ASL: SICUREZZA STRADALE, PARTE IL SECONDO CICLO DI INCONTRI

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Asl Rieti, parte il secondo ciclo d’ incontri con i ragazzi delle scuole medie superiori sui pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe.

Inizia con gli studenti del Liceo Scientifico di Rieti, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di Prevenzione 2009-11,  il secondo ciclo di incontri organizzato dall’Azienda USL di Rieti, con la partecipazione del comando della Polizia Municipale di Rieti, che ha per obiettivo la sensibilizzazione e la consapevolezza dei  giovani circa il rischio di incidente stradale associato all’uso di alcol e droghe.

“Oltre alle materie didattiche -ha detto l’Assessore alle Politiche Scolastiche della Provincia di Rieti, Enzo Antonacci, intervenuto alla presentazione della giornata formativa- trovo giusto che si impartiscano, tra i banchi di scuola, lezioni di vita; la scuola non ha solo il dovere di istruire, ma anche quello di educare e formare i futuri cittadini". Soddisfatto dell’iniziativa e di come si sta sviluppando il progetto si è detto anche il Comandante della Polizia Municipale di Rieti, Dott. Enrico Aragona.
"Il progetto sottopostoci dalla Asl – ha detto il comandante- ha subito trovato accoglimento in quanto ben si correla all’iniziativa intrapresa da questo comando con il progetto “Guida alla guida” nell’ambito del progetto nazionale promosso dal Ministero dell’Interno come “ Drugs on Street “.

Questi i temi che sono stati affrontati nell’incontro:
– Gli effetti psico – fisici prodotti dall’uso si alcol e stupefacenti, in particolare quando si guida un veicolo, illustrati da  Dott.ssa Giuseppina Bartolomei e Dott. Donato Di Carlo del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Rieti;
– le sanzioni amministrative e penali previste dal codice della strada in caso di guida sotto l’effetto di alcol e droghe, illustrate dal Comandante Enrico Aragona e Vice-comandante Sonia Salvi, l’incontro è stato supportato da numerosi video sulle  campagne si sicurezza nazionali ed internazionali, dall’uso di simulatori di alcoltest e di guida in  dalla dimostrazione pratica sul funzionamento del alcol-test e del drag-test.
Agli studenti che hanno partecipato all’incontro, è stato distribuito  un questionario anonimo funzionale a valutare la percezione che i ragazzi hanno riguardo la pericolosità delle sostanze psicotrope  e dell’alcol.
Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati del studio effettuato durante gli incontri svoltisi lo  scorso anno negli istituti di Rieti e provincia ed elaborati in collaborazione con L’università dell’Aquila.
Lo studio ha coinvolto circa 700 studenti di cui il 36% maschi e il 64% femmine di età tra 15 e 19 anni.
Il 47,7% frequentano istituti tecnico-professionali e il 52,3% licei.
Circa il 60% degli intervistati risiede nel capoluogo mentre il restante nella provincia.

Lo studio condotto ha evidenziato che ben il 58,7% degli studenti tra 15 e 19 anni dichiara di consumare bevande alcoliche . tra i consumatori abituali, cioè che consumano bevande alcoliche tutti i giorni (12,7%), bevono di più i residenti nella provincia (57,6%), piuttosto che quelli residenti nel capoluogo (42,4%).
Il dato allarmante è che il 41% dei ragazzi ha dichiarato di aver bevuto alcolici per la prima volta sotto i 16 anni; risulta evidente che la soglia di età si sta abbassando notevolmente; i più giovani si avvicinano all’alcol un pò per gioco, un pò per sentirsi più sicuri, per apparire più emancipati ed essere accettati più facilmente dal gruppo.
Tra i consumatori la bevanda più in uso sembrerebbe essere il vino, seguito dalla birra e dagli aperitivi. Poca importanza viene data all’uso degli amari (2,9%).
Si beve di più in Sabina dove le bevande preferite risultano essere il vino e la birra; nel capoluogo, oltre al vino, sembrerebbe dilagare la moda degli “happy Hour“; preferendo i giovani “reatini” gli aperitivi alla birra. Tutto questo in controtendenza con i dati nazionali secondo i quali la bevanda preferita dai giovani sembrerebbe essere la birra.
Circa l’80% degli intervistati non è mai stato passeggero di persone che avevano bevuto troppo, evidenziando capacità di conoscenza del rischio, mentre circa il 10% dei maschi abitualmente ha comportamenti a rischio, cioè tende a ripetere questa esperienza. Il dato assume particolare rilievo tra gli studenti della provincia.

