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giovedì 25 Giugno 2026
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Mompeo, il borgo dell’accoglienza: su Loquis un viaggio audio tra storia, natura incontaminata e archeologia industriale nella Sabina

Storia millenaria, natura selvaggia e un’eredità culturale che spazia dagli affreschi del Rinascimento all’illustrazione del Novecento, fino ad arrivare ai segreti del cosmo. Apre oggi su Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcasting che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici, il nuovo canale “Mompeo, Il borgo dell’accoglienza”, un progetto di valorizzazione territoriale che guiderà i viaggiatori, passo dopo passo, alla scoperta di uno dei gioielli più autentici e accoglienti della Sabina. La serie audio, strutturata in 13 episodi, è una produzione a cura della Loquis Factory. Il viaggio sonoro unisce il rigore del racconto storico all’emozione della narrazione dei luoghi, svelando un borgo dove il tempo segue un ritmo diverso, scandito dalla cura meticolosa dei vicoli e dall’orgoglio della comunità ospitante. Il percorso narrativo parte dalle origini mitiche di Mompeo, tradizionalmente legato al buen retiro della nobiltà romana e alla figura del generale Gneo Pompeo (Mons Pompeianus), per poi addentrarsi nel cuore architettonico del paese: il Castello Orsini-Naro. Da fortezza medievale eretta nell’875 sotto l’influenza dell’Abbazia di Farfa per difendersi dai Saraceni, l’edificio si trasformò nel 1646 in una sontuosa residenza barocca grazie alla famiglia Naro. Oggi il castello non è solo sede del Comune, ma ospita anche l’Osservatorio Astronomico “Orso Mario Corbino”, un vero e proprio ponte verso l’infinito che unisce la pietra medievale alla scienza dell’Universo.

Tra le tappe principali del travel podcast spiccano la Sala d’onore Bernardino Naro, un eccezionale caso di archeologia pittorica. Oltre al sontuoso soffitto ligneo seicentesco, i recenti restauri hanno riportato alla luce, nell’intercapedine dei solai, affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi dell’epoca degli Orsini, rimasti sepolti nel buio per oltre trecento anni. Il Vecchio Frantoio del Castello, uno straordinario esempio di archeologia industriale di fine Ottocento. Per ovviare alla mancanza di spazio intorno alla mola, i costruttori idearono un sistema geniale: l’animale da tiro lavorava al piano superiore, trasmettendo il movimento agli ingranaggi sottostanti. Il Museo Franco Caprioli, uno spazio permanente che dimostra come il mare possa abitare tra le montagne della Sabina. Il museo celebra il genio visionario di Franco Caprioli (nato a Mompeo nel 1912), maestro del fumetto italiano celebre nel mondo per la sua tecnica del “puntinato” a china e per le sue magistrali illustrazioni marine ispirate a Verne e Melville. I Luoghi della Fede e del Borgo: la Chiesa della Natività di Maria Santissima, che custodisce la cupola ellittica affrescata da Vincenzo Manenti e, per volontà testamentaria, il cuore del Marchese Bernardino Naro; la monumentale Porta d’ingresso in travertino del 1646, simbolo del rinnovamento barocco; l’Auditorium San Carlo (ex chiesa del 1620) oggi polo di astro-turismo e concerti; e la Chiesola, piccolo scrigno barocco con l’altare in marmo di Cottanello e stampe parigine della Via Crucis di fine Seicento.

Il viaggio audio si spinge poi fuori dalle mura del borgo per esplorare il Monumento Naturale Gole del Farfa, oltre cento ettari di biodiversità protetta (Rete Natura 2000). Gli episodi guidano il camminatore attraverso sentieri del CAI fino a Cima San Paolo, tra i guadi del fiume, le faglie rocciose e il suggestivo “Boschetto Incantato”, dove i muschi e i licheni creano un paesaggio fiabesco. La natura qui incontra la storia profonda: lungo il cammino si calpesta la “Strada delli antichi Romani” tagliata nella roccia, si ammirano i resti di antiche ville rustiche, le tombe romane e l’ardito Ponte di Mompeo (V-VI secolo d.C.), un’unica campata in blocchi di sponga tesa sopra l’abisso del fiume. Infine, il canale dedica spazio all’eredità immateriale del borgo: i sapori di Mompeo. Un racconto culinario che profuma di tradizione, celebrando l’olio extravergine d’oliva della Sabina, il Pane di Mompeo cotto secondo i ritmi lenti di una volta e, soprattutto, i Maccheroni a Fezze (matassa), una pasta fresca lavorata a mano e condita semplicemente con aglio e maggiorana selvatica, l’erba aromatica che cresce tra le fessure delle rocce del borgo. La produzione del progetto è a cura di Loquis Factory, con la voce narrante dell’attore Andrea Trovato e il sound design di Flavio Simone. Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, trasformando la visita in un’esperienza immersiva che unisce scoperta, approfondimento e racconto del territorio. Il canale Mompeo, Il borgo dell’accoglienza è disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store.

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