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domenica 28 Giugno 2026
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Vittoria epica e storica per la New Real Rieti che batte in rimonta il Formia

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Vittoria epica, una rimonta incredibile e un secondo tempo semplicemente straordinario. La New Real Rieti firma una delle imprese più belle della stagione superando al PalaMalfatti la capolista Città di Formia Calcio a 5 con un pirotecnico 9-6. Un successo di enorme valore contro una squadra che aveva già conquistato il campionato con tre giornate di anticipo. Una gara dai due volti per i ragazzi di mister Festuccia: primo tempo complicato e mal interpretato, ripresa straordinaria fatta di carattere, qualità e fame di vittoria.
Il Formia parte fortissimo e dopo neanche cinque minuti trova il vantaggio con Zullo sugli sviluppi di una rimessa laterale. La reazione dei reatini è timida e gli ospiti ne approfittano: Bertinelli raddoppia, poi ancora su schema da rimessa laterale arrivano le reti di Lancillotti e Kamel che portano il punteggio su un pesante 0-4. A scuotere i padroni di casa ci pensa Garcia, che con una bella azione personale sulla sinistra trova il sinistro vincente per l’1-4. Tre minuti più tardi, al 16’, un rapido triangolo tra Bucci e Morelli libera quest’ultimo davanti al portiere per il 2-4. Nel finale di frazione però arriva un episodio sfortunato per i reatini: una rocambolesca deviazione di Poletto termina sotto le gambe di De Carli per un clamoroso autogol che manda le squadre negli spogliatoi sul 2-5.

L’inizio della ripresa sembra complicare ulteriormente le cose per la New Real Rieti: Zullo firma il 2-6 al termine di una splendida azione corale tutta di prima. Ma proprio da quel momento cambia completamente la partita. I reatini cambiano volto e riaprono subito il match con Corpetti, bravo a sfruttare un rimpallo di Piretti e a battere il portiere. Al minuto 8 Garcia si inventa una perla assoluta: destro violentissimo dalla linea del tiro libero che si infila sotto l’incrocio per il 4-6.
Passano appena quaranta secondi e il PalaMalfatti esplode quando capitan Poletto lascia partire un destro da fuori area che vale il 5-6. Il Formia prova a reagire e colpisce un palo con Schininà, ma l’inerzia della gara è ormai tutta dalla parte dei padroni di casa.
Poco dopo arriva il pareggio: Corpetti ribadisce in rete una corta respinta del portiere su conclusione di Garcia e firma il 6-6. Il palazzetto diventa una bolgia e, sull’onda dell’entusiasmo, la New Real completa la rimonta: Poletto finalizza una rapida ripartenza di e realizza il gol del 7-6.

La partita resta intensissima ma un episodio chiave cambia ancora gli equilibri: Schininà rimedia il secondo giallo e lascia il Formia in inferiorità numerica. I reatini ne approfittano immediatamente e ancora Poletto trova la rete dell’8-6, salendo così a quota 27 gol stagionali e conquistando la vetta della classifica marcatori. Il Formia tenta il tutto per tutto con il portiere di movimento, ma la New Real Rieti chiude definitivamente i conti con Garcia, che dalla propria metà campo insacca a porta vuota per il definitivo 9-6 e il suo ventesimo centro stagionale. Al termine di una battaglia spettacolare da quindici gol, i reatini conquistano tre punti pesantissimi, frutto di una prova di carattere, orgoglio e straordinaria determinazione. Una vittoria che alimenta il sogno playoff e che resterà a lungo nella memoria del pubblico del PalaMalfatti.

Buon 8 marzo, ma perché si festeggia?

