AREA PARTECIPERA' A "PRIMARIE PREFERENZE PARTECIPAZIONE"

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Area Rieti parteciperà giovedì 26 luglio alla manifestazione “PRIMARIE PREFERENZE PARTECIPAZIONE un movimento per rilanciare il centrodestra”, organizzata dalle associazioni Capitani Coraggiosi di Andrea Augello e Circoli Nuova Italia di Gianni Alemanno.

 Le tre P indicano un percorso utile e necessario per uscire dal vuoto politico ed organizzativo in cui versa l’area politica che faceva riferimento al PdL, evitando proposte da avanspettacolo come il ritorno a Forza Italia, o soluzioni disperate come l’ennesima candidatura di Berlusconi. In un’epoca storica in cui la politica è annichilita ed impotente davanti al potere degli speculatori, dove l’incubo di un governo europeo delle banche sembra diventare un destino ineluttabile, è necessario tornare a costruire una classe dirigente degna di questo nome, in grado di guidare il processo di uscita dalla crisi nell’interesse dei territori, e non delle troike finanziarie.

Selezionare la classe dirigente attraverso il coinvolgimento diretto degli elettori, restituire alle persone la consapevolezza del loro diritto/dovere alla partecipazione attiva nelle scelte è oggi un obbligo morale per coloro che non immaginano la politica come mero esercizio di potere, ma la intendono come servizio concreto per la propria comunità. Area Rieti, nel mentre si appresta a riaprire il MERKATINO DEL LIBRO USATO e ad organizzare la VI edizione di Notti Dinamiche, guarda con attenzione ed interesse a quanto si sta muovendo nell’arcipelago del centrodestra italiano, da questa iniziativa pragmatica di Augello ed Alemanno, alla proposta culturale di Veneziani e Buttafuoco, alla provocazione di Ripartiamo da Zero di Rampelli e la Meloni, nella speranza che dalla rimessa in moto dei cervelli, dopo anni di sopore berlusconiano, possa rinascere una proposta seria, fondata sui valori della Persona,della Identità, del Merito,della Giustizia Sociale, della Sovranità Politica e della Partecipazione.

Ne abbiamo bisogno noi che crediamo alla politica, ne ha bisogno la nostra Patria. Chiunque volesse partecipare con noi alla manifestazione di giovedì, può contattarci su FB Area Rieti gruppo(
https://www.facebook.com/groups/arearieti/), o telefonicamente al 3337902795 (Chicco) o venendo a trovarci in via T. Varrone 140 tutti i giorni , dopo le 18.00.”

"RIETI SULLE PUNTE" SI TRASFERISCE AL TEATRO

Causa maltempo, gli ultimi due spettacoli inseriti nella rassegna "rieti sulle punte" previsti il 24 e 25 luglio presso il chiostro di San Francesco, si terranno al teatro Flavio Vespasiano.

BILANCIO PREVISIONALE, CONSIGLIERE CASCIOLI: MI SONO INTENZIONALMENTE ASTENUTA DAL VOTO

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Mi corre l’obbligo precisare che la scrivente si è intenzionalmente astenuta dal voto sul bilancio previsionale 2012, lasciando l’aula consiliare prima della relativa votazione, coerentemente con quanto fatto dal capogruppo, Antonio Perelli, avendo lo stesso preannunciato l’astensione dal voto da parte sua e dei componenti della lista civica.

La sequenza delle dichiarazioni e delle decisioni assunte da ogni Consigliere risulta, peraltro, dagli atti del verbale del Consiglio.

Ciò premesso, colgo l’occasione per rappresentare che se da una parte la decisione di non votare contro il bilancio di previsione per l’anno in corso nasce da un atto di responsabilità rispetto alla consapevolezza della necessità di dotare l’ente di un indispensabile strumento per promuovere l’attività amministrativa e gestionale, d’altra parte non è condivisibile la scelta politica fatta dall’attuale amministrazione di raggiungere il pareggio di bilancio per l’esercizio di competenza, fissando le aliquote IMU al massimo pur avendo la possibilità, in termini contabili, di prevedere un’aliquota più bassa per la prima casa (il 70% dei reatini possiedono la prima abitazione) e ulteriori esenzioni per le fasce sociali più disagiate.

E’ proprio in ragione di tale considerazione
che sono stati presentati, da tutti i gruppi della minoranza, una serie di emendamenti dichiarati inammissibili prima ancora di essere illustrati. Oltre alle entrate tributarie pari a circa 8 milioni di euro di IMU (di cui 4 milioni destinati alle casse comunali), sono state tagliate le spese per un totale di circa 3 milioni di euro, di cui 2 milioni derivanti da tagli orizzontali nei servizi sociali e 900.000 euro derivanti dal mancato rinnovo dei contratti dei lavoratori precari.

