Con l’estate è tempo di concerti all’aperto. Allo Youthless Club di Rieti nasce Uomini Soli, rassegna di one man band sotto il fresco porticato in via Garibaldi, 139 Quattro date, una per ogni sabato di luglio. Si parte il 07 con SPOOKYMAN, poi il 14 sarà la volta di JESTER AT WORK, a seguire il 21 THE BLUES AGAINST YOUTH, ed infine BARBAGALLO. Dopo i concerti dj set come sempre a cura dell’indiscusso re dei dancefloor balcani Curvo e di Imene Redemption. Ingresso a sottoscrizione libera riservato ai soci.
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE, “NAUFRAGIO DI UNA ECCELLENZA DELL’ENTE”
In relazione alla nota ufficiale del Comune di Rieti riguardo lo slittamento dei 36 volontari di Servizio Civile Nazionale si ritengono utili alcune precisazioni. Si legge nel comunicato ufficiale dell’Ente che tra le problematicità ci sia anche quella riferita alla cessazione degli operatori “individuati dalla passata amministrazione”.
Sarebbe bastato limitarsi a citare la cessazione degli operatori ma l’Amministrazione ha fatto di più, aggiungendo un’ etichetta di dubbio gusto in grado di trasmettere pericolosi sottintesi. Per fugare ogni dubbio è il caso di chiarire che gli Operatori Locali di Progetto non sono stati “individuati” dalla passata Giunta ma hanno lavorato per essa. Il concetto è ben diverso!
Le professionalità curriculari di ogni singolo O.L.P. sono state vagliate ogni anno dalla Regione Lazio in sede di valutazione dei progetti e da questa ritenute idonee a svolgere il ruolo di supporto ai volontari. Si cita, a beneficio dell’Amministrazione, che nel 2009 un progetto venne bocciato dalla Regione Lazio perché il curriculum di un funzionario del Comune non venne ritenuto idoneo a svolgere le funzioni di OLP!
In questi giorni si è taciuto sul fatto che i progetti presentati alla Regione Lazio non sono stati 15 ma 30 di cui 27 approvati e solo 15 finanziati e che il Servizio Civile del Comune di Rieti è primo in graduatoria Regionale rappresentando, ma è forse meglio dire rappresentava, un punto di eccellenza nazionale inserito tra le buone prassi riportate dai manuali, a testimonianza del fatto che in materia non si improvvisano né le idee né le persone.
“Individuati dalla passata amministrazione” – gentile eufemismo per non chiamarli raccomandati che, a differenza di altri, non hanno tuttavia trovato sistemazione – questi precari (in maggioranza laureati e specializzati in diverse discipline), hanno svolto con risultati tangibili il lavoro per il quale sono stati retribuiti, ottenendo risultati al di sopra delle richieste e gestendo i servizi con motivazione e solerzia.
Dovrebbero essere questi i fatti da evidenziare e non per quale Sindaco e Giunta abbiano lavorato.
Ad oggi non solo sembrano zavorre ereditate dalla vecchia Amministrazione, ma per di più debbono anche sopportare l’umiliazione e la beffa di venire convocati per firmare dei contratti che per incanto spariscono cinque minuti prima della firma – altro che impossibilità di un immediato reinserimento – senza che alcuno fornisca una spiegazione.
La nota dice inoltre che la ratio della norma che disciplina il Servizio Civile non permetterebbe di gravare sull’Ente. In realtà, sia l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile che
Si afferma altresì, che il lavoro progettuale svolto ed approvato sarà sottoposto a riorganizzazione, ma ad oggi non è dato sapere a chi farà capo e la preoccupazione per le eventuali ripercussioni sui volontari è tanta. In conclusione resta solo l’amarezza per essere considerati come un problema da risolvere e non come valore aggiunto da tutelare.
