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martedì 16 Giugno 2026
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Kaizen Karate-Do Rieti, esami di cintura al PalaSojourner

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Una giornata dedicata al karate tradizionale, alla crescita personale e alla valorizzazione del lavoro svolto durante l’intera stagione sportiva. È quella andata in scena sabato 13 giugno al Palasojourner di Rieti, dove la ASD Kaizen Karate-Do Rieti ha riunito allievi, famiglie, istituzioni e ospiti in occasione degli esami di passaggio di kyu e della cerimonia conclusiva dell’annata 2025/2026. La manifestazione, ospitata nella più importante struttura sportiva indoor della provincia, ha visto la partecipazione di oltre 50 praticanti. Per 38 di loro, di età compresa tra i 5 e i 54 anni, la giornata ha rappresentato un momento particolarmente significativo: quello della verifica tecnica per il conseguimento del grado successivo. Ad aprire l’evento è stato uno stage tecnico diretto dalla maestra Cinzia Ceneri, IV dan FIKTA e campionessa mondiale ITKF, ospite ormai abituale delle iniziative organizzate dal club reatino. Attraverso esercizi dedicati ai fondamentali del karate shotokan tradizionale, al controllo del movimento, alla coordinazione e all’applicazione delle tecniche, gli allievi hanno avuto l’opportunità di approfondire aspetti centrali del proprio percorso formativo prima di affrontare le prove d’esame.

L’appuntamento ha rappresentato molto più di una semplice sessione di valutazione tecnica. Gli esami di kyu costituiscono infatti una delle tappe più importanti nella crescita di ogni karateka, poiché consentono di verificare non soltanto le competenze acquisite, ma anche l’impegno, la costanza e la maturità sviluppati durante il percorso di pratica. Nel corso della manifestazione è stato inoltre riservato uno spazio speciale alla celebrazione dell’attività agonistica che ha caratterizzato gli ultimi mesi. Attraverso alcune dimostrazioni, gli atleti della società hanno riproposto le performance di gara che hanno contribuito ai risultati ottenuti nelle competizioni nazionali della stagione. Numeri che raccontano una crescita costante: in appena due anni di attività, Kaizen Karate-Dōlo Rieti è riuscita a conquistare 32 medaglie in manifestazioni nazionali. A testimoniare la vicinanza del territorio all’associazione erano presenti anche diversi rappresentanti delle istituzioni e degli enti partner che hanno accompagnato il percorso del club nel corso dell’anno. Tra gli ospiti, le rappresentanti di ASI Rieti, Maria Luisa Carnassale e la dirigente Stefania Clari e la presidente del Comitato Gemellaggi del Comune di Rieti, Elisabetta Occhiodoro, insieme alla referente Erika Morelli.

Per gli istruttori Ilaria Dionisi e Marco Paolucci, promotori del progetto sportivo e educativo di Kaizen Karate-Do Rieti, la giornata ha rappresentato l’occasione ideale per osservare i risultati di un lavoro costruito settimana dopo settimana all’interno del dojo. Un ringraziamento particolare va a Roberto Pietropaoli, patron della RSR Sebastiani Rieti, per aver messo a disposizione il Palasojourner, permettendo a tecnici, allievi e famiglie di celebrare la conclusione della stagione in una cornice di assoluto prestigio. Con gli esami di passaggio di cintura si conclude ufficialmente una stagione intensa, ricca di esperienze e momenti di crescita condivisa. Un percorso che conferma la solidità di una realtà giovane ma già capace di ritagliarsi un ruolo importante nel panorama sportivo cittadino, mantenendo al centro i valori più autentici del Karate-Do: rispetto, disciplina e miglioramento continuo.

