ACQUA BENE COMUNE, NEL LAZIO RACCOLTA FIRME PER LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE

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Il 12 e 13 giugno 2011 la maggioranza assoluta delle italiane e degli italiani ha votato Sì ai due referendum per l’acqua bene comune. Dopo molti anni i referendum hanno di nuovo raggiunto il quorum e sono tornati ad essere lo strumento di democrazia diretta che la Costituzione garantisce.

Oltre il 95% dei votanti italiani si è espresso dunque in favore della fuoriuscita dell’acqua da una logica di mercato e di profitto; una percentuale che, nella Regione Lazio, equivale a più di 2.500.000 di cittadini che hanno votato sì ad entrambi i quesiti sulla gestione del servizio idrico.

Il combinato disposto dei due quesiti referendari consegna un quadro normativo che rende necessaria la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Infatti, così come sancito nella sentenza della Corte costituzionale di ammissibilità del I° quesito, l’abrogazione del Decreto Ronchi rimanda direttamente alla disciplina comunitaria la quale prevede anche la gestione pubblica (tramite enti di diritto pubblico) dell’acqua, mentre l’abrogazione della parte del comma 1 dell’art. 154 (D.lgs 152/2006) relativa all’adeguata remunerazione del capitale investito ha eliminato la possibilità per il gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa. Anche in questo caso la Corte costituzionale ha decretato che la nuova tariffa è immediatamente applicabile e deve prevedere esclusivamente la copertura dei costi.

In questo mutato quadro normativo spetterà agli Enti Locali, in particolar modo ai Comuni, ai loro Sindaci che li rappresentano nelle ATO e ai Consigli Comunali che conferiscono il mandato politico, definire le modalità di gestione del servizio idrico.

Si avvicina inoltre la scadenza entro la quale le Regioni hanno il compito di legiferare per trasferire le competenze attualmente affidate agli Ato, la cui abrogazione è confermata e fissata al 31 dicembre 2012. Le Regioni, entro tale data, dovranno individuare a quale soggetto istituzionale trasferire le competenze degli Ato e le modalità di tale trasferimento.

Si rende pertanto necessario – dichiarano dal comitato promotore per il si al referendum propositivo acqua Lazio – una Legge regionale che acquisisca il volere popolare sancito dal referendum, che sancisca che l’acqua è un diritto umano universale, che individui nuovi ambiti territoriali ottimali (rinominati Ambiti di bacino idrografico) sulla base delle conformazioni idrografiche e delle infrastrutture idrauliche già presenti sul territorio, considerando le richieste di salvaguardia da parte dei Comuni e Consorzi già inoltrate o che verranno presentate nel rispetto dei principi di sussidiarietà e d’integrazione dei servizi di captazione, distribuzione, fognatura e depurazione, che preveda la ripubblicizzazione del servizio idrico in tutto il territorio regionale, favorendo l’adozione di un grande piano di riassetto idrogeologico e idraulico del territorio, per il riammodernamento di tutte le reti idriche e dei depuratori sul territorio regionale.

Proposta di legge:

L’articolo 1 stabilisce le finalità della legge, identificate come la definizione dei principi con cui deve essere gestito il patrimonio idrico regionale e la definizione di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua.

L’articolo 2 stabilisce i principi generali, definendo l’acqua come bene finito da tutelare anche per le generazioni future, l’accesso all’acqua come diritto umano inviolabile, l’indisponibilità dell’uso della stessa secondo logiche di mercato, la subordinazione del prelievo alla concessione da parte delle pubbliche amministrazione, la priorità dell’uso per l’alimentazione e l’igiene umana, la priorità dell’uso produttivo per l’agricoltura e l’alimentazione animale, la necessità che ad ogni prelievo concesso corrisponda un contatore dell’uso.

