Presso i locali dell’ U.S.R. Lazio c’è stato un incontro tra le delegazioni dei sindacati FILCAMS-CGIL e UILTUCS-UIL e i rappresentanti dell’U.S.R. Lazio per discutere la questione inerente il mancato pagamento da parte della Mondial Pulimento S.r.l. dello stipendio a 220 lavoratori, situazione che si ripete ogni mese da ormai tre anni.
La Mondial Pulimento è affidataria dei servizi di pulizia esternalizzati negli Istituti Istruzione Secondaria Superiore della provincia di Rieti, associata al Consorzio Miles. I sindacati e i lavoratori hanno affermato che la situazione è ormai diventata insostenibile e se non verranno presi provvedimenti per risolvere questo problema saranno costretti a bloccare le prestazioni lavorative e quindi il servizio. Chiedono quindi all’ente appaltante: 1) qualora entro il 30 novembre 2012 la Ditta ed il Consorzio non abbiano adempiuto ai loro obblighi contrattuali relativamente al mese di ottobre, assumendo inoltre formale impegno al puntuale pagamento dei successivi mesi di novembre e dicembre e tredicesima entro il termine stabilito dal CCNL, il MIUR dia disposizione di procedere alla sospensione, in via di autotutela, dei pagamenti da parte delle II.SS; 2) che prenda provvedimenti nei confronti di Ditta e Consorzio recidivamente inadempienti fino alla risoluzione del contratto d’appalto. Dal canto suo Bianchini, rappresentante dell’ Amministrazione di Mondial Pulimento ha fatto sapere, dopo un monitoraggio presso le II.SS. interessate, che tutte le scuole hanno disponibilità di cassa sufficienti a sostenere il pagamento delle fatture relative all’argomento trattato durante l’incontro.CITTADINANZATTIVA: RICHIEDENTI ASILO LASCIATI AL FREDDO SENZA VESTITI INVERNALI
Oggi pomeriggio circa 30 Rifugiati provenienti dalla Libia e dal NordAfrica nel 2011 ed in attesa di riconoscimento hanno vivacemente protestato per le condizioni di disagio nel quale vengono tenuti dalla Cooperativa Tesa alla quale sono stati affidati.
Come Cittadinanzattiva ci sentiamo in dovere di far presente alla Prefettura ed alle Istituzioni locali,come a tt’oggi siano stati lasciati privi di vestiti invernali ed in locali freddi sino a qualche giorno fa. Ciò, nonostante la Società Cooperativa in questione riceva per l’assistenza ai loro bisogni circa 45 euro al giorno e precise disposizioni previste nel capitolato di presa in carico, affinché non manchino loro i generi di prima necessità.
Chiediamo pertanto alla Prefettura ed alla Protezione Civile, quale Ente Affidatario, di verificare quanto denunziato ed intervenire affiché vengano rispettati i criteri previsti nei trattati inernazionali di rispetto dei diritti umani dei richiedenti asilo.
"CITTA' DI RIETI" ROTTA A NORD
Prima notte di navigazione abbastanza tranquilla per il "Città di Rieti", sempre più stabilizzatosi nella rotta più a nord, scelta dall’equipaggio reatino. Una manovra, la cui positività si vedrà ovviamente nei prossimi giorni, che appare ancora più evidente se seguita sulla mappa satellitare del sito ARC, in cui chiaramente si vede la linea retta dell’imbarcazione reatina (barca in marrone) tagliare praticamente trasversalmente l’intero campo dei concorrenti per salire a dritta.
Una notizia riguarda anche l’equipaggio del Dream Città di Rieti, arricchitosi della presenza della signora Laura, moglie dell’avvocato Francesco Persio, provetta velista e perfetta conoscitrice delle caratteristiche tecniche dell’imbarcazione di proprietà della famiglia. La signora Laura può vantare anche un buon affiatamento con gli altri componenti l’equipaggio e un’esperienza formata anche presso corsi specialistici seguiti in importanti circoli nautici.
