Nasce a Rieti la web "Radio SISERVASIGNORA"

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Nasce  “Radio SISERVASIGNORA”, la web radio dedicata a musica, cultura e sport, frutto della collaborazione di oltre 40 giovani, ragazze e ragazzi – esperti e alla prima avventura – uniti da una comune appartenenza al territorio reatino e dalla grande passione per il più trascinante mezzo di comunicazione.  

Importanti rinvenimenti archeologici a Collalto Sabino. Convegno il 22 novembre

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La Sabina ancora una volta stupisce per i suoi siti archeologici. Questa volta al centro dell’attenzione è Collalto Sabino che dal giugno del 2012 sta portando alla luce importanti rinvenimenti nei pressi della chiesa medievale di San Giovanni in Fistola, sulla vetta dell’omonimo monte, nella Piana del Cavaliere – valle del Turano. Il progetto, promosso dalla Riserva Regionale Monte Navegna e Monte Cervia, sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Giovanna Alvino, funzionario responsabile di zona per la SBAL (Soprintendenza Beni Archeologici del Lazio), vede coinvolti archeologi, antropologi e restauratori nel rinvenimento di oltre duemila anni di storia: un’importante area santuariale di epoca romana caratterizzata da un tempio, strutture ad esso connesse, vasi, coppe, ex voto, monete, collane e suppellettili in ferro; oltre al tempio è venuto alla luce un monastero benedettino fondato nel XI secolo di cui sono rimasti nel terreno l’intera cinta muraria, stanze, affreschi, percorsi e suppellettili. Il 18 novembre alle ore 11:00, presso la Sala Tevere della Regione Lazio in Via Cristoforo Colombo 212 (Roma) si terrà la conferenza stampa di presentazione del convegno: “San Giovanni in Fistola: Archeologia, Ambiente, Restauro: come nasce un polo museale” relativo agli scavi archeologici del territorio di Collalto Sabino. Il convegno avrà luogo il 22 novembre 2013 a Collalto Sabino. Interverranno in conferenza stampa l’Avv. Mario Assennato – Commissario Straordinario Riserva Regionale Monte Navegna e Monte Cervia; la Dott.ssa Giovanna Alvino – Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio; il Dott. Fabio Refrigeri – Assessore Infrastrutture, Politiche Abitative, Ambiente della Regione Lazio; il Dott. Daniele Mitolo – Consigliere Regione Lazio. Coloro che desiderano accreditarsi per partecipare alla conferenza stampa di lunedì 18 novembre possono inviare una mail, specificando nome, cognome e professione, all’indirizzo ufficiostampa@studioevento.it.  Per informazioni relative al progetto è possibile mettersi in contatto con la Riserva Regionale Monte Navegna e Monte Cervia ai seguenti recapiti: telefono: (+39) 5/790002, mail info@navegnacervia.it.

Liceo classico, intitolazione aula magna a Montanelli e biblioteca a Petrini

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Venerdì 15 novembre, alle ore 16, presso Liceo Classico M. T. Varrone, si terrà la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna dell’istituto alla memoria dell’insigne giornalista Indro Montanelli, e della Biblioteca alla memoria del letterato reatino, nonché allievo di Benedetto Croce, Domenico Petrini. Entrambi i personaggi furono studenti del Liceo Varrone al quale hanno dato lustro negli anni a seguire.  

Sembra un nuovo episodio del film “Don Camillo e L’Onorevole Peppone”

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Se non fosse per la serietà della situazione, penserei che in questi giorni nella nostra città si stia girando un nuovo episodio del celebre film “Don Camillo e l’Onorevole Peppone”. Le scenette della politica e dintorni raccontate dalla stampa locale, sembrano essere estratte dai racconti di Guareschi, con una sola nota amara, infatti, quelle commedie tanto divertenti erano ambientate negli anni cinquanta. Mi verrebbe da dire che nella nostra città nulla è cambiato, a dichiararlo il Segretario Generale dell’Ugl di Rieti, Marco Palmerini.

