Il Real Rieti esonera mister Ricci

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Il Real Rieti comunica di aver sollevato Antonio Ricci dall’incarico di allenatore. A lui vanno i ringraziamenti da parte della società intera per quanto fatto fino ad oggi, per la professionalità dimostrata  e l’attaccamento ai colori sociali. A Ricci va anche l’augurio per un futuro ricco di soddisfazioni a livello lavorativo, umano e familiare. A breve verrà comunicato il nome del nuovo tecnico.

Documento programmatico del Cicolano

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La due giorni di conferenza programmatica del Cicolano, tenutasi a Borgo San Pietro venerdi 8 e sabato 9 u.s., ha dato la possibilità a tutti gli attori locali di svolgere un confronto sereno e profondo sulle criticità e sulle possibilità di crescita di un territorio, che vive le difficoltà di essere un’area interna con molti nodi irrisolti da anni ed un potenziale inespresso da sviluppare a fondo. Ciò è stato possibile tramite l’intermediazione e la disponibilità dell’Onorevole Fabio Melilli, alla cortese ospitalità offerta dalle Suore Clarisse del Convento di Santa Filippa Mareri ed all’intervento attivo dei comuni, delle istituzioni, dei vari operatori locali, delle Riserve Naturali Regionali presenti sul territorio. Individuati quattro principali campi di azione, le rispettive problematiche e necessità sono state esaustivamente analizzate da altrettanti gruppi di lavoro, come di seguito suddivisi: sistema infrastrutturale e attività produttive, sistema turistico e politiche culturali, tutela e valorizzazione ambientale, politiche sociali e servizi ai cittadini. Su questi temi occorre muoversi ed indirizzare sinergicamente gli sforzi comuni, coinvolgendo tutte le istituzioni preposte, in particolare con lo sguardo rivolto alla programmazione del prossimo settennato di fondi europei 2014-2020 ed alla luce della rinnovata consapevolezza, da parte di tutti i sindaci presenti (Marcetelli, Varco, Petrella, Pescorocchiano, Borgorose, Fiamignano, Concerviano), di dare una visione di insieme al territorio, che sia in grado di superare i vecchi campanilismi. Per l’adeguamento del sistema infrastrutturale e delle attività produttive si rende innanzitutto indispensabile l’ultimazione della Rieti-Torano, realizzando l’ultimo tratto oltre il centro abitato di Grotti, per il quale sono già stati finanziati 30 mln di euro dalla Regione Lazio e a tal fine si sollecitano tutti gli enti preposti a definire l’iter progettuale e dare l’avvio ai lavori. Definita tale direttrice, è facile concepire un’idea di sistema, dove a pettine si ci agganci alla strada sopra enunciata ed in questo contesto prevedere due infrastrutture stradali che colleghino rispettivamente Fiumata e la Diga del Salto alla strada a scorrimento veloce Rieti-Torano, togliendo dall’attuale situazione di isolamento tutti i paesi che versano sulla sponda sud del lago del Salto. A questo punto sarà possibile ridisegnare la rete dei trasporti pubblici del Cicolano alla luce dell’asse viario Rieti – Torano e dell’asse viario A24 Borgorose – Roma. Alla futura Unione dei Comuni si affida la redazione di un piano di trasporti che garantisca il raccordo dai singoli centri abitati ai punti di interscambio individuati lungo gli svincoli della Rieti – Torano. Si rende inoltre necessario, al fine di facilitare la vivibilità delle popolazioni residenti, il completamento su tutto il territorio del Cicolano