A ciò si deve aggiungere che, come certificato dalla Relazione dei Revisori dei Conti, questo bilancio di previsione non tiene minimamente conto della situazione debitoria pregressa dell’ente atteso che non esistono poste dedicate alla riduzione del debito. Ma allora queste maggiori entrate e queste minori spese invece di essere utilizzate per creare un fondo di riserva per fronteggiare un domani situazioni emergenziali derivanti da un eventuale mancato incasso di residui attivi, non potevano e dovevano ragionevolmente far fronte alle attuali situazioni emergenziali che le famiglie in piena crisi di reddito si trovano a dover fronteggiare quotidianamente?

Non è già emergenziale la situazione di tanti capi famiglia che stanno subendo la grave crisi occupazionale e il contestuale pesante taglio dei servizi sociali operato dall’amministrazione? Non sarebbe stato più “opportuno” e socialmente giusto che la politica in tempi di crisi come quelli attuali, anziché creare “tesoretti” comunali assumesse sin da ora, senza alcun rinvio alla fase di assestamento di bilancio, delle scelte nel segno del perseguimento di quell’equità sociale tanto paventata in sede di campagna elettorale?

LA FORTITUDO CITTA' DI RIETI INSERITA NEL GIRONE MARCHIGIANO

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La Fortitudo città di Rieti è stata inserita nel Girone F, quello marchigiano, considerato dagli appassionati di pallavolo, un girone elité di questa categoria.

Il team manager Franco Novelli dichiara "Decisione non propriamente coerente ma stiamo a quelle che sono le scelte della Federazione. Avremmo preferito essere inseriti nel girone Lazio/Sardegna, questo avrebbe garantito a noi un tasso tecnico decisamente più abbordabile per il nostro sestetto. Questo non è accaduto e ci misureremo con un girone che rappresenta l’elite considerando le Marche la patria dello sport femminile per eccellenza".

"A questo punto avendo già preso conoscenza dell’altro girone – conclude Novelli – dovremo virare tecnicamente ancor di più sulla qualità, ma questo non ci impensierisce."

La Fortitudo città di Rieti affronterà:

Pallavolo Fabriano (An), Edil Ceccacci Moie (An), Monteschiavo Jesi (An), Lmd Group Pagliare (Ap), Sibillini Madebus (Fm), Cosmetal Recanati (Mc), Helvia Recina 2000 (Mc), Team 80 Gabicce (Pu), Volley Montecchio (Pu), Omg Galletti Vceppi (Pg), Ecomet Marsciano (Pg), Crediumbria Ternana (Tr), Apd Nautilus (Rm)

LA NPC RIETI INSERITA NEL GIRONE C DELLA DNB

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Sono usciti i 3 gironi nei quali la federazione italiana pallacanestro ha suddiviso le squadre della DNB.

La Npc Rieti è stata inserita nel girone C che riunisce le squadre del centro-sud Italia. Si tratta di un girone impegnativo con trasferte lunghe in Puglia ed in Calabria (anche se Reggio Calabria è in attesa di essere ripescata nella serie superiore) oltre che nella parte orientale delle Marche.

La NPC Rieti giocherà nel Girone C contro:
Stella azzurra (Roma), Agropoli (SA), Bernalda (MT), Francavilla Fontana (BR), Reggio Calabria, Trapani, Gaeta (LT), Pescara, Montegranaro (AP), Monteroni di Lecce, Martina Franca (TA), Roseto degli Abruzzi (TE), Bisceglie (BA), Minturno (LT), Corato (BA).

MELILLI: PRONTO AL RICORSO AL TAR SU ACCORPAMENTO PROVINCE

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"Le Province italiane non hanno mai opposto resistenza alla necessità di rivedere la funzione degli enti intermedi, anche attraverso una loro riduzione, ma abbiamo sempre ricordato che i veri risparmi si realizzano attraverso l’abolizione di tutti quegli enti che si frappongono tra Comuni, Province e Regioni e governano funzioni amministrative senza essere eletti dai cittadini.

Non si può però procedere in modo autoritario, addirittura vietando ai territori di riorganizzarsi e rifiutando l’ipotesi di far gestire il processo di riordino dalle comunità locali.

Nelle prossime ore il Parlamento si appresta a convertire in legge il decreto sulla Spending Review, guarderemo il testo e, se saranno confermate le scelte che il Governo ha operato con la delibera di ieri, ci apprestiamo a ricorrere al Tar contro un atto amministrativo che illegittimamente limita l’iniziativa dei Comuni per il riordino delle Province, iniziativa tutelata dall’articolo 133 della Costituzione.

