GIOVANE ITALIA: SOLIDARIETÀ AI RAGAZZI DI RINNOVAZIONE
AREA: UNA MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIOLENZA POLITICA
RINNOVAZIONE: HANNO DISTRUTTO LA SEDE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
EX ZUCCHERIFICIO, UIL: NON SI PUÒ DIRE NO A 200 POSTI DI LAVORO
In merito alla querelle che sta interessando in questi giorni l’amministrazione comunale, la società Coop Centro Italia e varie associazioni di categoria e non, relativamente all’opportunità di realizzare un nuovo complesso commerciale e residenziale, nell’area dell’ex zuccherificio ad intervenire è il segretario generale della Uil, Alberto Paolucci:
“In un momento in cui, sull’argomento si stanno contrapponendo tesi pro e contro la realizzazione del nuovo centro commerciale,
Sarebbe una colpa grave dell’attuale amministrazione perdere un’occasione come quella di un imprenditore privato che vuole investire circa 60 milioni di euro. Naturalmente dovere dell’ente è che tutto avvenga nella più totale trasparenza e imponendo il rispetto delle norme in tema ambientale e urbano. Se esistono progetti fattibili e alternativi sul campo, allora questi dovrebbero essere comunicati e condivisi con la città; ad oggi, però, ci risulta che nulla di concreto vi sia sul piatto. Per tale ragione riteniamo, che, in un momento di drammaticità per il lavoro e per lo sviluppo, non sia una saggia scelta quella di rinunciare a circa 200 posti di lavoro e alla boccata di ossigeno che la realizzazione di questo complesso garantirebbe al settore edile e dei servizi”.
TRE GIOVANI ASPIRANTI RAPINATORI ARRESTATI DALLA POLIZIA DI STATO
Gli uomini della Squadra Mobile, hanno arrestato tre giovani reatini: C.S., del 1994 e due minorenni B.E., del 1997 e T.V.R., del 1996, responsabili in concorso di tentata rapina in danno di alcuni minorenni.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, tre ragazzi con la testa coperta dai cappucci dei giacchetti che indossavano e i volti parzialmente nascosti con degli scaldacollo, in pieno centro cittadino, hanno avvicinato alcuni minori e, armati di una pistola, hanno intimato ai malcapitati di consegnargli tutto il denaro e gli oggetti di valore di cui erano in possesso. Qualcosa, tuttavia, ha fatto desistere i giovani dalla loro azione criminosa costringendoli a fuggire precipitosamente senza poter ultimare la rapina.
Le vittime, impaurite per quanto successo, hanno immediatamente richiesto l’intervento della Polizia di Stato e gli investigatori della Squadra Mobile, grazie alle testimonianze raccolte, si sono messi sulle tracce dei giovani rapinatori rintracciandoli in breve tempo ed identificandoli per C.S., B.E. e T.V.R., i quali non hanno potuto far altro che ammettere tra di loro le responsabilità nella vicenda. Gli investigatori hanno anche rinvenuto i vestiti che avevano utilizzato per camuffarsi, abbandonati per depistare le indagini e, nel corso delle perquisizioni domiciliari, anche parti della pistola utilizzata per tentare la rapina, rivelatasi una arma da soft air di libera vendita.
Gli Agenti hanno, quindi, arrestato i ragazzi e, mentre il maggiorenne è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, così come disposto dal Pubblico Ministero, i due minori sono stati accompagnati in un Centro di Prima Accoglienza di Roma. Al vaglio degli investigatori c’è inoltre la possibilità che i ragazzi possano aver commesso un analogo episodio alcuni giorni fa per il quale, tuttavia, non era stata sporta alcuna denuncia.
"Questa vicenda, – ha dichiarato il Questore di Rieti Carlo Casini – pur nella consapevolezza che si tratta di un episodio isolato e che non desta particolare allarme sociale, evidenzia come l’attenzione delle Forze dell’Ordine deve essere alta anche nei confronti di quelle aree frequentate da minori, al fine di tutelare la loro sicurezza ed impedire che sciagurati giovani possano compiere veri e propri atti di bullismo che spesso sfociano, come in questo caso, in reati molto gravi".
