Tenendo anche conto delle varie segnalazioni giunte al Comune di Rieti, l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha predisposto una seria d’interventi di riqualificazione del Centro Storico ed, in particolare, di Via Terenzio Varrone, di Piazza Oberdan e di Piazza Mazzini, e di quell’area che corrisponde al “Pincietto” del Teatro Vespasiano.
I lavori riguarderanno la sistemazione dei manti stradali, la sostituzione dei travertini logorati in Piazza Oberdan e piazza Mazzini con relativo miglioramento del verde già presente e la messa in sicurezza del “Pincietto” su cui sono stati già effettuati i rilievi da parte del personale tecnico competente per le indagini geologiche propedeutiche all’intervento.
Per tali interventi, affidati al V ed al VI Settore del Comune di Rieti, sono stati impegnati 300.000 euro. “Siamo particolarmente soddisfatti del lavoro eseguito dai nostri tecnici del Comune – dice l’Assessore ai Lavori Pubblici Fabbro – che hanno interpretato al meglio gli obiettivi indicati dall’Assessorato in merito alla tutela ed al rispetto del nostro Centro Storico. Unitamente alle iniziative di restauro e di pulizia del Centro, si stanno portando avanti ulteriori progetti per il miglioramento della vivibilità della nostra città da realizzare entro l’anno, per i quali l’Amministrazione, insieme a finanziamenti erogati da altri Enti, ha complessivamente stanziato una cifra superiore al milione di euro”.
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE NEL CENTRO STORICO
CON "IL DISEGNO SUL CUORE" ROSALBA PANZIERI VINCE IL PREMIO ALBEROANDRONICO NELLA NARRATIVA
La reatina Rosalba Panzieri vince il premio Alberoandronico terza edizione, premiata in Campidoglio ad unanimità di giuria composta , tra gli altri, dal noto giornalista rai Pino Scaccia, da Angela Damiani redattrice enciclopedia Treccani, Liliana Astrologo, esperta di marketing e comunicazione, Loredana Vistarini, esperta in comunicazione e psicologa.
Il premio è patrocinato dalla regione Lazio, Comune e Provincia di Roma, ed insignito della medaglia del Presidente della Repubblica.
Le specifiche e la motivazione della giuria:
Promuovere talenti attraverso la valorizzazione della lingua italiana, realizzare un laboratorio per giovani autori, creare uno spazio letterario autorevole nel panorama delle iniziative culturali nazionali e locali: sono queste le premesse da cui è nato il Premio nazionale di poesia e narrativa "Alberoandronico" che celebra la sua terza edizione.
Il Premio "Alberoandronico", la cui denominazione trae spunto da un meraviglioso Pioppo salvato dalla mobilitazione dei cittadini, che caratterizza Via Livio Andronico nel Municipio 19 di Roma, verrà assegnato giovedì 8 aprile nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio. Nel corso della manifestazione saranno assegnati riconoscimenti a coloro che, tra i 621 partecipanti, si sono distinti nelle sezioni a tema libero (poesia, sillogi, narrativa, libri editi, dialetto) o in quelle dedicate alla città, al cinema, al mare e allo sport. Inoltre, sono previsti premi speciali per l’autore più giovane e per quello meno giovane, per i migliori scrittori di madrelingua non italiana e per le opere che provengono dai Paesi più lontani.
La rassegna assume ogni anno sempre più carattere internazionale: a questa edizione hanno partecipato, infatti, scrittori e poeti, provenienti oltre che da tutte le province italiane e da molti Paesi europei, anche dall’Argentina, dal Brasile, dal Perù, dalla Russia e dagli Stati Uniti, dall’Eritrea, dal Marocco e da altri paesi africani, che hanno rigorosamente redatto le opere in italiano.
"L’iniziativa – spiega il Presidente dell’Associazione Alberoandronico, Pino Acquafredda – è diventata un importante appuntamento per tutti coloro che vogliono misurarsi in una gara letteraria che si svolge nella massima trasparenza con l’esclusivo obiettivo di valorizzare talenti di ogni età che, oltre ad esprimersi nella poesia o nella narrativa, possono cimentarsi anche nella proposizione di testi per una canzone".
