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mercoledì 24 Giugno 2026
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Latte, Confagricoltura: “Il solo prezzo non basta. Serve subito piano straordinario di filiera laziale”

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Il settore lattiero-caseario del Lazio è in una crisi strutturale che non può più essere affrontata con interventi limitati al solo prezzo del latte alla stalla. Nel 2025 le consegne regionali di latte convenzionale calano del 17,6% rispetto al 2024, con un crollo nel quarto trimestre fino a -32,6% a dicembre. Questo andamento riduce i volumi disponibili, aumenta l’incidenza dei costi fissi per litro, comprime i margini e mette a rischio la continuità di fornitura, accelerando l’uscita delle imprese dal settore. Il calo dei volumi si innesta su una contrazione di lungo periodo della base produttiva: la consistenza delle vacche da latte con più di due anni passa da circa 85 mila nel 2004 a circa 43 mila nel 2024 (circa -49%). Anche la struttura produttiva si assottiglia e la scala media non cresce abbastanza per compensare la riduzione. In queste condizioni il solo prezzo non ricostruisce la capacità produttiva, non stabilizza il reddito e non garantisce tenuta industriale della filiera.

Alla Regione Lazio si chiede l’avvio immediato di un piano straordinario di filiera basato su misure cantierabili: investimenti rapidi e modulari su qualità e resa del latte, mini-linee di trasformazione e confezionamento professionale, celle e logistica del freddo, tracciabilità digitale e documentazione standard per forniture continuative e capitolati. Serve inoltre una vera leva anticiclica: una quota crescente di produzione deve poter diventare stagionabile e gestibile tramite magazzino e programmazione vendite, per evitare svendite e distruzione di valore nei mesi critici. È necessario anche un impegno del mondo industriale su accordi di filiera, contratti programmati e regole trasparenti, soprattutto nella fase segnata da contenziosi e sentenze in corso, affinché l’esito porti stabilità e riorganizzazione e non ulteriore frammentazione. Sul tema prezzi va garantita tempestività: la rilevazione e pubblicazione dei riferimenti da parte degli enti preposti, in particolare ISMEA, deve essere allineata alle tempistiche degli accordi trimestrali tra produttori e trasformatori per ridurre asimmetrie informative. Infine, la strategia regionale deve includere la diversificazione verso nuove filiere, con particolare attenzione alla carne: i dati BDN mostrano una forte riduzione del numero di allevamenti carne tra 2016 e 2025 (da 8.262 a 4.992, -39,6%) a fronte di un calo molto più contenuto dei capi (da 99.811 a 93.787, -6,0%), segnale di concentrazione e necessità di percorsi guidati ed efficienti per le aziende non più competitive nel latte. Il messaggio è chiaro: senza una strategia di filiera su trasformazione, tracciabilità, strumenti anticiclici e nuove filiere, il settore continuerà a perdere aziende, mandria e valore aggiunto. Servono misure immediate, misurabili e strutturali.
Così nella nota Confagricoltura Lazio

Rieti, sequestrato 1 chilo di cocaina e arrestato un albanese: spacciava tra l’ospedale de Lellis ed il carcere

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Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti hanno portato a termine una mirata operazione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti sul territorio capoluogo, culminata con l’arresto di un 21enne di nazionalità albanese, incensurato, disoccupato e regolare sul territorio italiano, e il sequestro di un ingente quantitativo di droga. L’intervento è scattato a seguito di una pregressa e attenta attività di osservazione e controllo, avviata dopo che i militari avevano notato un inspiegabile via vai del sospettato nei pressi di un prefabbricato in lamiera apparentemente abbandonato. Ipotizzando un’attività illecita, è stato predisposto un servizio di monitoraggio degli spostamenti dell’uomo in un’area compresa tra la Casa Circondariale e l’Ospedale Civile. Il pedinamento ha permesso di individuarlo nella mattinata mentre accedeva nuovamente alla struttura. Atteso il momento propizio, i Carabinieri sono intervenuti bloccando il sospettato mentre si allontanava a piedi dallo stabile. Sottoposto a immediata perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di sei involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso di circa 100 grammi, abilmente occultati all’interno degli indumenti intimi.

