Giovedì 20 febbraio 2025, a partire dalle ore 16, poesia, libri, arte, musica, ricordi e testimonianze in ricordo di Laura Daniela Tusa. La Biblioteca Peppino Impastato di Poggio Mirteto organizza una serata in ricordo della storica bibliotecaria prematuramente scomparsa. Per contatti ed adesioni email: poggiomirteto@bibliotechesabine.it oppure telefono 0765 545270.
INPS, Assegno Unico Universale (AUU) per il 2025. Le novità
L’INPS, con la Circolare 33 del 2025, annuncia importanti aggiornamenti per l’Assegno Unico Universale (AUU) per l’anno corrente.
Rinnovo Automatico delle Domande
Chi ha già una domanda di AUU approvata non dovrà presentare una nuova richiesta, a meno che non abbia ricevuto comunicazione di decadenza, revoca o rifiuto della domanda. È fondamentale, però, segnalare eventuali variazioni come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età di un figlio. L’INPS invierà apposite notifiche per gestire queste situazioni.
Aggiornamento ISEE
Per garantire il corretto calcolo dell’importo, è necessario presentare un nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per il 2025. Senza un ISEE aggiornato, a partire da marzo 2025, verrà erogato solo l’importo minimo. Tuttavia, presentando l’ISEE entro il 30 giugno 2025, gli importi saranno ricalcolati e verranno corrisposti eventuali arretrati. La richiesta dell’ISEE può essere effettuata tramite il Portale unico ISEE, l’APP INPS Mobile o attraverso un Patronato.
Aumenti e Maggiorazioni per il 2025
A partire dal 1° gennaio 2025, l’importo dell’AUU e le relative soglie ISEE saranno adeguati in base all’aumento del costo della vita (+0,8% nel 2024). Tra le novità, si segnalano:
– Genitori con figli sotto 1 anno: aumento del 50% dell’AUU fino al primo anno di vita.
– Famiglie con almeno 3 figli e ISEE fino a 45.939,56 euro: aumento del 50% per i figli tra 1 e 3 anni.
– Famiglie con almeno 4 figli: aumento fisso di 150 euro al mese.
– Maggiorazione transitoria (gennaio-febbraio 2025): per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro e ha ricevuto l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) nel 2021.
L’AUU di febbraio 2025 sarà calcolato con i nuovi importi, mentre gli arretrati per gennaio 2025 saranno erogati a partire da marzo 2025.
Il Banco Alimentare celebra la Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare
Il Banco Alimentare celebra la Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, un’occasione preziosa per riflettere insieme sul valore del cibo e sull’importanza di non sprecarlo. Ogni giorno, tonnellate di alimenti ancora buoni finiscono nella spazzatura, mentre tante persone faticano a mettere un pasto in tavola. Prevenire lo spreco non significa solo evitare di buttare via il cibo, ma prendersene cura fin dall’inizio, nelle nostre case, nelle scelte quotidiane, nei piccoli gesti che possono fare una grande differenza.
Per questo vogliamo condividere con voi alcuni consigli semplici e utili per ridurre lo spreco nelle vostre case:
Pianifica i pasti: fai una lista della spesa e acquista solo ciò di cui hai bisogno.
Conserva correttamente: impara a conservare frutta, verdura e altri alimenti per mantenerli freschi più a lungo.
Riutilizza gli avanzi: trasforma gli avanzi in nuove ricette creative.
Dona il cibo in eccesso: dove possibile, supporta le reti di recupero alimentare come il Banco Alimentare.
Comprendi le etichette: non confondere la data di scadenza con il TMC (termine minimo di conservazione). Riguardo l’ultimo punto, sappiamo bene quanta confusione possa generare la differenza tra data di scadenza e TMC. Per fare chiarezza, vi inviamo il volantino validato dal Ministero della Salute che spiega questa distinzione. Conoscere queste informazioni può aiutarci a non sprecare cibo ancora perfettamente buono.
