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domenica 23 Agosto 2026
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Rinnovo cariche CISL Scuola Roma e Rieti, il 6 febbraio il Congresso

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Giovedì 6 febbraio, a partire dalle 9, presso l’Auditorium del Seraphicum via del Serafico, 1 si tiene il congresso della CISL Scuola Roma e Rieti. L’evento si appresta a rinnovare in blocco la squadra guidata dal segretario della CISL Scuola di Roma e Rieti, Michele Sorge, dopo il buon lavoro svolto negli anni passati. “È un congresso in continuità – spiega Sorge – proprio perché si punta a confermare la squadra che in questi 8 anni ha lavorato sul territorio di Roma e Rieti, dimostrando nei fatti, ovvero nei numeri in termini di iscritti ma anche di rappresentanze nei luoghi di lavoro, di aver agito e di aver fatto bene, soprattutto nell’interesse dei lavoratori, stando proprio nei luoghi di lavoro. Sarà dunque un congresso all’insegna della continuità- prosegue il sindacalista- ma non solo, perché continuità non vuol dire ripetersi. Noi siamo un sindacato pragmatico, che guarda al concreto delle cose ma che ha visione. E proprio in questo sta il motto che la Cisl Scuola ha voluto dare a tutti i livelli ai propri congressi, ovvero ‘Diamo forma al futuro’. Dunque, un sindacato concreto ma che vede avanti”.

Michele Sorge rende poi noto che “nell’assemblea congressuale, in cui ci auguriamo la mia riconferma e di tutto il gruppo dirigente della Cisl Scuola, lanceremo il programma per la Cisl Scuola di Roma e Rieti per il prossimo quadriennio, che sarà incentrato principalmente e ancora di più in termini di rappresentanza nei luoghi di lavoro. Noi vogliamo radicarci ancora di più nel territorio, stare più vicino ai lavoratori, che prima di tutto sono persone e cittadini, con servizi che guardano alla persona e non al semplice lavoratore. Vogliamo offrire una tutela contrattuale ma anche una tutela fiscale e una tutela in termini di servizi.  Il mondo della scuola è in sofferenza, sia a livello di docenti che del personale ATA. Non lo nascondiamo anzi, proprio perché viviamo concretamente tutti i giorni la vita della scuola, siamo consapevoli delle difficoltà che tutti gli operatori della scuola, dirigenti, docenti, personale Ata, tutti coloro che sono nella scuola vivono tutti i giorni e permettono ai nostri figli di crescere e formarsi come futuri cittadini del nostro Paese”.

“Nonostante le belle promesse, con alcune affermazioni che sono ormai di principio, come ad esempio quello che la scuola sia il pilastro su cui si devono fondare il nostro Paese e il nostro futuro, a fronte di questo viviamo difficoltà persistenti. Ne cito una su tutte: il problema retributivo. C’è un gap retributivo- ammette- non solo quello noto nelle statistiche internazionali per cui i docenti italiani sono meno pagati rispetto alla media europea, alla media dei Paesi Ocse, ma c’è un problema retributivo anche all’interno di tutto il comparto della pubblica amministrazione, ulteriormente aggravato dalla perdita del potere d’acquisto dei salari, dovuta all’innalzamento dell’inflazione, che morderà i salari stessi anche nei prossimi anni”.

“Abbiamo firmato un contratto, 2019-2021, ed è appena scaduto quello 2022-2024. La nostra segretaria nazionale chiede con forza la riapertura del tavolo all’Aran per il rinnovo del contratto.

Ci sono risorse in bilancio, sia per il 2022che per il 2024, ma anche un anticipo per il 2025-2027. Bisogna lavorare in primis per migliorare le condizioni economiche– conclude- e il contratto rappresenta anche l’occasione per far emergere il tanto lavoro sommerso che, tutti i giorni, i lavorato della scuola ci mettono con passione e sacrificio per sopperire a carenze che sono ataviche”.