Le operazioni sono state contestualmente estese all’alloggio di fortuna dal quale il soggetto era appena uscito. L’ispezione dei locali ha permesso di rinvenire, abilmente nascosti nell’imbottitura di un divano letto, ulteriori quattro involucri di cocaina, per un peso di circa un chilo. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno smantellato un vero e proprio laboratorio per la preparazione delle dosi, sequestrando due bilancini di precisione funzionanti e intrisi di sostanza, oltre a vario materiale per la pesatura e il confezionamento delle singole dosi. Sono stati inoltre rinvenuti 970 euro in contanti, anch’essi sottoposti a sequestro in quanto ritenuti provento di una precedente attività di spaccio. Dal quantitativo totale di stupefacente sequestrato si stima che lo spacciatore avrebbe potuto ricavare più di 2.500 dosi per un provento stimato di 120.000 euro. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto. Come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti, prontamente informato dell’esito dell’operazione dai militari procedenti, l’arrestato è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

 

Agricoltura, Confeuro: “Ok credito imposta gasolio e fondi transizione 5.0”

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“L’annuncio del ministro Lollobrigida relativo all’intenzione del governo di intervenire con un credito d’imposta anche per il gasolio agricolo rappresenta certamente un segnale positivo e atteso da tempo dal comparto primario. Allo stesso modo, riteniamo importante la decisione dell’esecutivo di rivedere il taglio agli incentivi per i cosiddetti “esodati della transizione 5.0” e di destinare complessivamente 1,5 miliardi di euro a sostegno di questo processo”. Lo dichiara, in una nota stampa, Andrea Tiso presidente nazionale Confeuro – Confederazione degli Agricoltori Europei.

“Per le piccole e medie imprese agricole – prosegue Tiso – infatti si tratta di due notizie particolarmente rilevanti, soprattutto in un contesto di grande difficoltà economica ed energetica che coinvolge non solo il nostro Paese ma l’intera Europa. Le aziende del settore primario stanno affrontando da anni l’aumento dei costi di produzione, a partire proprio da quelli legati all’energia e ai carburanti, che incidono in maniera significativa sulla sostenibilità economica delle attività agricole. Come Confeuro – aggiunge il presidente – ribadiamo ancora una volta quanto sia strategico investire con decisione nell’autonomia energetica e nella progressiva indipendenza dai combustibili fossili provenienti dall’estero, sopratutto in questo momento storico fatto di conflitti e globalizzazione economica. In questa direzione, strumenti come la transizione 5.0 possono rappresentare un’opportunità concreta per accompagnare le imprese agricole verso modelli produttivi più innovativi, sostenibili ed efficienti, rafforzando al tempo stesso la competitività del sistema agroalimentare italiano ed europeo”, concludono da Confeuro.

Tra coraggio e divisa: quando la legalità si fa esempio al Liceo Classico “Terenzio Varrone dell’I.I.S. “Carlo Jucci” di Rieti

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Una mattinata intensa quella del 30 marzo, nella palestra del Liceo Classico Terenzio Varrone dell’I.I.S. Carlo Jucci, dove gli studenti hanno incontrato il Colonnello Valerio Marra, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, e la giornalista d’inchiesta Federica Angeli, testimone della lotta alle mafie, sotto scorta da 13 anni. L’incontro moderato dalla giornalista Sabrina Vecchi, non è stato la solita assemblea d’istituto. Niente brusio di sottofondo, niente smartphone accesi tra le mani dei ragazzi; il silenzio è diventato una forma di rispetto quando la legalità ha smesso di essere un concetto astratto per prendere il volto di chi la difende ogni giorno, con la divisa o con la penna.

