ANPCI, IL 18 APRILE MANIFESTAZIONE A ROMA

In occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, l’ANPCI, l’associazione nazionale dei piccoli comuni ha indetto per giovedì 18 aprile, alle ore 11, in Piazza Montecitorio una grande manifestazione dei sindaci “con fascia tricolore” per ricordare ai Grandi-Elettori ed al prossimo Presidente della Repubblica le enormi difficoltà in cui si trovano i Piccoli Comuni ed i loro cittadini, abbandonati dalle Istituzioni.

"NON È MAI TROPPO PRESTO", PROGETTO DI INTERVENTO PRECOCE PER I GIOVANI A RISCHIO DI DIPENDENZE

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L’Azienda USL Rieti ha aderito al progetto “Non è Mai Troppo Presto” promosso dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo specifico di  individuare precocemente i fattori comportamentali di rischio rispetto all’uso di sostanze stupefacenti negli adolescenti. 

In adesione al progetto, quest’Azienda attiverà un nuovo Servizio di counseling dedicato a genitori e ragazzi, attivo nelle giornate di mercoledì  dalle ore 15:30 alle ore 17:30, al quale si potrà accedere contattando direttamente il numero 0746.278935-32.

Da mercoledì 17 aprile 2013, al primo piano della sede distrettuale di via delle Ortensie, 28 a Rieti sarà operativa un’équipe specialistica costituita da Medico, Psicologo ed Assistente Sociale dei Servizi aziendali “Dipendenze e Patologie D’Abuso” e “Consultorio Adolescenti”, diretti dal dr. Quirino Ficorilli.

Nel pieno rispetto della privacy, i  genitori  interessati, qualora sospettino l’uso di sostanze o abbiano rilevato comportamenti disadattivi, potranno accompagnare i propri figli presso il nuovo Servizio, dove sarà possibile effettuare gratuitamente ed in forma anonima, un drug test rapido ed, eventualmente, seguire uno specifico percorso informativo, educativo  e di supporto psicologico. 

I dati epidemiologici evidenziano come troppo spesso le persone con tossicodipendenze giungano con estremo ritardo ai Servizi di cura, rispetto al momento del primo utilizzo della sostanza. Una diagnosi precoce e tempestiva garantirebbe invece trattamenti mirati di minore complessità terapeutica, minori tempi di recupero ed una  maggior sostenibilità dell’intervento stesso.

CONSEGNA FIRME CAMPAGNA REDDITO MINIMO GARANTITO

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Il Sindaco Simone Petrangeli, insieme ad altri amministratori, farà parte della delegazione che domani, lunedì 15 aprile, consegnerà al Presidente della Camera, On. Laura Boldrini, le oltre 50 mila firme raccolte nell’ambito della campagna a favore della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Reddito minimo garantito, iniziata a giugno dello scorso anno. Le firme, tra le quali anche quelle raccolte in provincia di Rieti, verranno consegnate al Presidente della Camera alle ore 12 nel corso di un’iniziativa che si terrà a Piazza Montecitorio.

Breve vademecum sul Reddito minimo garantito
Il reddito minimo garantito ha lo scopo di contrastare il rischio marginalità, garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza attraverso un sostegno economico. Beneficiari del reddito minimo garantito sono tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) che non superino i 7200 euro annui. Devono essere residenti sul territorio nazionale da almeno 24 mesi; devono essere iscritti presso le liste di collocamento dei Centri per l’impiego. L’ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito è di 7200 euro annui, pari a 600 euro mensili; tale misura deve essere rivalutata in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Al beneficio economico diretto del reddito minimo garantito possono concorrere anche le Regioni e gli enti locali attraverso l’erogazione del “reddito indiretto” ovvero favorire prestazioni di beni e servizi. Vi sarà la sospensione o la decadenza del reddito minimo garantito quando il beneficiario dichiari il falso al momento della richiesta; venga assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato; partecipi a percorsi di inserimento lavorativo retribuiti; al compimento dei 65 anni di età; quando il beneficiario rifiuti una proposta congrua di impiego dopo il riconoscimento delle sue competenze formali ed informali. Il disegno di legge delega il Governo a definire una riforma degli ammortizzatori sociali in modo da introdurre un sussidio unico di disoccupazione esteso a tutte le categorie di lavoratori a prescindere dall’anzianità contributiva o dalla tipologia contrattuale; a riordinare le spese delle prestazioni assistenziali in modo da renderle coerenti con l’istituzione del reddito minimo garantito; a stabilire un compenso orario minimo.

