Importante rilancio degli investimenti, soprattutto in formazione e digitalizzazione, per sostenere processi di innovazione e sviluppo; conferma del trend positivo del fatturato e tenuta dell’occupazione, malgrado le ormai strutturali difficoltà di reperimento di nuova forza lavoro specializzata. Cresce l’interesse per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Le piccole e medie imprese della provincia di Rieti archiviano un 2025 evidenziando segnali di vitalità, ma esprimono un cauto ottimismo circa le aspettative per l’anno in corso, a causa della complessità del quadro geopolitico ed economico internazionale. Preoccupano gli aumenti dei prezzi dell’energia, l’inflazione in crescita, l’incremento dei costi di materie prime e l’incertezza sulle conseguenze dei conflitti in atto. Questi, in sintesi, i risultati dell’indagine congiunturale realizzata da Federlazio, su: LE PMI DEL LAZIO TRA DIFESA ATTIVA E VITALITA? REATTIVA, realizzata un campione di 500 aziende regionali, che periodicamente consente di avere una visione costante ed aggiornata dello stato di salute del nostro tessuto imprenditoriale e di mettere i risultati ottenuti a disposizione del sistema economico, istituzionale e sociale del territorio.
La rilevazione è stata integrata da un focus sull’impatto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente e sugli effetti delle tensioni geopolitiche sulle attività e le prospettive delle aziende, con particolare attenzione ai mercati energetici e l’instabilità delle rotte commerciali.
FATTURATO / È positivo l’andamento del fatturato per le Piccole e medie Imprese della provincia di Rieti. Per il 43,5% del campione preso in esame dall’indagine congiunturale della Federlazio, nel corso del 2025 i livelli di fatturazione sono risultati in aumento, rispetto al 40,9% registrato nel Lazio. Analogamente significativo il dato relativo alla stabilità: il 30,4%. Per il 26,1 % degli intervistati il trend è risultato in calo, rispetto al dato regionale che si attesta al 29,6%.
INVESTIMENTI / Nonostante l’incertezza generale, lo scorso anno oltre i due terzi (69,6%) delle piccole e medie imprese di questa provincia ha realizzato investimenti. Un dato di particolare rilievo, se confrontato con il 39,1% registrato nel 2024 ed il 45% del 2023. Interventi prioritari sulla ”Formazione” (43%) e una crescente attenzione all’efficienza energetica e alla cybersecurity. Altro tema affrontato dalla rilevazione della Federlazio è stato quello dell’occupazione. Il 30,4% degli intervistati ha aumentato i dipendenti nel corso del 2025. Oltre il doppio (60,9%) è risultata la percentuale di imprese che ha registrato una stabilità degli organici. Solo per l’8,7% c’è stata una diminuzione della forza lavoro. Il consolidamento dell’occupazione nelle PMI della provincia di Rieti è stato registrato malgrado le difficoltà, ancora diffuse, di reclutamento di nuova forza lavoro, soprattutto specializzata. Attraverso il questionario proposto al campione di imprese si è voluto, infatti, sondare se e in quale misura le piccole e medie imprese locali hanno affrontato ostacoli nel reperire manodopera, come riscontrato a livello regionale e nazionale. Oltre la metà, il 59%, degli intervistati ha incontrato difficoltà nella ricerca di nuovi lavoratori.
CONSEGUENZE DELLA GUERRA IN IRAN / Per definire un quadro più approfondito sulla situazione delle piccole e medie imprese del territorio, l’indagine ha inteso mettere in luce, nel trimestre marzo-maggio 2026, anche gli effetti negativi diretti del conflitto in IRAN sulle attività aziendali, con gli incontrollabili incrementi dei costi energetici e, l’instabilità delle rotte commerciali e il caro carburanti. Il grafico mette evidenzia come a giudizio del 25% delle PMI della provincia di Rieti, “ci saranno contraccolpi notevoli di medio periodo e dovremo adeguarci a un equilibrio precario. Cauto ottimismo è espresso dal 20% del campione, per il quale “Ci saranno effetti negativi ma riusciremo a mantenerci in equilibrio. E’ del 35% la quota di piccole e medie imprese secondo cui “non registriamo difficoltà particolarmente gravi a condizione che la situazione si normalizzi nel giro di poche settimane”. Ammontano, infine, al 20% le aziende per le quali le attività “solo marginalmente subiranno impatti significativi”
PREVISIONI E PROSPETTIVE / L’indagine della Federlazio ha rilevato anche le previsioni a breve termine, in ordine alle attese degli imprenditori per l’anno in corso. Le opinioni espresse sono risultate improntate ad un cauto ottimismo circa l’andamento dei prossimi mesi.
