RIQUALIFICAZIONE DEL FIUME VELINO. LA PROVINCIA DI RIETI HA APPALTATO LAVORI PER 200MILIONI. LE RISORSE DA UN FINANZIAMENTO DELLA REGIONE LAZIO

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L’amministrazione provinciale di Rieti ha deliberato l’appalto relativo ai lavori di riqualificazione del tratto del fiume Velino che attraversa la città di Rieti tra Ponte Cavallotti (zona Porta d’Arce) e il cosiddetto Ponte di Ferro, il onte ferroviario all’inizio della Piana Reatina. Si tratta di opere di riqualificazione ambientale e urbanistica e saranno finanziate attraverso uno stanziamento della Regione Lazio (circa 200milioni di euro) nell’ambito delle politiche previste dal progetto Rete Ecologica Natura 2000 che Regione Lazio, Provincia e Comune di Rieti stanno portando avanti con l’obiettivo comune di valorizzare sempre di più, e anche a fini turistici, il patrimonio naturale che il territorio reatino è in grado di offrire.

Il progetto, che nasce da uno studio realizzato nel 2008 proprio dall’Amministrazione provinciale e che ha visto coordinarsi diverse amministrazioni, riguarderà prima di tutto il tratto cittadino dell’asse fluviale ma coinvolgerà anche Lago Lungo. Sulle sponde dello specchio d’acqua che si trova all’interno della Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile, verrà infatti realizzato un bosco igrofilo, costituito cioè da piante in grado di vivere e svilupparsi in ambienti con un suolo permanentemente ricco di acqua e atmosfera sempre satura di umidità. L’intervento avrà lo scopo di favorire il passaggio e la permanenza degli aironi nel territorio dell’area protetta dove da sempre caratterizzata dal passaggio di diverse specie migratorie che gli appassionati possono “spiare” (in gergo l’attività si chiama birdwaching) dai numerosi capanni di osservazione cosparsi lungo i vari sentieri della riserva.

Per quanto riguarda il tratto “reatino” del fiume Velino, le opere saranno finalizzate alla ricostituzione, conservazione e potenziamento degli elementi di naturalità e continuità ecologica, mentre una parte degli interventi avrà lo scopo di sistemare le aree limitrofe al fiume. Ne è un esempio il tratto di Via delle Mimose dove saranno sistemate le sponde del fiume e attraverso la realizzazione di un marciapiede si creerà un percorso pedonale che proseguirà anche dopo l’attraversamento del ponte Giovanni XXIII (Viale Matteucci) e si ricongiungerà poi, lungo l’argine del fiume, al campo di atletica leggera di Piazzale Leoni.

Previsto inoltre con un piano di messa a dimora di siepi, arbusti e alberi da frutto per un totale di circa 2000 piante con le quali si tenterà di ripristinare l’immagine antica della città nella zona prossima al fiume.

Il progetto da seguito a tre precedenti interventi che si sono succeduti sempre sul tratto cittadino del fiume Velino.

Il primo è stato quello realizzato dall’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (Ardis) che ha messo in opera, con una tecnica che ha incuriosito non poco i cittadini che hanno visto all’opera nell’acqua ruspe ed escavatori, una cosiddetta palificata spondale per la protezione degli argini e delle sponde del fiume. Il secondo intervento è stato realizzato dal Comune di Rieti che ha avviato i lavori del primo lotto della pista ciclabile che, costeggiando il fiume, congiungerà il ponte romano con ponte Cavallotti. Importante il contributo della Direzione Regionale Ambiente, della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile e del Consorzio di Bonifica.

RELAZIONE DELL'ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI MARIANTONI

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Riportiamo integralmente la relazione dell’ass.ai Servizi Sociali del Comune di Rieti Mariantoni, letta questa mattina alla conferenza stampa tenutasi negli uffici di viale Matteucci.

Questa è un’occasione straordinaria per la città e questo settore. La Giunta esce dal palazzo e va nel luogo che più di ogni altro ha bisogno di essere riorganizzato. E’ questo il luogo in cui tutti i cittadini passano, prima o poi, perché è dove si svolgono i servizi che accompagnano la vita dei singoli, dagli asili nido alle scuole, dalle esigenze abitative alle case di riposo. E’ il settore delle politiche sociali che segue la crescita di ognuno, ne cura la qualità della vita e si coordina con le strutture sanitarie per quella famosa integrazione di cui tanto si parla. Da qui dovrebbe partire il motore del benessere sociale.