L’articolo 3 stabilisce i principi relativi alla tutela e alla pianificazione della risorsa acqua, definendo l’obbligatorietà per ogni bacino idrografico di dotarsi entro due anni di un bilancio idrico di bacino e di una pianificazione delle destinazioni d’uso dell’acqua, vincolando all’esistenza di questi ultimi le concessioni al prelievo ; designando l’esclusività di destinazione all’uso umano per le acque così definite per le loro caratteristiche qualitative; stabilendo gli strumenti per la conservazione della qualità della risorsa ; vincolando al rispetto di quanto stabilito sopra ogni nuova concessione relativa alle acque minerali.

L’articolo 4 stabilisce i principi relativi alla gestione del servizio idrico, sottraendolo ai principi della libera concorrenza, poiché persegue finalità sociali e ambientali di interesse generale.

L’articolo 5 definisce gli Ambiti di bacino idrografico; disciplina le forme e i modi della cooperazione fra gli enti locali e le modalità per l’organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato, costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua, di fognatura e di depurazione delle acque reflue; disciplina le concessioni per le grandi  derivazioni di acque sotterranee e superficiali affioranti nei Bacini Idrografici e regola le interferenze relative ai servizi idrici integrati intercorrenti tra diversi Ambiti di Bacino, esplicita i principi della Convenzione di Cooperazione, quale base di organizzazione degli Ambito di Bacino Idrografico.

L’articolo 6 stabilisce il governo pubblico del ciclo integrato dell’acqua al fine di salvaguardare l’unitarietà e la qualità del servizio, afferma la proprietà pubblica inalienabile di tutte le infrastrutture e dotazioni patrimoniali afferenti al servizio idrico integrato.

L’articolo 7 stabilisce l’istituzione del Fondo Regionale per la ripubblicizzazione, al fine di favorire la gestione del Servizio Idrico Integrato tramite soggetti di diritto pubblico.

L’articolo 8 stabilisce il principio del governo partecipativo del servizio idrico integrato che dovrà essere regolamentato con le forme  e le modalità più idonee ad assicurare l’esercizio di questo diritto.

L’articolo 9 stabilisce, al fine di favorire l’accesso all’acqua potabile per tutti gli abitanti del pianeta, l’istituzione di un Fondo Nazionale di solidarietà internazionale, finanziato dal prelievo in tariffa di 1 cent/euro per metro cubo di acqua erogata e dal prelievo fiscale nazionale di 1 cent/euro per ogni bottiglia di acqua minerale commercializzata; il Fondo sarà destinato a progetti di cooperazione internazionale decentrata e partecipata dalle comunità locali per il sostegno all’accesso all’acqua.

L’articolo 10 stabilisce l’abrogazione di tutte le disposizioni incompatibili con quanto definito nella legge.

IL RUSSO GORODNICHEV VINCE IL TROFEO ADOLFO LEONI

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La formazione toscana dell’Hopplà Wega Truck Italia Valdarno si conferma ancora una volta sulle strade di Rieti al Trofeo Adolfo Leoni-Memorial Lorenzo Aguzzi bissando il successo del 2011 con un proprio atleta: dopo l’azzurro Salvatore Puccio, a succedergli nell’albo d’oro è stato il russo Ilya Gorodnichev che non è venuto meno al suo ruolo da protagonista nella classica reatina dove ha riscattato il secondo posto conseguito nel 2010.

Alle sue spalle staccato di soli 12 secondi l’abruzzese Innocenzo Di Lorenzo (Aran Cucine Focus D’Angelo&Antenucci Farnese Vini) e il conterraneo Gianmarco Di Francesco (Monturano Civitanova Cascinare) a 30 secondi che nulla hanno potuto all’audace monologo dell’atleta russo che si è concretizzato negli ultimi 30 chilometri con le salite di Cantalice e Castelfranco. Il Trofeo Adolfo Leoni è ritornato a parlare straniero 11 anni dopo:  l’ultima vittoria fu del messicano Hector Orlando Mesa Mesa nel 2001.


