Una strada dedicata al giornalista Pietro Pileri

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L’Amministrazione comunale di Rieti dedicherà una strada del capoluogo al decano dei giornalisti, Pietro Pileri, scomparso nel 2001, figura di primo piano dell’informazione locale della quale è stato apprezzato rappresentante e protagonista per oltre mezzo secolo. La cerimonia di intitolazione avverrà martedì 3 dicembre, vigilia di Santa Barbara, in due diversi momenti. Alle ore 15,30 ci sarà una breve cerimonia con lo scoprimento della targa toponomastica della nuova via Pileri, collocata al bivio per Campomoro, ricavata dalla ridenominazione di un tratto dell’attuale via Belvedere, alla quale presenzieranno il Sindaco Petrangeli e altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale, insieme agli eredi del giornalista. Alle ore 16,30, si terrà nella sala consiliare del Comune una conferenza sui temi dell’informazione tenuta dal giornalista Nuccio Fava, già direttore del Tg1 e del Tg3 nonché di altre importanti testate nazionali. Notizie biografiche: Pietro Pileri arrivò in Sabina nel 1933 quale vincitore di un concorso all’Archivio di Stato e, dopo il matrimonio con Ada Mariantoni, nel 1938 iniziò la corrispondenza con La Gazzetta dello Sport, quindi, nell’anno successivo, con Il Messaggero, sempre nell’ambito sportivo, prima di diventarne caporedattore nel 1947 e fondare, il 24 dicembre 1953, la pagina di cronaca cittadina. Durante la sua lunga attività fu anche corrispondente Rai, del Corriere dello Sport, del Corriere della Sera, dell’Avvenire, della Gazzetta del Sud e del Mezzogiorno. Tra il 1946 e il 1965 fu presidente dell’Associazione Stampa di Rieti, di cui divenne successivamente presidente onorario. Nel 1977 fondò la prima radio libera locale, Radio Rieti 1, che diresse fino al 1984. Perla della sua attività giornalistica resta il libro «Sabina Anno Zero», dato alle stampe dalla Cassa di Risparmio di Rieti, narrazione episodica di fatti accaduti nel periodo della lotta di Liberazione in provincia di Rieti che gli valse l’apprezzato dall’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani.

Convocata conferenza Locale per la Sanità

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Il Sindaco di Rieti, ha convocato per venerdì 29 novembre alle ore 15.30, presso l’aula magna della Asl di Rieti (ex Ospedale Psichiatrico), la Conferenza locale per la Sanità. All’ordine del giorno è prevista la sostituzione dei componenti del Comitato di rappresentanza cessati dalla carica. La Conferenza locale per la Sanità, di cui fanno parte tutti i Sindaci della provincia, concorre alla definizione degli indirizzi e della programmazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie e l’incontro di venerdì sarà anche l’occasione per affrontare le problematiche di stringente attualità.

EEMS, stipulato l'accordo di ristrutturazione del debito

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EEMS Italia S.p.A. ha stipulato l’accordo di ristrutturazione del debito complessivamente di circa 47,3 milioni di euro, al 30 settembre 2013, per capitale e interessi anche di mora, originatosi in forza del contratto facilities agreement stipulato il 10 maggio 2007 con il pool di banche creditrici composto da: Unicredit, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Monte dei Paschi di Siena, UBI Unione di Banche Italiane, Banco Popolare, Royal Bank of Scotland. Dell’accordo di ristrutturazione del debito così stipulato verrà domandata l’omologazione al competente Tribunale di Rieti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 182 bis, primo comma, R.D. 16.3.1942 n. 267 (L. Fall.). In esecuzione dell’accordo di ristrutturazione, si procederà al rafforzamento patrimoniale di EEMS Italia S.p.A. risolvendo la fattispecie di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale per perdite e di scioglimento della società per la perdita del capitale sociale. L’Accordo prevede che la Società si impegna a convocare l’assemblea straordinaria della Società per una data non successiva al 31 gennaio 2014, per deliberare: – l’eliminazione del valore nominale delle azioni della Società; – la copertura delle perdite riportate sino al 30 settembre 2013 mediante utilizzo di tutte le riserve disponibili di patrimonio netto, mediante integrale utilizzo del corrispondente importo riveniente al patrimonio netto della Società dalla sottoscrizione degli Strumenti Finanziari Partecipativi EEMS convertibili in azioni ordinarie e poi mediante abbattimento del capitale sociale sino all’importo di Euro 1 milione; – l’emissione, a servizio della Conversione dei Debiti, di massimi n. 99.205.680 strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie della, ad un prezzo di emissione, determinato sulla base dei criteri indicati all’Articolo 2441, comma 6, del codice civile, di Euro 0,292620 ciascuno, e così per un controvalore massimo pari a Euro 29,030 milioni con la delibera del correlato aumento del capitale sociale a pagamento e con esclusione del diritto di opzione, a compendio della conversione degli SPF (strumenti finanziari partecipativi); – l’approvazione del regolamento degli SFP; – l’adozione di modifiche allo statuto sociale conseguenti.