Ci troviamo invece ad affrontare difficoltà e problematiche di antica origine e che stanno esplodendo in mano a questa amministrazione. Non si tratta solo del dissesto economico che abbiamo trovato ma in questo luogo quello che è più evidente è il dissesto tecnico-organizzativo che è palese e va dichiarato. Una struttura gigantesca nei compiti da assolvere ma di carta nell’organizzazione. Questo assessorato non ha goduto delle attenzioni che  richiedeva e tutto è stato demandato ad un esercito di precari che hanno retto, finché hanno potuto e finché la situazione economica e legislativa ha permesso, i servizi essenziali, anche quelli che avrebbero dovuto essere nelle funzioni essenziali e proprie del settore stesso.

Si è retto per anni con due assistenti sociali quando le linee guida ne prevedono almeno una ogni 5000 abitanti e anche la stessa Legge Forte, tanto contestata e limitante, ne ritiene necessarie almeno una ogni 10.000. Qui si è stati costantemente sottodimensionati, paradossalmente è la stessa situazione dell’ospedale. Sottodimensionamento che non è stato considerato sufficiente per consentire, circa un anno fa o due, la stabilizzazione di assistenti sociali dopo che è stato svolto un concorso regolare ma, nella scelta tra l’assunzione di tecnici del sociale e altre professionalità si è optato costantemente per questi ultimi. Sono stati stabilizzati LSU, assunti molti vigili urbani e garantite per decenni le borse lavoro, tutte azioni nobili, ma nel settore sociale nessuna attenzione.

A questo si è aggiunta la svalutazione costante del lavoro degli operatori, chiamati formalmente a funzioni di segretariato sociale quando nei fatti svolgevano il servizio sociale professionale

Sono stufa di sentire lamentele sulla qualità e la professionalità di chi lavora qui dentro. Il personale non ce la fa più e se le lamentele più forti, quelle che fanno più rumore, sono quelle relative al fatto che non si danno più contributi a pioggia il disastro vero sta nella necessità di non poter garantire i servizi minimi per i cittadini, dalle prese in carico dei minori in affido ai servizi, ai minori non accompagnati, alle case famiglia, agli anziani o portatori di handicap che richiedono assistenza qualificata. Non sono i contributi economici i servizi minimi, di fatto per questi interventi  stiamo prendendo accordi con il volontariato, con le parrocchie. Lasciamo fare a loro l’assistenzialismo puro, come diceva Don Paolo Blasetti l’altro giorno. Noi dobbiamo e vogliamo erogare servizi.

Ogni giorno quando vengo al lavoro e ogni sera quando vado a letto mi chiedo come posso fare per aiutare i miei collaboratori a reggere il peso delle responsabilità. Me le sento tutte addosso io e non voglio che né il mio staff né i cittadini siano lasciati soli. Per questo ho chiesto questo incontro, per sentire che non siamo soli e che se serve l’impegno di tutti per andare avanti questo va dimostrato qui ed ora.

E’ facile accusare coloro che stanno lavorando ma se non si riesce a dare risposte adeguate è perché in questo luogo (non oso neanche chiamarlo assessorato, non sembra, è solo un mega appartamento dove ognuno che viene ha la sensazione di essere a casa propria e dove piovono gli insulti e gli attacchi),  in questo luogo non si è strutturato nel tempo nessun servizio, non esiste un servizio minori, un servizio migranti, uno specifico per la assistenza domiciliare.  Non si è pensato a tutto questo e se non c’è organizzazione non si può andare da nessuna parte. Pensate a un assessorato ai lavori pubblici senza geometri o ingegneri o architetti. Noi ci troviamo così, con posti in pianta organica persi nel tempo, anche quando si poteva assumere.  Non esiste una banca dati e la documentazione di ciò che si è fatto nel tempo è solo nella memoria del personale. Personale che se si perde, come con il precariato, comporta la perdita della storia dei servizi, con grave danno economico e dei cittadini.

Nonostante tutto ho fiducia, profonda fiducia nel Sindaco e in questa giunta, sempre sensibile a queste tematiche, e nei miei collaboratori, pronti a lavorare oltre l’orario di lavoro, a rinunciare alle ferie per far fronte alle emergenze. Ma noi non possiamo lavorare sulle emergenze, non dobbiamo.

Ho un sogno, un assessorato diverso non nel nome ma nei fatti, un settore nuovo. Un luogo nuovo, un luogo delle istituzioni, come sarà la nuova sede e una nuova organizzazione che faremo nonostante il blocco delle assunzioni e i freni economici. Lo faremo lo stesso e sarà il luogo di tutti i cittadini, il luogo dell’inclusione e della solidarietà ma non identificateci con l’assistenzialismo, per favore, non lo fate più. Non vogliamo e non dobbiamo.

