Dalla terza decade del XVI secolo, i fratelli veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani si stabilirono nel territorio settentrionale del Patrimonio di San Pietro, tra l’Umbria e il Lazio, affrescando con ottimi risultati le chiese affidate da vescovi, prelati, ordini monastici e confraternite di laici.
Nel 1552, nella ricorrenza del terzo centenario dalla nascita al cielo del Domenicano San Pietro da Verona Inquisitore nella Provincia di Lombardia, Bernardino di Lone Sanizi membro autorevole della confraternita reatina dei mercanti si rivolse a Bartolomeo Torresani affinché dipingesse l’immagine del Santo in una delle pareti dell’oratorio del chiostro nuovo dei Domenicani.
La confraternita di San Pietro martire, già attiva dal 1326, era annoverata tra le più ricche della città, proprietaria di terreni coltivati, botteghe e case d’affitto, tra le prime nell’organizzare sacre rappresentazioni, pellegrinaggi e giochi di piazza.
L’affresco soddisfece le attese del committente, così da affidare alla confraternita l’allogazione del grande Giudizio Universale, alla cui realizzazione conclusa nel 1554 cooperò il fratello Lorenzo, ormai anziano, insieme con i figli di lui Alessandro e Pierfrancesco, ormai bene avviati a proseguire nell’attività di famiglia.
Il priore della confraternita Ippolito Petrozzi aveva costituito la deputazone, incaricando i i confratelli Pier Tommaso Laureti, Muzio Chiavelloni, Girolamo Crispolti, Giulio Nobili, Domenico Antonio Calzata, affinché si concordasse con Bartolomeo Torresani la decorazione parietale dell’intero oratorio o almeno una parte rilevante dell’aula, se la spesa fosse stata esorbitante rispetto alle finanze disponibili senza venire meno ai consueti impegni caritativi previsti dagli Statuti e soggetti al controllo dell’Ordinario Diocesano e dei Padri dell’Ordine dei Predicatori.
L’ambizioso progetto si definì attraverso la stipula di un contratto sottoscritto il 26 marzo di quello stesso anno 1552 presso il notaio Baldassarre Sanizi, familiare del primo committente, il quale definendo Bartolomeo Torresani pictor eximius impegnava la confraternita a corrispondergli la ragguardevole somma di 400 scudi a condizione che nel termine di due anni realizzasse il Giudizio Universale nelle pareti a destra della porta di accesso – rispettivamente raffigurandovi a sinistra il Paradiso con le anime dei beati nel rinnovato Eden, a destra l’inferno con le anime dannate poste sotto la guardia dei demoni, in fondo la separazione delle schiere dei beati e dei dannati al suono delle trombe del Giudizio e la resurrezione della carne e nella volta dell’oratorio, suddivisa in quattro vele, il Cristo Giudice, gli Angeli con i simboli della Passione, gli apostoli, i martiri, i patriarchi, i profeti.
L’impresa, notevole sia per la superficie da affrescare sia per la relativa brevità del tempo accordato, richiese la collaborazione del più anziano Lorenzo e dei figli di questi, Alessandro e Pierfrancesco, sortendo soddisfacenti risultati: l’opera, infatti, fu compiuta nei termini contrattuali e consegnata il 10 settembre 1554.
A cura di Ileana Tozzi.
I bozzetti furono disegnati dal pittore Pietro Paoletti per incarico di Angelo Maria Ricci che aveva potuto conoscere i dipinti del Giudizio Universale, dopo che al tempo della breve soppressione napoleonica l’ aula gia’ oratorio della confraternita di San Pietro Martire era stata utilizzata come magazzino. Si trovano conservati presso l’Archivio di Stato.
Restauro “Giudizio Universale” dei Fratelli Torresani presso l’oratorio della confraternita dei Mercanti intitolata a San Pietro Martire
SEI TU IL REPORTER – Antonella: “Di nuovo KO il semaforo di viale Morroni. Per gli anziani è davvero un problema attraversare”
La nostra lettrice Antonella scrive alla redazione di Rietinvetrina per segnalare, ancora una volta, attraverso la rubrica SEI TU IL REPORTER il semaforo di viale Morroni, KO da giorni: “Questo impianto ci fa dannare, ma è fondamentale per attraversare, soprattutto per gli anziani che non hanno un passo veloce. Le auto corrono, ed ogni giorno si rischiano investimenti. Possibile che non si riesca a farlo funazionare per più di una settimana?” – conclude Antonella.
