DISTACCAMENTO PERMANENTE VVF DI POGGIO MIRTETO: UNA PRIORITÀ NON PIÙ RINVIABILE

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CGIL, CISL, UIL, CONFSAL, CONAPO dei lavoratori del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Rieti intendono ringraziare pubblicamente i parlamentari del PD, la senatrice Daniela Valentini e il deputato Oreste Pastorelli, per i loro interventi diretti a presentare atti di indirizzo e controllo al Ministro dell’Interno sulla riattivazione della convenzione regionale per il presidio diurno dei VVF di Poggio Mirteto e, in particolare, sulla non più procrastinabile e definitiva istituzione nella medesima località del distaccamento permanente VVF previsto dal Progetto ministeriale “Italia in 20 minuti”.

L’interesse manifestato dai due parlamentari rappresenta per le organizzazioni sindacali un significativo passo in avanti nel processo di sensibilizzazione politica della situazione legata al dispositivo del soccorso tecnico urgente nella provincia reatina. Una situazione sempre più precaria generata dalla mancata copertura della squadre di vigili del fuoco nel territorio della Bassa Sabina se non con deleteri ritardi nei tempi di soccorso prestati ai circa 45 mila cittadini residenti nella zona in questione.

Come è noto, infatti, in caso di chiamata al 115 proveniente da uno dei comuni della Bassa Sabina (si pensi per esempio a un incidente stradale con persone incastrate all’interno delle autovetture coinvolte o a un incendio appartamento e non solo a delle semplici sterpaglie in fiamme), il Comando Provinciale è costretto a dimezzare le unità operative disponibili e percorrere per più di 60 minuti la Salaria per raggiungere un qualsiasi scenario d’intervento.

Come tutti potranno comprendere, quindi, una buona parte della popolazione reatina, come ha affermato l’onorevole Pastorelli, si trova realmente a rischio, non potendo contare su di un dispositivo di soccorso tecnico urgente presente in modo capillare sul territorio provinciale. Per tale motivo la riattivazione del presidio diurno fino all’istituzione del distaccamento permanente dei vigili del fuoco di Poggio Mirteto non è più in alcun modo differibile.

A rafforzare la nostra convinzione concorre il recente stanziamento di ingenti risorse finanziarie per la messa a norma dell’edificio che dovrà ospitare il distaccamento dei VVF,operante h 24, all’interno della struttura definita “Polo della Sicurezza” in località Capacqua, e i circa 700 interventi annui realizzati dai vvf, proprio nell’area interessata. Le OO.SS. auspicano una maggior attenzione di tutta la classe politica,in particolare quella reatina, a livello comunale, regionale e nazionale, atta a portare avanti le istanze dei lavoratori del Comando VVF di Rieti e degli stessi cittadini per l’ottenimento del decreto ministeriale che consentirebbe l’istituzione della tanto anelata sede distaccata permanente dei vigili del fuoco.

A tal scopo, preannunciamo sin da ora una serie di iniziative pubbliche mirate a coinvolgere l’opinione pubblica e l’intera classe politica, affinché quello del soccorso diventi un diritto per tutti i cittadini della provincia reatina.

"NO BARRIERE MOB" RINVIATO CAUSA MALTEMPO

Radiomondo, Informagiovani Rieti, La casa delle culture e il Teatro Alchemico, comunicano che a causa del maltempo, il "NO BARRIERE MOB" previsto per oggi sabato 20 aprile alle ore 18.00 in piazza Vittorio Emanuele II, è rimandato a data da destinarsi. 

Il flash mob, rientra tra le iniziative previste da "Rieti città senza barriere", manifestazione che ha come scopo quello di abbattere tutti i tipi di barriere sia architettoniche che culturali.

Come il flash mob anche il "Mareate RockFest" esibizione di giovani artisti è stato rimandato. 

Il resto degli appuntamenti previsti per la giornata di domenica 21 aprile, nell’eventualità di maltempo, si svolgeranno all’interno dei locali della chiesa avventista, piazzale Angelucci.