“Nella nostra città prosegue incessante una sorta di diffidenza dell’attuale amministrazione nei confronti di coloro che da anni sono al servizio della macchina comunale – dichiara Palmerini – è assolutamente comprensibile che nuovi Amministratori vogliano contornarsi di persone di fiducia per realizzare il proprio programma politico, ma tutto ciò non deve in alcun modo ledere la dignità dei lavoratori che hanno sempre dimostrato capacità e competenza nell’assolvere il proprio lavoro al servizio della Comunità. Nella vicenda dei quattordici o forse ventuno volontari impiegati dal Comune di Rieti, raccontate in questi giorni dalla stampa locale, è proprio lo scarso rispetto dei dipendenti Comunali che nessuno ha inteso raccontare, ma tra i lavoratori di ruolo il malumore è crescente. E’ ovvio che se un ‘volontario’ svolge un lavoro nelle modalità rese note, sta forse in qualche modo assolvendo ad una mansione sottratta ad un dipendente dell’Ente. Chi spiega ai lavoratori di ruolo, continua il Sindacalista, il motivo per il quale si sono visti sottrarre e/o modificare alcune mansioni assegnate poi ai “volontari”? Dovrebbe forse, come faceva Don Camillo, rivolgersi a qualcuno guardando in alto nella speranza che una voce chiarisca loro cosa sta succedendo?”

“Solo un piccolo chiarimento di carattere tecnico va fatto – continua il Segretario Generale Ugl – i contratti di liberalità dichiarati dal Sindaco Petrangeli, previsti dall’art. 769 del codice Civile non consentono: lo stabile inserimento del lavoratore nell’organizzazione dell’Ente; alcun vincolo di subordinazione gerarchica; determinazione dell’orario di lavoro e sottoposizione al potere di controllo del datore di lavoro. A questo punto la domanda è: come possono assolvere determinate funzioni i “volontari/donatori” all’interno dell’Ente? Viste le esperienze fatte, sempre all’interno del Comune di Rieti, leggasi assunzioni presso i servizi sociali o nelle cooperative che svolgono servizi per conto del medesimo settore, non vorremmo che “i volontari” siano mossi dalla speranza di essere colti dallo stesso colpo di fortuna dei loro colleghi ex volontari. Su questo punto siamo sicuri che qualcuno li abbia informati sulle procedure concorsuali che regolamentano le assunzioni nella pubblica amministrazione, incluso il Comune di Rieti”.

“Personalmente – prosegue Palmerini – sono tra i sostenitori della rimozione del monumento in ricordo di colui che tentò di colpire con un estintore il carabiniere in servizio d’ordine pubblico, essendo tra gli assertori che la divisa, rappresentando lo Stato dovrebbe essere quindi destinataria del massimo rispetto. Alla richiesta di un documento d’identità, l’unica cosa da fare è mostrarlo. Chi sostiene che il Comandante Aragona sia uscito fuori dal suo ruolo è in errore. Se dovesse passare questo concetto da domani ognuno sarebbe legittimato ad opporre rifiuto alla richiesta d’identificazione, con ricadute negative sul diritto alla garanzia di sicurezza di ogni cittadino”.

“Per il bene della nostra città – conclude Palmerini – perseguire obiettivi di trasparenza e legalità non deve essere sinonimo di diffidenza e ripicche, come succedeva appunto tra “Don Camillo e l’Onorevole Peppone”, rischiando di perdere di vista lo scopo primario che deve avere questa amministrazione, ovvero quello di tirare fuori la città dalla profonda crisi economica, ragionando di progetti e interventi concreti e realizzabili, coinvolgendo tutti i dipendenti dell’Ente che sapranno dimostrare professionalità e competenza, anche se qualcuno ha dei dubbi al riguardo, fedeltà e lealtà”.