Per le famiglie di fatto nascono i "Contratti di convivenza"

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Sabato 30 novembre, nell’ambito della Giornata “Contratti di convivenza open day”, tutti i Consigli Notarili Distrettuali apriranno le porte alla cittadinanza, contemporaneamente su tutto il territorio nazionale, per fornire approfondimenti sul tema delle convivenze. Durante gli incontri i Notai illustreranno gli aspetti patrimoniali che i conviventi possono disciplinare, nel rispetto della legge italiana, attraverso la stipula di contratti. Il Consiglio Notarile di Viterbo e Rieti sarà a disposizione dei cittadini per l’intera giornata, presso la Biblioteca comunale Paroniana, con una serie di incontri informativi a cura dei Notai del distretto dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. “Contratti di convivenza open day” è un’iniziativa, nata per rispondere alla richiesta da parte di un numero crescente di cittadini di tutelare alcuni diritti per quelle forme di convivenza non ancora riconosciute dalla legislazione italiana. Secondo gli ultimi dati Istat in Italia vi è una progressiva diffusione delle famiglie di fatto, che da circa mezzo milione nel 2007 sono arrivate a quota 972mila nel 2010-11. In particolare sono proprio le convivenze more uxorio tra partner celibi e nubili ad aver fatto registrare l’incremento più sostenuto arrivando a un numero pari a 578mila nel 2010-11. Attraverso i contratti di convivenza predisposi dal Notariato, secondo le norme di legge previste dall’ordinamento vigente, si possono disciplinare contrattualmente diversi aspetti patrimoniali relativi alla convivenza nelle famiglie di fatto. In particolare: l’abitazione, la contribuzione alla vita domestica, il mantenimento in caso di bisogno del convivente, il contratto d’affitto, la proprietà dei beni, perfino organizzando un regime di comunione o separazione dei beni. Si possono prevedere con testamento anche eventuali clausole a favore del convivente more uxorio o l’assistenza in caso di malattia attraverso la designazione dell’amministratore di sostegno. E’ inoltre possibile tutelare a livello contrattuale la parte debole all’interno della famiglia di fatto. I contratti di convivenza potranno essere stipulati a partire dal 2 dicembre presso tutti gli studi notarili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il siti www.contrattidiconvivenza.it e www.consiglionotarileviterborieti.it.

