LA FORESTALE SALVA DUE ESEMPLARI DI AIRONE GUARDABUOI

0

La pattuglia della Forestale  in servizio di controllo del territorio presso il territorio della Frazione “Villa Pulcini” del Comune di Leonessa, ha trovato due magnifici esemplari di Airone, che si sono lasciati catturare senza troppa difficoltà.

Stupiti dal fatto i Forestali procedevano ad una prima ricognizione sul corpo dei due volatili, scoprendo, tra le candite piume, le tracce inequivocabili lasciate dai pallini esplosi da un fucile.

I due Aironi, sono stati trasportati presso il Giardino Faunistico di “Piano dell’Abbatino” ed affidati alle sapienti mani del Prof. Antonio De Marco.

Parallelamente sono state avviate le indagini per risalire all’autore e/o agli autori dell’ignobile gesto. Desta sconcerto pensare che ci sia ancora qualcuno che possa cercare di abbattere volatili appartenenti a questa specie, così altamente protetta dalle normative vigenti, che deve fare i conti con la sempre crescente urbanizzazione e con tecniche agricole intensive che ne riducono ogni anno l’areale.
Una volta gli Aironi guardabuoi seguivano  gli aratri trainati da bovini per catturare le arvicole che venivano portate in superficie dal vomere.

L’Airone guardabuoi  ha dimensioni contenute avendo un’altezza compresa tra i 25 e i 30 centimetri, facilmente individuabile, in questo periodo, sfoggia una livrea bianca con il caratteristico becco giallo. Si nutre principalmente di arvicole, coma abbiamo già detto, ma anche di pesci, anfibi, piccoli invertebrati. Presente in Italia nell’area centro meridionali, ma con presenza sporadiche anche nel Settentrione.

Il Comando Provinciale del C.F.S. di Rieti, ricorda che  l’abbattimento di fauna protetta è sempre illegale e prevede  pertanto sanzioni di natura penale oltre al sequestro dei mezzi utilizzati per l’abbattimento o la cattura. Si  invitano tutti i cittadini a segnalare tempestivamente al numero verde di emergenze ambientali 1515 (gratuito) la presenza di animali in difficoltà  presenti sul territorio e  qualsiasi gesto in danno della fauna  selvatica.

CONVEGNO SULL'UNIVERSITA' A RIETI

0

Giovedì 29 novembre, alle ore 17, presso la Sala dei Cordari, si terrà il convegno "Università a Rieti: realtà e prospettive". Il convegno è organizzato dal Rotary Club di Rieti in collaborazione con la Sabina Universitas, ed è l’occasione per fare il punto sul’Università a Rieti con i rappresentanti dei principali attori del territorio.

FC RIETI, MISTER DI NAPOLI SI DIMETTE

0

Nella tarda serata di ieri si è svolto il consiglio di amministrazione dell’ Fc Rieti  con la presenza dell’Assessore allo Sport del Comune Alessandro Mezzetti.

Si è tracciato un bilancio delle prime dodici gare del campionato di eccellenza e si è presa in considerazione la richiesta dell’allenatore Arturo Di Napoli di risolvere il rapporto che lega la società al tecnico, infatti nelle ultime ore Di Napoli aveva richiesto esclusivamente per motivi personali e familiari di riavvicinarsi in terra lombarda.

Questa mattina il presidente Riccardo Curci ha incontrato nella sala riunioni dell’Hotel Miramonti il tecnico Arturo Di Napoli, con il quale ha risolto il rapporto nella stessa maniera in cui era iniziato, con una semplice stretta di mano, nonostante avesse cercato insieme alla società di convincere l’allenatore  a tornare sulle sue posizioni, ma la decisione presa è stata irrevocabile.

La società augura a Arturo Di Napoli una buona fortuna per la sua carriera sportiva ed ancor più per le sue questioni personali, ringraziandolo per l’impegno e la professionalità che sin da subito, Re Artù, ha dimostrato sul campo. La squadra, che  terrà oggi regolarmente gli allenamenti presso l’ex Scia alle ore 15,00, sarà guidata temporaneamente dal tecnico del settore giovanile Andrea Rogai.

