Personale della Squadra Mobile di Rieti, ha sottoposto a fermo di polizia Giudiziaria il cittadino nigeriano Okukpon Lucky, del 1982, per i reati di violenza sessuale aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, rapina e furto.
Alcuni giorni fa, infatti, la pattuglia della III^ Sezione Antirapina della Squadra Mobile, impegnata nei consueti servizi, ha individuato, nei pressi di un centro commerciale reatino, due persone di colore che stavano cercando di derubare una anziana signora.
L’intervento degli Agenti ha impedito il compimento del reato ed ha messo in fuga i ladri che sono riusciti a far perdere le loro tracce.
Gli investigatori hanno immediatamente attivato una meticolosa indagine che ha permesso, anche grazie ad una serie di individuazioni fotografiche effettuate dalla polizia Scientifica, l’identificazione dei luoghi frequentati dai due stranieri.
Nella giornata di ieri, infatti, dopo una serie di appostamenti, hanno individuato nella zona di santa Rufina Okukpon che, alla vista degli stessi agenti che lo avevano inseguito in occasione del tentato furto, si è dato a precipitosa fuga venendo poi a collutazione con uno dei poliziotti, che nonostante le lesioni riportate, lo ha tenacemente bloccato.
Le indagini completate dagli investigatori hanno portato alla luce una realtà ben diversa da quella conosciuta di Okukpon come “ladro” accertando infatti comportamenti violenti del nigeriano nei confronti di una sua connazionale con la quale era stato fidanzato.
La donna, tranquillizzata dagli investigatori, ha raccontato la lunga serie di violenze ed aggressioni subite dall’uomo al quale, più volte, aveva manifestato la volontà di terminare un rapporto amoroso così violento.
La particolareggiata denuncia della donna ha permesso quindi il fermo di P.G. del nigeriano che è stato associato presso la locale Casa Circondariale Nuovo Complesso, a disposizione della Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere, oltre che del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, delle numerose violenze anche a sfondo sessuale inflitte alla donna, nonché di tentata rapina perpretata nei confronti della sua ex fidanzata in occasione di uno dei numerosi episodi di violenza commessi.
VIOLENTAVA E PICCHIAVA LA SUA EX FIDANZATA NIGERIANO ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO
REAL RIETI, AL PALAMALFATTI ARRIVA LA CAPOLISTA
Sale l’attesa in casa Real per il big match dell’ottava giornata di campionato che vedrà i ragazzi di Ceppi ospitare la capolista Luparense. Partita difficile in quanto gli ospiti sono forse in questo momento la squadra più in forma del campionato avendo infilato una serie micidiale di 6 vittorie in sette partite.
E’ chiaro che gli stimoli siano molti per un Real che in questa stagione in casa non è mai riuscito a vincere anche se c’è da dire che il calendario non è stato certo dei migliori. Ceppi deve fare i conti con una rosa non al completo. L’infortunio di Cesar Adornato infatti si è rivelato più pesante del previsto e ha tagliato fuori dai giochi sicuramente uno dei punti di riferimento della squadra. Dao e Jardel non sono al top della condizione e hanno lavorato a parte, mentre Giasson impegnato nel ritiro della nazionale ad Udine tornerà solo oggi a disposizione. Insomma non esattamente le migliori condizioni possibili per affrontare un match di tale importanza e difficoltà ma il Real ha dimostrato in casa di portersela giocare alla pari con squadre del calibro di Asti e Marca. E’ naturale che le motivazioni sono tante quando di fronte hai giocatori come Honorio e Vampeta, solo per citarne alcuni, ma la sensazione è che ci voglia la classica partita perfetta per sperare di fare risultato. Al Palamalfatti arriva un top team ma Sandrinho non teme nessuno:” Rispetto molto la Luparense, loro sono fortissimi ma noi non abbiamo paura di nessuno e ce la metteremo tutta per giocare al massimo in casa e mettere in difficoltà la capolista”. Gli ingredienti per uno spettacolo assicurato ci sono tutti, si attende ora che anche il pubblico reatino faccia la sua preziosa parte. Le prevendite dei biglietti sono disponibili presso City bar (tribuna celeste), edicola piazza V.Emanuele II (tribuna amaranto). I prezzi sono: 8 euro intero, 6 euro donne, 5 euro studenti, 3 euro under 12.SEQUESTRI DEL CFS A ROCCANTICA E MONTOPOLI DI SABINA, COINVOLTE QUATTRO PERSONE
Gli Agenti Forestali dei Comandi Stazione di Poggio Mirteto e Monte San Giovanni in Sabina, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, tesi a prevenire e reprimere i reati ambientali, con particolare riferimento alle norme sull’edilizia, procedevano alla verifica di lavori in corso in territorio del Comune di Roccantica, non molto distante dal centro urbano.