Anche quest’anno una Giuria altamente qualificata ha selezionato, tra i tanti scritti giunti nella sede dell’Associazione, opere interessanti che meritano di essere conosciute e pubblicate e non di rimanere nei cassetti.
"Questi elaborati – aggiunge in conclusione Pino Acquafredda – rimandano ad un’Italia e ad una società ben diverse dagli stereotipi ai quali siamo abituati: non ci sono solo gli sms o le chat. Le opere testimoniano l’esistenza di una dimensione all’interno della quale le persone amano raccontarsi, andare alla ricerca di nuove forme di comunicazione, di espressione e di scrittura, con un arricchimento emotivo e linguistico "circolare": per chi le scrive, per chi le legge e per chi e ha studiate e valutate".
Con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Roma, premio insignito della medaglia del Presidente della Repubblica-Pino Acquafredda presenta il Premio Alberoandronico:
"Ho iniziato questo intervento con dei ringraziamenti,ho lasciato per ultimo quello piu’ sentito: al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ci ha onorato inviando al premio Alberoandronico una lettera e donando una bellissima medaglia di bronzo personalizzata che e’ una medaglia per tutti noi dell’organizzazione, ma un riconoscimento da estendere a tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione, ai giurati e soprattutto a tutti voi concorrenti !"
Ricordo che i lavori pervenuti sono stati attentamente valutati da questa giuria di esperti i quali singolarmente hanno preparato una scheda di valutazione articolata su 3 votazioni relative al complesso dell’opera, alla correttezza del linguaggio e all’originalità. i voti riportati da ogni opera sono stati sommati per ciascuna delle otto sezioni, nella massima trasparenza di giudizio.
Nella sezione narrativa la vincitrice assoluta è stata la reatina Rosalba Panzieri, con il racconto "Il disegno sul cuore", cosi’ presentata in Campidoglio dal presidente di Alberoandronico, Pino Acquafredda: questo è un momento particolarmente importante…tra i quasi 200 racconti esaminati, la giuria ha unanimemente individuato in "Il disegno sul cuore:" il racconto meritevole dell’assegnazione del premio Alberoandronico terza edizione. questo racconto e’ stato scritto da una autrice di Torricella in Sabina (Rieti): Rosalba Panzieri. a cui vanno i complimenti di tutti noi! cosi’ ha motivato la giuria.
MOTIVAZIONE: Il cielo del Sudan è sempre rossastro come se l’impronta del dolore speso dalla gente del posto abbia pervaso anche l’aria. La vita di una bambina salvata dal chirurgo che le disegna sul petto una cicatrice a forma di fiore. Racconto bello, struggente ed intenso che qualsiasi dedica non sembra essere all’altezza delle emozioni espresse dal testo). Ricordiamo inoltre la prestigiosa giuria di questa sezione così composta: Liliana Astrologo, esperta di marketing e comunicazione, Angela Damiani, redattrice enciclopedia Treccani, Pino Scaccia, giornalista Rai, Loredana Vistarini, esperta in comunicazione e psicologa.
La scrittrice Rosalba Panzieri, già in tour per la presentazione del suo racconto che toccherà varie città italiane, in sinergia con la società editoriale ARPANet (che ha pubblicato e distribuito sul territorio nazionale"il disegno sul cuore" all’interno del libro "Virtù e peccato"), si è detta entusiasta del risultato ottenuto ed onorata di essere stata valutata dalla giuria di altissimo valore all’interno di un concorso di massima qualità, ricordando che il racconto premiato si appresta a divenire un libro che narrerà il difficile percorso di una donna che decide di essere un cardiochirurgo.