CONSULENZE IN COMUNE, ANCORA AI DOMICILIARI PREITE E LATINI

0

Ancora agli arresti domiciliari il dirigente comunale Antonio Preite e il revisore Carlo Latini, il giudice per le indagini preliminari ha infatti respinto i ricorsi presentati dagli avvocati.

I legali Magnanelli e Chiattelli per Latini, e Cari e Coppi in sostituzione dell’avv. Perelli per Preite, presenteranno entro il 27 novembre appello al tribunale di Roma per la  revoca dei domiciliari, sostenendo che non c’è più l’esigenza della custodia per evitare l’inquinamento delle prove. 

A breve sarà interrogato per  chiarire vari aspetti della vicenda anche  l’ex segretario generale del Comune di Rieti Giuseppe Morelli.

RIORGANIZZAZIONE DELLE PROVINCE. RIETI IN UMBRIA?

0
Si anima il dibattito sulla riorganizzazione delle province e sul futuro della provincia di Rieti.

Ci troviamo senza dubbio di fronte alla più importante riforma istituzionale dall’unità d’Italia ad oggi e, nonostante sia assolutamente opportuno parlare di istituzioni meno costose e di Enti locali maggiormente efficienti ed autorevoli, sembra paradossale che il decreto sia incardinato esclusivamente su parametri che riguardano la revisione e il contenimento della spesa, mentre siano stati assolutamente sottovalutati nel dibattito gli aspetti relativi alle peculiarità dei cittadini e ai localismi dei territori. E’ attraverso la salvaguardia delle istituzioni più prossime ai cittadini che si possono tutelare con la giusta cognizione di causa le esigenze degli stessi. Solo una amministrazione pubblica radicata nel territorio ed espressione diretta della rappresentanza dei cittadini, è in grado di analizzare con il giusto discernimento ciò che è bene fare per il progresso del territorio stesso.

Questa dovrebbe essere l’ottica di una visione che si ispira ai principi federalisti, non solo in termini europei, ma anche in termini di riorganizzazione dello Stato centrale. Un federalismo fondamentalmente municipale, scevro ovviamente degli estremismi leghisti che nulla hanno a che vedere con l’idea di Italia federale e che hanno avuto effetti distorsivi nell’opinione pubblica rispetto al concetto stesso di federalismo.

La riforma che entrerà in vigore sta costringendo le amministrazioni a ridicoli balletti, ad estenuanti corteggiamenti, ad imbarazzanti tira e molla verso una o l’altra Provincia. Tatticismi che hanno l’unico scopo di giungere ad una ipotesi di riordino che limiti il più possibile i danni in termini di servizi ai cittadini ma che, inevitabilmente, costringerà le province destinate a scomparire, a rinunciare, in maniera inesorabile ed irreversibile, alla propria identità territoriale.

E’ necessario riflettere però, al di là degli entusiasmi suscitati dalla spending review, che forse non era l’istituzione provinciale a dover essere aggredit dal decreto 135/2012. Le Province, nell’organizzazione che delle stesse deriva dal Titolo V della Costituzione Italiana, oltre a svolgere la funzione di ente amministrativo intermedio, garantiscono la tutela dell’identità culturale, economica e sociale dei territori che rappresentano e delle popolazioni che le abitano. La revisione della spesa pubblica doveva secondo noi essere esercitata ai danni delle Regioni. Prima di tutto perché è sotto gli occhi di tutti l’enorme spesa che deriva dal funzionamento dei Consigli e delle Giunte regionali. Inoltre, perché molto spesso le Regioni esercitano funzioni, a volte perfino duplicandole, che potrebbero essere delegate senza problemi alle amministrazioni provinciali.

Ma la riforma, così come è stata pensata dal governo Monti, va purtroppo in un’altra direzione e porterà alla nascita di città metropolitane di una grandezza esagerata e all’istituzione di province che saranno la somma di una miscellanea di provenienze e orientamenti culturali, economici, programmatici assolutamente diversi tra loro la cui forzata convivenza rischia di rallentare il progresso stesso dei territori.

Comunque ormai ci siamo e visto che il processo sembra di fatto irreversibile non resta che tentare di limitare i danni.

