LA STORIA DI… Andrea

LA STORIA DI… ANDREA è narrata dalla direttrice della CNA Rieti, Enza Bufacchi.

Non sappiamo se sia il suo must, ma il panettone mandorlato è buonissimo! Allora lui, Andrea, ci dice come lo fa e, senza accorgersi, supera l’iniziale ritrosia a raccontare la sua storia, non perchè non voglia, ma perchè oggi non si sente tanto bene.

Il panettone mandorlato, così come quello champagne e albicocca o quello ai frutti di bosco, li fa innanzitutto usando il “lievito madre”, lo stesso che usa per fare il pane, quello “suo” che ha da ventiquattro anni e che cura “come fosse un bambino”.

Se lo è fatto da solo, “leggendo libri, provando e riprovando”, ne è “geloso” e, quando parla del suo profumo, senti che veramente con questo lievito ha un rapporto speciale.

Perchè Andrea, prima che pasticcere, è innanzitutto fornaio e lo è “per passione”!

Una passione che inizia prestissimo: è ancora alle medie quando comincia a fare il “cascherino”, porta, cioè, in bicicletta il pane ai clienti; è al primo liceo scientifico, quando dal balcone guarda con ammirazione “i fornai di fronte alla scuola, mentre mangia la pizza” che poco prima aveva comprato da loro e il pomeriggio va a dare una mano!

Al secondo anno, senza rimpianti, lascia la scuola che non avrebbe voluto fare, perchè la sua passione sarebbe stata fare l’istituto alberghiero, e va letteralmente a “mettere le mani in pasta” da “Sor Mario”, il fornaio del paese, Poggio Mirteto.

“Lui mi ha insegnato un sacco di cose”, racconta Andrea. “Raschiavo le teglie, pulivo le impastatrici e per terra, ero affascinato dai fornai, perchè sapevano fare il pane”. E quello che non gli insegnavano, Andrea lo “rubava con gli occhi”. Così a venti anni era “già un buon fornaio”, anzi “un fornaio ricercato”. Dopo cinque anni Andrea lascia “Sor Mario” e va in un altro panificio, ma è giovane e nemmeno questa è la sua meta finale.

Comincia a fare corsi, costruisce molte relazioni e diventa consulente di una azienda di farine: le “sue conoscenze si ampliano” e comincia ad insegnare ai panificatori come usare al meglio le farine dell’azienda.

Proprio facendo questo lavoro, in un forno conosce Ilaria, che diventerà presto sua moglie e non solo. Con lei decide infatti di mettere su una propria impresa che aprirà i battenti a Castelnuovo il 9 dicembre del 2006. Un proprio laboratorio consente ad Andrea di creare liberamente, sperimentare e di fare alla fine una “piccola grande azienda” il cui obiettivo “è lavorare in qualità” con materie prime di qualità per fare pane, panini, pizze, dolci, torte dai mille sapori.

Questa filosofia ha ripagato Andrea e Ilaria dei sacrifici profusi e nel 2017 hanno aperto un secondo laboratorio a Poggio Mirteto che va altrettanto bene il primo.

Oggi “la piccola grande azienda” ha otto collaboratori e collaboratrici: Florin, Stefano, Claudio, Tamara, Federica, Ilaria, Romina, Franca. “E’ anche grazie a loro”, dice Andrea, “se abbiamo raggiunto questi risultati e a loro trasmetto tutto, non sono geloso delle cose che so”.

Andrea ha fatto e farà tante altre cose, collaborazioni con riviste, scritto ricettari, lavorato per persone dello spettacolo, ma non vuole che se ne parli, perchè il suo cuore batte per il pane e per il suo lievito madre!

LA FORNERIA DI DIAFANI ANDREA
Via Cornazzano, snc-02031 Castelnuovo di Farfa (RI) Tel. 0765/36242
P.zza Martiri della Libertà, 20/21 – 02047 Poggio Mirteto (RI) Tel. 0765/682288

Fb: La Forneria di Andrea

Link alla storia su FB: https://m.facebook.com/rieticna/posts/2204099149613971

#lastoriadicnarieti

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