Un altro dato importante emerso dall’indagine conoscitiva è quello secondo il quale il 60% degli studenti ha dichiarato di avere avuto contatti con il mondo della droga (anche solo aver amici o aver parlato con qualcuno che ne fa uso).
A preoccupare, e spingere gli operatori del settore ad intensificare le campagne informative, è il dato secondo il quale gli studenti non hanno ben chiaro il concetto di dannosità conseguente l’uso o abuso di sostanze. Basti pensare che ben il 35% ha dichiarato che, per esempio, l’uso di marijuana è dannoso solo se si esagera, così come la cocaina (17%), le anfetamine (16,9%) e l’hashish (33%).

Quindi, dall’analisi dei dati, emerge la necessità di focalizzare l’attenzione sui comportamenti dei giovani del territorio, vale a dire aiutare i ragazzi a trovare le basi motivazionali per non sviluppare condotte a rischio o per modificare quelle esistenti, ed è proprio su questi che dovranno indirizzarsi i futuri programmi di prevenzione ed educazione sanitaria.

LA DANZA SPORTIVA AL PALASOJOURNER

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Da domani venerdì 26 novembre fino a domenica 28 presso il PalaSojourner di Rieti si svolgerà la prima prova Danze standard e Danze latino-americane classe A e B del Circuito Campionato Italiano stagione 2010/2011.

La manifestazione è stata organizzata dalla Federazione italiana Danza sportiva e dall’Associazione Centro Danze Rieti di Cristian e Mary Menichetti con la Provincia di Rieti che ha messo a disposizione l’impianto di Campoloniano a Rieti.

"E’ un evento importante per l’intera provincia -commenta l’assessore alle Politiche turistiche della Provincia di Rieti, Alessandro Mezzetti – Importante a livello sportivo ma anche perché per tre giornate sarà possibile circuitare nuovi visitatori in alcuni dei siti turistici della nostra provincia.
All’esterno del Palasojourner ci sarà il nostro camper che fungerà da centro informazioni ed accoglienza turistica. Un ringraziamento particolare va sicuramente fatto alla società Risorse Sabine, che ha curato tutto l’aspetto logistico della manifestazione, e alla Rieti Turismo, che appunto sarà a disposizione di tutti i visitatori per fornire l’ausilio e l’assistenza turistica.

Eventi come questo contribuiscono a dare un po’ di respiro alla nostra economia e nello stesso tempo a destagionalizzare i flussi turistici.
Sarà importante farsi trovare preparati e non è escluso che altre occasioni di questo tipo possano continuare ad esserci. L’Amministrazione provinciale di Rieti è sempre pronta ad offrire tutto il proprio supporto, come sta facendo in questi giorni, ad organizzazioni sportive e non, che costruiscano eventi di questa natura sul nostro territorio".

EX AREE INDUSTRIALI, PAGGI: LA VOTAZIONE IN CONSIGLIO UNA SPACCATURA CON IL CENTROSINISTRA

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La votazione del 12 novembre scorso  in consiglio comunale sulle ex aree industriali ha creato una spaccatura tra il sottoscritto e la coalizione di centrosinistra, accentuando alcune divergenze già manifestatesi al momento della nomina del  sottoscritto, ad opera del sindaco di Rieti, quale componente del gruppo di lavoro sulle ex aree dismesse.