A rimettere tutto a posto probabilmente ci penseranno i bandi pubblici i quali sono attesi con impazienza e trepidazione come strumento di selezione delle professionalità ed unica occasione di dimostrazione – di nuovo - del valore, delle competenze e del saper fare. Nel periodo in cui anche i governanti nazionali negano il diritto al lavoro va ricordato al Sindaco e alla Giunta la sacralità del rispetto umano e professionale per tutti coloro che hanno svolto correttamente ed onestamente il proprio lavoro.
ASS.SENTINELLI A PATRONI GRIFFI: CARO MINISTRO SCENDA SULLA TERRA
Caro Ministro Filippo Patroni Griffi,
le affermazioni da Lei fatte in sede di assemblea nazionale dell’UPI sulla necessità di una riforma di sistema che riguarda tutto il governo territoriale dell’Italia, non possono essere condivisibili nei modi e nei tempi. Infatti, ha affermato che “non c’è più tempo di discutere sui modelli da scegliere, ma possiamo discutere sui dettagli”. Pensare di sopprimere 42 Province su 86 delle Regioni a Statuto Ordinario non è un dettaglio e forse vale la pena fare una riflessione prima che vengano imposti dal Governo centrale, nel decreto sullo spending review, tagli che vanno ad incidere profondamente nel tessuto delle realtà locali.
Politicamente sono espressione della Provincia di Rieti che verrebbe sforbiciata in nome di un risparmio economico. Peccato! Troppo piccola l’estensione, troppo pochi gli abitanti però troppi Comuni che alimentano” l’Italia dei campanilismi”. Ma il campanilismo dei Comuni della Provincia di Rieti, il cui territorio è incuneato tra l’Umbria, l’Abruzzo e le marche è espressione della specificità geografica dell’intero territorio montano dell’Appennino dell’Italia Centrale.
Vale la pena chiedersi, allora se siano sufficienti questi tre requisiti per fare una scelta che determinerà una discriminazione dei cittadini reatini, abbandonati a se stessi a causa della mancanza di contiguità territoriale con il resto del territorio del Lazio, penalizzati ulteriormente dall’incredibile lontananza con le altre Province.
La soppressione della Provincia di Rieti e contestualmente di tutte le amministrazioni periferiche dello Stato ed il paventato accorpamento con una delle Province confinanti della Regione Lazio (Viterbo e Roma) comporterebbe inevitabilmente lo spopolamento del territorio reatino. Una tale decisione non permette a livello locale di incidere su una divisione che, calata sulla testa dei cittadini, non darà agli stessi la possibilità pratica di riorganizzarsi, anche in modo interregionale, tenendo conto delle specificità territoriali. E’ prevedibile, quindi, non solo il caos territoriale, ma soprattutto il caos sociale quando in tutta Italia ci sarà una migrazione di tutti i dipendenti periferici verso le città più grandi e subito dopo scatteranno gli inevitabili e travolgenti referendum per gli accorpamenti dei territori con quelli delle altre regioni contigue.
Scenda sulla terra Caro Ministro! Può un cittadino di Amatrice raggiungere Viterbo o Roma per ogni singolo problema con la Provincia (4 ore di viaggio)?! In un momento di così delicata e grave crisi economica, significa imporre a migliaia di famiglie italiane un trasferimento non solo socialmente dannoso, ma economicamente gravissimo.
La riorganizzazione del territorio italiano non può essere fatta a colpi di accetta, ma deve essere pianificata e condivisa dai territori stessi pena la distruzione dell’Italia dei Comuni che ancora oggi rappresentano l’ossatura principale e la salvaguardia dei nostri territori.
"NOI NON CI STIAMO" L'URLO DELL'ANPCI
Noi Sindaci dei Piccoli Comuni d’Italia, poveri, bistrattati, emarginati come i propri cittadini che hanno l’unico torto di vivere in territori marginali e di montagna,e quindi scomodi, dimenticati da Dio e dagli uomini NOI NON CI STIAMO!!!!