Aiutate Rieti a cambiare registro, non gridate allo scandalo quando si cominciano ad apportare cambiamenti o criteri. Dobbiamo farlo per salvarci dalla bancarotta e vogliamo farlo per dare un futuro ai cittadini, in particolare ai giovani. Il cambiamento è necessario e doveroso, tutti lo vogliono. Ma non possiamo pensare che a cambiare debbano sempre essere gli altri, che il sacrificio lo debbano fare gli altri. I sacrifici sono per tutti. Razionalizzare per garantire il necessario, questo deve essere il criterio.

Il personale è con noi: stiamo cambiando un po’ tutto, dai vertici alle modalità di lavoro e di erogazione dei servizi. Abbiamo fatto accordi con il mondo associativo, dal primo ottobre anche la Mensa di S. Chiara sarà aperta tutti i giorni, stiamo organizzando il Banco Alimentare: per chi ne ha bisogno daremo pasti e prodotti, non ci sarò più il circuito dei buoni alimentari, di cui non si sapeva il destino.

Abbiamo una coordinatrice volontaria per le associazioni e per l’assistenza scolastica, la Dottoressa Iraggi nota a molti genitori, e attraverso di lei, che conosce bene le situazioni dei bambini assicureremo a tutti gli studenti il sostegno che serve. Vogliamo rassicurare tutti i genitori, nessun bambino o ragazzo rimarrà a casa. Siamo fermamente convinti che la scuola sia il luogo dell’inclusione per eccellenza. Però abbiamo esigenza di razionalizzare, altrimenti a gennaio non ci sarà più assistenza per nessuno e questo non possiamo permettercelo. Analizzeremo caso per caso insieme alla équipe sanitaria e nessuno verrà lasciato solo.

Accanto a questi interventi abbiamo istituito tanti gruppi di lavoro, uno di orientamento al lavoro per i giovani, uno di studio sulle fragilità sociali e sanitarie, un altro sulle politiche giovanili e ancora sui migranti. L’Assessorato e il terzo settore insieme per far fronte alle esigenze dei cittadini.

Per questo vi ringrazio nuovamente tutti, dell’ascolto e della presenza, ma ringrazio soprattutto il mio staff dipendente e non, i volontari che mi fanno sentire l’appoggio, i cittadini attenti e pieni di idee e proposte che vogliamo ascoltare ed accogliere. Con loro e per loro siamo qui.

ASSISTENZA SPECIALISTICA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI, ALCUNI GENITORI SMENTISCONO

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Ci scrivono alcuni genitori:
Stiamo a Settembre, si riaprono le scuole e ancora una volta ci troviamo di fronte ad una grande disattenzione delle Istituzioni nei confronti di bambini e ragazzi con gravi disabilità fisiche e psichiche. Prima la tassa dei disabili che come genitori ci portò ad una grande battaglia nei confronti del Comune di Rieti e grazie a Dio vinta con l’abrogazione della delibera, oggi con l’assistenza specialistica nelle Istituti scolastici.

Leggiamo con rammarico la nota dell’Assessore ai Servizi Sociali con la quale si dà il via all’assistenza specialistica  negli Istituti scolastici, perché purtroppo non è vero.

Oggi con la riapertura di alcune scuole ci vediamo costretti a tenere i nostri figli con disabilità grave a casa e addirittura ci è stato comunicato,  che sono stati iscritti a scuola con riserva in quanto si dovrà procedere alla presentazione della documentazione medica presso i servizi sociali, affinché possa essere attivata l’assistenza.

Ci sorge spontanea una domanda, ma finora in che modo si è provveduto ad attivare l’assistenza scolastica visto che i nostri figli frequentano la scuola ormai da dodici anni e con che coraggio si chiede la documentazione medica considerando che sono percettori della L 162 con tanto di documentazione medica presentata ogni anno?

Non finisce qui, da ciò che ci hanno anticipato e naturalmente senza nulla scriverci si è provveduto alla riduzione delle ore portandole a 22 ore settimanali. Se la matematica non è un opinione si tratta di mandare a scuola i ragazzi per 5 giorni a settimana per 4 ore al giorno e 2 ore per il 6 giorno.