RIETI VIRTUOSA: FAR RINASCERE L'AREA DELL'EX ZUCCHERIFICIO SI PUÒ
Rivedere nascere l’area dell’ex Zuccherificio è possibile e noi cittadini aspettiamo da troppo tempo. E’ ora quindi che i soggetti in campo si muovano al piu’ presto perché è necessario ridare ossigeno all’economia locale e creare nuovi posti di lavoro.
Questa amministrazione ed i proprietari dell’area devono quindi percorrere insieme l’unica via possibile per fare tutto questo subito: realizzare un progetto, con impegno del Comune a rilasciare "con la velocità della luce" tutti i permessi relativi, che sia fattibile nell’ambito di quanto previsto dal Piano regolatore generale.
D’altra parte il proprietario, quando acquistò l’area, era ben cosciente delle cubature e della destinazione previste in quell’area. Quindi di che parliamo? Siamo convinti che al proprietario di un vero e proprio pezzo di città, nel pieno centro di Rieti, potrà venire in mente una soluzione altrettanto remunerativa (e meno devastante urbanisticamente) che realizzare un mega centro commerciale circondato da palazzine residenziali di numerosi piani, rispettando lo strumento di legge vigente e non rischiando da un lato di scontare le tempistiche pluriennali che le varianti ai piani regolatori possono comportare e dall’altro che il Tar si pronunci dichiarando l’illegittimità del bando dei piani integrati (infatti si è ancora in attesa della sentenza). Siamo sicuri che tutte le alternative possibili siano state prese in esame?
Quanto al tanto populismo che si sta sprecando in materia a fronte di pochissimi dati economico-statistici disponibili, vorremmo sapere, da cittadini che rispettano l’attività del privato imprenditore Coop Centro Italia che vuole investire nel nostro territorio ma che hanno anche a cuore il presente e il futuro dell’intero tessuto economico cittadino, se è stato valutato l’impatto sulle attività commerciali del centro di Rieti, comprese quelle dei diversi centri commerciali e supermercati presenti nel raggio di uno-due chilometri, della nascita di un nuovo polo commerciale. Insomma, chi, e con quali modalità di indagine, ha valutato in 7mila i consumatori aggiuntivi del nuovo centro commerciale previsto nell’ex Zuccherificio?
Possibile che tutti questi reatini vadano attualmente a Roma o Terni a comprare giornalmente frutta e verdura, scarpe e vestiti, elettrodomestici e prodotti per la casa o il giardino? Non si rischia invece di dare il colpo di grazia ai tanti commercianti di Rieti e rendere più caotica la viabilità cittadina? Quello che chiediamo è di sapere se qualsiasi ragionamento tra amministrazione comunale, proprietari dell’area, compresa la questione della delibera di iniziativa popolare annunciata dalla presidente della Sezione Soci Coop Rieti Giuseppina Morosi per obbligare il consiglio comunale di Rieti ad esprimersi sul progetto del proprietario dei terreni dell’ex Zuccherificio, si sta basando su la regola del "chi urla o spaventa di più" o su dati concreti che guardino non al futuro di pochi mesi di lavoro in edilizia ma ad uno sviluppo dell’economia della città nel suo insieme e duratura nel tempo.
Insomma, quello che vorremmo da cittadini è, con rapidità, maggiore chiarezza sul disegno della città che questa Amministrazione ha intenzione di portare avanti e come intende utilizzare tutti gli strumenti urbanistici a disposizione, che possono mettere in moto l’edilizia e tutte le attività che potranno nascere da questo disegno.
La lezione della ZTL pensiamo debba servire proprio a questo, a far comprendere che non esistono scorciatoie e, come in quel caso era necessario propedeuticamente realizzare un Piano Urbano del Traffico adeguato alle esigenze di tutta la città, ora più che mai è necessario attuare delle varianti complessive al PRG non per sbloccare singole pratiche nate "storte", ma per realizzare parcheggi di scambio e l’ingresso al centro storico (senza tunnel improbabilli), una viabilità che fluidifichi il traffico e consenta ai reatini di muoversi anche in bici e a piedi.