NON CI STIAMO ad essere additati come “poltronisti””; non ci stiamo a doverci fondere per forza o a convenzionarci obbligatoriamente per far credere che così si risparmia e si diventa efficientisti nell’erogazione dei servizi.
NON CI STIAMO perché non è vero!!!
NON CI STIAMO a creare nuove e ulteriori divisioni tra zone geograficamente e naturalmente omogenee che hanno l’unico torto di essere di altra provincia (vedi stazione unica appaltante) o di altra regione in nome dell’accorpamento ad ogni costo!
NON CI STIAMO ad abdicare al nostro ruolo di difensori del cittadino e del territorio!!
NON CI STIAMO ad essere Ufficiali di Governo di un Governo che è forte con deboli e debole con i forti!!
NON CI STIAMO a riconoscerci in un assesto istituzionale che vede Regioni di serie A con tanti soldi e potere assoluto e Regioni di serie B!
NON CI STIAMO in nome della semplificazione ad ogni costo a decertificare senza criterio e senza controlli e ad avere nuovi residenti nei nostri comuni in tempo reale che vanno a gonfiare le nostre liste elettorali prima delle elezioni e poi a gonfiare quello del comune vicino subito dopo. Dalla transumanza vera, quella dei nostri nonni, passiamo ora a quella elettorale clientelare!!!!
NON CI STIAMO a far tagliare ulteriormente i già modesti redditi dei nostri cittadini!!!
NON CI STIAMO ad essere spremuti come limoni quando:
gli sprechi continuano dappertutto tranne che nei piccoli comuni;
i nostri giovani non trovando lavoro debbono emigrare mentre ci sono indennità varie, pensioni e stipendi stratosferici e non congrui;
l’evasione fiscale è alle stelle;
in montagna i servizi statali (servizi sanitari, poste, scuole, trasporti ferroviari o stradali) si riducono sempre più perché non sono remunerativi;
in montagna non arrivano le grandi infrastrutture (strade, metano, banda larga) con le ovvie conseguenze di mancato sviluppo e ulteriore spopolamento.
NOI NON CI STIAMO !!!!! SI RECUPERINO ALTROVE LE RISORSE!!!
Tagliamo i superstipendi e le super pensioni e facciamo lavorare i nostri giovani e rimettiamo, come negli anni ‘80, un sano rapporto tra il livello stipendiale più basso e quello del manager!!!
Limitiamo gli stipendi dei banchieri e degli amministratori delle società a partecipazione pubblica finanziate da noi cittadini!
Limitiamo le superpensioni rapportandole non ai contributi versati dal datore di lavoro (tanto sempre pantalone paga) ma alla quota di contributo trattenuta nella loro busta paga!!!
Eliminiamo gli sprechi veri!!
Non aboliamo con un tratto di spugna piccole Prefetture, piccole Province, piccole Questure, perché pagherebbero ancora una volta le economie delle zone povere !! Trasformiamo le Province in Enti di secondo livello che svolgono servizi associati di area vasta per conto dei comuni e facciamole gestire dai sindaci senza costi ulteriori;
INIZIAMO A LAVORARE DA SUBITO PER QUESTO!
Con questo Parlamento, sì con questo Parlamento fino alla scadenza naturale delle legislatura ed al quale chiediamo:
subito una legge elettorale semplice, lineare che ridia il potere di scelta ai cittadini!!!
subito riforme che riportino la Giustizia sociale in Italia!!!
Le grandi riforme? Il semi-presidenzialismo? La modifica del sistema regionale? L’ineludibile equiparazione tra Regioni a statuto ordinario e speciale? Il taglio dei parlamentari che oltretutto andrebbe a penalizzare le
zone marginali? Dopo !!! Dopo la tornata elettorale, quando – lo speriamo – ci sarà un rinnovamento generazionale !!!
Creiamo il consenso su queste idee!! Coinvolgiamo partiti, sindacati, associazioni, gruppi parlamentari!!
FERMIAMOLI TUTTI FINCHE’ SIAMO IN TEMPO !!!
