Inaugurazione sala Chinnici alla Casa Circondariale, l'OSAPP rinuncia al sit-in

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Domenica 1 dicembre alle ore 10,30 presso la casa circondariale Rieti, alla presenza delle più alte cariche dell’amministrazione penitenziaria e cittadine, in memoria del Magistrato Rocco Chinnici verrà inaugurata la sala colloqui avvocati e magistrati intitolata proprio alla memoria del valoroso magistrato padre del pool antimafia. Grazie all’impegno dell’associazione Santa Barbara nel mondo e del Direttore della Casa circondariale Vera Poggetti e di tutto il personale di Polizia Penitenziaria, verrà posta una targa che verrà scoperta dalla figlia del magistrato Caterina Chinnici, Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia. Sarà presente inoltre il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Giovanni Tamburino, il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Maria Claudia Di Paolo, il Prefetto della provincia di Rieti Chiara Marolla, il vescovo di Rieti Mosignor Delio Lucarelli e tutte le più alte cariche militari e civili cittadine. “Nonostante la struttura sia stata aperta da più di quattro anni, nonostante la popolazione detenuta al suo interno arrivi a 320 reclusi, ancora manca l’assistenza sanitaria h24 (personale medico presente fino alle ore 20), situazione di estrema gravità poiché, quasi tutte le notti bisogna fare ricorso alla Guardia Medica per qualsiasi esigenza sia essa più o meno grave”. A parlare sono il segretario provinciale e quello locale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma Polizia Penitenziaria) Francesco Spognardi ed Enrico Bianchetti in animo, proprio per l’occasione dell’arrivo a Rieti dei più alti vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, di organizzare un sit-in in comune accordo sindacale dinanzi all’istituto penitenziario «per mettere in risalto con maggiore attenzione le gravi problematiche in cui versa l’istituto cittadino”. “Situazione questa, – proseguono Spognardi e Bianchetti – che solo al grande impegno profuso dal personale di Polizia Penitenziaria che opera nella struttura carceraria giorno e notte che fino ad oggi si sono scongiurate anche situazioni che potevano avere dei risvolti tragici. Manca personale nel ruolo dei sottufficiali, nonostante più volte richiesti l’Amministrazione che non ha mai posto rimedio a tale problema; manca il personale nel comparto contabile, solo due ragionieri presenti; mancano i fondi per tutto ciò che concerne la manutenzione degli automezzi, congegni di sicurezza (radio, porte elettriche ecc), manutenzione automezzi e rifornimento degli stessi”. Quale migliore occasione per porre all’attenzione dei vertici dell’Amministrazione penitenziaria la situazione del carcere reatino che viene pubblicizzato come modello da seguire per la tanta osannata sorveglianza dinamica, carcere all’avanguardia? – si chiedono i due sindacalisti – che per non infangare e far passare in secondo piano questa giornata in memoria di un grande uomo dello Stato, hanno deciso di non dare seguito al sit-in in programma.