Oltre una settantina gli atleti al via, che hanno risposto all’invito degli organizzatori dell’Unione Ciclistica Rieti di Giuseppe Peron, in rappresentanza di nove squadre: la Monturano Civitanova Cascinare, l’Amore&Vita Etruria Ciaponi, l’Aran Focus-D’Angelo&Antenucci-Farnese Vini, la Ciclistica Sestese, la Britannico Grottaglie, l’Hopplà Wega Truck Italia Valdarno, la Vejus Idnamic Bikes, la Gruppo Lupi (formazione di San Marino) e la Vega Prefabbricati Montappone del neo campione italiano élite Matteo Di Serafino assente giustificato a Rieti per un virus intestinale che lo sta tenendo fermo da pochi giorni.

Da Vazia, l’ultima fatica di giornata con lo strappo di Castelfranco dove Gorodnichev è riuscito a conservare il vantaggio anche se dietro era incalzato da un grintoso Di Lorenzo e abbastanza malconcio per la caduta nel circuito pianeggiante attorno Rieti. I due si sono aggiudicati anche l’unico traguardo volante in palio e un brivido sia per Gorodnichev che per Di Lorenzo che hanno approcciato male in discesa alcune curve. Dietro rinveniva forte Di Francesco che cercava di mettere le mani sul terzo posto finale (ritardo 30” da Gorodnichev).

Gli ultimi 5 chilometri sono stati tutti di grande intensità dove tutto era ancora possibile. Man mano che la distanza con l’arrivo si riduceva, il margine tra i due accennava a scendere ma, nonostante i tanti chilometri di fuga nelle proprie gambe, la potenza di Gorodnichev è stata premiata fino all’arrivo di Via Canali (a fianco della mura storiche) in perfetta solitudine mentre Di Lorenzo ha resistito strenuamente cogliendo un secondo posto che per la determinazione messa in campo profumava quasi di vittoria.

Terzo posto per Di Francesco con un ritardo di 25” che ha ottenuto un bellissimo podio mantenendolo con autorità davanti a Di Carlo e Gargaro giunti rispettivamente al quarto e al quinto posto a 1’32” da Gorodnichev.

Complice la pianura del circuito iniziale di 16 chilometri, ripetuto 7 volte tra Rieti e Chiesa Nuova, la gara si è corsa sul filo dei 45 km/h orari con il gruppo pressochè compatto. A partire dal 50esimo chilometro si è concretizzata la fuga che ha monopolizzato l’esito della corsa.

Attorno al chilometro 80 sul drappello al comando si sono riportati Giuseppe Conversano (Aran Focus), Stefano Di Carlo (Aran Focus) e Giuseppe Rufo (Ciclistica Sestese) quest’ultimo appena reduce dallo stage con la Farnese Vini-Selle Italia al Gran Premio Camaiore professionisti di sabato scorso.

A 3’09” era cronometrato un quintetto con Marco D’Urbano e Moreno Giampaolo (Aran Focus) assieme al terzetto Ciclistica Sestese con Marco Gallo, Peter Cevini e Marco Catarzi mentre oscillava attorno i 5 minuti il ritardo del grosso del gruppo forte di una ventina di unità.

Con il rientro di Rufo, Di Carlo e Conversano, via libera per i 22 nuovi battistrada che hanno lasciato andare successivamente Gorodnichev in compagnia di Censori. È stata questa l’azione decisiva per le sorti della corsa e i 5 portacolori dell’Etruria Ciaponi-Amore&Vita (che condividevano con l’Hopplà lo stesso maggior numero di rappresentanti tra i battistrada) si è dovuto sobbarcare il peso dell’inseguimento nei confronti dei due fuggitivi.

Gorodnichev e Censori sono arrivati a guadagnare 51” di vantaggio massimo per ritrovarsi negli ultimi due giri cittadini attorno Rieti a gestire solo 13” segno di una vigorosa ripresa del gruppo inseguitore con la reazione congiunta dei portacolori dell’Etruria, dell’Aran Focus e della Ciclistica Sestese.

