La Arraphao ci prova in tutti i modi, ma la Small vince ancora

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Avevano portato quattro giocatori presi in prestito dalla serie “B”, una carta che nei primi venti minuti era sembrata vincente, ma non avevano messo in conto la volontà e il cuore dei ragazzi della Small. Un calcolo probabilmente effettuato sulla tecnica e sulle capacità degli atleti in campo non tenendo però conto dello spirito di squadra che ha distinto il team in questa stagione e la reazione della Small è stata travolgente. Nel secondo quarto veniva espulso Boldini per presunte proteste, ma la squadra non si è scomposta e non ha perso la concentrazione, anzi, proprio in seguito all’episodio ha prontamente reagito creando azioni perfette che hanno ribaltato il risultato della partita (82-57), portando la Small BK sempre più vicina all’ingresso in serie “C”.  Per non farsi mancare nulla si è verificato anche un black out durante il match, fortunatamente di breve durata, ma se avesse superato il tempo limite, per l’arbitro la partita sarebbe stata vinta a tavolino dagli ospiti. Amareggiato il coach Boldini: “Non comprendo il motivo della mia espulsione, probabilmente l’arbitro ha mal interpretato quanto dicevo ai miei ragazzi, ma sono cose che succedono e soprattutto quando si è presi da una partita molto delicata. Mi sono sempre comportato correttamente, dimostrato dal fatto che questa è stata la mia prima espulsione. Nonostante tutto i ragazzi hanno giocato una ottima partita e sono molto orgoglioso di loro”. La prossima gara si svolgerà il primo maggio a Orvieto e l’ultima il 3 maggio nuovamente in casa nel Pala Santa Rufina. Fase finale nella quale le due antagoniste saranno costrette a giocarsi il tutto per tutto perché alla Small basterebbe solo un’altra vittoria per passare il turno.

Ulteriori indagini sui ritrovamenti archeologici di piazza Cesare Battisti

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Nella mattinata odierna è stato compiuto un sopralluogo nel cantiere Plus di piazza Cesare Battisti in merito ai rinvenimenti archeologici dei giorni scorsi nelle zone interessate dagli scavi. La Dott.ssa Giovanna Alvino della Soprintendenza Archeologica del Lazio, presa visione dei luoghi e dei ritrovamenti, ha prescritto ulteriori indagini, avviando una pulizia più accurata sui manufatti di età romana emersi dopo la rimozione dell’asfalto. Sarà perciò ampliata l’area finora indagata al fine di determinare l’entità e l’estensione dei ritrovamenti. L’approfondimento sarà condotto fino alle quote progettuali nelle sole zone a verde, compresa la parte della vasca e quella posta a ridosso del limitrofo hotel (-1.40 mt.). A conclusione delle suddette operazioni sarà effettuato un nuovo sopralluogo al fine di concordare con la stessa Soprintendenza le modalità di conservazione, l’eventuale valorizzazione di quanto rinvenuto e le modalità di prosecuzione dei lavori nel cantiere. Quotidianamente la Dott.ssa Roberta Cellini, Archeologa incaricata in cantiere, informerà puntualmente la Soprintendenza circa l’andamento dei lavori. Per quanto riguarda la cisterna rinvenuta sul lato est, si provvederà a una ripulitura superficiale per poter fornire una precisa datazione e documentazione della struttura che comunque non risale né ad epoca romana né medievale, ma, con ogni probabilità, agli inizi del ‘900. Il cantiere interessa il centro della Città dove si trovano evidenti e importanti tracce dell’antica Reate come documentano sia i rinvenimenti effettuati nel corso del tempo sia la letteratura archeologica che nella zona attesta la presenza di un tempio attribuito a “Pater Reatinus” oltre al già conosciuto “Tempio di Rea” di cui restano ancora oggi visibili le tracce. Al sopralluogo erano presenti, oltre la Dott.ssa Alvino e il Dr. Di Croce per la Soprintendenza, l’Ing. Maurizio Peron per il Comune di Rieti, l’Arch. Fabio Palmari, R.U.P. del Comune di Rieti, l’Arch. Emanuele Grillo, D.L. del Comune di Rieti, il Geom. Tiziano Fracassa, Direttore di cantiere, e la Dott.ssa Roberta Cellini, Archeologa incaricata in cantiere.