FATTURATO / La percentuale di imprese che prevede un aumento di fatturato nel corso del 2026 è pari al 38,1%, accanto ad un 52,4% che prevede una stabilità dei livelli. Solo per il 9,5% di intervistati si stima una contrazione, comunque contenuta al di sotto del 30%.
INVESTIMENTI / Positiva, ma condizionata dall’andamento complessivo aziendale, appare la propensione agli investimenti da parte delle PMI della provincia di Rieti per il 2026. Per il 16,9% “sono già programmati”; mentre per il 31% saranno realizzati “solo se si presenteranno opportunità interessanti” o dopo aver valutato “come andrà l’azienda” durante l’anno in corso (29,6%). Risposte contrarie (“Non sono previsti investimenti”) nell’22,5% degli intervistati.
OCCUPAZIONE / All’interno di questo quadro previsionale si collocano anche le stime delle imprese per quanto riguarda l’andamento dell’organico aziendale nel corso del 2026, che risultano improntate ad una prevalente estrema cautela, e nessuno degli intervistati prevede nuove assunzioni. Per il 30,4% delle risposte gli organici aziendali resteranno stabili, mentre per la maggioranza (47,8%) ci saranno uscite compensate da nuovi ingressi. Il 17,4% degli operatori stima una leggera riduzione, mentre il 4,3% non risulta in grado di prevedere.
“I risultati dell’indagine congiunturale sullo stato di salute delle PMI della nostra provincia nel 2025 – afferma il presidente di Federlazio Rieti, Alberto Cavallari – ci consegnano l’immagine nitida di un sistema produttivo che resta vitale, malgrado l’incertezza geopolitica, i notevoli impatti dei costi energetici, la ripresa inflazionistica e le difficoltà di reperire nuovo personale, elemento fondamentale per il futuro delle imprese. L’impegno profuso dalle nostre piccole e medie imprese ha contribuito ad ottenere un risultato immediato e concretamente misurabile: è aumentata la percentuale di aziende che hanno registrato una crescita del proprio fatturato, pari al 43,5%, così come quella delle imprese che hanno investito nel corso dello scorso anno, il 69,6%, vale a dire oltre due imprese su tre, superando i livelli conseguiti nei due anni precedenti. A fine 2025 – prosegue il presidente di Federlazio Rieti – i risultati raggiunti sono stati migliori rispetto alle previsioni e sono frutto dello sforzo di rinnovamento e degli investimenti messi in campo dalle aziende per rispondere alle diverse emergenze, attraverso l’adozione sempre più diffusa di innovazioni e applicazioni digitali, che hanno determinato un significativo salto di qualità nei processi produttivi e organizzativi. Emerge inoltre un interesse sempre più marcato verso l’Intelligenza Artificiale. Quasi la metà delle nostre piccole e medie imprese esprime un giudizio favorevole e oltre un terzo ha già pianificato o sta realizzando investimenti in questo ambito. Tuttavia questa propensione all’innovazione è frenata da due ostacoli di estrema criticità: la ormai cronica difficoltà di reperimento della manodopera, riscontrata da oltre la metà degli imprenditori, in particolare per le figure specializzate, e un sistema creditizio che, pur incrementando i prestiti, continua a privilegiare soprattutto le imprese di maggiori dimensioni. È altrettanto necessario lavorare affinché il territorio reatino possa tornare ad essere protagonista di una nuova stagione di sviluppo. Questo obiettivo può essere raggiunto solo rafforzando il tessuto manifatturiero, che rappresenta il principale motore di creazione di valore aggiunto, occupazione qualificata e competitività del territorio. Occorre creare condizioni favorevoli agli investimenti e rilanciare con decisione il Nucleo Industriale, che deve tornare ad essere il fulcro dello sviluppo economico della provincia. Auspichiamo che il Commissario straordinario operi con determinazione in questa direzione e siamo certi che saprà interpretare questo ruolo con responsabilità e visione strategica. È pertanto importante – conclude Alberto Cavallari – che le istituzioni continuino ad intervenire con misure concrete a sostegno del sistema produttivo, come dimostrano strumenti quali il bando per il contrasto alla deindustrializzazione. Su questa strada occorre proseguire, rafforzando gli interventi a favore degli investimenti e della competitività delle imprese, così da consolidare la crescita del sistema economico reatino e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione.”









