38.1 C
Rieti
venerdì 26 Giugno 2026
Home Blog Pagina 188

Carabinieri fermano quattro automobilisti alla guida positivi a droga o alcool

0

Prosegue senza sosta il dispositivo di controllo del territorio predisposto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle condotte di guida pericolose, che rappresentano una delle principali cause di incidenti stradali, spesso con gravi conseguenze per la sicurezza degli utenti della strada. Nel corso di tali servizi, i militari della Stazione Carabinieri di Rivodutri hanno denunciato in stato di libertà un ragazzo di 29 anni, residente in zona e già noto alle Forze dell’Ordine, il quale manifestava evidenti segnali riconducibili all’assunzione di sostanze stupefacenti. Sottoposto agli accertamenti preliminari mediante dispositivo “DrugWipe”, il conducente è risultato positivo. Lo stesso prestava successivamente consenso a essere accompagnato presso l’ospedale per gli accertamenti di secondo livello, che confermavano l’esito del pre-test, evidenziando la positività ai cannabinoidi. I Carabinieri hanno proceduto al ritiro della patente di guida mentre il veicolo è stato consegnato al legittimo proprietario.

Nel corso di analoghi controlli, i Carabinieri della Stazione di Poggio Moiano hanno denunciato un uomo di 64 anni che, fermato nel pomeriggio durante un servizio nel comune di Torricella in Sabina, manifestava evidenti segnali riconducibili all’assunzione di bevande alcoliche. Sottoposto a controllo con etilometro, veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,86 g/l, ampiamente superiore al limite massimo consentito dalla normativa vigente, fissato a 0,5 g/l, quindi si è proceduto al ritiro della patente di guida e al sequestro del veicolo.

Ulteriori servizi sono stati effettuati dai Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Farfa, che hanno denunciato un uomo di 38 anni, residente in sabina già noto alle Forze dell’Ordine, per guida sotto l’influenza dell’alcol. I militari sono intervenuti a seguito di un incidente stradale autonomo verificatosi lungo la Strada Mirtense, dove una vettura era uscita dalla carreggiata. Il conducente, riportava lievi ferite, trasportato in ospedale per gli accertamenti sanitari, con esami clinici ed ematici, gli veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,34 g/l. Anche in tale circostanza si è proceduto al ritiro della patente di guida e al fermo amministrativo del veicolo per la durata di 180 giorni. Durante il medesimo dispositivo i Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno segnalato al Prefetto di Rieti un uomo di 46 anni, della bassa sabina, già noto alle Forze dell’Ordine, perché trovato in possesso di 15 grammi di marijuana.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a tutti gli utenti della strada a mantenere comportamenti responsabili alla guida, ricordando che il rispetto delle norme del Codice della Strada rappresenta un fondamentale strumento di tutela della propria incolumità e di quella degli altri, soprattutto in un periodo caratterizzato da un significativo incremento della circolazione veicolare. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

“Francesco”: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo. La Guida di La Repubblica in edicola dal 31 marzo