Al Flavio Vespasiano seminario sul tema della Resistenza

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Nell’ambito degli eventi promossi dal Comune in occasione delle celebrazioni per il 70° della Liberazione di Rieti, dal 27 maggio al 2 giugno (dalle ore 9 alle 13) la Sala stampa del Teatro Flavio Vespasiano ospiterà un seminario-ritiro culturale dedicato al tema della Resistenza con le suggestioni del “Diario Partigiano” di Ada Gobetti a cura del regista Simone Capula. Il seminario, che sfocerà in una performance teatrale, è gratuito ed è aperto a un massimo di 15 partecipanti dai 16 ai 35 anni, previa selezione. Le domande di partecipazione, con dati anagrafici e recapito telefonico, dovranno essere inviate, entro e non oltre il 22 maggio, all’indirizzo info@teatroalchemico.org. Per ulteriori informazioni: 348/4046209 0746/287804.

Intitolazione parti comuni dello stadio

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Giovedi 1 maggio alle ore 12 presso lo stadio Manlio Scopigno l’assessore allo sport Alessandro Mezzetti procederà all’intitolazione delle seguenti parti comuni dello Stadio: Largo Florido Floridi , dirigente sportivo 1915 – 1999; CURVA NORD – Sabatino IACOBONI presidente S.S. Rieti 1907-1969; CURVA SUD – Giovanni FIORAVANTI dirigente S.S. Rieti 1911-1990; TRIBUNA OVEST – Antonio “Tonino” TOMASSONI calciatore S.S. Rieti 1934-1980; TRIBUNA EST – Attilio “Lillo” GALASSINI calciatore S.S. Rieti 1993-2002; ANTISTADIO – Luigi BERGAMINI calciatore e allenatore S.S. Rieti 1909-1989.

Vince la solidarietà dei bonsai della lotta all'Aids

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Le storie delle persone che vivono con l’Hiv, i comportamenti corretti per evitare l’infezione, l’importanza di contrastare lo stigma intorno a questa malattia e le piante della solidarietà: tutto questo era esposto in oltre 2.700 banchetti in tutta Italia da venerdì 18 a domenica 20 aprile. È stato il successo di Bonsai Aid Aids, l’iniziativa dell’Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids per riaccendere l’attenzione sull’infezione da Hiv attraverso la distribuzione delle piante divenute simbolo della lotta all’Aids. “Grazie ai fondi raccolti nel fine settimana di Pasqua, Anlaids potrà continuare a realizzare i suoi progetti di prevenzione nelle scuole e a sostenere la ricerca, come fa da anni con dedizione e trasparenza – dice Mauro Moroni, presidente nazionale Anlaids – Ma già i contatti avuti con decine di migliaia di persone ai banchetti hanno permesso di ricominciare a diffondere importanti messaggi su questo tema: usate sempre il preservativo nei rapporti sessuali occasionali, effettuate il test HIV in caso di rischio e rifiutate ogni forma di discriminazione verso le persone che convivono con il virus. Basterebbe mettere in pratica queste tre semplici raccomandazioni per avere una netta riduzione della diffusione del virus nel nostro paese: perché questo accada, Anlaids metterà in campo tutte le sue energie, anche grazie alla solidarietà dimostrata dagli italiani nello scorso weekend”. Il totale ricavato dall’edizione 2014 di Bonsai Aid Aids sarà reso noto tra qualche settimana sul sito www.anlaidsonlus.it, appena terminate le operazioni di raccolta dei dati dalle 2.700 postazioni in giro per la penisola.