Nel fine settimana arresto giovane trovato in possesso di cocaina e hashish. Ritirate tre patenti e denunciate due persone alla guida ubriache

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I Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto confermano la costante e capillare presenza sul territorio attraverso un articolato servizio di controllo coordinato, disposto nelle aree della Bassa Sabina maggiormente interessate dalla movida notturna e dai principali flussi di aggregazione giovanile. Nel corso della notte tra il 12 e il 13 giugno, i militari dell’Aliquota Operativa e Radiomobile, con il supporto delle Stazioni di Fara in Sabina, Passo Corese, Castelnuovo di Farfa e Stimigliano, hanno attuato un vasto dispositivo di prevenzione. L’obiettivo principale ha riguardato il contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, il controllo delle condotte di guida pericolose e la prevenzione dei reati contro l’ordine pubblico. L’operazione, sviluppata attraverso posti di controllo, verifiche mirate e pattugliamenti dinamici,  con particolare attenzione alla frazione di Passo Corese, ha consentito di ottenere importanti risultati: in particolare è stato eseguito l’arresto di un giovane trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e hashish. Le successive perquisizioni hanno permesso di rinvenire ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente, unitamente a materiale per il confezionamento e strumenti per la pesatura e la preparazione delle dosi. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e l’arrestato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sul fronte della circolazione stradale, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 2 persone poiché sorprese alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti, 3 patenti di guida ritirate e 1 veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo. Sono state inoltre elevate diverse sanzioni pecuniarie per violazioni al Codice della Strada. Nel corso del servizio straordinario, sono state complessivamente identificate 107 persone (di cui 9 già sottoposte a misure di prevenzione), controllati 64 veicoli e ispezionati 9 esercizi pubblici per la verifica del rispetto delle normative vigenti. I risultati conseguiti testimoniano l’efficacia dell’azione preventiva e repressiva posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto, impegnati quotidianamente nel garantire sicurezza e legalità in ogni contesto operativo, dai centri urbani alle aree di aggregazione giovanile.

L’Arma manterrà elevata l’attenzione anche nei prossimi fine settimana e nelle fasce orarie più sensibili. L’obiettivo resta quello di assicurare ai residenti e ai numerosi frequentatori della movida un contesto sicuro, nel quale il sano divertimento possa convivere con il rispetto delle regole e della civile convivenza. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

 

 

Celebrato il passaggio della campana al Lions club Amatrice Micigliano Terminillo

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Venerdì 12 giugno, presso Colle Aluffi Eventi, il Lions club Amatrice Micigliano Terminillo ha celebrato il passaggio della campana con il nuovo Presidente Edoardo Marcelli ed il rinnovo del Consiglio Direttivo.
La manifestazione è stata aperta dalla cerimoniera Gabriella Raccosta che ha salutato i soci, gli ospiti, le autorità presenti e i Melvin Jones Pietro Nelli, Gianni Turina e Annarita Vicentini.
Particolarmente gradita è stata la presenza del Past Governatore Fabrizio Sciarretta, del Questore di Rieti Pasquale Fiocco, del Comandante della scuola NBC di Rieti Generale di Brigata Giorgio Guariglia Lions e Melvin Jones, del Comandante provinciale dei carabinieri colonnello Valerio Marra e della delegazione dell’ANCRI (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana) con i Cavalieri Nazzareno Di Vittorio, responsabile regionale, Remo Ferri responsabile provincia di Rieti, Pasquale D’Ambrosio e Domenico Carboni.

La Presidente uscente Loretana Grossi, nel salutare i presenti, ha illustrato l’ampio programma delle attività svolte durante l’anno sociale 2025-2026 e successivamente ha passato il tradizionale martelletto al nuovo Presidente Edoardo Marcelli che, nel ringraziare per la fiducia che gli è stata accordata, ha presentato il nuovo Consiglio Direttivo composto da Edoardo Marcelli Presidente, Matteo Di Giuliani Vice Presidente, Annarita Vicentini Segretaria, Gabriella Raccosta Cerimoniera, Loretana Grossi Tesoriera, Ercole Ciavarroni, Enrico Di Sisto e Natalia Biarese Comitato Soci e Gianni Turina Comunicazione e Marketing.

Il Past Governatore Fabrizio Sciarretta, nel congratularsi con il Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo per le numerose attività svolte in questi anni, ha ribadito l’importanza dei valori che identificano i Lions e la capacità di offrire i loro servizi di solidarietà con spirito di amicizia e competenza.
Particolarmente gradito, manifestato con un caloroso applauso, è stato il concerto di benvenuto tenuto dai soci Matteo Di Giuliani al sax e Valentina Gentile al pianoforte che costituiscono un’eccellenza artistica all’interno del Lions Club.