Evidentemente, la classe politica reatina non riesce ad andare oltre gli schieramenti di parte, neppure in occasione di problematiche che rivestono un’importanza strategica per lo sviluppo ed il futuro dell’intera città, ne a superare, in nome di un interesse comune, gli sciocchi visceralismi di posizione.

In pratica ho dovuto, amaramente, constatare una totale assenza di sintonia con la mia coalizione di appartenenza sulle  reali esigenze del territorio e sulle potenzialità di sviluppo economico ed occupazionale del Reatino, rilevando uno scollamento tra la politica comunale della minoranza di centro sinistra e la politica provinciale della maggioranza, sempre di centro sinistra.

A
mio avviso, questa oggettiva discrasia tra i due modi di fare politica  del centro sinistra in ambito comunale e provinciale, sono causa del fatto di non aver mai voluto affrontare, come più volte stigmatizzato dal sottoscritto, in modo responsabile, tempestivo, concreto e coeso le ragioni che hanno determinato la sconfitta alle elezioni comunali del 2007 e le altre a livello Regionale e Nazionale.

A tutt’oggi – me ne daranno atto certamente i consiglieri di minoranza –  ancora non si intravede una reale piattaforma per condurre una dignitosa e costruttiva battaglia di opposizione.

Sono e rimango un consigliere comunale socialista, profondamente riformista, che dà importanza ai valori quali il lavoro, il rispetto, la correttezza e,non ultimo, anche il buon senso,sempre  ispirato da quel riformismo, non solo di sinistra, che promuove le riforme necessarie al progresso,dando al cittadino la libertà di scegliere in un’ottica di miglioramento delle condizioni di vita del territorio; quel riformismo che riconosce  ed accoglie, per dirla con Albert Camus, “l’uomo in rivolta”, l’uomo che si ribella di fronte al mondo assurdo, di fronte ad un atteggiamento di ottusità e di chiusura nei confronti di tutto ciò che può essere innovazione e  crescita propositiva  a vantaggio dell’intera cittadinanza.

Valori che ho ritrovato nell’associazione culturale di tradizione socialista “Socialismo e libertà” della deputata Chiara Moroni, confluita, con il massimo della considerazione e della rilevanza, all’interno del nuovo soggetto politico “Futuro e libertà”.

A far data da oggi, pertanto, intendo trasferire la mia esperienza politica,  la mia fede socialista, i miei ideali riformisti nel movimento “Futuro e libertà”,una nuova formazione pluralista, che ha accolto e sta accogliendo tanti socialisti, delusi da una sinistra in debito di idee e di coraggio.

Pongo, quindi, a disposizione di questa nuova formazione politica il bagaglio maturato nel corso della mia partecipazione ventennale alla vita politica-amministrativa della città, con l’augurio di poter collaborare sinergicamente al miglioramento della situazione reatina.

Ai socialisti sorpresi o delusi da questa mia scelta, voglio esprimere il mio ringraziamento per la stima ed il consenso che mi hanno accordato in tutti questi anni, assicurando, comunque, il mio impegno affinchè gli ideali della tradizione socialista possano continuare ad  essere trasmessi anche grazie a questa nuova forza politica, “Futuro e libertà”,in modo, ancor più rappresentativo, permettendomi  di trovare spazi sempre ispirati a quelle radici ed a quella storia gloriosa del socialismo Italiano e Reatino.

PAOLUCCI: ARCOBALENO NON E' SOLO SETTE COLORI, I LAVORATORI VANNO SUBITO RIASSUNTI

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“Arcobaleno: evento atmosferico che preannuncia la fine di una tempesta, di una situazione di pioggia, che volge al sereno.”

Questo è il commento ironico del segretario generale Uil Alberto Paolucci sulla vicenda dei lavoratori Arcobaleno ex Alcatel.
Mai questa parola fu più nefasta per i 16 lavoratori in cassa integrazione straordinaria continua Paolucci, che a tutto oggi con un accordo in tasca di assunzione da parte di Ritel, si ritrovano in una situazione drammatica.