CONTROLLI DELLA POLIZIA DI STATO NEL WEEK END, QUATTRO PERSONE DENUNCIATE
Nel corso dei servizi di prevenzione della Questura, disposti dal Questore Carlo Casini, nello scorso week end, anche con la collaborazione della Polizia Stradale, sono state identificate 464 persone, controllati 437 veicoli e sanzionate 138 contravvenzioni al Codice della Strada che hanno comportato il ritiro di 7 documenti di circolazione e la denuncia del romano T.D., di 39 anni, sorpreso alla guida in stato di ebrezza.
In particolare la Squadra Mobile, nell’ambito dell’attività investigativa volta al contrasto dei reati contro il patrimonio, ha denunciato per furto aggravato in abitazione, L.W., di anni 28, trovato in possesso di oggetti d’oro risultati compendio di furto.
Inoltre, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, la Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha denunciato I.G., del 1976, colto mentre spacciava eroina.
Infine la Sezione della Polizia Postale di Rieti ha denunciato per resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, il reatino G.M., di anni 27, che, durante un controllo in strada si è rifiutato di fornire le proprie generalità agli Agenti.
PRC DI RIETI, I QUATTRO PUNTI FONDAMENTALI D'INTERVENTO E IMPEGNO
Venerdì 16 aprile si è riunito il Comitato Politico Federale del Prc di Rieti, convocato per esaminare l’esito delle elezioni amministrative e la conseguente iniziativa politica da intraprendere per il prossimo futuro.
L’organismo dirigente del Prc provinciale ha approvato all’unanimità il documento proposto dalla segreteria provinciale riportato qui di seguito e che, sulla base delle valutazioni relative alla fase politica, indica quattro “punti fondamentali” d’ intervento e impegno: unità della forze di sinistra, in quanto il nostro elettorato non è più disposto a tollerare ulteriori divisioni, e costruzione in quest’ambito della Federazione della sinistra, azione comune di tutte le opposizioni contro il governo dando seguito alla manifestazione del 13 marzo, alleanza elettorale per battere Berlusconi e ricostruire un sistema proporzionale, consolidamento del partito.
DOCUMENTO PROPOSTO DALLA SEGRETERIA
Comitato Politico Federale 16/4/2010
Le elezioni regionali del 28 e 29 marzo ci consegnano un risultato politico segnato in primo luogo dal consistente aumento dell’astensione. Questo dato ci parla di un distacco tra paese reale e sistema istituzionale che è il frutto di almeno due processi. In primo luogo la decisa riduzione del numero dei votanti che è cominciata in Italia con l’introduzione dei sistemi elettorali bipolari. La tanto magnificata “semplificazione politica” ha portato in realtà ad un distacco tra paese reale ed istituzioni che è il primo fattore di corruzione della democrazia repubblicana così come è stata costruita in seguito alla lotta di Liberazione. Su questa dinamica di medio periodo se ne è innestata un’altra legata direttamente alle politiche messe in campo dal governo. Di fronte ad una crisi economica che coinvolge direttamente milioni di famiglie e che ha modificato l’orizzonte esistenziale del paese aggravando pesantemente l’incertezza sociale e la paura nel futuro, la politica nel suo complesso non ha dato alcuna risposta. Non l’ha data il governo, non l’ha dato sin’ora l’opposizione. Di fronte ad un universo della politica che ha “parlato d’altro” è aumentata la solitudine delle persone e la sfiducia che la politica possa essere uno strumento efficace attraverso cui far fronte all’incertezza della crisi.
