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venerdì 21 Agosto 2026
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Italia Nostra Rieti sostiene il progetto alternativo per salvare gli alberi storici nell’area campeggio del Ciuffelli

“Sul futuro dell’Aeroporto Giuseppe Ciuffelli di Rieti pesa il rischio concreto di smantellamento e parziale asfaltatura dell’area sosta dei piloti, comunemente nota come “campeggio”. Questo intervento, proposto nell’ambito del pur condivisibile piano di riqualificazione da circa 13 milioni di euro finanziato dall’Enac per lanciare lo scalo nella nuova era della Regional Air Mobility (RAM), prevede l’edificazione di quattro nuovi hangar, parcheggi e un piccolo impianto fotovoltaico. Se attuato, comporterebbe l’impermeabilizzazione di un’area verde, l’abbattimento delle storiche alberature piantate nel lontano 1985 e lo smantellamento di una piscina, cancellando un’infrastruttura ricettiva all’aria aperta che rappresenta un unicum a livello nazionale. È proprio di fronte a questa prospettiva che il neocostituito presidio di Rieti di Italia Nostra esprime la sua prima dichiarazione pubblica. L’associazione, che proprio quest’anno celebra i 70 anni di storia e rappresenta la più antica e prestigiosa realtà ambientalista del nostro Paese, si affaccia sul territorio reatino mossa dalla sua missione storica: la tutela attiva del patrimonio culturale, naturale e del paesaggio italiano.

“La nascita del nostro presidio locale a Rieti – dichiara Oreste Rutigliano, storico ambientalista italiano, allievo di Antonio Cederna e oggi presidente della sezione di Roma – avviene in un momento cruciale. In questa estate torrida, caratterizzata da picchi termici eccezionali che hanno frequentemente visto Rieti inserita nell’elenco dei capoluoghi italiani da “bollino rosso” per l’intensità del caldo, la difesa delle oasi verdi urbane diventa una questione di primaria importanza per la salute pubblica. Radere al suolo un’area alberata di oltre quarant’anni per far spazio a asfalto e cemento aggraverebbe l’effetto “isola di calore”, privando i popolosi quartieri limitrofi di Madonna del Cuore, Quattro Strade e Micioccoli di una infrastruttura climatica insostituibile. La tutela di questo spazio non è solo una priorità ecologica, ma anche una scelta strategica per lo sviluppo economico della città. Il volo silenzioso e senza motore rappresenta infatti circa l’80% dell’intera attività aviatoria del Ciuffelli. Il cielo reatino, celebre a livello internazionale come un vero e proprio “quinto santuario” della natura per le sue eccezionali correnti d’aria, attira piloti da ogni continente. Il campeggio interno è l’infrastruttura ricettiva d’eccellenza che permette di accogliere questi sportivi direttamente sul campo. Smantellarlo oggi significherebbe minare la capacità organizzativa di Rieti in vista di eventi globali di straordinaria importanza, come i Campionati Mondiali di Volo a Vela del 2027, e compromettere l’indotto generato da un turismo sportivo totalmente a impatto zero.

“Italia Nostra non si oppone alle innovazioni tecnologiche della mobilità aerea regionale, ma ritiene che il progresso non debba necessariamente procedere per distruzione. La via d’uscita esiste ed è dettata dal buon senso e dalla competenza tecnica: sosteniamo con convinzione lo studio di fattibilità alternativo commissionato dall’Aero Club Centrale di Volo a Vela e redatto dall’architetto Fabrizio Miluzzo. Questo studio dimostra scientificamente come sia possibile edificare i quattro nuovi hangar previsti da Enac Servizi in aree diverse e già idonee del sedime aeroportuale, salvando interamente il campeggio, la piscina e gli alberi storici”. Per queste ragioni, Italia Nostra rivolge un appello all’Enac, alle istituzioni locali e a tutte le forze vive della città affinché venga immediatamente sospeso ogni intervento sull’area del campeggio e venga convocato con urgenza un Tavolo Tecnico di concertazione. Un tavolo aperto alle associazioni ambientaliste, al Comune di Rieti e agli esperti dell’Aero Club d’Italia, per analizzare lo studio dell’architetto Miluzzo e attuare una pianificazione lungimirante, che consenta la piena coesistenza tra modernità infrastrutturale e salvaguardia ecologica. Il progresso si misura dalla capacità di progettare il futuro rispettando le eccellenze del presente e la memoria del passato. Asfaltare il campeggio del Ciuffelli sarebbe un errore storico: gli hangar possono essere facilmente ricollocati, ma un ecosistema di quarant’anni e un’eccellenza nazionale, una volta cancellati, non si potranno più ricostruire. Così nella nota Italia Nostra Rieti

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