Una brutta serata per i ragazzi dell'Under 19 NPC Rieti

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Quella di lunedì sera non è stata decisamente una serata fortunata per l’under 19 Eccellenza della NPC Rieti. Tutto è cominciato alle 19.30 al Palasojourner, quando al raduno per la partita contro Valdiceppo delle 20.45, ci si è resi conto che la temperatura all’interno dell’impianto era proibitiva: la mancanza del riscaldamento, infatti, faceva registrare 6-7 gradi. Mentre i ragazzi provavano a scaldarsi, allenatori e dirigenti davano vita ad un giro di consultazioni tra loro e con gli arbitri e grazie all’intervento dell’Assessore comunale allo Sport, l’incontro è stato trasferito al Palacordoni, dove si stava tenendo un allenamento di pallavolo e alle 21,45, con un’ora di ritardo sul programma, si è potuto dare il via alla gara. Le due compagini hanno dato vita ad una sfida molto equilibrata. Buono l’esordio (12-17) della squadra reatina, allestita in collaborazione con la Foresta e la Willie. I ragazzi appaiono subito concentrati ed attenti e sfruttando bene i vantaggi in mezzo al campo vanno al riposo lungo sul 34-27. Al rientro dagli spogliatoi la NPC si fa sorprendere dall’aggressività di Valdiceppo che mettendosi a zona argina le bocche da fuoco amarantocelesti. La partita si gioca punto a punto, proprio ora però due infortuni colpiscono i nostri leoni, già orfani del capitano Lollo Vio. Prima De Angelis che si infortuna al ginocchio e poi Fabbri che si infortuna alla spalla sono costretti a lasciare il campo (43-47). Nell’ultimo quarto gli amarantocelesti ci sono ancora e giocano con impegno, anche se debbono confrontarsi con qualche episodio contestabile. Il fallo sistematico adottato sul finale falsa in parte il punteggio che decreta la vittoria di Valdiceppo per 53-62.