Chi vuole essere assunto chieda prima di fare un pò di volontariato

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Una certezza in più sul fronte occupazionale, a seguito dei recenti episodi avvenuti nei giorni scorsi all’interno del Comune di Rieti, possiamo, senza tema di smentita, affermare di averla: i tanti disoccupati reatini potranno ben sperare per il futuro, visto che non ci sarà più bisogno per loro di sostenere un concorso pubblico per essere assunti in Comune, ma sarà sufficiente chiedere al Sindaco di stipulare, con chi sarà interessato, un contratto di volontariato. Ad alcune domande tuttavia questa Amministrazione non potrà in alcun modo esimersi nel dare una risposta, la prima delle quali è: cosa succede all’interno del Comune di Rieti da un anno a questa parte? E, soprattutto, in che modo è gestita questa nuova forma contrattuale sperimentata dalla Giunta Petrangeli, che possiamo definire di “volontariato amministrativo”? Sinceramente le pronte difese dell’Assessore Bigliocchi, prima, il quale ha dichiarato che “la presenza della Silveri in Comune era legale” (Messaggero del 7 novembre) e quella del Sindaco di venerdì scorso, seguite a ruota da quella della Federazione della Sinistra per Rieti più per spirito di appartenenza che per convinzione, hanno entrambe il sapore di una excusatio non petita di fronte alla accusatio manifesta che ogni cittadino potrebbe loro rivolgere, chiedendo in che modo è stato selezionato il nominativo della consulente? Certamente non basta un decreto di nomina, che ad oggi non è mai stato pubblicato sul sito del Comune (tanto per stare alla tanto osannata trasparenza), per aggirare una scelta fatta con dei criteri che sicuramente non sono quelli della legittimità. Oltre a ciò, l’episodio di lunedì riporta alla mente ciò che da circa un anno la minoranza ha ripetutamente chiesto, senza aver mai ottenuto risposta dall’Amministrazione, e che oggi vogliamo riproporre nuovamente all’Assessore Bigliocchi. Ci riferiamo alla “strana coincidenza” per la quale tutti coloro che hanno dapprima prestato volontariato presso il Comune di Rieti, hanno poi trovato comoda sistemazione nella varie cooperative od associazioni affidatarie dei servizi. L’Assessore sicuramente saprà cosa è successo all’Informagiovani dove 4 volontari, di cui si dice uno già più volte notato nelle stanze del suo Assessorato durante tutta l’estate 2012, si sono prima sacrificati accentando di prestare un periodo di volontariato, per poi ritrovarsi assunti, prima con la Coop. Nemo , poi dalla stessa associazione che ha vinto il bando di affidamento del Centro Giovanile, alla quale associazione, unico caso in Italia, è stata imposta l’assunzione delle quattro volontarie per garantire, udite la genialità, il mantenimento dei livelli occupazionali! La stessa genialità che però non si è ripetuta in occasione del bando per l’affidamento del Nespolo all’Arci, dove non ci si è preoccupati più di tanto nel lasciare a casa persone che da anni, attraverso contratti di collaborazione coordinata e continuativa, prestavano servizio presso il centro per minori, con comprovata esperienza e professionalità. L’Assessore medico è in grado infine di spiegare ai lettori, come mai assistenti sociali, destinatarie di contratti di volontariato con il Comune di Rieti per 17 giorni, dal 1 al 17 settembre 2012, si siano poi ritrovate assunte dalla cooperativa Nemo, così come è avvenuto per psicologhe, tecnici delle migrazioni e operatori del Nespolo? E per quale ragione, guardando le graduatorie delle successive procedure selettive, si rintracciano gli stessi nominativi che, attraverso la strada del volontariato, hanno avuto la porta spalancata per lavorare con il Comune di Rieti? Per carità nulla di male a voler premiare tanta bontà d’animo, ma non si venga a fare la predica sulla trasparenza e legalità delle procedure, per le quali tanta strada dovrà percorrere l’attuale Amministrazione, l’attuale Sindaco e gli attuali Assessori, prima di assurgere al ruolo di duri e puri. Riteniamo che il caso meriti l’attenzione della procura reatina, alla quale presto ci rivolgeremo per l’accertamento dei gravi reati commessi dall’Amministrazione Petrangeli. I consiglieri comunali Andrea Sebastiani della Lista Civica Rieti che Sviluppa, Sonia Cascioli del Gruppo Misto, David Festuccia della Lista Civica Città Nuove.

