Le aule di Tribunale non sono solo luoghi di severi codici e sentenze, ma palcoscenici in cui la legalità si confronta con il futuro del territorio. La Procura della Repubblica di Rieti ha aperto le sue porte agli studenti del Liceo Artistico, accompagnati dai professori e dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Paola Giagnoli, in un’iniziativa dedicata all’educazione alla legalità e alla libera espressione dei giovani. Il progetto ha visto i ragazzi cimentarsi attivamente nel comprendere i meccanismi della giustizia, trasformando le loro impressioni in opere visive, quadri, che troveranno spazio e abbelliranno gli Uffici della Procura di Rieti. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo della giustizia e della legalità, sfatando miti e creando un ponte di dialogo diretto tra gli studenti e gli operatori del diritto. Accolti dai rappresentanti della Procura e del Tribunale, nella persona del Presidente dott. Gianluca Soana, i giovani artisti hanno potuto dialogare e porre domande, scoprendo come la giustizia tuteli i diritti di tutti i cittadini e come l’arte possa farsi veicolo di messaggi di legalità e cittadinanza attiva.
“Siamo felici di ospitare queste menti creative, che con il loro sguardo fresco e critico, ci hanno regalato una prospettiva inedita sul valore delle regole” – ha commentato il Procuratore della Repubblica, dott. Paolo Auriemma.
Giornata da protagonisti in Procura per gli studenti del Liceo EPN di Rieti
La Sebastiani ha scelto il suo allenatore, è Andrea Fabrizi: arrivata l’ufficialità: “Mi sento già a casa”
La RSR Sebastiani Rieti rende noto che Andrea Fabrizi sarà il nuovo Head Coach, accordo per due stagioni fino al 30/06/2028. La conferenza stampa di presentazione di Coach Fabrizi si terrà lunedì 8 giugno alle ore 12 presso la sala stampa del PalaSojourner. Si invita chi vorrà partecipare ad entrare dall’ingresso 1 accedendo alla sala stampa dall’esterno del palazzo.
Queste le sue parole da nuovo allenatore della Sebastiani:
“Entrare a far parte della Sebastiani Rieti è una di quelle cose che ti fanno sentire subito a casa. Dal primo momento in cui ho parlato con il Presidente e con la società, ho avuto la netta sensazione di trovarmi davanti a un progetto serio, costruito da persone che sanno quello che fanno e che lo fanno con il cuore. Grazie al Presidente per avermi scelto: è una fiducia che porto con me come una responsabilità positiva, quella che ti dà energia e voglia di fare bene. Quello che mi ha sorpreso, in senso positivo, è il livello dell’organizzazione: ogni dettaglio è curato, ogni persona sa qual è il suo ruolo e lo svolge con competenza e dedizione. Non è scontato, e significa tantissimo per chi, come me, vuole lavorare bene. Un altro aspetto che mi mi ha colpito da subito è la passione di questa città per la pallacanestro. Rieti e la Sebastiani sono una cosa sola, e questo legame lo si percepisce in ogni conversazione, in ogni sguardo. Non vedo l’ora di cominciare. Spero che insieme faremo grandi cose”.