All’interno di un area boscata e sottoposta alle restrizioni di cui al vincolo paesaggistico, il proprietario del terreno stava facendo realizzare degli sbancamenti per la crezione di strade interne e basamenti vari dove alloggiare gazebo e altre strutture.
Considerato che l’attività era condotta in assenza delle autorizzazioni di tipo paesaggistico e senza i previsti nulla osta di cui alle normative sull’edilizia, gli uomini del corpo forestale hanno proceduto al deferimento all’Autorità Giudiziaria sia del proprietario del fondo che dell’esecutore materiale.
Le aree sono state sottoposte a sequestro preventivo, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari della Procura della Repubblica di Rieti al fine di inibire la prosecuzione dei lavori abusivi.
Attività analoga veniva condotta anche in agro del Comune di Montopoli di Sabina in località “Granica” dove è stata accertata la realizzazione di opere edili, quali muri di cinta e una piattaforma in cemento armato, senza nessuna autorizzazione e all’interno di un area vincolata paesaggisticamente, adiacente ad corso d’acqua classificato “acqua pubblica”.
Anche in questo caso sono state deferite alla Procura della Repubblica sia il proprietario dei terreni che all’esecutore materiale dei lavori. In entrambe i casi le persone coinvolte ne fatti dovranno rispondere di violazione al D.P.R. n.380/2001 (specifico in materia di normative edili) e Decreto Legislativo n.42/2004 relativo alla tutela paesaggistica.
PIANO PROTEZIONE CIVILE, E’ POLEMICA TRA BONCOMPAGNI E EMILI
La conferenza stampa indetta dall’assessore all’ambiente, Antonio Boncompagni, sui ritardi riguardanti l’applicazione del Piano di Protezione Civile comunale, ha creato un certo scompiglio a Palazzo di Città.
Sembra infatti che il sindaco Emili non abbia gradito le esternazioni dell’assessore. Dello stesso parere anche il dirigente del comparto urbanistico che ribatte come tutti gli impegni presi siano stati rispettati e che quindi il Piano sarebbe pronto per essere portato in consiglio comunale.
L’assessore Boncompagni, già in precedenza, aveva ribadito come da parte sua era stato fatto tutto quanto il necessario. Quindi viene ora da chiedersi, accertato il fatto che ad oggi Rieti non ha un Piano di protezione Civile comunale, se le responsabilità siano politiche o tecniche.
ROTATORIA ALL’EX PSICHIATRICO, I CITTADINI SCRIVONO AL SINDACO
Dopo quello di domenica scorsa che aveva visto ribaltarsi un’autoambulanza a seguito di uno scontro con un’autovettura, martedì sera la nuova rotatoria nei pressi dell’ospedale psichiatrico è stata teatro di uno nuovo incidente che ha visto coinvolte tre autovetture.
Da qui la richiesta di molti cittadini ed automobilisti, a polizia municipale ed amministrazione comunale, di intervenire per modificare un flusso veicolare che sembra non funzioni al meglio.
Dopo il consigliere Mareri quindi anche alcuni reatini hanno inviato al sindaco ed alla casella di posta elettronica comunale una richiesta di intervento.
Si chiede quindi a chi ha varato il progetto viario un cambiamento per evitare che si verifichino nuovi incidenti stradali, magari anche molto più gravi.
NPC, UNDICI DOMANDE AL CAPITANO FEDERICO GRANATO
Capitano come va il polso?
In via di miglioramento, mi crea ancora qualche problema soprattutto nella ricezione della palla ma onestamente non mi sta condizionando troppo.
Cosa fai nella vita oltre il basket?
Dopo la laurea in economia ho iniziato a svolgere il tirocinio da dottore commercialista presso uno studio qui a Rieti.
Come si coniugano le due cose?