CENTRO RIGLIANI: OPERATRICI E FAMIGLIE PER STRADA, IL RE È NUDO

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Come diceva Marcello, l’Ufficiale dell’Esercito Danese nell’Amleto di Shakespeare, "c’è qualcosa di marcio nel Regno di Danimarca" .. (mutatis mutandis leggi Rieti ed il Sindaco Petrangeli). Come dirsi voglia, nel giro di tre mesi le armate gloriose del Comune di Rieti, che si sono spinte oltre la piana fin sotto le mura di Greccio, sede storica di una delle più importanti vestigia della Cristianità,  guidate da una Regina matrigna la quale, sfruttando il momento di clamore per l’elezione di un Papa che prendeva il nome del Patrono d’Italia Francesco, ha ordinato l’assedio del Borgo, distrutto e fatto in mille pezzi il Centro per disabili adulti Simonetta Rigliani di Spinacceto, senza fare prigionieri.

Tanto è medievale la vicenda, che l’Assessore ha accusato addirittura la nostra associazione di volontariato di fare politica, pur essendo noto a tutti che abbiamo criticato questa Giunta con la stessa forza con cui abbiamo criticato quella precedente: tale accusa ci cade addosso perché ci siamo ‘permessi’ di segnalare che non si mettono per strada i lavoratori di una comunità terapeutica che dura da oltre dieci anni senza un giustificato motivo. Tuttavia in questo modo l’Assessore ha raggiunto lo scopo di fare capire a tutti che a Rieti le persone non lavorano per diritto costituzionale ma per arbitrio assoluto del Principe, come direbbe il Macchiavelli, gettando tutti noi alla mercè del più totale abuso di potere. Abuso segnalato allo stesso Sindaco dal Sindacato e abuso di potere ampiamente rimarcato dal Ministero del Lavoro allo stesso Sindaco, che voleva costringere le donne licenziate senza motivo a dove fare lunghi viaggi a Roma per discutere la loro vicenda di licenziamento al Provvveditorato Regionale, perchè al Sindaco non stava simpatico il provveditore di Rieti (di altra ‘fazione’ politica, appunto!).

Quindi, per riassumere, c’era una volta in Spinacceto di Greccio un importante progetto regionale, sempre approvato con orgoglio nei piani di zona e nella Conferenza dei Sindaci del distretto socio-sanitario di Rieti, progetto di titolarità del Comune di Greccio che dura da molti anni, sostenuto con competenza e passione dal Sindaco Miccadei e dall’intera Comunità, a favore di quella fascia drammatica di fragilità sociale, che è il disabile dopo la scuola, nell’età adulta. Non c’è bisogno di essere una di quelle famiglie che si prodigano per dare ai loro cari più sfortunati una vita dignitosa per sapere quale sollievo della sofferenza fosse il centro Rigliani per il territorio reatino, sotto il Convento del grande Santo.

Disgraziatamente, poco tempo fa la Regione Lazio ha affidato a Rieti, quale Comune capofila del distretto, l’obbligo di gestire gli aspetti amministrativi ed economici dei progetti del distretto. Non pensava la Regione di dover spiegare agli amministratori locali che tale mandato non riguardava affatto ne la parte ‘tecnica’ della progettazione e svolgimento del servizio come da progetto – di cui Greccio risponde di fronte alla Conferenza dei Sindaci ed alla Regione che lo finanzia – ne tanto meno la possibilità di espropriare o addirittura chiudere tali iniziativa benemerita, senza le dovute autorizzazioni di tutte le parti interessate e solo qualora ce ne fosse stato motivo, che difatti non c’è..