Il programma sarà dunque il seguente: 

Ore 09.30
arrivo e registrazione partecipanti alla marcia, ritiro dell’ombrello e x le prime cento adesioni si avrà l’opportunità di partecipare al pranzo dei volontari presso la mensa della chiesa. 

Illustrazione della manifestazione e saluto delle Autorità compresa quella del Prefetto S. E. Chiara Marolla.

Saluti della campionessa para-olimpionica Clara Podda Consegna del premio INTERACT a due studenti, uno della scuola Pascoli e uno dell’IIS Rosatelli da parte del Rotary.

Allestimento carrozza trainata da cavallo per persone con disabilità. 

Ore 10.50
Partenza della Marcia animata dalle Bande musicali di Rieti, Lisciano e Cantalice, da associazioni che si occuperanno di far sorridere i più piccini, mezzi innovativi a due ruote per la circolazione di persone con disabilità e con la coreografia di 200 ombrelli tutti uguali con la scrittà “Rieti senza Barriere”.

Il percorso sarà: p.le Angelucci, via dei Flavi, p.zza Marconi, V.le Maraini, Via L. di Benedetto, via Gherardi, Via P. Boschi e ritorno a p.le Angelucci. 

L’associazione MOS FERRI ci intratterrà con la vestizione dei soldati del medioevo e con la simulazione di alcuni combattimenti dell’epoca. Torneo di ping pong tra la campionessa paraolimpionica Clara Podda ed alcune persone del luogo.

Mostra fotografica a tema della giovane Eleonora Furlani.

Incontro dibattito sullo Stigma a cura delle operatrici del centro RiaH.

L’associazione CAPIT si occuperà del tema della violenza contro le donne, con la proiezione di un breve filmato ed una testimonianza.

L’associazione VVF del corpo Nazionale simulerà lo spegnimento di un incendio.

La CRI con il supporto di una componente dell’AISM, farà una dimostrazione di disostruzione pediatrica. 

La scuola Espacio Salsero si esibirà in ballo latino americano La Luna Danzante in danze orientali.

"Come vedete – dichiara l’organizzazione – il programma è molto ricco e merita la vostra presenza, anche per dare plauso a chi da mesi sta lavorando alla riuscita di questo evento a titolo volontario, perché con la partecipazione si cercherà di comunicare alla cittadinanza: la volontà collettiva di abbattere tutte le barriere culturali e mentali che ci impediscono di vedere con gli occhi dell’Amore!".

RINNOVATO IL DIRETTIVO DELL'ALCLI "GIORGIO E SILVIA"

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Il 19 Aprile si è svolta, presso la Casa di Accoglienza, l’Assemblea dei Soci dell’ALCLI “Giorgio e Silvia” durante la quale, oltre all’approvazione del bilancio, si è tenuta la votazione per il rinnovo del consiglio direttivo, che risulta così composto:

Presidente: Santina Proietti; Vice Presidente: Emilio Garofani; Consiglieri: Maria Stella Cornacchiola, Silvia Pirri, Carla Petrangeli, Francesco Puglielli, Fabrizio Pacifici, Giuseppina Orsolillo, Francesca Ulizio.

Sono stati anche presentati i progetti realizzati di recente:
– acquisto, per il reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale “San Camillo de
  Lellis” di Rieti, di macchine di ultima generazione per la diagnostica e la
  prevenzione di patologie del colon retto;

– costituzione del “Comitato Scientifico”, coordinato da Don Fabrizio Borrello che vedrà impegnati i seguenti collaboratori:
  Dott.ssa Santilli Patrizia, Dott.ssa Sollazzo Lucia, Dott. Valentini Walter, Dott.Brucchietti Roberto, Dott. Capparella Vincenzo,
  Dott. Santarelli Mario.

ZTL E ZTPP, AL VIA LA FASE SPERIMENTALE. IL PROGETTO DI PEDONALIZZAZIONE RIACCENDE VECCHIE POLEMICHE

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Entra nel vivo il progetto di riorganizzazione del centro storico e il progetto di pedonalizzazione della parte centrale dello stesso, fortemente voluta dall’amministrazione cittadina ed in particolare dall’assessore Carlo Ubertini.

