Torna a Rieti la Giornata Nazionale dell’Ordine di Malta

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Appuntamento con Conferenza Donne Democratiche. A Rieti Marta Bonafoni

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Conferenza Donne Democratiche di Rieti e provincia propone un evento dal titolo: “Gestire la res pubblica – Visione e forza delle donne”. Saranno protagoniste esponenti di spicco della politica e dell’amministrazione: Marta Bonafoni, consigliera regionale nonché coordinatrice della segreteria nazionale del PD e Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, le quali dialogheranno con alcune amministratrici della provincia e le consigliere comunali della città di Rieti Emiliana Avetti e Rosella Volpicelli. L’incontro, introdotto dalla portavoce di Conferenza Donne Democratiche Carla M. Matteucci e moderato da Ada Perazzi rappresentante di Giovani Democratici, avrà luogo nella sala consiliare del Comune di Rieti il 16 ottobre alle ore 16:45. Lo scopo è di portare alla luce la peculiarità dell’opera delle donne impegnate nelle pubbliche amministrazioni confrontando esperienze e vissuti diversi. Nella nostra provincia operano molte donne in qualità di sindache, assessore, consigliere comunali, in termini numerici la loro presenza resta, tuttavia, decisamente inferiore a quella maschile. A cosa si deve questo fenomeno? Quali sono i fattori sociali e culturali che ancora limitano la partecipazione femminile alla politica? Come superare i molti ostacoli che si frappongono alla piena parità in questo difficile ambito? Esiste una differenza qualitativa, oltre che quantitativa, nell’esercizio di funzioni amministrative e politiche? Questi ed altri interrogativi saranno al centro del dibattito che vedrà impegnate le donne amministratrici per evidenziare i punti di forza del contributo femminile alla gestione della cosa pubblica e tracciare insieme una via per far sì che questo grande potenziale inespresso trovi piena realizzazione. Per dirla con le parole di Roberta Mori, portavoce Nazionale di Conferenza Donne Democratiche, “una democrazia senza donne è una democrazia incompiuta. La rappresentanza non è un dettaglio tecnico: è una questione di democrazia, di presente e di futuro.” Così nella nota Donne Democratiche di Rieti e provincia

Firmato protocollo d’intesa tra Regione Lazio e RFI sulla intermodalità

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Promuovere lo sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile fondato sulla progressiva integrazione tra trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, mobilità attiva e servizi di mobilità condivisa, favorendo il riequilibrio modale a favore del trasporto collettivo. È questo uno degli obiettivi contenuto nel Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Regione Lazio e da Rfi (Gruppo FS) che, in qualità di gestore dell’infrastruttura ferroviaria per conto del MIT, ha il compito, fra le altre cose, di curare la progettazione e realizzazione degli investimenti per il potenziamento dell’infrastruttura. Il Programma Intermodalità, che sarà predisposto congiuntamente da RFI e Regione Lazio, prevede l’elaborazione di uno studio preliminare del livello di connettività di ciascuna stazione con l’esterno nonché il grado di integrazione della stazione stessa nel tessuto urbano circostante, identificando le azioni maggiormente efficaci e coerenti con gli obiettivi strategici che sono: migliorare l’accessibilità alle stazioni ferroviarie regionali e ai relativi poli di interscambio, incrementando la connettività tra il sistema ferroviario e i principali attrattori di mobilità del territorio; favorire la pianificazione coordinata degli interventi infrastrutturali e dei servizi di trasporto nell’ambito delle aree di stazione, in collaborazione con RFI, gli Enti locali e gli altri soggetti istituzionali competenti; contribuire alla riduzione della congestione veicolare, delle emissioni climalteranti e dei consumi energetici attraverso il potenziamento dell’intermodalità e dell’utilizzo del trasporto ferroviario quale asse portante della mobilità regionale. RFI sta progressivamente riqualificando le stazioni con l’obiettivo di incrementare il livello di integrazione con il trasporto pubblico locale, con la mobilità ciclopedonale, con i nuovi servizi di mobilità condivisa e/o elettrica e con i parcheggi di scambio. Gli interventi realizzati sono funzionali al miglioramento dell’accessibilità interna delle stazioni attraverso un design inclusivo e senza barriere architettoniche, e mirano ad accrescere l’attrattività, la funzionalità, la qualità e la sicurezza degli spazi interni ed esterni. “Questi obiettivi rientrano pienamente nella volontà della Giunta regionale di proseguire nel piano di rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie che nella nostra Regione era atteso da anni. Gli interventi avviati e conclusi hanno già portato ad un miglioramento dei servizi ma è nostra intenzione andare avanti per garantire ai cittadini un sistema di trasporto pubblico sempre più moderno ed efficiente” – dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.  

