La Valle del Turano abbandonata da Cotral

Si è riunito l’organo consiliare della Comunità Montana del Turano per portare all’attenzione delle autorità la difficile situazione che le popolazioni della Valle del Turano sono costrette a subire.
La provincia di Rieti per le sue caratteristiche geomorfologiche è l’unica, nell’ambito della Regione Lazio, a non disporre di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale (treni) oltre al Cotral.
In un momento di crisi economica come questo, dove è aumentata la domanda di mobilità verso il capoluogo per motivi di studio, lavoro e salute la qualità del servizio offerto dalla società di trasporti Cotral, per effetto del mancato adeguamento dei mezzi, è andata sempre più diminuendo, nonostante l’abnegazione e gli sforzi di autisti e meccanici.
Nonostante i ripetuti incontri e sollecitazioni per il miglioramento del servizio, Cotral esprime la volontà di ridurre ulteriormente le corse giornaliere da Rieti verso il deposito di Collegiove, con la soppressione della corsa delle 10.30 da Rieti costringendo i viaggiatori all’unica alternativa delle 14.00, con rientro a casa per gli abitanti di Nespolo, Collalto Sabino, Collegiove, nelle migliori delle ipotesi alle ore 17.00.
Attualmente anche l’attenzione del Comitato Pendolari Reatini è rivolta al solo collegamento diretto con Roma e alle evidenti criticità e inefficienze della sperimentazione relativa allo scambio gomma-rotaia di Passo Corese, che comporterà un’ulteriore riduzione delle corse verso Roma, con un evidente ulteriore depauperamento del servizio per la provincia di Rieti.
Il Presidente D’Angeli e l’assemblea dei Sindaci chiedono a Cotral di salvaguardare il TPL nella Valle del Turano attraverso una riorganizzazione che sia concordata con le amministrazioni e i cittadini.

4 Commenti

  1. Si parla qui del CPR, e non lo si fa in modo esatto.
    Fin dall’inizio della nostra esistenza abbiamo cercato di interessarci di tutta la realtà provinciale. Mi sono buoni testimoni Riccardo Catelli, Mauro Scopel, Fabio Mareri, Augusto Raimondi, Elena Nicolò Francesca Romana Lanaro……… e non me ne vogliano tanti altri.
    Interesse dei territori = 0; con la lodevole eccezione di Accumoli e la infamante eccezione di Borgorose che, per una iniziativa costruita sui problemi dell’acqua e del Cotral, cui fui delegato dal CPR, alla mia richiesta di parlare anche del Cotral in calce all’altro problema, fui quasi linciato dall’avvocaticchio del CoDiCi lì giunto da Roma solo per accaparrarsi incarichi……
    E’ comunque ingiusto anche l’amico Dante D’Angeli della Comunità montana perché egli non può non sapere, e il Sindaco Clemente Dominici, o Mario Pompei o altri (li conosco tutti quelli della zona ma non ne ricordo i nomi) ah, si: l’Avvocato Vespaziani di Castel di Tora, mi sono in questo ugualmente testimoni, che – non come CPR (solo perché allora ancora non esisteva) – ma come Assoutenti-UTP, mi sono sciroppato decine di riunioni sul territorio, a Carsoli e a Riofreddo (Abruzzo), a Collalto, a Collegiove, in Amministrazione Provinciale di Rieti, con l’Assessore al Turismo Mezzetti e con la Assessora ai Trasporti della provincia di Roma Amalia Colacece, con la Provincia de L’Aquilaecc., per tentare di risolvere – sempre boicottati dalle amministrazioni regionali e massimamente dal Cotral, parte delle problematiche anche qui poste, relative ai contatti con Rieti e con Roma.
    Perché, se è vero che la valle reatina del Turano è priva di ferrovia, la ferrovia a Carsoli c’è ed è efficiente per la connessione con Roma.
    L’idea dei sindaci era, e credo lo sia ancora, quella di frequenti e capillari collegamenti Cotral con la stazione FS / nodo di scambio di Carsoli, in coincidenza con i treni della Roma – Avezzano – Pescara, per raggiungere Roma.
    La liberazione di mezzi relativa a questo servizio avrebbe potenziato le scarse relazioni con Rieti.
    Rivangai anche l’accordo del 2001 con l’Assessore Aracri che estendeva il beneficio di Metrebus anche al corridoio plurimodale su Carsoli e FS non avrebbero fatto obiezioni.
    Ma per Cotral: NO! da Carsoli a Roma in bus, con impiego di inaccettabile tempo in più.
    Vogliamo riprendere in mano l’argomento?
    Io come allora sono d’accordo: non sempre e non dovunque infatti si deve osteggiare il servizio plurimodale. Quello è efficiente se sfrutta al massimo la ferrovia appena questa sia raggiungibile: a Rieti per Montepiano, Velino e Capoluogo; a Carsoli per la media valle del Turano.
    Pubblico questo in calce all’articolo e faccio appello al presidente Massimiliano Nicodemo e alla vice Francesca Romana Lanaro e agli altri del Direttivo perché l’occasione in questo di dedicarci anche alla provincia (se davvero la provincia lo desidera) non cada nel nulla.
    Gabriele Bariletti – Direttivo Comitato Pendolari Reatini

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