FRANCESCA ROMANA DI NICOLA IN CONCERTO ALL'"ACTO DE CLAUSURA DEL PROGRAMA SENIOR" IN SPAGNA

Domani pomeriggio (27 maggio), nell’aula magna dell’Università di Pamplona, in Spagna, l’arpista reatina Francesca Romana Di Nicola suonerà in concerto nel corso del «Acto de Clausura del Programa Senior».

La giovane e affermata musicista si esibirà con la formazione Trío Incontro, gruppo tutto al femminile che, oltre alla nostra concittadina all’arpa, comprende Marian Herrero alla viola e Beatriz Pomés al  flauto.
Per l’Università di Pamplona quello di domani è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno accademico e vuol celebrare la chiusura del Programma Senior 2009-2010.

Non a caso a rendere ancora più solenne e rilevante l’occasione, la conferenza di chiusura del Programma è stata affidata a Javier Pomés, Consigliere Generale del Presidente del Parlamento Europeo (che parlerà proprio di quella istituzione e dei limiti dell’Europa unita).

Francesca Romana Di Nicola, che suona anche con l’Orchestra Regionale di Euskadi (Paesi Baschi), è stata numerose volte chiamata dai teatri di Bilbao, di Oviedo e di San Sebastian, lavorando sotto la direzione di importanti direttori d’orchestra come Paolo Arrivabeni, Renato Palumbo e soprattutto il finlandese Pietari Inkinen che, pochi mesi fa, si è affidato alla sensibilità e alle capacità interpretative oltre che alla tecnica del’arpista reatina per l’esecuzione de “La mer” di Debussy durante l’Ottava Temporada di Bilbao.

PD, INCONTRO SULLA SCUOLA

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Il Partito Democratico di Rieti organizza per domani sera, 26 maggio, alle ore 21.00 presso il teatro dei Condomini, in via di Mezzo 184, un incontro sulla scuola, con particolare riferimento ai tagli operati in seguito alla riforma Gelmini e sugli effetti che questi hanno sui servizi erogati e sull’occupazione. L’invito a partecipare è esteso a tutti gli interessati.

Interverranno le organizzazioni sindacali di categoria, il coordinatore cittadino del Partito Democratico Giuseppe Martellucci, il capogruppo in Consiglio Comunale Pierlorenzo Scacciafratte e la Responsabile Scuola del PD Lazio, Cecilia Fannunza.

SCUOLA: MA DAVVERO L'ASSISTENTE TECNICO E' FIGURA INUTILE?

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In questa epoca di slogan “ricerca e sviluppo” è sulla bocca dei politici e politicanti di ogni colore, e per contrastare la crisi economica poi, questa è la ricetta condivisa da tutti… peccato che la ricerca si fa nei laboratori. Delle scuole, delle università. Nelle scuole superiori la situazione dei laboratori è semplicemente pietosa, a parte in rare e preziose circostanze.

Le attrezzature ed i macchinari quando va bene, risalgono agli anni ottanta, ridotti ad avanzi e usati (?) oggi in modo improprio. L’unica eccezione sono i laboratori di informatica; ma le esperienze vere, quelle che incuriosiscono i ragazzi, che li fanno ragionare, “toccare le materie” fino a sporcarsi le mani, si fanno in altri laboratori, in quelli di fisica, di meccanica, di chimica, di tecnologia… In queste occasioni lo studente viene stimolato a capire davvero alcuni fenomeni fisici, e probabilmente quello che vede in quel momento non viene scordato. In fondo a parole, sull’importanza dei laboratori sono tutti d’accordo, poi nei fatti ogni anno vengono tagliati posti di assistente tecnico, che poi in sostanza significa chiudere i laboratori scolastici.

L’assistente tecnico è il custode delle attrezzature, la “memoria” dei difetti e dei pregi dei macchinari, è colui che perde il tempo che il professore non ha, per far procedere al meglio una prova pratica. A meno che non si voglia lasciare il docente a fare “l’eroe della scienza” nella scuola…ma l’eroismo non può essere una regola, è per definizione eccezione.   