Presentato a Marcetelli il rapporto “Foreste in Comune” di PEFC, UNCEM e Legambiente
Torna Voler Bene all’Italia, la storica campagna nazionale di Legambiente dedicata ai piccoli comuni, tappa nel Lazio dove è stato presentato a Marcetelli il rapporto “Foreste in Comune”, la prima indagine nazionale che analizza la presenza del patrimonio forestale nei comuni italiani e il suo rapporto con popolazione, economia e dinamiche territoriali. La ricerca è promossa da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM e Legambiente. La scelta di Marcetelli come luogo di presentazione non è casuale: quello che, per popolazione è il più piccolo comune del Lazio, è infatti risultato dall’analisi, il comune più boscoso d’Italia, con il 98,49% del territorio coperto da foreste, primato che racconta valore ambientale, specificità, esigenze ed evidenze dei piccoli Comuni nel Lazio. Tra i dati più significativi per il Lazio emerge inoltre la presenza di altri due comuni della nella classifica nazionale dei territori con la maggiore presenza forestale: Percile e Rocca Canterano, entrambi in Città Metropolitana di Roma, rispettivamente terzo in Italia con il 96,99% del territorio coperto da boschi, e decimo con oltre il 95%. Tutti e 3 sono piccoli comuni; particolarmente significativo il caso di Marcetelli, dove il patrimonio boschivo genera un valore stimato di quasi 8 milioni di euro all’anno attraverso i servizi ecosistemici forniti dal bosco, dalla cattura della CO₂ alla tutela delle risorse idriche, dalla protezione del suolo alla conservazione della biodiversità. Lo studio mostra un’Italia con sempre più foreste che hanno superato i 100.000 kmq di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale. Nel Lazio i boschi coprono il 35,6% del territorio, con un’estensione totale di oltre 614.256 ettari. I primi 3 comuni della regione per ettari assoluti di foresta sono Roma con 16.152 ha, Leonessa con 12.491 e Tolfa con 11.366.
“Il Lazio ha nel proprio patrimonio forestale e nei suoi Piccoli Comuni una sconfinata ricchezza ambientale e territoriale – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – è per questo che per la tappa nazionale di Voler Bene all’Italia si è scelto Marcetelli, il comune più piccolo del Lazio per popolazione e quello con maggior percentuale di territorio boscoso del Paese. Qui emerge chiaramente il ruolo strategico di piccoli comuni e aree interne per tutela della biodiversità, contrasto alla crisi climatica e produzione di servizi ecosistemici essenziali per tutti, ma anche l’evidenza di un’avanzata delle foreste che arrivano con la diminuzione della popolazione. Per valorizzare seriamente questo patrimonio serve una politica di sostegno ai piccoli comuni generativa di investimenti nella sana gestione forestale, così come strumenti capaci di riconoscere il valore socio-economico che i boschi che custodiscono: è così che si fanno rifiorire piccole grandi economie, anche grazie alle quali contrastare quel flusso inarrestabile che fa rigonfiare sempre di più di popolazione le aree urbane, puntando a far rinascere i piccoli borghi, capaci invece di garantire altissima qualità ambientale e di vita.”
La ricerca infatti evidenzia come il patrimonio forestale non rappresenti soltanto una risorsa ambientale, ma anche una leva per costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile, attrattività territoriale e qualità della vita nelle aree interne e montane, obiettivi che da oltre vent’anni sono al centro della campagna Voler Bene all’Italia promossa da Legambiente.
RAPPORTO COMPLETO AL LINK
https://drive.google.com/file/d/1LgNGzl_NHboRYcponmzOaiY-6LAxVw6L/view?usp=sharing

Guidavano guardando il telefonino: sospesa la patente a 30 persone
Prosegue l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto di tutti quei comportamenti alla guida che possano creare pericoli per gli utenti della strada. Nello specifico, lo scorso mese di maggio è stato dedicato a specifici dispositivi di controllo volti ad individuare e sanzionare tutti coloro che, alla guida della propria autovettura, hanno fatto utilizzo del telefono cellulare per messaggiare, telefonare o utilizzare i social, allontanando le mani dal volante. Grazie all’impegno degli operatori della Sezione della Polizia Stradale di Rieti, oltre 30 patenti sono state ritirate e inviate all’Organo competente per il successivo provvedimento di sospensione.
