A presentarlo tre autorevoli personaggi, il Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato dott. Agostino Attanasio, il prof. Renato Covino, docente di Storia Economica all’Università di Perugia e presidente dell’AIPAI, e il dott. Norberto Pogna, tra i più noti ricercatori in campo cerealicolo e già ospite presso l’Archivio di Stato di Rieti lo scorso mese di dicembre per parlare dei grani Strampelli e la Celiachia.
E’ intervenuto anche il Prof. Giuseppe Alonzo, Presidente del Consiglio Nazionale per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura che gestisce tra gli altri, anche il centro di Campomoro, quello di S.Angelo Lodigniano, quello di Roma sulla Cassia, e quello di Foggia, tutte strutture che vennero create da Nazareno Strampelli e che oggi rappresentano l’eccellenza della ricerca in campo agricolo italiano.
Tuttte, tranne una purtroppo, quella di Rieti che era in realtà il centro direzionale di tutto questo. Incredibilmente soppressa nel 1967 nell’assordante silenzio della politica locale, venne poi data in gesetine all’Istituto per lo studio e la difesa del suolo, poi ente CRA, che segna da tempo il passo e va verso una più che probabile chiusura.
Il tema in discussione oggi è proprio questo. Roberto Lorenzetti lo ha ribadito ieri sostenendo che oggi è consegnato sul tavolo della politica il destino di questo istituto e di una storia scientifica tra le più entusiasmanti del ‘900.
ieri intanto c’è stata l’occasione per discutere, aldifuori del convegno, anche di una importante ipotesi che era stata già trattata da Roberto Lorenzetti qualche mese fa a Milano. Una mostra dedicata a Strampelli nel contesto dell’Expo 2015. Sarebbe davvero una occasione straordinaria per Rieti e un modo per onorare degnamente questo grande scenziato.

