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venerdì 26 Giugno 2026
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Dalla Sabina al cuore di Arpino: il capo panel Gianfranco De Felici a garanzia dell’eccellenza olearia nazionale

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L’Associazione Culturale Olivicoltori “Terra di Cicerone” rende noto che oggi hanno ufficialmente preso il via, presso la sede situata nel cuore del suggestivo borgo di Arpino, le operazioni di valutazione della Commissione di assaggio per la dodicesima edizione del Premio “Olio Terra di Cicerone”. Questa fase cruciale del concorso, ideato nel 2013 dall’Ing. Mario Lecce, Capo Panel ed esperto di analisi sensoriale, vede impegnato un panel di assaggiatori professionisti nella rigorosa analisi degli oli extravergini di oliva inviati dai produttori italiani che hanno scelto di aderire all’iniziativa. La supervisione dell’intero processo valutativo è affidata alla Direzione Tecnica del dott. Gianfranco De Felici, Capo Panel e Presidente dell’Associazione Sabina Flavour, la cui autorevolezza e profonda esperienza assicurano ai partecipanti i più elevati standard di imparzialità e rigore scientifico.

Metodologia e criteri di classificazione
La Commissione opererà seguendo rigorosamente il metodo Panel Test COI, avvalendosi di una specifica scheda per la valutazione dei profili sensoriali appositamente predisposta. Ciascun campione di olio sarà esaminato per definirne la classificazione in base all’intensità olfatto-gustativa, conformemente alla normativa vigente, nelle categorie di fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Questo coordinamento tecnico garantisce che ogni prodotto in gara – sia esso blend, monovarietale, biologico o DOP/IGP – venga esaminato secondo i parametri del Consiglio Oleicolo Internazionale e dei Regolamenti UE 2022/2104 e 2022/2105, offrendo alle aziende una certificazione di qualità basata sulla massima competenza professionale.

Un legame profondo tra storia, territorio e qualità
Radicato nell’alveo culturale del grande Oratore Marco Tullio Cicerone, il Premio celebra l’eccellenza olivicola elevando la figura dell’olivicoltore a custode del paesaggio e della biodiversità mediterranea. L’iniziativa non si limita infatti alla selezione tecnica, ma riafferma i valori di coerenza e libertà propri della civiltà latina, promuovendo le straordinarie proprietà nutraceutiche dell’olio extravergine di oliva. In questo scenario, il concorso valorizza l’identità e l’innovazione delle migliori realtà produttive nazionali offrendo una vetrina d’eccezione capace di coniugare storia, salute e qualità superiore.
Cerimonia di premiazione e proclamazione dei vincitori. I risultati delle sessioni di assaggio iniziate oggi nel borgo di Arpino saranno ufficializzati durante la cerimonia conclusiva che si terrà il giorno 09 maggio 2026 presso la Sala San Carlo, in via Magliari ad Arpino (FR). In tale occasione, l’Associazione e la Direzione Tecnica sveleranno le eccellenze selezionate, rendendo omaggio ai produttori che hanno saputo coniugare la tradizione millenaria con le più moderne sfide della qualità.