NO AL MASSACRO DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE!!! SI’ ALLA GIUSTIZIA SOCIALE!!!!!
E… venderemo cara la pelle”.
GRANDE PREOCCUPAZIONE PER L'AZZERAMENTO DI 13 SCUOLE DELLA PROVINCIA DI RIETI
Con un vero colpo di mano gli uffici regionali del ministero dell’istruzione si accingono a cancellare in un colpo solo le scuole di Montopoli, Leonessa, Petrella Salto, Casperia, Torricella, Amatrice, Roccasinibalda, Forano, Poggio Nativo, Poggio Moiano, Fara Sabina (Aldo Moro), Bonfante di Poggio Mirteto, ed Il Ciancarelli di Rieti che sono state dichiarate sottodimensionate e come tali non avranno titolo ad avere una presidenza.
Tanto per iniziare i dirigenti scolastici di quegli istituti sono stati invitati nei giorni scorsi a presentare domanda di mobilità regionale con l’indicazione delle sedi preferenziali tra quelle dichiarate dimensionate; poi sarà la volta dei direttori amministrativi, ma anche i dipendenti degli uffici non possono dormire sonni tranquilli.
La situazione ha del paradossale in quanto le iniziative di questi giorni contraddicono la circolare del direttore generale del MIUR del 7 ottobre 2011 che conteneva l’indicazione dei bacini ottimali per ogni provincia e sulla quale sono stati costruiti i criteri regionali ed i dimensionamenti conseguenti.
Da un lato il pronunciamento del Tar Lazio e dall’altro la sentenza della corte costituzionale che ha cassato in parte la legge 183/2011 hanno generato un vuoto legislativo su cui i dirigenti del ministero si muovono con le cesoie creando un danno rilevante alla rete scolastica provinciale.
Per questo sarebbe stato necessario accordare tempi certi per correggere il dimensionamento della rete scolastica sulla base del nuovo quadro emerso invece a tutto questo la Regione frappone solo una inerzia paurosa ed inconsistente che preoccupano.
Nulla ha fatto quando era necessario adottare criteri stringenti per far valere la dichiarazione di comuni montani a molte scuole, lasciando che si applicasse un criterio che non ha alcun riferimento nel sistema delle norme e che penalizza le scuole della provincia, nulla fa oggi di fronte alle scorrerie ministeriali che stanno decapitando tre quarti delle scuole provinciali.
La Regione come già accade nel sistema dei servizi sociali presenta il conto ai piccoli comuni ed alle zone interne e montane, facendo spallucce. Lo potrà pure fare ma non sarà consentito che ciò accada nel silenzio e nella distrazione generale. Assessora reatina e consiglieri eletti compresi.
LA FESTA DEL SOLE. 44 ANNI DI STORIA DELLA CITTA’
La Festa ha conosciuto negli anni momenti di particolare gloria, e in più di una edizione ha richiamato in città migliaia di persone dall’intera provincia. Ma, allo stesso tempo, ha vissuti alcuni anni particolarmente bui ha rischiato più volte di scomparire, messa a rischio dalle scarse risorse economiche disponibili e dall’altrettanto scarsa attenzione delle istituzioni.
Solo la tenacia del comitato organizzatore ha permesso a questa originale quanto suggestiva manifestazione di arrivare fino ai nostri giorni.
L’edizione 2012, la numero 44, prenderà il via il prossimo 11 luglio. Anche quest’anno il comitato, con un grande sforzo organizzativo ha messo in calendario una serie di eventi musicali, culturali e ricreativi che, per una settimana, animeranno l’estate reatina. Evento clou della festa saranno, come sempre, le gare sul fiume, e, soprattutto, l’attesissima “gara delle tinozze” un percorso di 800 metri, la metà dei quali contro corrente, nel quale i concorrenti si sfidano remando all’interno di grandi tini di legno. Oltre alla gara delle tinozze, i concorrenti, in rappresentanza dei vari rioni cittadini, si sfideranno nella gara della pertica (su una passerella i concorrenti si fronteggiano a suon di colpi all’altezza del petto tentando di far cadere in acqua l’avversario), nella gara delle bici d’acqua e in una tradizionale gara di nuoto. Al rione che risulterà primo classificato al termine di tutte le prove previste, verrà assegnato il gonfalone della Festa.