Scontro in via Molino della Salce tra due auto: Polizia Locale sul posto

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La settimana si apre con un nuovo incidente in uno dei punti nevralgici della Città, via Molino della Salce incrocio via Pietro Boschi, già teatro di altri sinistri. Due le auto coinvolte stamane, 15 giugno intorno alle ore 9:30, altezza edicola. Sul posto la Polizia Locale per i rilievi.

Intervento del CNSAS sui Monti Lucretili: In tutto tre gli interventi nel fine settimana

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Il CNSAS è intervenuto nel fine settimana in tre distinti interventi di soccorso tra la provincia di Rieti e l’area dei Monti Lucretili. Il primo intervento ha riguardato un escursionista caduto durante un’uscita sul Monte Valloni.
I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio sono intervenuti congiuntamente al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco.
Una volta raggiunto dalle squadre di terra e valutate le sue buone condizioni generali, l’uomo è stato accompagnato fino alla sede stradale e affidato ai sanitari del 118 intervenuti con autoambulanza.

Parallelamente, una seconda squadra è intervenuta in supporto ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo in Val di Teve, nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino, in prossimità del confine regionale.
Quattro escursionisti erano rimasti bloccati nei pressi di un salto di roccia. Dopo la localizzazione e la valutazione della situazione, i quattro sono stati recuperati in buone condizioni dall’elisoccorso 118 dell’Aquila e trasferiti in sicurezza a Cartore consentendo il successivo rientro delle squadre impegnate nelle operazioni.

Nella notte tra sabato e domenica, inoltre, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio sono intervenuti sui Monti Lucretili per la ricerca di due escursionisti dispersi tra i comuni di Marcellina e San Polo dei Cavalieri. Grazie alla profonda conoscenza del territorio da parte delle squadre di terra, i due sono stati rapidamente localizzati e raggiunti. Accertate le loro buone condizioni, sono stati accompagnati fino alle rispettive autovetture, concludendo positivamente l’intervento.

SEKO, FIOM CGIL Rieti: “L’Azienda non riconosce il ruolo del Sindacato quale rappresentanza dei lavoratori”

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“La Fiom Cgil di Rieti-Roma EVA rende noto il sistema di relazioni sindacali presente nell’azienda reatina Seko: il sindacato condanna apertamente la condotta della direzione aziendale che sistematicamente e in tutte le ripetute occasioni di confronto, non riconosce il ruolo di rappresentanza degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori che svolge la Fiom Cgil evitando di dare risposte alle nostre innumerevoli richieste e proposte e rifiutando di aprire un percorso condiviso di relazioni sindacali. La Fiom Cgil, sindacato fortemente rappresentativo in Seko, ha da sempre cercato elementi di confronto con l’azienda su molti temi che dovrebbero essere particolarmente sentiti da un gruppo che rappresenta una parte importante del tessuto industriale reatino: crescita professionale , contrattazione di 2° livello e organizzazione del lavoro ricevendo in cambio continui rinvii e mancate risposte da parte aziendale e alimentando così un clima di insoddisfazione crescente tra tutte le lavoratrici e lavoratori, così come emerso con forza nelle assemblee dei giorni scorsi, che vedono non riconosciute e valorizzate le loro legittime aspirazioni di miglioramento delle proprie condizioni lavorative. La Fiom Cgil ritiene doveroso e non più rinviabile che nell’azienda che rappresenta, per dimensione e addetti, la seconda realtà del nucleo industriale vengano superate queste rigide e anacronistiche politiche aziendali che ostacolano un confronto propositivo tra sindacato e azienda e che si avvii una discontinuità rispetto al passato per favorire la crescita produttiva dello stabilimento valorizzando, in termini professionali e salariali, le tante competenze e professionalità che costituiscono la vera ricchezza dell’impresa”. Così nella nota Luigi D’Antonio ed Emiliano Lelli, Fiom Cgil Rieti Roma Eva

Sostenibilità, dall’oliveto al frantoio, l’olio extravergine misura il proprio impatto ambientale