MONTINO PD: RENZI SPARA CONTRO TUTTI, PIUTTOSTO CHIARISCA SUE RESPONSABILITÀ
“La disperazione fa brutti scherzi anche a Renzi. Se la prende con tutti: con le regole, quelle che sono state approvate anche da lui stesso, con tutte le regioni e i territori (sono la maggioranza) dove non ha avuto risultati brillanti, con tutto il Lazio per un risultato che lo ha visto soccombere.
Attacca in modo scomposto partendo da Sel e arrivando alle parrocchie, colpevoli di non averlo aiutato. Se la prende anche con il gruppo dirigente del Pd di Roma e del Lazio che, secondo lui, avrebbe accumulato solo sconfitte e poi, come è ovvio, con il gruppo consiliare del Pd che insieme a tutte le altre forze del centrosinistra ha votato l’aumento dei fondi ai gruppi.
Dico a Renzi che ognuno si assume le responsabilità storiche della sua lunga o breve carriera politica. Responsabilità però che non sono solo degli altri, ma dovrebbero essere anche di chi non ha ancora definitivamente chiarito il motivo dei soldi arrivati da Lusi o i rapporti con gli amici dei paradisi fiscali o la strana vicenda dei 6 milioni di euro spesi da una società in house voluta dallo stesso Renzi quando all’epoca era Presidente della Provincia.
Chi è raggiunto da responsabilità giudiziarie deve scomparire dalla politica, per le altre responsabilità, ognuno faccia lo sforzo di assumersi le proprie. Se tutti devono essere limpidi, ancora più trasparente deve essere chi si candida a prossimo leader nazionale del centrosinistra”.
CON “RIETI EMERGENCY ALERT” LA PROTEZIONE CIVILE PIU' VICINA AI CITTADINI
Dopo l’impiego di Facebook (www.facebook.com/rietialert) e di twitter (www.twitter.com/rietialert), il Centro Studi di Protezione Civile CESISS, offre gratuitamente ai cittadini di Rieti la possibilità di utilizzare una nuova piattaforma web interattiva, per conoscere l’evoluzione di una situazione di allerta o di emergenza, oppure pubblicare proprie notizie, foto e filmati, riguardo alla situazione di criticità che stanno vivendo.
Come in tutte le situazioni che riguardano la Protezione Civile, – a spiegarlo è Crescenzio Bastioni, componente del team di curatori del progetto – sia che si tratti di avvisi di allerta, ma ancor più nelle situazione di emergenza, il problema principale riguarda la diffusione delle notizie, ossia l’informazione alla popolazione.
Per questo preciso scopo è nata la piattaforma web RIETI EMERGENCY ALERT, che raccoglie le tecnologie e l’interattività del web 2.0, con lo scopo di ricevere le segnalazioni dei cittadini in tempo reale, oltre che a coordinarsi con la protezione civile, con i media locali e con tutte le forze che saranno in campo per affrontare l’emergenza.
E’ interessante sapere che grazie a questo tipo di tecnologie, anche i cittadini possono rendersi partecipi nella costruzione e nella diffusione delle informazioni in una situazione di criticità, spesso risultando tra i primi a registrare la notizia del verificarsi di un evento calamitoso.
Il ragionamento portante che è alla base di questa attività – prosegue Bastioni – è quello di far coesistere la necessità di tutelare la popolazione diffondendo notizie corrette e veritiere, con quella di dare la possibilità a tutti di partecipare, portando le proprie informazioni. Ed è questo il motivo per cui le notizie che giungono dai cittadini vengono preventivamente filtrate dal personale della Protezione Civile, che possiede le giuste competenze, per poi renderle fruibili a tutti.
Nella prevenzione dei rischi, nel soccorso e nelle attività di tutela della popolazione, l’esigenza è di costruire una mappa nella quale far affluire e differenziare le informazioni, oltre a esporle secondo criteri omogenei. La sfida è di lavorare su un progetto collaborativo, open e free che faccia tesoro delle esperienze di tutti, permettendoci di fare un deciso passo in avanti nella costruzione di una società resiliente.