Cose veramente assurde, considerando la gravità dell’Handicap l’assistente di base non può essere sostituito in alcun modo dall’insegnate di sostegno. E’ vero siamo in un momento critico ed è necessario operare dei tagli, ma li dove è possibile e non di certo su situazioni già gravi in se per se e soprattutto quando si tratta di bambini e ragazzi ai quali deve essere garantita  una crescita dignitosa.

Ogni giorno aumenta lo screditamento della nostra dignità familiare, aumentano i problemi di assistenza e aumentano i problemi economici affinché ai nostri figli venga garantita l’assistenza il più delle volte a pagamento, per darci modo di lavorare e di non perdere l’occupazione.

Una denuncia amara, davanti alle crepe di un sistema che vediamo sempre più alienarsi e che ci fa constatare ogni giorno la non curanza da parte delle Istituzioni nei confronti delle persone disagiate ed in particolar modo verso il mondo della disabilità.

COLTIVAZIONI DI LUPPOLO PER IL RILANCIO DELLA PIANA REATINA

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Presso l’Assessorato all’agricoltura della Provincia di Rieti si è svolta una riunione per gettare le basi di nuove opportunità di sviluppo nella Piana Reatina, alla presenza di Oreste Pastorelli, Assessore all’agricoltura della Provincia di Rieti, di Carlo Ubertini, Assessore all’ambiente, all’agricoltura e allo sviluppo sostenibile del Comune di Rieti, dei responsabili delle associazioni di categoria agricola, Coldiretti, Confagricoltura ed AIC, di Lorenzini e Di Vincenzo, titolari di birrifici artigianali locali.

Ha aperto i lavori l’intervento di Oreste Pastorelli, per il quale l’obiettivo della riunione riflette la necessità di rilanciare l’agricoltura attraverso un progetto ambizioso, in collaborazione con le strutture di ricerca universitarie presenti sul territorio, affinchè possa essere creata una coltivazione di luppolo di qualità mediante un ecotipo locale con specifiche caratteristiche organolettiche.

In totale sintonia con Pastorelli si è registrato l’intervento dell’Assessore Ubertini, il quale, sottolineando la necessità prioritaria di concentrarsi su un progetto di sviluppo che rilanci il nostro territorio comunale e provinciale sulla base delle alte potenzialità che lo stesso territorio detiene, a nome del Comune di Rieti ha espresso la assoluta disponibilità a favorire e supportare, nelle forme possibili, il progetto ambizioso ma non irrealistico suesposto. In rapporto alla disponibilità e alle intenzioni dei due assessori, tanto i produttori di birra artigianale della provincia, quanto i rappresentanti delle organizzazioni agricole si sono manifestati apertamente concordi e favorevoli all’iniziativa indicata.

La riunione si è conclusa con l’impegno da parte della Provincia e del Comune di Rieti di contattare prioritariamente le strutture di ricerca presenti sul territorio, al fine di coinvolgerle per un processo di sperimentazione della coltivazione del luppolo quale supporto scientifico per dare avvio al prefigurato progetto di filiera agricolo-produttiva individuato.

ATTIVAZIONE POSTAZIONI SPEED CHECK

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A partire da domani, martedì 11 settembre, gli speed check blu presenti in diverse zone della città saranno trasformati in postazioni mobili di rilevamento della velocità.

La presenza degli autovelox sarà annunciata dalla segnaletica stradale e la rilevazione della velocità, così come prevede la normativa, sarà compiuta sempre alla presenza di una pattuglia della Polizia municipale.

I controlli interesseranno tutte le postazioni presenti nel territorio comunale, alternandone l’attivazione.

SERVIZI SOCIALI, 380.000 EURO PER GARANTIRE I SERVIZI ESSENZIALI

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Si è tenuta questa mattina, a margine della riunione straordinaria di Giunta, una conferenza stampa negli uffici dei servizi sociali, presenti il Sindaco Petrangeli, l’Assessore al personale Bigliocchi, l’assessore alle politiche sociali Mariantoni, il presidente della commissione politiche sociali Lodovisi. 

Tema principale della conferenza, l’emergenza che sta vivendo l’assessorato ai servizi sociali a seguito dell’uscita dell’esercito dei precari impiegati, con la conseguente paralisi di quasi tutto il settore. La giunta ha deliberato un prelievo di 380.000 euro dal fondo di riserva del comune, affinché si possano garantire i servizi essenziali fino al 31 dicembre 2012.

Il problema da risolvere non è solamente di natura economica, ma anche amministrativa, in quanto a seguito dello sforamento della voce personale nei bilanci degli anni passati, l’attuale amministrazione non può rinnovare i contratti dei pochi collaboratori rimasti in servizio e non può tantomeno stipularne di nuovi. La soluzione possibile sarà quella di trovare una cooperativa o un’associazione alla quale affidare la contrattualizzazione dei precari affinché possano continuare ad offrire il loro lavoro nei progetti dell’Ente. 