del processo di metanizzazione già in atto nel Comune di Borgorose, ricorrendo a finanziamenti europei per ridurre costi altrimenti non sostenibili. E’ indispensabile poi sfruttare tutte le possibilità esistenti, quale ad esempio la recente iniziativa intrapresa su tutto il territorio nazionale a tal fine della Cassa Depositi e Prestiti, per la realizzazione di un collegamento alla banda larga, che possa proprio in un territorio montano e costituito da molti piccoli borghi come il Cicolano, permettere di uscire dall’isolamento non solo materiale, favorendo le comunicazioni, forme di lavoro a distanza e telelavoro, interazione e collaborazione fra settore pubblico e privato. Occorre inoltre incentivare lo svilupparsi di piccole attività agricole e di allevamento possibili, favorendo la produzione di prodotti che ben si adattano al nostro territorio, quali legumi, lenticchie di Rascino, noccioleti ed attivando filiere zootecniche per la produzione di carni di montagna e con razze autoctone. Si ritiene infine indispensabile intervenire con urgenza adottando tutti gli accorgimenti necessari alla tutela del principale prodotto tipico locale, la castagna, oggi vittima di una vera e propria emergenza fitosanitaria, rappresentata dal mal d’inchiostro e dal Cinipide Galligeno. Per quel che concerne il sistema turistico e culturale è necessario partire dallo sviluppo delle capacità attrattive del lago del Salto come volano di crescita dell’intera vallata. A tal proposito è opportuno realizzare un progetto ambizioso, che vada dal potenziamento delle tre spiagge ad oggi già infrastrutturate, Varco Sabino, Borgo San Pietro e Fiumata, alla creazione di un anello ciclabile intorno al perimetro lacustre e collegato ad itinerari ciclabili che giungano nei principali siti naturalistici e culturali del territorio, dalla creazione di parcheggi di servizio ed aree di campeggio attrezzate all’incentivazione della pesca sportiva, fino alla creazione di un “Museo delle acque” sulla storia della Diga e del bacino artificiale. E’ inoltre indispensabile un protocollo d’intesa con L’Eon ed i vari enti ed autorità competenti per la gestione del livello delle acque, per favorire lo sviluppo di possibili progetti pubblici e/o privati. Occorre quindi incentivare ed aggiornare la rete sentieristica presente sul territorio, caratterizzandone i vari tratti sull’identità culturali, le tradizoni del Cicolano, i prodotti tipici locali ed enogastronomici. Di fondamentale importanza poi, è la possibilità di sviluppare pienamente l’enorme potenziale rappresentato dalle Grotte di Val de Varri, con l’emanazione di apposita legge regionale sul turismo ipogeo del Lazio ed investendo sull’apertura del percorso speleologico fino a Civitella e sulla sistemazione della strada Leofreni – Val de Varri per facilitarne il collegamento con la vicina A24. Si ritiene infine indispensabile un’operazione di marketing territoriale, finalizzata anche alla creazione di un marchio turistico locale ed allo sviluppo di un portale internet del Salto – Cicolano e dei principali siti ed attività del territorio, oltrechè investire sulla formazione di figure professionali in campo turistico, quali esperti di management e guide settoriali. Per la tutela e la valorizzazione ambientale è urgente predisporre un piano di manutenzione delle strade all’interno delle aree protette, Riserva Naturale della Duchessa e Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia, così da poter