SEI TU IL REPORTER – “Poltrona abbandonato nella Salaria per L’Aquila”

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Una lettrice di Rietinvetrina ci scrive per segnalare attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER la poltrona che qualcuno ha abbandonato sul ciglio della Salaria per L’Aquila altezza chilometro 82 (nella foto).

Sistema di accoglienza migranti vulnerabili, procedure operative per interventi in “rete”

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Sono state approvate le procedure operative standard per la Provincia di Rieti, in attuazione di direttive e linee guida del Ministero dell’Interno per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone richiedenti e/o titolari di protezione internazionale portatrici di vulnerabilità. Il documento è stato siglato lo scorso 2 ottobre presso la Prefettura di Rieti, alla presenza dei rappresentanti di tutti gli Enti, istituzionali e non, che intervengono nelle varie fasi dell’accoglienza delle persone migranti in arrivo sul territorio: dal primo soccorso sino all’inserimento nei centri di accoglienza ed al successivo avvio all’autonomia. L’approvazione chiude i lavori dei tavoli tecnici costituiti e presieduti dalla Prefettura a partire dal 2025, dedicati a ciascuna delle possibili vulnerabilità da intercettare e prendere in carico con un’azione congiunta sul territorio al fine di creare una rete utile a sostenere i percorsi di cura e di integrazione dei soggetti in condizione di vulnerabilità. Ciò nel rispetto e a tutela della dignità della persona e in attuazione del principio di uguaglianza sostanziale di cui all’art 3 della Costituzione, affinché, anche a fronte di tali situazioni di vulnerabilità, i richiedenti possano accedere in condizioni di parità alle procedure di riconoscimento della protezione internazionale e all’accoglienza.

Fondamentale per conseguire questo obiettivo è il coordinamento tra le autorità coinvolte a livello locale nel sistema di accoglienza, per realizzare una efficace circolarità informativa e azioni sostenibili a tutela di persone affette da disturbi mentali, minori, disabili, anziani, vittime di tratta, vittime di violenze psicologiche fisiche e sessuali o legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Attraverso la virtuosa sistematizzazione delle buone prassi già in essere a livello territoriale, Regione Lazio, Comune di Rieti, Questura, ASL di Rieti, Ufficio Scolastico Provinciale di Rieti, Caritas, Croce Rossa, SAI, Enti gestori dei CAS, Case famiglia e Centri antiviolenza operanti sul territorio si sono ora dotati di procedure e strumenti uniformi per aiutare una corretta informazione, una efficace collaborazione tra gli attori coinvolti per fornire un’ accoglienza misurata ed adeguata alle specifiche esigenze della persona.

Corvaro, fuga di gas da serbatoio GPL attorno alle abitazioni

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I Vigili del Fuoco della sede centrale di Rieti sono intervenuti a Corvaro di Borgorose in piazza Niccolò su richiesta di soccorso per una fuga di gas la cui emanazione veniva avvertita nell’abitato circostante, anche a notevole distanza. Muniti di presidi e idonea attrezzatura, i Pompieri hanno subito intercettato la perdita di gas GPL proveniente da un bombolone interrato in sedime privato. In considerazione della criticità dello scenario e del potenziale pericolo venutosi a determinare per via della presenza di abitazioni adiacenti e prossime, i Vigili del Fuoco hanno da subito interdetto l’area all’accesso e al transito, per poi attivare il protocollo d’emergenza di bonifica controllata del serbatoio con il supporto del personale del Nucleo provinciale NBCR (Nucleare, Batteriologico, Chimico e Radiologico) VVF di Roma. Una volta terminata, sotto costante monitoraggio, la delicata operazione di bruciatura in torcia del gas residuo presente nel serbatoio, al fine di evitare che il GPL si disperdesse nell’ambiente creando miscele esplosive con l’aria, è stato possibile ripristinare le condizioni di sicurezza dell’intera area eliminando ogni potenziale rischio.

Manteniamo viva la memoria dei nostri paesi

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La Memoria di una Comunità non è la semplice somma delle memorie individuali dei singoli cittadini. Nasce dalla condivisione dei ricordi di eventi storici, traumi, perdite, riti, detti, feste popolari e ricette tramandate nel tempo, voce a voce. La Memoria crea legami tra generazioni diverse, unendo il passato al presente. Cerimonie pubbliche, feste di paese e ricorrenze civili o religiose rinnovano il senso di appartenenza alla Comunità. Monumenti, musei, archivi fotografici e cimiteri custodiscono i segni tangibili della storia locale. Infine, i racconti degli anziani e le storie di vita orale salvano dall’oblìo la conoscenza e l’identità del territorio. COME MANTENERE LA MEMORIA Registrare i racconti degli anziani prima che vadano perduti. Curare i monumenti ai caduti, vecchi edifici storici, mulini o sentieri della memoria. Installare segni visibili nello spazio pubblico per ricordare concittadini vittime di guerre o tragedie. Organizzare incontri nelle scuole, presentazioni di libri storici e momenti di riflessione collettiva durante le ricorrenze civili. Creare raccolte online di foto d’epoca e documenti messi a disposizione dei cittadini. Giuseppe Manzo.