L’utilizzo della piattaforma web RIETI EMERGENCY ALERT è facile e intuitivo. Le segnalazioni via web, si possono inoltrare tramite l’applicazione iPhone e Android del proprio smartphone, oppure, molto semplicemente, connettendosi alla pagina https://rietialert.crowdmap.com e, seguendo le istruzioni riportate, sarà possibile postare una notizia, foto e filmati, riguardo alla realtà della situazione che i singoli cittadini stanno vivendo. Sulla stessa pagina sarà possibile leggere e seguire in tempo reale il flusso delle informazioni che perverranno sull’emergenza in corso, così da mantenersi sempre aggiornati. Nessuna registrazione preventiva sarà necessaria da parte degli utenti per la consultazione del sito, in quanto il sistema è totalmente "open free".
Il progetto, curato dal Centro Studi CESISS, è al momento in verifica sperimentale, e riguarda in questa prima fase la sola città di Rieti.
CCIAA, SEMINARIO SU TERRE E ROCCE DA SCAVO
La Camera di Commercio di Rieti, in collaborazione con
BONUS BEBÈ E CARD SCONTI
Sono state presentate questa mattina in Comune le nuove modalità per l’erogazione del Bonus Bebè, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni della provincia e del delegato della società Edenred Italia appaltatrice del bando regionale.
La nuova erogazione del contributo ai nati nel 2011 prende la forma di un carnet di voucher, ossia 30 buoni spesa da 15 € cad. per l’acquisto di prodotti per l’infanzia presso supermercati, farmacie, parafarmacie e negozi per l’infanzia. Ogni famiglia riceverà anche la “Farma Card” e la “Card Club Bonus Bebè”, che permetteranno di accedere a sconti per l’acquisto di prodotti presso i negozi convenzionati.
L’Assessore alle Politiche Sociali, Mariantoni, ricorda, che i buoni saranno disponibili dal 17 dicembre e per ritirare il carnet le famiglie interessate potranno presentarsi presso gli Uffici dell’Assessorato (Viale Matteucci 82).
ANCHE LA UIL È CONTRARIA ALLA DISINTEGRAZIONE DELL’UNITÀ DELLA PROVINCIA
Come noto, nella giornata di ieri le organizzazioni CNA Rieti, CGIL, CISL, UGL, Confartigianato Imprese, Upa- Casa, C.L.A.A.I., Ascom Confcommercio, Confcooperative e AGCI hanno sottoscritto un documento unitario contro il decreto del riordino governativo dei territori, che vede Rieti perdere l’autonomia come Provincia e annessa a Viterbo.
Una decisione, come scritto nel documento, che, a giudizio delle organizzazioni, avrebbe gravi effetti sociali ed economici di disintegrazione dell’unità della provincia. Anche
Il sindacato non è stato chiamato a sottoscrivere questo documento e non vorremmo che il sostegno che è stato accordato al Comitato Rieti in Umbria sia stato male interpretato. Mai
COMUNE DI RIETI, LA MAGGIORANZA "PARALIZZA" LE COMMISSIONI CONSILIARI
“Dopo le affermazioni del Sindaco Petrangeli, che durante l’ultimo consiglio comunale ha sostenuto la “inutilità” delle commissioni consiliari – affermazioni subito stigmatizzate dai vari consiglieri di minoranza – assistiamo ora, forse per caso o forse no, ad un blocco nell’attività amministrativa delle commissioni.
Basti pensare che l’ultima convocazione risale al 22 novembre scorso, quando si è tenuta la commissione bilancio, peraltro riconvocata per il prossimo lunedì 3 dicembre per iniziare la discussione sull’esercizio consuntivo del 2011.
La Commissione Urbanistica non viene più convocata da tempo immemore, l’ultima convocazione risale addirittura allo scorso 5 ottobre, così come le altre, che toccano importanti temi dell’attività amministrativa del nostro capoluogo.