facilitare la fruizione e le capacità turistiche ed attrattivo-naturalistiche delle stesse. E’ poi di vitale importanza la messa a disposizione dei comuni degli indispensabili strumenti finanziari, supportati da idonee progettualità, volti all’incentivazione su tutto il territorio del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”, così da creare a regime un sistema di raccolta più sostenibile ed economico. Di pari passo bisogna insistere sulle iniziative già in atto per l’ammodernamento dei sistemi di pubblica illuminazione, investendo sulla tecnologia a led, e sulla ristrutturazione degli edifici pubblici così da conseguirne un efficentamento energetico. Occorre inoltre attivare operazioni di bonifica di discariche abusive che oggi deturpano alcuni dei nostri luoghi incontaminati, adottando tutti quegli accorgimenti necessari, anche di sensibilizzazione delle popolazioni, perché taluni nefasti comportamenti non abbiano a ripetersi. Si considera infine fondamentale redigere un piano di salvaguardia e captazione delle sorgenti di acqua locali, per ridurre al minimo l’annoso problema dell’assenza di acqua potabile nelle stagioni estive. In ultimo, ma non ultime, le politiche sociali e i servizi ai cittadini, di fondamentale importanza per la tenuta socio-economica delle comunità in una zona di montagna come la nostra, ove vi sono fasce di popolazione, quali gli anziani, immigrati e coloro che vivono sotto la soglia di povertà, che sono ad evidente rischio di esclusione sociale. Per questo si ritiene indispensabile iniziare dalla tutela ed il consolidamento dell’attività dell’attuale distretto sanitario “Salto – Cicolano”, che non può essere soggetto ad alcuna ipotesi di soppressione né accorpamento. Nello specifico poi, occorre proseguire l’opera di rafforzamento del Centro Diurno di Sant’Elpidio e dei servizi di assistenza domiciliare e specialistica, potenziando invece sensibilmente la rete di emergenza territoriale con il servizio Ares 118, attualmente carente, anche tramite progetti di formazione di primo soccorso. Si ritiene inoltre fondamentale la costituzione di una R.S.A., oggi assente, che sia in grado di completare la richiesta di assistenza socio – sanitaria con un servizio di cui si sente urgente necessità. E’ inoltre fondamentale, a tutela del valore dell’inclusione sociale, dare seguito a iniziative per la prevenzione delle patologie neoplastiche e cronico degenerative, ivi inclusi progetti di lavoro mirati all’inserimento di persone affette da dipendenze di vario genere, quali alcol, droga e ludopatia. Occorre poi soffermarsi sui problemi derivanti all’istruzione scolastica dal perdurare dell’esistenza delle pluriclassi nelle scuole del Cicolano, che hanno bisogno invece di aumentare la loro competività con progetti di informatizzazione dei servizi scolastici, corsi di lingua e informatica fin dall’infanzia nei vari plessi e una rete di progetti a carattere culturale, ambientale e sportivo riguardanti il territorio e che possano migliorare l’offerta formativa. Una doverosa nota conclusiva va alla necessità di dotare quanto prima il Cicolano di un efficiente piano di Protezione Civile, una necessità non ulteriormente differibile in un territorio ad alto rischio sismico e di dissesto idrogeologico, intervenendo preventivamente con azioni di manutenzione del territorio e degli edifici pubblici e con la creazione di un presidio operativo territoriale h24 in un punto dell’asse viario Rieti – Torano.

