REGIONALI: MATTEO SIMEONI CANDIDATO NELLA LISTA CIVICA STORACE

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Si è svolta Sabato 26 Gennaio presso l’aula consiliare del Comune di Rieti, la presentazione della candidatura al consiglio Regionale di Matteo Simeoni, candidato nella lista civica Storace presidente.

I temi affrontanti sono stati molteplici, dal perché della scelta da parte dello stesso di accettare questa battaglia, al significato che intende dare e far capire della sua discesa in campo, ai temi per lo sviluppo del territorio.

Sul perché di tale scelta, Simeoni ha dichiarato: ciò che mi ha portato a questa decisione è strettamente collegato al momento che stiamo  vivendo, la crisi economica che stiamo attraversando e la delusione dopo un anno dall’avvio della tecnocrazia nel paese, presentata quale unica via di uscita e detentrice di ricette miracolose per uscire dal tunnel, risultato il  peggior esperimento possibile, Il distacco e il rigetto legittimo da parte dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni sempre più interessate a questioni personali e caratterizzatesi per scandali e malcostume hanno fatto si che mi impegnassi in prima linea per dimostrare che la politica non è, quella vera non è affatto come è stata rappresentata fin ora e che la risposta non è nell’antipolitica fine a se stessa ma nella riaffermazione della buona politica.

I significati della  candidatura, ha continuato Simeoni sono da ricercarsi nelle seguenti motivazioni:
Sposare questa battaglia significa abbracciare la via del cambiamento, accettare questa sfida significa avviare seriamente la formazione di una nuova classe dirigente, abbracciare questo percorso significa,  e faccio appello ai delusi del centro destra e alle anime ancora spaesate del territorio, significa avviare la costruzione di un novo centro destra che sappia mettere insieme le capacità e le competenze dimostrate nel campo da alcuni esponenti ancora impegnati in prima linea e la freschezza e la passione di giovani come me che hanno voglia di cambiare le sorti di questo nostro territorio.

REGIONE LAZIO: 13 CANDIDATI IN CORSA PER LA PRESIDENZA

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Sono state depositate le liste elettorali per le elezioni regionali del Lazio indette per  il 24 e 25 febbraio 2013.  In questa tornata elettorale i candidati per la corsa alla presidenza della Regione Lazio sono 13, mentre 25 sono le liste che li appoggiano. 

Nicola Zingaretti: Pd, Civica Zingaretti, Sel, Centro Democratico e Psi;
Francesco Storace: Pdl, La Destra, Mir, Movimento Cittadini e Lavoratori, Fratelli d’Italia, Cristiano Popolari, Grande Sud e Civica di Storace;
Giulia Bongiorno: (Lista Civica per la Bongiorno);

Alessandra Baldassarri: (Fare Per Fermare Il Declino);

Luca Romagnoli: (Fiamma Tricolore);

Roberto Fiore: (Forza Nuova);

Giuseppe Rossodivita: (Amnistia Giustizia Liberta’);

Pino Strano: (Rete dei Cittadini);

Simone Di Stefano: (Casapound Italia);

Davide Barillari: (Movimento 5 Stelle);

Luigi Sorge: (Partito Comunista dei Lavoratori);

Alessandro Ruotolo: (Rivoluzione Civile);

Francesco Pasquali: (Ragione Lazio).

SHOAH: TORNARE INDIETRO NEL TEMPO, PER NON DIMENTICARE

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Il giorno della memoria. Che cosa posso ricordare di quell’epoca! Vorrei prendervi per mano cari giovani per portarvi indietro nel tempo con me per quello che mi è rimasto da ricordare. Non desidero inculcarvi nulla che voi non possiate valutare come ho fatto direttamente con la mia esperienza e poi raccontata, documentata e ampliata dai nonni dai genitori e dalla storia. Cercate di stare vicini a me, desidero trasportarvi nel passato.