Dalla regione Lazio un bando per il terzo settore

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Progetti ed iniziative in grado di contrastare le sempre più evidenti emergenze sociali e un modello di welfare che favorisca sempre di più l’integrazioni tra amministrazione pubblica e soggetti privati. Va in questa direzione il nuovo bando di finanziamento pubblicato dall’Assessorato Politiche Sociali della Regione Lazio. A disposizione ci saranno risorse per 5milioni di euro che, al fine di garantire un’equa distribuzione degli interventi sull’intero territorio regionale, sono stati ripartiti in otto budget distinti. 2milioni e 176mila euro andranno a Roma Capitale, mentre il resto delle risorse sarà diviso tra le province di Latina, Viterbo, Rieti, Frosinone, il distretto socio assistenziale Roma F con in più il Comune di Fiumicino, e i distretti sanitari Roma G e Roma H. Beneficiari dei contributi saranno le associazioni di promozione sociale, le cooperative e le imprese sociali, le fondazioni, gli istituti di patronato e assistenza sociale, gli enti religiosi e tutte le organizzazioni Onlus. Quello che in gergo viene definito Terzo Settore potrà quindi vedere finanziate iniziative e programmi finalizzati a contrastare l’indigenza e le particolari situazioni di disagio ormai diffuse in fasce sempre più ampie della popolazione. Obiettivo del bando, che si inserisce nel programma regionale contro la povertà, è quello di ampliare la gamma di servizi offerti ai cittadini in difficoltà e favorire una sempre maggiore interazione tra la pubblica amministrazione e le realtà sociali e di volontariato. Le organizzazioni interessate avranno tempo fino al 16 dicembre per presentare le loro idee progettuali per le quali potranno essere richiesti contributi non inferiori a 100mila euro. Una soglia finanziaria che potrebbe sembrare particolarmente elevata ma che, nei desiderata della giunta regionale, intende evitare una eccessiva polverizzazione delle risorse disponibili e, allo stesso tempo, vuole vedere finanziati progetti particolarmente strutturati e in grado di avere una ricaduta davvero significativa sui cittadini. Ne è convinto il presidente Zingaretti secondo cui il sostegno al terzo settore è indispensabile per canalizzare le migliori energie della società civile e creare un vero sistema di welfare in cui ognuno è chiamato a fare la sua parte. Per il governatore laziale “Solo considerando la spesa sociale non come un costo ma come un investimento umano ed economico e con azioni politiche di intervento riusciremo ad avere un Lazio davvero solidale”. Tra le tipologie di interventi che potranno veder riconsosciuto il contributo regionale ci sono, a titolo esemplificativo, i servizi di mensa, il recupero e la consegna di cibo, l’accoglienza notturna, i centri diurni, l’inserimento lavorativo, l’accoglienza e sostegno alle mamme sole con minori, il recupero degli emarginati a causa della disabilità psichica o fisica, il contrasto alle povertà minorili e l’inclusione sociale degli anziani soli.

All'istituto Rosatelli “I giovani e l’impresa: verso la classe dirigente 2.0”

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Diffondere presso le giovani generazioni la funzione strategica della cultura manageriale d’impresa per la crescita della nuova classe dirigente italiana. E’ questo l’obiettivo del progetto lanciato da Fondirigenti, Confindustria e Federmanager che farà tappa a Rieti il 3 dicembre prossimo con l’incontro dal titolo: “I giovani e l’impresa: verso la classe dirigente 2.0” e che proseguirà in altre città italiane. Una contaminazione virtuosa tra scuola e impresa per riportare al centro i valori del merito, della competenza e della responsabilità sociale nei confronti delle giovani generazioni. E per diffondere l’idea che anche la cultura manageriale può avere un ruolo strategico nella ripresa dell’economia, in un momento di crisi globale. L’appuntamento, in programma presso l’ITIS Celestino Rosatelli, intende alimentare un dialogo costruttivo tra scuola e impresa attraverso le testimonianze dirette di manager e imprenditori. Protagonisti dell’appuntamento, gli studenti dell’istituto che ospita l’incontro, diretto dalla prof.ssa Daniela Mariantoni, e l’IIS Luigi di Savoia che avranno l’opportunità di confrontarsi con le tematiche dell’impresa ed esprimere le loro valutazioni, domande, aspirazioni e paure sul loro futuro. Saranno presentati alcuni strumenti interattivi realizzati nell’ambito del progetto “Voci di cultura d’impresa”, al fine di esporre il punto di vista di imprese e manager e far conoscere i valori fondativi di una nuova cultura imprenditoriale e manageriale. Ne sono esempi “La tua idea d’impresa”, il “Business culture game”, “Impresibili” e “Impresando” dove il gioco sposa le nuove tecnologie per stimolare l’inventiva e l’autoimprenditorialità. L’incontro vedrà la partecipazione dei vertici delle tre organizzazioni. I lavori si apriranno con i saluti di Giuseppe Gori, Vice Presidente Unindustria e di Nicola Tosto, Presidente di Federmanager Roma e con l’intervento del Presidente di Fondirigenti, Renato Cuselli. Seguirà una tavola rotonda coordinata da Nadio Delai, in cui si dibatterà sulle tematiche scuola-impresa e sulle relazioni dei due mondi tra loro. Parteciperanno: Renato Fontana dei Giovani dirigenti Federmanager Roma, Claudio Gentili Direttore Education Confindustria e Claudia Chiarinelli, Presidente dei Giovani Imprenditori di Unindustria Rieti. I lavori saranno conclusi da Giorgio Ambrogioni, Presidente Federmanager.