Dal prossimo 6 maggio partirà la fase di sperimentazione con l’attivazione dei nuovi varchi che disegneranno il nuovo perimetro della Ztl (zona a traffico limitato) e della Ztpp (zona a trafico pedonale privilegiato) così come approvata dalla giunta Petrangeli lo scorso 11 marzo.

Ormai ci siamo e dopo anni passati a decidere chi e in quali orari può transitare nelle vie del centro storico finalmente si passa alla fase esecutiva. Il nuovo piano della viabilità del centro non accontenta però tutti, ed ora che si entra nel vivo, si riaccende il dibattito tra commercianti e residenti che, attraverso le associazioni di rappresentanza e i comitati cittadini tentano di ribadire le proprie ragioni nel tentativo estremo di mantenere o modificare le posizioni dell’amministrazione.

Certo, la crisi economica che stiamo vivendo impone cautela nel chiedere ai commercianti un po’ di pazienza, anche se una buona parte dei cittadini è convinta che, alla lunga, la scelta di limitare l’accesso delle automobili ed addirittura pedonalizzare un tratto del centro storico possa portare buoni frutti sia alle attività che insistono nel centro storico sia per quanto riguarda la vivibilità e la conservazione dell’area.

Istituire una ZTL e una ZTPP potrebbe infatti avere senza dubbio risvolti positivamente significativi, soprattutto in relazione allo sviluppo del commercio, al mantenimento dei negozi di vicinato, al recupero delle botteghe artigiane.

Limitare la circolazione nel centro storico costituirà senza dubbio un importante contributo alla conservazione di un patrimonio architettonico che fa del centro storico di Rieti, uno dei più ricchi ed importanti d’Italia. Se si parla di città a vocazione turistica, (dovremmo tutti davvero crederci un po’ di più) non si può prescindere dalla conservazione della zona più “preziosa” della città. E questo deve essere un punto di partenza, un volano di uno sviluppo economico, quello del sistema turistico, che non possiamo più permetterci di trascurare.

Certo, chiudere tout court il centro di Rieti senza avviare e condividere una programmazione relativamente a progetti e soluzioni complementari (mobilità alternativa, parcheggi di prossimità, riqualificazione dell’arredo urbano, programma di iniziative culturali) non può non lasciare perplessi commercianti ed operatori economici che temono lo svuotamento dell’area.

E allora sarebbe importante rassicurare chi teme per le proprie attività dicendo che il Comune ha intenzione di investire per rivitalizzare il centro della città e farlo tornare ad essere il cuore pulsante della stessa. Sarebbe altresì importante. A prescindere dalle riqualificazioni previste dal progetto Plus, l’amministrazione forse dovrebbe condividere di più con tutti portatori d’interesse quelle che potrebbero essere le iniziative future da mettere in campo.

Dal canto loro, le associazioni di categoria dovrebbero confrontarsi con i loro iscritti per riflettere sui benefici potenziali che la chiusura al traffico, accompagnata da una azione integrata di riorganizzazione e riqualificazione del centro, può rappresentare. Un “valore aggiunto” e non una penalizzazione in termini di volume d’affari.

ZTL E ZTPP: DAL 6 MAGGIO LA FASE SPERIMENTALE

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In concomitanza con i lavori necessari a trasformare una parte dell’attuale ZTL in ZTPP, il comune di Rieti rende noto  che i varchi di via dei Pini, Ponte Romano e via Tancredi, sono stati disattivati il 12 aprile 2013 e rimarranno spenti fino al 5 maggio 2013 compreso. 

Dal 6 maggio 2013 partirà la fase di sperimentazione con l’attivazione dei nuovi varchi.

Continuano invece ad essere attivi, dal 12 aprile fino al 5 maggio 2013, e quindi a svolgere funzione sanzionatoria,  i varchi di via Cintia (altezza piazza Marconi), via delle Stelle e via Garibaldi (altezza Porta D’Arce), oltre a quelli di via del Burò e via San Pietro Martire, mantenendo l’orario attuale.