Ci troviamo a Roma la mia città natale. Siamo improvvisamente catapultati in mezzo alla gente del quartiere e attirati dal vociare concitato e preoccupato per l’ennesimo rastrellamento effettuato dalle truppe tedesche.

Parlano a bassa voce, per non spaventarci, non vogliano farci sentire che le persone arrestate sono trasferite in via Tasso dove subiscono sevizie e orrende torture, tra cui primeggia quella usuale di strappare le unghie dalle dita delle mani dei prigionieri. Passiamo avanti. Mi dicono che anche mio padre è incappato in un rastrellamento, ma è riuscito a fuggire prima di varcare l’infernale dantesco e cupo portone. Venite vi presento il mio amico Aldo. Una sera suo padre non è tornato più a casa, è stato catturato e ucciso insieme con altri 354 civili italiani alle Fosse Ardeatine. Qui ragazzi le giornate trascorrono nella piena emotività di paure, tensioni e allarmi. Mi dispiace non posso offrire di che mangiare. Scarseggia il cibo, le tessere del pane inservibili e impera la borsa nera.

Ora vi faccio conoscere mia madre che ha dato la sua fede d’oro alla Patria, sostituita in cambio da una fede di ottone. Purtroppo porta ancora i segni freschi delle ferite subite durante il bombardamento dello scalo ferroviario di Orte, dove era andata per cercare qualcosa da mangiare dai contadini del posto. Il passa parola informa che alla stazione Termini c’è la possibilità di prendere qualche patata da un carro merci isolato sui binari. Alt, fermiamoci è meglio non rischiare già i tedeschi hanno mitragliato altra gente che tentava di dare l’assalto a quel carro. Fermi un attimo che si mangia questo boccone di pane nero che un buon soldato tedesco mi ha donato. Gustoso, sublime.

Ora andiamo a casa, ci mettiamo a dormire ma vestiti per essere pronti e correre ai rifugi al primo lugubre suono delle sirene che annunciano l’incursione dei bombardieri americani. Neanche nominarle, ecco che suonano. Troppo tardi non facciamo in tempo ad andare nei ricoveri antiaerei. Ripariamoci sotto quest’architrave. Ascoltate si sente il sibilo delle bombe sganciate dalle fortezze volanti sullo scalo di S. Lorenzo. Bombe che cadono sparse a largo raggio, non avendo il puntamento chirurgico per poter centrale soltanto l’obiettivo e quindi con l’occasione colpiscono anche la nostra casa provocando la caduta di calcinacci. Siamo stati fortunati. Quanta polvere, manca l’aria. Usciamo all’aperto incolumi.

La gente  urla e corre per la strada senza nessuna meta. Questa è la vita di tutti i giorni. I giochi, i divertimenti, la serenità non la conosciamo. Finalmente ragazzi, venite che vi porto a Piazza Vittorio stanno arrivando le truppe di liberazione. Quanta gente festante. Quanti abbracci. E’ terminato un incubo. Ci sono le truppe che attraversano la piazza, i camion, i carri armati e le caratteristiche jeep americane. L’informazione non esiste. Qualche giornale. Una radio ogni mille abitanti. Le notizie fanno fatica ad arrivare e circolare. Certe realtà sono ignorate per il problema delle comunicazioni, come sono state ignorate per noi giovani la deportazione degli ebrei con tutte le loro drammaticità finalizzata allo sterminio sistematico di un popolo inerme.

Dopo di tutto questo peregrinare potremmo chiederci: a noi giovani che cosa è rimasto? Stranamente la bellezza di aver sofferto, nell’amore e nel bene della famiglia e delle altre persone e il rammarico di non aver potuto fermare un’infernale macchina omicida che non ha risparmiato civili indifesi bambini, donne e uomini. Una vergogna per il genere umano.  Le guerre sono soltanto delle maledizioni. Non ci sono né vincitori né vinti. C’è soltanto la disperazione delle famiglie che piangono unicamente i loro morti e le loro miserie. Tutto qui ragazzi.