Di Giacobbe (PD Rieti): “Aumenti dell’acqua, Cuneo e la destra si assumano le loro responsabilità”
Di seguito comunicato stampa del Segretario della Federazione del Partito Democratico di Rieti relativo alle dichiarazioni della Presidente Cuneo in merito agli aumenti delle tariffe di APS: “Le dichiarazioni della presidente Cuneo confermano l’approccio della destra sugli aumenti delle bollette dell’acqua: prendere atto dei costi in crescita e scaricarli su famiglie e imprese.
La presidente sostiene che gli aumenti fossero inevitabili, ma allora perché il 23 dicembre ha sfiduciato APS non approvandone il piano, nonostante i vertici del gestore siano stati nominati dalla sua stessa maggioranza? La politica dovrebbe trovare soluzioni per migliorare i servizi al minimo costo possibile, non limitarsi a ratificare aumenti.
Ricordiamo che la provincia di Rieti e il Comune di Fara in Sabina di cui è sindaca detengono il 30% di APS, percentuale che sale al 50% con il Comune di Rieti e sfiora il 70% considerando i comuni governati dal centrodestra. Chi, se non questa maggioranza, controlla APS e ne orienta le scelte?
Quali azioni ha intrapreso per migliorare l’efficienza del servizio? Nel suo ruolo di presidente dell’ATO,
Quando intende aprire un tavolo con ACEA Ato2 per ottenere la quota dell’energia elettrica prodotta alle Capore dal 1978? Sono stati previsti piani di efficientamento energetico per far fronte all’aumento dei costi?
Quando infine pensa di dare il via all’iter di uscita della provincia da APS, come auspicato tra gli altri anche dal sindaco di Rieti nell’Assemblea del 23 dicembre?
La responsabilità impone di agire, non di accettare passivamente le proposte del gestore. Già dall’estate, in Ato3, si sarebbe dovuto aprire un tavolo di confronto, capire il perché dei tanti soldi spesi in consulenze esterne che mortificano il personale interno, capire in ultimo, se il piano di investimenti proposto potesse essere rimodulato per evitare l’esplosione della tariffa, ma si è preferito prendere atto per poi sfiduciare APS in assemblea. Noi continueremo a opporci agli aumenti senza un vero piano di efficientamento”.
Lavori sulle strade rurali: terminato l’intervento in via San Giuseppe da Leonessa. Al via quello in via Settecamini
L’VIII° Settore del Comune di Rieti Manutenzione, Decoro Urbano e Patrimonio informa che nell’ambito del programma di manutenzione delle strade rurali è terminato l’intervento su via San Giuseppe da Leonessa ed è contestualmente iniziato quello programmato su via Settecamini. Anche in questo caso si procederà alla fresatura del fondo e all’eliminazione delle buche, al ripristino della superficie carrabile e alla manutenzione delle cunette.
L’Assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili:
“Continua la manutenzione delle strade rurali del territorio comunale, un’attenzione doverosa per i cittadini delle nostre frazioni, che meritano la stessa considerazione di quelli che risiedono nelle aree urbane e più densamente abitate. Per questo, in attesa delle temperature più idonee per terminare gli asfalti nel quartiere Micioccoli su via Aldo Moro, ci occupiamo di quelle “strade bianche” per le quali, oltre al fondo stradale, stiamo provvedendo alla manutenzione delle cunette, che nella maggior parte dei casi è stato necessario creare di nuovo. Questo permetterà ai lavori di durare maggiormente nel tempo, limitando la creazione di buche.”

