ASSISTENZA SPECIALISTICA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI, ALCUNI GENITORI SMENTISCONO

Aula scolastica

Ci scrivono alcuni genitori:
Stiamo a Settembre, si riaprono le scuole e ancora una volta ci troviamo di fronte ad una grande disattenzione delle Istituzioni nei confronti di bambini e ragazzi con gravi disabilità fisiche e psichiche. Prima la tassa dei disabili che come genitori ci portò ad una grande battaglia nei confronti del Comune di Rieti e grazie a Dio vinta con l’abrogazione della delibera, oggi con l’assistenza specialistica nelle Istituti scolastici.

Leggiamo con rammarico la nota dell’Assessore ai Servizi Sociali con la quale si dà il via all’assistenza specialistica  negli Istituti scolastici, perché purtroppo non è vero.

Oggi con la riapertura di alcune scuole ci vediamo costretti a tenere i nostri figli con disabilità grave a casa e addirittura ci è stato comunicato,  che sono stati iscritti a scuola con riserva in quanto si dovrà procedere alla presentazione della documentazione medica presso i servizi sociali, affinché possa essere attivata l’assistenza.

Ci sorge spontanea una domanda, ma finora in che modo si è provveduto ad attivare l’assistenza scolastica visto che i nostri figli frequentano la scuola ormai da dodici anni e con che coraggio si chiede la documentazione medica considerando che sono percettori della L 162 con tanto di documentazione medica presentata ogni anno?

Non finisce qui, da ciò che ci hanno anticipato e naturalmente senza nulla scriverci si è provveduto alla riduzione delle ore portandole a 22 ore settimanali. Se la matematica non è un opinione si tratta di mandare a scuola i ragazzi per 5 giorni a settimana per 4 ore al giorno e 2 ore per il 6 giorno.

Cose veramente assurde, considerando la gravità dell’Handicap l’assistente di base non può essere sostituito in alcun modo dall’insegnate di sostegno. E’ vero siamo in un momento critico ed è necessario operare dei tagli, ma li dove è possibile e non di certo su situazioni già gravi in se per se e soprattutto quando si tratta di bambini e ragazzi ai quali deve essere garantita  una crescita dignitosa.

Ogni giorno aumenta lo screditamento della nostra dignità familiare, aumentano i problemi di assistenza e aumentano i problemi economici affinché ai nostri figli venga garantita l’assistenza il più delle volte a pagamento, per darci modo di lavorare e di non perdere l’occupazione.

Una denuncia amara, davanti alle crepe di un sistema che vediamo sempre più alienarsi e che ci fa constatare ogni giorno la non curanza da parte delle Istituzioni nei confronti delle persone disagiate ed in particolar modo verso il mondo della disabilità.

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