Spero di non avervi annoiato. Vi ringrazio di essere stati con me. Vi riporto al 27 gennaio 2013 al giorno della memoria, alla Shoah, che solo voi con le vostre esperienze, la fiducia, la raccolta delle testimonianze storiche provate e documentate potrete onorare e tramandare ai vostri figli per “Non dimenticare”.

IL REAL CENTRA LA QUARTA VITTORIA

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Questo Real Rieti non si ferma più. I ragazzi di mister Ranieri centrano la quarta vittoria consecutiva e salgono a quota 23 in classifica. Serviva una risposta dopo le vittorie negli anticipi di Kaos e Napoli, e gli amaranto- celesti, con una prestazione maiuscola, escono vittoriosi dal PalaRoma col punteggio di 3-2, dopo una partita equilibrata ed intensa, soprattutto nella seconda metà del secondo tempo. Per i reatini da registrare il forfait pre-gara di Gilli, bloccato da problemi alla schiena. Al suo posto tra i pali l’ex di turno Dell’Oso, che alla fine si rivelerà uno dei migliori in campo.

UN CITTADINO: UNA CITTA' IN BILICO

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Che stilettate ragazzi in questi giorni di riposizionamenti della politica reatina, tempo di elezioni con il comune sempre statico, niente idee forti, progetti per il futuro della città.

Solo perfide polemiche su poltrone… chiamiamole, laterali locali (ASM) cui al sindaco viene rimproverato di non aver collegialmente individuato il nome del presidente nuovo, Consiglio Comunale al proposito fatti sentire: classe politica che latita sulle scelte gli obiettivi da perseguire per il bene della collettività. ASM, auguri alla designata Bufacchi per una nomina impegnativa quale la presidenza dell’azienda in cattive acque economiche, e auguri al Giocondi lasciato sulla graticola della possibile nomina.

Non è solo prestigio di questi tempi ricoprire tale carica, una donna che sia di buon auspicio per il futuro dell’azienda. Per il resto elezioni vicino, tutti aspiranti candidati, in agguato per uno strapuntino, un augurio; che siate protagonisti volenterosi per la città, il territorio, che vivono una crisi inarrestabile senza sbocchi a voi proporre soluzioni per una rinascita, a casa i tromboni professionisti della politica locale, personaggi e volti nuovi che credano nel bene pubblico  e  non si pensi di collocarsi nei vari incarichi politici, e legati alla politica per prebende vitalizi e facili emolumenti, il cittadino vuole impegni precisi per la collettività; un futuro non Caritas, vedi la disoccupazione giovanile e di ritorno per gente matura cacciata dal tessuto produttivo reatino senza poter avere una chance per ricollocarsi, con ammortizzatori sociali sempre più risicati per l’oggi dopo uno spreco di welfare senza obiettivi  nel recente passato con le più varie responsabilità delle organizzazioni sociali e politiche. Aspettiamo ancora la politica con la P maiuscola per questa nostra città prossima al collasso sociale.

Oggi la politica non deve essere un mezzo per avere visibilità, protagonismo o peggio per fare affari, chi pensa ciò, vuole il deserto per la comunità in cui viviamo, onestà d’intenti, non pensiamo al mero ritorno personale. Un saluto da un cittadino …

LA LINKEM SI IMPONE A MARTINA FRANCA (56-74)

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La gara comincia subito bene e Rieti conduce già il primo quarto per  17-21, ma i primi venti minuti servono alle due squadre per studiarsi tanto che si va all’intervallo lungo sul 38-34. La riunione in spogliatoio serve ad affinare la tattica ed al rientro sul parquet i sabini fanno il proprio gioco e condotti da un grandissimo Scodavolpe (mvp con 31 punti realizzati in 4/4 da 2 punti, 4/7 da 3 punti e 11/11 ai liberi con 34 valutazione), mettono la Duesse Martina in condizione di rincorrere per tutto il resto della gara. De Ambrosi infila tre triple, capitan Granato altre due che cacciano indietro ogni speranza di recupero da parte dei pugliesi.