I punti fondamentali su cui operare un salto di qualità sono:
In primo luogo proponiamo di lavorare da subito e con determinazione all’unità delle forze della sinistra d’alternativa. Le elezioni così come la presenza nei conflitti sociali, evidenziano come il peso delle forze a sinistra del PD non sia per nulla irrilevante anche se oggi è assai frammentato e privo di rappresentanza parlamentare. L’esperienza elettorale delle Marche di unità tra Federazione della Sinistra e SeL – che noi avremmo voluto praticare anche in Lombardia e in Campania – così come le positive esperienze di “biciclette” tra la Federazione della Sinistra e i Verdi e gli accordi realizzati con altre forze della sinistra antagonista, ci parlano in modo embrionale di una forte potenzialità per una sinistra autonoma dal centro sinistra. Proponiamo di aggregare questo campo di forze per unire la sinistra – dentro e fuori i partiti – imparando dai compagni e dalle compagne della Linke, del Front de Gauche, dell’America Latina che a partire dall’opposizione al neoliberismo hanno saputo costruire una sinistra plurale, federata, popolare. Mettere al centro la democrazia partecipata contro ogni forma di plebiscitarismo è la condizione per costruire una alternativa sul piano sociale, politico e culturale. Oggi nessuna forma in cui si organizza l’attività politica è esaustiva della stessa: partiti, sindacati, comitati, associazioni, aggregazioni sulla rete, sono tutte forme parziali e non esiste una palingenesi a portata di mano. Occorre quindi tessere e federare, cucire legami politici nel pieno rispetto della dignità di ognuno e di ogni esperienza. Proponiamo quindi a tutta la sinistra di aprire un percorso di confronto e di unità che sappia ricostruire la speranza e il senso della lotta.
Il secondo luogo occorre fare un salto di qualità nell’azione politica al fine di sconfiggere questa incivile azione governativa. Le destre non si sconfiggono oggi nel cielo delle alchimie politiche ma nella società. Non si sconfiggono agitando il tema dell’alternativa di governo ma operando concretamente per fermare l’offensiva messa in atto del governo per scaricare i costi della crisi sugli strati popolari. Senza la consapevole costruzione di un movimento di opposizione non si sedimenteranno nuove adesioni e passioni, non si romperà la solitudine con cui vengono vissuti i drammi occupazionali e il disagio sociale, non si riconquisteranno energie per il cambiamento. In questi due anni l’opposizione non ha vissuto nella società. Le manifestazioni e gli scioperi fatti non sono sufficienti.
Per questo il cambio di passo è obbligatorio. Questo deve vedere l’impegno in prima persona del Partito della Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra, ampliando su tutto il territorio le iniziative sin ora intraprese di sostegno alle lotte, di coordinamento delle stesse, di costruzione dei comitati contro la crisi e di costruzione di quello che abbiamo chiamato il partito sociale.
Questo nostro impegno in prima persona, che va rafforzato ed esteso e deve caratterizzare l’iniziativa politica di tutto il partito, non è però sufficiente. Proponiamo pertanto a tutte le forze che hanno promosso l’iniziativa del 13 marzo e a tutte le forze sociali e politiche disponibili di dare seguito a quell’appuntamento, di concordare alcuni obiettivi chiari sulla redistribuzione del reddito e del lavoro, sulla lotta alla precarietà, sulle politiche economiche e ambientali, sui diritti civili, per determinare una mobilitazione duratura nel paese. Proponiamo una prima mobilitazione unitaria di tutte le forze di opposizione contro la manomissione dell’articolo 18 e dei diritti del lavoro. Proponiamo inoltre un impegno comune ed unitario di tutta l’opposizione per costruire una campagna referendaria. Innanzitutto proponiamo che tutte le forze di opposizione sostengano i referendum contro la privatizzazione dell’acqua pubblica promosso dai Comitati. Proponiamo inoltre alle forze sociali e politiche di promuovere unitariamente referendum contro il nucleare, contro la precarietà, legge 30, per la democrazia sui luoghi di lavoro.
Un impegno unitario in questa direzione permetterebbe di sbloccare l’attuale situazione. Ci permetterebbe di ricostruire quel clima che da Genova nel 2001, passando per la mobilitazione della Cgil sull’articolo 18, per il movimento antirazzista a contro la guerra, costruì le condizioni per sconfiggere il governo Berlusconi nelle elezioni del 2006. Per poter sconfiggere Berlusconi nelle urne – obiettivo che tutti quanti condividiamo – dobbiamo prima metterlo in crisi nel suo rapporto con la società e dobbiamo costruire l’opposizione.