Cosa è invece successo? A Gennaio in forza di una gara indetta con gravi errori burocratici (tanto che alla fine la ditta aggiudicataria si è defilata!) si ‘sposta’ il servizio a Rieti, rilasciando dichiarazioni false sulla inidoneità dei locali di Spinacceto (agli atti di Asl e Comune non risulta alcuna ispezione ufficiale), apponendo nell’Albo Pretorio delibere vecchie di mesi e peraltro contraffatte ed alterate, mettendo il Sindaco di Greccio in uno stato di totale assedio, intimidendolo con l’arma del ricatto economico e compiendo una serie di atti aggressivi. Per quanto riguarda il progetto del Rigliani tali atti sono totalmente irrispettosi della titolarità di Greccio rispetto alla competenza, ai doveri ed ai diritti su tutti gli aspetti tecnici e di funzionamento del servizio che, quindi, al Comune di Rieti non competono affatto. Cioè Rieti insiste a voler gestire il servizio ‘spostato’ a Rieti, fuori dalla sede del Comune di Greccio – come detto la titolare responsabile del progetto -, tanto che Sabato sul giornale cittadino ormai il servizio è stato chiamato ex-Rigliani, che infatti è totalmente un altro servizio e progetto (del Ria-h ed altri di Rieti), che nulla ha a che fare con i fondi regionali previsti per il Rigliani a Greccio, unica sede naturale e giuridica possibile del progetto originario dal 1998! Una potenziale distrazione di fondi ed una tentata distruzione di un bene prezioso della società grecciana e reatina, quindi un abuso di potere continuato ed inammissibile.

Se il Comune di Rieti voleva fare un centro uguale a quello di Greccio – o migliore, per carità! – dopo anni che l’associazione AGE lo chiede come priorità del sociale, il Comune doveva formulare un progetto, presentarlo alla Conferenza dei Sindaci e nei Piani di Zona, farselo approvare dalla Regione e poi gestirlo in proprio, come fanno tutti i Comuni. Ma in nessun caso il Comune di Rieti, il suo Sindaco e l’Assessore competente possono andare in giro per la provincia a ‘rubare’ i progetti altrui, peraltro con inaudita irregolarità di atti e procedure (il Rigliani non è l’unico caso di irregolarità, c’è il Nespolo, l’Informagiovani, la Nemo, etc.), licenziando la gente solo per mettere dentro ‘altra’ gente di loro nomina (lo spoil system all’italiana sulla pelle dei poveracci si chiama clientelismo).

E’ chiaro il concetto? Abbiamo un Assessore che invece di muoversi con tanta attenzione e sensibilità in mezzo alle piaghe di una situazione sociale esplosiva, anche sul versante del lavoro, pensa invece che possa essere Lei stessa a scatenare i conflitti – anche quando non ci sono, non solo come nel caso di Greccio ma anche per i 60 contratti degli operatori di sostegno della Quadrifoglio che scadono l’anno prossimo e che Lei ha già da ora (?!) minacciato di far saltare, senza voler mai incontrare i lavoratori. Tanto è vero che se sommiamo anche i problemi veri e impellenti si registra un malessere ed una rabbia di cui l’Assessore si è fatta bersaglio inutilmente, diventando lei stessa il principale problema sociale e di sicurezza del Comune, con l’utilizzo sempre più frequente della forza pubblica contro i manifestanti che assediano i suoi uffici.