PAOLO BIGLIOCCHI: A PROPOSITO DI SANITA'

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Apparirebbe sicuramente di parte voler formulare un giudizio sulle politiche sanitarie della Presidente Polverini. Politiche di cui ancora non conosciamo i contenuti e, dato il poco tempo, gli effetti che avranno sulla realtà regionale ed in particolar modo sulla nostra Provincia.

Appare però di parte anche il fuoco incrociato che colpisce,non da ora,la dirigenza uscente della AUSL di Rieti. Dico questo perché quando si parla di una dirigenza troppo attenta ai conti sembra non ci si renda conto della situazione in cui Regione e quindi AUSL hanno operato in questi anni.

Occorre forse ricordare un piano di rientro capestro,messo in discussione anche dalla Presidente Polverini,un atteggiamento del governo che ha tagliato fondi, personale e possibilità di investimenti?

Occorre ricordare le parole del Ministro Sacconi che legava alla chiusura degli ospedali il trasferimento di risorse alla Regione?

Non entro nell’elenco delle difficoltà in cui ci si muove ma basterebbe pensare al blocco del turn over per capire quanto difficile sia lavorare in qualità. Sicuramente questo è dovuto a gestioni sbagliate,basti pensare ai bilanci delle AUSL non presentati,ed appare ingeneroso cercare di scaricare su chi ha lavorato in continua emergenza le totali colpe di una sanità che balbetta. Vedremo ora quali saranno le cure e se quanto detto in campagna elettorale, a partire dagli ospedali periferici sarà confermato.

Ho colto con favore il tentativo della Presidente Polverini di ridiscutere il piano di rientro e con preoccupazione la risposta di un governo che è assolutamente sordo rispetto le difficoltà di un settore fondamentale. La precedente Giunta regionale aveva predisposto un PSR a mio avviso ragionevole ma che comunque può essere la base per una discussione comune.

Auspicando che la Sanità smetta di essere argomento di sciacallaggio politico e venga messa al centro di un dibattito serio e condiviso. Non sarà passando il tempo ad addossarsi responsabilità che si risolveranno i problemi dei cittadini.

CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE DI RIETI

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Il presidente del consiglio comunale, Gianni Turina, ai sensi degli articoli 11 e 12 dello statuto della Città di Rieti, ha convocato il consiglio in sessione ordinaria in seduta pubblica di prima convocazione alle ore 9 di giovedì 27 maggio e in seconda convocazione alle ore 9 di lunedì 31 maggio, nella consueta sala delle adunanze, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1 – Comunicazioni;

2 – Ratifica deliberazione di G.c. n. 100 del 06/05/2010
     avente per oggetto: “Bilanci e conti:  Variazione  
al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario
     2010 – Variazione al piano  investimenti 2010 – Approvazione. Riproposizione deliberazione 
     G.c.n.65  dell’11/03/2010”. (Relazione assessore Diana);

3 – Approvazione del rendiconto per l’esercizio finanziario 2009 e relativi allegati.
     (Relazione assessore Diana);

4 – Organo di revisione economico-finanziaria. Elezione e determinazione del compenso. Articoli 234 
    e 241 del decreto legislativo del 18 agosto 2000, n. 267. (Relazione assessore Diana).

CRISI SANITÀ, SIMEONI A PD: LE COLPE SONO VOSTRE

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“È sorprendente l’attivismo del consigliere regionale del Partito democratico, Mario Perilli, in questi primi giorni del suo nuovo mandato alla Regione Lazio”.
Lo dichiara Matteo Simeoni, responsabile provinciale del Dipartimento per le Politiche sociali e del lavoro del Pdl.

“Un’azione puntuale e puntigliosa – prosegue – che fa pensare all’occasione persa nella scorsa consiliatura, nel corso della quale non è stato valorizzato un uomo politico cosi profondamente preoccupato delle criticità che attanagliano il nostro territorio, come la sanità, il Nucleo industriale, le vie di comunicazione, il turismo e il Terminillo. Peccato che su tali temi la sua giunta non abbia concretizzato nulla che potesse essere risolutivo”.

“Il Pd del Lazio – prosegue Simeoni – in questi giorni ha tappezzato le vie cittadine di manifesti, imputando al presidente Polverini un eventuale inasprimento della tassazione regionale derivante dalla situazione disastrosa della sanità. Vorrei ricordare, però, al consigliere di opposizione e al Partito democratico in generale, che i principali responsabili di questa situazione vanno ricercati proprio tra gli esponenti di centrosinistra al  governo della Regione fino a pochi mesi fa”.