Nonostante una pioggia leggera, il sole è ritornato a far capolino sul capoluogo reatino cominciando così ad asciugare l’asfalto che è stato fatale per Cingi e Di Lorenzo caduti e ripartiti prontamente.

Quando mancavano 30 chilometri all’arrivo, il ricongiungimento sembrava cosa fatta e clamorosamente il gruppo ha rallentato fatta eccezione per Di Lorenzo che si è messo solo lui alla caccia di Censori e Gorodnichev recuperando su di loro e provando ad impensierirli con un tentativo di allungo. Pronta la risposta di Gorodnichev, atleta che ama andare all’attacco su qualsiasi tipo di terreno, che è riuscito a reagire all’allungo di Di Lorenzo.

Al bivio per Cantalice i due avevano poco più di 15 secondi e questa situazione di gara è stata fatale a Censori che ha accusato il colpo e ancor di più il gruppo inseguitore alle loro spalle che si ritrovava a pedalare con un vantaggio vicino al minuto.

Salendo verso Cantalice, Di Lorenzo ha cercato di reggere il ritmo dell’atleta russo poco prima della scollinamento, poi è stato costretto a rallentare e da lì in poi Gorodnichev ha fatto gara a sé aggiudicandosi in cima il Gran Premio della Montagna sullo stesso Di Lorenzo (ritardo 18”). Alle spalle dei due, in lizza il terzo gradino del podio un quintetto con Di Francesco, Cingi, Gargaro, Di Carlo e uno stanco Censori che pedalavano staccati uno alla volta.

FARRUGIA, IL NUOVO BOMBER DEL RIETI CALCIO

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Attacco potenziato per il FC Rieti. Il goleador, con cui si arricchisce ulteriormente un reparto che già vanta punte del calibro di Monaco, Pezzotti e Gianfelice, oltre ai giovani in età di Lega, si chiama Massimiliano Farrugia, classe 1980, giocatore di grande esperienza e di qualità che sicuramente darà il suo apporto alla squadra allenata da Arturo Di Napoli, in vista del sempre più prossimo campionato di Eccellenza.

Farrugia, già da qualche giorno aggregato alla rosa amaranto celeste, può vantare una lunga carriera in squadre di C2 e di serie D, dopo aver esordito nella stagione 1999-2000 nella formazione dei Castelli Romani (serie D). Ha poi militato a Tivoli, Cavese, Terzigno, SS Gualdo, Ferentino, Tempio, Calcio Como, Angolana, Polisportiva Alghero, Flaminia Civitacastellana, Progetto Calcio Sant’Elia, Boville Ernica. 54 le reti complessive realizzate.

FIACCOLATA CONTRO LA CENTRALE A BIOMASSE A FARA SABINA

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Il Coordinamento dei Comitati Centrale biomasse NO GRAZIE (Fara Sabina), Popolo 33 (Fara Sabina), Montopoli Rinnovabile (Montopoli), Aria Dop Biomasse STOP (Pontesfondato) e numerose altre associazioni, organizzano venerdi 17 agosto, in Piazza della libertà, a Passo Corese di Fara in Sabina, a partire dalle ore 20.00, una manifestazione pubblica con fiaccolata, per scongiurare la sempre più probabile realizzazione a Fara in Sabina del progetto di centrale a biomasse presentato dalla Convert italia S.p.a..

"Non sono bastate a fare desistere la Convert dal suo progetto le forti e continue iniziative organizzate dai cittadini, né le 1200 lettere inviate alla provincia, né gli autorevoli giudizi di tecnici e ricercatori, – dichiarano dai comitati – la partita importantissima che si gioca all’interno della conferenza dei servizi che si terrà a Rieti a inizio settembre, in cui alcune componenti istituzionali porteranno le loro ragioni di opposizione al progetto ha bisogno di un segnale di sostegno da parte di tutta la società civile".