Questi lavoratori ormai si considerano apolidi del lavoro, messi in cassa integrazione da Arcobaleno ma ancora rifiutati nell’essere assunti da Ritel. I lavoratori stanno vivendo una condizione umana, psicologica, lavorativa, ed economica, devastante che va ben oltre la condizione ordinaria.
Sono stufi di enunciazioni di comodo. Ormai siamo giunti ad un limite che i fatti debbano fare la sola differenza, A.D. di Ritel si prenda le sue responsabilità nei confronti di un accordo firmato in cui si prevede il reintegro dei lavoratori ex Arcobaleno.

Ora siamo giunti ad una condizione di pre ingiunzione di pagamento dalla società presieduta dal Sig. Franceschelli (Arcobaleno), in quanto il tribunale ha dato parere favorevole al ricorso di Ritel. Allora nulla osta al reintegro immediato dei 16 lavoratori che sono in attesa di questa vicenda che definirla Cafchiana non rende la realtà delle cose.

Ancora la trasformazione di questi lavoratori non si è compiuta, diamo corso agli accordi, la Politica a cui si son date le chiavi della soluzione della vertenza Ritel, conclude Paolucci batta un colpo per questi lavoratori che chiedono solo il rispetto di un accordo, Altrimenti saremo costretti a tutelare gli stessi in sede giudiziaria come già abbiamo fatto solo noi dell’Uil con Alcatel.

RACCOLTA RIFIUTI; COSTINI E SALINI: CHE FINE HA FATTO PIANO PROVINCIALE?

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“Preso atto della situazione creatasi a Cittaducale, è doveroso che la giunta provinciale chiarisca quale sia lo stato di attuazione del Piano dei rifiuti, in particolare per ciò che riguarda la raccolta differenziata”.

È quanto dichiarano i consiglieri provinciali del Pdl, Felice Costini e Manuel Salini, a seguito della pubblicazione della notizia, su un quotidiano locale, relativa all’abbandono, presso un campo sportivo, da parte di uno dei comuni beneficiari degli aiuti (Cittaducale), del materiale consegnato a fine agosto 2009 per il progetto di sperimentazione della raccolta differenziata ‘porta a porta’.

“Chiediamo come mai i quindici lavoratori cassaintegrati presi in carico dallo stesso Comune non siano mai stati impiegati per le funzioni previste dal bando – aggiungo i consiglieri di centrodestra che sull’argomento hanno presentato un’interrogazione al presidente Melilli -.
La Provincia di Rieti, infatti, nel dicembre 2008 aveva promulgato un avviso pubblico destinato agli enti pubblici per l’utilizzo di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali nella sperimentazione della raccolta differenziata cosiddetta ‘porta a porta’. L’amministrazione provinciale ha poi provveduto ad acquistare materiale destinato al progetto, consegnandolo successivamente ad alcuni comuni per facilitare la realizzazione dell’iniziativa”.

“A questo punto – chiedono Costini e Salini – vogliamo sapere se la Provincia ha predisposto gli atti finalizzati al controllo delle amministrazioni beneficiate e alla conoscenza del reale avvio del progetto e con quali risultati. È auspicabile, inoltre, che la Provincia chieda chiarimenti al Comune di Cittaducale in merito a quanto riportato dai quotidiani”.

PREFETTURA: UN TEST SULLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA PER IL RINNOVO DEL PDS CE

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Dal 9 dicembre p.v., gli stranieri che intendono richiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo dovranno sostenere un test che verifichi il livello di conoscenza della lingua italiana.

Le domande di partecipazione al test dovranno essere  inoltrate,  per via telematica, alla prefettura della provincia dove lo straniero ha il domicilio, collegandosi al sito
www.testitaliano.interno.it  e compilando il relativo modulo.

Questo in sintesi il procedimento: l’istanza presentata on line viene acquisita dal sistema e trasferita alla prefettura competente. Se la domanda risulta regolare, la prefettura convoca il richiedente entro 60 giorni indicando giorno, ora e luogo del test. In caso di irregolarità dell’istanza, sono comunicati al richiedente i requisiti mancanti per consentire la rettifica delle informazioni.
Il risultato del test, consultabile da parte del richiedente su
www.testitaliano.interno.it, viene inserito nel sistema a cura della prefettura ed inviato alla Questura per le successive  verifiche finalizzate al rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo.