SOLSONICA: VETRINA SPECIALE DI UNINDUSTRIA

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Il primo workshop del Comitato Piccola Industria di Unindustria destinato alla valorizzazione delle imprese del territorio regionale, si apre con Solsonica spa che nella sede aziendale, ha ricevuto il presidente Angelo Camilli e quello del Comitato PI Unindustria Rieti Alessandro Di Venanzio, Francesco Giorgianni presidente del Comitato Energia di Unindustria e una rappresentanza di aziende del settore ambiente ed energia delle province del Lazio.

L’evento, dedicato alla “Efficienza energetica e fonti rinnovabili: strumenti e opportunità per le Pmi” è stato introdotto dai saluti di Paolo Mutti, AD di Solsonica spa: “C’è necessità di coesione che dobbiamo trovare nel Paese in un momento come quello attuale in cui il futuro è incerto. La ripresa non è un fatto che dobbiamo ascoltare, ma che dobbiamo provocare, in maniera condivisa, per fare business insieme, per lavorare insieme. La Solsonica ha interpretato il cambiamento, in maniera imprenditoriale. Non possiamo pensare che qualcosa arrivi dall’alto; dobbiamo capire come migliorare le nostre imprese, come cogliere le opportunità, cercando di stare insieme e darsi una mano”.

Francesco Giorgianni è intervenuto sul tema “Lo sviluppo delle filiere energetiche locali per la competitività delle Pmi” sottolineando “che bisogna vivere nel presente essendo molto competitivi nell’attualità; le imprese lavorano in filiera, nel settore energetico esiste la regola, non il singolo. Dobbiamo imparare a saper chiedere alla politica e infine fare leva sulle competenze maturate nel tempo. Abbiamo competenze tecniche indubitabili e dobbiamo crederci per capire come possiamo evolverci, guardando soprattutto a quanto domani deve avvenire”.

Le opportunità del solare fotovoltaico per le Pmi sono state alla base dell’intervento di Giuseppe Beccarini per Solsonica. “Il modulo fotovoltaico – ha detto – ha una durata di 25 anni e la produzione di energia avviene senza produzione di Co2, è completamente riciclabile, migliora l’indice di prestazione energetica degli edifici e consente risparmi significativi”. Nel corso del workshop è stata lanciata una speciale convenzione destinata alle aziende Unindustria che consente di accedere, a condizioni vantaggiose, all’acquisto di moduli fotovoltaici made in Italy e kit fotovoltaici completi. Al termine dei lavori è seguita una line guide in azienda destinata a tutti gli intervenuti.

“L’iniziativa di oggi deve diventare un esempio anche per gli altri territori e dare ancora più senso alla Unificazione – ha commentato Angelo Camilli, presidente Comitato PI di Unindustria – E’ un momento di confronto importante per mettere sul tavolo ognuno le proprie idee e le proprie esperienze per poter ripartire”.

“Una iniziativa di grande spessore – ha aggiunto Gianfranco Castelli, presidente di Unindustria Rieti – che fa luce su una delle tante eccellenze del territorio reatino ed auspico nell’immediato futuro di poter ripetere per dare la giusta evidenza alle specificità industriali locali in un momento di particolare difficoltà come quello attuale”.

“Abbiamo iniziato con Solsonica, ma è un progetto che dovrà essere ripetuto nei territori del Lazio – ha detto Alessandro Di Venanzio, presidente Comitato PI di Unindustria Rieti – Non possiamo permetterci di mollare, soprattutto di fronte ad aziende come questa che fanno parte della nostra storia e delle nostre eccellenze”.

Quarantanni di esperienza nel settore e 140 Mw di capacità produttiva fanno infatti di Solsonica il più grande produttore italiano di moduli fotovoltaici: sicurezza ed esperienza di una grande azienda con le più avanzate tecnologie nel fotovoltaico e un team di professionisti sempre pronto a fornire soluzioni e assistenza. Solsonica offre ai propri clienti il vantaggio di poter contare su un interlocutore disponibile e vicino, in grado di seguirli costantemente per soddisfare ogni loro necessità. Solsonica, nata nel 2007 e con quartier generale a Cittaducale (Rieti), è il più grande operatore italiano nella produzione di celle, moduli e soluzioni fotovoltaiche. Lo stabilimento, che si estende su una superficie complessiva di oltre 180.000 mq, ha iniziato la sua attività nel 1969, come primo insediamento italiano dell’americana Texas Instruments, che vi ha prodotto per 25 anni memorie e semiconduttori.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Stampa: Unindustria Confindustria Rieti (tel. 0746.270960).