Tra le ipotesi caldeggiate dai vari comitati e dalle varie scuole di pensiero, la più adeguata al nostro territorio sembra essere quella che sostiene la possibilità di una integrazione tra la provincia di Rieti e quella di Terni.

Ovviamente da questa ipotesi nascono problemi legislativi e tecnicismi vari che non sarà facile superare. C’è da sperare inoltre che la stessa provincia di Terni non scompaia. A tal proposito, la Regione Umbria presenterà una ipotesi di riordino interno delle sue due province tentando di trasferire da Perugia a Terni i Comuni di Spoleto, Foligno e parte della Valnerina (anche se stanno già sorgendo problemi di campanile che non sarà facile risolvere) per permettere alla Provincia di Terni di soddisfare i parametri dei 350mila abitanti e dei 3500 chilometri quadrati.

Inoltre c’è da capire che cosa è necessario affrontare in termini legislativi per permettere alla Provincia di Rieti di entrare a far parte della Regione Umbria. L’articolo 132 della Costituzione prevede la necessità di un referendum consultivo come primo elemento di un processo di aggregazione ad un’altra regione, ma non sarebbe l’unica iniziativa da intraprendere.

Ma a prescindere da ciò, anche se ci rendiamo conto che non si tratta di elementi da sottovalutare, la “soluzione Terni” è secondo il Psi quella migliore da percorrere. Tornare all’antico, a prima del 1927, quando la Sabina era parte della provincia di Perugia e del territorio dell’Umbria, ci sembra la soluzione migliore e forse l’unica in grado di trasformarsi in opportunità.

Migliore sicuramente di una aggregazione con Viterbo (97km – 1h e 45minuti di percorrenza), insignificante dal punto di vista logistico, operativo, socio economico e culturale. Migliore anche della ventilata Provincia della Sabina, che ci vedrebbe senza dubbio soccombere al peso specifico decisamente più significativo di Guidonia (87mila abitanti residenti) o Tivoli che legittimamente ambirebbero al ruolo di capoluogo.

Non sono da sottovalutare le importanti sinergie socio economiche che potrebbero nascere tra Rieti e Terni una volta reso percorribile l’ultimo tratto della superstrada, infrastruttura che avvicinerà moltissimo i due territori. Dal punto di vista operativo, l’eventualità di dover perdere il tribunale o la prefettura potrebbe essere sì doloroso per Rieti, ma la prossimità alla città umbra renderebbe forse meno amara l’inevitabile pillola. Si pensi inoltre alla valenza di tale unione in termini turistici, a come i due territori potrebbero completarsi in termini di offerta ed integrarsi, ad esempio, sui circuiti del francescanesimo e del turismo ambientale.

Per discutere di questa possibilità, si sono già incontrati alcuni rappresentanti dei territori e i comitati sorti in entrambi i territori sembrano convergere su molti dei punti all’ordine del giorno. Sono allo studio una serie di iniziative, istituzionali e non, per sensibilizzare la popolazione sul tema e portare la proposta all’attenzione dei cittadini. Chissà che no siano proprio gli “odiati” cugini ternani a dare una nuova identità al territorio sabino.

AL VIA IL REFERENDUM PER RIETI-TERNI INSIEME

0

Prende ufficialmente il via il referendum promosso dal comitato Rieti-Terni in Umbria, per l’accorpamento delle due province.

Il presidente Marino Formichetti, nella conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Dosi, ha espresso le perplessità del comitato riguardo il futuro accorpamento della provincia reatina con quella viterbese: “Secondo il decreto di accorpamento, saremo provincia di Viterbo, perderemo tutte le istituzioni e non avremo più la possibilità di accentrare  i 72 comuni della nostra provincia in un capoluogo come Rieti”.

Il comitato nato da Facebook, vuole dare voce ai cittadini, con il referendum si potrà esprimere la volontà di unirsi con Terni, entrando nell’Umbria, dove, secondo il comitato, Rieti e Terni potranno avere in sede regionale almeno 5/6 consiglieri.