ASD Dance Project Rieti, 19 coreografie in finale mondiale alla Dance World Cup

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Grande successo per l’ASD Dance Project di Rieti, che alla Qualificazione Nazionale della Dance World Cup 2026, svoltasi il 28 e 29 marzo presso il Teatro Serassi di Villa d’Almè (Bergamo), ha ottenuto un risultato straordinario: 19 coreografie presentate e 19 accessi alla Finale Mondiale di Dublino. La competizione, tra le più prestigiose a livello internazionale, ha visto la partecipazione di oltre 500 giovani danzatori, provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 5 e i 25 anni, impegnati in diverse discipline della danza. L’evento, patrocinato dall’ente di promozione sportiva ASI Nazionale, si è svolto davanti a una giuria internazionale composta da professionisti di alto livello, tra cui Mandy Chapman, Angela Hang ed Ellis Brounhill. Il regolamento prevedeva l’accesso alla finale mondiale per i primi classificati e, al raggiungimento di un punteggio minimo, anche per i piazzamenti successivi. In questo contesto altamente competitivo, l’ASD Dance Project ha brillato, portando a casa risultati di grande rilievo. Il corso professionale E-PROject, guidato dalle co-fondatrici Giorgia Gabriele, Giulia Brunori e Roberta Rossi, ha conquistato complessivamente 13 medaglie: 7 ori, 2 argenti e 4 bronzi, oltre a numerosi piazzamenti significativi e importanti riconoscimenti, tra cui borse di studio. Tra i protagonisti di questo importante traguardo: Vittoria Bartolomei, Nicole Carconi, Gaia Fedeli, Sofia Fiocchi, Giulia Grillotti, Lucy Grace Palenga, Giulio Panfilo, Sofia Patacchiola, Gaia Pezzotti, Aurora Pinna, Arianna Zaino, giovani danzatori che hanno dimostrato talento, determinazione e una forte identità artistica.

Un riconoscimento speciale va a Lucy Grace Palenga, vincitrice dell’oro nella categoria Song and Dance, per la quale si ringrazia la Duke Music Academy di Rieti, che ha curato la preparazione vocale contribuendo in modo significativo al risultato ottenuto.
La Dance World Cup, nata in Germania nel 1983, rappresenta oggi uno dei più importanti concorsi internazionali di danza, con la partecipazione di oltre 120.000 giovani danzatori ogni anno e una finale mondiale che coinvolge più di 9.000 allievi provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2026 si terrà a Dublino, dove ogni concorrente rappresenterà con orgoglio la propria nazione. Grande soddisfazione da parte della direzione artistica dell’ASD Dance Project, che sottolinea come questo risultato sia il frutto di un percorso costruito con impegno, disciplina e passione, non solo sul piano tecnico ma anche umano.Un s entito ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie e a tutti coloro che hanno sostenuto la raccolta fondi, contribuendo concretamente alla partecipazione dei ragazzi a questa importante esperienza. Ora lo sguardo è rivolto alla prossima sfida internazionale: la Finale Mondiale della Dance World Cup a Dublino, dove ASD Dance Project rappresenterà l’Italia con un gruppo unito, preparato e pronto a mettersi nuovamente in gioco.

Azione Rieti: “Nel Pronto Soccorso reatino ancora degenti nelle barelle senza rispetto della privacy”

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“Ci rivolgiamo ai Responsabili apicali ai quali chiediamo di risolvere, una volta per tutte, un problema che riguarda il rispetto della privacy e della dignità dei pazienti ricoverati al Pronto Soccorso dell’Ospedale de Lellis, aspetto più volte sollevato, ma mai risolto, pur essendo un obbligo di legge e di facile soluzione. Ci riferiamo alla gestione dei pazienti ricoverati all’interno del Pronto Soccorso, ancora su barelle e letti stipati in spazi angusti, dove le barella sono a pochi centimetri una dall’altra, a volte anche ad occupare i corridoi, senza curarsi del fatto che a nessuno viene in mente che donne ed uomini vengono a trovarsi uno accanto all’altro in totale promiscuità, privi di qualsiasi separé, anche quando hanno bisogno di cure igieniche o trattamenti sanitari. Un aspetto, la mancanza di spazi adeguati e la mancanza del rispetto della privacy, che deve essere sfuggito anche al solerte “taglia nastri” Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, durante la recente visita al Pronto Soccorso reatino. Facciamo osservare che, per la stragrande maggioranza, ad accedere al Pronto Soccorso sono donne e uomini anziani, per i quali il senso del pudore li mette in grande imbarazzo. Un problema, per altro, che sarebbe di facile comprensione e soluzione anche per i Responsabili più sprovveduti, ai quali affidiamo i nostri familiari. Si tratterebbe, infatti, di applicare al soffitto, a distanza di 1-2 mt, dei binari metallici di scorrimento per tende in plastica facilmente applicabili e gestibili, o delle paratie a soffietto alla parete alle spalle delle barelle/letti. Per altro, non ci vuole una “laurea in architettura” per capire che, se ci sono sulle barelle/letti 10 maschi e 10 donne, si devono mettere tutte le donne da una parte e tutti gli uomini dall’altra parte, divisi da una paratia stabile. Il costo? Pochi spiccioli e, comunque, il rispetto della Privacy è un obbligo di legge. Buon lavoro e forza, che questa volta ce la fate, speriamo in pochi giorni”. Così nella nota Azione Rieti
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE

Marchio Rea Qualità Reatina, approvati i disciplinari per: pane, pasta, pasticceria, miele e prodotti apistici

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Sono stati approvati dalla Giunta della Camera di Commercio di Rieti Viterbo su proposta del Comitato di gestione e di controllo del Marchio Collettivo “Rea – Qualità Reatina”, i disciplinari relativi a “Pasta fresca, pasticceria, pane e prodotti da forno” e “Mieli e Prodotti Apistici Rea – Qualità Reatina”. I disciplinari sono già disponibili per la consultazione e il download nella sezione dedicata al Marchio sul portale dell’Ente camerale all’indirizzo https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/regolazione-del-mercato_52/marchio-rea-qualita-reatina_917/.  L’introduzione di queste nuove categorie amplia ulteriormente il paniere delle eccellenze che possono ottenere il Marchio Rea Qualità Reatina, andando ad affiancarsi ai disciplinari già operativi che regolamentano i prodotti caseari, gli oli extra vergine di oliva, le carni fresche e lavorate bovine, ovine, suine e avicole, i vini D.O.C. e I.G.T. e la birra artigianale. Il nuovo disciplinare dedicato al comparto della panificazione e pasticceria definisce i criteri per le imprese della provincia di Rieti che intendono fregiarsi del marchio e che dovranno garantire che l’intero ciclo produttivo si svolga in laboratori locali autorizzati con una netta prevalenza del lavoro manuale rispetto a quello meccanico. Tra i requisiti vi è il divieto di impiego di conservanti o aromi artificiali, mentre si prescrive l’uso di ingredienti di filiera locale. Parallelamente, il regolamento per il settore apistico mira a garantire la tracciabilità totale di miele, pappa reale, polline e propoli ottenuti esclusivamente da api della specie Apis mellifera ligustica presenti nel territorio reatino.

Enza Bufacchi, presidente del Comitato di gestione e di controllo, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto sottolineando come il Comitato stia portando avanti un proficuo lavoro che ha l’obiettivo di selezionare le produzioni di qualità, valorizzandole con la concessione del Marchio Rea Qualità Reatina che, si ricorda, è del tutto gratuito per le imprese richiedenti. Il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani, ha inoltre evidenziato l’importanza strategica di questo impegno corale finalizzato alla promozione dell’identità territoriale. Merlani ha spiegato come lo sforzo dell’Ente si inserisca in una visione più ampia di valorizzazione dei marchi Rea e Tuscia Viterbese, strumenti che possono oggi contare anche sul supporto operativo del recente bando camerale per la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, i cui dettagli sono consultabili al link https://www.rivt.camcom.it/it/news/agroalimentare-pubblicato-il-bando-per-la-partecipazione-a-fiere-nazionali-e-internazionali_2707.htm confermando la volontà della Camera di sostenere concretamente la competitività delle imprese agroalimentari sui mercati.