Al consiglio comunale di Rieti l'arroganza del potere

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È un vero peccato che il Consiglio comunale di ieri non si sia svolto sotto l’occhio impietoso delle telecamere di solito immancabili. Qualcuno probabilmente ha avuto il sentore che sarebbero state scomode visto l’argomento all’ordine del giorno, ovvero l’archiviazione delle sanzioni amministrative da parte del Sindaco per le quali lo stesso Petrangeli risulta iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Rieti per abuso d’ufficio. Argomento di cui, arbitrariamente e in palese violazione del Regolamento comunale, il presidente del consiglio Giampiero Marroni ne ha, in più consigli comunali, impedito la trattazione agitando lo spauracchio di un necessario preventivo parere della Prefettura. Ma a tale riguardo, ieri, il primo cittadino ci ha finalmente concesso una risposta, mostrandosi molto rassicurante verso i suoi consiglieri nella sua ostentata sicurezza circa quella che sarà la pronuncia da parte della Procura nei suoi riguardi, pregustando già il suo preannunciato “secondo tempo”. Peccato che proprio lui che si è sempre riempito la bocca con parole come legalità e moralità, non esiti a fare lesa maestà quando gli altri ne richiamano l’effettiva adesione al primo cittadino! Evidentemente alcuni la devono ogni giorno dimostrare in quanto delinquenti per definizione, mentre altri la posseggono per appartenenza politica, estrazione di nascita o natura divina: è pertanto un grave affronto chiedere a costoro di dimostrare la legittimità delle proprie azioni! È più che altro un atto di fede quello che dobbiamo fare nei confronti del sindaco Petrangeli! Dopo l’imbarazzante trattazione di questo primo punto, il consigliere Bernardino De Marco ha subito chiesto di anticipare il suo ordine del giorno sempre in tema di legalità, moralità, etica, opportunità e chi più ne ha più ne metta. La cosa più esilarante contenuta nel suo documento è il “Preso atto che l’Amministrazione comunale di Rieti parla con atti pubblici e gli atti pubblici dicono che le scelte fatte sono state tutte orientate al massimo del rigore, della trasparenza e della legalità….”. Siamo di fronte ad una forma di autorefenzialità piena! Abbiamo chiesto al consigliere De Marco di emendare questa parte nell’evidenza che il consiglio comunale non poteva votare una presa d’atto che tutti i provvedimenti e gli atti adottati da questa amministrazione sono legali. La legalità viene certificata dagli organi competenti e non dai consiglieri comunali. Ma il democratico consigliere, evidentemente in preda ad un attacco di onnipotenza divinamente concessa circa la purezza che contraddistingue l’operato di questa amministrazione, ha candidamente risposto che lo stabiliva lui e questo doveva essere sufficiente! Nonostante abbiamo tutti immaginato che stesse scherzando l’ordine del giorno non lo ha emendato e così se lo sono votato senza la minoranza con buona pace della tanto decantata partecipazione. Argomenti come questi non dovrebbero avere colore politico bensì essere un patrimonio comune e condiviso da tutti nell’esclusivo interesse dell’amministrazione della cosa pubblica: in questo caso, come ormai purtroppo in tanti altri casi, è stato invece volutamente trattato come se fosse prerogativa di una parte politica anziché di un’altra. Qualcuno dovrebbe tuttavia ricordare al consigliere De Marco che in tema di moralità, opportunità e conflitto d’interessi c’è tanto da dire anche su alcuni componenti della sua Giunta: ironia della sorte proprio ieri l’assessore Cecilia è stato all’attenzione della cronaca! Ma tempo al tempo! Noi per la legalità e la legittimità degli atti ci rimettiamo invece ai superiori organi competenti. Nel rispetto delle persone, non è nel nostro stile diffamare né dare in pasto ai media vicende su cui chi di competenza deve ancora pronunciarsi. Un triste fatto di cronaca recentemente verificatosi contestualmente alla pubblicazione di un articolo apparso su un noto quotidiano locale dovrebbe far mettere una mano sulla coscienza a chi quotidianamente continua a giocare ed a speculare su fatti e persone. Lo show dell’arroganza e dell’autoreferenzialità è proseguito con l’ordine del giorno della consigliera Pamela Franceschini che, richiamando i tristi episodi di memoria nazifascista, ha proposto di inibire l’uso di strutture pubbliche alle associazioni che perseguono fini razziali o sessisti. Abbiamo condiviso con la consigliera la condanna espressa, ricordandole tuttavia che la stessa condanna va estesa a tutte le forme di totalitarismo tese a restringere la libertà del singolo individuo sotto qualsiasi forma, che provengano dal nazifascismo quanto dal comunismo. Abbiamo, inoltre, fatto presente alla Franceschini che associazioni con simili finalità sono già vietate dalla nostra Costituzione e pertanto giudicare arbitrariamente quali di esse siano ammesse o escluse dall’utilizzo di strutture pubbliche contribuirebbe solo ad accendere tensioni e discriminazioni, andando esattamente contro lo spirito del documento. La stessa consigliera Anna Maria Massimi, raccogliendo la sensibilità dei consiglieri di opposizione, ha chiesto di portare in commissione il documento e condividerlo proprio perché privo di colore politico (si pensava!): anche la sua sensata proposta è stata respinta al mittente. A questo punto è intervenuto il Sindaco che, avendo capito che l’odg della ideologizzata consigliera Franceschini non avrebbe avuto i voti sufficienti neanche dalla maggioranza, ha suggerito alla stessa di rimodularlo a latere dei lavori consiliari. Accolta immediatamente l’idea del sindaco, la consigliera si è quindi allontanata con i suoi tutor, l’Assessore Giuli in primis, e un altro stuolo di consiglieri comunali per riscriversi il suo documento, tutto suo! A poco è valsa la nostra proposta di sospendere il consiglio per condividerne la stesura e non mortificare l’assise con l’assenza di tanti consiglieri. Lo spettacolo che ieri ha dato la maggioranza di sé è stato pietoso, all’insegna del ridicolo, ma anche dell’arroganza e dell’esclusione. Anche con l’approvazione del regolamento sull’art.125 del codice degli appalti, è stata testimoniata la totale mancanza di rispetto nei confronti di chi ha lavorato in commissione, maggioranza e opposizione, presentando un testo che non recepiva nel suo corpo gli emendamenti già approvati. Questa volta il sindaco, anziché consentirne il dibattito in aula, ha pensato bene di sospendere il consiglio per fare una riunione con i consiglieri di maggioranza per impartire bene le sue istruzioni sul da farsi, fosse mai che venisse approvato un regolamento che recepisce gli emendamenti della minoranza già approvati nei lavori della commissione! Ma a questo punto il senso del ridicolo e della beffa sono stati tali da nauseare persino alcuni tra gli stessi consiglieri di maggioranza che gridando “siete ridicoli” hanno abbandonato l’aula. La giornata di ieri è stata una pagina indescrivibile per il livello basso di volgarità, ipocrisia e pochezza degli attori protagonisti. Da consiglieri comunali non possiamo che provare un pesante senso di delusione e amarezza nel vedere come, con qualche rara eccezione, il consiglio comunale non è sovrano su niente che lo riguarda, ha di fatto rinunciato a quella autonomia e potestà che il regolamento comunale gli attribuisce in materia di indirizzo e controllo a totale discapito della nostra funzione di rappresentanza che gli elettori ci hanno conferito. Ma sia fatta la volontà del dominus! La mano del regista indiscusso del consiglio di ieri, il Sindaco Petrangeli, ha di volta in volta istruito il suo gregge guidandolo in un film indegno per il ruolo che i cittadini ci hanno chiamato a ricoprire, con l’ausilio di un coregista che in maniera palesemente inadeguata ricopre il ruolo di presidente del consiglio niente affatto super partes, e di una arrogantissima segretaria generale ormai indigesta anche a larga parte della maggioranza. Come consiglieri e come cittadini siamo realmente preoccupati per come, nostro malgrado, la bella favola raccontata in campagna elettorale, infarcita di ascolto, condivisione, partecipazione e democrazia, ogni giorno lasci sempre più il posto ai fanatismi settari di alcuni che si sentono depositari unici e indiscussi della verità, della legalità, della moralità e della giustizia alimentando di contro, inevitabilmente, la cultura dell’intolleranza, della contrapposizione delle parti e delle tensioni sociali. La città non merita questa deriva populista incapace di dare risposte alle tante criticità che la affliggono. I consiglieri Andrea Sebastiani della Lista Civica Rieti che Sviluppa e Sonia Cascioli del Gruppo Misto.

