NOMINA SUBCOMMISSARI PROVINCIA RIETI

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Il Prefetto di Rieti Chiara Marolla, a seguito del decreto con il quale il Presidente della Repubblica ha disposto lo scioglimento del Consiglio provinciale di Rieti e nominato un Commissario straordinario per la provvisoria gestione dell’Ente, al fine di  assicurare una maggiore continuità nella gestione amministrativa, ha provveduto alla nomina dei sottoindicati subcommissari:

 dott.ssa Lucia Raffaela PALMA – Vice Prefetto

                           – dott.ssa Dolores Anna Vanda BASILE – dirigente servizio contabilità e gestione finanziaria.

CARABINIERI: ARRESTO, DEFERIMENTI E SEGNALAZIONI DURANTE IL CARNEVALONE LIBERATO

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Nel contesto della manifestazione annuale denominata “Carnevalone liberato”, iniziata fin dalle prime ore della mattina e protrattasi fino alle ore 22,00 a Poggio Mirteto, cui hanno partecipato circa 5.000 persone provenienti dall’intero territorio nazionale,  i carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto con i rinforzi provenienti dalle compagnie del comando provinciale di Rieti, eseguivano i seguenti interventi:

arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti il 23enne K.T.J. di origine polacca ma residente a Lanuvio (Rm), sorpreso mentre cedeva due involucri di “ecstasy" e "cristalli di mdma” ad un coetaneo di Grottaferrata (Rm).
Lo stupefacente e la somma di 200,00 euro circa, provento dell’attività di spaccio, è stato sequestrato. L’arrestato è trattenuto presso le camere di sicurezza della compagnia di Poggio Mirteto a disposizione dell’autorità giudiziaria;

deferito in stato di libertà per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 22enne D.U.E di Avigliano Umbro (Tr) perchè sorpreso con un grammo circa di hashish e 3 grammi circa di marijuana;

deferito in stato di libertà per porto abusivo di armi M.L. 23 enne di Pomezia (Rm), in quanto sorpreso con addosso una stella ninja a tre punte sequestrata;

per detenzione di droga per uso personale, sono stati segnalati alle competenti prefetture: B.L. 23enne di Grottaferrata (Rm), A.L. 30enne di Roma, M.P. 24enne di Manziana (Rm), M.G. 22enne di Avigliano umbro, B.M 24enne di Roma, P.F. 30enne di Montecastrilli (Tr), D.M.E. 32enne di Tivoli (Rm), C.V. 24enne di Guidonia Montecelio; M.R. 33enne di Roma, I.A. 29enne di Roma, L.A. 33enne di Roma, D.L.D. 29enne di Roma, M.A. 30enne di Frascati (Rm), P.A. 26enne di Toffia (Ri), D.A.M. 35enne di Casternuovo di porto, D.B.M. 54enne di L’aquila.

Nell’intera operazione sono stati sequestrati circa 20 grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish” e “marijuana”.

BIGLIOCCHI RISPONDE A CASCIOLI

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Dispiace aver urtato la suscettibilità del Consigliere Sonia Cascioli e prometto di fare più attenzione per il futuro. Come Lei ha ricordato sono uomo antico e questo fa si che ho ben impresse nella memoria tutte le vicende riguardanti le borse lavoro e non solo.Ho anche ben presente la proposta da Lei ed altri formulata e come questa si differenziava da quella fatta alle “ borse lavoro” dalla maggioranza e dalla Giunta. Non so in verità se posso essere un “ buon maestro” ma spesso questo dipende dalla qualità degli allievi.

GHERARDI E BONGIORNO AL MIRAMONTI

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Martedi, alle ore 11,30 presso la sala convegni dell’Hotel Miramonti, incontro con il candidato alla presidenza della Regione Lazio Giulia Bongiorno. Saranno presenti, Silvio Gherardi candidato alla Regione Lazio nella Civica della Bongiorno, il deputato Claudio Barbaro (Fli)  e Cesare Bruno candidato nel listino della Bongiorno. Temi dell’incontro,  Legalità, Giustizia, Battaglia alla Corruzione.

MANIFESTAZIONE DEL PSI A MAGLIANO SABINA

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Martedì 19 febbraio 2013, alle ore 19,00, presso la Villa Mariotti di Magliano Sabina, il Partito Socialista Italiano organizza una manifestazione sui temi della Sanità del territorio. Interverranno Oreste Pastorelli, candidato alla Camera dei Deputati nelle collegio Veneto 2, Rocco Cerroni, candidato al Senato nel Lazio, Massimo Ruggeri candidato alla Regione Lazio.