ULTIMA DI CAMPIONATO PER IL REAL RIETI

Il Real Rieti, con la salvezza già in tasca, affronterà domani l’ultima gara di questo intenso campionato contro l’Acqua e Sapone. Quella degli amaranto- celesti è stata una stagione senza dubbio intensa, fatta di grandi exploit e di grandi cadute. Partiti con l’obiettivo dei play-off, gli obiettivi si sono ridimensionati a campionato in corso ma, come detto, è arrivata la salvezza diretta dopo la vittoria della scorsa settimana contro Verona.

PRESENTATI I CAMPUS VELA 2013 AL LAGO DEL TURANO

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La Lega Navale Italiana Delegazione Lago del Turano in collaborazione con la Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia ha presentato i Campus 2013 di iniziazione alla vela e canottaggio. Sono rivolti a bambini e ragazzi da 8 a 14 anni. 

Sono dedicati a bambini e ragazzi da 8 a 14 anni gli undici campus estivi di iniziazione alla vela e canottaggio promossi dalla Lega Navale Italiana delegazione Lago del Turano in collaborazione con la Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia.  L’iniziativa, in programma dal 23 giugno al 6 settembre, è stata presentata nell’Aula magna dell’Istituto comprensivo Minervini – Sisti.

"La splendida cornice del lago del Turano – ha spiegato il Presidente della Delegazione Fabio Piscicchia – diventerà uno spazio di gioco e sport, occasione di relax ma anche di crescita, grazie alla presenza di esperti velisti della Lega Navale Italiana e della FIV".

Piscicchia ha poi sottolineato la valenza educativa dei Campus Vela, durante i quali i partecipanti avranno modo di imparare a preparare una barca, apprendere il gergo marinaresco e le manovre fondamentali con lezioni teoriche e pratiche a bordo delle barche Optimist e Miniskiff.

"Nei cinque giorni del Campus – ha aggiunto l’esperto velista Paolo Malgati rivolto agli studenti presenti alla conferenza stampa – sarete in grado di condurre nella maniera ideale la barca Optimist, propedeutica per tutti i timonieri".  Nella giornata conclusiva del Campus è anche previsto un saggio di vela alla presenza di genitori, parenti ed amici, cui seguirà la consegna della tessera LNI e l’attestato di partecipazione.

Una esperienza, quella dei Campus Vela, che permetterà ai partecipanti di avvicinarsi alle attività marinaresche, ma non solo. Ci saranno anche spazi non legati espressamente al mondo della vela e del canottaggio. I giovani vivranno insieme alloggiando in appartamenti presso Castel di Tora sotto la sorveglianza di assistenti qualificati. Ci saranno anche momenti per il tempo libero, con attività ludiche e di valenza artistica coordinate dall’Associazione culturale Evolution.  Durante la presentazione dell’iniziativa diverse sono state le domande e le curiosità poste ai presenti dagli studenti i quali, pur non avendo il mare a due passi potranno, grazie alla Lega Navale Italiana, sviluppare lo spirito marinaresco.

AGE SMENTISCE CATEGORICAMENTE L'ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI

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Mi vedo nuovamente costretta a dover replicare ad  accuse ed argomentazioni che sinceramente sono molto lontane dalla mia natura, dalla natura dell’associazione che rappresento sul territorio reatino che fino ad ora non si è mai trovata a dover assumere un atteggiamento difensivo, considerando che ha sempre operato in maniera propositiva e risolutiva laddove ne fosse richiesta la presenza.

L’Age  ha al suo attivo progetti  provinciali e regionali riguardanti tutte le tematiche riferite la ruolo dei genitori, ai giovani ed alla loro formazione, alle criticità degli stessi (devianze, dipendenza, violenza.. etc) alla formazione genitoriale (vedi la scuola IRSEF dell’Age),  proposte progettuali alle scuole di ogni ordine e grado, anche per l’anno 2013.