SI – AVS: “Nuova rissa con accoltellamento a Fara Sabina. C’è il rischio che la nostra Città diventi Far West in Sabina”
Non è passata nemmeno una settimana, era il 30 maggio, che per la seconda volta, il 4 giugno, la nostra comunità viene catapultata nello sconcerto e nella paura per la propria sicurezza, a seguito di un ulteriore e gravissimo fatto di cronaca. Un accoltellamento in una rissa presso un bar di Coltodino. SI-AVS di Fara in Sabina ritiene che non si possa e non si debba più perdere altro tempo per far fronte all’attuale fase di vera e propria messa in discussione del livello di “Sicurezza reale” nella nostra Città. Occorrono misure urgenti soprattutto in termini di dotazione di organici tra le Forze dell’Ordine nella nostra realtà territoriale. SI-AVS ritiene che prima di tutto, occorra elevare a rango di Commissariato il posto di Polizia di Passo Corese. Per questo ha già avviato una raccolta firme che vuole rilanciare con più forza nei prossimi giorni! Contemporaneamente si rivolge alla Istituzione Locale appena eletta per comprendere meglio le misure che intende mettere in esecuzione. Vogliamo rammentare che la nostra città si chiama ancora Fara in Sabina e non Far “West” in Sabina. Non siamo una città della lontana e sconfinata frontiera americana e nemmeno intendiamo diventarlo.
Sinistra Italiana AVS – Circolo di Fara in Sabina
Si finge broker online e truffą un reatino per 31.000 euro: arrestatø un torinese
I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un ventiduenne, residente nella provincia di Torino e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto presunto responsabile del reato di truffa. L’attività investigativa è stata avviata a seguito della querela sporta da un cittadino reatino di 45 anni. Dalle indagini è emerso che il giovane denunciato, spacciandosi per broker finanziario attraverso una fittizia piattaforma di investimento online, è riuscito a carpire la fiducia della vittima nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e marzo scorsi. Attraverso continui artifizi e raggiri, il presunto truffatore ha indotto il 45enne a effettuare una serie di bonifici bancari verso un conto corrente a lui riconducibile, per un importo complessivo pari a 31.000 euro. I successivi e meticolosi accertamenti condotti dai militari della Stazione di Rieti, supportati da approfondite verifiche tecniche e dall’analisi incrociata dei flussi telematici e bancari, hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica delle transazioni e di risalire con precisione all’identità del presunto autore della truffa, che è stato prontamente segnalato alla Procura della Repubblica. Alla luce di questo ennesimo episodio, l’Arma dei Carabinieri rinnova ai cittadini l’invito a prestare la massima prudenza, specialmente quando si opera sul web. Per qualsiasi dubbio o di fronte a richieste sospette, i cittadini sono vivamente invitati a non procedere ad alcun pagamento, a segnalare tempestivamente l’accaduto al Numero Unico di Emergenza 112 o a rivolgersi alla più vicina Stazione dei Carabinieri.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna.
Il Lions Club Rieti Host dona un defibrillatore all’IIS Carlo Jucci

Restauro “Giudizio Universale” dei Fratelli Torresani presso l’oratorio della confraternita dei Mercanti intitolata a San Pietro Martire
Dalla terza decade del XVI secolo, i fratelli veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani si stabilirono nel territorio settentrionale del Patrimonio di San Pietro, tra l’Umbria e il Lazio, affrescando con ottimi risultati le chiese affidate da vescovi, prelati, ordini monastici e confraternite di laici.
Nel 1552, nella ricorrenza del terzo centenario dalla nascita al cielo del Domenicano San Pietro da Verona Inquisitore nella Provincia di Lombardia, Bernardino di Lone Sanizi membro autorevole della confraternita reatina dei mercanti si rivolse a Bartolomeo Torresani affinché dipingesse l’immagine del Santo in una delle pareti dell’oratorio del chiostro nuovo dei Domenicani.
La confraternita di San Pietro martire, già attiva dal 1326, era annoverata tra le più ricche della città, proprietaria di terreni coltivati, botteghe e case d’affitto, tra le prime nell’organizzare sacre rappresentazioni, pellegrinaggi e giochi di piazza.
L’affresco soddisfece le attese del committente, così da affidare alla confraternita l’allogazione del grande Giudizio Universale, alla cui realizzazione conclusa nel 1554 cooperò il fratello Lorenzo, ormai anziano, insieme con i figli di lui Alessandro e Pierfrancesco, ormai bene avviati a proseguire nell’attività di famiglia.