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L’evento da cui questa ricorrenza nasce sembra sia accaduto nel 1908 quando 129 operaie dell’industria tessile Cotton di New York, in sciopero per protestare contro le disumane condizioni di lavoro alle quali erano sottoposte, morirono arse dalle fiamme di un incendio doloso appiccato dopo che il proprietario dello stabilimento aveva fatto chiudere tutte le uscite della fabbrica, intrappolando le scioperanti dentro la struttura. A questa leggenda però si affianca la storia, quella firmata nel 1909 in America, quando il Partito Socialista Americano istituì “La Giornata Internazionale della Donna” in favore del diritto delle donne al voto. Altra importante data è quella del 1917, quando l’8 marzo del corrente anno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra dando vita alla cosiddetta “Rivoluzione russa di febbraio”. In Italia la Festa della Donna si celebra dal 1922, quando ebbe inizio sempre con uno spirito politico e di rivendicazione sociale. La ricorrenza prese ancora più vigore ed ossigeno nel 1945 quando l’”Unione Donne in Italia”, formata dalle donne del: Pci, Psi, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro, celebrò la Giornata nelle zone italiane già liberate dal fascismo. Tra leggenda e storia la giornata dell’8 marzo è stata presa come simbolo della rivendicazione dei diritti delle donne ed oggi questa data, che ripetiamo deve essere soprattutto di riflessione, assume un valore ancora più profondo per combattere le tante troppe violenze che ogni giorno migliaia di donne subiscono da mariti, fidanzati, ex fidanzati, stalker e finti spasimanti. Violenze fisiche, ma anche verbali. Attacchi morali che possono uccidere. Poi c’è lo stalking, argomento purtroppo ormai di attualità, con condotte persecutorie ripetute da parte dell’uomo, con minacce e pedinamenti che stravolgono la vita della vittima generando uno stato di ansia, di paura e principalmente condotte che fanno nascere il timore per la propria incolumità. Comportamenti ignobili di chi non accetta la separazione e che spesso porta alla morte della donna.

Altra piaga è il bullismo contro quelle ragazze che secondo alcuni non rientrano negli standard di bellezza, standard frutto di preconcetti e cattiveria, che non hanno alcun fondamento. Poi ci sono le donne usate solo per la loro bellezza e nient’altro, sfruttate, martoriate e in alcune parti del mondo ridotte a robot sotto il controllo dell’uomo padrone. Ridiamo dignità alle donne, private della loro autonomia e bellezza d’animo. Ridiamo alle donne la forza di reagire e denunciare, di riprendere in mano la propria vita per farne qualcosa di buono. Festeggiamo e pensiamo, tutti insieme. Auguri a tutte le donne dalle redazioni di Rietinvetrina.it e Radiomondo e che questa giornata di ricordo e riflessione valga non solo per l’8 marzo, ma per tutti i restanti 364 giorni dell’anno.

Nuovo furto in abitazione a Poggio Fidoni Alto: è il quinto in un mese

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Nel tardo pomeriggio odierno ignoti sono penetrati in una abitazione privata a Poggio Fidoni Alto. Ancora non è noto cosa siano riusciti o meno ad asportare dalla casa. Sul posto è intervenuta una pattuglia dell’Arma Carabinieri, ma i malviventi si erano già dileguati. Quello di oggi è il quinto furto in appartamento registrato nell’ultimo mese a Poggio Fidoni.

8 marzo, Polizia di Stato e Centro Antiviolenza Angelita con una postazione in piazza Vittorio Emanuele II

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Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale della donna, la Polizia di Stato scenderà in piazza per stare vicino alle donne nella ricorrenza dell’8 marzo, portando avanti la campagna permanente di sensibilizzazione “…Questo non è amore”.

Domenica mattina, operatori specializzati della Divisione Polizia Anticrimine – Sezione Minori e Vittime Vulnerabili della Questura di Rieti, con la collaborazione del Centro Antiviolenza Angelita di Rieti, saranno presenti in piazza Vittorio Emanuele II, con una postazione mobile, per incontrare la cittadinanza, ricevere eventuali denunce o segnalazioni e fornire consigli utili al fine di dare un concreto sostegno a tutte le donne che vivono una situazione di difficoltà.

Lavori stradali e nuova segnaletica a Quattro Strade, Comitato di quartiere: “Sinergia con il Comune”

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Prosegue con determinazione il programma di manutenzione e riqualificazione della viabilità cittadina promosso dal Comune di Rieti. Dopo il rifacimento del manto stradale in via delle Fosse Reatine e con il completamento degli interventi previsti in via Lama, sono in corso in questi giorni i lavori di realizzazione della nuova segnaletica stradale, fondamentale per migliorare sicurezza, ordine e decoro urbano. Un intervento significativo che rientra nel più ampio piano di manutenzione della città portato avanti dall’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Sinibaldi, con l’impegno diretto dell’assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili. I lavori rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso di riqualificazione del quartiere Quattrostrade, dove da tempo è attiva una collaborazione concreta tra l’amministrazione comunale e il Comitato di Quartiere.