Fermate tre persone alla guida dopo aver assunto droga o abusato di alcol

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I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre persone sorprese alla guida in condizioni di grave pericolo a causa dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. In un primo intervento, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale sono intervenuti nel territorio comunale di Leonessa a seguito di un sinistro stradale senza feriti. Giunti sul posto per i rilievi, i militari hanno notato nel conducente evidenti sintomi riconducibili all’abuso di bevande alcoliche, tra cui alito vinoso e alterazione dello stato psicofisico. L’uomo, un 27enne di origine macedone residente a Leonessa e già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sottoposto ad accertamento mediante etilometro. Il giovane è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,75 grammi per litro, un valore ben superiore al limite massimo consentito di 0,5 g/l, rientrando così nella fascia più grave prevista dall’articolo 186 del Codice della Strada. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato un uomo di 47 anni, residente a Rieti e già noto alle forze dell’ordine. Il soggetto è stato controllato durante la notte nella zona “ex Bosi”, un’area nota per episodi legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre si trovava alla guida della propria autovettura Fiat Punto. Nel corso del controllo, il conducente si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento qualitativo non invasivo tramite screening salivare antidroga “Drug Wipe 5”, configurando la violazione della normativa sulla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

In un ulteriore controllo avvenuto nella notte lungo la Strada Statale 471, nel territorio del comune di Borbona, i Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno sorpreso alla guida un uomo di 45 anni, residente a Roma e con precedenti di polizia, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcool. Sottoposto ad accertamento con etilometro, il conducente, che viaggiava a bordo di un’autovettura Citroen, è risultato avere un tasso alcolemico record pari a 2,18 g/l, oltre quattro volte superiore al limite consentito dalla legge. Per tutti e tre i conducenti, i militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida ai fini della sospensione e alla relativa segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla prudenza e al rispetto delle norme del Codice della Strada, ricordando che la guida in stato di ebbrezza compromette i tempi di reazione, la capacità di valutazione del pericolo e la prontezza dei riflessi. Mettersi alla guida in tali condizioni o sotto l’effetto di stupefacenti non rappresenta soltanto una violazione della legge, ma un grave pericolo per sé stessi e per gli altri utenti della strada.

Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Cultura della legalità, l’Arma Carabinieri incontra gli studenti di Cittaducale, Amatrice e Leonessa

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Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la diffusione della Cultura della Legalità, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno rinnovato anche quest’anno il loro impegno nelle attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti degli istituti scolastici del territorio, con una serie di incontri tenutisi presso le scuole secondarie di secondo grado di Amatrice, Borgorose e Cittaducale. Gli incontri, finalizzati ad accrescere nei giovani la consapevolezza del valore delle regole e del rispetto della legalità nella vita quotidiana, sono stati tenuti dal Comandante della Compagnia di Cittaducale, Capitano Toni Bocchino, affiancato dai Comandanti delle Stazioni territorialmente competenti: il Maresciallo Maggiore Francesco Simeoni per il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, il Luogotenente c.s. Vincenzo Telesca per l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico di Borgorose e il Luogotenente c.s. Gianluca Selli per l’Istituto Agrario I.P.S.A.S.R. di Cittaducale.

Nel corso degli incontri sono stati affrontati diversi temi di stretta attualità, con particolare attenzione alle recenti novità normative introdotte dal Decreto Legge “Pacchetto Sicurezza” del 25 febbraio 2026, con specifico riferimento alla disciplina sul porto e trasporto di oggetti atti ad offendere. In tale contesto, è stata illustrata agli studenti la normativa relativa al possesso di coltelli, chiarendo i limiti previsti dalla legge, le differenze tra lame fisse e coltelli a scatto, nonché le conseguenze penali derivanti dal porto ingiustificato di tali oggetti. L’argomento è stato inoltre collegato a recenti episodi di cronaca, tra cui l’ultimo caso di aggressione ai danni di un docente in ambito scolastico, per evidenziare i rischi concreti derivanti da comportamenti violenti e dall’uso improprio di oggetti pericolosi. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai reati contro la persona, con un approfondimento sul fenomeno della violenza di genere. In tale ambito è stato illustrato il nuovo reato di femminicidio, entrato in vigore lo scorso 17 dicembre, soffermandosi sull’aggravante di genere, sulle ricadute nell’ambito del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi e sugli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento a protezione delle vittime. È stato inoltre trattato il reato di stalking, con la spiegazione delle condotte che lo configurano, delle conseguenze giuridiche e dell’importanza della tempestiva richiesta di aiuto alle Forze dell’Ordine.