Pd, Folena e Gotor a Rieti e in provincia per Gianni Cuperlo

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Giornata intensa, quella di domenica 1 dicembre, che vedrà a Rieti e provincia l’onorevole Pietro Folena e il senatore Miguel Gotor in sostegno della candidatura di Gianni Cuperlo alla segreteria del Partito Democratico. Ad ospitare i dirigente del Pd saranno, in tre rispettivi incontri pubblici, la sezione di Magliano Sabina alle 11, quella di Passo Corese alle 15 e quella centrale di Rieti alle 17. Gli incontri saranno incentrati sul confronto politico in vista delle primarie. Possono partecipare anche i cittadini.

Grilli Parlanti di Rieti: le scuole di Rieti sono sicure?

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Nel mese di settembre 2013 è stato presentato l’XI rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità nelle scuole su tutto il territorio nazionale. Riportiamo alcuni dati, tra i più significativi, citati nel rapporto. “In una scuola su sette ci sono lesioni strutturali evidenti, presenti in gran parte sulla facciata esterna dell’edificio, il 20% delle aule presenta distacchi di intonaco: muffe, infiltrazioni e umidità sono stati rilevati in quasi un terzo dei bagni (31%) e in una aula e palestra su quattro. Il 39% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato (lo scorso anno era il 21%), come rivelano gli stessi responsabili del servizio di protezione e prevenzione intervistati da Cittadinanzattiva. Nell’84% dei casi hanno richiesto interventi mantenutivi all’ente interessato, ma quest’ultimo, nel 21% delle situazioni, è intervenuto con estremo ritardo. Gli interventi di tipo strutturale, che richiedono più soldi e tempo, sono stati richiesti nel 34% delle scuole, ma solo in un caso su quattro l’ente proprietario è intervenuto tempestivamente e nel 14% dei casi l’intervento non è mai arrivato”. Il 56% delle scuole non possiede il certificato di agibilità statica, il 62% quello di agibilità igienico sanitaria e il 63% quello di prevenzione incendi. Lo scorso anno, solo un quarto delle scuole era in regola con tutte le certificazioni. “Il 67% degli edifici scolastici monitorati si trova in zone ad alto rischio sismico, il 12% in zone a rischio idrogeologico. Il cattivo stato di manutenzione fa sì che in un’aula su quattro (25%) siano presenti segni di fatiscenza, come umidità, muffe, infiltrazioni di acqua oltre che distacchi di intonaco visibili in un’aula su 5 (20%). Barriere architettoniche (13%) e pavimenti sconnessi (12%), ostacolano la vita agli studenti con disabilità presenti in numero sempre crescente nelle nostre scuole. E sedere sui banchi di scuola risulta dannoso per la salute: temperature ed aerazione non sono adeguate nella gran parte delle aule, visto che il 51% di esse è senza tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte. Ed ancora il 10% delle sedie e dei banchi è rotto e in oltre un terzo dei casi (39%) gli arredi non sono a norma, adeguati ad esempio all’altezza degli alunni”. Alla luce di questi sconcertanti dati nazionali, ad attirare l’attenzione sono alcune notizie sullo stato di salute di alcuni plessi scolastici, dove la Protezione civile (CER) sta effettuando prove di evacuazione e continuerà ad effettuarle nei maggiori Istituti comprensivi di Rieti.  Non ci sarebbe la certificazione antincendio dei Vigili del Fuoco, la certificazione di agibilità da parte del Genio civile e tutta una serie di certificazioni e disposizioni necessarie, come richiesto dalla normativa, a garanzia della sicurezza. Queste sono notizie sconfortanti per la sicurezza dei nostri figli, notizie che non vorremmo mai più leggere, notizie che ci fanno comprenderne l’eventuale drammaticità in cui potrebbero versare altri plessi scolastici comunali e provinciali. Dati questi presupposti, ne consegue la necessità di avere una conoscenza minuziosa e più chiara sullo stato di ogni singola scuola e sulle conseguenze che un evento sismico potrebbe procurare agli edifici. Per questo motivo, il Meetup Amici di Beppe Grillo “Grilli Parlanti di Rieti”, in data 29 novembre u.s., ha presentato richiesta di accesso agli atti presso il Comune e la Provincia di Rieti, ognuno per le proprie competenze, al fine di acquisire le relazioni tecniche di verifica di vulnerabilità sismica e se è stato redatto il rapporto sullo stato degli edifici scolastici in merito alla sicurezza antincendio (ovvero se le strutture sono dotate di Certificato Prevenzioni Incendi o se è stata presentata la SCIA – Segnalazione Certificata Inizio Attività – come da normativa vigente), e sulla loro agibilità (ovvero se le strutture sono dotate di certificato di agibilità, come da normativa vigente); tali certificati sono essenziali ai fini della sicurezza per la fruizione dei plessi scolastici, per questo si chiede se le autorità competenti li abbiano o quantomeno se abbiano iniziato l’iter per il loro ottenimento in caso fossero mancanti. Una amara scoperta è stata quella di appurare che anche chi dovrebbe controllare è ben consapevole del pericolo che stanno correndo quotidianamente i nostri ragazzi nelle scuole, ma a peggiorare il tutto è la reticenza a rendere pubblico quanto si sostiene anche in commissione urbanistica, dove il Presidente Sergio Quattrini, con il registratore in funzione, ha esternate tutte le sue preoccupazioni sulla stabilità di alcuni plessi scolastici (registrazione consultabile da chiunque). Chissà, magari i recenti 3 milioni di euro finanziati dalla Regione Lazio per scuole e viabilità della Provincia di Rieti sarebbero potuti essere un buon investimento per la sicurezza dei nostri figli, invece forse serviranno solo per ripianare i buchi dell’ente provinciale, lasciati in eredità dall’ex Presidente.