SETTIMANA DI STUDI SU CIRESE A LARGO S.GIORGIO
Inizierà lunedì 3 giugno alle 17.30 a largo S.Giorgio, alla presenza dei più importanti ricercatori italiani, la settimana di studio e di confronto sugli studi, unici al mondo, svolti dall’etnoantropologo Alberto Mario Cirese. E’ tra i maggiori studiosi italiani di cultura popolare, di cui ha messo in evidenza gli aspetti di differenziazione rispetto alla cultura "egemone" nel quadro di una originale teoria sui "dislivelli di cultura”. E’ stato l’artefice del primo inventario nazionale delle "Tradizioni orali non cantate" in Italia (1975) per conto della Discoteca di Stato. La Biblioteca della Fondazione Varrone, essendo l’unica depositaria in Italia del fondo e dell’archivio Cirese, diventa per tutti i ricercatori e gli studiosi italiani ed internazionali, non solo un punto di eccellenza per lo studio e la consultazione dell’ampia opera lasciata da Cirese, ma un luogo ideale di confronto e di incontro.
SCOPIGNO CUP, LA GIURIA DECIDERA' L'ASSEGNAZIONE DEL PREMIO 2013
Al Park Hotel Villa Potenziani di Rieti il 9 giugno si riunirà la giuria per assegnare l’edizione 2013 del premio “Manlio Scopigno”, riservato al miglior tecnico della serie A e della serie B, riconoscimento che viene ogni anno attribuito agli allenatori che si sono maggiormente distinti per i risultati sportivi e le qualità etiche.
Lo scorso anno il premio è andato al tecnico dell’Udinese Calcio Francesco Guidolin (nella foto) per la serie A e al tecnico Zdenek Zeman, per l’entusiasmante campionato alla guida del Pescara Calcio nella serie B.
Alla riunione parteciperanno in qualità di giurati il direttore di calciomercato.com Xavier Jacobelli, l’ex calciatore Felice Pulici, il Presidente dello “Scopigno Cup” Fabrizio Formichetti e il presidente della giuria il giornalista Italo Cucci.
GLI UOMINI DEL CFS INTERVENGONO PER SALVARE UN CUCCIOLO DI CAPRIOLO
Il telefono del numero verde 1515 squilla e l’operatore riceve la segnalazione da parte di un cittadino del Comune di Posta il quale segnala di aver rinvenuto poco distante dalla strada provinciale “Posta-Borbona” un cucciolo di “Bamby”. Sul posto viene immediatamente inviata la pattuglia del Comando Stazione di Cittareale.
I Forestali richiedono l’intervento di un Veterinario della USL di Rieti, al fine di accertare che il cucciolo sia un buona salute e non abbia magari subito qualche lesione di origine traumatica.
Durante l’attesa il cucciolo viene tenuto al caldo e dopo un primo esame il Veterinario, riscontra che il selvatico è in ottima salute e che può essere tranquillamente liberato. Il giovanissimo capriolo viene riportato nel medesimo punto del ritrovamento e adagiato nel punto dove era stato lasciato dalla madre, solitamente i caprioli dopo essere venuti al mondo vengono nascosti dalla madre tra la vegetazione ed allattati fino allo svezzamento. In questo caso la femmina di capriolo aveva lasciato il cucciolo in un punto riparato ritenuto per lei idoneo, ma il sensibile cittadino che lo ha rinvenuto ha pensato che l’animale fosse rimasto vittima di una collisione con qualche vettura e che si fosse trascinato nell’erba più fitta.
Nel caso in cui si dovesse notare della fauna in difficoltà, si ricorda di contattare il numero verde di emergenze ambientali del Corpo Forestale dello Stato 1515, sempre attivo e gratuito.
BAINBI BASKET ALLA BIBLIOTECA PARONIANA