Le accuse sferrate dal Comune di Rieti il 16 aprile – sul sito istituzionale del Comune – all’indirizzo della scrivente e della benemerita associazione dei genitori Age sono quattro, tuttavia abbiamo dovuto aspettare 48 ore prima di inviare la presente smentita circa le calunnie che i media hanno tratto dal sito del Comune, perché mi ha lasciata esterrefatta questo gesto che infrange ogni confine del buon senso e, forse, anche di altro, questa diffamazione pronunciata e scritta dai pubblici ufficiali dell’assessorato alla politiche sociali del Comune di Rieti nell’esercizio delle loro funzioni, perché mi aspettavo che qualcuno – a partire dal Sindaco e dalla Giunta – intervenisse a tutela delle Istituzioni stesse, dissuadendo l’assessorato da tale iniziativa o quantomeno provvedendo alla rimozione di tali affermazioni dal sito del Comune. Ma ciò non è successo e ci tocca quindi evidenziare che l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Rieti, ripeto, nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche si sia scagliato contro la sottoscritta, contro l’associazione Age e le migliaia di genitori associati su tutto il territorio nazionale, con affermazioni destituite da ogni fondamento ed il cui scopo può essere soltanto intimidatorio, una aggressione esemplare che esplicita una minaccia a chiunque voglia contestare gli atti del Comune stesso, oggi o in futuro, sia nel merito che nel metodo dell’attività amministrativa.

Prima affermazione: l’assessore ripete da mesi, in più contesti, che  avrei parlato a nome di un’altra piccola associazione di genitori e utenti disabili, in ciò volendo peraltro insinuare che l’Age non abbia diritto di rappresentanza. E’ un falso perché si tratta di un fatto impossibile da realizzarsi, dato che quella associazione non è affiliata ad Age. A questo proposito sembra che solo l’assessore sia rimasto all’oscuro del fatto che su tutti i media di Rieti e provincia, ripetutamente ed in totale trasparenza, in questi mesi mi sono interessata esclusivamente delle famiglie delle 3 operatrici del Centro Rigliani, che sono rimaste senza lavoro dal 1 di Gennaio 2013 pur avendo un contratto a tempo indeterminato, per atti del Comune di Rieti da noi contestati, ribadisco, perché il Centro Rigliani non aveva affatto problemi ne economici ne professionali.

Oltre ad aver preso fischi per fiaschi, l’assessore fa finta di non sapere che Age rappresenta i genitori da 45 anni a livello nazionale, soprattutto nei settori scuola, sanità e politiche sociali – come ovvio –  ma anche nelle politiche del lavoro e del fisco (vedi lo studio del  Quoziente Famiglia al cui tavolo l’Age ha partecipato a tutela dei bilanci familiari ), compiti che  Age svolge anche controllando la correttezza delle politiche e degli atti delle Amministrazioni in questi settori. Pertanto, licenziare chi si occupa dei disabili senza un vero motivo non è accettabile per questa associazione, che piaccia o no all’assessore, come non è accettabile che l’assessore non ci abbia mai convocato per discutere seriamente degli appunti che abbiamo mosso all’Amministrazione sul licenziamento degli operatori di Greccio.

Seconda affermazione: si vuole gettare il discredito sull’attività di solidarietà mia e dell’ Age, sostenendo che la sottoscritta vorrebbe fare politica ‘usando’ a pretesto l’ingiusto licenziamento delle operatrici del Rigliani. Posto che, anche se fosse vero, sarebbe una cosa nobile perché non vediamo politici della maggioranza che si  occupano e preoccupano  in tal senso e, perciò, ben venga l’aver sollevato a Rieti un dibattito sulla solitudine dei meno fortunati, sulla cosa pubblica e sulla solidarietà  che la crisi economica tenta di cancellare. Tuttavia l’Assessore dice il falso perché l’unico incarico istituzionale che ho avuto nella mia vita è quello di rappresentare tutti i genitori del Lazio presso l’Osservatorio delle Famiglie della Regione Lazio, incarico ottenuto su regolare nomina della direzione regionale della mia associazione Age, quindi non certo dai politici. Posto tuttavia che il Comune, nell’esercizio delle sue funzioni, non può pensare di privarci dei nostri individuali diritti politici attivi e passivi, perché proprio non gli compete, ritengo sia assai grave intimidire i cittadini su un diritto costituzionale di questa rilevanza. Ma se la politica e le forze sociali si affiancano all’Age per contribuire a vincere le nostre battaglie di civiltà, allora a noi sta benissimo ogni supporto esterno della politica: il vero problema è che l’assessore non ha purtroppo  mostrato di saper garantire  la normale dialettica democratica, non ascoltando i cittadini e le loro rappresentanze con il dovuto rispetto.