Le modalità di inoltro delle domande, di gestione del procedimento e uso dell’applicativo nonché di svolgimento del test di italiano saranno illustrate dalla prefettura di Rieti in occasione della riunione del  Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, fissata  per mercoledì 1 dicembre, allo scopo di consentire ad enti ed associazioni che operano nel settore dell’immigrazione, di fornire ogni utile attività di supporto agli stranieri.

"PAGINE APERTE", TARANO LEGGE PINOCCHIO

Il Comune di Tarano, la Biblioteca Comunale, il Comitato Promotore Volontariato Mostra permanente promuovono l’iniziativa “PAGINE APERTE. TARANO LEGGE PINOCCHIO, lungo le vie del Centro Storico”, che si svolgerà venerdì 26 e sabato 27 novembre.

L’iniziativa nasce come omaggio a Pinocchio e al tamburo della Banda di Tarano, per aver partecipato alla realizzazione del film “Pinocchio” di Roberto Benigni.
L’appuntamento è per venerdì 26 novembre dalle 10.00 alle 11.30 e per sabato 27 novembre dalle ore 10.00 alle12.00.

Le letture inizieranno dalla Biblioteca Comunale dove la Bibliotecaria Caterina Placidi introdurrà e inizierà a leggere Pinocchio. Numerose le persone che si alterneranno nella lettura, si terminerà sabato, in Sala Consiliare, con l’Assessore alla Cultura Miranda Glandarelli.

La Biblioteca Comunale di Tarano fa parte del Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina.
Per maggiori informazioni: www.bibliotechesabine.it

CGIL: IL 27 NOVEMBRE UN’IMPONENTE MANIFESTAZIONE PER IL FUTURO, IL LAVORO E I GIOVANI

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E’ giunta l’ora di cambiare l’agenda politica di questo paese, se non si è nelle condizioni di farlo meglio andare al voto.

Ad affermarlo è il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, che, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale del 27 novembre, ha voluto sottolineare, nello spiegare le ragioni di questa mobilitazione, come sia necessaria “un’agenda politica differente”, per il futuro del nostro paese.
Un futuro che, ha proseguito la dirigente sindacale, “oggi non vediamo nelle scelte politiche del Governo”.

Secondo quanto affermato dal Segretario Generale della CGIL “manca l’idea di una prospettiva fondata sul lavoro” ed è questa una delle principali cause che sta determinando una situazione di crescita della disoccupazione, “in particolare di donne e giovani”. Nel non mettere al centro il lavoro, ha proseguito il numero uno di Corso d’Italia, in realtà, “si sta costruendo un grande debito per il fututo”.
Un debito, che peserà sulle future generazioni a partire dal sistema pensionistico, perchè, ha aggiunto Camusso: “se le cose non cambieranno”, si costruirà la certezza “per i ragazzi e le ragazze di questo paese di non avere una pensione dignitosa”. Una situazione per la quale è inutile appellarsi all’idea delle pensioni integrative, quanto piuttosto a quella, ha proseguito la sindacalista, “di un sistema equo”.
La mancanza di un cambiamento significherebbe rendere necessaria la costruzione di un "gigantesco programma di assistenza sociale", cioè ha concluso Camusso, "si sta costruendo un debito per quella che sarà la condizione futura dei giovani nel nostro paese”.

Nel fare riferimento al futuro del nostro paese, tema fondante, per la CGIL, della manifestazione del 27 novembre, il leader della Confederazione di Corso d’Italia, ha anche ricordato come il territorio nazionale sia stato trattato, in questi anni, con "grave incuria". Incuria i cui effetti, in questi giorni d’inizio di piogge invernali sono particolarmente evidenti. Dunque, ha domandato Camusso in tono retorico: "non è anche questo un grande debito per il futuro?".

