REGOLAMENTO CACCIA AL CINGHIALE, COLDIRETTI: MELILLI CI HA PRESO IN GIRO

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“Il Regolamento autorizzato dalla Provincia, per il problema cinghiali, è una vera presa in giro, Melilli ha preso in giro Coldiretti, è la obiettiva conseguenza di una seria analisi dei nostri esperti. Di fatto regola solo l’attività venatoria e sportiva, ma ignora completamente le necessità e i problemi degli agricoltori, c’è una totale assenza di provvedimenti in grado di tutelare il mondo agricolo.

Considerando che poi ancora siamo fermi ai rimborsi del 2007 la situazione evidenza una criticità gravissima e di conseguenza una totale inadeguatezza della Provincia di Rieti a trovare soluzioni a 360°. Al riguardo siamo stufi di sentirci dire, dall’assessore Pastorelli, che il problema rimborsi non lo riguarda in quanto l’erogatore è la Regione, crediamo che un Ente attento avrebbe dovuto fare il possibile per recuperarli”, hanno dichiarato il direttore di Coldiretti Rieti Aldo Mattia e il presidente Enzo Nesta, nella conferenza stampa che si è tenuta in viale Morroni, una conferenza stampa finalizzata a comunicare una serie di proposte che dovranno portare ad una integrazione del Regolamento nell’arco di 15 giorni, dopo i quali Coldiretti si troverà costretta a conquistare il  centro storico con cinghiali al seguito.

La decisione è stata comunicata, anche via cartacea, con una lettera di “Osservazioni al regolamento caccia al cinghiale” indirizzata a Fabio Melilli e Oreste Pastorelli.

Il Regolamento appena approvato, per Coldiretti,  limitandosi a stabilire le modalità di gestione della caccia al cinghiale, non affronta in maniera incisiva il problema di contenimento dei danni provocati in agricoltura. Per tale specie non vi è prevista intanto alcuna zonizzazione, assolutamente necessaria, attraverso l’individuazione di aree a prevalente destinazione agricola in cui non è ammessa la presenza di cinghiali aree a rilevante compresenza di agricoltura ed  ambienti naturali in cui è tollerata una bassa densità di cinghiali aree a prevalente destinazione naturalistica caratterizzate dalla presenza di zone boscate, in cui è ammessa una densità elevata di cinghiali.

Inoltre è importante introdurre il divieto di immissione di nuovi capi, fatta eccezione per le imprese agricole che abbiano allevamenti rigorosamente recintati. Ma la proposta più interessante riguarda l’abbattimento, il direttore Aldo Mattia consiglia di imitare altre regioni.

“Si segnala, a titolo di esempio, l’iniziativa adottata nelle Marche,  che ha introdotto una norma ai sensi della quale la provincia, qualora le misure ordinarie di abbattimento selettivo non risultino efficaci a contenere il soprannumero di cinghiali, autorizza forme di prelievo esercitate in forma collettiva, quali battuta, braccata e girata, anche in tutte le zone e nei periodi preclusi all’attività venatoria, utilizzando, come prevede il disegno di legge 276s, attualmente in discussione al Senato, anche armi ad anima liscia di calibro non superiore al 12, o armi ad avancarica con munizioni a palla unica, da parte degli stessi agricoltori e conduttori di fondi agricoli”, ha spiegato il direttore.

Mattia e Nesta hanno sollecitato infine la necessità di una reale sinergia tra pubblico e associazioni di categoria, in questo caso le Organizzazioni Professionali Agricole per nulla interpellate, nonostante la Coldiretti sia, di fatto, stata l’unica a portare per prima sul tappeto più volte il problema coinvolgendo i politici di Palazzo Dosi, la prima volta addirittura un anno fa, in occasione degli Stati Generali.

PALLAVOLO CITTA' DI RIETI: OTTIMA PRESTAZIONE IN COPPA ITALIA

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Ottima prestazione delle reatine allenate da Andrea Di Giacobbe, che nonostante i pesanti carichi di lavoro, ed il caldo asfissiante, fanno vedere una buona pallavolo, esaltando un muro apparso invalicabile formato dal trio De Santis, Imprescia, Angelini.

La squadra reatina si è imposta per 3 set a 0 contro la Promedia Ostia, tutte le atlete a referto, con una buona risposta in fatto di punti e concetrazione.

Mercoledi si parte per il ritiro a Roccantica, da dove poi domenica, si andrà ancora ad Ostia per affrontare il Nautilus.

NOTTI DINAMICHE, UN BILANCIO OLTRE LE ASPETTATIVE

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“Abbiamo centrato gli obiettivi politici e di rivendicazione territoriale che avevamo fissato, mentre l’enorme partecipazione è andata oltre le nostre previsioni”.

Felice Costini commenta così Notti dinamiche, la festa provinciale dei circoli Nuova Italia e dell’associazione Area, che per tre giorni ha visto la presenza di esponenti politici nazionali e locali e di tantissimi cittadini, in particolare sabato scorso con migliaia di persone in piazza Mazzini.

Ex An, un popolo un’identità
“Abbiamo restituito identità e appartenenza al popolo ex Alleanza nazionale – prosegue – soprattutto attraverso la strategia politica indicata dal sottosegretario Andrea Augello, il quale ha tracciato un percorso difficile, ma imprescindibile: evitare la logica delle ‘tifoserie’ tra Berlusconi e Fini per dare priorità, invece, a una condivisione valoriale e a un metodo differente di fare politica. Approvo, inoltre, quanto affermato dal coordinatore regionale Pdl, Vincenzo Piso. La mancata strutturazione effettiva del partito sul territorio rappresenta, infatti, una debolezza, per questo occorre accelerare nella direzione di una costruzione reale del Popolo della libertà”.

Rieti torna in Regione
Un ulteriore obiettivo era ricostruire il rapporto tra Rieti e la Regione Lazio, “ma non in termini di occupazione di poltrone – aggiunge Costini -, bensì nella proposta delle priorità territoriali, che possono essere esemplificate con l’avvio della progettazione di un’importante infrastruttura, come la Rieti-Bassa Sabina. Tale indicazione s’inserisce nella concezione politica che le istanze da presentare all’amministrazione regionale devono partire dalle realtà locali e non devono essere, invece, catapultate sulle comunità. L’assessore regionale Luca Malcotti ha dimostrato, inoltre, una sensibilità diversa rispetto alla passata giunta regionale di centrosinistra: ha parlato chiaro, senza fare promesse inutili, puntando sulla fattibilità degli interventi”.

Roma Capitale vicina alle province
“Nei limiti di un dibattito – spiega il consigliere provinciale Pdl – per la prima volta si è discusso dell’assetto amministrativo che può essere costruito tra le province del Lazio e Roma a seguito della recente riforma. Il sindaco Gianni Alemanno ha dialogato con gli amministratori delle province profilando un processo partecipato e non imposto, in cui i territori si integrino con la nuova realtà istituzionale della Capitale”.

Un nuovo metodo dal sapore antico
“Con Notti dinamiche – continua – i circoli Nuova Italia hanno dimostrato un metodo diverso, basato sulla militanza e sull’impegno volontario. Crediamo che sia questa la strada per selezionare una classe dirigente, in modo da immunizzarla dalla corruzione della politica. È evidente che i circoli Nuova Italia e Area sono a disposizione di tutto il centrodestra e la presenza alla festa dei dirigenti ex Fi dimostra che sui valori e sui criteri può esistere una sintesi comune”.

“Nuova Italia – conclude Costini – ha conquistato la scena politica provinciale rivendicando una identità nazionalpopolare e un’ampia partecipazione dei cittadini che mette ancor di più in evidenza l’assenza di buona parte della classe politica locale che non ha sentito, invece, la necessità di confrontarsi con il popolo, continuando a preferire il gossip, il clientelismo e le amicizie altolocate. I nostri militanti rifiutano, invece, questo metodo e contrappongono a esso la passione, il coraggio, l’idealità e la partecipazione”.

POSTE CENTRALI, PAOLUCCI UIL: INGIUSTIFICATA LA CHIUSURA POMERIDIANA

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«Nonostante le promesse e l’impegno assunto da Poste Italiane, di riaprire nelle ore pomeridiane a decorrere dal 1 settembre 2010 l’ufficio postale di via Garibaldi, esso a tutt’oggi  è ancora chiuso.

Riteniamo che un’azienda cosi importante a livello Nazionale che fornisce servizi di primaria importanza ai cittadini , non possa permettersi il lusso di perdere credibilità non trasformando le promesse e gli impegni assunti in fatti concreti. In  considerazione  del fatto che trattasi dell’ufficio più importante della città.

La riduzione   di un servizio soprattutto in un centro capoluogo di provincia è sempre e comunque qualcosa di negativo. E’ per questo che non possiamo accettare ulteriormente il prolungamento ingiustificato di tale chiusura.

Con queste parole il segretario generale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci , torna nuovamente sulla  scellerata  scelta di Poste italiane nel perdurare sulla decisione di mantenere l’ufficio più importante chiuso nelle ore pomeridiane tenuto conto che la ZTL parte dalle ore 20:00.

"La sede centrale – prosegue Paolucci – è sempre stata aperta e deve restare aperta nella fascia pomeridiana. Recentemente si è parlato di un cambio nell’organizzazione locale, prevedendo l’apertura pomeridiana in alcuni uffici periferici. Ben vengano queste scelte, se fatte in zone  in forte espansione dove è in aumento la richiesta dell’utenza. Dare un servizio in più, però, non può “fare rima” con la riduzione da un’altra parte. Noi siamo per definizione il sindacato dei cittadini e, in quanto tali, non possiamo accettare scelte penalizzanti per  loro".

"Non si capisce quale sia il problema – conclude Paolucci – e in ogni caso la soluzione non può essere quella di chiudere un ufficio postale di rilevante importanza e ridurre  un servizio di indiscussa valenza. Visto il perdurare del disservizio e le continue lamentele da parte dei cittadini, la UIL di Rieti chiede un sollecito  incontro alla dirigenza di Poste Italiane al fine di   rimuovere gli impedimenti che hanno indotto Poste Italiane  all’attuazione di un provvedimento di chiusura che non ha precedenti nella storia postale reatina". 

FESTIVAL TEATRO POPOLARE, MEZZETTI: RISPOSTA SUPERIORE ALL'ATTESA

E’ più che positivo il bilancio della prima settimana di spettacoli della II edizione del Festival del Teatro Popolare organizzato dall’assessorato alle Politiche turistiche della Provincia di Rieti in collaborazione con la Fondazione Varrone e con il patrocinio della Federazione Teatro Amatori e che continuerà fino al 30 settembre.

Nel chiostro di San Francesco centinaia di reatini hanno potuto assistere gratuitamente alle rappresentazioni messe in scena dalle compagnie teatrali provenienti dall’intera provincia di Rieti, una risposta di pubblico anche superiore all’attesa.

“Non posso che essere soddisfatto di come sta procedendo questa seconda edizione del Festival – ha dichiarato l’assessore Alessandro Mezzetti – Gli spettacoli sono stati seguiti da tantissima gente. Mi auguro che le condizioni meteorologiche siano ancora favorevoli per poter continuare a sfruttare la suggestiva cornice del chiostro di San Francesco, in caso contrario  gli spettacoli andranno comunque in scena presso il Teatro dei Condomini in via di Mezzo
”.

BENEFICENZA: SABATO LA SECONDA EDIZIONE DI "…….SOPRA UN GRANDE PRATO VERDE"

Sabato 18 settembre, torna la beneficenza allo Stadio “Manlio Scopigno”  con  la seconda edizione di “…Sopra un grande prato verde”, il triangolare di calcio fra la squadre della Nazionale Italiana Attori, della Polizia di Stato di Rieti e dei Consiglieri Comunali di Rieti, sotto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un evento sportivo benefico pensato e gestito dell’associazione no-profit “Historical Pearls”, con l’unico proposito di porre al centro della sensibilità pubblica la figura dei bambini costretti alla degenza in ospedale, destinando (come già fatto con l’appuntamento del 2009) il ricavato della beneficenza verrà devoluto per l’acquisto di nuove attrezzature mediche indispensabili al reparto di Pediatria dell’ospedale generale “S. Camillo De Lellis” di Rieti, diretto dal dottore Antonio Pascalizi.

Un impegno sportivo importante,  per ricordare anche la figura di una delle più attive promotrici della passata edizione Catia Gizzi, recentemente scomparsa

Più di due ore di sport e beneficenza, rese possibili anche stavolta grazie alla fattiva collaborazione del Comune di Rieti, nella persona dell’assessore allo Sport, Marzio Leoncini, della Provincia di Rieti, della rappresentativa attori, che farà scendere sul prato dello “Scopigno” tanti nomi famosi del piccolo e grande schermo nonché delle rappresentative della Polizia di Stato di Rieti e dei Consiglieri del Comune di Riei.

L’acquisto dei biglietti

Per aiutare i piccoli pazienti di Pediatria e assistere a due ore di spettacolo, basterà acquistare uno dei numerosi biglietti, al costo di 7 euro, nei punti vendita predisposti in città e in provincia, o anche, il giorno stesso della partita, presso la biglietteria dello Stadio.

A Rieti:
City Bar (Via liberato di Benedetto)
Gran Caffè La Lira (Borgo)
Bar del Secolo (Vazia)
Biglietteria di Fonte Cottorella

A Leonessa:
“Bar Mongalli”

La manifestazione inizierà dalle ore 15 con l’esposizione di auto d’epoca nel parcheggio circostante e l’esibizione delle scuole di calcio giovanili di Rieti e Provincia all’interno dello stadio, alle ore 16,00, esibizione della Fanfara di Stato e alle ore 16,30 il fischio d’inizio del primo incontro fra le tre le formazioni composte da 11 giocatori ciascuna, per la durata di 45 minuti a partita.  

La beneficenza

Entrando invece più nello specifico della beneficenza, la proposta di aiuto giunta dalla “Historical Pearls” si è concretizzata, nella richiesta da parte del Reparto di Pediatria, di una delle tre speciali attrezzature: le prime due per agevolare la pratica del “prelievo non cruento” verso i piccoli pazienti, permettendo così di misurare il loro valore di emocromo e pcr (indice d’infezione) tramite una sola goccia di sangue, senza ricorrere, quindi, a metodi invasivi. Per la terza apparecchiatura, si tratta di una strumentazione ancora rara da trovare negli ospedali italiani (è di origine canadese), che permetterà l’umidificazione e il riscaldamento dell’ossigeno immesso nell’organismo dei piccoli pazienti.

Insomma, tre grandi passi avanti per la promozione del concetto di umanizzazione del reparto portato avanti da Pascalizi : “Quando fui assegnato come primario a Pediatria – spiega il medico – visti i suoi particolarissimi pazienti, mi proposi subito l’immediata umanizzazione dell’ambiente, cercando di donare ai piccoli degenti, con ogni mezzo possibile, un sorriso in qualunque momento della giornata (con l’animazione dei clown, ad esempio) ed evitando così di far pesare a loro e alle rispettive famiglie la situazione di disagio generata dall’ambiente ospedaliero. Sono felice che ci siano persone interessate al benessere del reparto – conclude Pascalizi – e dopo il positivo riscontro ricevuto lo scorso anno grazie all’acquisto di materiale per il “controllo non cruento” dei valori dell’organismo dei piccoli pazienti, quest’anno chiedo ancora più sensibilità alla cittadinanza, poiché ogni biglietto venduto equivarrà a fare del bene per il reparto di Pediatria”.

“Abbiamo accolto con molto piacere l’iniziativa e ringrazio di cuore gli organizzatori per tutto l’aiuto che ci stanno dando – ha dichiarato Lamberto Festuccia, direttore generale della Asl reatina – perché l’istituzione che deve tutelare la salute ha degli obblighi, e l’azione della ”Historical Pearls” ci aiuta a rafforzare il nostro interagire con la società, puntando a conquistare il cuore dei reatini”.

“Quest’anno la città sta rispondendo molto meglio  – hanno commentato all’unisono i promotori dell’iniziativa, Lucci, Vannutelli e Fabri – e il risultato finale promette di essere ancora migliore dello scorso anno, rendendoci così orgogliosi di poter dare seguito a quanto già di buono siamo riusciti a realizzare in passato”.

REAL RIETI, SEGNALI POSITIVI DAL CAMPO E UN NUOVO ACQUISTO

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Due eventi importanti per il Real Rieti: vince il “Città del Golfo” e porta a casa un nuovo acquisto. Battendo la Civis Colleferro e i padroni di casa, gli amaranto celesti tornano a Rieti con ulteriori segnali positivi dal campo e un nuovo acquisto, si tratta di Bruno Leonardo Gusso laterale difensivo, nato a Coritiba in Brasile, il 3 agosto 1985, che da oggi inizierà gli allenamenti con i nuovi compagni.

La concomitanza dei due eventi sembra come se fosse un premio al buon lavoro già svolto dal tecnico pontino. In prestito dalla Atiesse Calcio a 5, club che milita in serie A1, Gusso ha vestito anche le maglie di Pisa, Prato, Pescara, Semini e per ultima quella della squadra sarda di Quartu S.Elena, ma non solo, l’italobrasiliano ha avuto l’onore di indossare per ben tre stagioni la maglia della nazionale Italiana Under 21. A dare l’annuncio il diesse dei reatini, Luca Palombi: “Con Bruno colmiamo il buco lasciato da Akira Yoshida, trasferito in settimana all’Acquedotto. Intendo ringraziare la società isolana per il buon esito della trattativa. Inoltre siamo sempre vigili sul mercato per prendere un altro giocatore per allungare il roster di mister De Simoni”.  

PUGLIELLI PRC SULL'ATTUALE SITUAZIONE ALLA MIN MAX

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Chi non ricorda “Contessa” di Paolo Petrangeli, vera e propria colonna sonora del 68, quando recita:

“Del resto mia cara, di che si stupisce, anche l’operaio vuole il figlio dottore e pensi che ambiente ne può venir fuori, non c’è più morale contessa.”

Leggo sulla situazione delle 30 lavoratrici della min max, da due mesi senza percepire l’assegno di cassa integrazione, bloccato dall’Inps, in quanto il decreto per la cassa integrazione in deroga, prorogata fino al 16 ottobre p.v, con accordo sottoscritto dalle parti nel febbraio scorso, non è stato ancora firmata dalla “sindacalista” ora presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Allora perché “Contessa”..
C
osa raccontano al libraio i 30 lavoratori della min max, senza soldi per comprare i libri, con quel che costano poi.
Su cosa studieranno i figli dei 30 lavoratori della Min-max, piuttosto che della Ritel, Mondialpulimento, coop Quadrifoglio, solo per non  dilungarmi troppo, che a breve, se non  già da subito, si trovano nella medesima situazione.

D’altronde che “morale ne può venir fuori, se anche gli operai vogliono il figlio dottore”, la cultura, poi rende liberi.
Ben venga allora  se i figli degli operai,  dei lavoratori, si vedano costretti, loro malgrado ad abbandonare gli studi, andranno cosi ad ingrossare quella già grande schiera di disoccupati, quell’esercito di lavoratori di riserva, costretti, disposti, per necessità, a svendere perfino la propria dignità, tanto caro ai  padroni.

Tornando alla min max, di questo in fondo si è trattato.
I 30 lavoratori, in cassa integrazione, dopo che per anni si erano prodigati, adoperati con dedizione per il buon andamento dell’azienda, acquisendo competenze ed elevata professionalità, son stati messi alla porta, solo perché chiedevano il rispetto dei propri diritti, acquisiti con anni e anni di sacrifici, della propria  dignità.

L’azienda gli proponeva, per conservare il posto di lavoro, di licenziarsi ponendosi in mobilità, per poi essere riassunti da una nuova soc. a condizione di  ripartire dal livello contrattuale più basso, vedendosi azzerata ,in un sol colpo, tutta la professionalità  e competenza acquisita.

Un vero e proprio ricatto, anticipazioni di Pomigliano.
Non è più tollerabile, il Partito della Rifondazione Comunista, sempre, come nel suo DNA, a fianco dei lavoratori, nel denunciare questa e le altre situazioni, ormai davvero troppe, esprime la propria solidarietà e sostegno ai lavoratori della min max  e facendo proprio l’appello del segretario della Fiom Prov.le Luigi D’antonio, invita tutte le forze politiche, le istituzioni a sollecitare “la Sindacalista" Polverini al firmare, subito, il decreto di cassa integrazione e a ricercare una soluzione tesa a garantire un futuro dignitoso, un  lavoro, per i 30 lavoratori min max.

Non posso concludendo, assolutamente esimermi dal lanciare un appello a tutti i lavoratori, i disoccupati, i precari, gli studenti i giovani, i pensionati, a tutti i cittadini stanchi, provati dalle politiche neoliberiste di questa destra reazionaria, che ogni giorno toglie ai “poveri “per continuare a garantire, anzi accrescere i privilegi dei ricchi, a impegnarsi attivamente a sostegno della mobilitazione della Fiom, che rappresenta il più maturo collante per la ripresa della lotta sociale.

COOP QUADRIFOGLIO, PEDUZZO CAPOGRUPPO FED. SINISTRA IN REGIONE SCRIVE ALLA POLVERINI

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La Cooperativa sociale Quadrifoglio, con sede a Pinerolo (TO), eroga per conto del Comune di Rieti, a seguito di bandi di gara vinti, i seguenti  servizi:

Casa di riposo per circa 50 anziani seguiti da 20 OSS, 3 infermieri professionali, 1 psicologa, 2 assistenti sociali, 2 addetti al servizio refettorio, 2 addetti alla lavanderia, 4 cuoche, 5 inservienti, 2 addetti al portierato.

Assistenza domiciliare per circa 100 utenti anziani (con diverse patologie e situazioni di disagio sociale), assistiti da 15 operatori OSS e 3 Assistenti Sociali.

Case famiglia per disagiati psichici, gestite con la collaborazione della ASL per circa 20 utenti, assistiti da 8 operatori OSS.

Assistenza domiciliare per pazienti affetti da alzheimer (progetto sperimentale): gli anziani malati di alzheimer sono 9 ed il rapporto con gli assistenti è di 1 assistente per ciascun malato, quindi per tale servizio sono impiegati 9 OSS.

Centro diurno alzheimer di Cantalice (RI): gli anziani malati di alzheimer sono 14. La cooperativa fornisce 6 operatori, 1 autista addetto al servizio di trasporto, 1 psicologa, 1 infermiera professionale.

Servizio di assistenza scolastica per alunni diversamente abili per circa 60 utenti, assistiti da 60 operatori forniti di attestato sulla comunicazione facilitata.

Asili nido per un totale di 150 bambini. La cooperativa  Quadrifoglio fornisce 26 educatori professionali e/o assistenti all’infanzia, 2 cuoche, 10 inservienti.

Nel complesso dunque, gli operatori della cooperativa in oggetto ammontano a circa 180 lavoratori.

Per tutti questi servizi, di cui il primo bando di gara è stato aggiudicato nel 2003, il comune spende circa 470 mila euro. Va sottolineato che per servizi offerti dal 2006 ad oggi la cooperativa  vanta un credito nei confronti del Comune di Rieti di circa cinque milioni di euro.
Tale situazione espone fortemente la cooperativa Quadrifoglio, la quale non è più in grado di sostenere economicamente il pagamento degli stipendi ai soci, per i quali la cooperativa ha  già anticipato le spettanze di ben 5 mesi.

La situazione non ha pertanto consentito di reperire una fidejussione atta a garantire la continuità del servizio e degli stipendi. In questo contesto di grande difficoltà non stupisce che la cooperativa stia maturando la decisione obbligata di lasciare i servizi, con i gravi disagi che ne deriveranno per i cittadini–utenti e per gli stessi soci lavoratori. 

Per tali ragioni chiedo che la Regione si attivi al più presto affinché vengano versati nelle casse del comune di Rieti i crediti  in sofferenza.

ASL RIETI, NOBILI: NESSUN COMMISSARIAMENTO PER GARANTIRE CONTINUITÀ ED EVITARE CONTRACCOLPI

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“La scelta politica della presidente della Regione Lazio Renata Polverini di evitare il commissariamento dell’Asl di Rieti è pienamente condivisibile.

Così facendo si è riusciti a garantire la continuità nella gestione della più grande azienda della provincia di Rieti evitando contraccolpi che avrebbero aggravato ulteriormente la già precaria situazione in cui versa, dopo cinque anni di amministrazione di centro sinistra”.

Questo è quanto dichiara il consigliere regionale Pdl Lidia Nobili nonché vice presidente della commissione sanità della Regione Lazio.

“Le critiche avanzate in questi giorni da più parti su eventuali ritardi nella procedura di nomina dei vertici dell’Azienda sanitaria locale – continua la Nobili – sono inopportune quanto strumentali considerando che, la scadenza per la presentazione delle domande da parte degli interessati, è fissata per il prossimo 15 settembre.

Sarebbe stato più facile, da parte della presidente Polverini, commissariare l’azienda di viale Matteucci nominando un dirigente espressione dell’attuale maggioranza di Governo.

Così non è stato, la Polverini – spiega il vice presidente della commissione sanità della Regione- responsabilmente, ha ritenuto opportuno evitare tale traumatica procedura, consapevole del breve periodo di tempo  che avrebbe contraddistinto il cambio al vertice dell’Asl di Rieti.

Quanto evidenziato dimostra – conclude Lidia Nobili – come è accaduto con la visita della presidente della Regione ad Amatrice per la vicenda dell’ospedale Grifoni, il grande interesse che la stessa nutre nei confronti della provincia di Rieti. Interesse che nei prossimi mesi si concretizzerà con atti importanti per il rilancio e lo sviluppo del nostro territorio”.