La difesa amaranto celeste è tosta, l’attacco pugliese non passa, i padroni di casa si innervosiscono, Dip si becca tecnico ed espulsione e sono altri 4 tiri in favore dei reatini che da +16 vanno a +20. Rieti va come un treno, i leoni sono concentrati, si cercano l’un l’altro e quello che si sente è un ruggito d’insieme. I pugliesi, che forse non si aspettavano questa Linkem, vanno in confusione e  non riescono a porre rimedio. Dal campo esce vittoriosa una convincente Rieti che guarda con più ottimismo una classifica che oggi indica i play off a soli 4 punti di distanza.

“Siamo partiti bene – spiega coach Luciano Nunzi – e gli avversari hanno avuto una grande reazione. E se nella prima parte della gara ci sono sfuggiti dei particolari, e difatti abbiamo chiuso a -5, dal terzo quarto siamo riusciti a porre attenzione su ogni aspetto di quanto abbiamo preparato in settimana, mettendo in difficoltà la Duesse che è una buona squadra e bene allenata. Non abbiamo dominato, ma battuto una squadra che ha prodotto gioco, creando loro delle difficoltà e delle insicurezze. In generale abbiamo reagito molto bene nei momenti di difficoltà, restando compatti, rientrando in partita quando eravamo sotto e gestendo bene il vantaggio”.

“Finalmente un viaggio di ritorno gioioso – commenta il presidente Cattani – stasera è andata bene. Abbiamo giocato bene, siamo stati una squadra, abbiamo fatto il nostro gioco e quando riusciamo in questo è arduo per l’avversario fronteggiarci. Scodavolpe superlativo, ma anche tutti gli altri sono stati bravi. Sono due punti molto importanti. Speriamo di continuare così ed un passetto alla volta riusciremo a risalire la classifica”.

Parziali  17-21, 22-13, 8-21, 9-22
Linkem NPC Rieti: Grillo 13, De Ambrosi 9, Granato 9, Feliciangeli 4, Giovannelli 5, Musso 2, Della Libera , Scodavolpe 31, Ferrienti 2, Mascagni 2.
Duesse Martina: Maggi 11, Graziani 2, Bazzoli 10, Raskovic 1,  Lasorte 5, Masocco 2, Messina 3, Dip 11, Martino 11 Chinellato n.e.

PD: LA RIPRESA PASSA ANCHE PER IL RILANCIO DELLE AREE INTERNE

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"Dobbiamo considerare le aree interne dell’Appennino una grande risorsa per tutta la regione se vogliamo contribuire al rilancio dell’economia laziale e garantire un futuro di sviluppo equilibrato” – è il succo del pensiero esposto da Fabio Refrigeri in occasione del tour sviluppato in questi giorni a Pescorocchiano, Colle di Tora e Posta per proporre la sua candidatura al Consiglio Regionale.

Il tema dell’Appennino è una delle grandi questioni nazionali irrisolte, e che per entità territoriale e problematiche connesse non può essere elusa se non si vuole continuare a piangere sui disastri del dissesto idrogeologico a valle di ogni intemperie. Il Lazio non fa eccezione. Nella montagna laziale è collocato più dell’80% del sistema dei parchi regionali, c’è un patrimonio edilizio di prim’ordine ci sono giacenze culturali e gastronomiche rilevanti, è da insensati abbandonare a se stesso una grande parte del territorio.