Terza affermazione: l’assessore dichiara in modo dispregiativo che la sottoscritta sia stata “membro di una Commissione regionale che sosteneva la cosiddetta Legge Forte” (!?). Siccome all’assessore non può sfuggire che la Commissione che cita è l’Osservatorio Permanente sulle Famiglie della Regione Lazio, un organo  istituzionale composto da tutte le rappresentanze sociali e del lavoro del Lazio (associazioni, sindacati, esperti, rappresentanti dell’Amministrazione), non è corretto affermare che la sottoscritta avrebbe ‘sostenuto’ la ‘cosiddetta’ legge Forte, perché si manca di rispetto per le Istituzioni Regionali, ma anche perché è un falso per altri tre motivi: 1) perché l’Osservatorio è una Istituzione che ha il compito proprio di formulare proposte sulla legislazione regionale, e non lo fa per il voler di questo o quel politico;  2) perché il dibattito legislativo sulla riforma delle procedure, ruoli e competenze dei vari attori della filiera del socio-sanitario è un grave problema, come si vede proprio dalle contestazioni che riceve oggi l’assessorato tutto da ogni dove, perché è mutato lo scenario e siamo in una crisi economica che colpisce le famiglie e la solidarietà; 3) perché nel mio ruolo di membro dell’Osservatorio ho sostenuto le ragioni dei genitori  – per un servizio di qualità – e non certo quelle dell’Assessore Forte, e l’ho fatto con la stessa indipendenza di sempre. Peraltro, uno dei punti di confronto anche con il Sindacato era quello di fornire un argine alla deriva del lavoro precario nel settore e quindi la necessità di applicare la legge che è già vigente da tanti anni, che prevede il consorzio provinciale dei servizi sociali, che però a Rieti non è stato mai realizzato perché non era stato mai regolato nel dettaglio il processo di accentramento, mentre l’assessore cavalca oggi l’accentramento dei poteri promosso dalla Regione senza però voler definire alcuna regola condivisa tra gli attori della filiera, con un atteggiamento di disprezzo per tutto e per tutti.

La quarta affermazione: “ … è miserabile chi strumentalizza, per fini di propaganda politica, una vicenda nella quale gli sforzi devono essere profusi nell’esclusivo interesse degli utenti e degli operatori…”,  è la più grave, e non per motivi personali o perché semplicemente falsa, almeno per quanto riguarda gli operatori licenziati del Rigliani. Qui si sostiene che coloro  che chiedono spiegazioni all’assessore mettono a repentaglio le politiche sociali del Comune di Rieti. Dopo le varie invettive  al mio indirizzo, di cui sopra,  clamorosamente false, fuori luogo e comunque intimidatorie, formulate da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, andiamo a scoprire che nella
situazione attuale si perdono i posti di lavoro a centinaia, che tante famiglie provano il dolore della povertà, che gli Uffici Comunali sono spesso protetti dalla forza pubblica a causa dell’assedio di tante persone in preda alla disperazione e che, in tutto ciò, l’assessorato  lancia  invettive ufficiali e personali indirizzate ai cittadini e le loro associazioni benemerite, anche sulla materia del lavoro, invece di rispondere pacatamente alle richieste di chiarimenti e portare moderazione ad una comunità in seria difficoltà. Fa pensare ai metodi facinorosi di un’altra triste epoca della storia italiana, di una cultura della prevaricazione che le istituzioni borboniche italiane non sanno superare: ecco perché è prezioso il dibattito sollevato dall’Age, che piaccia o no al Comune di Rieti.