Ricordi emozionanti di un recente passato

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Un ricordo emozionante in questa giornata di santificazione di due Papi torna alla mia memoria. Il 2 gennaio 1983, dopo alcuni mesi di durissima predisposizione della visita a Rieti di S. Giovanni Paolo II (Ero stato designato dalla Giunta Comunale assessore responsabile di quell’Evento eccezionale per la nostra città), alle prese con la organizzazione attraverso l’ufficio tecnico del reperimento dei materiali necessari, ed in continuo contatto con il Prefetto, i responsabili delle forze dell’Ordine, ed i servizi segreti italiani ed alti Prelati del Vaticano (era la prima uscita del Papa dopo l’attentato del maggio precedente), per cui la “tensione” era altissima. Andò tutto benissimo; una giornata molto fredda, costretto insieme al questore al vescovo di Rieti al comandante del Carabinieri, a stare  sveglio durante quasi tutta la notte, con grande soddisfazione quando in piazza Marconi fummo presentati dal Sindaco Vella a Sua Santità (ero ml’unico in costretto a portare il “Cappotto pesante”. Giovanni Paolo Secondo, ascoltando il Vescovo Mons. Amadio, che mi indicava quale responsabile cittadino di quell’accoglienza, volle congratularsi (quasi a scusarsi per i disagi) per la calorosissima accoglienza, malgrado la fitta e gelida nebbia. Nel pomeriggio, al ricevimento nel salone papale della Cattedrale, ancora il vescovo mi presentava di nuovo quale assessore ma anche quale funzionario dell’Azienda Autonoma Turismo Rieti-Terminillo. A sentire il Terminillo Giovanni Palo II ebbe una grande espressione di compiacimento dicendomi: “…Ha! il Terminillo, che bei ricordi quando studente a Roma, e poi, come Vescovo partecipante al Concilio Vaticano II, trascorrevo qualche ora sulle nevi della Vostra magnifica Montagna”. La fortuna oggi di aver potuto assistere alla Santificazione, insieme ad un altro grande Papa come Giovanni XXIII° (che bei ricordi a Montefiolo di Casperia), anche per questo Papa! Vederli oggi assurgere agli onori degli altari Cristiani mi riempie ancora di più di gioia, unita a quella emozionante del contatto che ebbi con loro. Essere poi stato insignito del titolo di San Gregorio Magno, per la riuscita dell’vento sopra descritto, mi onora ancor di più potendo dire di essere stato a contatto con un Sant’Uomo, ed aver partecipato alla cronaca dell’altro Sant’Uomo, quando volle ricordare il suo passato di seminarista in quel di Casperia. Grazie alle VV.SS. che da oggi possiamo annoverarli nell’alveo dei Santi.