Spaziani: “Il paradosso! La Cuneo riesce a smentire sè stessa e si fa comunicati contro”
Di seguito una nota del consigliere di minoranza alla Provincia di Rieti, Alessandro Spaziani (PD):
“Facciamo un rapido riepilogo per rinfrescarle la memoria. Il 23 dicembre, l’Assemblea dei Sindaci, di cui la stessa Roberta Cuneo fa parte, ha votato contro l’aumento delle tariffe proposto da APS. Nei giorni precedenti avevamo espresso pubblicamente la nostra contrarietà a un piano che riteniamo dannoso per i cittadini. La risposta della Sindaca Cuneo? Un comunicato con Fratelli d’Italia di Fara in Sabina, in cui ci attaccava e sosteneva che l’aumento dovesse essere approvato e che noi sbagliavamo. Eppure, pochi giorni dopo, all’assemblea dei Sindaci, la Presidente Roberta Cuneo e la Sindaca Roberta Cuneo hanno votato CONTRO l’aumento, riconoscendo la necessità di rivedere il piano e di riaggiornarsi.
Ricordiamo che i tre azionisti di maggioranza di APS sono: Il Comune di Rieti (Fratelli d’Italia), Il Comune di Fara in Sabina (Roberta Cuneo, Sindaca), la Provincia di Rieti (Roberta Cuneo, Presidente). Dal 23 dicembre sono trascorsi oltre 40 giorni, e nulla è cambiato. Nessun passo indietro del management di APS, nessun tavolo di confronto per trovare una soluzione che tuteli i cittadini. Anzi, si sta silenziosamente permettendo l’entrata in vigore dell’aumento delle tariffe così come previsto dal piano Arera. E la Presidente Cuneo cosa fa? Fa finta di dimenticarsi di aver votato contro l’aumento. Fa finta di dimenticarsi di essere l’azionista di maggioranza di APS. E invece di convocare con urgenza una conferenza dei Sindaci per risolvere il problema, attacca chi sta cercando di tutelare i cittadini. Questa non è amministrazione, è pura propaganda. E a pagarne il prezzo, ancora una volta, sono i cittadini”.
Così nella nota Alessandro Spaziani
SEI TU IL REPORTER – Emanuele: “Questo il cassonetto dei rifiuti che abbiamo in via Garibaldi. Ricoperto da guano e inutilizzabile!”
Emanuele scrive a Rietinvetrina per una segnalazione che pubblichiamo nella nostra rubrica SEI TU IL REPORTER:
“In via Garibaldi a Rieti, di fronte alla Chiesa di San Giovenale, è presente un cassonetto della raccolta indifferenziata che, dire sporco è fortemente riduttivo. Lo stesso è ricoperto degli escrementi dei piccioni e aprirlo è impossibile a mani nude. Essendo privo di pedale non si sa in che modo poter gettare i rifiuti, se si usano guanti o altro per non toccare il coperchio poi dove si gettano? Tempo fa fu fatta richiesta ad ASM di sostituire il cassonetto con uno a pedale, ma tutto finito in nulla di fatto. Possibile che gli stessi addetti alla raccolta non segnalino il problema. Il tutto in spregio di igiene e decoro” – conclude il lettore di Rietinvetrina.
SEI TU IL REPORTER – “C’è una progettualità per il futuro di Rieti? Vedo tanti cantieri, ma la rete fognaria è ancora un colabrodo”
Nuova segnalazione per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER. A scriverci una residente del quartiere Micioccoli: “Segnalo ancora una volta che si procede a random, senza nessun piano, progetto di Città. Oggi marciapiedi, rotatorie, ponti, manto stradale, ma non si rifà la rete idrica che è un colabrodo e la rete fognaria. Quando ci saranno i guasti si dovrà rompere tutto (fare e disfare) i costi lieviteranno alle stelle mentre si sarebbero potuti programmare i lavori in modo da avere un ritorno economico importante se solo si procedesse seguendo un ordine di priorità. Quanto costa riparare le rotture che avvengono nella rete a ritmi elevati nell’arco dell’anno? Quanto costano i danni derivanti da una rete fognante che ad ogni pioggia, ormai sempre più spesso devastante, non riesce a contenere la portata? Quanto costa perdere il 47% dell’acqua potabile lungo le condutture?” – conclude la lettrice di Rietinvetrina.