A sfidarsi saranno i quartieri di Porta Cintia, Borgo, Casette, Villa Reatina, Campoloniano, Chiesa Nuova, Porta Romana, San Nicola, Larghetto, Villa Reatina, Piazza Tevere.
Dall’11 luglio saranno funzionanti, presso il parco Carlo Millesimi, gli spazi dedicati alla gastronomia e alla musica.
Dal giorno 12 luglio prenderanno il via le prove ufficiali delle gare sul fiume. Il 12 stesso le prove delle barche fiumarole, il 13 quelle della gara delle tinozze. Il 14 luglio alle 18,00 la tradizionale sfilata in costumi storici, la sera stessa, alle 21 prenderà il via la suggestiva maratona dei ceri, una gara podistica per le vie del centro storico della città. Si chiude domenica 15 luglio con le gare sul fiume a partire dalle ore 17,00. Alle 22,30 le premiazioni dei vincitori e la proclamazione del rione che si aggiudicherà il gonfalone della Festa del Sole. In chiusura della festa la suggestiva fiaccolata sul fiume organizzata, come tutti gli anni, dal club sommozzatori di Rieti e, a seguire, un suggestivo spettacolo pirotecnico sempre sulle acque del Velino. Per l’intera durata della festa sono previsti una serie di spettacoli musicali, sempre alle ore 21,30 e sempre presso il parco Carlo Millesimi.
COSTITUITA LA NPC WILLIE BASKET RIETI
E’ stato ratificato venerdi sera l’organigramma della nuova società dedicata alla crescita del movimento cestistico reatino, nata dall’unione della Nuova Pallacanestro Contigliano, relativamente al settore giovanile e minibasket, con
La nuova società è satellite della prima squadra della NPC con la quale si mantiene però una separazione legale a vantaggio del settore giovanile che resta libero dalle vicissitudini anche economiche e sportive della squadra di riferimento. Un’unione nata dalla necessità di dare nuove e più ampie prospettive alla crescita dei giovani nel territorio e al basket reatino.
Presidente della nuova società è Cristiano Cordoni, figlio di Sandro Cordoni, giocatore e allenatore che tanto si è dedicato ai giovani della nostra città portandoli anche a vincere il titolo italiano allievi negli anni ’80, al quale è dedicato uno degli impianti sportivi più belli di Rieti, il Palacordoni.
Nella parte operativa i due ruoli fondamentali sono ricoperti da Gianluca De Ambrosi, responsabile del settore giovanile e Gianluca Tilli responsabile del settore minibasket. Franco Cerafogli avrà la responsabilità di supervisionare e coordinare le attività societarie. Gli altri soci sono Giuliano Colarieti, Luigi Coccia e Giuseppe Cattani.
“In ogni progetto che conti di avere futuro è necessario partire dalle basi – afferma il presidente Cristiano Cordoni – è per questo che abbiamo deciso di partire dal minibasket e dal settore giovanile, con un progetto che punta a crescere nel tempo e che di anno in anno verrà arricchito di nuovi importanti elementi. La crescita del movimento giovanile è propedeutica al ritorno di Rieti al basket che conta, che va preparato e strutturato e non può prescindere da un settore giovanile sano ed organizzato. I nostri obiettivi sono quindi sia a medio che a lungo termine e nell’immediato quello che contiamo di fare è di riportare entusiasmo, partendo dai 500 ragazzi del vivaio e coinvolgendo le loro famiglie. Sia chiaro – conclude Cordoni – non è una operazione fatta allo scopo di coltivare e proteggere il nostro orticello, ma fatta a vantaggio dell’intera città, data la sua valenza non solo sportiva, ma soprattutto sociale e ci auguriamo di raccogliere le simpatie dell’Amministrazione”.