Durante l’incontro tenutosi presso il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, la giornata è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di militari del distaccamento del Gruppo Sportivo Carabinieri di Rieti, che hanno illustrato agli studenti le attività svolte nel settore sportivo dall’Arma dei Carabinieri, sottolineando il valore dello sport come strumento di crescita personale, disciplina, inclusione sociale e promozione di stili di vita sani. L’intervento ha suscitato particolare interesse tra gli studenti, evidenziando il forte legame tra sport, rispetto delle regole e cultura della legalità. Nel corso delle attività è stato inoltre proiettato un video istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, volto a far conoscere le diverse specialità dell’Istituzione e le opportunità di carriera offerte ai giovani interessati ad intraprendere un percorso professionale nell’Arma. Gli incontri hanno registrato grande partecipazione e vivo interesse da parte degli studenti, che hanno preso parte attivamente al dibattito con domande e riflessioni sui temi trattati, nonché il plauso dei dirigenti scolastici e dei docenti per l’importante contributo formativo offerto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comitato Civico 3e36: “Ospedale di Amatrice, l’anno che verrà”

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A quasi dieci anni dal sisma che ha colpito Amatrice e il suo territorio, il tema dell’ospedale continua a muoversi in un perimetro di incertezza che non è più comprensibile. Nell’ottobre scorso era stato indicato l’obiettivo di un pronto soccorso operativo per l’estate 2026. Oggi su questo punto è calato il silenzio.  È legittimo chiedersi se quell’impegno sia ancora confermato e, in caso contrario, perché no. Nel recente confronto pubblico, oltre alla buona volontà di Rieti, non sono emersi elementi di risposta puntuale. Ora si parla di luglio, ma per la sola componente edilizia. Nessun impegno è stato preso sulle componenti attrezzature, impianti speciali (e successiva fase di accreditamento), collegamenti urbanistici, che sono evidentemente decisivi (e certamente complessi) per l’avvio dell’attività ospedaliera. Sulla pianta organica e sulla riabilitazione specialistica post-acuzie è stato dichiarato di non esserci ancora un quadro definito. Un’incertezza che riguarda uno dei pilastri funzionali della struttura e che non può restare tale. Sui tempi di apertura, si ipotizza la fine del 2027, subordinata però a passaggi che non dipendono dalla ASL. Analogo interrogativo riguarda l’elisuperficie: la presenza dell’edificio “Tigre”, non ancora demolito, rimanda tutto a fasi progettuali non chiarite. Chi dovrebbe occuparsene?
Resta aperto anche il nodo del personale sanitario: turnazioni, eventuali avvicendamenti con personale proveniente da Rieti, oppure investimenti su personale locale, che contribuirebbero anche al ripopolamento del territorio? Qual è la posizione dell’Amministrazione? E soprattutto: quando verranno attivati i concorsi annunciati?
Per quanto riguarda prevedibili indennità di disagio sono in corso analisi da parte dei competenti organismi amministrativi regionali, da approfondire con le organizzazioni sindacali. Altrettanto cruciale è il tema del centro dialisi, servizio essenziale per un’area interna come la nostra, su cui non si registrano aggiornamenti. Perplessità ed incertezze riguardano la prevista vasca idrica per la riabilitazione e l’utilizzo della donazione Ferretti per la telemedicina. Il quadro che emerge è frammentato. Per questo chiediamo due cose semplici e non più rinviabili: un cronoprogramma aggiornato, pubblico e verificabile, e una chiarezza cristallina su tempi, modalità e servizi effettivi dell’ospedale. Attendiamo risposte esaurienti anche dall’Assessore alla Ricostruzione e dal Sindaco; dopo un decennio e a fronte di un investimento così rilevante, non si tratta di una richiesta straordinaria, ma del minimo dovuto alla comunità”. Così nella nota il Comitato Civico 3e36

Rieti, arriva “In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio” progetto sulle sfide della rete

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“In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio”: questo il titolo della rassegna articolata in 4 distinti eventi rivolti a tutta la cittadinanza, che si svolgeranno a partire da aprile 2026 presso la Biblioteca Comunale Paroniana, nell’ambito delle attività di “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”. Il progetto, che ha come tema centrale quello dei diritti dei minori, svilupperà alcuni temi di estrema importanza ed attualità come il cyber bullismo, il revenge porn, l’utilizzo consapevole dei social e la lotta alla pedofilia ed è realizzato grazie al contributo della Regione Lazio (L.R. 24/2019 – Piano annuale 2025).