Rinnovo cariche CISL Scuola Roma e Rieti, il 6 febbraio il Congresso
Giovedì 6 febbraio, a partire dalle 9, presso l’Auditorium del Seraphicum via del Serafico, 1 si tiene il congresso della CISL Scuola Roma e Rieti. L’evento si appresta a rinnovare in blocco la squadra guidata dal segretario della CISL Scuola di Roma e Rieti, Michele Sorge, dopo il buon lavoro svolto negli anni passati. “È un congresso in continuità – spiega Sorge – proprio perché si punta a confermare la squadra che in questi 8 anni ha lavorato sul territorio di Roma e Rieti, dimostrando nei fatti, ovvero nei numeri in termini di iscritti ma anche di rappresentanze nei luoghi di lavoro, di aver agito e di aver fatto bene, soprattutto nell’interesse dei lavoratori, stando proprio nei luoghi di lavoro. Sarà dunque un congresso all’insegna della continuità- prosegue il sindacalista- ma non solo, perché continuità non vuol dire ripetersi. Noi siamo un sindacato pragmatico, che guarda al concreto delle cose ma che ha visione. E proprio in questo sta il motto che la Cisl Scuola ha voluto dare a tutti i livelli ai propri congressi, ovvero ‘Diamo forma al futuro’. Dunque, un sindacato concreto ma che vede avanti”.
Michele Sorge rende poi noto che “nell’assemblea congressuale, in cui ci auguriamo la mia riconferma e di tutto il gruppo dirigente della Cisl Scuola, lanceremo il programma per la Cisl Scuola di Roma e Rieti per il prossimo quadriennio, che sarà incentrato principalmente e ancora di più in termini di rappresentanza nei luoghi di lavoro. Noi vogliamo radicarci ancora di più nel territorio, stare più vicino ai lavoratori, che prima di tutto sono persone e cittadini, con servizi che guardano alla persona e non al semplice lavoratore. Vogliamo offrire una tutela contrattuale ma anche una tutela fiscale e una tutela in termini di servizi. Il mondo della scuola è in sofferenza, sia a livello di docenti che del personale ATA. Non lo nascondiamo anzi, proprio perché viviamo concretamente tutti i giorni la vita della scuola, siamo consapevoli delle difficoltà che tutti gli operatori della scuola, dirigenti, docenti, personale Ata, tutti coloro che sono nella scuola vivono tutti i giorni e permettono ai nostri figli di crescere e formarsi come futuri cittadini del nostro Paese”.
“Nonostante le belle promesse, con alcune affermazioni che sono ormai di principio, come ad esempio quello che la scuola sia il pilastro su cui si devono fondare il nostro Paese e il nostro futuro, a fronte di questo viviamo difficoltà persistenti. Ne cito una su tutte: il problema retributivo. C’è un gap retributivo- ammette- non solo quello noto nelle statistiche internazionali per cui i docenti italiani sono meno pagati rispetto alla media europea, alla media dei Paesi Ocse, ma c’è un problema retributivo anche all’interno di tutto il comparto della pubblica amministrazione, ulteriormente aggravato dalla perdita del potere d’acquisto dei salari, dovuta all’innalzamento dell’inflazione, che morderà i salari stessi anche nei prossimi anni”.
“Abbiamo firmato un contratto, 2019-2021, ed è appena scaduto quello 2022-2024. La nostra segretaria nazionale chiede con forza la riapertura del tavolo all’Aran per il rinnovo del contratto.
Ci sono risorse in bilancio, sia per il 2022che per il 2024, ma anche un anticipo per il 2025-2027. Bisogna lavorare in primis per migliorare le condizioni economiche– conclude- e il contratto rappresenta anche l’occasione per far emergere il tanto lavoro sommerso che, tutti i giorni, i lavorato della scuola ci mettono con passione e sacrificio per sopperire a carenze che sono ataviche”.
Così nella nota la CISL Scuola Roma e Rieti