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE
Concluso il Laboratorio di Scacchi all’Omnicomprensivo Marchionne di Amatrice – LE FOTO
Si è concluso il lungo percorso di “Attiva Mente”, il Laboratorio di Scacchi promosso dagli educatori del Convitto del Liceo Sportivo Internazionale Marchionne di Amatrice. Iniziato lo scorso ottobre, il lungo percorso con gli alunni della primaria e secondaria di I e II grado, dell’Istituto Omnicomprensivo, è terminato tra sorrisi ed abbracci. In questi mesi gli aspiranti giocatori hanno acquisito le regole ed alcune mosse non note ai più. Una volta raggiunto il livello base per poter disputare partite, i piccoli alunni si sono cimentati in sfide 1vs1, che non hanno fatto mancare sorprese. I giocatori in erba hanno avuto il piacere anche di partecipare al Torneo Provinciale di Scacchi, conquistando la fase regionale. Ad ogni alunno è stato rilasciato attestato di partecipazione consegnato dall’educatore Margani referente del progetto.

Al via l’VIII edizione di “Passeggiando tra le Rose” – IL PROGRAMMA
Il 6 e 7 giugno torna a Fara in Sabina “Passeggiando tra le Rose, la manifestazione che trasforma il centro storico in un suggestivo percorso tra fiori, cultura, tradizioni, arte, natura, enogastronomia e partecipazione sociale. Giunta alla sua VIII edizione, l’iniziativa offrirà ai visitatori un ricco calendario di appuntamenti pensati per tutte le età, con il coinvolgimento di associazioni, artisti, volontari, artigiani e realtà del territorio.
Protagonisti assoluti dell’evento saranno i vivai, che con le loro esposizioni trasformeranno il borgo in un vero e proprio giardino a cielo aperto. Rose antiche e moderne, piante ornamentali, essenze aromatiche e varietà botaniche accompagneranno il pubblico lungo tutto il percorso della manifestazione, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro dei vivaisti, ricevere consigli dagli esperti e acquistare piante e fiori direttamente dagli espositori. La presenza dei vivai rappresenta da sempre il cuore di “Passeggiando tra le Rose”, appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per appassionati del verde e visitatori.
La manifestazione prenderà il via sabato mattina con una giornata ricca di iniziative che vedrà alternarsi laboratori creativi, incontri culturali, attività per bambini, passeggiate guidate e dimostrazioni dedicate al mondo delle piante e delle essenze naturali, raccontati anche dalla sapienza di Faradio, la nuova web radio del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Il Tempo della Trasformazione”, dedicato alla distillazione degli oli essenziali, il corso di copricapi artistici, il workshop fotografico per bambini e la conferenza del Maestro Gianfranco Gentetsu Tiberti dal titolo “I fiori non parlano. Ecco perché sono così belli”. Nel pomeriggio spazio anche alla gastronomia con il cooking show “Petali di gusto” a cura di Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, alle attività per famiglie come “Il Bestiario Incantato tra le Rose”, la salita in mongolfiera, alla passeggiata culturale “Tra cura e cultura” organizzata dai volontari di Retake Sabina e alla sfilata canina curata da Silvia Meloni. La giornata si concluderà con un ricco programma musicale che vedrà esibirsi il LWGT, l’Amoroso Duo, gli Ianua, la Fun Fara Orchestra e, in chiusura, un DJ Set. Domenica il programma proseguirà con nuovi appuntamenti dedicati al rapporto tra uomo, natura e memoria. In mattinata si terranno lo storytelling “Mythos” sui miti e le piante, la conferenza sui fiori nella tradizione zen e il percorso sensoriale “Tra Rosa e Memoria”. Tornerà inoltre la passeggiata tra i vicoli del borgo a cura di Retake Sabina. Nel pomeriggio il centro storico sarà animato dal percorso itinerante del Gruppo Folk Città di Cures, dalla presentazione del libro “Cuore di Gallina” di Marcella Guidoni e dalle esibizioni di tango, coro e danze orientali. Grande attenzione sarà riservata anche ai più piccoli con l’iniziativa “Nati per leggere”, promossa dalla Biblioteca Comunale Abate Alano.