SERVIZI SOCIALI, ARI ONLUS: DOPO TRE ANNI I PM CHIEDONO L'ARCHIVIAZIONE, MA L'ARI SI OPPONE

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Sono entrati dalla porta i controlli della Procura di Rieti sull’operato della precedente amministrazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Rieti. L’indagine è partita da un esposto presentato dall’ARI onlus nell’estate del 2010 a seguito di un post pubblicato sul nostro blog nel quale si denunciava un comportamento che secondo noi profila il reato di interruzione di pubblico servizio.

A seguito di numerose segnalazioni di utenti del servizo di ascolto delle assistenti sociali aperto al pubblico il lunedì e il giovedì dale 9.00 alle 13.00, un lunedì era il 19 aprile del 2010 verificammo di persona che la porta di ingresso dei Servizi Sociali era stata chiusa alle 11.55, più di un’ora prima dell’orario di chiusura.

L’indagine della Procura di Rieti che ipotizzava il reato di interruzione di pubblico servizio a carico di un funzionario dei Servizi Sociali, è andata avanti per 3 anni, al termine dei quali i pm Francia e Opilio hanno chiesto l’archiviazione. L’ARI onlus si oppone con forza alla richiesta dei pm e per questo motivo ha presentato formale opposizione.

Ma su che cosa si basa la richiesta di archiviazione dei pm Francia e Opilio e su che cosa si basa l’opposizione presentata dal legale rappresentante dell’ARI onlus? I pm ritengono che chiudere al pubblico il servizio di ascolto delle assistenti sociali prima dell’orario di chiusura non sia interruzione di pubblico servizio e che la giustificazione secondo cui alle 12.00 le assistenti sociali erano tutte occupate e i numeri erano terminati è un motivo sufficiente per chiudere l’ufficio al pubblico. Come dire che chiudere la sala d’attesa delle poste o del cup della asl prima dell’orario di chiusura, perchè il personale agli sportelli è occupato, non costituisce reato di interruzione di pubblico servizio. Secondo noi il discorso non regge e il reato c’è tutto.

Il fascicolo di questo procediemnto è molto poderoso, ma scorrendolo a nessuno dei testimoni ascoltati è stato chiesto alcunché sulla chiusura della porta. Noi abbiamo obiettato che chiudere la porta prima dell’orario di chiusura era prassi consolidata, ma ci è stato rimproverato dai pm di non averne portato le prove, a questo scopo la testimonianza delle persone ascoltate sarebbe stata davvero preziosa, certo facendo loro la domanda giusta però.

È anche vero che d’altro canto i testimoni ascoltati hanno riferito fatti molto gravi che hanno portato all’avvio o al sostegno di altri procedimenti penali a carico di personale del precedente assessorato. La scelta della nuova amministrazione comunale di mantenere in un posto chiave il funzionario al centro di procedimenti penali appare come un forte segnale di grande continuità politica con la precedente amministrazione. Una scelta di mantenimento che non può lasciare spazio al cambiamento di cui tanto si parla.

I pm hanno poi tenuto in considerazione una “relazione giustificativa/esposto a carico dell’ARI onlus” presentata ai Carabinieri da un funzionario e dall’allora dirigente immediatamente dopo la presentazione dell’esposto alla Procura da parte dell’ARI onlus. Nella relazione dei funzionari comunali venivano presentate le giustificazioni poi portate avanti dai pm e uno dei due funzionari si diceva offeso dai commenti poco benevoli scritti dai lettori del nostro blog. Dalle indagini però sono emerse testimonianze di fatti gravissimi al cui confronto i commenti del blog sono complimenti. La Procura ha comunque prontamente avviato le indagini per diffamazione a carico del legale rappresentante dell’ARI onlus.

Ora la parola passa al Gip che dovrà decidere sulla richiesta di archiviazione dei pm e sull’opposizione dell’ARI onlus, che intanto continuerà a vigilare e darà conto pubblicamente di quanto accadrà.