Chiederemo alla Regione Lazio, attraverso il Consiglio delle autonomie locali, di ampliare il ricorso alla Corte Costituzionale già attivato rispetto al Salva Italia per evidenziare le ulteriori incongruenze rispetto la Carta Costituzionale contenute nella Spending Review. La Corte si appresta a discuterlo a novembre e non mancheranno alla Regione argomenti per sostenere l’illegittimita delle leggi che si susseguono.

Tutti siamo consapevoli che la proliferazione delle Province negli ultimi anni ha indebolito le loro funzioni, non si possono far pagare però prezzi inaccettabili al territorio del Lazio che non ha contribuito, a differenza di altre regioni, a far crescere il numero delle Province.

Le Province italiane non hanno mai opposto resistenza alla necessità di rivedere la funzione degli enti intermedi, anche attraverso una loro riduzione, ma abbiamo sempre ricordato che i veri risparmi si realizzano attraverso l’abolizione di tutti quegli enti che si frappongono tra Comuni, Province e Regioni e governano funzioni amministrative senza essere eletti dai cittadini.

Non si può però procedere in modo autoritario, addirittura vietando ai territori di riorganizzarsi e rifiutando l’ipotesi di far gestire il processo di riordino dalle comunità locali.

Nelle prossime ore il Parlamento si appresta a convertire in legge il decreto sulla Spending Review; guarderemo il testo e, se saranno confermate le scelte che il Governo ha operato con la delibera di ieri, ci apprestiamo a ricorrere al Tar contro un atto amministrativo che illegittimamente limita l’iniziativa dei Comuni per il riordino delle Province, iniziativa tutelata dall’articolo 133 della Costituzione.

Chiederemo alla Regione Lazio, attraverso il Consiglio delle autonomie locali, di ampliare il ricorso alla Corte Costituzionale già attivato rispetto al Salva Italia per evidenziare le ulteriori incongruenze rispetto la Carta Costituzionale contenute nella Spending Review. La Corte si appresta a discuterlo a novembre e non mancheranno alla Regione argomenti per sostenere l’illegittimita delle leggi che si susseguono.

Tutti siamo consapevoli che la proliferazione delle Province negli ultimi anni ha indebolito le loro funzioni, non si possono far pagare però prezzi inaccettabili al territorio del Lazio che non ha contribuito, a differenza di altre regioni, a far crescere il loro numero".

FIRME PER ABROGAZIONE INDENNITA' PARLAMENTARI

Il comitato spontaneo di Rieti per l’abrogazione parziale della legge per le indennnità parlamentari comunica ai cittadini residenti nel capoluogo reatino che fino al 26 luglio 2012 è possibile, presso il comune di Rieti Ufficio relazioni con il pubblico, poter firmare nei seguenti orari: dal lunedi’ al sabato dalle 9 alle 13 e il martedi e giovedi dalle 15,30 alle 17,30.

DALLA REGIONE, 219.000 EURO ALLE PRO LOCO PROVINCIALI, TITTONI: PURCHE' NON SERVANO SOLO A FAR CASSA

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L’associazione Orgoglio Sabino, attraverso la voce del suo presidente Franco Tittoni, manifesta la propria soddisfazione nell’apprendere la notizia dello stanziamento regionale a favore delle Pro Loco reatine.

“E’ con immensa gioia – dice Tittoni – che apprendo dalle parole dell’ On. Nobili, dello stanziamento di € 219.000 a favore delle Pro Loco della provincia di Rieti a sostegno di ben 62 manifestazioni. Un grande riconoscimento va dato all’assessore Zappalà che unitamente alla Nobili, non hanno fatto mancare, dalla Regione Lazio, l’apporto dovuto al nostro territorio”.

“Però, perché c’è un però, – continua Tittoni – ci corre l’obbligo di richiamare l’attenzione da parte degli organi preposti al finanziamento di questi eventi, sull’autenticità e sull’originalità degli alimenti distribuiti in occasione di questi eventi.

Non vorremmo che con questi fondi si consentisse alle Pro Loco di far cassa e magari disattendere le aspettative dei produttori locali, ritrovandoci a dover degustare purtroppo, funghi o cinghiale di chissà quale provenienza o bere vini che potrebbero avere centinaia di chilometri di percorso sulle spalle”.

“Riteniamo, come associazione “no profit” dedita alla propaganda del territorio reatino e delle sue eccellenze – conclude Tittoni – richiamare proprio al sentimento che abbiamo voluto fosse il nostro nome,  e cioè quell’”orgoglio sabino” che ci deve servire per far uscire dall’impasse generale la nostra magnifica produzione di prodotti tipici e consentire di poterla gustare a chilometro zero in ogni occasione.”