Tra le partecipazioni a Rieti registriamo quella della Sinistra Unita e di numerosi giovani e ci auguriamo che nelle prossime ore arrivino anche quelle di altre forze politiche perché, considerati temi della manifestazione non c’è timidezza o equilibrismo che tenga soprattutto per chi si candida all’alternativa di Governo dell’Italia  e dice di voler ripartire dal lavoro e dai giovani. Lo diciamo a maggior ragione dal Rieti e dalla nostra Provincia dove i problemi sono ancora più gravi.
Certo che come Cgil anche sulla coerenza faremo le nostre valutazioni, altro che storie.

CONCILIAZIONE E ARBITRATO: OPPORTUNITA’ IN PIU’ PER I LAVORATORI

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“Entra in vigore oggi la Legge 183/2010 le cui principali novità riguardano le controversie individuali di lavoro, conciliazione e arbitrato.
Tali novità rappresentano opportunità in più per i lavoratori da utilizzare, contrattare e governare”.
Questo è quanto dichiara Giuseppe Ricci responsabile del mercato del lavoro della Ust Cisl di Rieti.

“Le nuove norme sulle controversie di lavoro sono state discusse per oltre due anni prima della loro approvazione con un iter legislativo che la Cisl ha seguito ottenendo significativi miglioramenti.
In particolare -spiega Ricci- il testo nella sua formulazione finale ha positivamente tenuto conto dell’avviso comune delle parti sociali dello scorso 11 marzo e delle osservazioni espresse dal Presidente della Repubblica. I lavoratori hanno bisogno di una giustizia del lavoro celere ed efficace per vedere pienamente e concretamente rispettati i propri diritti e non, come avviene oggi, di contenziosi di lavoro destinati a durare anni prima della loro risoluzione. La Cisl –precisa il sindacalista- come sempre nella propria sessantennale storia, riconosce l’importanza degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie: conciliazione e arbitrato. Questi strumenti devono essere liberamente scelti dai lavoratori e regolati attraverso la contrattazione collettiva: un’opportunità in più per i lavoratori senza che sia preclusa la via giudiziaria”.

Ecco cosa cambia con l’approvazione della legge:
La conciliazione è lo strumento più semplice ed immediato di risoluzione delle controversie di lavoro. Con le nuove norme viene prevista in maniera esplicita la possibilità di svolgere il tentativo di conciliazione in sede sindacale mentre in qualunque fase del tentativo di conciliazione le parti possono affidare la soluzione della controversia, in via arbitrale, alla stessa commissione di conciliazione.
In caso di mancata conciliazione l’arbitrato prevede una vera e propria sentenza.
Il cosiddetto lodo arbitrale.
Nella legge sono previsti diversi tipi di arbitrato tra cui i più importanti sono:
Arbitrato contrattuale: Può essere svolto presso le sedi sindacali.
Arbitrato definito dalla legge: E’ regolato dal provvedimento legislativo e si svolge presso la Direzione Provinciale del Lavoro.
Arbitrato secondo equità: Le parti possono decidere liberamente di utilizzare l’arbitrato secondo equità. Nel giudizio secondo equità, in base alle nuove norme, il collegio arbitrale è tenuto al rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dei principi regolatori della materia del lavoro, anche derivanti da obblighi comunitari. Significa il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori sugli istituti regolati da contratti collettivi e leggi.
Sono pertanto infondate le tesi secondo le quali l’arbitrato di equità rappresenta la cancellazione del diritto del lavoro, che come si vede resta indiscutibilmente il parametro di riferimento anche nell’arbitrato di equità.
Arbitrato con clausula compromissoria. Non entra immediatamente in vigore.
Esso prevede la possibilità, per il lavoratore, di firmare una clausola compromissoria con l’impegno ad utilizzare il canale arbitrale per le eventuali controversie future. La clausola compromissoria potrà essere introdotta solo se prevista da accordi interconfederali o contratti collettivi di lavoro (da realizzare nei prossimi 18 mesi). In ogni caso non potrà essere sottoscritta né al momento dell’assunzione né prima della conclusione del periodo di prova.
Non potrà comunque riguardare controversie relative alla risoluzione del rapporto di lavoro (licenziamenti). Sono pertanto totalmente prive di fondamento e strumentali le posizioni che hanno parlato di ricatto ai lavoratori, di “libertà di licenziamento” o di attentato all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Tutti i provvedimenti in materia di licenziamenti, contratto  a termine, di collaborazione, a progetto, somministrazione e le contestazioni relative ad appalti, trasferimenti vanno impugnati entro 60 giorni.