“Non è difficile affermare – commenta l’esponente del Pdl – che nei cinque anni di giunta Marrazzo, a fronte di un debito già esistente e in parte riconducibile anche alla giunta Badaloni, lo stato del sistema sanitario si è aggravato con un ulteriore indebitamento, è peggiorato in termini di ospedalizzazione a causa di una diminuzione dei posti letto attraverso la chiusura degli ospedali effettuata, è sprofondato in termini di servizi ai cittadini con un allungamento delle liste di attesa, è stato sminuito il personale sia medico che infermieristico ed è rimasta inapplicata una politica della sanità intermedia”.

“In conclusione – spiega Simeoni – ritengo sia utile ricordare che la Regione Lazio governata dal centrosinistra ci ha consegnato la tassazione regionale irap e irpef ai livelli più alti d’Italia.
Per tutti questi motivi, consiglierei agli esponenti del Pd di ritrovare una dimensione più adeguata e di non destare preoccupazioni o isterismo da prestazione, pretendendo o immaginando che la nuova giunta Polverini possa risolvere in poche decine di giorni i disastri fatti dalla loro coalizione in cinque anni”.

I FESTEGGIAMENTI DEL 105° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELLA SCUOLA DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

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Oggi a Cittaducale, si sono svolte le celebrazioni del 105° Anniversario di fondazione della Scuola del Corpo forestale dello Stato.

Alla cerimonia hanno preso parte il Capo del Corpo, Ing. Cesare Patrone e i quadri dirigenziali dell’Amministrazione forestale, le massime autorità politiche, militari, civili e religiose della provincia di Rieti.

La giornata è iniziata rendendo gli onori al Capo del Corpo e con la deposizione di una corona ai Caduti.
Successivamente il Comandante della Scuola Umberto D’Autilia, dopo il saluto a tutti i presenti, ed aver ricordato i forestali di ogni ordine e grado che si sono succeduti alla Scuola contribuendo, col loro lavoro, a realizzare la realtà in cui oggi operiamo, ha illustrato il ruolo della Scuola.

Suo compito istituzionale infatti, è quello di formare personale altamente specializzato, al passo con i tempi, curandone costantemente l’aggiornamento.

A tale proposito, è stato presentato il progetto “e-Scuola”, che costituisce la piattaforma informatizzata alla didattica, a cui ogni allievo potrà accedere, usufruendo on line di tutte le informazioni sul programma di studio, interagendo direttamente con i docenti.

Alla fine della cerimonia sono stati inaugurati i nuovi locali dell’Ufficio Vigilanza, resi più consoni al particolare servizio a cui sono adibiti.

RIAPERTURA SCUOLA MATERNA QUATTRO STRADE

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L’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Rieti porta a conoscenza degli abitanti del quartiere di Quattro Strade che, con l’avvio del prossimo anno didattico, sarà riaperta la Scuola Materna di via Lama, con la nuova intitolazione a "Don Giussani”.

Il completamento dei lavori di questo plesso scolastico è stato particolarmente complesso in considerazione dei numerosi stop avvenuti a causa della impresa aggiudicatrice.

E solo grazie all’impegno dell’Ufficio Tecnico del Comune, diretto dall’ing. Stefano Scanzani, e dietro la sollecitazione del Consigliere Comunale Fabio Nobili, si è potuta definitivamente risolvere la situazione, consentendo ai ragazzi di poter usufruire nuovamente dei servizi scolastici nell’ambito del proprio quartiere.

PRESENTAZIONE PROGETTO MISI

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Domani mattina alle ore 9.30 presso la sala Convegni della sede della Provincia di Rieti di Palazzo Dosi sarà presentato il Progetto Misi (Modelli per innovare i servizi per l’Istruzione): prenderanno parte ai lavori i responsabili del progetto per la Provincia di Pisa e la Provincia di Rieti, l’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia di Rieti, Enzo Antonacci, i dirigenti scolastici della provincia di Rieti e i rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale di Rieti.