“Santa Barbara nel Mondo” gli eventi in programma per oggi

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Dopo la giornata di ieri, dedicata al dott. Carlo Urbani, con il conferimento del premio internazionale di solidarietà “nel fuoco”, nel segno dell’amore per il prossimo e soprattutto per gli ultimi e il conferimento del premio per la cultura a “Come Barbara” al documentario “Viaggio…con Carlo Urbani” ritirato dal conduttore televisivo Paolo Brosio (nella foto), per terminare con il concerto della Banda Musicale composta anche da Vigili del Fuoco con la pianista Luisa Torrioli, diretta dal M° Donato Di Martile, proseguono gli eventi di Santa Barbara nel Mondo. La giornata di oggi, sabato 30 novembre, sarà dedicata alla memoria di don Pino Puglisi, sacerdote siciliano ucciso da Cosa nostra il giorno del suo 56º compleanno per il suo costante impegno evangelico e sociale. Il 25 maggio di quest’anno, sul prato del Foro Italico di Palermo, davanti ad una folla di circa centomila fedeli, è stato proclamato beato. Per guardare a questa figura di primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia, nel ventesimo anno dalla scomparsa, l’associazione Santa Barbara nel Mondo conferirà il Premio di Cultura “Come Barbara” al film “Brancaccio”. L’appuntamento è con il Regista Gianfranco Albano presso l’Auditorium Varrone alle ore 10. Nella stessa sede, verrà assegnato un riconoscimento per la promozione umana al Centro di Accoglienza “Padre Nostro” fondato da Don Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo. Il premio sarà ritirato dall’attuale Presidente Maurizio Artale. Durante la mattinata è previsto l’intervento del vescovo di Rieti Mons. Delio Lucarelli. Il coordinamento dell’evento è invece affidato alla Prof.ssa Stefania Santarelli, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “Carlo Jucci” di Rieti. Questo pomeriggio, alle 16, a Rieti avverrà l’intitolazione di “Largo Santa Barbara”. Lo spazio è quello adiacente via dei Pini. Alle 17.30, invece, nella zona del Ponte Romano, si svolgerà la caratteristica processione della Santa Patrona sulle acque del Velino, alla quale partecipa la Fanfara degli Alpini “Santa Cecilia” di Cittaducale diretta dal M° Giorgio Scopigno. Quindi l’appuntamento è in Piazza Cesare Battisti alle ore 19. Lo spazio verrà animato dallo spettacolo pirotecnico ideato e curato da Telesforo Morsani. Alle 21, presso il Teatro Flavio Vespasiano, sarà la volta del “Gran Concerto Lirico per la Pace tra i Popoli”.

SAPPE: il carcere di Rieti alla deriva, altro che fiore all'occhiello

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”Lo avevamo detto e da qualche tempo ne abbiamo avuto la conferma. Il carcere di Rieti, che doveva essere il fiore all’occhiello dell’Amministrazione Penitenziaria, è un carcere già alla deriva.” La denuncia è di Maurizio Somma e Stefano D’Antonio, rispettivamente segretario nazionale e segretario provinciale di Rieti del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Nel corso di alcune manifestazioni che si terranno nella città di Rieti, il 1° dicembre il capo del DAP, Dott. Tamburino e il capo del DGM, Dott.ssa Caterina Chinnici, inaugureranno una sala magistrati e colloqui intitolata al magistrato Rocco Chinnici. Nulla da eccepire