“Si tratta di un lavoro importante che dimostra come la collaborazione tra istituzioni e territorio possa produrre risultati concreti”, afferma il presidente del Comitato di Quartiere Quattrostrade, Giuliano Spadoni – da circa due anni stiamo portando avanti un percorso di confronto e collaborazione con il Comune che sta dando frutti visibili per il quartiere e per i cittadini”.

Particolarmente apprezzata dai residenti la presenza costante dell’assessore Nobili, da sempre attento alle esigenze del territorio e disponibile a sostenere iniziative e interventi volti al miglioramento della qualità urbana.

“È il risultato di un lavoro di squadra che va avanti da due anni e che sta portando risultati concreti per il quartiere – spiega il presidente del Comitato di Quartiere Quattrostrade, Giuliano Spadoni. “La sinergia con l’amministrazione comunale e in particolare con l’assessore Nobili è stata fondamentale. La sua presenza e attenzione verso il quartiere sono costanti e permettono di affrontare e risolvere molte delle problematiche segnalate dai cittadini”.

Il lavoro svolto in queste settimane rappresenta quindi non solo un intervento tecnico, ma il risultato concreto di una sinergia efficace tra istituzioni e cittadini, capace di trasformare le esigenze del territorio in azioni e risultati tangibili.

Alla Biblioteca Peppino Impastato nuovo ciclo “Tre passi nella musica”

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Ci vediamo fra poco al convegno “Omaggio a Tersilio Leggio. Presentazione del libro Il Velino” dalle ore 16. La prossima settimana prendono avvio: martedì 10 marzo ore 17-18:30 primo incontro del ciclo di Laboratori “Mammeglio Insieme” del Centro per le Famiglie della Bassa Sabina per mamme di bambini da 0 a 6 anni. Giovedì 12 marzo ore 17-19 primo incontro del nuovo ciclo “Tre passi nella musica” alla scoperta della musica classica e dei metodi di ascolto con la dott.ssa Elena Dragotto;

Invitiamo appassionati e artisti a partecipare alla OPEN CALL di Fotografia “Il Cantico delle Creature lungo la via di Francesco nel Lazio” nell’ambito della Fiera Sabina Libri 2026. Avviso, modalità e modulo di iscrizione sono scaricabili al link Sabina Libri 2026 – OPEN CALL FOTOGRAFICA   ​

 

Interesse e partecipazione per il convegno organizzato dall’ITS Academy Rieti

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Grande interesse e partecipazione per i temi affrontati durante il convegno dedicato a salute, cibo e sicurezza alimentare, organizzato dall’ITS Academy Rieti. Particolarmente apprezzati dal pubblico gli interventi del dott. Anniballi, del dott. Fargione e del prof. Adinolfi, che hanno offerto contributi di grande valore scientifico e divulgativo, stimolando riflessioni importanti sul rapporto tra alimentazione, salute e sicurezza alimentare.

8 marzo, Sindacato Nursing Up: “In Europa l’85% degli infermieri è donna. Per 7 professioniste su 10 resta difficile conciliare lavoro e famiglia”

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“L’approfondimento-studio elaborato dal Nursing Up, in occasione della Giornata internazionale della donna, mette in relazione dati scientifici internazionali e modelli organizzativi dei principali sistemi sanitari europei per evidenziare una questione centrale: la conciliazione tra lavoro sanitario e vita familiare resta uno dei nodi più delicati per le professioniste dell’assistenza. Nel confronto Italia-Europa il nostro Paese appare oggi tremendamente in affanno: mentre nei principali sistemi sanitari del Vecchio Continente la sanità sta rilanciando modelli organizzativi più moderni e programmati, capaci di favorire un migliore equilibrio tra lavoro e vita familiare, in Italia la gestione dei turni e delle risorse resta uno dei nodi più critici. In Europa la professione infermieristica è sempre più al femminile. Secondo dati di organismi internazionali come World Health Organization, Organisation for Economic Co-operation and Development e International Council of Nurses, oltre l’85% degli infermieri europei è donna, una percentuale che conferma come le professioni sanitarie dell’area assistenziale rappresentino uno dei settori lavorativi più femminilizzati nei sistemi sanitari occidentali.
“La sanità europea si regge in gran parte sul lavoro delle donne – sottolinea Antonio De Palma, presidente del Nursing Up – infermiere e professioniste sanitarie garantiscono ogni giorno continuità assistenziale e relazione con i pazienti, ma questo impegno si intreccia spesso con responsabilità familiari e personali che non possono essere ignorate dalle politiche sanitarie”