"E’ facilmente intuibile come l’eventuale approvazione di questa centrale a Fara Sabina possa poi condizionare anche l’iter amministrativo di molte altre centrali in via di approvazione (Nazzano, Forano ecc.). Invitiamo tutti i cittadini, le Associazioni e le Istituzioni – concludono dai comitati – che hanno a cuore le sorti del nostro territorio a partecipare alla manifestazione, quest’opera minaccia la salute di tutti e quindi tutti hanno responsabilità di alzare la loro voce.
Pertanto al fine di costruire un momento comunicativo, pacifico e plurale, chiediamo fin da subito a chiunque voglia partecipare, di rispettare il carattere apartitico dell’iniziativa e evitando di esporre all’interno della manifestazione simboli di partito, che ci vedremmo costretti a chiedere di ritirare".

Il programma:
Ore 20.00 – raduno in Piazza della Libertà a Passo Corese;
Ore 21.00 – sfilata attraverso il centro cittadino, la via Ternana passando poi a ridosso del sito proposto per il progetto 
                 raggiungere la piazza di Ponte Sfondato;
Ore 24.00 – piazza di Ponte Sfondato, interventi di esponenti di associazioni, comitati ed amministrazioni.

SETTE BIBLIOTECHE PER SETTE NOTTI BIANCHE

Nelle sere d’estate le Biblioteche del Sistema bibliotecario Bassa Sabina aprono le loro porte per 7 iniziative speciali. L’apertura straordinaria mescolerà libri, lettura, arti, spettacolo.

Presentazioni, installazioni, letture ad alta voce, aperitivi letterari, poesia, musica, jazz, canzone napoletana, cortometraggi, proiezioni video, mostre fotografiche, degustazioni golose.

Il 14 agosto, dopo le belle serate trascorse a Magliano Sabina, Poggio Mirteto e Forano, ci sarà l’apertura straordinaria della Biblioteca comunale di TOFFIA.

Una NOTTE BIANCA dedicata alla MEMORIA che arricchisce il programma della manifestazione RIVIVIAMO IL CENTRO STORICO. A partire dalle ore 19,00 aperitivo letterario in Biblioteca, in attesa dell’apertura degli stands gastronomici della festa, inaugurazione delle mostre fotografiche, dei documenti d’archivio restaurati e poi intermezzi musicali jazz. Una tappa da non perdere per chi vorrà attraversare tutto il centro storico ed i tantissimi appuntamenti della festa a Toffia.

I prossimi appuntamenti saranno:
il 1 settembre a TARANO con la NOTTE ROSA del paese, tutta dedicata al mondo femminile;
il 7 settembre a CANTALUPO IN SABINA con la NOTTE BIANCA "Per ARTERIE";
il 14 settembre a MONTOPOLI IN SABINA con la NOTTE BIANCA "Oltre lo SGUARDO", cinema, cortometraggi ed intermezzi musicali dedicati.

GARA AMATRICE-CONFIGNO. TABELLA PERCORSO E ORARI

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In occasione della gara podistica “Amatrice Configno “ del 19 agosto 2012 sarà disposta, per ragioni di sicurezza pubblica, la sospensione della circolazione di tutte le categorie di veicoli  lungo il percorso della manifestazione. 

Tabella percorso e orari 19 AGOSTO 2012:
ORARIO CHIUSURA PERCORSO
Dalle 16.00 S.R. 260 Picente dal km. 35+000 (giardini pubblici di Amatrice) al km. 43+000 (frazione di Configno)
alle 17.30 (e comunque fino a cessate esigenze) 

Viabilità alternativa per raggiungere Amatrice:
S.P. per Campotosto fino alla Fraz. Poggio Cancelli e S.R. 577.

OTTO APPUNTAMENTI CON LE GIOVANI ECCELLENZE ALLA QUARTA EDIZIONE DEL REATE FESTIVAL

La quarta edizione del Reate Festival presenta elementi innovativi e allarga i propri orizzonti verso un più ampio arco cronologico. Il Belcanto, centro tematico del Festival dalla sua nascita, resta il nucleo da cui si irraggiano percorsi stilistici diversi nel denominatore comune della vocalità. Due allestimenti di teatro musicale in forma scenica, concerti di vocalità barocca e settecentesca, ensemble corali e strumentali sempre ispirati alla vocalità e il pianoforte solistico in virtuosistiche parafrasi da temi d’opera.