“Molte persone – ha continuato Formichetti – vogliono che questa provincia continui a vivere insieme a Terni per poter dire la nostra, con una forza politica che Rieti non ha mai avuto. Unendoci a Viterbo, invece, tanti cittadini saranno costretti a trasferirsi in altre città, si perderanno molti posti di lavoro nel settore della sanità, ospedale provinciale diventerebbe quello di Viterbo.

“Il nostro comitato – ha ribadito Formichetti – è apartitico, apolitico e asindacale, ci sono iscritti cittadini liberi che vogliono con la loro forza decidere sul loro futuro”. I moduli da compilare per partecipare al referendum sono disponibili negli URP di tutti i Comuni delle province di Rieti e Terni.

“Il comitato – ha concluso Marino Formichetti – nasce  con  lo  scopo di  mantenere unita  la   nostra provincia, che   esploderebbe  se  accorpata con Viterbo. Già oggi sappiamo che Amatrice si muove verso le Marche, Antrodoco verso l’Abruzzo. Non è la scelta giusta quella di costituire tanti piccoli comitati referendari, in altre province i Comuni saranno dimenticati”.

LA FORESTALE SEQUESTRA UNA DISCARICA ABUSIVA A BORGOROSE

0

Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Borgorose, durante un servizio di controllo del territorio teso, notavano un area in prossimità della località denominata “Via del Bersagliere”  nel Comune di Borgorose, dove erano stati depositati rifiuti di varia natura che spaziavano da quelli di tipo ferroso, plastiche, pneumatici, parti di mobili, ceramiche sanitarie, ecc..

Stranamente il tutto risultava delimitato da una sorta di recinzione costituita da paletti metallici e rete in plastica. Venivano dunque avviate le indagini di rito per risalire al proprietario del terreno, dopo aver rilevate le coordinate con la strumentazione tecnica in dotazione.

Le indagini condotte, facevano emergere che non vi era una vera e propria relazione tra il titolare del terreno e l’autore della discarica, ma gli ulteriori indizi raccolti facevano concentrare le indagini su un veicolo cassonato che era stato notato in zona.

Dopo una serie di appostamenti gli agenti del Comando Stazione di Borgorose, trovavano una persona intenta a scaricare materiali eterogenei  da un camioncino sul terreno oggetto delle indagini e quindi procedevano a chiedere lumi sulla situazione in atto. L’uomo, C.F., di origine straniera,  riferiva di non essere il proprietario del terreno, ma di utilizzarlo al solo fine di concentrarvi i rifiuti di diversa natura che raccoglieva, per poi procedere a separare dagli stessi le parti ferrose per poterle poi rivendere, mentre tutto ciò che risultava dalla cernita veniva redistribuito sul territorio in prossimità dei cassonetti comunali destinati alla raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Stante le circostanze accertate, gli Agenti della Forestale, al fine di evitare che il reato venisse portato ad ulteriori conseguenze, procedevano a porre sotto sequestro il terreno  oggetto del concentramento dei rifiuti e il camioncino utilizzato per l’illecita attività. C.F. è stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti, essendo state ravvisate palesi violazioni in materia di deposito e gestione di rifiuti, oltre alla mancata iscrizione all’albo dei gestori ambientali.

Il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti, attraverso i 21 Comandi Stazione presenti sul territorio attua un costante controllo ambientale al fine di contrastare il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e confida nella collaborazione di tutti i cittadini, che attraverso  il numero verde di emergenze ambientali 1515
(gratuito sia da rete fissa che mobile), possono segnalare la presenza di discariche abusive o situazioni  palesemente in contrasto con le norme di tutela ambientale.

OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA CONTRO IL LAVORO NERO

0

La Guardia di Finanza di Rieti ha individuato nel centro cittadino un call center dove lavoravano completamente in nero 14 giovani su un totale di 19 occupati, di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, tutti neodiplomati e neolaureati e alla prima esperienza lavorativa.

Gli accertamenti hanno permesso di appurare che i giovani, retribuiti  con 50 centesimi di euro ciascuno per ogni telefonata effettuata, non avevano mai ricevuto una lettera di assunzione, né sottoscritto un regolare contratto di lavoro.

Il responsabile del call center oltre a dover corrispondere la maxi sanzione di 1.500 euro per ogni lavoratore in nero, è stato segnalato alla direzione territoriale del lavoro del capoluogo reatino per l’avvio della procedura finalizzata alla sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato oltre il 20% della forza lavoro in nero.