Approvati ODG su "Terre Condivise" e "Azioni contro odio razziale ed esclusione sociale"

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Su iniziativa del Capo Gruppo Consiliare RCI – Sinistra per i Beni Comuni, nel corso del Consiglio Comunale di ieri 26 Novembre 2013, è stato presentato l’Ordine del Giorno n. 53713 che impegna il Sindaco e la Giunta:
  • ad attivare tutte le procedure amministrative, già contemplate nel vigente regolamento per l’istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, assunto dal Consiglio comunale con delibera n. 19 in data 10 maggio 2013, per la selezione e la nomina del citato organismo di garanzia nonché per l’istituzione di apposito ufficio comunale, che fornisca assistenza e supporto per lo svolgimento dei compito di sua pertinenza;
  • a prevedere specifica allocazione nel redigendo bilancio previsionale per l’anno 2014 di idonea risorsa finanziaria che favorisca ogni iniziativa del “Garante dei diritti delle persone private della liberta personale”, pur nell’assoluta gratuità dell’esercizio del menzionato incarico.
Tale proposta, che è stata unitariamente condivisa dalla maggioranza in Consiglio comunale, sul solco di altre simili iniziative già attuate nelle città di Milano, Bollate e Roma, favorisce l’attuazione di uno strumento ritenuto idoneo per affrontare le innumerevoli problematiche che vivono i detenuti del penitenziario cittadino che, pur di nuova apertura, già sconta il sovraffollamento e l’impossibilità di intraprendere, concretamente, ogni percorso di reinserimento sociale che dovrebbero essere le finalità del sistema carcerario italiano. Nell’ambito dello stesso Consiglio sono stati approvati due OdG presentati negli scorsi mesi sempre dalla Capogruppo di RCI – Sinistra per i Beni Comuni Cons. Pamela Franceschini: 1) Ordine del giorno di iniziativa del Gruppo Consiliare di RCI Sinistra per i Beni Comuni avente per oggetto: “Progetto Terre Condivise” con il quale si intende concedere in comodato d’uso a singoli cittadini e associazioni o a cooperative di cittadini costituite a tal fine, specie se soggetti in difficoltà economica e occupazionale, tutte le aree pubbliche, da quelle agricole a quelle verdi, idonee alla produzione di ortaggi, frutta, barbabietole da zucchero, frumenti e girasoli, oltre che per attività nel settore della zootecnia. E’ una opportunità materiale e immediata offerta alle persone e alle famiglie in difficoltà. Ed è un modo di offrire soccorso che non ricorre all’assistenzialismo, ma stimola chi si trova in difficoltà ad un impegno in prima persona. Inoltre, laddove avesse successo, un movimento di questo tipo potrebbe addirittura dare vita ad un qualche tipo di microeconomia. E c’è il non trascurabile effetto collaterale di tornare a prendersi cura di spazi verdi, argini, e prati il cui abbandono e degrado è oramai sotto gli occhi di tutti. L’OdG è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, anche con i voti della minoranza. 2) Ordine del giorno di iniziativa del Gruppo Consiliare di RCI Sinistra per i Beni Comuni avente per oggetto: “Presa di posizione contro tutte le associazioni che promuovono l’odio razziale e ogni forma di esclusione sociale”. Con l’approvazione di questo Ordine del Giorno, oltre a ribadire il carattere democratico e antifascista della maggioranza in Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale: esprime una netta presa di posizione contro tutte le associazioni che promuovono l’odio razziale e in genere ogni forma di esclusione sociale, essendo tutte queste pratiche opposte ai valori fondamentali dell’uguaglianza, della libertà e della tolleranza sanciti dalla nostra Costituzione, in particolare agli articoli 2 e 3 della Carta Costituzionale. Chiede che la Costituzione venga fatta rispettare dalle Autorità pubbliche e vengano finalmente applicate le leggi che vietano ogni forma di incitamento all’odio e alla violenza, così come ogni apologia di fascismo e di ciò che esso ha tristemente rappresentato a norma della legge n. 645 del 1952. Chiede, infine, che sia inibito l’utilizzo di ogni struttura pubblica di questo Comune per tutte quelle associazioni che hanno dimostrato con azioni pubbliche, da cui non hanno mai prese le distanze, di perseguire finalità politiche e culturali in contrasto con i principi enunciati nella Costituzione della Repubblica e confliggenti con le leggi dello Stato. “La giornata di ieri, unitamente al Consiglio straordinario e alle iniziative correlate tenutesi il 25 Novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne” – dichiara la Consigliera Franceschini – segnano un deciso rilancio dell’azione dei comunisti e della sinistra a Rieti, sintonizzandoli con le aspettative dei cittadini tanto in ordine alle questioni materiali, che ogni giorno di più incidono sulla carne viva delle persone e delle famiglie, tanto in ordine alle modalità con cui l’azione amministrativa, anche quando diventa esplicazione e rivendicazione di diritti, principi e valori, aiuta a costruire una città più solidale e civile e a dispiegare il programma amministrativo della giunta”.