In terzo luogo avanziamo a tutte le forze disponibili la proposta di alleanza elettorale contro Berlusconi sulla base della difesa della democrazia, della Costituzione e della ricostruzione di un sistema elettorale proporzionale. Si tratta di indicare con chiarezza la necessità di sconfiggere Berlusconi sul piano sociale come su quello istituzionale, denunciando come l’attuale assetto istituzionale bipolare sia funzionale alla derubricazione dall’agenda politica del tema dell’alternativa ed alla gestione delle politiche economiche all’interno delle compatibilità dettate dai poteri forti. La proposta di alleanza finalizzata alla sconfitta di Berlusconi si deve quindi intrecciare ad una campagna di massa contro il bipolarismo per porre le basi di un superamento della Seconda repubblica.
Ultimo ma non meno importante, al fine di realizzare il nostro progetto politico è necessario operare per il consolidamento di Rifondazione Comunista. Nell’ultimo anno l’attività politica del Partito è ripresa e ha determinato sia un consolidamento organizzativo sia una significativa produzione di esperienze di presenza nella costruzione del conflitto e della solidarietà sociale. Si tratta però di fare un salto di qualità che permetta da un lato di generalizzare le buone pratiche sociali, dall’altro di mettere mano agli elementi di debolezza per rilanciare il progetto della rifondazione comunista e per rendere il nostro partito più efficace nella costruzione di una uscita dal capitalismo in crisi.
IL CONSORZIO DELLA BONIFICA REATINA PRONTO AL DIALOGO CON I SINDACATI
“Il Consorzio della Bonifica Reatina è disponibile a dialogare con il sindacato purché la problematica sollevata venga analizzata in maniera corretta, in considerazione di tutti gli effetti occupazionali ed economici positivi generati dall’attività consortile a favore delle imprese agricole e dei loro addetti oltre che dei lavoratori stagionali”.
Questo il commento del presidente del Consorzio della Bonifica Reatina, Primo Marcelletti, rilasciato in merito al recente comunicato stampa diffuso dalla Cgil e dalla Flai-Cgil sulla questione della stabilizzazione dei lavoratori stagionali e sulla definizione del loro numero all’interno del Consorzio per lo svolgimento delle attività di manutenzione dei corsi d’acqua e di tutela del territorio.
“Anzitutto – spiega Marcelletti – vorrei precisare che per arrivare ad una stabilizzazione dei lavoratori stagionali sarebbe necessario un impegno finanziario da parte della Regione pari a circa 400mila euro annui che non ci è stato garantito, anzi siamo di fronte a tagli continui nei trasferimenti da parte dell’Amministrazione regionale. Ovviamente se arrivassero segnali positivi in tal senso, sia da parte della Regione sia anche da altri enti come la Provincia saremmo i primi ad esultarne e su questo chiediamo l’impegno di tutti a sostenere questo obiettivo, compresi i sindacati”.
“Quanto al numero degli stagionali – prosegue Marcelletti – è già da qualche tempo che da 12 si è passati a 8 avventizi e quindi non siamo in presenza di riduzioni recenti. Il Consorzio, a fronte di tagli nei trasferimenti regionali e non potendo di certo elevare, soprattutto in un periodo di crisi economica come questo, i contributi consortili a carico dei consorziati, ha scelto la strada dell’utilizzo della Legge di orientamento, che consente al Consorzio di delegare alle imprese agricole consorziate tramite gara una parte dei lavori di manutenzione da effettuare. Questo consente da un lato un incremento reddituale a vantaggio degli agricoltori soprattutto in quei periodi dell’anno in cui sono maggiormente fermi e dall’altro di effettuare manutenzioni, a costi sopportabili per il Consorzio di Bonifica.
E’ un buon sistema che permette di continuare a svolgere quell’importante funzione di tutela del territorio pur a fronte di entrate in calo, con un incremento occupazionale all’interno delle imprese agricole del territorio. Se il sindacato pone la questione della scelta tra un lavoratore stagionale ed un lavoratore dell’impresa agricola che sta svolgendo una manutenzione consortile tramite la legge di orientamento, quindi, non fa un buon servizio alla causa “occupazionale” del territorio nel suo insieme. E’ forse più meritevole di tutela un lavoratore piuttosto che un altro?”.