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La sostenibilità dell’olio extravergine di oliva non si misura soltanto nel frantoio, ma lungo l’intero ciclo di vita del prodotto: dall’oliveto alla raccolta, dalla trasformazione al confezionamento, fino alla distribuzione. È questa la prospettiva adottata dalla ricerca scientifica internazionale per valutare l’impatto ambientale delle produzioni agroalimentari e comprendere dove intervenire per migliorarne l’efficienza. È questo il tema del nuovo approfondimento promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari nell’ambito del percorso di comunicazione realizzato insieme a Italia Olivicola in attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115. La ricerca applica sempre più frequentemente alla filiera dell’olio extravergine di oliva la metodologia LCA (Life Cycle Assessment), che consente di valutare gli effetti ambientali lungo tutto il percorso produttivo. Uno studio realizzato in Toscana da Iraldo, Testa e Bartolozzi ha stimato un’impronta carbonica pari a circa 3,63 chilogrammi di CO₂ equivalente per ogni chilogrammo di olio extravergine prodotto, evidenziando come pratiche agricole, sistemi di trasformazione e scelte logistiche possano incidere in modo significativo sul risultato finale.

Gli studi concordano nel ritenere la fase agricola uno dei passaggi più rilevanti dal punto di vista ambientale. Tuttavia, l’olivicoltura presenta caratteristiche peculiari che la distinguono da molte altre produzioni agricole. Gli oliveti tradizionali, spesso condotti in asciutta e radicati in aree collinari o marginali, svolgono una funzione importante di tutela del paesaggio, contrasto all’erosione e presidio delle aree rurali. Numerose ricerche evidenziano inoltre il ruolo degli oliveti come veri e propri serbatoi di carbonio. Grazie alla biomassa permanente degli alberi e alla capacità del suolo di accumulare sostanza organica, questi sistemi agricoli contribuiscono all’assorbimento di anidride carbonica e alla conservazione della fertilità dei terreni. In molte aree italiane, l’olivo rappresenta non solo una coltura produttiva, ma anche uno strumento di tutela ambientale e territoriale.

Accanto alla fase agricola, anche il frantoio svolge un ruolo decisivo. Tecnologie più efficienti consentono oggi di migliorare la qualità dell’olio, ridurre i consumi energetici e valorizzare i sottoprodotti della lavorazione. L’impiego del nocciolino come biomassa energetica, il recupero delle risorse contenute nelle acque di vegetazione e le soluzioni di economia circolare stanno contribuendo a ridurre ulteriormente l’impatto della trasformazione. Anche il confezionamento e la logistica incidono in modo significativo sull’impronta ambientale complessiva dell’olio. Uno studio pubblicato nel 2023 da Ferrara e De Feo ha evidenziato come il peso degli imballaggi e il trasporto possano influenzare sensibilmente le emissioni complessive di CO₂, confermando l’importanza delle scelte effettuate lungo tutta la filiera. La sostenibilità dell’olio extravergine di oliva nasce quindi dall’equilibrio tra diversi fattori: gestione dell’oliveto, innovazione nei frantoi, valorizzazione dei sottoprodotti, efficienza energetica e scelte responsabili lungo la catena distributiva.

“Quando si parla di olio extravergine di oliva, la sostenibilità non può essere ridotta a uno slogan – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – è un tema che riguarda l’oliveto, il frantoio, il confezionamento, la logistica e il rapporto con il territorio. I frantoi italiani sono parte essenziale di questo percorso perché trasformano il frutto, custodiscono la qualità e contribuiscono a rendere più efficiente e responsabile l’intera filiera. Ogni scelta può contribuire a ridurre l’impatto ambientale e ad aumentare il valore del prodotto. È necessario accrescere la consapevolezza dei consumatori e raccontare che dietro una bottiglia di olio extravergine non c’è solo un alimento di qualità, ma un sistema produttivo che genera valore per l’ambiente, per i territori e per le comunità rurali”. Così nella nota AIFO

L’Associazione Santa Barbara nel Mondo celebra la Festa dell’Artiglieria

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Oggi 15 giugno celebriamo la Festa dell’Artiglieria. L’Associazione Santa Barbara nel Mondo abbraccia tutti gli Artiglieri e le loro famiglie: chi è in servizio, chi è in congedo, chi ha servito con onore.  Sotto la protezione di Santa Barbara, portiamo avanti insieme i valori di Pace, Coraggio e Umanità.  Auguri di cuore. Così nella nota Pino Strinati, presidente Associazione Santa Barbara nel Mondo

Un saggio di danza in giallo per l’Endometriosi

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E’ andato in scena il 13 giugno, al Teatro Flavio Vespasiano il saggio di fine anno della scuola Danzarte di Katya Benedetti, fondata nel 2005. Tante coreografie preparate dai docenti della scuola da un omaggio a Sant’Antonio, a Fabrizio de Andrè. Un viaggio attraverso sonorità e stili di danza da tutto il mondo fino ad arrivare alla coreografia di Katya Bendetti, il Girasole, fiore simbolo dell’endometriosi che rappresenta la forza delle donne affette da questa patologia cronica invalidante. Un balletto che ha emozionato tutti.