0

“San Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo. la Guida di La Repubblica in edicola dal 31 marzo”. Un volume dedicato al legame tra San Francesco e i luoghi del Centro Italia che conservano le tracce del suo passaggio. Dopo le interviste ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani e altre illustri personalità dell’arte e dello spettacolo, ecco il racconto di borghi e città, eremi e chiese, storie e itinerari, da Assisi a Foligno, da Gubbio a Perugia, da Montefalco a Spoleto, da La Verna a Greccio. Ricca la sezione dedicata al programma delle celebrazioni che coloreranno tutto il 2026, così come quella dei Cammini francescani. Infine, centinaia di consigli sui ristoranti, le dimore e il luoghi del gusto che si incontrano durante il viaggio.
Il 2026 segna l’anniversario più atteso: gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un’occasione straordinaria per riscoprire i luoghi della sua vita e del suo messaggio, con un volume realizzato in collaborazione con Regione Umbria, Regione Toscana, Comune di Foligno, Comune di Greccio, ArtWork-Forme di Cultura e St. Francis’ Ways. La Basilica di San Francesco ad Assisi e gli altri siti francescani riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità diventano così il punto di partenza di un grande racconto che intreccia spiritualità, storia, arte e paesaggio. La guida accompagna il lettore tra città e borghi
ricchi di fascino – da Foligno a Perugia, da Gubbio a Spoleto, da Cannara a Montefalco, passando per Trevi, Bevagna, Terni, Narni, Amelia, San Gemini e molti altri centri – mettendo in luce il patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico del territorio. Ad aprire il volume sono voci autorevoli e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo, legati ai luoghi francescani. Tra questi spiccano le interviste esclusive ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Giancarlo Giannini e Piero Maccarinelli, che raccontano il loro rapporto con la figura del Santo e con questi territori. Ampio spazio è dedicato anche agli eventi e ai grandi appuntamenti in programma per le celebrazioni francescane, insieme ai Cammini spirituali che attraversano l’Italia centrale. Su tutti la Via di Francesco, recentemente riconosciuta dal Consiglio d’Europa tra gli Itinerari culturali europei. Un percorso che conduce alla scoperta di luoghi simbolo come La Verna in Toscana e Greccio nel Lazio, fino alle Marche con città come Ascoli Piceno e Loreto. La guida offre inoltre numerosi suggerimenti per vivere al meglio il viaggio: 178 ristoranti, 60 dimore dove soggiornare e 64 luoghi del gusto in cui scoprire prodotti autentici e portare con sé sapori e tradizioni del territorio. Un itinerario tra fede, cultura e bellezza che accompagna lettori, pellegrini e viaggiatori alla scoperta dell’eredità senza tempo di San Francesco.

“Un anno speciale – sottolinea Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica – in
cui milioni di pellegrini arrivano ad Assisi e nei luoghi francescani di tutta l’Umbria, per poi
allargarsi verso la Toscana della Verna, verso Greccio nel Lazio alla ricerca del primo presepe vivente voluto dal Santo, e verso tutti i luoghi dell’Italia centrale che hanno avuto il privilegio di condividere momenti di alta spiritualità con San Francesco e con tutti i suoi discepoli. Luoghi ed eventi che questa Guida di Repubblica vuol ricordare e celebrare insieme a voi, nella certezza di offrire un servizio a quanti, pellegrini e turisti, vogliono approfittare di questo 2026 tenendo per mano un unico filo rosso punteggiato dalle celebrazioni francescane”.
“Nella costellazione del sacro che orienta la storia italiana dalle sue più remote origini”, afferma Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, “la figura di Francesco d’Assisi spicca da
ottocento anni come memoria e come traccia. Durante la mia esperienza come Ministro della Cultura ho avuto l’onore di promuovere le celebrazioni per gli ottocento anni del Santo Patrono d’Italia, di sostenere, con il lavoro degli specialisti del Ministero, la rinascita della ‘Vela di San Matteo’ del Cimabue nella Basilica Superiore ad Assisi, lì dove campeggia per la prima volta il nome ‘Italia’, di propiziare il riconoscimento dell’Itinerario culturale ‘Le Vie di San Francesco’ da parte del Consiglio d’Europa e di continuare ad accompagnare la comunità italiana nel cammino celebrativo, al fondo del quale c’è una sola parola: amore. Per la bellezza, per le istanze religiose, per la cultura, che è non soltanto l’eredità di Francesco d’Assisi, ma anche il nostro dovere e la nostra missione, civile e morale”.
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti descrive la Guida come “una mappa
dell’anima e una bussola capace di orientare lo sguardo e il cammino dentro uno dei patrimoni spirituali, culturali e artistici più profondi della nostra storia. La nostra Umbria, terra francescana. Scrivere oggi dei luoghi di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dal Cantico delle Creature, dalle Stimmate, dal Presepe e dal suo Transito, significa confrontarsi con una memoria profondamente viva che parla al presente indicando l’Umbria come la culla di un messaggio universale che richiama alla pace, alla custodia del creato, alla dignità della persona. Da Assisi a Gubbio, dalle sponde del Trasimeno ai romitaggi della Valnerina, fino alle città d’arte come Perugia, Orvieto, Spoleto e Todi, e ai borghi diffusi del territorio, ogni luogo descritto in queste pagine restituisce il senso di un cammino che invita ad ascoltare e proteggere”.