Così nella nota la CISL Scuola Roma e Rieti

L’Associazione Intreccio APS incontra la presidente della Provincia Roberta Cuneo

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L’Associazione Intreccio APS incontra la presidente della Provincia Roberta Cuneo: “Abbiamo raccontato la storia della nostra Associazione, condiviso i traguardi che abbiamo raggiunto insieme e svelato i nuovi progetti che sogniamo per il territorio della Valle del Turano – raccontano le volontarie – è stato un dialogo ricco di spunti, idee e visioni condivise. Questo momento di scambio ci ha ricordato quanto la collaborazione possa davvero trasformare il nostro territorio”.

A Rieti la conferenza “SPAZI FRAGILI. Ricerche per la didattica e il territorio” con l’architetto Gianluigi Mondaini

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La conferenza dal titolo “SPAZI FRAGILI. Ricerche per la didattica e il territorio” si svolgerà sabato 8 febbraio dalle ore 17:30 presso la Chiesa San Giorgio in Largo San Giorgio a Rieti con l’architetto Gianluigi Mondaini, professore ordinario in composizione architettonica e urbana dell’Università Politecnica delle Marche.
L’evento si colloca nell’ambito del Seminario Internazionale “Paesaggi educanti. Esperienze di Architettura: tra Teoria e Progetto” a cura dell’arch. Marco Rosati, iniziativa di LINEA architettura-paesaggio in collaborazione con la SOU Rieti – Scuola di Architettura per bambini e con l’Atelier Architettura Arte – Laboratorio di progettazione per ragazzi. L’iniziativa mira a coinvolgere l’intera cittadinanza attraverso un palinsesto di Conferenze gratuite, per sensibilizzare a livello intergenerazionale sulle tematiche legate al paesaggio storico, alla sostenibilità ambientale, alla rigenerazione urbana e sociale.

L’evento prevede l’introduzione e il coordinamento di Marco Rosati, architetto e direttore della SOU Rieti e dell’Atelier Architettura Arte; segue la presentazione del libro “From Emergency to Emerging Places“ a cura di Paolo Bonvini, Maddalena Ferretti, Gianluigi Mondaini con gli interventi dell’autore prof. Gianluigi Mondaini; di Alfredo Pasquetti, dottore, Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti; di Paolo Lancia, architetto. Segue anche una breve presentazione del laboratorio “Urban Space” da parte dei bambini della SOU e dei ragazzi dell’Atelier. Seguiranno saluti istituzionali e un dibattito: interverranno Giovanni Rositani, Assessore all’urbanistica, al centro storico, alla valorizzazione identità locale del Comune di Rieti; Emiliano Di Giambattista, architetto, Dirigente del Settore IV- sviluppo del territorio, urbanistica, e ambiente del Comune di Rieti; Fabrizio Miluzzo, architetto e Presidente dell’Ordine degli Architetti di Rieti; Lia Tozzi, ingegnere e Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Rieti; Matteo Carrozzoni, geologo della Struttura del Commissario Straordinario Sisma 2016; Gianluca Leoni, avvocato, Sindaco del Comune di Cantalice.

Prossimi eventi:
Sabato 22 marzo con architetto Maurizio Oddo – professore ordinario in composizione architettonica e urbana dell’Università degli Studi di Enna Kore;
Venerdì 6 giugno con Atelier(s) Alfonso Femia – studio di architettura con sede a Genova, Milano, Parigi;
Sabato 7 giugno con Schiattarella Associati – studio di architettura con sede a Roma, Madrid, Warsaw, Porto;
Domenica 8 giugno con Atelier POEM – studio di architettura con sede ad Urbino.

Controlli per evitare furti a Borgorose e Pescorocchiano: denunciati due stranieri

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I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Rieti due cittadini extracomunitari i quali, sottoposti a controllo nel centro urbano di Borgorose, sono stati trovati senza permesso di soggiorno al seguito.
Gli accertamenti sul conto dei due denunciati sono stati eseguiti nel corso di uno dei servizi predisposti dal citato Comando Compagnia attraverso l’impiego di uomini e mezzi delle Stazioni dipendenti, allo scopo principale di prevenire ed eventualmente reprimere i reati predatori nei Comuni del Cicolano, in particolar modo a Borgorose e Pescorocchiano.
Oltre ai denunciati, nel corso delle varie attività effettuate che hanno interessato tutto l’arco giornaliero, sono stati controllati 31 veicoli, identificate 55 persone e elevate 4 sanzioni amministrative per varie violazioni alle norme del Codice della Strada, per un importo complessivo di quasi 1.000 euro. La Compagnia Carabinieri di Cittaducale continuerà ad assicurare analoghi servizi anche nei prossimi giorni.