Speriamo che il Sindaco di Greccio abbia il sostegno orgoglioso della sua cittadinanza nonché la forza morale e politica per poter ri-aprire subito il Centro Rigliani – che non doveva essere mai chiuso -, riassumere il personale ‘deposto’ e dare corso al progetto di cui è titolare e responsabile, per il quale la Regione ha sempre stanziato i fondi, soldi che in questo momento sono nelle casse del Comune di Rieti (!). Voglia  altresì il Sindaco di Greccio richiamare subito le famiglie interessate a riprendere il regolare servizio. Le altre famiglie, che non fossero interessate a questa ovvia soluzione di ripristino del servizio, possono anche scegliere di aspettare che Rieti inventi un altro servizio, se credono, ma comunque sono pregate di non farsi rappresentare sui giornali – come è successo sabato – da genitori che non hanno fatto l’esperienza del Rigliani, perché non ha senso falsificare una realtà che è già un delirio per conto suo. E ci limitiamo a sorvolare per il momento sulla falsità dei tanti commenti pubblicati.

Siccome una storia di tale aggressione e di scorribande nel territorio della Piana porta con se un ovvio messaggio intimidatorio nei confronti dei più deboli, voglia San Francesco dall’alto della sua attuale ‘residenza’ raccogliere una nostra richiesta di intercessione, perché chi avesse la responsabilità di tutto questo possa pagare salato il prezzo delle sue malefatte, perpetrate ai danni dei più deboli ed indifesi.

Sempre nell’ottica c he il Centro Rigliani deve riaprire subito, l’Age intende invitare il sindacato ad indire assieme a noi una conferenza distrettuale per discutere della materia normativa che attiene agli interventi di politica sociale, per promuovere una convenzione tra i Comuni del distretto, al fine di regolare i ruoli e le funzioni di tutti gli attori della filiera del sociale, sia per la tutela dei lavoratori che per la razionale divisione dei compiti tra Enti ed Istituzioni.

Al Consiglio Comunale di Rieti – maggioranza e opposizione – porgiamo l’invito a partecipare fattivamente ai lavori della conferenza di cui sopra ma, anche, di voler diffidare intanto la Giunta comunale di Rieti dal rilasciare altre dichiarazioni destabilizzanti in merito al caso sollevato e di interrompere ogni e qualunque azione aggressiva nei confronti di Greccio e del Centro Rigliani. Nessuno ormai può far finta di non sapere: è ora di prendere provvedimenti, eventualmente con l’auspicabile sostituzione di un Assessore che ha abbondantemente dato prova di essere totalmente incapace di gestire situazioni complesse quali quelle dell’assessorato che gli è intestato.

REAL RIETI SALVO CON UNA PARTITA D’ANTICIPO

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In casa Real Rieti è tempo di sorridere. La venticinquesima giornata di campionato ha dato infatti il suo responso: amarantocelesti salvi con una giornata d’anticipo. La vittoria per 7 -0 sul Verona, aggiunta al contemporaneo successo del Pescara a Napoli, regalano il doppio verdetto. Verona in A2 e Real Rieti in serie A.
I festeggiamenti erano stati rimandati per troppo tempo, ma ora la matematica farà il suo corso, rendendo pura formalità la gara di settimana prossima contro l’Acqua e Sapone. La partita ha poco da raccontare, visto il netto predominio dei padroni di casa sia in attacco che in difesa. Il Verona non è mai stato in partita, merito di un Real aggressivo e ordinato, intenzionato a festeggiare la permanenza nella massima serie tra le mura amiche. Prima frazione di gioco senza storia, con il Real a pressare alto ed a fare la partita. Il gol di Menini in apertura contribuisce a far scivolare via un pò di pressione.rendendo la gara, da quel punto in poi, un monologo.
Al riposo, il Real è avanti 3-0. Nella ripresa non cambia molto, a parte l’atteggiamento più aggressivo degli ospiti, che non riescono però a rendersi pericolosi dalle parti di Gilli. Ancora Menini ad inizio ripresa mette le cose in chiaro, portando il Real avanti di quattro reti. Nel frattempo notizie confortanti arrivano da Napoli, ed i giocatori, così come il pubblico prendono coraggio. Mister Langè inserisce il portiere di movimento, ma il Real di questa sera è troppa cosa per un Verona che trova nelle conclusioni di Peruzzi l’unico sbocco offensivo degno di nota. Nel finale arrivano altre tre marcature e l’ingresso in campo degli under Esposito e Serilli.
Alla sirena finale può partire la festa. E’ tempo di dormire sonni tranquilli, dalle parti del Terminillo, e di iniziare a programmare gli impegni in agenda per la prossima stagione. Prima però c’è il desiderio di chiudere in bellezza il campionato, battendo l’Acqua e Sapone nell’ultima giornata.