Palmerini: intollerabili le parole di Bigliocchi e Giuli sugli agenti della Municipale

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Intollerabile il comportamento degli Assessori Bigliocchi e Giuli riguardo alla vicenda della mancata erogazione di alcune indennità agli agenti del corpo della Polizia Municipale del Comune di Rieti. Lo dichiara in una nota il Segretario Generale Ugl Rieti, Marco Palmerini. Prima di entrare nel merito della questione, prosegue il Sindacalista, vogliamo condannare con forza le affermazioni dell’Assessore Bigliocchi, il quale con molta leggerezza asserisce che gli operatori della Municipale “debbono comportarsi per rispetto della Città” lasciando intendere che non lo fanno. Cosa ancor più grave e disgustoso, quando paragona il comportamento della Municipale alla Decima Mas. Dal Nostro Sindacato auspichiamo che le due affermazioni siano il frutto di un momento di nervosismo e che per tanto a breve i lavoratori del corpo di Polizia Municipale riceveranno le scuse dell’Assessore. Riteniamo che delegittimare in questo modo un Corpo di Polizia – continua il Segretario Generale – potrebbe indurre i cittadini a violare le regole, sapendo di avere dalla loro parte le istituzioni. Dal nostro Sindacato abbiamo sempre affermato che l’Educazione Civica e la Sicurezza dei cittadini debbano essere tra le priorità di ogni Amministrazione. Giustificare la mancata erogazione delle indennità – conclude Palmerini – con la mancanza di trasparenza sui turni, così come ha fatto l’Assessore Giuli, ci sembra del tutto una presa in giro, eppure da ex sindacalista dovrebbe sapere che gli impegni presi con i lavoratori e i loro Sindacati, vanno onorati. Forse è il caso di ricordare ai signori Assessori, che dietro ad ogni Lavoratore c’è una famiglia e una realtà, la certezza del reddito è una variabile importante per la serenità di chi quotidianamente opera con onestà e professionalità. Ci aspettiamo per il futuro un comportamento più rispettoso nei confronti di tutti dipendenti comunali e degli accordi presi dall’amministrazione, anche sotto altre guide: per noi la continuità amministrativa e un dovere di ogni politico.