Ospiti d’eccezione di questa mattinata dedicata al valore della scelta sono stati il Colonnello dell’Arma dei Carabinieri che dirige il Comando Provinciale di Rieti dal 2023 e una giornalista che, da anni, vive sotto scorta per le sue inchieste sulla criminalità organizzata nella provincia romana. Due prospettive diverse con un unico messaggio: la legalità non è un peso, ma l’unica condizione per essere davvero liberi. Il Colonnello ha aperto l’incontro con un intervento diretto, lontano dai tecnicismi. Ha parlato di prossimità, spiegando come il lavoro dell’Arma non sia solo repressione, ma soprattutto prevenzione e ascolto. Rivolgendosi ai ragazzi, futuri cittadini, ha sottolineato l’importanza di non voltarsi dall’altra parte perché la legalità comincia nei piccoli gesti quotidiani, nel rispetto delle regole che ci diamo come comunità. Momento toccante è stato la testimonianza della giornalista Angeli, una donna, una madre e una scrittrice, che ha scelto di testimoniare contro la mafia ostiense pur di continuare a guardare, con gli occhi di chi ha fatto della legalità il proprio valore di vita, i suoi figli.

Raccontare la realtà dei fatti in territori difficili come quello di Ostia le è costato la libertà personale, costringendola a una vita sotto protezione. La scorta dunque non come un privilegio, ma come prova che le parole fanno paura a chi vive nell’ombra. Il suo racconto, vero, senza orpelli linguistici, ha trasformato il concetto di legalità in una scelta necessaria e quotidiana di onestà seppur piena di conseguenze dai risvolti che cambiano per sempre la vita di una donna e di una famiglia. Numerose le domande poste dai ragazzi e moderate dalla giornalista Sabrina Vecchi che hanno spaziato dal ruolo delle forze dell’ordine nel territorio alla paura di una donna e di una madre. Ne è emerso un dibattito vivo, segno che il mondo classico, così attento all’etica e alla polis, sa dialogare perfettamente anche con la contemporaneità e misurarsi con la legalità in vista di una cittadinanza attiva e consapevole. L’assemblea si è conclusa con un applauso, tante foto e firma del libro più noto della giornalista, ma la sensazione è che il vero lavoro inizi ora, fuori da scuola nella vita di ciascuno dei presenti.

Per le tue bomboniere a Rieti c’è “Di Blasio Gioielli”

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Di Blasio Gioielli realizza bomboniere esclusive realizzate con materiali di alta qualità e curate in ogni minimo dettaglio. Scatole rivestite in velluto, nastri in raso pregiato, confetti selezionati: ogni elemento è pensato per trasformare un semplice dono in un ricordo raffinato ed elegante. Le possibilità di personalizzazione sono infinite. Dai sacchetti in tessuto con ricamo personalizzato alle combinazioni di colori, materiali e confezioni, tutto viene progettato su misura per rendere unico il tuo evento. Per battesimi, comunioni, anniversari e matrimoni, ogni bomboniera diventa così un piccolo gesto d’amore, pensato per lasciare un ricordo prezioso nelle mani e nel cuore dei tuoi ospiti. Di Blasio Gioielli ti aspetta in via Cintia, 2/B per creare insieme la soluzione perfetta per la tua cerimonia. WhatsApp e telefono 0746 200415.
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Conoscere la Borsa, Rieti si fa onore alla finale di Ravenna – LE FOTO

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Terzi in Italia, sesti in Europa: si sono fatti onore i ragazzi del “Luigi di Savoia” di Rieti al meeting nazionale di Conoscere la Borsa che si è svolto la scorsa settimana a Ravenna, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Riccardo Bacelli (team leader), Leonardo Miraglia e Giordano Severoni, che con la loro squadra “Infinite Aura” avevano vinto la manche locale, hanno conquistato podio e platea per la spigliatezza e l’efficacia con cui hanno presentato le strategie di investimento che li hanno portati alla vittoria. E così si sono meritati i complimenti, tra gli altri, del professor Giovanni Azzone, Presidente dell’Acri, l’associazione di riferimento delle Fondazioni di origine bancaria che ha promosso il concorso in Italia. Menzione speciale anche per la Fondazione Varrone, che quest’anno ha scelto di aprire il concorso con una lectio magistralis dell’ex ministro Alessandro Profumo, già presidente dell’Acri e di Compagnia di San Paolo. “I nostri ragazzi si sono veramente fatti riconoscere ma in senso positivo – dice la consigliera Maria Rita Pitoni – pur essendo tra i più piccoli in gara, sono arrivati terzi in Italia e sesti in Europa per resa degli investimenti e direi primi per simpatia. La riprova che l’esperienza di Conoscere la Borsa meritava e merita di essere sposata e sostenuta”.