Un’onda gialla ha pervaso i presenti e ad accogliere il pubblico una scenografia meravigliosa realizzata con fiori gialli ai piedi di una ballerina, posta al centro del foyer. Attraverso l’arte coreutica è stato possibile davanti ad una numerosa platea comunicare consapevolezza verso la patologia, aiutando le donne anche giovani, a riconoscere i segnali del proprio corpo, condividere le proprie paure con esperti e agire perchè il dolore non è normale e deve essere gestito nel modo migliore. La scuola Danzarte ha subito sposato il progetto di consapevolezza di Rieti Consapevole, partecipando con un flash mob alla Giornata Mondiale dell’Endometriosi celebrata a Rieti il 28 marzo, promuovendo in sala prove, un’ importante giornata di ascolto con le volontarie del comitato civico e le danzatrice con le proprie famiglie. Da molti anni la scuola sostiene iniziative sociali, culturali, sanitarie e grazie alla sensibilità di Katya Benedetti, per cui la danza è anche mezzo di promozione valoriale e sociale per i suoi allievi, è stato possibile quest’anno, dare visibilità e fare luce sull’endometriosi.

“Una grande emozione abbiamo provato nel vedere fiori gialli diffondersi in tutta la platea e l’energia sprigionata dalla coreografia il Girasole con interpreti meravigliose – ha dichiarato il comitato civico Rieti Consapevole – tutte le volontarie vogliono ringraziare profondamente Katya Benedetti, i docenti, le danzatrici e le famiglie, per aver sostenuto un progetto a favore delle donne che si sono sentite invisibile e non ascoltate, per aver voluto essere al nostro fianco nell’aiutare gli altri”.

Ha portato i saluti a teatro, la volontaria di Rieti Consapevole, Consuelo Filippo, infermiera e naturopata, in rappresentanza delle volontarie impegnate nella tematica specifica dell’ endometriosi, esprimendo ringraziamenti e condividendo le iniziative. Il Comitato Rieti Consapevole, affronta da anni diverse tematiche civiche, sanitarie, culturali, cercando di dare voce a chi non ha voce e dal 2025 si è anche occupato di endometriosi con un gruppo di volontarie, mettendo in campo a Rieti diverse iniziative di informazione e divulgazione: un convegno scientifico, diverse giornate di ascolto, l’installazione di una endopank funzionale con l’Associazione La VocediUnalaVocediTutte, l’organizzazione della GIornata Mondale dell’Endometriosi, conferenze, passeggiate di consapevolezza, endopicnic.

Grande partecipazione alla commemorazione dei caduti di Poggio Fidoni – LE FOTO

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Nella giornata dell’11 giugno 2026 Poggio Fidoni ha ricordato i propri caduti alla presenza del prefetto di Rieti, Sua Eccellenza dott.ssa Pinuccia Niglio, dell’assessore alle Frazioni, Fabio Nobili che ha sostenuto la ristampa del libro di Wolfango Bucci dal titolo: “La storia di un giorno. Poggio Fidoni 1944”, di Alberta Paris delegata di Rieti. Presenti anche lo storico Roberto Marinelli e la Banda Musicale di Monte San Giovanni in Sabina, Maria Antonietta Contilli responsabile e segretaria del Circolo Campi d’Oro e realizzatrice Museo della memoria di Poggio Fidoni, ed il presidente dell’Associazione, Angelo Muratori. Per la Chiesa di Rieti presente invece don Gino, vice parroco di Poggio Fidoni. Al tavolo degli interventi presente anche Daniele Scopigno, direttore Archivio di Stato di Terni. All’interno dell’evento è stata presentato proprio il libro: “La storia di un giorno. Poggio Fidoni 1944”.

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