“Se invece – conclude Marcelletti – si vuole ragionare insieme sull’efficienza, sulle prospettive e sul futuro del Consorzio della Bonifica Reatina, siamo ovviamente disponibili ad un dialogo costruttivo a favore dei consorziati e dei lavoratori che ruotano a vario titolo attorno alle attività consortili”.
LA PROTEZIONE CIVILE DI RIETI CHIAMATA AD ASSISTERE I PASSEGGERI ALLO SCALO DI FIUMICINO
Su richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione civile e dell’aeroporto di Fiumicino, la Protezione civile della Regione Lazio si e’ attivata per garantire l’assistenza ai passeggeri rimasti bloccati allo scalo di Fiumicino a causa della cancellazione dei voli diretti verso il Nord Europa e il Nord Italia per la nube di cenere provocata dall’eruzione del vulcano in Islanda.
Su disposizione della Sala Operativa regionale che sta monitorizzando la situazione a Fiumicino, il C.E.R. Protezione Civile di Rieti ha trasportato ed installato, nella notte appena trascorsa, presso le sale di partenza dello scalo aereo, brandine e materassini per il pernottamento, e reperito e messo a disposizione dei passeggeri impossibilitati a partire, generi alimentari di prima necessita’.
L’assistenza sarà garantita sino al ritorno della piena funzionalità dello scalo aereo. Per qualsiasi evenienza o necessità è a disposizione il numero verde della Protezione Civile regionale 803.555 attivo 24 ore su 24.
UNA IRCOP GIU' DI TONO NON RIESCE A VINCERE CONTRO L'AUTOSOFT SCAURI
Una Ircop apparentemente immotivata e sicuramente giù di tono viene battuta in casa dall’Autosoft Scauri per 68-76. Il team dell’ex reatino Pietro Bianchi, trascinato da un super Tonetti, autore di 29 punti con 5 triple, domina la gara dall’inizio.
Scauri scende in campo più concentrata e abile nel saper controllare la gara. I padroni di casa che appaiono disorientati e incapaci di stabilire un efficiente gioco di squadra, commettono parecchi errori e l’Autosoft ne approfitta abilmente per assicurarsi un consistente vantaggio.
La Ircop resta al secondo posto della classifica a 42 punti mentre Scauri, al terzo, sale a 40. Intanto la dominatrice, Anagni a 46 punti, pur uscendo sconfitta dalla gara interna contro l’Use Empoli per 70-83 nel terzo appuntamento della fase ad orologio, festeggia comunque a fine gara con i propri sostenitori l’accesso diretto alla serie A dilettanti matematicamente guadagnato qualche giorno dopo la vittoria in trasferta ottenuta sulla Tiber Roma.
LA SQUADRA DELL'EX PIROZZI RIFILA QUATTRO RETI ALLA FORMAZIONE REATINA
Brutta prova del Rieti in casa delle Rondinelle Latina. In un quarto d’ora di gioco i reatini incassano tre gol.
Poi è Monaco ad accorciare le distanze con una rete ma allo scadere le Rondinelle centrano per la quarta volta la rete lasciando ai reatini nessuna speranza di recupero.
A Monaco dopo poco si presenta di nuovo l’occasione di segnare ma fallisce. “Abbiamo difeso male – ha commentato mister Polverino – abbiamo sbagliato soprattutto in difesa”. Sergio Pirozzi, ex tecnico del Rieti e attuale allenatore delle Rondinelle Latina a fine gara si è detto dispiaciuto di aver battuto Rieti al quale è fortemente legato da molti ricordi.
Diventa ora sempre più difficile pensare ad una possibile salvezza. Servirebbero infatti tre vittorie ed un pareggio nelle prossime quattro gare rimaste in calendario.