Otto appuntamenti complessivi in cui l’accento è posto sui giovani interpreti, eccellenze formatesi per lo più nel nostro Paese, agli esordi o già parte dello star-system.

L’apertura il 16 settembre: spostata sul finire dell’estate la collocazione cronologica del festival per evitare al pubblico la sovrapposizione con il periodo delle ferie, in una città tornata attiva e pronta ad accogliere i numerosi amici del Reate Festival.

Gianni Schicchi di Puccini lo spettacolo inaugurale, un allestimento in forma scenica coprodotto con l’Accademia di Santa Cecilia con i giovani ma già affermati cantanti di Opera Studio, la scuola diretta da Renata Scotto. L’Ensemble Novecento, formato dai migliori elementi dei prestigiosi corsi di Perfezionamento  dell’Accademia di Santa Cecilia, è diretto da Carlo Rizzari; la regia è di Cesare Scarton.

Ancora i solisti di Opera Studio per i Carmina Burana di Carl Orff (martedì 18 settembre) nella versione per due pianoforti e percussioni diretta da Francesco Lanzillotta, protagonista il Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Martino Faggiani. In uno dei suoi primi concerti fuori sede, poco più che al debutto l’Orchestra Giovanile del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Nicola Paszkowksi (22 settembre) porterà le straordinarie energie dei più giovani e validi strumentisti selezionati in tutta Italia in un programma che da Mozart a Martucci approda alla grande Incompiuta di Schubert.

“Alle origini del Belcanto: Claudio Monteverdi e Henry Purcell” è il titolo del recital di Anna Caterina Antonacci con l’Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri (20 settembre). Un programma che sta entusiasmando le più importanti sale da concerto di tutto il mondo, in cui i concerti strumentali di Corelli, Geminiani e Martini si alternano a capolavori vocali di Monteverdi e Purcell. Quasi cronologicamente una continuazione il raffinato programma proposto da Europa Galante diretto da Fabio Biondi (26 settembre) con musica strumentale di primo ‘700 (Brioschi, Nardini) alternata ad arie di Haendel e Purcell cantate dal mezzosoprano Marina Di Liso. Il Belcanto in versione strumentale è poi il protagonista di due appuntamenti: le trascrizioni per decimino di fiati tratte da opere di Rossini e Donizetti proposte dagli European Wind Soloists, ensemble formato da strumentisti appartenenti a importanti orchestre europee (21 settembre), e il recital di uno straordinario pianista come Giovanni Bellucci (26 settembre) dedicato alle grandi parafrasi di Franz Liszt da Verdi e Wagner, quasi un’anticipazione del grande anniversario della nascita dei due maggiori compositori del teatro musicale romantico che ricorrerà l’anno prossimo.

La chiusura il 29 settembre è con una produzione del Reate Festival di Adina di Rossini in forma scenica, un’opera di rara esecuzione che verrà proposta nell’edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro. I giovani cantanti di Opera Studio insieme all’Ensemble Novecento sono diretti da Carlo Rizzari, il Belcanto Chorus è diretto da Martino Faggiani, la regia di Cesare Scarton. 

Le opere e i concerti delle grandi formazioni si svolgeranno in uno dei più bei teatri del patrimonio artistico italiano, il Teatro Flavio Vespasiano, vero gioiello architettonico  dalla straordinaria acustica. I concerti cameristici avranno invece una sede più raccolta ma molto prestigiosa nell’Auditorium Varrone, nato dal restauro realizzato dalla Fondazione Varrone del complesso monumentale della Chiesa di S.Scolastica e adibito per ospitare importanti manifestazioni artistiche e culturali. 