Gruppo di Minoranza ad Amatrice: “Restare? Partire? Tornare? Sono lussi che chi ha perso tutto non può permettersi. Appello al Ministro Abodi, al Governo e al Commissario Straordinario”

0
“In occasione della visita odierna del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e del Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, le comunità dei centri maggiormente colpiti Amatrice, Accumoli, Arquata, Campotosto, intendono riportare il dibattito sulla realtà dei fatti, lontano dalla retorica dei ‘roadshow’ e dei numeri rilasciati nei comunicati. Chiediamo con forza al Governo e alla Struttura Commissariale di restringere il cratere. È fuorviante e intellettualmente disonesto parlare di “ricostruzione avviata” citando dati che includono grandi centri come Ascoli, Rieti o Macerata. In quelle città il sisma ha graffiato, ma non ha ucciso il tessuto sociale. I numeri trionfalistici rilasciati sono distorti: la ricostruzione vera, quella dei centri rasi al suolo, è ancora un miraggio. Mentre i centri più grandi hanno beneficiato dei fondi per danni lievi, noi restiamo nel deserto delle macerie.
L’iniziativa odierna, pur potendo essere un’occasione di rilancio, si è rivelata l’ennesima occasione persa: organizzare un incontro in un giorno lavorativo impedisce la partecipazione reale dei cittadini e dei lavoratori. ‘Ripartire insieme’ significa coinvolgere tutti i giovani imprenditori del territorio, non limitare gli inviti a cerchie ristrette o vicine alla politica locale. Se non c’è inclusione, non c’è futuro. Ad Amatrice assistiamo a un paradosso, invece di favorire la ‘restanza’ di giovani e nuove famiglie sono state tolte le SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza), una misura che non trova riscontro in altri centri distrutti. Come si può chiedere a un giovane di restare se gli viene tolto il tetto sotto cui rifugiarsi in attesa della casa definitiva?
Nelle frazioni, la situazione è al limite del grottesco. Le pochissime case ricostruite risultano spesso inaccessibili: mancano le fognature, mancano gli allacci delle utenze e i proprietari si ritrovano a vivere (o a tentare di farlo) nel mezzo di cantieri perenni e insicuri. In queste condizioni, formare una nuova famiglia non è una scelta, è un atto di eroismo impossibile. Non servono slogan, servono atti concreti. Chiediamo al Ministro Abodi e al Commissario di farsi carico di alcuni punti fondamentali: Zone Franche e Agevolazioni Fiscali prevedendo sgravi strutturali per le piccole e medie imprese che operano esclusivamente nei territori realmente distrutti. Servizi Essenziali: Ripristinare fogne, luce e gas nelle frazioni prima di dichiarare chiusi i cantieri. “Volete farci restare? Dateci le condizioni minime per esistere, non solo per resistere”. Così nella nota il gruppo consiliare di Minoranza di Amatrice Ricostruiamo Insieme

“Percorsi in genere“, a Poggio Moiano il 29 marzo la premiazione dei vincitori del Concorso Artistico Letterario

0

Domenica 29 marzo, alle ore 18, il Teatro Comunale Vicolo Primo ospiterà la cerimonia di premiazione del Concorso Artistico Letterario dedicato alla questione femminile e femminista, a cura di Flavia Braconi e Norma Felli. Saranno resi noti i nomi dei vincitori della settima edizione del Concorso, quest’anno dedicato al tema della cura. Ogni anno il concorso ha proposto una tematica diversa su cui i partecipanti si sono confrontati con racconti brevi, poesie o elaborati artistici. Una esperienza iniziata oltre dieci anni fa e che di edizione in edizione ha rappresentato l’occasione di creare una contronarrazione relativa alle questioni di genere. A impreziosire l’occasione verrà presentato l’ultimo lavoro di Antonio Taverna: la canzone “Lasciala andare” e il video relativo nato dalla collaborazione tra artisti e professionisti locali. Il testo è di Gianni Ioannilli, la produzione musicale di Guido Del Vescovo. La regia del video musicale è di Giorgio Desideri. Si tratta di una canzone che racchiude un messaggio importante, soprattutto perché a parlare di un tema così delicato sono proprio degli uomini che con grande sensibilità si sono accostati a questo tema così delicato.