Ingiustificabile paragone tra chi lavora per la sicurezza e criminali di guerra

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Quando stamattina alle 7.10 ho ricevuto la prima di una lunga serie di telefonate che mi annunciava il titolo dell’articolo apparso su un quotidiano locale dove, a fronte della legittima richiesta di una categoria di lavoratori ad essere pagati per una prestazione contrattualmente prevista e regolarmente resa, i componenti del Comando della Polizia Municipale sono stati paragonati ai militari della X Mas, ho immediatamente creduto che si trattasse di uno stupido quanto deprecabile scherzo. Il susseguirsi delle testimonianze fino alla lettura del testo hanno ingenerato in me un profondo senso di rabbia e di sconforto. Le affermazioni fatte da due componenti della Giunta che governa la nostra città sono di una gravità assoluta, ingiustificabile, che potrebbero minimamente recuperare con l’esternazione di pubbliche scuse. Paragonare lavoratori di un comparto dell’Ente così esposti come lo sono coloro che indossano diuturnamente una uniforme al servizio della collettività per il bene comune e la salvaguardia della sicurezza pubblica ad elementi che in alcuni tratti della loro storia si sono macchiati di crimini di guerra, fino ad arrivare a pubbliche fucilazioni di prigionieri, di torture attraverso l’impiego di metodi violenti di repressione, non può trovare giustificazione alcuna. Ove non ci fosse una pubblica ritrattazione di quanto riportato in virgolettato, individuando pertanto la responsabilità di tali gravissime ingiuriose affermazioni, domattina lo scrivente depositerà all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria una specifica comunicazione di notizia di reato. Alle donne ed agli uomini della Polizia Municipale di Rieti esterno tutta la mia vicinanza certo che la verità e la giustizia sapranno restituire, anche se in parte purtroppo, ciò che oggi con violenza materiale e verbale gli viene ingiustamente tolto.

Si avvicina il Natale, il centro commerciale è rifornito e i romeni entrano in azione

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Si avvicina il Natale e i grandi centri commerciali hanno già provveduto a rifornire i propri negozi della merce da vendere in occasione delle imminenti festività. Una banda di romeni, ha pensato bene di non farsi sfuggire quest’occasione, mettendo in atto un articolato disegno criminoso ai danni del Mercatone Uno di Borgorose. La scorsa notte infatti, i malviventi, con l’ausilio di un furgone Fiat Iveco, rubato a Sulmona qualche ora prima e di un motoescavatore asportato presso la ditta “Centro sud” di Borgorose, hanno messo in atto il furto, con effrazione, presso il Centro commerciale, asportando  materiale innovativo hi-fi, tv a led ed lcd, telefoni di ultima generazione, orologeria ed altro, per un valore complessivo di circa 150.000 euro. Dopo essersi assicurati il bottino, i tre romeni, non ancora soddisfatti, hanno pensato di rubare anche presso l’abitazione di un anziano signore del luogo, asportando argenteria, materiali edili ed un fucile da caccia, il tutto per un valore complessivo di 2.000 euro. Gli insaziabili  ladri, si sono poi  resi conto che lo spazio nel furgone non era più sufficiente per caricare l’ulteriore refurtiva, ed allora hanno pensato bene di rubare un’autovettura station wagon parcheggiata poco distante dall’abitazione dell’anziano, utilizzandola così per il trasporto della refurtiva. La banda dei romeni aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, senza però mettere in conto che  i carabinieri della stazione di Borgorose in collaborazione con il personale del Norm della compagnia di Cittaducale e con i militari della stazione di Petrella Salto, erano sulle loro tracce, infatti poco dopo, i militari hanno tratto in arresto i tre cittadini romeni: S.A.V., classe 1991; I.A., classe 1980 e B.M., classe 1970, tutti senza fissa dimora. I tre, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa circondariale di Rieti. I rilievi sono stati eseguiti dal personale qualificato del nucleo investigativo del reparto operativo carabinieri di Rieti. Tutta la refurtiva e i due veicoli sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Ulteriori indagini sono in corso per identificare gli altri componenti dell’organizzazione.