Il progetto nasce, per iniziativa dell’Upi (Unione delle Province Italiane) con il cofinanziamento del Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), per far dotare le Province di un proprio osservatorio scolastico o di migliorare quello già posseduto e di conseguenza di iniziare a disporre in modo strutturato e informatizzato, di un patrimonio informativo a supporto dei numerosi compiti in materia di istruzione e formazione loro assegnati dalla normativa (prevenzione della dispersione e contrasto dell’abbandono scolastico, programmazione della rete scolastica, edilizia scolastica, trasporto scolastico e mobilità, interventi di orientamento scolastico e professionale, interventi a sostegno della coerenza e continuità verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola, interventi perequativi per il diritto all’istruzione).

Hanno aderito al progetto 33 Province italiane, tra cui Venezia in qualità di capofila, e la Provincia Autonoma di Trento.

“L’amministrazione provinciale di Rieti è da sempre attenta all’innovazione tecnologica soprattutto quando ha positive ricadute sulla qualità della vita dei cittadini come nel caso di questo progetto  – dichiara il presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli – Le Politiche scolastiche rappresentano una delle attività principali delle Province, non solo in termini di risorse impiegate, per questo riuscire ad avere uno strumento che permetta di avere sempre sotto controllo la situazione, praticamente in tempo reale, ci aiuterà a migliorare ancora di più i servizi offerti risolvendo in tempi ancor più rapidi le criticità che eventualmente potrebbero presentarsi”.

“Con la presentazione del progetto ai dirigenti scolastici giungiamo alla fine di un lungo percorso, consapevoli però di aver ottenuto un risultato importante – dichiara l’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia di Rieti, Enzo Antonacci – Un risultato importante perché è stato raggiunto grazie alla sinergia di diversi enti e soprattutto perché andremo ad offrire uno strumento di indubbia utilità  a tutti coloro che sono impegnati nel mondo della scuola e a noi amministratori darà anche la possibilità di programmare più puntualmente la gestione del nostro patrimonio scolastico”.

MISI in sintesi:

•  Capofila: Provincia di Venezia – Dirigente dei Settori Istruzione e Informatica Franca Sallustio.

•  Soggetto attuatore: Unione delle Province d’Italia (UPI) attraverso la controllata UPI Editoria e Servizi Srl. Referente tecnico del progetto per il CNIPA e rappresentante dell’UPI nel Comitato di Coordinamento è Elena Proietti.

•  32 Province partecipanti: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Crotone, Cuneo, Genova, Imperia, L’Aquila, Medio Campidano, Napoli, Novara, Olbia Tempio, Pavia, Pesaro Urbino, Pescara, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Rieti, Rimini, Roma, Torino, Salerno, Savona, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Oristano, Lodi + la Provincia autonoma di Trento   (cedenti  – riusanti)

•  Popolazione interessata: più di 20 Ml di abitanti

•  Studenti in età dell’obbligo scolastico e formativo (6-18 anni): più di 3,5 Ml

•  Scuole: quasi 4.000

•  Costo complessivo del progetto: € 3.750.000

•  Cofinanziamento accordato dal CNIPA: € 1.500.000

•  Durata: 18 mesi (a partire dalla firma della convenzione) + 12 mesi di esercizio + 6 mesi di verifica

•  Stato: il 25.11.2009 viene firmata la convenzione tra il CNIPA e la Provincia di Venezia

•  Finanziamento: Gennaio 2010 accreditata la prima tranche di co-finanziamento di 300.000 euro pari al 20% del cofinanziamento complessivo.

BILANCIO A CANTALUPO IN SABINA, COLLEPICCOLO: UN' ESPERIENZA AVVILENTE

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Il comune di Cantalupo in Sabina in data 24 maggio 2010 ha approvato il bilancio di previsione 2010 e il triennale 2010-2012. E’ stata un’esperienza avvilente.

La cosa si è consumata in un misto esasperante di incompetenza e arroganza da parte della maggioranza, arroccata nella sua incrollabile convinzione di aver partorito il prodotto perfetto e sorda a qualunque sollecitazione venisse da parte nostra.