È morto "Rubbacore"

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È morto Dario Travaglini, noto carrettiere di Porta D’Arce, conosciuto in città con il soprannome “Rubbacore”. I funerali si terranno lunedì nella chiesa di Sant’Eusanio.

Il comitato pendolari incontra i Sindaci dell'Alta Valle del Tronto e Velino

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Il 30 novembre alle ore 11.00 presso il Centro Diurno del Comune di Accumoli, il Comitato Pendolari Reatini incontrerà i Sindaci dei Comuni dell’Alta Valle del Tronto e del Velino per parlare di Trasporto Pubblico Regionale e delle sue problematiche. L’incontro, che segue quello avvenuto il 27 settembre con i Sindaci dei Comuni della Comunità Montana Salto Cicolano, sarà importante per recepire le esigenze di una vasta area della Provincia di Rieti, che da molti anni lamenta una quasi totale assenza del servizio di trasporto pubblico regionale operato dalla CO.TRA.L. L’evento sarà pubblico e aperto a tutti i cittadini che vorranno fornire il loro contributo attraverso una partecipazione attiva all’incontro.

Anche a Rieti nasce il "Nuovo centrodestra" di Alfano

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Il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano inizia a muovere i primi passi nella provincia di Rieti, per mano di Riccardo Alessandrini e Giuseppe Cervelli, due ex membri della cabina di regia della Giovane Italia. “La nostra adesione, – spiega Riccardo Alessandrini – arriva senza alcuna esitazione. Oltre ad un valore squisitamente politico, il fatto che due giovani aderiscano per primi al Nuovo Centrodestra ha anche una valenza simbolica, infatti rappresenta la ferma volontà di questo nuovo soggetto di porsi in una posizione di discontinuità e ricambio generazionale. Sarà nostra intenzione contribuire alla costruzione di un partito totalmente innovativo, sia nel merito che nel metodo”. “La nostra adesione – conclude Alessandrini – non è una voce nel deserto, ma è supportata da tanti altri giovani, oltre che da personalità serie e competenti che stanno lavorando in queste ore per strutturare un partito che possa offrire alla nostra provincia un’offerta politica che sia credibile, seria e rinnovata al suo interno”.

Partita di cartello per la Npc Rieti

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La prima partita di cartello 2013 la NPC la consuma dal primo posto in classifica, parimerito con Latina, contro la squadra che la segue a soli due punti di distanza. Pescara, che ha vinto cinque partite, di cui quattro in casa, presenta un buonissimo roster composto di giovani interessanti come Di Donato, Timperi, Di Carmine e Pepe, veterani come Rajola e ragazzi esperti della categoria come Dip e Maino. Il gruppo è ben allenato da coach Enrico Fabri che ha come assistenti due exgiocatori della Sebastiani: Andrea Spinetti (memorabile la bomba di “Spino” che ci fece vincere il derby contro Viterbo nella stagione ’95-’96) e Fabio Liberatori (che ha dato il suo contributo in diverse stagione del basket amarantoceleste). La NPC si presenta alla partita ancora orfana di Dario Scodavolpe che molto probabilmente sarà pronto per rientrare contro Giulianova e privo di Andrea Colantoni che sul finire della seduta di venerdì ha contratto un risentimento al ginocchio. La buona notizia è il reintegro di Mascagni che anche se non al pieno della forma potrà comunque entrare in rotazione. “E’ stata una settimana d lavoro particolare – racconta l’assistant coach Paolo Matteucci – soprattutto per le condizioni climatiche in cui ci siamo dovuti allenare. Al Palazzo ha fatto freddo perché ancora non sono stati accesi i riscaldamenti. A parte questo la partita è stata preparata bene e siamo pronti ad affrontare la squadra più forte che il calendario ci ha proposto fino qui. Speriamo sia una bella gara, il risultato è molto importante”. Riguardo il riscaldamento il presidente Cattani è stato oggi rassicurato sull’accensione domenicale dell’impianto, anche se permane il dubbio sul proseguo della settimana. Per questa partita la NPC sta promuovendo l’iniziativa chiamata “porta un amico”. Ogni abbonato avrà la possibilità di acquistare un biglietto ridotto (al costo di 6 euro invece che 10) per portare al palazzo un proprio ospite. L’intenzione è quella di premiare i fedelissimi e allo stesso tempo di renderli volano di una passione contagiosa per la palla a spicchi e per la squadra della propria città. E’ solo la prima di una serie di in iniziative che la società ha intenzione di mettere in campo per tentare di coinvolgere quanto più possibile il pubblico reatino, assente forse ingiustificato da un Palasojourner in cui anche se in serie DNB si cerca di giocare una bella pallacanestro per riportare Rieti, con serietà, affidabilità e una progettazione a lungo termine che punta alla valorizzazione di talenti locali, ai vertici del basket italiano.

Ford Ka si ribalta sulla Salaria. Il km 60 non perdona

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Alle ore 13.50 circa, al Km 60 della Salaria, una Ford Ka è uscita fuori strada ribaltandosi. Giunti sul posto i Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’auto ed estratto il conducente che è stato affidato alle cure dei sanitari del 118. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la Polizia di Stato.

Frontale tra una Mercedes ML ed una Peugeot a Terria

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Una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti è intervenuta stamattina alle ore 10.00 in via Reopasto località Terria, per un incidente stradale che ha visto coinvolte in un frontale una Peugeot 206 ed una Bmw x5 . Giunti sul posto i Vigili dei Fuoco hanno messo in sicurezza le auto ed estratto dall’abitacolo la conducente della Peugeot 206, trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale de Lellis di Rieti dal 118 avendo riportato una serie di ferite. Sul luogo dell’incidente è intervenuta anche la Polizia di Stato.