nel merito della cerimonia, se non che per l’occasione sono stati fatti i preparativi (ritinteggiature etc) ma il posto di servizio dove andrà messa la targa, e cioè l’ingresso dell’istituto è stato soppresso e non c’è mai personale in servizio!!! Stranamente, poi, per l’occasione sono stati reperiti fondi per le opere edili che per l’ordinaria amministrazione non ci sono mai!!!!!! Ci è gradita comunque l’occasione, oltre che per l’encomiabile iniziativa di ricordare un uomo che aveva fatto della lotta alla mafia la propria ragione di vita, per tenere alta l’attenzione sull’istituto reatino – continuano Maurizio Somma e Stefano D’Antonio – evidenziando la mancanza di sottufficiali (ce ne sono 2 in distacco) e le condizioni del reparto F, chiuso e fatiscente, che viene usato solo per far fronte alle esigenze per mancanza di fondi disponibili, o come rifornimento di pezzi di ricambio (i televisori non ci sono più, gli arredi vengono smontati per rimontarli al reparto G occupato per nuovi posti letto). Va denunciato che le lavatrici del personale accasermato sono state bloccate, unitamente alle asciugatrici, per il troppo consumo elettrico, che di 3 ascensori ne funzionano solo due, che il locale spaccio bar agenti arredato dal 2009 non è entrato mai in funzione; che dalle ore 21.00 non c’è la guardia medica in istituto; che dall’inizio del 2013 sono state effettuate circa 50 visite urgenti, la maggior parte di notte e con il personale ridotto all’osso e circa il doppio per visite programmate nei diversi nosocomi laziali e a Rieti. E ancora – sottolineano i due sindacalisti del Sappe – ci sono due trattori, uno grande e uno piccolo, nuovi quasi imballati, pagati con i soldi dei contribuenti, e parcheggiati dal 2010 in garage fermi per mancanza di fondi nonostante siano stati fatti lavori extra contratto per un’importo di circa 80.000 euro per recintare un’area che doveva essere adibita ad azienda agricola ma che sembra non si possa utilizzare perché nel sottosuolo ci sono dei rifiuti non compatibili con nessun tipo di coltivazione. E’ difficile anche trovare la benzina per i decespugliatori ma, guarda caso, in questi giorni si è resa improvvisamente disponibile per fare tutti i lavori all’ingresso dell’istituto. Fino a pochi mesi fa, nell’istituto di Rieti, le porte d’ingresso dei tre blocchi che portano all’interno della struttura erano completamente aperte perché non c’erano i fondi per ripararle, il modernissimo impianto di videosorveglianza ed antiscavalcamento non funziona e il sistema antiaggressione (circa cento piccole radiotrasmittenti da dare ai colleghi in servizio) dall’apertura dell’istituto non è mai stato messo in funzione. Per non parlare, infine, del ripetuto invio di detenuti per ordine e sicurezza che poi vengono ritrasferiti per ordine e sicurezza, quindi un girotondo che va a discapito di quella tanto acclamata vigilanza dinamica orgoglio del presidente Tamburino. Una situazione, definita, ”grave” e, secondo il sindacato degli agenti penitenziari, le Istituzioni e la politica non possono rimandare ulteriormente necessari ed urgenti interventi per il sistema carcere’. Di tutta questa situazione, il Sappe ha informato ancora una volta la Ministro Cancellieri con una dettagliata relazione.