“In tutti questi anni al concorso hanno partecipato essenzialmente le donne, per questo motivo la presentazione di questo lavoro corale al maschile mi emoziona particolarmente, perché Antonio e i suoi collaboratori ci hanno tenuto tanto a donare la loro anteprima alla nostra manifestazione” – così Flavia Braconi, ideatrice del concorso.

A dare lustro all’evento uno spettacolo teatrale “Il profumo del tiglio”, tratto dall’omonimo romanzo di Laura Scanu, con il quale si affronta il delicato tema della violenza domestica. La protagonista (Lucilla) interpretata da Alessandra D’Ippoliti racconta della sua vita stritolata in un rapporto tossico e della successiva rinascita. Fanno da sfondo alla storia le voci (interpretate da: Francesco Beccacioli, Maria Grazia Binnella, Andrea Cifoletti, Filippo Cifoletti, Leonardo Giuliani, Martina Sciarrotta) che l’accompagnano verso la consapevolezza e l’autodeterminazione. La regia è di Marco Marciani. Un pomeriggio di cultura, memoria e creatività, aperto a tutta la cittadinanza.

 

Dopo la segnalazione su Rietinvetrina intervento per fermare la perdita di acqua in piazza Marconi

0

A seguito della segnalazione su Rietinvetrina, all’interno della rubrica SEI TU IL REPORTER, nei giorni i scorsi l’Ente preposto ha effettuato l’intervento per bloccare la perdita di acqua segnalataci in piazza Marconi (LEGGI). Come si può vedere dalla foto i tecnici sono prontamente intervenuti. Grazie ancora alla segnalazioni dei cittadini lettori di Rietinvetrina.

Su Amazon il libro “La stanza senza eco” di Alessandro Antonelli

0

È in vendita su Amazon il libro dell’autore Alessandro Antonelli, residente a Rieti e legato al nostro territorio, dalla titolo: “La stanza senza eco”, un’opera introspettiva e poetica che racconta la storia di Jack, giovane pensatore, fragile ma lucido, immerso in un mondo che percepisce come ostile e artificiale. Jack riflette costantemente sulla memoria, sul tempo, sul destino, sull’odio e su molte altre tematiche degne di attenzione. Tematiche che restano, oramai, a un tempo dimenticato, e che altro non sono che delle paranoie di un giovane dannato.

Nel suo percorso di introspezione Jack cerca rifugio nella scrittura, ed essa diventa il suo unico strumento di resistenza.
Nel romanzo emergono figure fondamentali della sua vita, tra cui: i genitori Lilith e Thomas, simboli opposti di luce e di corazza emotiva, il fratello Paul, che sceglie l’adattamento invece della verità, e soprattutto Grace, incarnazione della bellezza e della grazia, l’unica capace di farlo sentire reale in un mondo di apparenze. Attraverso immagini potenti e un linguaggio denso di lirismo, l’opera esplora i temi dell’amore impossibile, della solitudine, del rapporto con la società e della ricerca di senso in un mondo che premia il rumore e ignora il silenzio. È, in definitiva, il viaggio di un’anima che cerca la propria voce in un ambiente che assorbe e spegne ogni eco: lo stesso che, se vissuto, fa ascoltare il proprio io e, forse, fa cambiare le proprie scelte alla ricerca di un destino diverso.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Fabrizio: “Prima dei lavori in via dei Tigli c’era almeno spazio per uscire da casa”