Guida sotto effetto di droghe, Sabina Radicale: “L’Arma Carabinieri contribuisce a far confusione. Non esistono limiti consentiti”

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“Scorrendo la stampa locale si riscontra spesso della confusione, trasmessa poi all’opinione pubblica, sul tema ‘droga e guida’. Nelle recenti modifiche al codice della strada, oltre all’inasprimento delle pene, è stato modificato l’articolo che tratta di stupefacenti: mentre prima il conducente veniva perseguito (come giusto) se in uno stato di alterazione psico-fisica, oggi basta un test il quale però è positivo anche per una precedente assunzione (anche di giorni o settimane, dipende dalla persona e dalla sostanza). Infatti l’articolo (il 187) prima si chiamava “Guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti” ed adesso si chiama “Guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti”. Stando così le cose (finché la Corte Costituzionale non verrà investita della questione) quando Polizia e Carabinieri segnalano di aver rilevato una positività, i media non dovrebbero far uso di espressioni come “guida drogato” o “incidente dovuto a stupefacenti”.

Anche perché l’immagine di un “guidatore drogato” genera più allarme sociale che quella di uno “un po’ brillo”; e però (ultimi dati ISTAT appena precedenti alla modifica dell’articolo 187) le contravvenzioni per la “Guida in stato di ebbrezza alcolica” erano dieci volte quelli per “Guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti”. Questo mentre l’Istituto Superiore di Sanità stima che fra gli incidenti stradali mortali il 30-35% sia correlato ad alcol. Alla confusione pare abbia poi recentemente contribuito la stessa Arma dei Carabinieri, laddove si è letto di “esito positivo ai cannabinoidi, per un quantitativo sei volte superiore al consentito”: non esiste infatti nella legislazione alcun “limite consentito” ai cannabinoidi per quanto riguarda la guida. Esistono solo dei “limiti” che aiutano le Forze dell’Ordine a ipotizzare un possesso per uso personale anziché spaccio; sicuramente si sarà trattato di un refuso in sede di stesura del comunicato, magari riferendosi appunto al tasso alcolico.

Così nella nota Sabina Radicale

Recupero ex Strampelli, sottoscritto Protocollo d’Intesa tra tutti gli attori coinvolti

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E’ stato ufficialmente sottoscritto il Protocollo d’intesa relativo alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’ex Stazione di granicoltura “Strampelli di Rieti”. Il documento è stato siglato da Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Ministero della Cultura, Comune di Rieti, Commissario Straordinario al sisma 2016, Regione Lazio, Agenzia per il Demanio e Università degli Studi della Tuscia. Il Protocollo fa seguito all’Ordinanza (n.67 del 13.12.2023) con cui il Commissario Straordinario al Sisma, Guido Castelli, ha finanziato la riqualificazione del compendio immobiliare con 7.048.252 € e alla formalizzazione da parte dell’Università della Tuscia ad estendere la propria offerta formativa a Rieti inserendo nuovi corsi proprio presso l’area ex Stazione Strampelli. Le diverse attività che potranno essere ospitate all’interno della struttura saranno definite attraverso l’apposito tavolo tecnico che vedrà la partecipazione di tutti i firmatari del Protocollo.

“Si tratta di un altro passo avanti decisivo verso il recupero di quell’area cara a tutti i reatini e che finalmente, dopo tanti anni di abbandono, sta per essere rigenerata attraverso funzioni chiave per il futuro come quelle della formazione e della ricerca universitaria. L’ex Stazione Strampelli, inoltre, sarà anche sede del Museo dedicato al grande genetista e, attraverso questo protocollo, tutte le parti si impegnano a procedere per quanto di propria competenza. Sarà costituito un Comitato di coordinamento che dovrà concordare i contenuti progettuali e le strategie di intervento oltre a monitorare le fasi di attuazione del progetto”. E’ quanto dichiarano il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e l’assessore all’urbanistica e alla valorizzazione dell’identità locale, Giovanni Rositani.