Coop 76, le proposte di Coop Centro Italia

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Questa mattina Coop Centro Italia ha formalizzato ai Commissari Liquidatori della Coop Risparmio 76 la propria proposta come da impegno assunto nell’ultimo incontro tenutosi presso il Comune in data 31/10/2013. Preso atto che la Liquidatela ha come unico bene disponibile il complesso aziendale di Montopoli in Sabina, Coop Centro Italia ha offerto di rilevare lo stesso, previo accordo con la proprietà dell’immobile per l’ottenimento della disponibilità dei locali. Inoltre, essendo Coop Centro Italia interessata allo svolgimento dell’attività commerciale anche presso il complesso del centro commerciale “I Cubi” in Rieti e di Fara in Sabina/Passo Corese, la stessa – a fronte di una rinuncia della Liquidatela rispetto agli eventuali contenziosi aventi ad oggetto risoluzione dei contratti e a fronte della possibilità di esercitare l’attività – si impegna a esperire e concludere trattative finalizzate all’ottenimento delle autorizzazioni commerciali e della disponibilità dei locali. In tal caso, e se di interesse reciproco, Coop Centro Italia è disponibile al versamento del corrispettivo relativo alle attrezzature dei suddetti negozi nella disponibilità oggi della Liquidatela. Nel caso si potessero verificare le condizioni precedenti Coop Centro Italia si è impegnata ad assorbire il personale dei negozi impiegato con contratto a tempo indeterminato e/o con contratto di apprendistato alle dipendenze della Coop Risparmio 76 alla data antecedente alla liquidazione, nei limiti del fabbisogno di personale relativo ai punti vendita attivati, previa valutazione della professionalità. All’uopo Coop Centro Italia – se del caso – attiverà le procedure previste dalla legislazione vigente e stipulerà idonei accordi con le Organizzazioni Sindacali. In caso di attivazione dei tre punti vendita di Montopoli, Passo Corese e I Cubi, Coop Centro Italia, propria sponte e per spirito solidaristico e cooperativistico, si impegna a salvaguardare i soci prestatori della Risparmio 76.