La situazione attuale è preoccupante perché dominano invecchiamento della popolazione, spopolamento, abbandono delle abitazioni, incuria delle aree agricole e forestali. Un’inversione di tendenza è obbligatoria se non si vuole disperdere un’economia con danni di valore inestimabile, sicuramente superiore al valore del patrimonio che deperisce se si calcola il prezzo dei ripristini idrogeologici. La ricetta che propone Refrigeri è chiara: un cambio di strategia nella gestione delle aree protette, ed un diverso utilizzo dei fondi dell’Unione Europea; recupero dei fondi Fas e poi differenziazione legislativa per favorire il reinsediamento delle persone e delle imprese. A giudizio di Refrigeri si può immaginare una doppia corsia legislativa per le aree interne.

“Non si può trattare, in termini di adempimenti e d’imposizione, un pubblico esercizio di montagna come un bar di Roma. Si deve alleggerire sia la burocrazia che la fiscalità”. E poi il costo dell’energia “per scaldare una casa di normali dimensioni una famiglia in montagna spende quanto un condominio di Roma. Ciò è diseconomico ed ingiusto: allora è necessario portare le reti e puntare sul settore delle energie alternative per assicurare l’approvvigionamento di calore a costi contenuti. Molte di queste decisioni sono in capo alla regione. Noi con il Partito Democratico abbiamo predisposto un pacchetto di misure che possono essere proposte subito e lo faremo con Zingaretti che ha a cuore il rilancio della Regione".

ASM, UGL: QUALI SONO LE IDEE DEL CONSIGLIERE SEBASTIANI PER RISOLLEVARE L'AZIENDA?

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Non è più il periodo dei “messaggi promozionali”, riteniamo fuori luogo i proclami di quei personaggi che strillano alla luna, senza esprimere le proprie proposte o intenzioni, – a dichiararlo sono le Segreterie provinciali dell’UGL Trasporti, Igiene Ambiente e Terziario insieme alla Segreteria Generale -.

Le varie dichiarazioni riguardo alle vicende dell’Azienda Servizi Municipali del Consigliere Comunale, Andrea Sebastiani, capogruppo di Rieti che sviluppa, hanno proprio l’aspetto di messaggi auto-promozionali oltre che a essere ricche d’inesattezze con dati e contenuti discutibili. Ricordiamo a Sebastiani – continuano Mario Micheli, Ulderico Torelli, Elisabetta Aleandri e Marco Palmerini – che tra i banchi del Consiglio Comunale occupati dall’opposizione, lui è in compagnia di coloro che furono nel 2005 gli artefici della parziale privatizzazione dell’Azienda Servizi Municipali.

Questi hanno sempre sostenuto che quella scellerata vendita delle azioni, era un’operazione obbligatoria è necessaria per il rilancio dell’Azienda, contrariamente a quanto sostenuto dall’Ugl che ricorse contro quel provvedimento presso il TAR, alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, solo quest’ultima si pronuncio dandoci ragione e Sebastiani dovrebbe saperlo bene. 

A Sebastiani e ai suoi colleghi di opposizione – proseguono dall’Ugl – chiediamo di conoscere quali sono le loro idee per tirare fuori l’ASM dallo stato di difficoltà economico, per garantire l’identità pubblica della Società e soprattutto per tutelare i Lavoratori. Insomma, visto che 27 milioni di euro di debiti nei confronti di ASM sono frutto delle passate amministrazioni, anche voi metteteci del Vostro!!! 

Confidiamo – concludono i Sindacalisti – in un’opposizione vigile, propositiva e soprattutto capace di assumersi le responsabilità di quanto accaduto nel passato. Noi anni fa avevamo previsto e denunciato quanto sarebbe accaduto, come sempre il tempo è galantuomo!!!

27 GENNAIO: FARA RICORDA IL DRAMMA DELLA SHOAH

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In occasione della Giornata della Memoria, dedicata al ricordo del dramma della shoah e della vittime della follia nazista, il 27 gennaio la Città di Fara in Sabina commemora, come di consueto, le vittime dell’olocausto e rende omaggio a quanti, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.