0

Fabrizio scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Prima che il Comune di Rieti facesse i lavori PNRR, con lo spostamento dei posteggi da sinistra a destra, in via dei Tigli gli automobilisti lasciavano spazio per uscire da casa. Adesso nemmeno quello, basti guardare la foto” – ha concluso il lettore di Rietinvetrina. LA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

 

Nasce l’Associazione “Noi per la Sebastiani Rieti”, per costruire un ponte solido tra tifosi, squadra ed Istituzioni

0

Rieti torna a muoversi e lo fa partendo dal cuore pulsante della sua identità sportiva: la pallacanestro. È nata l’Associazione “Noi per La Sebastiani Rieti”, un’iniziativa di ampio respiro che si propone di affiancare, sostenere e rafforzare il percorso della Sebastiani Rieti, dentro e fuori dal campo. Il Comitato nasce con un obiettivo chiaro: costruire un ponte solido tra squadra, tifoseria, istituzioni e tessuto sociale, promuovendo valori di partecipazione, trasparenza e responsabilità. “Noi per La Sebastiani” vuole essere uno spazio inclusivo, capace di accogliere energie, idee e passione, mettendo al centro l’identità sportiva e civica della città. In un momento cruciale della stagione, con la parte finale del campionato ormai alle porte, il Comitato si pone anche un obiettivo immediato e concreto: riaccendere l’entusiasmo della piazza, coinvolgere la comunità e creare quell’atmosfera di unità e sostegno che per anni ha rappresentato il vero sesto uomo della Sebastiani. Rieti deve tornare a sentirsi protagonista, sugli spalti e nel cuore.

Nei prossimi giorni sarà convocata una conferenza stampa ufficiale di presentazione, alla presenza della proprietà della Sebastiani Rieti e delle principali cariche associative, durante la quale verranno illustrati nel dettaglio programmi, iniziative e modalità di partecipazione. Il Comitato Etico “Noi per La Sebastiani Rieti” è un invito aperto a tutta la città: perché il futuro della Sebastiani passa anche dalla forza e dall’orgoglio della sua comunità. Rieti c’è. E vuole farsi sentire.

Roberto Pietropaoli tuona: Se il PalaSojourner rimarrà vuoto porterò via la Sebastiani

0

A seguito dell’ultima partita casalinga di campionato nella quale la Sebastiani Rieti ha vinto contro la Juvi Cremona, con un PalaSojourner ancora con un numero di tifosi che non soddisfano la Società, il patron Roberto Pietropaoli ha tuonato: Se il palazzetto continuerà ad essere vuoto porterò via la squadra. Così non è davvero possibile.

 

Fabretti (Segretario FP CGIL): “ASL Rieti tra comportamento antisindacale, pazienti nei corridoi e interrogativi sulla reale attività del Robot Da Vinci Xi”

0

“La Direzione Generale della ASL di Rieti, dai proclami, dovrebbe tornare alla realtà. È ora di abbandonare gli annunci trionfalistici, le belle foto, i social e affrontare concretamente i problemi della salute pubblica: liste d’attesa vecchie e nuove (sembrerebbe in ambito della disabilità adulta e infantile), aggravate dalla carenza di medici e specialisti. Per di più, ancora oggi questa Direzione colloca i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso nei corridoi dei reparti. E quando qualcuno afferma che “meglio lì che al Pronto Soccorso”, dovrebbe riflettere su questo: davvero un cittadino che paga le tasse merita, al di là delle condizioni cliniche, di essere lasciato in un corridoio, esposto ai parenti durante gli orari di visita, costretto, se in grado, ad alzarsi per6 raggiungere un bagno all’interno di una stanza di degenza? Con quale dignità si può giustificare tutto questo? Ricordiamo che i pazienti non devono restare giorni al Pronto Soccorso e neanche essere ubicati nei corridoi; ma se il Pronto Soccorso esiste è perché ha una funzione precisa: mettere in sicurezza il paziente e indirizzarlo rapidamente nel luogo più idoneo per essere curato, con strumenti adeguati e un’accoglienza dignitosa. Quindi il Pronto Soccorso DEVE FUNZIONARE, e bene. Per questo ci domandiamo ancora una volta: perché i pazienti finiscono nei corridoi, nonostante gli ingenti investimenti già effettuati e quelli che si continueranno a fare?