COMITATO “EX LAVORATORI ASU”: I LAVORATORI EX LSU SONO PER NOI UNA SPERANZA DI REINTEGRO

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Non ci sentiamo assolutamente responsabili per quanto sta interessando i 47 lavoratori EX LSU attualmente in forza al Comune di Rieti; siamo vicini e solidali ai lavoratori interessati nella vicenda, tenendo a precisare che” NOI” nell’esposto recentemente presentato abbiamo chiesto chiarimenti sulle procedure adottate e non stiamo assolutamente sponsorizzando la loro rimozione dal posto di lavoro, anzi evidenziamo che la loro permanenza lavorativa presso l’Ente, crea anche a noi i presupposti e la speranza di un reintegro lavorativo, in quanto aventi gli stessi requisiti.

Teniamo a ribadire il concetto fondamentale che l’Ente Comune di Rieti (insieme con la Regione Lazio), deve prendersi carico di questa problematica situazione, creata dalla precedente Amministrazione e perfezionata da quella attuale, e non addossare le responsabilità a dei lavoratori che hanno già subito e stanno subendo le conseguenze di scelte inopportune.

Evidenziamo che non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questo eventuale “obiettivo lavorativo”, anche perché lavorare oltre ad essere un’esigenza di vita è un diritto sancito nell’Art. 1 della “Costituzione Italiana”, come già evidenziato nella lettera da noi inviata recentemente alla C.A. del neo- Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

MITOLO: CON IL GRUPPO ‘PER IL LAZIO’ PER UNA LEGGE ELETTORALE A TUTELA DEI TERRITORI

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“In merito alle richieste provenienti del territorio e alle reali esigenze dell’intera provincia, con il gruppo “Per il Lazio”, in vista del prossimo Consiglio regionale – nel quale si discuteranno le proposte di Legge n.1, 6 e 7 relative alle modifiche statutarie in materia di elezione del Presidente della Regione – abbiamo già discusso, e continueremo a farlo, le priorità delle proposte che saranno esaminate.

Priorità che, senza ombra di dubbio, dovranno avere come punti fermi due requisiti fondamentali: il rispetto della rappresentanza per i territori, a prescindere dal numero dei consiglieri, e quindi anche del Reatino, e il rispetto del genere. Due aspetti, questi, che abbiamo ritenuto fondamentali per dare al Lazio una legge elettorale che possa garantire le reali necessità della regione e dei suoi cittadini”.

Lo dichiara in una nota Daniele Mitolo, consigliere regionale di maggioranza della lista “Per il Lazio”.

PER LIDIA NOBILI INGIUSTO IL COMMENTO DI RIETINVETRINA

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Riceviamo e pubblichiamo la replica della prof.ssa Lidia Nobili al nostro commento nell’articolo dell’11 aprile.

Trovo ingiusto ed ingeneroso il titolo apparso su “Rietinvetrina”, infatti  ho sempre sostenuto il bisogno di cambiare il sistema elettorale anche quando ero membro della Commissione Statuti e Regolamenti del Consiglio Regionale del Lazio, proponendo di toglier il listino, inserendo  la doppia preferenza maschile e femminile (obbligatoria!!).