SENTENZA SUL CROLLO DELLA CASA DELLO STUDENTE A L'AQUILA

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Nella sentenza di primo grado per il crollo della Casa dello Studente de L’Aquila, nel terremoto avvenuto nella notte del 6 aprile 2009, dove persero la vita otto studenti, tra i quali il giovane reatino Luca Lunari, accogliendo le richieste del pm Fabio Picuti, il gup del tribunale de L’Aquila ha emesso tre condanne a quattro anni, una condanna a due anni e sei mesi, quattro assoluzioni perché il fatto non sussiste e due per non luogo a procedere, con due milioni di risarcimento per le famiglie delle vittime.

Il sindaco Petrangeli ha espresso soddisfazione per la conclusione del processo:
“Tra gli otto giovani che persero la vita in quel luogo, c’era anche un nostro concittadino, Luca Lunari, ai familiari del quale vorrei giungesse in questo momento la vicinanza dell’intera Comunità reatina.  Vorrei ringraziare anche il dottor Fabio Picuti, magistrato per anni in servizio a Rieti, che ha condotto le indagini sul crollo della Casa dello Studente con impegno e dedizione fino alla sentenza pronunciata dal Tribunale de L’Aquila”

 

IL REAL RIETI SCONFITTO IN CASA DALLA LAZIO (4-0)

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Nella diciannovesima giornata di campionato il Real cade in casa contro la Lazio per 4-0. Ranieri lascia fuori per scelta tecnica Thiago Alcantara e reintegra Jubanski, tenuto fuori nella trasferta vittoriosa di Napoli. Le doppiette di Pc e Parrel regalano il successo agli uomini di mister D’Orto, che si riscattano dopo le due sconfitte consecutive subite in casa.

ZTL, IL SINDACO CONVOCA I COMMERCIANTI

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A seguito della richiesta formalizzata dai commercianti venerdì primo febbraio, il Sindaco Petrangeli, ha convocato un incontro per discutere con i rappresentanti delle attività commerciali sull’ipotesi della zona pedonale nel centro storico di Rieti e dei nuovi orari della ZTL. L’incontro si terrà mercoledì 20 febbraio alle ore 19.00 presso il palazzo comunale, all’incontro sarà presente anche l’assessore alla viabilità Ubertini.

QUERCIA MILLENARIA ONLUS: MOLTI FETI MALATI SI CURANO E NASCONO BAMBINI SANI

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Il Convegno della Quercia Millenaria Onlus su “Il Valore della Vita umana”, presentato da Francesco Saverio Pasquetti e da sua moglie Silvia Vari, tenutosi all’Auditorium Varrone alla presenza del vescovo mons. Delio Lucarelli e con l’intervento del prof. Giuseppe Noia, uno dei più stimati ginecologi italiani ed europei, si è rivelato, così com’era stato annunciato, un avvenimento di rilevante contenuto umano e di alto spessore scientifico.

A spiegare al numeroso pubblico che vi è intervenuto, in specie giovani e numerose ragazze desiderose di apprendere la verità sulla vita e questo direttamente da una fonte scientifica e morale unanimemente riconosciuta, è stato il prof. Noia che ha iniziato spiegando "l’uomo-embrione, questo sconosciuto che ha diritto alla difesa della propria dignità fin dall’inizio del suo percorso vitale, presupponendo che non ci si fermi solo all’informazione, ma alla conoscenza di come nasce la vita e di quando essa inizi davvero ad esserci e non solo mascherando questo inizio immediato con parole, cercando di dimostrarne, senza riuscirci, la non impossibile esistenza. Per questo la scienza che si cela dietro espressioni semantiche, non è scienza senza la correttezza della coscienza degli stessi scienziati". 

Servendosi dell’ausilio di un video sulla concezione di un bambino, del valore di un sostegno didattico da servirsene nel corso di una lezione universitaria, il prof. Noia è entrato nell’argomento e ha iniziato a spiegare come la vita, l’embrione, il nuovo nato, siano da accogliere “nelle braccia dell’Amore” e che queste braccia sono quelle del papà e della mamma, che l’hanno concepito e non altre. E qui, dopo i saluti del vescovo Lucarelli, è stato il tempo delle relazioni in diretta. Esse sono state proposte da Carlo e Sabrina Paluzzi, fondatori della Quercia Millenaria Onlus, costituita alla fine di una sofferta vicenda vissuta come genitori, che loro stessi hanno raccontato. "Questa è la storia di come è stata salvata la vita di nostro figlio Giona – hanno detto emozionati -, un feto riconosciuto malato, dato per spacciato e quindi da abortire, consiglio medico che fortunatamente non abbiamo seguito". 