Il Sindaco Petrangeli, non ha perso occasione per esprimere la propria vicinanza ai lavoratori della Quadrifoglio, che ad oggi, a vari livelli, si ritrovano danneggiati dalle decisioni prese dalla cooperativa: "Non siamo quelli che vogliono tagliare le teste, noi insieme al sindacato ce ne vogliamo occupare, per salvare il lavoro a tutti i dipendenti, magari diminuendo le ore".

Altro punto affrontato dal Sindaco è stato quello riguardante la gestione della passata amministrazione: "Stiamo effettuando tutte le comunicazioni ufficiali alla Corte dei Conti e Magistratura, affinché si possano perseguire gli amministratori non solo sotto il profilo politico, ma anche dal punto di vista amministrativo e contabile.

BIOMASSE A CITTADUCALE, IL COMUNE AVEVA GIÀ DETTO NO

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“In merito al diniego da parte della Provincia di Rieti alla costruzione di due centrali a biomasse, ubicate nello stesso luogo nel Comune di Cittaducale, occorre precisare che quanto stabilito è il risultato dell’azione amministrativa portata avanti dalla giunta e dal consiglio comunale civitesi”. Così dichiara il sindaco di Cittaducale, Roberto Ermini.

“È bene ricordare infatti – prosegue – che lo scorso 9 luglio è stata approvata la modifica al Regolamento comunale di Igiene e Sanità pubblica, primo Comune della provincia di Rieti. L’integrazione introdotta ha stabilito le distanze minime per le nuove costruzioni di impianti a biomasse e biogas, che si volessero realizzare nel territorio di Cittaducale, indicandole in 500 metri da edifici singoli (residenziali o di pubblico servizio) e in 1500 metri dai centri abitati (limite esterno). Nella Conferenza dei servizi del 12 luglio, anche da me sollecitata, è stato poi espresso il dissenso del Comune angioino”.

“La scelta da noi operata – conclude il sindaco – ha, quindi, portato al diniego della Provincia che, alla luce di quanto stabilito dal Comune di Cittaducale, non poteva che esprimersi negativamente”.

DOCUMENTARI NATURA PER GLI STUDENTI FORESTALI

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Il nuovo anno accademico si aprirà con una novità per gli studenti del corso di laurea in Scienze e Tecnologie per la conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale. Accanto ai tradizionali insegnamenti verrà, infatti, attivato un laboratorio di documentarismo naturalistico che permetterà agli studenti della sede distaccata dell’Università "Tuscia" di Viterbo di confrontarsi con tutte le fasi della produzione di un filmato divulgativo scientifico, potenzialmente in grado di essere trasmesso in televisione. Il nuovo e innovativo corso, sovvenzionato dalla Regione Lazio, sarà tenuto da sceneggiatori, montatori e direttori della fotografia della "Filminart" e coordinato da Roberto Palozzi, autore di numerosi documentari per Rai e Mediaset , in particolare per le trasmissioni televisive "Geo & Geo", "Tg2 Dossier" e "Pianeta Mare".

FC RIETI, COPPA ITALIA CON INGRESSO GRATUITO

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Per la partita di Coppa Italia FC Rieti-Rocca di Papa Nemi, in programma allo stadio "M. Scopigno" dopo domani 12 Settembre, la Società ha stabilito che l’ingresso sarà gratuito. La partita, valida per i trentaduesimi della Coppa Italia di Eccellenza Laziale, avrà inizio alle ore 16.00.

TERZA EDIZIONE DI "CORINCONTRO"

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Domenica 9 Dicembre 2012 si svolgerà  la terza edizione di “Corincontro”, la rassegna delle realtà corali della provincia di Rieti, organizzata dalla rappresentanza provinciale dell’ARCL (Associazione Regionale dei Cori del Lazio) che si terrà anche quest’anno a Rieti nella prestigiosa Basilica di San Domenico. L’esibizione pomeridiana delle previste circa 10 formazioni corali, sarà preceduta nella mattinata da un convegno a tema che coinvolgerà, oltre agli addetti ai lavori, istituzioni e appassionati. L’augurio è quello di ripetere il successo delle due precedenti edizioni che hanno raccolto, oltre al sostegno convinto delle istituzioni locali, il sincero apprezzamento del pubblico intervenuto.