A RUOTA LIBERA, UN GRANDE SUCCESSO CONTRO TREVISO PER CHIUDERE LA STAGIONE
In una gara in cui non aveva più niente da chiedere, la Solsonica Rieti trova il modo migliore per chiudere il campionato, battendo tra le mura del PalaSojourner, la PDM Treviso 73-66.
Buono l’impatto sulla gara della formazione di coach De Pieri che nel primo quarto della gara (20-18)tiene a bada la coppia Nadaletto-Cardoso che, almeno in questo avvio, si dimostrano gli unici terminali offensivi tra gli ospiti. Partito con Robins, Beltrame, Mosler, Forsen e Jarrett-Bryan, l’allenatore di A Ruota Libera prova a cambiare un po’ le cose, spedendo sul parquet Scagnoli e Palma al posto di Mosler e Beltrame. Ed è proprio l’innesto del primo che porta subito i suoi frutti: fino al 16’ infatti la partita rimane sui binari dell’equilibrio con un botta e risposta tra le due formazioni in campo. Ma un attimo di empasse tra i reatini, che perdono in un amen un paio di palloni pesanti, porta Treviso a premere sul pedale dell’acceleratore, ritrovandosi sul 32-40 quando manca solo un minuto alla fine del primo tempo. Rieti però trova la forza di reagire e con Beltrame, frena la fuga degli ospiti rimanendo attaccata al punteggio (36-40 al 20’).
De Pieri allora richiama tutti negli spogliatoi, per ritrovare un po’ di concentrazione. E i risultati si vedono subito. A guidare la rimonta e il nuovo sorpasso dei padroni di casa, ci pensano Robins e Mosler entrambi abbastanza sottotono in avvio di gara. In 5’, grazie proprio al canestro dell’australiano, Rieti si riporta di nuovo in parità (42-42) mentre il sorpasso porta la firma del polacco (43-42).
Insieme realizzano quei 14 punti che sanciscono la fine del terzo quarto sul 50-48. La grinta di Mosler,nella volontà di reagire ad un primo tempo da dimenticare e una leadership in campo, sempre più consacrata di Robins, sono la marcia in più dei reatini, decisi a vincere anche quest’ultima gara. Il resto lo fanno tutti gli altri, diventati ormai un vero e proprio gruppo vincente: dall’esperienza di Anibaldi e Palma, alla crescita di Beltrame, passando per la difesa aggressiva ed attenta di Jarrett-Bryan, la forza e l’energia di Forsen, i centimetri ed il peso di Scagnoli, i punti nel corso dell’anno dalle mani di un Magro, costretto però a rimanere in panchina contro Treviso per un infortunio. Il tutto sapientemente miscelato da un De Pieri, cui va il merito di aver saputo tirare fuori il meglio da un gruppo giovane e nuovo che all’inizio aveva dimostrato più di una difficoltà.
Ormai per l’ennesima vittoria in questo girone di ritorno, restano solo 10’ di partita che, fino alla fine sa regalare comunque emozioni. Come il rimbalzo recuperato e letteralmente strappato da Mosler agli avversari ,sul secondo tiro libero sbagliato da Robins.
Treviso sembra ancora incredula di fronte alla tenacia di Rieti. Ma quando Mosler a meno di 1’ dalla fine va per l’ennesima volta in lunetta realizzando un 2/2, per gli ospiti non c’è più niente da fare. Finisce 73-66, tra i festeggiamenti meritati di una squadra cui adesso non resta altro che guardare al futuro.
MOVIMENTO GIOVANILE RINNOVAZIONE: L'ACQUA RESTI PUBBLICA
Il 18 novembre 2009 la Camera ha concesso la fiducia sul decreto “Ronchi”, che disciplina l’esternalizzazione da parte degli enti locali dei servizi suscettibili di rilevanza economica. In parole povere l’Italia si uniforma alle direttive Europee per quanto riguarda il conferimento dei servizi pubblici locali a favore di imprenditori, società private e società di partecipazione mista pubblica e privata.