Il Commissario al sisma 2016, Guido Castelli aggiunge: “Prosegue positivamente il percorso verso la riqualificazione dello Strampelli, che diventerà un polo strategico per la città di Rieti e tutto il territorio sabino. Anche questo ulteriore passo in avanti compiuto è il frutto della collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte. La sinergia instaurata con il Ministro Lollobrigida, l’assessore regionale Rinaldi, il sindaco Sinibaldi, il Questore Trancassini, il rettore dell’Università della Tuscia Ubertini, il Ministero della Cultura e il Demanio sta consentendo di riportare finalmente a nuova vita l’ex Stazione di granicoltura, con l’obiettivo di trasformare questo sito in un aggregatore sotto il profilo culturale, economico ed accademico. Quello che sorgerà sarà un polo destinato anche alla formazione e all’attività divulgativa in grado di coinvolgere tutto il territorio del cratere sisma. Ancora, il capoluogo sabino ospiterà anche il Centro di ricerca sull’economia circolare e sulla salute, finanziato grazie al Pnc 2009-2016. Si tratta di un insieme di interventi che guardano al futuro di Rieti e che esprimono compiutamente quella strategia di riparazione e sviluppo che stiamo realizzando nell’Appennino centrale”.

Introduzione filiera formativa 4+2 all’IIS Aldo Moro. La FLC CGIL si schiera contro

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Un gruppo di docenti dell’IIS Aldo Moro, chiede di esercitare il diritto di replica in merito agli articoli usciti nelle scorse settimane, che informano dell’introduzione della filiera 4+2 per l’indirizzo tecnologico di informatica ed elettronica. Invero l’entusiasmo con cui viene diffusa la notizia, che trova fondamento in considerazioni che appaiono molto generiche, non rispecchia lo stato d’animo di molti dei docenti dell’Aldo Moro i quali, aiutati dal sindacato CGIL, stanno lottando per fare sentire la propria voce. Durante una riunione del Collegio dei Docenti, gli insegnanti hanno presentato le loro perplessità in merito alla proposta sperimentazione del 4+2: è davvero opportuno introdurre un percorso che sostanzialmente dura un anno in meno e prevede una commistione per nulla chiara tra scuola e azienda? Rappresenta un’opportunità il fatto che la scuola pubblica limiti la formazione all’ambito tecnico-pratico, ponendo in secondo piano lo sviluppo del senso critico e della persona umana nella sua interezza? E’ davvero opportuno non rispettare i tempi dello sviluppo cognitivo proponendo precocemente argomenti o esperienze nelle aziende?

Insomma i docenti rilevano che una sperimentazione di portata così ampia sembra partire nonostante le perplessità espresse da molti e la modalità di dubbia regolarità, sotto vari aspetti, che hanno condotto all’esito della sua approvazione. Per questo l’IIS Aldo Moro non ha vinto, come si sta sostenendo, semmai l’Istituto proverà a sperimentare alla cieca, qualcosa di cui docenti, famiglie e studenti sanno poco o nulla.

La FLC CGIL esprime forte preoccupazione e contrarietà rispetto all’introduzione della filiera formativa tecnologico-professionale 4+2, recentemente proposta dal Governo ed approvata dall’IIS Aldo Moro di Passo Corese. Una decisione sbagliata nel merito e nel metodo. Tale misura rischia di ridurre le capacità di scelta degli studenti, facendo prevalere durante il percorso un eccessivo orientamento al lavoro, a discapito del consolidamento delle capacità logico-deduttive degli allievi nelle varie discipline e nei percorsi interdisciplinari, a causa della riduzione dei tempi di apprendimento concessi. Diventa probabile, infatti, il depauperamento di abilità che sono trasversali e spendibili in tutti i contesti della vita.
La scuola non deve diventare un semplice serbatoio di manodopera per le imprese, ma deve continuare a garantire una formazione completa e multidisciplinare. La riforma rischia inoltre di avere un impatto negativo sul personale scolastico. La riduzione del ciclo di studi a quattro anni potrebbe comportare tagli agli organici, aumento della precarietà lavorativa e un impoverimento dell’offerta formativa. In un contesto già segnato da carenze di organico e investimenti insufficienti, questa misura appare come un ulteriore passo indietro nella valorizzazione del personale docente e ATA.