"Dinanzi alla malformazione fetale di Giona, con trattamenti ancora in corso (Giona ha dieci anni, va regolarmente a scuola, è felice di vivere), ai genitori viene consigliata, com’è accaduto a noi, l’interruzione della gravidanza. Ciò è stata la sentenza dataci nell’ospedale di primo livello, con molta freddezza, poi ancora nel secondo, finché, per caso, un amico ci ha indirizzato al prof. Noia, ginecologo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Responsabile del Centro Diagnosi e Terapia Fetale Day Hospital di Ostetricia del Policlinico Agostino Gemelli. E’ stato il prof. Noia che ci ha assistito, prima moralmente, quando noi eravamo nella disperazione, dandoci un supporto, e poi ci ha rassicurato che avrebbe tentato di fare ogni cosa scientificamente sperimentata, perché la gravidanza in corso si completasse e  venisse possibilmente alla luce Giona. Il che è accaduto con molte sofferenze, pene e molti impegni, superati, ancora non tutti, con la grazia di Dio e con la preghiera, con l’aiuto dei nostri parenti e delle famiglie amiche, avendo al fianco una struttura valida, che se nostro figlio fosse divenuto un feto terminale come rischiava, destinato a morire fuori dell’utero materno per le gravi malformazioni genetiche o strutturali riscontrate, ci avrebbe consentito di accogliere il nostro bambino fino al suo ultimo respiro e questo avrebbe portato nella nostra casa molta serenità e pace, pur se sempre nel dolore". 

La Quercia Millenaria è nata da un’esperienza esistenziale come quella narrata e ha dato sostegno umano e spirituale a molte famiglie addolorate, lasciate sole e che non sapevano che fare. Tanti genitori hanno ritrovato forte la spinta all’amore naturale che li ha legati ai loro piccoli  fino al termine, quando il feto curato senza riuscire, ha cessato di vivere. Ciò ha consentito loro di sperimentare solidarietà e amore e tornare ad aprirsi presto alla vita e ad avere un altro bimbo poco dopo, senza che si suscitassero rimorsi. 

"Per noi – hanno continuato Carlo e Sabrina – ogni vita ha un senso, tanto che negli ultimi sette anni, la Quercia Millenaria ha assistito 200 famiglie, insieme al prof. Noia,  permettendo a numerosi bambini, vittime di diagnosi affrettate o infauste, di poter vedere la luce: decine e decine di loro oggi stanno bene e sono la felicità delle loro mamme e dei loro papà. E questo quando non avrebbero dovuto neanche nascere. Abbiamo sperimentato così che non sono accettabili frasi come questa “è una gravidanza senza senso” oppure “per questo bambino non c’è nulla da fare". 

E’ dalla collaborazione della Quercia Millenaria, hospice perinatale conosciuto a livello internazionale con il Day Hospital di Ostetrica e Terapia fetale di 3° livello del Policlinico Agostino Gemelli in Roma, diretto dal prof. Noia che molte mamme hanno potuto iniziare a sottoporsi ad accertamenti diagnostici di altissima precisione e a procedure invasive e non invasive, atte ad effettuare terapie che hanno come scopo di curare il feto che presenta anomalie che possono mettere a rischio la sua vita prenatale e post-natale. Questa esperienza della Quercia Millenaria (
www.laquerciamillenaria.org) ora è presente anche all’ospedale di Pisa. Si aprirà presto anche all’ospedale di Verona ed appresso seguirà la clinica Mangiagalli, il più grande complesso ginecologico-ostetrico in funzione a Milano.

APPUNTI SU IPOTESI DI RIORDINO DELLO STATO

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L’Italia è chiamata al voto nel bel mezzo di una grave crisi economica che sta mettendo a dura prova l’esistenza di tante famiglie precipitate nella povertà e che rischiano di perdere anche la speranza di avere un nuovo futuro.

Nonostante uno scetticismo di fondo, che dilaga copioso tra i cittadini e che trova alimento anche nella scarsa incisività e qualità degli argomenti che sono al centro del confronto, tra i protagonisti di queste elezioni, sono ancora molti coloro che guardano a questa scadenza considerandola una occasione da non perdere per poter ritrovare la speranza perduta. Si spera in un risultato elettorale utile per dare vita ad un governo stabile, sufficientemente capace di rompere con il passato e, impegnato ad inaugurare una nuova fattiva stagione politica, imperniata su una lungimirante strategia di superamento della crisi.

Una strategia che, nel proporsi di intervenire subito per tamponare i punti di maggiore criticità, tenda a rendere i provvedimenti contestualmente utili, anche per modernizzare le strutture portanti del sistema Italia e, per mettere il Paese in grado d’intercettare con successo le opportunità che si offriranno quando, superata la fase acuta della crisi, il mercato europeo e mondiale tornerà a rianimarsi.