SANITÀ AL FEMMINILE: LA PRESENZA PIÙ CONTINUA ACCANTO AI PAZIENTI
Le professioni sanitarie non mediche, in particolare infermieri, ostetriche e professionisti dell’assistenza, rappresentano la presenza più continua accanto ai pazienti. Studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali indicano che gli infermieri sono i professionisti sanitari che trascorrono più tempo nella relazione assistenziale diretta, garantendo continuità delle cure, monitoraggio clinico e supporto alle famiglie. In particolare ricerche pubblicate su The Lancet Commission on Nursing e sull’International Journal of Nursing Studies evidenziano come il tempo assistenziale infermieristico sia uno dei fattori più direttamente associati alla qualità delle cure, alla sicurezza dei pazienti e alla continuità assistenziale. Una dimensione che rende evidente il ruolo umano e relazionale della professione infermieristica, svolta in larga parte da donne che quotidianamente tengono insieme responsabilità professionali e impegni familiari.
“Ricordare che infermiere e ostetriche sono spesso madri e pilastri delle loro famiglie, oltre che professioniste sanitarie, non è retorica ma fotografia sociale di una professione che sostiene due fronti della cura: quello dei pazienti e quello della vita privata” – continua De Palma.

IL NODO DELLA CONCILIAZIONE TRA TURNI E VITA FAMILIARE
La letteratura scientifica internazionale evidenzia che il cosiddetto work-life balance nelle professioni sanitarie resta una sfida aperta. Studi pubblicati su riviste come BMJ Open e Journal of Nursing Management mostrano che circa il 70% degli infermieri europei segnala difficoltà nel conciliare turni di lavoro e vita familiare, soprattutto a causa di turnazioni notturne, responsabilità assistenziali continuative e difficoltà nella pianificazione dei tempi personali.
“Non è solo un tema di organizzazione del lavoro, ma di sostenibilità della professione», osserva De Palma. «Quando i turni diventano imprevedibili e il carico assistenziale cresce, la prima dimensione a soffrirne è proprio quella dell’equilibrio tra lavoro e vita privata”.

SODDISFAZIONE DELLE PROFESSIONISTE SANITARIE: IL PREOCCUPANTE DIVARIO TRA ITALIA ED EUROPA
Le indagini europee sul benessere lavorativo nelle professioni sanitarie indicano che nei Paesi con modelli organizzativi più strutturati cresce anche il livello di soddisfazione professionale delle infermiere, soprattutto rispetto alla possibilità di conciliare lavoro e vita familiare. Le analisi comparative condotte nell’ambito del grande studio europeo RN4CAST, pubblicate anche sul Journal of Nursing Management e su riviste internazionali di organizzazione sanitaria, evidenziano infatti che nei sistemi sanitari con maggiore stabilità organizzativa e programmazione dei turni gli infermieri riportano livelli più elevati di soddisfazione lavorativa e minori difficoltà nella gestione dell’equilibrio tra lavoro e vita privata. Insomma, nei sistemi sanitari di Germania, Francia, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi sono più diffusi strumenti organizzativi che favoriscono la stabilità lavorativa, come programmazione anticipata dei turni, team assistenziali più strutturati e percorsi di sostituzione del personale più rapidi. Questi modelli organizzativi sono stati analizzati da numerose ricerche sull’organizzazione del lavoro infermieristico pubblicate sull’International Journal of Nursing Studies e richiamate anche nella Lancet Commission on Nursing, che evidenzia come sistemi sanitari con maggiore pianificazione della forza lavoro e modelli assistenziali più strutturati favoriscano condizioni di lavoro più sostenibili per gli infermieri. In Italia, al contrario, vengono segnalati livelli di soddisfazione professionale più bassi proprio sul tema della conciliazione tra lavoro e vita privata, con molte professioniste che indicano nella gestione dei turni e nella pressione assistenziale i principali fattori critici. Lo confermano studi internazionali comparativi come il progetto europeo RN4CAST (Nurse Forecasting in Europe) pubblicato su BMJ Quality & Safety e le ricerche sull’organizzazione del lavoro infermieristico pubblicate sull’International Journal of Nursing Studies e sul Journal of Nursing Management, che evidenziano come nei sistemi sanitari caratterizzati da maggiore pressione assistenziale e minore stabilità nella programmazione dei turni gli infermieri riportino livelli più bassi di soddisfazione lavorativa e maggiori difficoltà nel bilanciare vita professionale e familiare.
“Il confronto europeo è chiaro – sottolinea De Palma – dove l’organizzazione del lavoro è più stabile e programmata, le professioniste sanitarie riescono a trovare un equilibrio più sostenibile tra lavoro e famiglia” .