Primo appuntamento presso la Biblioteca lunedì 13 aprile alle ore 17:30, con l’Associazione “Articolo 26” e l’incontro dal titolo: “Tutti pazzi per i social – il cyberbullismo e le sfide della rete”. Si tratta un format multimediale che, tramite immagini e filmati, aiuta lo sviluppo dello spirito critico negli adolescenti, trattando proprio alcuni aspetti delicati del mondo della rete e dei social, come il cyberbullismo. L’iniziativa è adatta ad un pubblico trasversale, in considerazione del fatto che le tematiche affrontate toccano i giovani ma anche le loro famiglie. Ingresso gratuito e libero fino ad esaurimento posti.

“Siamo estremamente soddisfatti di presentare questo ulteriore progetto, peraltro nell’ambito di L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti, dedicato a temi estremamente attuali, come dimostra purtroppo anche la cronaca di questi giorni, che hanno fortemente a che fare con la cultura e con il futuro delle giovani generazioni. Quello del 13 aprile è il primo di una serie di appuntamenti che saranno dedicati ad un pubblico ampio e invito le famiglie a partecipare”. E’ quanto dichiara l’assessore alla cultura, Letizia Rosati.

Rieti, due indagati per bancarotta fraudolenta, riciclaggio: proposta di sequestro di oltre 162.000 euro

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, nell’ambito di mirate attività info-investigative e monitoraggio dei flussi finanziari, hanno sviluppato un’attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di una società a responsabilità limitata, dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Rieti. Al termine delle investigazioni sono stati segnalati due soggetti residenti in provincia di Roma per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. Gli accertamenti, eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti, hanno consentito di rilevare in capo alla società una situazione di grave squilibrio economico-finanziario, nonché anomale movimentazioni di denaro, consistite nel trasferimento di euro 162.271 dal conto corrente societario verso rapporti esteri, in assenza di evidenti giustificazioni economico-contabili, con potenziale pregiudizio per i creditori e per l’Erario. Nel corso delle attività è inoltre emerso il ricorso a un soggetto formalmente intestatario della società considerato “una testa di legno” in quanto particolarmente anziano, già collegato a numerose compagini societarie e privo, allo stato degli accertamenti, di adeguata capacità economico-gestionale, utilizzato quale schermo rispetto alla effettiva titolarità e gestione dell’impresa. Il medesimo risulta percettore di una pensione sociale erogata dall’INPS e privo di beni aggredibili, circostanza che lo rende di fatto impermeabile a qualsiasi azione di recupero erariale. Inoltre risulta coinvolto in numerosi procedimenti penali per frodi fiscali, riciclaggio, truffa aggravata e reati di occultamento e distruzione di documentazione contabile perpetrati in diverse regioni del Centro-Nord Italia. Pertanto, i due soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. È stata, altresì, avanzata proposta di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un importo pari a euro 162.271, corrispondente al profitto dei reati ipotizzati.

L’operazione si inserisce nell’ambito dell’azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza, a tutela della legalità e del corretto funzionamento dei mercati e della leale concorrenza, della solidità delle finanze pubbliche e, in ultima analisi, di tutti i cittadini, nella prospettiva del costante perseguimento di una effettiva giustizia sociale. Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.  

Incidente nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia: tre le auto coinvolte

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Ennesimo incidente stradale nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia, prima dello svincolo per Rieti. Da quanto apprende Rietinvetrina sarebbero tre le auto coinvolte. Sul posto le Forze dell’Ordine.

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