Per gli iscritti delle due società sotto cui ricadono Rieti, Contigliano, Cittaducale, Casperia e Poggio Mirteto a cambiare sarà essenzialmente la possibilità di contare su una struttura più ampia e meglio organizzata, in grado di offrire maggiori servizi e più ambiziose possibilità per il futuro.
“Sono molto contento del ruolo che mi è stato affidato – afferma Gianluca De Ambrosi che tra l’altro è cresciuto nel settore giovanile della Scavolini Pesaro con Scariolo allenatore – ci metterò tutta la mia esperienza di giocatore ed allenatore, oltre alla passione e all’amore per questo sport portatore di grandi valori. Il nostro compito primario è quello di trasmettere quest’insieme di valori e passione ai nostri giovani, questo ci permetterà di crescere tutti insieme e gettare a Rieti le basi per il basket che conta. Rieti lo merita”.
Le attività con gli iscritti della nuova società cominceranno a fine agosto, “i gruppi agonistici torneranno in campo il 25 agosto – assicura Gianluca Tilli – insieme ai gruppi degli ultimi anni del minibasket, mentre tutti gli altri cominceranno a settembre. Tutte le informazioni saranno anche disponibili presso la nuova segreteria per cui stiamo ora cercando la sede. E’ anche questo un passo nella direzione della crescita cui seguiranno l’implementazione del torneo della befana, il memorial Cordoni, e la organizzazione di una foresteria. Puntiamo ad una crescita esponenziale e stiamo tutti lavorando in questa direzione”.
E' NATA LA SOCIETA' CALCISTICA REATE 1936
Dopo il silenzio del presidente Palombi sulla seconda offerta propostagli dal gruppo degli imprenditori reatino-marchigiani si è passati alla nuova fase. E’ stata costituita infatti la società calcistica REATE 1936 che vede temporaneamente alla presidenza l’ avvocato Carlo Frutti.
Carlo Frutti fa sapere che ci potrebbe essere un nuovo incontro con il presidente Palombi anche se i termini per una fusione con la F.C. Rieti sono ormai scaduti, sarebbe importante avere in città una sola squadra e poter inserire nell’organico quei giovani che hanno vinto la coppa Italia regionale e si sono classificate al terzo posto nel campionato. La realtà comunque è quella di una società nuova con alla base l’esperienza della società Centro Italia, con la prospettiva di affidarsi ai tanti giovani calciatori che si sono messi in mostra in questi anni, alla realizzazione di un azionariato popolare, ad una scuola calcio e ad un settore giovanile.FINALE EUROPEI SPAGNA-ITALIA, MAXISCHERMO IN PIAZZA DEL COMUNE
Domenica sera 1 luglio dalle ore 20.00, in piazza Vittorio Emanuele II, verrà allestito un maxischermo per la proiezione della finale degli Europei di calcio 2012, Spagna-Italia. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.
La manifestazione è stata resa possibile grazie al contributo ed alla fattiva collaborazione della neo società di calcio Reate 1936, promotrice, con l’amministrazione stessa, dell’iniziativa. Nella stessa serata verrà presentato alla città il marchio che rappresenterà Rieti nel prossimo campionato di Eccellenza.
Con l’occasione, per una migliore fruizione del centro storico,
DENUNCIATO PER RAPTUS DI COLLERA
I carabinieri hanno denunciato M. Stefano del 1968, residente a Greccio. L’uomo, colto da raptus di collera, attribuibile all’assunzione di sostanze alcoliche, impediva alla consorte, di allontanarsi dalla propria abitazione inveendole contro e danneggiando mobili e suppellettili. Dopo l’intervento dei carabinieri, è stato ricoverato presso l’ospedale De Lellis di Rieti in regime di t.s.o.