Per entrambe le giornate saranno presenti stand gastronomici, aziende agricole, artisti e artigiani al lavoro, attività creative per adulti e bambini e momenti dedicati alla poesia. Tra le associazioni partecipanti figurano inoltre Retake Sabina, il Centro Socio Educativo Sottosopra e Quintomondo Animalisti Volontari Onlus, realtà che contribuiscono a rendere la manifestazione non solo un evento dedicato alla bellezza dei fiori, ma anche un’importante occasione di incontro, inclusione e valorizzazione del tessuto sociale del territorio. “Passeggiando tra le Rose” si conferma così un appuntamento capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di Fara in Sabina con la promozione delle eccellenze florovivaistiche, culturali, associative ed enogastronomiche del territorio, offrendo un’esperienza coinvolgente per residenti e visitatori. L’appuntamento è quindi per il 6 e 7 giugno nel suggestivo borgo di Fara in Sabina, per due giornate all’insegna dei profumi, dei colori, della cultura e della condivisione, tra migliaia di rose e le eccellenze di un territorio che continua a raccontarsi attraverso la sua storia, le sue tradizioni e la sua comunità.

La musica che unisce, educa ed emoziona
Lo scorso 3 giugno, presso la palestra comunale di Casperia, si è svolto il Concerto di Fine Anno Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Antonio Malfatti”, un evento di straordinario valore culturale ed educativo che ha visto protagonisti gli alunni delle orchestre dei plessi di Casperia e Cottanello insieme alla Banda Comunale di Casperia. La serata ha rappresentato il coronamento di un significativo progetto musicale nato dalla collaborazione tra la scuola e la Banda Comunale di Casperia, finalizzato a promuovere tra i giovani l’amore per la musica, una delle più alte e nobili forme di espressione artistica e comunicativa dell’essere umano. Un percorso che ha saputo coniugare formazione, crescita personale, spirito di gruppo e valorizzazione delle tradizioni musicali del territorio. Lo spettacolo, intenso e coinvolgente, si è aperto con un toccante monologo scritto e magistralmente interpretato dall’alunna Lara De Angelis, capace di emozionare e catturare l’attenzione del pubblico fin dalle prime battute. È seguito un ricco susseguirsi di esecuzioni musicali che hanno visto alternarsi sul palco gli alunni, i docenti e infine tutti i musicisti insieme, culminando in una suggestiva esibizione collettiva che ha unito le giovani promesse della musica alla consolidata esperienza della Banda Comunale.
L’entusiasmo, l’impegno e la passione dei ragazzi sono stati i veri protagonisti della serata. A loro va il più sincero ringraziamento, così come ai docenti, al personale scolastico e alle famiglie che, con dedizione e sostegno costante, contribuiscono quotidianamente alla crescita delle nuove generazioni. Un particolare riconoscimento va al Presidente della Banda Comunale, Michele Stazi, e al Maestro Giuseppe De Simoni, ideatori di questo importante progetto, nonché alla Dirigente Scolastica Angela Grieco e al Professor Roberto Finucci che hanno accolto e arricchito l’iniziativa con entusiasmo, competenza e lungimiranza.
La numerosa partecipazione delle autorità del territorio, con la presenza dei Sindaci di Casperia, Configni e Roccantica e del Vice Sindaco di Selci, ha ulteriormente testimoniato il valore di un’iniziativa capace di creare comunità attraverso il linguaggio universale della musica. È stata una serata di grande bellezza, ricca di emozioni, suggestioni e significati profondi, che ha dimostrato ancora una volta come la collaborazione tra istituzioni, scuola, associazionismo e famiglie possa generare esperienze di autentica crescita culturale e umana. Un esempio virtuoso di come la musica sappia educare, unire e lasciare un segno duraturo nel cuore di chi la vive e di chi l’ascolta. Così nella nota il sindaco Giancarlo Sileri

SEI TU IL REPORTER – Daniele: “Il nuovo Parco di Villa Reatina è già dimenticato. Erba alta non tagliata”
Daniele scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Il nuovo Parco della sorgente Cantaro, da poco aperto alle famiglie al completo, è già in stato di abbandono. Comincia male l’estate, cosa vuole fare ASM che gestisce da tempo il verde pubblico?” – conclude il lettore di Rietinvetrina.