Forse le perplessità sollevate sui precari equilibri politici all’interno della giunta Petrangeli sul problema alberghiero da qualche consigliere di minoranza sono fondate e non pretestuose o frutto di mera visibilità come qualcuno si è affrettato a dichiarare.
Pertanto chiediamo formalmente al presidente del consiglio Gian Piero Marroni di farsi garante di questo problema e di riportarlo ai presidenti di commissione, anche perché, se non ricordiamo male, lo stesso consigliere Marroni e lo stesso sindaco Simone Petrangeli, allora consiglieri di minoranza, intrapresero una battaglia su questo argomento, anche in maniera pretestuosa visto che in quel tempo le commissioni consiliari si svolgevano in numero maggiore rispetto ad ora.
Non vorremmo che ora, cambiato lo scranno, sia cambiato anche il punto di vista sull’importanza delle commissioni consiliari”.
E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i consiglieri di minoranza: Sebastiani, Festuccia, Diana, Cascioli.
COMITATO RIETI TERNI IN UMBRIA: QUALE E' IL “PIANO B”?
Finalmente siamo in campo. Un’azione politica promossa dai cittadini, sta tracciando un sentiero di unità per il futuro della provincia di Rieti. La raccolta delle firme per il Referendum Rieti in Umbria, ignorato dalle forze politiche e sociali, sta raccogliendo adesioni e simpatia in molti comuni della Provincia.
E ciò sta accadendo anche nei luoghi in cui, a causa della mancanza di progettualità per il futuro assetto dei nostri territori, la disgregazione politica e amministrativa è un pericolo incombente.
Anche il Comitato dei sindaci e delle forze economiche e sociali del Reatino, a quanto pare, sembra aver intrapreso un percorso comune, volendo organizzare un incontro a Roma con tutti i parlamentari del Lazio, al fine di vagliare la possibilità di ottenere un’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato. Salutiamo con piacere, dopo mesi di sterili iniziative invocanti l’unità del territorio, un’iniziativa politica concreta. Ne auspichiamo il successo.
Ma se così non fosse? Se, come è probabile, il processo di riordino delle province non prevederà deroghe rispetto alle specificità e particolarità della provincia di Rieti nei confronti di altre che verranno invece soppresse, non c’è nessun “piano B”? C’è una scadenza inderogabile che ci attende: il 1 Gennaio 2014 la provincia di Rieti cesserà di esistere. Se per tale data non avrà preso corpo un progetto credibile, la disgregazione del territorio, la perdita dei servizi territoriali, la marginalizzazione delle strutture politiche, sociali, economiche, sarà cosa fatta. Contro questa ipotesi il Comitato Referendario esercita la sua azione.
Ma la politica fa finta di non capire, osteggia il Referendum. Sono molti i cittadini che sulla pagina facebook del Comitato esprimono la convinzione che siano “altri” i motivi per cui partiti politici e forze sindacali siano motivati a mantenere l’attuale “status quo”, e che l’unica ragione sia la permanenza nella Regione Lazio, a qualunque costo. Ai partiti, sindacati, movimenti, associazioni, il compito di sgomberare il campo da tali sospetti: sostengano l’unico progetto politico unitario rivolto ai 72 comuni della Provincia di Rieti. Infatti, in caso di successo di soluzioni “istituzionali”, che tutelino l’attuale territorio della Provincia di Rieti, sarebbero salvi i servizi per preservare i quali stiamo combattendo. Ma in caso contrario, l’unica strada percorribile sarà un progetto politico volto alla creazione di una provincia forte, omogenea, territorialmente equilibrata nell’appennino centrale, con l’Umbria.
E’ bene ricordare che il referendum è lo strumento che ci ha portato le riforme vere a questo Paese, che i cittadini partecipano, dimostrano di saper decidere e 99 volte su 100 decidono bene. Se pochi ostacolano tanti, tanti comunque decideranno di mettere in minoranza i pochi. Questa è Democrazia.