Inoltre ritengo che nessuno possa onestamente sostenere che io mi sia sottratta una sola volta al confronto elettorale. Sono stata sempre candidata ed eletta dal 1994 per cinque volte al Comune di Rieti e per due consigliature in Provincia grazie al sostegno di tanti cittadini e credo non si possa assolutamente affermare che io sia una “nominata”!!!

C’è anche da precisare che ho chiesto sempre di candidarmi alla Regione nella lista proporzionale sia nel 2010 sia nel 2013, ma anche per ottenere questo c’è bisogno di stare nella stanza dei bottoni o di essere “amico degli amici”!!! È per queste considerazioni, é per il clima di sfiducia nei confronti della politica, è per l’aumento delle astensioni al voto, è per la protesta che sale e che porta alla vittoria dei grillini che diciamo BASTA ai nominati!
BASTA alle scelte calate dall’alto!
BASTA alle decisioni prese da chi non è legittimato dal consenso popolare!
La parola deve tornare ai cittadini, il Paese è cambiato, deve cambiare anche la politica.

RACCONTARE LA STORIA ATTRAVERSO I REPERTI

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Ricognizioni archeologicheTra  dicembre 2012 e febbraio 2013 si è svolta la II campagna di ricognizioni archeologiche nella piana reatina e nel bacino di Piediluco.

Le ricerche, dirette dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e dalla “Sapienza” Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’Antichità, hanno interessato in particolare i territori ricadenti nei confini amministrativi dei comuni di Colli sul Velino, Labro e Rivodutri i quali insieme alla Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile hanno finanziato il progetto.

Gli artefici materiali di queste ricerche sono stati 15 studenti universitari i quali hanno fatto una ricognizione su una superficie pari a circa 12 chilometri quadrati, portando alla luce i resti materiali di una grande storia solo apparentemente nascosta poiché spesso affiorante dai terreni arati.

L’incontro pubblico organizzato per il 13 aprile ore 10.30 a Colli sul Velino e la mostra didattica dei reperti rinvenuti, parte integrante dell’evento, hanno come finalità la conoscenza e la sensibilizzazione da parte dei cittadini del “loro” patrimonio archeologico di cui devono esserne i primi fruitori.

La speranza è che questo tipo di iniziative inneschino un meccanismo virtuoso che faccia da volano ad altre sinergiche attività tutte tese alla conoscenza, tutela e valorizzazione di queste antiche realtà, apparentemente invisibili e tuttavia fortemente radicate nelle pagine del patrimonio storico che il suolo “umido” velino custodisce.

“Questa occasione in cui siamo riusciti a fare squadra ed ottenere questi risultati, deve costituire un modello per le prossime iniziative” – dice il Sindaco di Rivodutri Barbara Pelagotti – “lavorare insieme tra Enti, tra istituzioni, con passione e determinazione porta i piccoli comuni ad ottenere grandi risultati, sotto gli occhi di tutti”.

“FIRMA DAY” INIZIATIVA POPOLARE ZERO RIFIUTI

Domenica 14 aprile, dalle 10 alle 14, l’associazione Postribù sarà in Piazza V.Emanuele II per il 1° Firma Day che in tutta Italia vede centinaia di comitati e associazioni locali impegnati per giungere all’approvazione della Legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero.Primo obiettivo del percorso legislativo iniziato lo scorso 27 marzo con il deposito in Corte di Cassazione, è la raccolta di 50.000 firme. A Rieti pensiamo di poter raggiungere tranquillamente le 1.000 firme, dichiara Giorgia Brugnerotto presidente di Postribù, ma l’occasione che ci si pone di fronte è ben più grande; pensiamo infatti che questa sia l’opportunità per offrire all’Italia una via d’uscita da un sistema economico insostenibile sia in termini di costi ambientali che sociali, un sistema basato sull’iperproduzione di oggetti progettati male e sull’incenerimento degli scarti che si producono di conseguenza.