Contestualmente il governo sta procedendo sulla strada del federalismo rendendo le Regioni enti sempre più importanti e con maggiori competenze…tra le altre, sarà trasferita alle Regioni la competenza a decidere sulle sorti della gestione delle reti idriche, oggi in larga parte competenza degli ATO. Nella Regione Lazio la linea che ci è sembrata venir fuori in campagna elettorale, sia dalla Bonino che dalla neo eletta Governatrice Renata Polverini, è quella di dare piena attuazione al decreto Ronchi, considerando nelle fattispecie di servizi suscettibili di rilevanza economica anche il servizio di distribuzione idrica.
Il decreto Ronchi parla di servizi suscettibili di rilevanza economica ed è proprio questo il punto centrale della questione.
L’accesso all’acqua pubblica così come siamo abituati a conoscere, rappresenta un bene che può essere oggetto di mercato?
La gestione privata di servizi non è cosa nuova, se pensiamo alla telefonia, all’elettricità, all’energia e ai rifiuti, ma in questo caso stiamo parlando di quanto di più necessario alla nostra sopravvivenza biologica. È evidente che la gestione degli acquedotti e dei servizi connessi alle reti idriche abbia dei costi, ma per quale motivo dovremmo affidare una risorsa così preziosa e fondamentale a privati che, come è normale che sia, sono mossi dall’interesse per il lucro e non dal dovere di assicurare un servizio ai cittadini?
Alla mala gestione pubblica non possiamo rispondere rifugiandoci totalmente nel privato, ma reimpostando l’organizzazione della “cosa pubblica” in modo EFFICACE.
Il movimento per l’acqua pubblica non nasce oggi ovviamente, né è nostra intenzione “mettere il cappello” su una battaglia…al contrario, abbiamo ritenuto un obbligo morale prendere una posizione forte su questo tema fondamentale per non farlo passare in sordina per poi scoprire fra due o tre anni che le bollette dell’ acqua sono aumentate del doppio, proprio come è successo in qualche città italiana, non ultime Latina ed Arezzo, e che il servizio non è migliorato minimamente.
Abbiamo preso una posizione oggi, perché è ora che la gestione pubblica viene realmente messa in discussione..qualche anno fa, a nostro avviso, non c’ erano le condizioni per un cambiamento di rotta verso il privato nella gestione delle reti idriche, oggi purtroppo i presupposti ci sono tutti.
Abbiamo iniziato qualche giorno fa con una piccolo affissione di manifesti e di striscioni; continueremo la nostra battaglia con volantinaggi a tappeto sulle scuole, affissioni decise, banchetti in piazza e una raccolta firme da presentare all’Amministrazione Comunale e ai Consiglieri Regionali neo eletti; abbiamo già portato la nostra proposta in Consiglio dei Giovani del Comune di Rieti dove ha trovato la massima apertura di tutti i consiglieri che si sono detti disponibili a redigere un documento da presentare in Giunta e in Consiglio Comunale; prenderemo contatti con le altre associazioni del territorio che si sono già attivate e con il Forum Italiano dell’ acqua pubblica.
Questa è una battaglia di tutti e per tutti e noi vogliamo esserci.
Vogliamo la gestione pubblica dei servizi idrici.
Vogliamo che il servizio idrico non venga considerato come un bene suscettibile di rilevanza economica da sottoporre alle leggi del mercato.
Chiediamo al Comune di Rieti di sottoscrivere un impegno affinché in futuro si escludano tutti i provvedimenti che possano in qualche modo agevolare l’ingresso di privati nella gestione del servizio idrico.
Chiediamo un forte impegno al Comune per mantenere la parte pubblica di Sogea Spa, società partecipata al 51% dal Comune di Rieti che gestisce il servizio idrico nellla nostra città.
Chiediamo ai Consiglieri regionali neo eletti Cicchetti, Nobili, Gatti e Perillidi sottoscrivere un impegno comune in questa direzione, da sottoporre all’ attenzione del Consiglio Regionale.