BURNOUT TRA GLI INFERMIERI: UNA SFIDA PER I SISTEMI SANITARI
Un altro elemento che emerge dalla letteratura scientifica riguarda il fenomeno del burnout. Studi pubblicati su riviste come The Lancet e International Journal of Nursing Studies indicano che tra il 30% e il 40% degli infermieri nei sistemi sanitari occidentali mostra livelli significativi di burnout professionale, legati principalmente a carichi assistenziali elevati e turni complessi. Il burnout non incide solo sul benessere degli operatori ma può avere ricadute sulla qualità del lavoro, sulla relazione con i pazienti e sull’equilibrio della vita familiare, diventando una delle principali sfide organizzative per i sistemi sanitari moderni.
“Questo dimostra, afferma De Palma, che la problematica dei carichi di lavoro e delle responsabilità è presente in Italia come in Europa, ma nella Ue sono le politiche sanitarie e l’organizzazione a fare la differenza e a tendere una mano alle professioniste”.

ITALIA: RESILIENZA PROFESSIONALE E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Nel caso italiano gli approfondimenti di Nursing Up evidenziano come le professioniste sanitarie, come non mai nel contesto storico post-Covid, dimostrino una straordinaria capacità di resilienza professionale, pur operando spesso in contesti organizzativi complessi. Le criticità più frequentemente segnalate riguardano una realtà italiana che, rispetto alla maggior parte dei paesi europei, emerge in negativo con turnazioni poco prevedibili e carichi assistenziali elevati, fattori che possono rendere più difficile programmare la vita familiare e il tempo personale.
“Valorizzare il lavoro delle professioniste sanitarie significa rafforzare la qualità dell’assistenza –  conclude De Palma – servono politiche organizzative moderne, una migliore programmazione del lavoro e modelli che permettano davvero di conciliare professione e vita familiare. Perché una sanità che sostiene le sue professioniste, le sue donne della sanità, è una sanità che funziona meglio per tutti: operatori e pazienti”.
Così nella nota il Sindacato Nursing Up

Servizio Civile con il CSV Lazio – COME ISCRIVERSI

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Tutte le info e i progetti al link: http://tinyurl.com/bando-scu

Arrestata pensionata per spaccio di droga avvenuto nel 2020: sconterà la pena ai domiciliari

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I Carabinieri della Stazione di Antrodoco hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica di Rieti e dal Tribunale di Sorveglianza di Roma nei confronti di una donna di 54anni, già nota alle Forze dell’Ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento riguarda una pensionata, riconosciuta colpevole dei reati puniti dal Testo Unico ovvero la violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990 e ora dovrà scontare una pena residua di mesi 7 e giorni 26 di reclusione. La condanna si riferisce a fatti commessi nel mese di luglio 2020, quando la donna, a seguito di attività di controllo, venne trovata all’interno della propria abitazione in possesso di marijuana per un peso complessivo di grammi 87, e di hashish per 2 grammi, detenuti non per uso personale. La condannata sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

 

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