Per la prima volta i dipendenti Asm hanno votato le loro RSU e RLSSA

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Sono stati eletti i rappresentanti sindacali e quelli per la salute e la sicurezza sul lavoro. Il 26 e 27 novembre per la prima volta lavoratrici ed i lavoratori del settore dell’Igiene Ambientale ASM di Rieti, si sono recati alle urne per eleggere le proprie Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) e Rlssa (Rappresentanti per la salute e la sicurezza). Fatta eccezione per le Rsu del settore pubblico, nessuna categoria ha mai sperimentato nulla di simile. Con una nota congiunta le sigle sindacali territoriali di Rieti Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti hanno dato di fatto il via alla competizione elettorale nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. “È stata una competizione leale e rispettosa principalmente della dignità del lavoro delle persone che rappresentiamo. Le sigle sindacali di Rieti Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti ringraziano vivamente tutti i lavoratori per gli ottimi risultati ottenuti in queste elezioni dando vita così ad un nuovo progetto di condivisione sindacale anche in ASM Rieti. Le RSU Giovanni Baselli della Uil Trasporti Rieti, Marciello Sandolo della Fp-Cgil e Massimo Mazzili della Fit-Cisl e la RLSSA Saverio Fusacchia della Uill Trasporti, vigileranno sul futuro di ASM, ad oggi ancora incerto”.

Microcredito, presentato protocollo d'intesa Ater-Claai

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E’ stato presentato questa mattina, 29 novembre, nel corso di una conferenza stampa presso la sala polifunzionale di via Sant’Agnese a Rieti, un protocollo d’intesa sottoscritto recentemente tra l’Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale della Provincia di Rieti e l’associazione Claai. All’incontro hanno partecipato il Commissario Ater Rieti, Eliseo Maggi, Paolo Marcari e Mario Pompei dello staff del Commissario e Saverio Rosa, segretario Claai. L’accordo, che fornisce un servizio gratuito ed è già operativo, è finalizzato a rendere disponibile la pratica del microcredito per privati ed imprese. “L’idea di fondo è quella di dare risposte concrete alle esigenze e alle necessità degli inquilini e della cittadinanza – ha spiegato Maggi – il messaggio che vogliamo far passare è allo stesso tempo di disponibilità verso chi ha bisogno ma anche di rigore e fermezza nel capitolo del recupero dei crediti. Alla base della nostra visione vi è la ricerca di sinergie e collaborazioni con i cittadini, gli utenti e le istituzioni. E proprio in questa logica a breve chiederemo un incontro con tutte le istituzioni del territorio”. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo – ha aggiunto Saverio Rosa – presentiamo un metodo concreto per supportare la cittadinanza attraverso uno strumento, il microcredito, finora mai utilizzato. Rieti è solo la prima tappa di un percorso che, insieme ad Ater, ci porterà ad aprire sportelli anche a Fara Sabina e nell’alta Valle del Velino”. Marcari ha voluto sottolineare l’importante lavoro già messo in campo e che darà frutti a breve anche “nell’ambito della riscossione di cifre residuali di lavori di anni passati” mentre Pompei è tornato sulla bocciatura da parte del Comune di Rieti del piano integrato presentato da Ater per viale Matteucci dicendosi “amareggiato perché si trattava di un progetto di qualità e che rispondeva alle esigenze degli inquilini e della collettività ma siamo fiduciosi che in futuro si possa riannodare il filo del discorso”. Altro argomento affrontato nell’incontro, il rapporto – “che si è dimostrato saldo e proficuo già in pochi mesi” ha sottolineato Maggi – con la Regione Lazio. L’ente regionale, infatti, ha già finanziato alcuni progetti. Presenti in sala, tra gli altri, anche il direttore generale Ater Amedeo Lauretti, ed i consiglieri comunali di Rieti Daniele Maffei e Simone Miccadei che si sono complimentati per le tante iniziative ed i risultati concreti già ottenuti in un lasso di tempo così breve nel nuovo corso dell’Azienda, garantendo piena collaborazione e sostegno.