Devo dire che sono sempre riuscito a coniugare sport e studio, nel passato, e sport e lavoro attualmente. Si possono fare discretamente entrambe le cose facendo qualche rinuncia in altri ambiti
Provieni da una lunga esperienza nella Luiss Roma, l’unica realtà italiana di basket universitario, come è organizzata?
L’Associazione Sportiva Luiss è una realtà gestita in maniera manageriale in cui il risultato sportivo non rappresenta l’unico obiettivo da perseguire. L’aspetto della promozione del marchio Luiss è fondamentale come quello del coinvolgimento degli studenti universitari. Infatti negli anni sono aumentati gli sport promossi dall’associazione; in partenza c’erano solo basket e volley poi si sono aggiunti calcio, rugby, atletica, calcio a 5 anche se il basket è rimasto il simbolo del Progetto Sport e l’unico che garantisce la borsa di studio agli studenti – atleti. Conosco bene tutti questi aspetti perchè ho svolto la mia tesi di laurea proprio sul Marketing Sportivo nell’ambiente universitario mettendo a confronto la realtà italiana, dove la Luiss rappresenta l’eccellenza, con quella americana della NCAA.
Sabato lo scontro proprio con la Luiss, capolista per ora imbattuta del girone, senti in maniera particolare questa partita? Che sensazioni ti suscita? Qual è il tuo pronostico?
Per me giocare contro la Luiss è sempre una sfida particolare perchè, insieme al Contigliano, è la squadra a cui sono più legato. Ho passato anni splendidi lì, sono arrivato diciottenne, un ragazzo alla prima esperienza fuori casa, e ne sono uscito dopo 6 anni maturato sia come giocatore che come persona. Abbiamo raggiunto 4 salvezze consecutive in B-2 che per noi, una squadra di ventenni in un contesto semiprofessionistico per di più con il gravoso impegno universitario, è stato come aver vinto dei campionati.
Sono molto legato e riconoscente ai miei due coach avuti nell’esperienza romana: Andrea Paccarie e Luciano Nunzi oltre al D.S. Paolo Del Bene ed ai due dirigenti Delfini e Godano. Devo dire che la vittoria nei play-off scorsi è un bellissimo ricordo soprattutto quella gara3 al PalaLuiss ma quest’anno le cose sono diverse.
Loro hanno cambiato sia l’allenatore che alcuni giocatori chiave iniziando il campionato alla rande; sono imbattuti ma sono convinto che noi abbiamo le capacità tecniche per poterli battere, oprattutto in casa e loro ne sono consapevoli.
Il nostro inizio di campionato è stato altalenante, qual’è la visione del capitano?
Stiamo soffrendo soprattutto in trasferta perchè abbiamo troppi passaggi a vuoto, pause mentali che ci fanno subire parziali pesanti da recuperare quando giochi fuori casa.Dobbiamo cambiare marcia in difesa aumentando l’intensità e curare maggiormente i dettagli in attacco dove troppo spesso ci affidiamo al nostro talento individuale.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Spero di poter giocare ancora parecchi anni visto che la passione per il basket è sempre forte e l’allenamento serale è una piacevole abitudine a cui ormai sono abituato. Poi giocare insieme a Riccardo e Gianluca, due grandi esempi per tutti noi, mi fa sentire ancora giovane.
Quando non giochi e non lavori come passi il tuo tempo libero?
In famiglia o con la mia fidanzata Chiara con la quale presto andrò a convivere. Compatibilmente con gli impegni amo più di ogni altra cosa viaggiare.
Vuoi dire qualcosa ai tuoi compagni?
Dobbiamo renderci conto che non ci manca niente dal punto di vista del talento e della fisicità rispetto alle altre squadre del girone e che se sapremo fare un salto di qualità mentale potremmo giocarci fino in fondo le nostre possibilità.
E ai tifosi?
Ai ( pochi ) tifosi voglio dire di pazientare e venire al Palaspes anche se dopo l’assurda ristrutturazione è stata eliminata la tribuna obbligando le persone a guardare la partita in piedi e capisco che ciò non sia piacevole.
E al Presidente?
Al Presidente, che è sicuramente il nostro 1° tifoso, garantisco che faremo di tutto per onorare la maglia che indossiamo impegnandoci e cercando di migliorare come squadra nel corso dell’anno.