Confermato che l'ostensorio rubato conteneva la reliquia di Sant'Antonio

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Arrivata l’ufficialità da parte dei Carabinieri di Rieti, che ci hanno confermato quello che questa mattina avevamo supposto. L’ostensorio rubato è quello contenente la reliquia di Sant’Antonio. I ladri, nel tardo pomeriggio di ieri, si sono introdotti nella sacrestia della chiesa di San Francesco ed hanno rubato due ostensori, uno vuoto, l’altro contenente la reliquia del Santo più amato dai reatini. Le indagini sono tutt’ora in corso, i Carabinieri, a seguito della denuncia di furto esposta dal parroco della chiesa, stanno battendo ogni pista per rintracciare i ladri, che ieri, approfittando di una momentanea assenza dei volontari che stavano allestendo il presepe per il Natale, sono entrati nella sacrestia, hanno messo tutto a soqquadro e portato via le uniche due cose di valore. Tanto è lo sgomento che questa notizia ha suscitato in città, tutti alibiti per l’accaduto e molti già suppongono che i ladri non fossero di Rieti. Sant’Antonio è troppo amato dai reatini e nessuno avrebbe mai potuto fare una cosa del genere. Il Consiglio direttivo della Pia Unione Sant’Antonio di Padova Rieti ha commentato cosi il furto della reliquia del Santo: La comunità Antoniana di Rieti, all’indomani dell’ignobile gesto perpetrato ai danni del patrimonio della Pia Unione Sant’Antonio di Padova con la sottrazione del Reliquiario contenente un frammento autentico ex cineribus dell’amatissimo Santo RIVOLGE UN ACCORATO APPELLO alla mano sacrilega autrice di questo gesto, che offende la dignità di ognuno e getta nell’angoscia quanti guardano al Santo dei miracoli come un privilegiato intermediario verso il Signore Dio Onnipotente, affinchè restituisca integra la reliquia di Sant’Antonio di Padova facendola ritrovare in un luogo tale da poter essere comunque raggiunto per riconsegnarla alla collettiva venerazione. Sant’Antonio di Padova illumini la mente dell’autore del folle gesto!

Inaugurazione pista ciclabile, Postribù: ci dissociamo dal Comune

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L’associazione Postribù Onlus rende noto che, differentemente da quanto riportato sul comunicato stampa del Comune di Rieti relativo all’inaugurazione di domenica 17 novembre della pista ciclabile, la suddetta non è affatto partner dell’iniziativa. Riteniamo che l’errore possa essere dovuto al fatto che la nostra associazione è attualmente impegnata, con alcune altre che compaiono nel comunicato, in progetti di riduzione dei rifiuti complementari alla campagna Ricreate del porta a porta. Ci dissociamo dall’evento inaugurale della pista ciclabile, che riteniamo un pò fine a se stesso e ben lontano dall’idea di mobilità sostenibile che invece portiamo avanti con forza, e che più volte abbiamo comunicato a questa Amministrazione, soprattutto in occasione delle Giornate del Camminare 2012 e 2013, e a cui non abbiamo visto dare alcun seguito. Al momento non ci sembra di intravedere alcuna intenzione di spingersi verso progetti realmente a favore di pedoni e ciclisti, come progetti di ciclabilità dai quartieri periferici verso il centro (realizzabili anche con costi contenuti) oppure la concreta intenzione di dare la priorità alla vita senza auto nel centro storico. Ne sono testimonianza le ultimissime notizie di cronaca che riportano come ormai il progetto “Zona Traffico Limitato” riguardi solo i cento metri dal Teatro alla Piazza, e allo stesso tempo la disponibilità di tornare continuamente indietro sulle decisioni prese, perfino nella scelta (a nostro giudizio positiva) di mettere paletti per impedire alle automobili di parcheggiare in divieto di sosta! Forse, a questo punto, l’amministrazione avrebbe fatto prima a rimuovere qualsiasi divieto di sosta e a permettere di sostare magari anche sopra ai marciapiedi, se si ritiene che sia questa la ricetta per incentivare lo shopping in centro. Riteniamo anche ridicolo che si sia scelto di rimandare l’inaugurazione della pista per “rispetto” di una donna disgraziatamente deceduta proprio perché si ostinava a voler andare in bici anziché in auto. Se si fosse avuto maggior rispetto sia per l’accaduto che per tutte quelle persone che con coraggiosa ostinazione si rifiutano di prendere l’automobile per fare poche centinaia di metri, l’inaugurazione avrebbe dovuto essere anticipata e utilizzata per lanciare un segnale forte, segnale che finora non è mai stato dato.