Deve essere chiaro che se queste elezioni non promuoveranno la svolta necessaria, se da esse troveranno conferma, più o meno mascherati, i portatori di un continuismo deleterio e sconfortante, le conseguenze per il paese potrebbero risultare disastrose. In tal caso si aprirebbe inevitabilmente una fase di preoccupante instabilità politica attorno alla quale: banchetterebbe la speculazione finanziaria internazionale; troverebbe preoccupante impulso la spirale recessiva in atto con il conseguente ulteriore impoverimento di milioni di Italiani; si alimenterebbero tensioni sociali e manifestazioni di insofferenza così forti che sarebbe difficile tenere sotto controllo.

La condizione per evitare che tali preoccupanti scenari possano generarsi e mettere in pericolo anche l’assetto democratico del paese e la sua stessa tenuta unitaria, è direttamente connessa alla speranza che dalle elezioni esca un vincitore sufficientemente forte da riuscire a mettere rapidamente in piedi un governo che risulti saldamente al comando per l’intera legislatura, pronto a presentare i primi provvedimenti incisivi per rilanciare l’occupazione e con essa la ripresa dei consumi, deciso a mettere subito sul tavolo un progetto di rinnovamento strutturale del sistema produttivo, insieme ad un riordino organico dell’assetto amministrativo, istituzionale e politico dello Stato.

In tal caso si potrebbe dire che il voto ha dato il via ad una rivoluzione del sistema Italia per renderlo più efficiente e meno costoso. Una rivoluzione democratica scandita da obbiettivi misurati su tempi di breve, medio e lungo periodo tali da coagulare un vasto consenso popolare fondato, sulla credibilità del governo proponente e sulla convincente fattibilità, del progetto che propone.

In questo contesto urge rimodellare, in armonia con i principi sanciti nella Carta Costituzionale, l’asseto amministrativo, istituzionale e politico dello stato: correggere il bicameralismo perfetto, redistribuire più razionalmente i poteri tra le diverse istituzioni dello stato, ridurre il numero dei parlamentari, varare leggi come la riforma elettorale e la regolamentazione del ruolo e dello status dei partiti, abolire le province e le prefetture, ridurre il numero delle Regioni, riclassificare le città e i comuni. Su ogn’una delle questioni qui enunciate bisognerebbe soffermarsi a lungo ma questo scritto si propone, ribadita l’abolizione delle province, solo qualche riflessioni sul riordino di regioni, città e comuni.

Quanto alle Regioni, appare indiscutibile dover procedere ad una riduzione del numero ridisegnandole con dimensioni demografiche e territoriali ottimali per consentire loro di esercitare al meglio, i poteri delegati dallo Stato. Uno Stato impegnato a ribadire che il decentramento deve rappresentare il punto di forza, per modernizzare la sua efficienza e alimentare il suo sviluppo ma, anche per consolidare la sua unità.

Spetterà alle regioni attuali, entro i parametri fissati, indicare allo Stato la perimetrazione più utile ove collocare i loro territori e, una volta assestate le nuove regioni, si potrebbero ridefinire i poteri. Evidentemente bisognerà muoversi con cautela nel ridisegnare la mappa di uno Stato unitario che tende a dare un segno federalista al suo decentramento ma nel farlo, dovrà evitare che le vistose disuguaglianze esistenti tra le diverse aree si perpetuino generando contenziosi che potrebbero risultare disgreganti.

Una cautela che suggerisce di fissare opportuni paletti entro i quali le Regioni potranno esercitare la loro autonomia e tra questi: una legge elettorale e poteri delegati uguali, una rappresentanza proporzionata agli abitanti, una indennità massima omnicomprensiva per gli eletti proporzionata alle indennità dei Parlamentari, organici parametrati alle dimensioni demografiche salvo deroghe ben motivate, molto circoscritte e possibilmente a tempo. In questo contesto bisognerà esaminare anche la opportunità di rivedere le particolari autonomie delle quali godono alcune province e regioni.

Per quanto riguarda le risorse economiche e finanziarie, fatte salve le opportune autonomie impositive, i finanziamenti dello stato potrebbero anche non essere uguali tra le diverse Regioni ma le differenze, dovranno contenersi entro forchette calcolate su valori medi nazionali rilevati per ogni singola voce e parametrati: alla popolazione residente; alla estensione del territorio; alla condizione socio-economica; alla efficienza dei servizi indispensabili che si ha il dovere di erogare ecc. ecc.