Nuova sala parto ospedale de Lellis, Fp Cgil: non tutto ciò che luccica è oro

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Inaugurata in pompa magna il nuovo “Blocco parto” dell’OGP de Lellis, riteniamo di dover intervenire, a tutela del personale coinvolto e della sicurezza degli utenti del servizio, sulle gravi disfunzioni operative legate alla non utilizzabilità della sala operatoria per le emergenze, in quanto ancora priva delle necessarie strutture minime. Ad oggi infatti, le carenze strutturali irrisolte della sala operatoria per le emergenze, implicano che mancando la possibilità di usare la sala delle emergenze perché priva delle necessarie strutture, il personale si vede costretto ad assistere le donne sottoposte al taglio cesareo, al blocco operatorio chirurgico centrale sito al pian terreno,con tutti i rischi che ne derivano, questo per assicurare che l’ unica sala operatoria funzionante nella nuova sala parto, rimanga libera per le emergenze. Ovviamente, essendo il personale che assiste i parti cesarei lo stesso della sala parto, la stessa rimane sguarnita di assistenza durante l’intervento, caso nel quale l’assistenza viene demandata al personale “in reperibilità”, che spesso interviene, con i necessari tempi di trasferimento in loco e preparazione personale (sanificazione personale e vestizione) dopo aver espletato turni di 12 ore. Quali siano le conseguenze sulla sicurezza delle partorienti e dei nascituri è facile intuirlo, così come è facile immaginare l’aggravarsi di una responsabilità professionale in termini di aumento delle denunce all’autorità giudiziaria (già a livelli insopportabili) cui saranno sottoposti gli operatori del reparto (infermieri, ausiliari ma anche il personale medico). La FP CGIL , nello stigmatizzare “l’ansia da inaugurazione” che spesso fa dimenticare quanto sia importante la sicurezza degli utenti e le condizioni di lavoro degli operatori rispetto alle esigenze di propaganda e di immagine, chiede con forza di attivarsi nell’immediato per risolvere le carenze strutturali (in una sala operatoria appena inaugurata) che impediscono la operatività della sala operatoria per le emergenze in sala parto, e di attivare immediatamente tutto quanto utile a eliminare alla radice i rischi legati alla situazione descritta. Così come chiede che la formazione degli operatori per i nuovi servizi (come l’assistenza al parto in acqua) sia tale che, a fronte dell’esoticità e fascino del nuovo servizio offerto, questo sia veramente fruibile da tutti quanti lo richiedano, è ciò non è ovviamente possibile se all’assistenza al parto in acqua è stato formato un numero di personale insufficiente (nello specifico solo 2 ostetriche). Certamente il dato impietoso relativo ai trasferimenti di neonati ad altre strutture dovrebbe far riflettere su quanto, nella sanità di questo territorio, non va o non c’è, a partire magari proprio dall’esistenza di una terapia intensiva neonatale (che spesso fa la differenza tra la sopravvivenza o la morte del nascituro).

Nel mondo cattolico si chiude domenica l'anno della fede

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Domenica 24, solennità di Cristo Re, si chiude in tutto il mondo cattolico l’anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI. In questa ultima domenica dell’anno liturgico il vescovo di Rieti, Monsignor Delio Lucarelli, concelebrerà con i sacerdoti dell’intera diocesi una Messa in forma solenne a conclusione dell’anno della Fede e darà l’annuncio dell’anno della famiglia che si aprirà nella domenica della santa Famiglia nel tempo di Natale. Il rito, che alle ore 18 inizierà dai portici della Cattedrale di Santa Maria, sarà aperto dall’aspersione con l’acqua benedetta in sostituzione dell’atto penitenziale. Durante l’omelia il presule reatino rivolgerà la sua parola agli astanti per suscitare la riflessione e appropriate iniziative pastorali.