LA CLAVICEMBALISTA REATINA LUCIA ADELAIDE DI NICOLA A "NOTE D'AUTUNNO" AI MUSEI CAPITOLINI
Alle ore 21,00 di venerdì prossimo, 11 novembre, presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, si terrà un concerto della giovane clavicembalista reatina Lucia Adelaide Di Nicola.
L’interessante, originale ed impegnativa manifestazione musicale, realizzata nell’ambito della rassegna ‘Note d’autunno’, è dedicata all’arte del clavicembalo nel Seicento italiano ed europeo e si articolerà con l’esecuzione di musiche di Sweelink, Farnaby, Cabezon, Frescobaldi, Antico, Philips e Picchi. Sarà un viaggio fra le emozioni generate dalla musica e quelle generate dalle opere d’arte esposte nello spazio museale.
Lucia Adelaide Di Nicola si è laureata in Pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio Casella de L’Aquila sotto la guida di Drahomira Biligova e si è perfezionata con diversi altri Maestri fra i quali Marco Zuccarini, Konstantin Bogino, Frantisek Pergler, Lorenzo Porta del Lungo, studiando infine clavicembalo con il M° Andrea Coen. Attualmente svolge attività di Maestro collaboratore al cembalo nella classe di “Canto rinascimentale e barocco” del M° Furio Zanasi, e di tutor per gli allievi del corso complementare di “Prassi esecutiva e repertorio-Clavicembalo e tastiere storiche” presso il Conservatorio de L’Aquila.
Dopo diversi concerti al pianoforte, la Di Nicola ha debuttato al clavicembalo nel 2009 al Teatro Rendano di Cosenza, e si è successivamente esibita al “Summer Academy of Early Music” organizzato a Fossacesia (2011) dall’Università di Austin (Texas) e dal Conservatorio aquilano, e a L’Aquila per la Società dei Concerti “E. Barattelli”.
Informazioni relative al concerto dell’artista reatina su www.museicapitolini.org oppure al numero telefonico 060608.
MORATORIA PER GLI IMPIANTI A BIOMASSA E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE CHE LI RIGUARDANO
Una moratoria per tutti gli impianti a biomassa per la produzione di energia elettrica finché non saranno elaborati adeguati piani energetici provinciale e comunali, supportati da un piano forestale, da dati epidemiologici e sulla qualità dell’aria.
E’ quanto richiesto oggi nel corso di una conferenza stampa presso la sede dei Beni civici di Vazia da Giorgia Brugnerotto del Movimento Civico Rieti Virtuosa, da Graziano Marcaccio per il Comitato La Rotonda di Vazia, dal presidente del Comitato di Cittaducale-Santa Rufina (Difesa del Territorio) Silvano Landi, dal professor Mario Santarelli, primario di Radioterapia all’Ospedale De Lellis, e dal dottor Valentini per il Movimento Salute e Ambiente, dal professor Attilio Sabetta per il Comitato La Valletta 2011 di Poggio Bustone insieme ai rappresentanti del Comitato di Casette e di numerose altre Associazioni attive nella provincia di Rieti.
Si è discusso dei progetti già approvati e delle due nuove proposte di impianti, datate 31 ottobre 2011, localizzate nel Nucleo Industriale, a poche centinaia di metri da altre due centrali (una realizzata e una autorizzata) e dall’Ospedale provinciale, in una zona densamente abitata.
Sono state esposte le preoccupazioni sui rischi connessi all’esercizio di tali impianti e fatte precise richieste affinché sia garantito che l’integrità dell’ambiente e la salute dei cittadini non vengano in alcun modo pregiudicate. In particolare, alla richiesta sulla moratoria è stata affiancata la richiesta di una variante delle norme tecniche di attuazione al Piano regolatore generale del Nucleo industriale che elimini qualsiasi riferimento alla possibilità di termodistruzione dei rifiuti e delle biomasse per la sola produzione di energia elettrica.
L’obiettivo è raggiungere una collaborazione dinamica e trasparente tra i Comitati locali e la Pubblica Amministrazione, che tenga conto delle istanze dei cittadini e permetta una reale partecipazione alle scelte che li riguardano.
COPPA ITALIA, IL RIETI PARTE BENE MA POI SI ARRESTA (2-2)
Il Rieti getta all’aria la possibilità di ipotecare il passaggio del turno alle semifinali di Coppa Italia facendosi rimontare due gol dal Lariano che, nella gara di ritorno tra quindici giorni, potrebbe sfruttare al meglio il fattore campo.