Furto nella chiesa di San Francesco. Forse rubato l'ostensorio con reliquia di Sant'Antonio

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Nel tardo pomeriggio di ieri, alcune persone, delle quali non è stato ancora definito il numero, sono entrate nella sacrestia della chiesa di San Francesco, approfittando della momentanea assenza di alcuni volontari che stavano preparando il presepe da esporre nel periodo natalizio. Dalla chiesa sono stati rubati alcuni oggetti sacri tra cui un ostensorio, che al momento non è stato ancora accertato se  sia quello contenente la reliquia di Sant’Antonio. Su questo episodio stanno indagando i Carabinieri di Rieti. Nelle prossime ore si potrà conoscere con certezza l’entità del furto.

FC Rieti- Villanova, ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni

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Ingresso gratuito allo stadio per tutti i bambini fino a dodici anni, accompagnati da un genitore per il quale è stato previsto un biglietto ridotto a cinque euro. Questa l’iniziativa del FC Rieti per l’importante partita in programma domenica prossima 17 Novembre, al “Centro d’Italia-Manlio Scopigno” (ore 14,30), che opporrà la formazione amarantoceleste capolista al Villanova, squadra attualmente al terzo posto della classifica del Girone A dell’Eccellenza Laziale.  

Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza

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Il 20 novembre si festeggia in quasi tutti i paesi del mondo la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Rieti dedica a questo appuntamento tre giorni con iniziative e incontri: 18, 19 e 20 novembre. Le manifestazioni sono promosse dall’Assessorato alle Politiche socio-sanitarie, in collaborazione con l’ASM, la Fondazione Varrone, l’Informagiovani e con la direzione artistica del Teatro Alchemico. 18 novembre mostra fotografica “Rieti Città Amica dei Bambini” e la mostra/installazione “I diritti naturali dei bambini e delle bambine”, a cura del Centro Ecologico. Entrambe le esposizioni saranno visitabili sino al 24 novembre presso la sala mostre del Comune. 19 novembre appuntamento alle ore 15 in via Terenzio Varrone con l’iniziativa “Z.G.L. (Zona Gioco Libero) – giochiamo tutti in via Terenzio Varrone”. Sempre il 19, dalle ore 17, presso l’Auditorium Varrone si terrà un incontro dal titolo “Rieti Città Amica dei Bambini: Lavori in corso” a cui interverranno, il Sindaco Petrangeli, l’Assessore alle Politiche socio-sanitarie Mariantoni, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Alvaro. Durante l’incontro verranno presentati gli elaborati multimediali degli Istituti Scolastici partecipanti al “Premio 20 novembre”, sarà presentata la “Consulta Locale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” e verrà illustrato il progetto sperimentale “Professione Famiglia”. 20 novembre il quartiere Quattro Strade ospiterà dalle ore 8 l’installazione “Siamo tutti sullo stesso barcone” curata dal Teatro Alchemico. Alle ore 9  Clown negli asili nido e nella scuola dell’infanzia del Comune a cura di La Strada Onlus.  Dalle ore 9.30 presso l’Auditorium Varrone le scuole della Città dei Bambini (Istituti Comprensivi A.M. Ricci, G. Pascoli, Minervini-Sisti, Marconi, Villa Reatina) si esibiranno in Musica, Teatro e Danza.