusso stradale in quel momento molto sostenuto. Per i due occupanti alla fine solo un grande spavento.
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