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SEI TU IL REPORTER – “Quando verrà riasfaltata via A.M. Ricci dall’incrocio con via Porrara all’incrocio con via Aldo Moro?”

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Per la rubrica di Rietinvetrina che dà spazio alle segnalazioni dei cittadini, SEI TU IL REPORTER, ci scrive una residente del quartiere Micioccoli che chiede quando sarà riasfaltata via Angelo Maria Ricci, dall’incrocio con via Porrara fino all’incrocio con viale Aldo Moro: “Vengono asfaltate tante vie a Rieti, ma questa mai” – commenta la nostra lettrice. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Mercato dei mutui: nel Lazio a marzo tassi d’interesse in calo. TAN medio del fisso al 3,26%, variabile al 2,57%

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Dopo alcuni mesi di rialzi per quanto riguarda il tasso fisso e di stabilità per il variabile, a marzo il TAN medio dei mutui torna a scendere. Nonostante l’instabilità geopolitica delle ultime settimane, causata dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, per il momento il mercato dei mutui in Italia non ha subito particolari scossoni, con i tassi che si attestano in discesa rispetto al mese di febbraio. Considerando sia i finanziamenti standard che i mutui green, infatti, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it a marzo il TAN medio del tasso fisso scende dal 3,42% del mese scorso al 3,26%, mentre il tasso variabile passa dal 2,64% al 2,57%. Nel dettaglio, i finanziamenti standard a 20 e 30 anni a tasso fisso hanno un tasso di interesse medio del 3,40%, mentre la media dei mutui green – ovvero quei finanziamenti finalizzati all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica, oppure alla ristrutturazione per il miglioramento delle prestazioni energetiche dello stesso – scende sotto il 3%, attestandosi al 2,97%. Guardando al tasso variabile, le soluzioni standard a marzo hanno un TAN medio del 2,65%, mentre quelle “verdi” scendono al 2,40%.

Scegliere un mutuo green oggi garantisce dunque un notevole risparmio su pagamento mensile e sui costi totali del finanziamento, sia che si opti per il fisso che per il variabile. Infatti, su un mutuo a 20 anni da 180.000 € a tasso fisso la rata media è pari a 996 € per l’opzione green, 39 € in meno rispetto alle opzioni “standard”, che si fermano a 1.035 €. Sull’intera durata del finanziamento, questa differenza si traduce in un risparmio di quasi 9.400 € di interessi in favore dei mutui green. Per quanto riguarda il tasso variabile, invece, la differenza sulla rata mensile è pari a 22 € in favore dell’opzione “verde” (945 € contro 967 € in media), per un risparmio sui 20 anni di finanziamento di quasi 5.300 €. “I mutui green rappresentano un’opportunità per molti consumatori di ottenere condizioni di finanziamento molto competitive, dal momento che per queste soluzioni gli istituti di credito che offrono tassi di interesse mediamente più bassi fino a 30-40 punti base rispetto alle opzioni tradizionali ” – spiega Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it – “Secondo le rilevazioni del 25 marzo effettuate sul portale di MutuiOnline.it, la miglior offerta di mutuo green a tasso fisso ha un TAN del 2,59%: considerando un mutuo ventennale da 180.000 € la rata è pari a 962 €, ovvero 73 € in meno rispetto alla media delle soluzioni standard presenti sul mercato, per un risparmio complessivo di oltre 17.500 € sull’intera durata del mutuo. Guardando al tasso variabile, inoltre, la miglior offerta green ha un TAN inferiore al 2%, pari all’1,94% per una rata mensile di 905 €, 62 € più leggera rispetto alla media dei mutui standard. In questo caso il risparmio totale scegliendo un mutuo “verde” sfiora i 14.800 €.”