Proseguono le attività di controllo economico del territorio da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti.

DOMENICA 25 NOVEMBRE LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA

0

Domenica prossima, 25 novembre 2012, si voterà per il primo turno delle primarie indette dal centrosinistra per designare il candidato premier alle prossime elezioni politiche.

Si voterà dalle ore 8 alle ore 20. Chi tra i cinque candidati (Bersani, Puppato, Renzi, Tabacci e Vendola) otterrà il 50% più uno delle preferenze, diventerà il rappresentante della coalizione. In caso contrario, se nessuno dovesse ottenere la maggioranza al primo turno, si tornerà a votare domenica 2 dicembre, per il ballottaggio.

Possono votare tutti i maggiorenni, compresi gli immigrati provvisti di permesso di soggiorno, dopo essersi registrati, ed è possibile registrarsi anche nel giorno del voto, presentandosi poi muniti della ricevuta al seggio.

La registrazione è  possibile anche online sul sito web www.primarieitaliabenecomune.it. L’elettore dovrà inserire i propri dati, stampare la ricevuta e poi recarsi all’ufficio per ritirare il certificato, entro domenica 25 novembre compresa. Al momento del voto, bisognerà presentare la tessera elettorale, la carta d’identità e versare un contributo di almeno due euro.

Gli studenti e i lavoratori fuori dalla propria provincia, muniti di documento di riconoscimento, debbono presentarsi entro le ore 19 di venerdì 23 novembre 2012 presso la sede del Coordinamento provinciale, dove studiano o lavorano, e comunicare la loro decisione di votare in quella sede provinciale anziché nel seggio del luogo di residenza, qualora impossibilitati a raggiungerlo.

Nell’eventuale ballottaggio potranno votare esclusivamente gli elettori in possesso del certificato di voto rilasciato per il primo turno. Saranno ammesse eccezioni per coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’albo degli elettori entro la data del 25 novembre.

Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi presso la sede del Partito Democratico,in via Cintia 26 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00 oppure telefonare allo 0746 270203 o 0746 251662, presso la sede del Partito Socialista in via Sacchetti Sassetti 32 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00 oppure telefonare allo 0746 1970467 e presso la sede di Sinistra Ecologia e Libertà in via del Seminario 23, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 oppure telefonare allo 0746 760730.

CONGRESSO EUCARISTICO: NELLA CHIESA DI SAN DOMENICO CONCERTO PER SANTA CECILIA

0

Nella settimana conclusiva del Congresso Eucaristico, il giorno in cui ricorre la memoria di Santa Cecilia, patrona della musica, un omaggio musicale all’eucaristia: il concerto in programma giovedì pomeriggio in S. Domenico, sulle note del monumentale organo "Dom Bedos Roubo" che campeggia nella recuperata chiesa in piazza Beata Colomba intitolata al santo patriarca di Caleruega (il quale proprio a Rieti, nel 1234, venne elevato da papa Gregorio IX agli onori degli altari).

Sarà il maestro Francesco Colamarino, che del grande strumento che campeggia nella basilica domenicana è l’organista supervisore, a sedere alle tastiere del “Dom Bedos” per un’intensa serata di elevazione spirituale: il programma si apre con l’inno dedicato alla martire romana invocata come protettrice dei musicisti; quindi il via alla prima parte, su “La preghiera nella liturgia tedesca fra ’600 e ’700: il corale organistico”, che prevede l’esecuzione della tradizione sia cattolica sia luterana (con brani di Scheidt, Buxtehude, Telemann e Bach).

La seconda parte verterà su un repertorio più noto, con l’esecuzione dei più celebri canti eucaristici dal ’700 al ’900: alla musica d’organo si uniranno le voci della corale Aurora Salutis, diretta dal maestro Nisio (solisti lo stesso Alessandro Nisio e Marina Iacuitto), corale che proporrà pezzi di Mozart, Bach, Franck e del novecentesco Perosi.
L’appuntamento è per giovedì 22 novembre alle ore 18.30 nella chiesa di S. Domenico.