Una gara dal doppio volto, ottimo il Rieti nella prima parte un pò meno nella ripresa. Pronti-via ed il Rieti trova la via del gol, all’8’, grazie a capitan Petrongari che crea lo spazio per lanciare a rete Marcheggiani, il bomber amarantoceleste si beve Tiburzi, prova un cucchiaio che Marini respinge sulla ribattuta s’avventa Di Lorenzo che piazza un destro preciso nell’angolo basso alla sinistra dell’estremo difensore castellano.
Nel finale di tempo il Lariano preme, ma non trova il gol. Nella ripresa il canovaccio non cambia con il Rieti in avanti e il Lariano a difendere. Dopo nove minuti il Rieti raddoppia: palla lunga, all’apparenza destinata ad uscire, sulla quale ci si avventa Marcheggiani che la controlla, entra in area, appoggia dietro per Tagliabue che di destro infila la porta di Marini per il 2-0 che potrebbe chiudere la gara. Al 62’ il bomber amarantoceleste potrebbe triplicare, ma ancora una volta ritarda la conclusione e Marini gli toglie la sfera dai piedi. Sul capovolgimento di fronte arriva il gol del Lariano che i guadagna un rigore.
Scacchetti entra in area, resiste alla strattonata di Delle Monache, ma va giù sull’intervento di Forti. Dal dischetto lo stesso attaccante gialloverde realizza di potenza accorciando le distanze. Il Lariano ci crede, spinge e crea qualche problema alla difesa reatina che comunque tenta di ribattere colpo su colpo. Mister Paris dalla panchina predica calma, manda in campo Gentili al posto di Tagliabue per provare a rinforzare la difesa.
Ma la formazione larianese non si arrende con Solimina che invita i suoi a spingere. La pressione premia il Lariano che ad una manciata di minuti dal triplice fischio trova il pareggio che riapre le speranze grazie ancora a Scacchetti che gira alle spalle di Mennini un perfetto cross di Iannotti dalla destra. Finisce con un 2-2 denso di amararezza proprio per come è maturato e per le difficoltà che, naturalmente, s’incontreranno nella gara di ritorno a Lariano.
CONSIGLIERE MARERI: CAMBIARE URGENTEMENTE LA VIABILITA’ ALLA ROTATORIA DELL’EX PSICHIATRICO
"Sono solo gli stolti quelli che non cambiano mai idea. Soprattutto di fronte ad un evidente errore che potrebbe costare la vita a qualche persona, credo sia indispensabile sedersi a tavolino e riflettere su come cambiare le cose".
Con queste parole il consigliere comunale dei ‘Socialisti, riformisti, democratici’, Domenico Mareri, interviene sull’ennesimo incidente avvenuto nella serata di martedì alla rotatoria dell’ex ospedale psichiatrico.
"Parlo come consigliere comunale – spiega Mareri – ma anche come medico. E’ impensabile continuare a tollerare la situazione viaria che si è creata nella zona dell’ex ospedale psichiatrico.
Da quando è stata concepita una modifica dei flussi di traffico a dir poco cervellotica, abbiamo assistito a numerosi incidenti stradali. Per fortuna non ci sono state conseguenze gravi, ma la carambola di martedì sera e, soprattutto, il cappottamento dell’ambulanza il primo novembre, costituiscono un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Il De Lellis si trova nell’attuale sede da quasi 40 anni, eppure mai si era registrato un incidente tanto grave per un mezzo di soccorso nella zona dell’ex psichiatrico. Questo nonostante per anni sia esistito un incrocio ritenuto assai pericoloso".
A detta di Domenico Mareri è indispensabile tornare subito sulla questione viabilità e rivedere le modifiche apportate con l’attuale rotatoria. Una misura che deve essere presa in tutta emergenza. !Non capisco cosa si stia aspettando per cambiare quella rotatoria – conclude Mareri – dopo l’ultimo incidente. Forse è necessario che ci scappi il morto? Non voglio aggiungermi nella schiera di quelli che poi esclameranno “Io l’avevo detto!”. Mi auguro che chi ha ideato quella rotatoria abbia l’umiltà di ammettere l’errore e tornare sui suoi passi. Per il bene comune".