Per non dimenticare le atrocità subite dal popolo ebraico e la follia antisemita, affinché mai più possa ripetersi una simile strage, perché il ricordo sia vivo nelle nuove generazioni, tale celebrazione merita grande dignità. Pertanto, il 27 gennaio segnerà l’inizio di un percorso che si concluderà il 10 febbraio, Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe: un percorso di storia condivisa, attraverso i periodi più bui della nostra storia nazionale.

L’Assessorato alla Cultura, al Turismo ed alla Gioventù di Fara in Sabina, in collaborazione con l’Associazione Culturale FarArte, organizza una mostra multimediale ed una serie di percorsi didattici nei locali della Biblioteca Comunale a partire dalla prossima settimana. Il materiale, reperito e curato da FarArte, sottolineerà il ruolo che la nostra Città ha svolto in passato e che tutt’oggi svolge nei riguardi delle tematiche antisemite con inediti estratti dal nostro archivio storico comunale.

“Che si tenga il massimo della documentazione, che si facciano filmati, che si registrino i testimoni, perché, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo.”
[Dwight D. Eisenhower)

PRECISAZIONI DEI CONSIGLIERI SEBASTIANI E FESTUCCIA SUL REGOLAMENTO LOCALE DI IGIENE PUBBLICA

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In relazione alla nota stampa licenziata dal Presidente del Consiglio Comunale Marroni sulla proposta da lui avanzata della modifica del regolamento locale d’igiene pubblica, attualmente in vigore, per la necessità di regolamentare l’eventuale futura installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse riteniamo necessarie alcune precisazioni.

Innanzitutto è bene ribadire che la maggioranza vuole modificare all’interno di tale regolamento, datato 1934, un solo articolo, il 125, dove disciplinare le distanze che dovranno essere rispettate per l’installazione di tali impianti.

Ma a guardare l’anno al quale risale il regolamento stesso, il 1934 appunto, appare chiaro che esso è del tutto inadeguato per ospitare la regolamentazione di una problematica così attuale, non soltanto confinata ad un mero problema di distanze. In tal senso i consiglieri di minoranza hanno espresso alcuni distinguo in sede di conferenza dei capigruppo. Verrà dato parere favorevole alla proposta – è stato affermato – solo se prima del consiglio verrà calendarizzata una nuova seduta della Commissione Statuto e Regolamenti, nella quale si dovrà avere anche il parere del dirigente su un regolamento ex novo, visto che i tempi per portare a compimento l’iter ci sono, nonché l’audizione degli assessori competenti Cecilia e Ubertini.

Appare chiaro poi come ci sia stata una comunicazione parziale, da parte della maggioranza, agli organi di informazione. Le notizie date alla stampa andrebbero fornite in maniera corretta e completa, a maggior ragione se fornite da un organo terzo e imparziale come dovrebbe essere il Presidente del Consiglio, riportando anche gli interventi della minoranza e fornendo ai cittadini un quadro esaustivo, e non come avvenuto per il comunicato stampa licenziato qualche giorno fa dalla Presidenza della Commissione Bilancio, a nome dell’intera commissione visto che a parlare è stato il Presidente, sul tema dei rapporti tra Saba e Comune, che in maniera parziale ha riportato solo gli interventi della maggioranza, omettendo volutamente di evidenziare l’assenza degli assessori Ubertini e Cecilia, pur essendo loro stati invitati come il resto dei consiglieri della commissione.

In quell’occasione l’approfondito dibattito svoltosi in Commissione ha visto l’intervento del consigliere Festuccia che ha tenuto a ribadire come l’esigenza di approfondire una tematica così importante come il contratto Saba, facendo doverosamente le pulci ad ogni singolo articolo della convenzione dovrebbe caratterizzare sempre l’azione amministrativa di tutti, maggioranza e minoranza, anche quando la giunta compie atti amministrativi di dubbia legittimità, come ad esempio è accaduto nel caso dell’affidamento dei servizi sociali e degli impianti sportivi a cooperative senza il rispetto delle norme previste dal codice unico degli appalti.