TURISMO, LODOVISI SOLLECITA L'ON. ZAPPALA' AD INIZIATIVE SULLE AREE INTERNE

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Vincenzo Lodovisi membro della commissione turismo della Provincia di Rieti scrive all’assessore al turismo della Regione Lazio on. Stefano Zappalà e per conoscenza ai consiglieri regionali Antonio Cicchetti, Gianfranco Gatti, Lidia Nobili, Mario Perilli e Alessandro Vicari al fine di sollecitare iniziative sulle aree interne.

Egregio Assessore,
le scrivo poiché, come noto, la Regione Lazio nell’ultimo biennio, ha assunto l’indirizzo di accentrare funzioni e risorse inerenti lo sviluppo del turismo laziale; ne è prova, tra l’altro, il trattamento riservato alle APT tornate sotto il diretto controllo regionale e  lo stesso piano di sviluppo turistico concentra le scarse risorse in poche iniziative che non riescono a lambire le aree interne che pure presentano luoghi di pregio assoluto e meriterebbero altro trattamento. Ne è scaturito uno svuotamento di funzioni degli enti locali territoriali che oggi possono solo osservare ciò che accade in campo turistico.

Sarà la concomitanza con la grave crisi che investe il paese, cui il Lazio non fa eccezione, a far radicare in molti il convincimento che, Roma esclusa, l’economia turistica viva una fase di stagnazione, anzi di arretramento, proprio in un momento in cui questo, invece, dovrebbe concorrere alla ripresa.

Vi è necessità che la Regione Lazio, per il ruolo assegnato, ponga le basi perché ciò accada. Si tratta  di mettere in campo politiche che diano nuovo impulso al turismo, un turismo forse di nicchia, ma non troppo, fatto di villeggiatura che occupa seconde case, piccoli alberghi, agriturismo, b&b.  Quel turismo di ritorno e di prossimità,  che ha contribuito a mantenere in vita negli anni 60-70-80 paesi che subivano gravi fenomeni di spopolamento.

Un’azione di riscoperta dei piccoli centri del Lazio interno può rappresentare una risposta alla crisi che morde l’economia ormai asfittica delle aree interne e contestualmente rappresentare una soluzione valida per chi  non intende scegliere mete lontane per un breve periodo di ristoro.

Non sono soluzioni di ripiego, dal momento che sul territorio persistono perle di assoluto valore turistico e di completa fruibilità: penso in primis al Terminillo, ai laghi del Salto e del Turano, alle montagne della Laga e della Duchessa, al sistema delle aree protette, al turismo religioso che possono rappresentare valide soluzioni, economicamente vantaggiose ma in grado di assolvere alle funzioni di relax, svago, e divertimento che ogni pacchetto turistico promette e che puo’ essere esteso anche al turismo sociale e al turismo scolastico in funzione di allungamento stagionale.

Sto parlando della seconda gamba dell’economia turistica laziale che deve convivere con quella più forte, economicamente strutturata, degli arrivi dall’estero che guarda quasi esclusivamente alla città di Roma.  E’ il turismo interno fatto di flussi in uscita da Roma che, come Lei sa perfettamente, è in grado di riversare positivamente sul territorio laziale presenze turistiche in abbondanza e che oggi non sono per nulla orientate.

Bisogna superare il deficit attuale costituito dalla zona d’ombra in cui è caduto il Lazio minore costituito dalle   aree interne e che può’ essere superato con adeguate politiche di promozione sul bacino di Roma Capitale. E’ sempre più frequente assistere allo stupore di persone che dichiarano di non conoscere luoghi pregiati collocati a ridosso della cinta metropolitana.

Rimettere al centro delle attenzioni turistiche regionali  queste aree vuole dire contribuire a generare un pil del turismo in grado di far bene a tutta la Regione. Il mio auspicio, ma sono certo di interpretare perfettamente il pensiero di molti operatori, è che, on. assessore trovando utili questi brevi spunti di riflessione  provi a rimettere in moto un sistema, minore solo nelle cifre degli abitanti, che ancora cocciutamente insistono ad investire in aree che se abbandonate comporterebbero per la Regione sono oneri per le indifferibili manutenzioni del suolo.

SEL, I SERVIZI PUBBLICI RESTANO TALI

Accogliamo con gioia la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, a seguito del ricorso presentato dal Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola.  Questa sentenza restituisce la democrazia ai cittadini italiani, che, con la straordinaria vittoria referendaria del 12 e 13 giugno dello scorso anno, si sono espressi contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e per l’acqua pubblica. Il tenace e continuato sforzo di cancellare l’espressione della volontà  popolare è fallito. Il verdetto  ribadisce l’esito referendario e rappresenta un nuovo cardine per contrastare ogni iniziativa di privatizzazione dei servizi pubblici locali messi in atto anche dall’attuale governo Monti.