Il Reate Festival, fondato e diretto per le prime tre edizioni da Bruno Cagli, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, per questa quarta edizione è sotto la diretta responsabilità di Lucia Bonifaci e Cesare Scarton, rispettivamente sovrintendente e direttore artistico nel nuovo organigramma della Fondazione Flavio Vespasiano.

Gli spettacoli del sabato e della domenica sono alle ore 18 (16, 22, 29 settembre), tutti gli altri alle ore 21.

LASCIA BRACIERE ACCESO E PROVOCA UN INCENDIO

Un uomo a Cole di Tora ha lasciato incustodito un braciere acceso, su un terreno di sua proprietà, dal quale si è sviluppato un incendio che ha interessato altri due poderi confinanti, per circa due ettari di terreno incolto. Fortunatamente, le fiamme non hanno provocato danni a persone. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Rieti che hanno domato l’incendio. Lo sbadato cittadino è stato denunciato, a piede libero, dai Carabinieri del locale Comando Stazione, per incendio colposo.

IL RIETI SI IMPONE 3-1 CON LA NARNESE

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Rieti
De Giorgi, Stati, Bonifazi, Petrongari, Calabró, Panitti, De Simone, Cianetti, Monaco, Pezzotti Cavallari. A disposizione: Natali, Grillo, Tagliabue, Serva, Di Lorenzo, Spadafora, Iaboni, Franceschini, Romano, Simotti, Gianfelice, Sylla, Pezzotti. All. Di Napoli

 
Narnese
Schiaroli, Rimini, Ciferri, Silveri, Bobboni, Angeluzzi, Donati, Baratta, Quondom, Manni, Capocci. A disposizione: Mazzucconi, Alvisini, Borrello, Ceccarelli, Falasco, Giaggiotti, Lupi, Martellotti, Menculini, Proietti, Siracusa, Venturini, Virgilio. Rieti pericolosa in tre occasioni con tiri di De Simone, Marco Pezzotti, Cavallari.

 
Al 20′ Capocci porta in vantaggio la Narnese, al termine di un buon inserimento alle spalle della difesa superando in uscita De Giorgi. Pezzotti pericoloso al 27′ con un tiro dal limite abilmente servito da Manuel Cavallari al termine di una buona azione sulla destra. Al 30′ il Rieti pareggia con un euro-gol di Armando De Simone che da 30 metri di sinistro pesca l’incrocio dei pali. Un minuto più tardi annullato il 2-1 alla narnese per posizione fuorigioco di Quondom. Al 36′ Rieti vicino alla rete del due a uno con tentativo di Cavallari che colpisce la traversa con un tiro dal limite dell’area. Al 40′ il Rieti si porta in vantaggio con un altro euro-gol di Marco Pezzotti. Uscita a vuoto di Mazzucconi a porta sguarnita al 20′, sinistro vincente di Marco Pezzotti.

SCAPPA NUDO DOPO AVER TENTATO DI VIOLENTARE UNA DONNA

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E’ accaduto questa notte, in un piccolo comune della provincia quando, un trentacinquenne, sposato con figli, dopo una cena tra amici, ha pensato bene di fare visita ad una donna del suo paese, che vive da sola con le proprie figlie, una maggiorenne ed una di appena sei anni.

Così, in piena notte, l’uomo si è introdotto in casa, si è spogliato e si è intrufolato nel letto dove la donna stava dormendo con la figlia minore. Presa coscienza dei palpamenti ricevuti e resasi conto che non si trattava delle mani di sua figlia, la donna è stata colta dal panico ed ha iniziato ad urlare.

Urla che, in un primo momento l’uomo ha tentato di soffocare con una mano sulla bocca della donna, ma la forza della paura è riuscita a mettere in fuga l’uomo, che si è dileguato per le vie del paese ancora nudo. Una pattuglia dei carabinieri in circuito, prontamente intervenuta, su richiesta della denunciante attraverso il 112, ha immediatamente rintracciato e tratto in arresto l’uomo per violazione di domicilio, atti osceni in luogo pubblico e violenza sessuale.