I Comuni, che dovranno continuare a rappresentare l’ossatura portante del rapporto tra cittadini e istituzioni democratiche, stante la diversità delle dimensioni demografiche e delle incombenze, potrebbero essere riarticolati in: Città Metropolitane, così come già deciso; Città Medie con meno di cinquecentomila ma più di centomila abitanti; Città con meno di centomila ma più di quarantamila abitanti; Comuni con più di quindicimila abitanti. le Città e i Comuni potranno istituire le Comunità Locali nel loro territorio anche tenendo conto delle prerogative che si rendesse necessario riconoscere ai piccoli comuni loro accorpati.

Spetterà ai comuni la cui popolazione non raggiunge i quindicimila abitanti proporre, entro i limiti di tempo fissati, l’accorpamento ritenuto più congeniale con uno o più comuni limitrofi. Le delibere di accorpamento, potrebbero anche recepire eventuali richieste di aggregazioni diverse rivendicate da loro frazioni o agglomerati. Il nuovo Comune accorpato, nascerà quando tutti i comuni concorrenti avranno deliberato la loro adesione. Se i comuni non provvederanno entro i tempi fissati competerà alla regione decidere il loro accorpamento. Alle città e ai comuni dovranno essere opportunamente redistribuite le competenze e i poteri tenendo presenti quelli esercitati dagli attuali comuni e quelli derivanti dalla soppressione delle province. Alle Comunità potrà essere attribuito dal comune di appartenenza, il compito di sovrintendere nel territorio di competenza, alla tenuta dell’anagrafe, del verde pubblico, degli impianti sportivi, dei cimiteri, delle strade, delle scuole, degli ambulatori, delle biblioteche, della raccolta dei rifiuti, della pulizia urbana e quant’altro.

Il riordino dovrà anche fissare, fatta cento l’indennità Parlamentare, la percentuale massima omnicomprensiva entro la quale dovrà contenersi la remunerazione da attribuire ai Consiglieri ai Sindaci e ai membri delle Giunte delle diverse città, comuni e comunità.

Le istituzioni locali, modificate nei loro assetti dovranno, entro i tempi indicati dal riordino, rediger e la nuova pianta organica rispetto alla quale, i dipendenti degli enti soppressi o accorpati, ai quali dovrà riconoscersi il ruolo, le funzioni svolte ed il livello retributivo raggiunto, potranno far domanda di passaggio ed essere inseriti nel nuovo Ente compatibilmente con la pianta organica approvata. In via transitoria possono anche essere collocati fuori pianta organica, in ruoli e funzioni diverse garantendo comunque loro, il livello retributivo raggiunto.     

La normativa di riordino dovrà anche sancire che, Regioni, Città, Comuni, Enti e Aziende partecipate, sono tenute ad istituire un sito web nel quale, oltre al resto, dovranno rendere di dominio pubblico: i redditi di tutti gli amministratori, la pianta organica, le retribuzioni dei singoli dipendenti con le mansioni loro attribuite, le note spese di rimborso pagate ad amministratori e dipendenti, l’inventario dei beni dei quali la Istituzione, l’Ente o Azienda sono proprietari e quant’altro e opportuno far conoscere alla  cittadinanza per rendere trasparente la gestione della cosa pubblica.

Ipotesi dimensionali massime degli organismi da eleggere: Città Metropolitane, 80 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 12 Assessori; Città Medie, 50 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 10 Assessori; Città, 30 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 8 Assessori; Comuni, 20 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 4 Assessori; Comunità (oggi si chiamano Circoscrizioni, Quartieri ecc.) con Presidente e 4 – 10 Consiglieri

                                       Ipotesi di nuovo assetto regionale
Questa ipotesi prevede la istituzione di 9 regioni:
1) Piemonte, Val d’Aosta e Liguria 6.100.000 abitanti (60 consiglieri);
2) Lombardia 9.900.000 abitanti (100 Consiglieri);
3) Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige 7.100.000 abitanti (70 consiglieri);
4) Emilia Romagna e Toscana 8.100.000 abitanti (80 consiglieri);
5) Lazio, Umbria e Marche 8.100.000 abitanti (80 consiglieri);
6) Campania, Abbruzzi e Molise 7.400.000 abitanti (70 consiglieri);
7) Basilicata, Puglia e Calabria 6.500.000 abitanti (70 consiglieri);
8) Sicilia 5.000.000 di abitanti (50 consiglieri);
9) Sardegna 1.600.000 abitanti (20 consiglieri).
Ogni regione eleggerà dieci Consiglieri per ogni milione e frazione superiore a cinquecentomila abitanti. Le attuali regioni potrebbero diventare le nuove province.