Il priore della confraternita Ippolito Petrozzi aveva costituito la deputazone, incaricando i i confratelli Pier Tommaso Laureti, Muzio Chiavelloni, Girolamo Crispolti, Giulio Nobili, Domenico Antonio Calzata, affinché si concordasse con Bartolomeo Torresani la decorazione parietale dell’intero oratorio o almeno una parte rilevante dell’aula, se la spesa fosse stata esorbitante rispetto alle finanze disponibili senza venire meno ai consueti impegni caritativi previsti dagli Statuti e soggetti al controllo dell’Ordinario Diocesano e dei Padri dell’Ordine dei Predicatori.
L’ambizioso progetto si definì attraverso la stipula di un contratto sottoscritto il 26 marzo di quello stesso anno 1552 presso il notaio Baldassarre Sanizi, familiare del primo committente, il quale definendo Bartolomeo Torresani pictor eximius impegnava la confraternita a corrispondergli la ragguardevole somma di 400 scudi a condizione che nel termine di due anni realizzasse il Giudizio Universale nelle pareti a destra della porta di accesso – rispettivamente raffigurandovi a sinistra il Paradiso con le anime dei beati nel rinnovato Eden, a destra l’inferno con le anime dannate poste sotto la guardia dei demoni, in fondo la separazione delle schiere dei beati e dei dannati al suono delle trombe del Giudizio e la resurrezione della carne e nella volta dell’oratorio, suddivisa in quattro vele, il Cristo Giudice, gli Angeli con i simboli della Passione, gli apostoli, i martiri, i patriarchi, i profeti.
L’impresa, notevole sia per la superficie da affrescare sia per la relativa brevità del tempo accordato, richiese la collaborazione del più anziano Lorenzo e dei figli di questi, Alessandro e Pierfrancesco, sortendo soddisfacenti risultati: l’opera, infatti, fu compiuta nei termini contrattuali e consegnata il 10 settembre 1554.
A cura di Ileana Tozzi.
I bozzetti furono disegnati dal pittore Pietro Paoletti per incarico di Angelo Maria Ricci che aveva potuto conoscere i dipinti del Giudizio Universale, dopo che al tempo della breve soppressione napoleonica l’ aula gia’ oratorio della confraternita di San Pietro Martire era stata utilizzata come magazzino. Si trovano conservati presso l’Archivio di Stato.
SEI TU IL REPORTER – Antonella: “Di nuovo KO il semaforo di viale Morroni. Per gli anziani è davvero un problema attraversare”
La nostra lettrice Antonella scrive alla redazione di Rietinvetrina per segnalare, ancora una volta, attraverso la rubrica SEI TU IL REPORTER il semaforo di viale Morroni, KO da giorni: “Questo impianto ci fa dannare, ma è fondamentale per attraversare, soprattutto per gli anziani che non hanno un passo veloce. Le auto corrono, ed ogni giorno si rischiano investimenti. Possibile che non si riesca a farlo funazionare per più di una settimana?” – conclude Antonella.
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE
Concluso il Laboratorio di Scacchi all’Omnicomprensivo Marchionne di Amatrice – LE FOTO
Si è concluso il lungo percorso di “Attiva Mente”, il Laboratorio di Scacchi promosso dagli educatori del Convitto del Liceo Sportivo Internazionale Marchionne di Amatrice. Iniziato lo scorso ottobre, il lungo percorso con gli alunni della primaria e secondaria di I e II grado, dell’Istituto Omnicomprensivo, è terminato tra sorrisi ed abbracci. In questi mesi gli aspiranti giocatori hanno acquisito le regole ed alcune mosse non note ai più. Una volta raggiunto il livello base per poter disputare partite, i piccoli alunni si sono cimentati in sfide 1vs1, che non hanno fatto mancare sorprese. I giocatori in erba hanno avuto il piacere anche di partecipare al Torneo Provinciale di Scacchi, conquistando la fase regionale. Ad ogni alunno è stato rilasciato attestato di partecipazione consegnato dall’educatore Margani referente del progetto.