“Detto questo, invitiamo i lavoratori coinvolti della provincia di Rieti a raggiungerci tempestivamente presso i nostri Uffici, in viale Fassini 20 e nelle sedi territoriali, per ulteriori informazioni e per attivare le procedure di impugnazione, questo per evitare la decadenza dei termini.
In particolare -continua il responsabile del mercato del lavoro della Ust Cisl di Rieti- il licenziamento deve essere impugnato entro 60 giorni dal suo ricevimento in forma scritta. Dopo l’impugnazione la nuova legge prevede che il ricorso giudiziario venga depositato entro 270 giorni.

Infine, per i contratti a tempo determinato, le nuove norme prevedono che, in caso di conversione a tempo indeterminato, per i giudizi in corso e futuri, il danno maturato sarà quantificato con una somma tra 2,5 e 12 mensilità dell’ultima retribuzione”.

"LETTURE IN SABINA", INCONTRI CON GLI AUTORI DELLA SABINA

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“Letture in Sabina”, calendario di Incontri con gli Autori promosso dall’Unione di Comuni – Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina nelle sette Biblioteche Comunali del Sistema, intende nel suo programma promuovere anche i talenti della Sabina, giovani autori e scrittori che risiedono nei nostri Comuni.

Questa volta l’invito è rivolto a tutti i bambini: sabato 27 novembre 2010 ore 16.00 nella Biblioteca Comunale di Poggio Mirteto ci aspettano le fiabe de “Le Quadrobambole” (Rea Edizioni), in compagnia dell’Autrice Elisa Sartarelli e della Bibliotecaria Laura Tusa.

Il Programma
Il pomeriggio si aprirà con un saluto a tutti da parte del Presidente dell’Unione di Comuni Bassa Sabina, il Sindaco di Poggio Mirteto Fabio Refrigeri. Dopo le letture, i bambini parteciperanno ad un laboratorio per disegnare e colorare le Quadrobambole, creando biglietti di auguri natalizi o letterine a Babbo Natale. Dolce conclusione per tutti, con una gustosa merenda!
Il libro “Le Quadrobambole” verrà letto e presentato successivamente anche nella Scuola Elementare “L.Volpicelli” di Poggio Mirteto plesso di Viale De Vito il 20, 21 e 22 dicembre prossimi.

Il Libro
La Città di Carta apre finalmente le sue porte al mondo. In un paese incantato fatto di magia e animali parlanti, vivono le Quadrobambole, cioè gli abitanti della città. Tra streghe, elfi e sirene la vita scorre tra mille peripezie e tanto divertimento. Entrati nella Città di Carta si possono assaggiare i dolci del panificio di Bianca e i suoi tre folletti, attraversare il Bosco Alberoso, superare la foresta e proseguire verso nord fino al Mare d’Inchiostro per ascoltare le sirene, poi trascorrete con le quadrobambole la notte di Halloween o salire … sulla slitta di Babbo Natale!

L’Autrice
Elisa Sartarelli è nata a Rieti il 7 gennaio 1981. Giornalista pubblicista, è laureata in Lingue e Letterature Moderne alla Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Scrivere è sempre stata una sua passione.
Ha cominciato a disegnare le quadrobambole quando era bambina, ritrovando da adulta quel modo tutto personale di usare colori e quadretti. Aggiungendo dettagli e sfondi ai disegni ha creato un intero mondo fatto di tante storie.