L’esperienza di altri Paesi dimostra che modelli di formazione precoce orientati esclusivamente al mondo del lavoro tendono a creare sistemi chiusi, che non favoriscono la mobilità sociale e le pari opportunità. Inoltre all’IIS Aldo Moro la Dirigente Scolastica ha fatto approvare una delibera dal Collegio Docenti con delle palesi forzature delle procedure previste nelle norme che regolano il funzionamento degli organi collegiali. Abbiamo diffidato a più riprese la Dirigente a prendere atto dell’irregolarità della delibera per evitare l’incresciosa situazione in cui, a tutela dei lavoratori e delle prerogative del collegio docenti, il sindacato debba ricorrere alle vie legali.

Una giornata da modelli per i portalettere di via Tancia

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Cambio d’abito per gli oltre 80 portalettere del centro di distribuzione di Rieti: un nuovo design che unisce funzionalità ed estetica, tessuti riciclati per tutelare l’ambiente e capi versatili capaci di proteggere dal freddo in inverno e altamente traspiranti per i periodi più caldi, con i colori classici di Poste italiane, il giallo e il blu, a cui si aggiunge il grigio. Cambiano dunque le divise di chi ogni giorno lavora nel circuito del recapito consegnando ai cittadini pacchi e servizi a domicilio, nel segno del comfort, della sostenibilità e dell’innovazione secondo specifici requisiti di qualità che mirano a salvaguardare la sicurezza e la praticità lavorativa.

“I nuovi modelli – spiega Raffaella Imperatori responsabile del Centro di Recapito di via Tancia – sono dotati di dettagli riflettenti per aumentare la visibilità e la sicurezza dei portalettere durante le ore più buie della giornata, un aspetto fondamentale per la protezione dei nostri dipendenti. Ogni divisa è stata progettata tenendo conto delle diverse necessità operative e climatiche, per garantire che i nostri portalettere possano lavorare in totale comfort e sicurezza, indipendentemente dalle condizioni esterne.”

Nel dettaglio i pantaloni sono composti da materiali tecnici e traspiranti, foderati con tessuto K-Flex, comodi per chi svolge attività in continuo movimento, le polo, sia a manica lunga che corta, da fibre altamente protettive dai raggi UV. Per l’esterno la nuova divisa prevede una nuova giacca invernale 3 in 1 dotata di corpetto autoportante adattabile a qualsiasi contesto, in classe 2 per l’alta visibilità, in conformità alla normativa UNI EN ISO 20471:2017, classe 4 per impermeabilità e traspirabilità, altamente protettiva con un peso contenuto. Tutte caratteristiche pensate per permettere agli addetti al recapito di svolgere sempre più efficacemente il loro ruolo al servizio della collettività, ruolo che è in continua evoluzione.

“Le nuove divise sono confortevoli e flessibili poiché – ha dichiarato Maurizio Roselli Caposquadra dei portalettere del centro di distribuzione di Rieti – hanno il vantaggio di avere un unico kit completo adatto per la stagione estiva e invernale. Altro aspetto molto importante è che sono state realizzate dopo aver raccolto informazioni e pareri di colleghi dei centri di produzione e di recapito ovvero da coloro che le indossano tutti i giorni. I capi di abbigliamento rispondono a criteri di sostenibilità ambientale e sicurezza e inoltre ci rendono facilmente riconoscibili quando recapitiamo.”

Rieti è uno dei 57 centri del Lazio interessati nel progetto di distribuzione delle nuove divise, un programma che gradualmente proseguirà anche nelle restanti province della regione.