Nel 2026 nel Lazio per i mutui green si richiedono importi oltre 10.000 € maggiori rispetto a quelli standard. Valore medio degli immobili green a 231.000 €
Rispetto ai finanziamenti standard, i mutui green nel Lazio si differenziano sotto diversi aspetti. In primo luogo, dal momento che gli immobili ad alta efficienza energetica presentano prezzi di vendita più elevati, l’importo medio richiesto dai mutuatari che accedono a questa tipologia di finanziamenti è di oltre 10.000 € maggiore rispetto a chi sceglie un mutuo tradizionale, con un dato che nel 2026 si attesta sui 164.000 € contro i 153.000 € di quelli standard. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili nella regione, quelli green staccano quelli tradizionali di oltre 15.000 €, con 267.000 € in media contro 250.000 €.

Mutui green: a Rieti i richiedenti più giovani, a Roma importo richiesto record
Analizzando i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al 2026, la provincia di Rieti è quella dove l’età media dei richiedenti di mutui green è più bassa di tutto il Lazio, con un dato di 37 anni e 5 mesi contro i 40 anni e 4 mesi per quanto riguarda quelli “standard”. In quella di Latina, invece, la durata dei mutui “verdi” è la più breve dell’intera regione, con una media di 24 anni, ovvero 7 mesi in meno rispetto ai finanziamenti tradizionali. Per quanto riguarda l’importo richiesto quest’anno per mutui green, Roma si distingue come la provincia della regione dove il dato è più alto, con una media di 171.687 € rispetto ai 164.571 € dei finanziamenti standard. Guardando al rapporto tra importo richiesto alla banca e valore dell’immobile da acquistare (Loan-to-Value), la provincia di Frosinone fa segnare il dato più alto per i mutui green: 73,0% contro 70,8% di quelli standard.

Il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio Giulio Zelli al Congresso CIA Lazio: gli interventi per l’agricoltura laziale

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“L’agricoltura non è solo un settore economico, ma l’anima del nostro territorio. Per questo la Regione Lazio sta lavorando per passare dalle parole ai fatti, abbattendo la burocrazia e difendendo il reddito dei produttori”. Così è intervenuto Giulio Zelli, Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, in occasione del congresso regionale della CIA Lazio che ha sancito l’elezione del nuovo presidente Sergio Del Gelsomino. ​Nel suo discorso, Zelli ha tracciato la rotta delle prossime azioni legislative, mettendo al centro la riforma della Legge 38. “Dobbiamo garantire regole certe e uniformi su tutto il territorio regionale – ha spiegato – affinché un PUA (Piano di Utilizzazione Aziendale) non sia soggetto a interpretazioni diverse da comune a comune, bloccando lo sviluppo delle aziende”.

​Sul fronte delle emergenze, l’esponente della Pisana ha affrontato il tema della fauna selvatica, sottolineando l’importante sforzo sugli indennizzi: “Abbiamo già coperto il 78% delle richieste per i danni da cinghiali. È fondamentale che gli agricoltori continuino a denunciare ogni episodio: solo con numeri reali alla mano possiamo ottenere dal Governo e dall’Europa le risorse necessarie per contrastare questa piaga”. ​Zelli ha poi espresso forte preoccupazione per la crisi del settore corilicolo, colpito da clima e parassiti, e per la questione energetica: “Sì alle rinnovabili, ma no al fotovoltaico selvaggio che sottrae terra fertile. La nostra priorità resta la sovranità alimentare e la tutela del paesaggio agricolo”. ​Infine, un passaggio cruciale sulla filiera lattiero-casearia: “Non tollereremo più speculazioni sul prezzo del latte. Stiamo lavorando al progetto di un marchio d’area per un formaggio laziale che possa valorizzare la nostra materia prima, garantendo ai pastori e agli allevatori il giusto riconoscimento economico, in linea con i costi di produzione”.

​”Il dialogo con associazioni come la CIA è per noi imprescindibile”, ha concluso Zelli. “La Commissione che presiedo è una casa aperta a chi lavora la terra: insieme costruiremo un modello Lazio che rimetta l’agricoltore al centro dell’agenda politica”. La CIA Lazio ha espresso il proprio sentito ringraziamento al Presidente Zelli per la sensibilità e l’attenzione dimostrata verso le problematiche sollevate dall’organizzazione.

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