Ed è proprio su questi ultimi investimenti che diamo un’altra informazione alla cittadinanza di Rieti: ieri la Direzione Generale, con la delibera n. 288/DG/2026, ha autorizzato l’incarico a sei coordinatori destinati proprio al Pronto Soccorso. Premettiamo che il Pronto Soccorso di Rieti è tra i più piccoli DEA di I livello del Lazio. Eppure, solo qui si prevede un numero così elevato di coordinatori, pagati come incarichi superiori. Basta un termine di paragone: l’Ospedale Umberto I di Roma ha un solo coordinatore al Pronto Soccorso. A Rieti ce ne saranno sei. La Direzione Generale ci ha comunicato che questa sarebbe una “sperimentazione organizzativa”. Ricordiamo però che, nel tempo, le problematiche del Pronto Soccorso, a detta della Direzione Generale, sono state attribuite prima alla struttura, poi all’organizzazione, fino ad arrivare alle soluzioni oggi intraprese: la nomina di un consulente esterno, una costosa ristrutturazione, l’ubicazione dei pazienti lungo i corridoi e ora la nomina di sei coordinatori in un DEA tra i più piccoli del Lazio. Tutte scelte che, alla luce dei risultati attuali, non sembrano aver prodotto i miglioramenti attesi. Abbiamo più volte ribadito al Direttore Generale che servono medici assunti a tempo indeterminato e non gettonisti, infermieri, OSS, posti letto, investimenti in apparecchiature, procedure chiare, formazione e soprattutto la volontà di fare scelte giuste, e NON scelte dettate da logiche opportunistiche.

A questo si aggiunge il comunicato diffuso il 18 marzo 2026 sui “primi mesi di utilizzo” del sistema robotico Da Vinci Xi. Si descrive un quadro entusiasmante che, PERÒ, non trova riscontro nei dati reali, poiché si tratta di scelte organizzative e programmatiche della Direzione Generale e non certo dei medici e dei lavoratori, che anzi subiscono le decisioni della Direzione stessa. Diamo quindi un dato che non compare nei comunicati: il robot Da Vinci Xi, presentato come svolta epocale per la sanità reatina, avrebbe di fatto effettuato ad oggi soltanto 2 interventi, eseguiti a febbraio, a fronte di un investimento di quasi 2 milioni di euro, donato dalla Fondazione Varrone nel novembre 2025. Pertanto è legittimo chiedere alla Direzione Generale come sia possibile che uno strumento così celebrato nelle sale stampa, sui social, abbia prodotto numeri tanto imbarazzanti. Perché questa Direzione non riesce a far decollare l’attività robotica nella programmazione, che a distanza di mesi dovrebbe ormai essere pienamente operativa?

Chiediamo risposte reali, non comunicati dolcificati. Chiediamo alla Direzione Generale, ormai in evidente difficoltà, perché le liste d’attesa non diminuiscono. Perché se ne generano di nuove? Perché, nonostante i TANTI soldi già spesi e quelli che continuerete a spendere tra convenzioni, ristrutturazioni e ora i sei incarichi di coordinamento al P.S., i cittadini vengono lasciati per giorni sulle barelle, senza dignità, e non riescono a effettuare esami urgenti e trattamenti per la propria salute?

Le ASL sono beni pubblici, pagati dai cittadini. Non possono diventare luoghi di sperimentazioni organizzative enigmatiche o di gestione del potere. Chiediamo infine al Sindaco di Rieti, in qualità di massima autorità sanitaria locale, se davvero non ha nulla da dire sulle condizioni in cui vengono curati i suoi cittadini e su quelle in cui lavorano gli operatori, tenuto conto anche della recente sentenza che ha riconosciuto un comportamento antisindacale da parte della Direzione Generale”. Così nella nota il Segretario Generale Rieti Roma Eva Francesco Frabetti

Close Popup

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla nostra politica sui cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Save
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings