FONDI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, L'ASS. BONCOMPAGNI SCRIVE UN SOLLECITO AL PRESIDENTE MELILLI

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Caro presidente Melilli,
mi corre l’obbligo di inoltrarti una ennesimo sollecito affinché la Provincia di Rieti si decida una volta per tutte a permettere che il Comune di Rieti possa ricevere un finanziamento per il potenziamento della raccolta differenziata “porta a porta”.

Pare sia diventato un tormentone; ripetiamo che la Regione Lazio ha stanziato per i Comuni della Provincia di Rieti una risorsa di oltre 6 milioni e mezzo di euro per il triennio 2009/2011; è dovere della Provincia di Rieti erogare concretamente la risorsa ai Comuni che hanno avviato la raccolta differenziata: dal settembre 2009 il Comune di Rieti aspetta che la Provincia pubblichi il “bando” cui partecipare per ricevere il finanziamento regionale. Ricordo anche che il Comune di Rieti ha avviato nei fatti la differenziata in tre quartieri, coinvolgendo circa 13mila cittadini.

L’amministrazione comunale è convinta che raccolta differenziata vada perseguita sia perché rappresenta un momento culturale e morale sia perché è un preciso obbligo di legge e per questo rinnova la necessità di ricevere da codesta Provincia la quota parte degli oltre 6 milioni di euro stanziati dalla Regione, una quota che dovrà essere per forza di cose proporzionale al numero dei residenti del capoluogo, circa 47mila.

Il Comune di Rieti vuole allargare il nuovo servizio ad altri quartieri, ma per fare questo ha bisogno del finanziamento regionale, diversamente la raccolta differenziata rimarrà paralizzata come è oggi. Motivo per cui rinnovo a gran forza la richiesta di avere il finanziamento regionale attraverso la Provincia di Rieti. Mi parrebbe contraddittorio osservare, da una parte, il Tuo impegno sul capitolo dei rifiuti, che ha prodotto in pochi mesi la creazione di una nuova società mista pubblico privata partecipata dalla Provincia, e dall’altra parte,  la Tua “promessa” inevasa che perdura dal settembre 2009 di erogare ai Comuni virtuosi il finanziamento per sostenere l’avvio della raccolta differenziata. Dobbiamo sentirci ostacolati? Trascurati? O cosa? Non sarà che la neonata Società provinciale, su cui mi permetterò di dire in seguito, beneficerà dei fondi regionali previsti per la raccolta differenziata prima del Comune di Rieti che è partito con il nuovo servizio dal giugno 2010? Se così fosse, si tratterebbe di un fatto politico amministrativo grave che non potrà passare inosservato.

INIZIATIVA IN ROSA NELLE SEDI ENAS, ALLE DONNE CONSULENZE GRATUITE PER UNA SETTIMANA

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L’Enas, l’Ente di Patronato della Ugl, in occasione della giornata dell’8 marzo lancia una iniziativa in rosa avviando una  consulenza  previdenziale ed assistenziale  per le donne.

“In tutte le sedi del territorio nazionale gli oltre 1500 operatori sia del Patronato che del Sindacato saranno a disposizione per una settimana di previdenza ed assistenza in rosa con  una serie di consulenze gratuite sia per la verifica della pura e semplice posizione previdenziale che rispetto a diritti potenziali di cui, in alcuni casi,  non si conosce ancora la titolarità”.

“Già da lunedì prossimo e fino al giorno 11 marzo  – si legge nella nota del responsabile territoriale dell’Enas Isabella Antonini – i nostri uffici saranno a disposizione per questa specifica iniziativa”.

“Presso le nostre sedi* l’erogazione di questi servizi resta attiva tutto l’anno ed in questa settimana intendiamo spingere le donne ad informarsi ulteriormente dei propri diritti previdenziali e sociali, proprio per far crescere in loro la giusta  sensibilità sia rispetto alla materia previdenziale che alle esigenze  quali, ad esempio, l’estratto e calcolo di pensione, accredito maternità o il diritto all’assegno sociale”.

“Peraltro – dichiara il Presidente Nazionale dell’Enas Rolando Vicari – il nostro Ente evidenzia un dato molto interessante sulla presenza femminile pari al 68,18%  del personale che è molto oltre da quanto stabilito a Lisbona dall’Unione Europea  nel 2000 dove si chiedevano obiettivi  occupazionali femminili al 60%. Nel Nord Europa (Finalndia ed Olanda) erano già oltre: i dati dell’Italia hanno sfiorato nel 2009 il 47% per ridiscendere nel 2010 al 46%(fonte Istat), a fronte di un 60% di laureati di genere femminile. L’Enas dimostra di continuare ad investire ed a credere nell’universo femminile”..

“Insieme al CAF UGL  – conclude Marco Palma responsabile della  relazioni esterne e della comunicazione territoriale dell’Enas – avvieremo la medesima tipologia di collaborazione cercando di approfondire gli aspetti  relativi alla materia fiscale o per tutte le informazioni relative agli sgravi per utenze domestiche, iscrizioni dei bambini ai nidi ed altro, dichiarazione dei redditi compresa”.
                                                                    www.enas.it

… ED INTANTO ACEA E COMUNE DI ROMA CONTINUANO A PRELEVARE GRATUITAMENTE LA NOSTRA ACQUA

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Tra minacce di referendum secessionisti e rivendicazioni territoriali varie, rivolte trasversalmente da esponenti provinciali del centro-sinistra e centro-destra, nei confronti della Regione Lazio e della sua governatrice Polverini,….. c’è il silenzio assordante sia sulla vicenda della gestione delle sorgenti “Peschiera-Le Capore” , nonché l’assegnazione della concessione sulle stesse, e sia, su quella relativa alla costituzione della Società  “pubblica” IN HOUSE spa, che dovrebbe (doveva) gestire il SII – Ato3.

 Nel frattempo la data del  31 marzo 2011, termine ultimo per lo scioglimento delle conferenze dei sindaci degli Ato, è sempre più vicina. (anche se dalla Regione Lazio, Ente competente, non si hanno notizie sulla nuova Legge che doveva essere emanata prima del 31 marzo, e che dovrà disciplinare ed individuare, nuovi soggetti organizzativi, sostitutivi, degli Ato).

Era il 19 novembre 2010 quando sulla stampa locale, Melilli Presidente dell’amministrazione Provinciale e Coordinatore Ato3, dichiarava relativamente alle notizie che “circolavano” sull’intenzione delle Giunta Polverini di costituire un Ato unico regionale:…

”…La misura è davvero colma, Non consentiremo a nessuno di scippare il Reatino dei suoi diritti sulle sorgenti Peschiera….” ed ancora …”…una simile mossa vanificherebbe le nostre decennali rivendicazioni, a difesa del sistema idrico reatino…

MA ANDIAMO A VERIFICARE QUESTE DECENNALI RIVENDICAZIONI A DIFESA DEL SISTEMA IDRICO REATINO…

Dal 2005 ad oggi, da quando è in carica il Presidente Melilli, Coordinatore Ato3, la Conferenza dei Sindaci – Ato3, ha fatto di tutto, tra accordi stipulati e ratificati, per privatizzare a favore di Acea spa, la gestione delle sorgenti “Peschiera-Le Capore” e svendere la relativa concessione (non ancora riassegnata).

Sono ormai note a tutti le “forzature” con le quali, la Conferenza dei Sindaci-Ato3 in data 22 dicembre 2006, capitanata dal condottiero Melilli, ha cercato a “forza” di ratificare l’accordo d’Interferenza tra Ato2 ed Ato3 per la gestione delle sorgenti “Peschiera-Le Capore”(attraverso Acea Ato2 spa) e l’assegnazione per 30 anni della concessione sulle stesse al Comune di Roma.

Accordo, questo, che proprio per sanare dette “forzature”, che avevano portato, tra gli altri il Comune di Rieti a presentare ricorso al TAR del Lazio, è stato, nuovamente “rivotato e ri-ratificato” in data 20/12/2008, con il consenso di tutta la Conferenza dei Sindaci, compreso il Comune di Rieti (nonostante non ci siano state modifiche sullo stesso, soprattutto relativamente alla parte economica.).

 La motivazione di tale scelta, fu che la nuova ratifica dell’accordo doveva essere vista come la “base” di una nuova trattativa per avere un maggiore indennizzo economico da parte dell’Ato2, e quindi da Acea spa. Tale decisione è ridicola e la motivazione è facilmente “smontabile”. Infatti bastava che l’Ato2 (anche se non ne aveva nessuna intenzione come dimostrato fino ad oggi) ratificasse il giorno dopo, la stessa convenzione, questa, sarebbe divenuta esecutiva alle condizioni economiche già stabilite nel dicembre 2006.  

05 luglio 2010, Conferenza dei Sindaci Ato3, in modo scandaloso si approva a maggioranza, grazie l’astensione del Comune di Rieti, il Piano d’Ambito ( che è la programmazione economica trentennale in base alla quale si determina la tariffa dell’acqua, in relazione anche e soprattutto alla presenza di risorse idriche sul territorio) con il quale i Comuni della Provincia di Rieti RINUNCIANO all’acqua delle Sorgenti “Peschiera-Le Capore” per soddisfare le esigenze idriche del nostro territorio, considerandole di fatto sorgenti extraterritoriali a solo uso e beneficio del Comune di Roma e di Acea spa e non del nostro territorio. Tale assurda e scandalosa decisione, dimostra in modo ufficiale ed inequivocabile la sudditanza della Provincia di Rieti (o meglio della classe politica-istituzionale locale) nei confronti del Comune di Roma ed Acea spa, oltre a rappresentare un segnale forte e chiaro di rinuncia a qualsiasi forma di rivendicazione (richiesta concessione sulle sorgenti ed indennizzo).

20 settembre 2010 – il Consiglio Provinciale approva a maggioranza il punto all’ordine del giorno proposto dal Consigliere di maggioranza Pierluigi Felli (SEL), con il quale “addirittura” si riconosce il diritto umano all’acqua.

L’ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale prevede di ”….riconoscere il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile ed inalienabile…s’impegna affinché tale riconoscimento sia riportato, a breve termine, nell’ambito dello Statuto della Provincia….riconosce il Servizio Idrico Integrato come un Servizio pubblico locale privo di rilevanza economica in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua a tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini…la cui gestione va attuata attraverso società pubbliche o società miste a maggioranza di capitale pubblico, ex (?!) articoli 31 e 114 del Testo Unico degli Enti Locali (267/00)…..”.

Quest’ alchimia contorta di termini e normative contraddicono (volutamente), contrastano ed annullano, il presunto obiettivo di dichiarare l’acqua diritto umano e bene  comune da gestire senza scopo di lucro. 

Infatti una gestione senza scopo di lucro attuata con gli articoli 31 e 114 del TUEL, per garantire l’accesso all’acqua a tutti, escludendo quindi a priori qualsiasi forma di mercificazione dell’acqua, si scontra ed è incompatibile, sia con la gestione pubblica “In House” spa, che in quanto tale mira  comunque al raggiungimento di utile di gestione e sia soprattutto, alla sopraccitata ..”…società mista a maggioranza pubblica”…… che prevede a tutti gli effetti una privatizzazione della gestione e la garanzia di un guadagno sempre e comunque, per il socio privato (previsto attualmente dalla normativa al 7%, già in bolletta), a parte quello che deve essere garantito dalla gestione ordinaria.

Ma quale acqua pubblica  e servizio pubblico locale privo di rilevanza economica!!!….
Il voler cambiare lo Statuto della Provincia, per inserire di diritto la gestione del Sistema Idrico Integrato, attraverso Società Mista , pubblica-privata, significa legittimare come unica forma di gestione (in quanto quella pubblica “In House” spa non vedrà mai la luce) quella attraverso l’entrata dei “privati”, come per esempio, Acea spa (società mista).  

QUESTE SAREBBERO ..”.. le nostre decennali rivendicazioni, a difesa del sistema idrico reatino…”.. come dichiara Melilli…. COMPLIMENTI !!!!

Sono passati quasi 4 anni, era il 26 giugno 2007, quando la Conferenza dei Sindaci- Ato3 ha deliberato a maggioranza la gestione del SII- Ato3 attraverso una Società pubblica “In House” spa.

Dopo tre anni, era il 5 luglio scorso, nell’ultima Conferenza dei Sindaci-Ato3, si approva a maggioranza, grazie all’astensione del Comune di Rieti, lo Statuto e la relazione da inviare all’Autority per la concorrenza, per avere dalla stessa Autorità l’autorizzazione a costituire la Società “In House”.Entro 60 giorni l’Autority avrebbe dovuto dare una risposta definitiva sulla possibilità di costituire o meno la Società “In House” spa, pubblica.

Dopo quasi 4 anni ancora non è stata costituita la Società Pubblica. Ecco l’unico risultato CERTO della Conferenza dei Sidaci-Ato 3 e del Coordinatore Melilli.

E questo, perché, come denunciato nei tanti comunicati del nostro Movimento, mai, c’è stata la vera intenzione di dare una gestione veramente pubblica al Sistema Idrico reatino. Nonostante ci fossero stati tempi e modi.

IL MOVIMENTO “ACQ UA PUBBLICA E BASTA!”  ha chiesto più volte nei mesi passati, a tutti i Sindaci appartenenti all’Ato3 e al Coordinatore-Ato3, Melilli, la convocazione della Conferenza dei Sindaci, indicando le soluzioni per difendere il sistema idrico reatino e le sorgenti “Peschiera-Le Capore” da speculazioni e privatizzazioni. Ecco di seguito riportata la richiesta presentata in data 3 novembre 2010.

PDL: RACCOLTA FIRME DEL PD CONTRO BERLUSCONI … UN FLOP

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I toni trionfalistici trasmessi dalla segreteria del PD reatino, in merito alle firme contro Silvio Berlusconi, rappresentano la solita tiritera di un’opposizione che si accontenta soltanto di fare rumore.

Raccogliere in un mese 4678 firme in 40 circoli, che corrispondono al 4.5 % dei voti validi  (103.543) delle ultime elezioni provinciali, e al 30% dei voti del PD rappresenta un autentico flop politico.  Non considerando nemmeno, cosi come avvenuto in Italia, se le sottoscrizioni siano inquinate da nomi fasulli, da personaggi storici già defunti, da individui inesistenti.

I dieci milioni di firme che sarebbero state raccolte in Italia contro Berlusconi non convincono nessuno, probabilmente a partire dagli stessi ideatori. I giornali hanno rivelato che quei milioni di sottoscrizioni sono inquinati

Ancora una volta viene da chiedersi perché una sinistra che dovrebbe avere a cuore le sorti del Paese, presenta una simile sciocchezza contro Berlusconi, quando invece dovrebbe impegnarsi in una serie di idee e di proposte per rilanciare il Paese. Il guaio è che di fronte a questo Governo non esiste una opposizione come negli altri Paesi europei: la nostra sinistra punta sempre sui colpi di forza, sulle iniziative anti-Silvio, sulle rincorse eccessive e sfrenate.

L’idea delle firme contro Berlusconi è originata infatti da una concezione chiave della sinistra: la spallata. Invece di presentarsi in Parlamento con idee alternative rispetto a quelle della maggioranza, i signori dell’opposizione preferiscono rifugiarsi nelle prove di forza, nei bracci di ferro che poi regolarmente vanno a perdere. Anche stavolta, dunque, siamo di fronte ad un’iniziativa sbagliata non solo nelle conclusioni ma addirittura nelle premesse.

La sinistra non è capace di scalzare un Governo eletto democraticamente dalla stragrande maggioranza degli italiani e cerca perciò di ricorrere a colpi grossi, che fanno molto rumore ma che non producono effetto. Ed una opposizione che si accontenta soltanto del rumore, non è certo un ancora di salvezza per il Paese.

Ecco perché gli italiani, come risulta da tutti gli ultimi sondaggi di opinione, chiedono a questo Governo di andare avanti e di completare quelle riforme che la sinistra non è capace neanche di mettere in campo.

SABINA RADICALE: PER LA POLVERINI IL CARCERE DI RIETI NON E' SOVRAFFOLLATO

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E’ venuta in visita a Rieti, presso il locale carcere, la presidente Polverini.

Non può non far sorridere il fatto che la sua visita, che non era di atto ispettivo ma da tempo programmata, sia stata tenuta sotto silenzio dai suoi (ex?) sostenitori, che si sono ben guardati dall’avvisarne gli elettori a cui l’avevano entusiasticamente proposta un’anno fa.

Ma quello che più ci interessa è la sua dichiarazione sul carcere: «Ho visitato quasi tutte le carceri del Lazio, spesso ho visto problemi di sovraffollamento e strutture in alcuni casi fatiscenti, questa di Rieti è un caso opposto».

E’ un caso opposto perché è aperto solo molto parzialmente per mancanza di operatori, su cui non si vede spiraglio. Adesso la Polverini ne parlerà al Ministro; questo dimostra che ella non conosceva la situazione, e che pensa che neppure il ministro la conosca! Beata ingenuità o faccia tosta?

Ma quel che è peggio è il continuare la musica del Carcere di Rieti come non sovraffollato; invece quel poco aperto è il più sovraffollato del Lazio, con un indice di sovraffollamento del 91%: 107 detenuti dove ce ne andrebbero 56.

Continuare a definire il Nuovo Complesso come "non sovraffollato" evidenzia come, al di là delle dicharazioni vane e perennemente disattese, il problema delle carceri sia visto dalla destra come un problema edlizio, che riguarda mura che sono sottoutilizzate, e non invece che riguarda le persone, detenuti ed operatori, che ci stanno dentro.

RICHIESTA DIMISSIONI BERLUSCONI, 4678 REATINI HANNO FIRMATO LA PETIZIONE

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Grande successo di partecipazione per l’iniziativa del Partito Democratico “Berlusconi dimettiti”. Grazie all’impegno dei nostri militanti e dei nostri quadri negli oltre 40 circoli democratici sparsi per tutto il territorio provinciale, sono 4678 i cittadini che hanno firmato la petizione con la quale vengono richieste le immediate dimissioni del Presidente del Consiglio.

Il lavoro svolto durante il mese di febbraio, ha evidenziato il forte radicamento territoriale del PD della provincia di Rieti, un partito strutturato ed organizzato, in grado di mobilitarsi per intercettare e dare voce ai tanti, tantissimi cittadini che esprimono con forza un sentimento di sfiducia nei confronti del premier, sempre più vittima delle sue compulsioni, ormai irrimediabilmente privato della credibilità necessaria per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento. 

“L’adesione massiccia alla petizione per le dimissioni del premier è la testimonianza che l’iniziativa di Bersani e della direzione nazionale tocca la sensibilità delle persone che sono completamente sfiduciate nei confronti del governo in carica – sostiene il Segretario Provinciale PD Vincenzo Lodovisi – e nei confronti di Berlusconi, che con la sua incapacità a governare e l’impaccio dei suoi interessi personali è diventato un ostacolo alla riscossa del paese.”

OTTIMO PIAZZAMENTO PER ENDURO RIETI AL CAMPIONATO REGIONALE

Quest’anno inizia decisamente bene per il Team Promospot Italia – EnduroRieti – che con Gabriele Oliveri su KTM 450, dopo un lungo testa a testa vince la propria categoria, proprio alla prima gara ufficiale del Campionato Regionale Enduro Lazio, domenica 6 marzo a Graffignano (Viterbo).

In testa fin dall’inizio della gara, in tutte le 6 prove speciali ha dovuto respingere i tentativi di insidiare il podio da parte di Ubaldo Mastropietro e di Mirko Incaini entrambi piloti di punta del Motoclub Caerveturs di Cerveteri (Roma), che alla fine si sono dovuti accontentare del secondo e terzo posto.

Gli altri piloti del Team Promosport Italia- Endurorieti sono Diego Masuzzo su Beta 400 classificatosi 8° in classe 450 dopo una lunga lotta con Marco Maggi del Motoclub Fontecerro di Contigliano (Rieti).

Vincenzo Foti su Beta 400 chiude al 12° posto della classe 450 a causa di una caduta.
Leonardo Ciancarelli al suo esordio festeggia il suo compleanno agguantando un ragguardevole 9° posto in classe Promosport, mentre purtroppo Fabrizio Brunozzi in classe 250 è stato costretto anzitempo al ritiro per guai fisici.

Rieti quindi sempre più protagonista nell’Enduro regionale e nazionale, inoltre la provincia di Rieti ospiterà tre delle otto tappe del Campionato Regionale oltre alla prima delle 5 gare del Campionato Italiano. Il prossimo appuntamento per l’enduro regionale è per il 27 marzo a Soriano nel Cimino.

MONTINO E PERILLI: CAMPER SANITA' INSULTO ORGANIZZATO E SPRECO

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Per la sanità reatina la Polverini propone una cura africana, camioncini al posto di ospedali. E’ indubbio che nel deserto sono più utili. Dopo il decreto 80, infatti, la sanità in questa provincia è esattamente una landa desolata. E così arriva quella ambulante, come se il diritto alla salute fosse una porchetta di Poggio Bustone. Questa dei camper, più che un’iniziativa innovativa, è un insulto organizzato.

I cittadini di Rieti e della Provincia come quelli di Magliano Sabina vogliono, perché è un loro diritto, la sanità vera, vogliono ospedali aperti e funzionanti, poliambulatori, dotazioni tecnologiche pari a quelle di cui usufruiscono tutti i cittadini del Lazio. Vogliono che sia rispettata la loro dignità e non camper travestiti da ambulatori dove si offre di tutto e di più, esattamente come al mercato settimanale. Io credo che nemmeno nell’Africa più profonda esistano cittadini con l’anello al naso disponibili a farsi incantare da queste trovate offensive e carnevalesche”.

CONSEGNATI DA RENATA POLVERINI DIPLOMI PROFESSIONALI A 30 DETENUTI NEL CARCERE DI RIETI

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Questa mattina la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, ha consegnato nella nuova Casa Circondariale di Rieti, 30 diplomi professionali a detenuti che hanno frequentato i corsi  del progetto finanziato dalla Regione Lazio.

Con il progetto regionale denominato “Sfide” i carcerati  hanno seguito lezioni di  alfabetizzazione informatica, come operai edili  e corsi di italiano per stranieri.

Hanno partecipato alla  cerimonia il presidente della Provincia, il sindaco di Rieti, l’assessore alla Sicurezza della Regione Lazio Cangemi.