LA REDAZIONE E’ A DISPOSZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 
Il caso: biglietti intimidatori in diverse abitazioni della Sabina
Quello del consigliere Aureli a Torricella in Sabina sembrerebbe non essere un caso singolo di biglietti intimidatori. Secondo quanto riferito a Rietinvetrina dalla lettrice Marta, i sopraccitati biglietti sarebbero stati lasciati in diverse abitazioni sabine: “Si tratta di bigliettini di colore giallo rinvenuti da diversi residenti che hanno immediatamente segnalato l’accaduto alle Forze dell’Ordine – vi racconta la signora Marta – le segnalazioni sono state raccolte e sono stati avviati gli accertamenti del caso per verificare l’origine dei messaggi e le eventuali responsabilità. Secondo quanto emerso, l’autore dei gesti sarebbe già stato individuato dagli investigatori. Restano comunque in corso le verifiche per ricostruire nel dettaglio la vicenda e accertare ogni aspetto legato agli episodi segnalati. Il tutto – prosegue la lettrice di Rietinvetrina – ha destato attenzione tra i cittadini delle aree interessate, anche se le Autorità competenti hanno prontamente preso in carico la situazione a seguito delle denunce presentate dai residenti”. Si raccomanda, in presenza di situazioni analoghe, di conservare eventuali materiali rinvenuti e di rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine per consentire gli opportuni accertamenti.
Ci ha lasciati Stefano Scarani
Si è spento prematuramente a soli 58 anni, dopo lunga malattia Stefano Scarani, noto imprenditore reatino, con una esperienza politica tra le fila di #IociSto. Negli ultimi anni aveva assunto anche un’importante carica all’interno di Confartigianato Imprese Rieti. Dopo il malore che lo aveva colpito mesi fa, oggi la triste notizia che lascia tutti sgomenti. Stefano, amato e ben voluto da tutti, lascia moglie ed una figlia piccola. Le redazione di Rietinvetrina e Radiomondo si stringono attorno alla famiglia per la perdita dell’amato Stefano.
Messaggio intimidatorio recapitato a casa di Alessio Aureli consigliere di Opposizione al Comune di Torricella
“Nella giornata odierna, presso la propria abitazione, il consigliere di opposizione del Comune di Torricella in Sabina, Alessio Aureli, ha rinvenuto un foglio contenente messaggi dal contenuto intimidatorio di particolare gravità. Si tratta di un episodio che desta forte preoccupazione e che non può essere sottovalutato. Per tale motivo, tutta la documentazione sarà sottoposta alle autorità competenti affinché vengano svolti gli opportuni accertamenti e siano chiarite le circostanze dell’accaduto”. Così nella nota Alessio Aureli, consigliere di Opposizione al Comune di Torricella In Sabin
SEI TU IL REPORTER – Fabio: “Rieti, una nuova parking land”
“Da qualche mese, le testate locali sembrano trasmettere un documentario naturalistico: non più germani e oche lungo il Velino, ma un fenomeno ben più raro, la proliferazione spontanea dell’auto in sosta creativa. Curiosamente, l’unica specie che pare non essersi accorta di questo singolare ecosistema è proprio l’amministrazione comunale deputata a governare le dinamiche che regolano il sistema.Sia chiaro: nessuno mette in discussione i lavori, necessari e sacrosanti. I disagi fanno parte del pacchetto, come la sorpresa nell’uovo di Pasqua. Il problema è che, nel frattempo, Rieti sembra aver fatto un upgrade non richiesto: da città a enorme “parking land”, dove il concetto di parcheggio è diventato, diciamo elastico. Marciapiedi e strisce? Elementi decorativi, tipo arredo urbano. Passaggi pedonali? Tinteggiati con inchiostro simpatico. Si dirà: colpa dell’inciviltà di alcuni. Vero.
Ma quando l’inciviltà smette di essere “alcuni” e diventa quasi folklore cittadino, forse sarebbe il caso di tirare fuori dal cassetto non solo il buonsenso, ma anche qualcosa di rivoluzionario: far rispettare le regole. E invece, niente. Si preferisce un approccio più filosofico. Parole come ‘sperimentazione’volano nell’aria, probabilmente per studiare nuove teorie urbanistiche: tipo ‘la sosta quantistica’, in cui l’auto è contemporaneamente parcheggiata bene e male, finché non arriva il vigile (che però, spoiler, spesso non arriva).
La sensazione generale? Che si sia ormai scelto il metodo dello struzzo evoluto: non solo testa sotto la sabbia, ma sabbia anche nei parcheggi, così si confonde meglio il tutto. D’altra parte, affrontare il problema richiederebbe fatica. Molto più semplice, e decisamente meno stressante, è praticare l’antica arte del “non vedo, non sento, non multo”. Questa la situazione dei parcheggi in via dei Tigli zona Città Giardino” – conclude Fabio. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