Le divise si aggiungono ad altre dotazioni per i postini di Rieti, tra queste ci sono i nuovi palmari che permettono di offrire a domicilio servizi come il pagamento dei bollettini di conto corrente o l’invio di una raccomandata; innovazioni che insieme alle consegne previste anche nel pomeriggio e nel fine settimana rendono sempre più ampia e flessibile l’offerta di poste italiane. Inoltre il centro di distribuzione, ha una flotta veicoli composta da oltre il 50% di mezzi a basso impatto ambientale. Il centro di distribuzione di Rieti gestisce il recapito in 73 comuni, e movimenta circa 42.000 pacchi al mese con un aumento di circa il 40% al giorno nel periodo di picco. Poste Italiane, consapevole del ruolo cruciale che i portalettere ricoprono nei grandi e piccoli centri, si impegna quotidianamente nello sviluppo della logistica legata all’e-commerce con l’obiettivo di rispondere a tutte le esigenze dei cittadini in termini di semplicità, velocita e facilità di accesso ai servizi.

 

Giornate Verdi ASM 2025 – IL CALENDARIO

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ASM e Comune di Rieti hanno varato anche il calendario 2025 delle Giornate Verdi, dedicate al conferimento delle potature e degli sfalci da parte dei residenti. Le giornate verdi si terranno di sabato con orario 12 – 18.

Di seguito il calendario dettagliato:

Punto raccolta piazzale antistante lo Stadio di calcio Centro d’Italia per le zone di Vazia, Campoloniano, Villa Reatina, zona residenziale, Piazza Tevere, Madonna del Passo, Lisciano

· 8 febbraio

· 8 marzo

· 5 aprile

· 3 maggio

· 31 maggio

· 28 giugno

· 26 luglio

· 23 agosto

· 13 settembre

· 11 ottobre

· 22 novembre

Punto raccolta via Giotto per le zone di Madonna del Cuore, Regina Pacis, Quattro Strade, Micioccoli, Chiesa Nuova, viale Maraini e limitrofe

· 1 marzo

· 29 marzo

· 26 aprile

· 24 maggio

· 14 giugno

· 12 luglio

· 9 agosto

· 6 settembre

· 4 ottobre

· 8 novembre

Punto raccolta Foro Boario per le zone di Borgo, Campomoro, Città Giardino, Salaria, Case San Benedetto, Tancia, Piani Poggio Fidoni, Maglianello, San Giovanni Reatino, Piana Reatina

· 22 febbraio

· 22 marzo

· 12 aprile

· 10 maggio

· 7 giugno

· 5 luglio

· 2 agosto

· 30 agosto

· 27 settembre

· 25 ottobre

· 30 novembre

Si ricorda, inoltre, che il verde può essere consegnato presso il Centro di trasferenza di ASM a Casapenta dal lunedì al sabato dalle ore 14 alle ore 18.

Servizio Civile al Parco Faunistico Piano dell’Abatino

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Se sei alla ricerca di un’esperienza unica, a contatto con gli animali selvatici ed esotici, se ami collaborare in un gruppo di lavoro eterogeneo ma entusiasmante, a contatto con persone di diversa nazionalità, stai cercando noi: il Parco Faunistico Piano dell’Abatino.

Svolgendo presso la struttura un periodo di volontariato (con un interessante rimborso spese previsto), insieme con il personale esperto del Parco, potrai assistere e collaborare al:

a) recupero e cura della fauna selvatica in difficoltà

b) adeguamento degli interventi destinati alla prima degenza tenendo conto delle diverse esigenze degli animali ospitati

c) nuovi arricchimenti ambientali e preparazione delle strutture in vista di un possibile rilascio o di una permanenza a tempo indefinito degli esemplari non in grado di essere rimessi nei loro habitat di origine.

 

Candidati subito, il bando scade alle ore 14 di martedì 18 febbraio 2025 e i posti sono limitati. Presso le sedi della rete “Parchi e Borghi” sono 73 i posti disponibili, oltre ai posti previsti nei progetti in co-progettazione come di seguito riportato. Solo sei sono quelli designati al nostro Parco. Non perdere occasione. Info e invio delle candidature qui, passando da Allegato 1 per i progetti in Italia/Parco Faunistico Piano dell’Abatino:

https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2024/12/bando-ordinario-2024

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