Carabinieri: dall’assalto al bancomat di Varco Sabino ad altri in tutta Italia

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Era stato arrestato nel marzo scorso in seguito all’assalto, perpetrato con la tecnica della cosiddetta “marmotta”, ai danni dello sportello automatico dell’ufficio postale di Varco Sabino. Ora, all’esito di una complessa e articolata attività d’indagine, i Carabinieri hanno accertato il suo coinvolgimento in una serie di ulteriori episodi analoghi, consumati in diverse località del Mezzogiorno d’Italia, per un bottino complessivo stimato in oltre 200mila euro. Al centro degli accertamenti figura un uomo originario di Cerignola, attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, nei cui confronti i militari Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale hanno raccolto elementi utili ad evidenziare la sua partecipazione a molteplici assalti a sportelli ATM. L’attività d’indagine ha preso le mosse dall’intervento eseguito il 29 marzo 2026, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente ai colleghi delle Stazioni di Pescorocchiano, Borgorose e Fiamignano, erano intervenuti a seguito dell’esplosione dell’ATM dell’ufficio postale di Varco Sabino. In quella circostanza, intorno alle ore 3:30, un gruppo criminale aveva impiegato il metodo della “marmotta”, consistente nell’introduzione di un ordigno rudimentale all’interno dello sportello per provocarne la detonazione e consentire la sottrazione del denaro custodito. Il tempestivo intervento dell’Arma aveva permesso di bloccare nell’immediatezza uno dei componenti del gruppo a bordo di un’autovettura Fiat Panda, all’interno della quale erano stati rinvenuti una “marmotta” inesplosa, un passamontagna e vari arnesi idonei allo scasso. I complici, datisi alla fuga tra la fitta vegetazione circostante, erano stati successivamente rintracciati e tratti in arresto nei pressi del casello autostradale A/24 di Valle del Salto, a bordo di una Toyota Yaris. Nel corso delle operazioni era stata inoltre recuperata e sequestrata la somma contante di circa 2.100 euro, ritenuta provento dell’attività delittuosa. Gli ulteriori approfondimenti investigativi condotti dall’Aliquota Operativa, sviluppati a distanza di mesi attraverso il meticoloso esame e confronto degli elementi acquisiti, hanno consentito di ampliare considerevolmente il quadro indiziario, collegando il medesimo soggetto ad altri quattro assalti a sportelli automatici perpetrati tra l’ottobre 2025 e il gennaio 2026. In particolare, il primo episodio risale al 12 ottobre 2025, quando presso un Postamat di Villa Convento, frazione di Lecce, venivano asportati quattro cassetti dello sportello, risultati tuttavia privi di contante. Un secondo colpo è stato invece registrato il 23 dicembre 2025 a Lauropoli, frazione di Cassano all’Ionio (CS), dove dall’ATM Postamat venivano trafugati circa 130 mila euro. Il giorno successivo, 24 dicembre, l’obiettivo è stato individuato in uno sportello della Banca di Credito Cooperativo di Santa Maria del Cedro (CS), dal quale sono stati sottratti 3.130 euro. L’ultimo episodio ricostruito dagli investigatori risale al 15 gennaio 2026 a Camigliatello Silano, nel territorio di Spezzano della Sila (CS), dove dall’ATM della Banca Monte dei Paschi di Siena sono stati asportati 68.620 euro. Il valore complessivo del denaro sottratto nel corso dei tre episodi caratterizzati dall’effettivo prelievo di contante ammonta a circa 201.750 euro. L’operazione testimonia la costante efficacia dell’azione di contrasto e il valore dell’attività di analisi e riscontro condotta dai Carabinieri, capace di saldare gli elementi raccolti nell’immediatezza di un evento delittuoso con successive e complesse attività investigative che hanno consentito di fare luce su dinamiche criminali ramificate anche in  altri territori.

Coppa Italia, il Rieti Calcio non riesce a ribaltare il risultato dell’andata e dice addio alla competizione

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Termina 1-1 il match di ritorno della gara di Coppa Italia tra FC Rieti e Tivoli. Dopo il 2-0 dell’andata i reatini debbono dire addio alla competizione, tuffandosi appieno nel Campionato.