Dice un vecchio proverbio che “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, detto che si adatta perfettamente ai nostri amministratori; a maggior riprova della loro arroganza e sordità c’è l’affermazione uscita in consiglio ad un loro esponente che recita  “il popolo ci ha votato e pertanto le nostre proposte sono inemendabili” (l’esponente in questione ha usato parole più colorite, a riprova ulteriore dello scadimento complessivo della nostra classe politica, ma il senso vi assicuro era quello da me riportato). La seduta è velocemente scivolata via tra voci concitate, frasi smozzicate, rivendicazioni di cose fatte e le ineffabili e immancabili citazioni in inglese del nostro sindaco, senza che da tutto ciò venisse fuori uno straccio o almeno uno strapuntino di concretezza o di proposta.

Il bilancio di Cantalupo si trascina stancamente senza dare ne prospettive ne speranze per il futuro. Ingessato, immutabile, sempre uguale a se stesso. Mai in questa sede un sussulto di idea nuova o di proposta. Anche le due nuove esponenti della maggioranza (nonché assessori), rivoluzionarie e moderne nelle loro dichiarazioni e nel modo di porsi ai cittadini di Cantalupo, hanno già su di loro la patina grigia e stantia che permea questo paese e la sua amministrazione. C’è un rito da compiere e lo si compie, punto. Oltre questo il nulla.

Il bilancio si esplicita con due parole; aumenti  e auspici. Acqua maggiorata del 25%, rifiuti del 13%, luci votive del  25%, non si da più il contributo per la mensa ai bambini delle scuole medie (tanto entro il 2025, se si continua con questo ritmo, avremo le medie a Cantalupo, giusto Sindaco?). Ma per la nostra maggioranza non è cosi. Le cifre, le  loro cifre, parlano e raccontano questa storia, ma non è vero. Si nega. Questa è la parola d’ordine, e i pretoriani silenti che formano il nostro consiglio comunale obbediscono, “Usi ad obbedir tacendo”, come il motto della benemerita. Un tempo erano i comunisti che ottusamente dicevano sempre e acriticamente si alle direttive del partito, adesso finiti i comunisti questa pratica è passata agli anticomunisti, sia qui a Cantalupo che a livello nazionale. Gli ottusi sempre adusi al voler del padrone, come diceva Benedetto Croce. Vecchia storia.

Ma dicevamo del bilancio. Aumenti, quelli visti sopra, e auspici. 18.000,00 euro di entrate dall’ostello. Ma per bocca della maggioranza questi “Non sono soldi sicuri”. E allora che li hai messi a fare? E allora vincolali ad una voce specifica in uscita, no? In maniera tale che se l’entrata non si verifica non metti in difficoltà l’impianto complessivo del bilancio. Ma questi sono concetti troppo complicati nella sede del nostro consiglio; dirlo a questi presuntuosi nati già imparati è come parlare al muro “Abbiamo il consenso del popolo e facciamo come ci pare”, ricordate? Recuperi crediti per 30.000,00 euro. In un paese spremuto come un limone. Sapete che l’addizionale irpef, caso unico in sabina, è la più alte possibile? Lo 0,8 per mille. Caccia all’evasore, cosa giusta per carità, ma oltre questo? Il nulla. E abbiamo legittimi dubbi sulla complessiva cifra che si pensa di recuperare. Vedremo.

Come minoranza avevamo presentato un pacchetto di emendamenti, per complessivi 61.000,00 euro, che evitavano gli aumenti di acqua, rifiuti, luci votive e permettevano di non pagare lo scuolabus. Risposta; demagogia. Ma quale demagogia, i soldi c’erano. Ma non si può, perche una parte di questi, 17.000,00 euro per la precisione, sono quelli che servono a pagare la nostra giunta. Guai a toccarli pertanto. I sacrifici in questa sede devono farli gli altri. Emendamenti solennemente bocciati e scomunica su noi reprobi.

Alla fine bilancio approvato inemendabile con tanto di squilibrio in parte corrente nonostante tasse alle stelle e ricorso ai soldi della Bucalossi. Siamo alla frutta, ma la nostra amministrazione, come l’orchestra del Titanic, suona e balla mentre la nave affonda. Soluzioni non ne cerca e dice che questo bilancio è il “migliore possibile data la situazione corrente” parole del Sindaco. Noi non dormiamo tanto tranquilli.