Per una democrazia informata e partecipata

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Il 25 aprile e il primo maggio. Queste date non sono solo giorni di vacanza, ma soprattutto sono ricorrenze per fare un bilancio sulla storia della nostra vita democratica delle nostre comunità e cercare di pensare e formulare nuove forme democratiche di partecipazione. La crisi economica e la sua sottovalutazione da parte di una classe politica mediocre, debole e fallimentare ha causato tanti danni e spostato indietro l’orologio democratico e l’ampiezza delle nostre libertà. Questo impone a ciascuno di noi una riflessione profonda sullo sconvolgimento dei valori collettivi all’interno delle nostre comunità . Soprattutto è necessaria una ridefinizione della parola “ Democrazia” e il ruolo di ciascuno di noi come esseri umani e cittadini. L’ economia “ Mondo” e alcuni sistemi economici anche se lontani geograficamente, producono effetti quasi istantanei sull’ambiente, sull’architettura delle città, nelle campagne, sulle carni vive delle persone in termini di salute, felicità e fiducia nel futuro, anche in comunità piccole e isolate come la nostra. Progetti, sistemi democratici idealmente perfetti, sono diventati lenti , autoreferenziali lontani, sospesi come in un’emozione zen, sempre sfuggenti. Anche le migliori idee di cittadini e professionisti, preparati e coraggiosi, spinti da una scia di entusiasmi e forza giovanile, se non passano il vaglio dei mercati e della sostenibilità, non solo economica , non si realizzano. Tutti i giorni assistiamo, stretti dalla morsa dei vincoli di bilancio e austerity alla chiusura di luoghi di lavoro, macchinari e fabbriche. C’è il rischio che in una sola generazione possano sparire culture e modi di vivere storici. Questo fenomeno va avanti da tempo ormai e procede inesorabile avvolto da un oblio assordante di notizie , comunicati , freddi dati statistici e tagli lineari. Se non si agisce subito interi paesaggi scompariranno. Anche Rieti sta mutando, e una città piccola come la nostra mostra ferite e grida più forte questi cambiamenti, soprattutto, mostra come sia indissolubile il legame tra la parola “ Democrazia “ e le parole crescita, sviluppo , fiducia e futuro. Ecco che il coraggio di vivere e la responsabilità di uomini e donne ci impone di percorrere nuovi strade democratiche, e mettere in discussione verità prestabilite e sistemi collaudati. Molti avvertono la necessità di agire e ripartire subito dai problemi più impellenti. La salute, la scuola, salvare i posti di lavoro. Anche la forte partecipazione alle consulte cittadine è una risposta alla necessità di ripensare il significato della parola democrazia. La democrazia contemporanea deve essere una democrazia attualizzata, più informata, più partecipata nelle decisioni e nelle responsabilità, una democrazia dialogante, non più asimmetrica e delegante che molti partiti politici di fatto stanno ancora realizzando. Il tempo di internet impone una democrazia diversa, formata da “ cluster” piccoli e grandi di persone e organizzazioni agili e flessibili, che possano intervenire nei processi decisionali e collaborino con chi decide e chi esegue . Non basta modificare la Costituzione ma riconoscere e implementare le grandi innovazioni poco applicate come l’articolo 118 della Costituzione italiana, che ha introdotto all’ultimo comma il principio di sussidiarietà orizzontale e che recita. “ Stato, Regioni, Città metropolitane, Province, Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.” Creare un sistema cluster democratico di persone che si aggregano in una situazione e modalità di ” brainstorming “ che vaglino bisogni, idee e soprattutto , producano soluzioni condivise e veloci da realizzare. In una prospettiva breve e di media gittata, bisogna tracciare percorsi brevi, con obiettivi facilmente individuabili, circoscritti. Se saremo in grado di risolvere i problemi di tutti i giorni facendo e realizzando lavoro e sviluppo, rifonderemo valori, nuovi standard di vita non rinunciabili, nuovi linguaggi architettonici e soprattutto ci riapproprieremo del ruolo di cittadino attivo come mediatore sociale, politico economico. Infine, ricordando, comprendendo e far comprendere che in democrazia, parafrasando Mazzini, “ Ogni diritto è frutto di un dovere compiuto “ e che nessuno può esimersi dai “ doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. ( Art. 2 Cost) ma soprattutto “ i diritti senza i doveri sono odiosi privilegi” e i “ Doveri senza diritti sono un’inaccettabile forma di schiavitù “ che troppe persone oggi devono sopportare.

Professionista reatino evade il fisco per circa 1.5 milioni di euro

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I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Rieti hanno recentemente ultimato una complessa verifica fiscale nei confronti di un professionista reatino, noto avvocato penalista, scoprendo un’ingente evasione alle Imposte Dirette, all’IVA ed all’IRAP. L’attività di verifica, svolta anche con l’ausilio dello strumento delle “indagini bancarie”, ha permesso di accertare che il professionista, nel periodo a cavallo degli anni dal 2010 al 2012, aveva omesso di dichiarare all’Erario circa 1.5 milioni di euro di elementi positivi di reddito ai fini delle Imposte Dirette e dell’IVA, oltre ad aver evaso oltre 300.000 euro di IVA e più di 80.000 euro di IRAP. Al termine della verifica, i militari della Guardia di Finanza hanno provveduto alla denuncia dello stesso alla competente Autorità Giudiziaria per i correlati reati fiscali, richiedendo anche il sequestro dei beni di proprietà al fine di tutelare il credito erariale. Al termine dell’istruttoria, il GIP del Tribunale di Rieti, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero e confermando la sussistenza circa il fumus dei reati contestati, emetteva apposito decreto di sequestro dei beni immobili del professionista per un valore equivalente di circa 460 mila euro, quale profitto dei reati per l’evasione posta in essere.

Arieti Rugby batte Heliantide. Salvezza ancora possibile

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L’Asd Arieti Rugby Rieti ha battuto l’Heliantide Reggio Calabria per 14 a 0 al Fulvio Iacoboni di viale Fassini, guadagnando 4 punti e portandosi a 26 in classifica generale, ma rimandando comunque la questione salvezza a domenica prossima, nell’ultima di campionato contro il Ragusa. Con due mete segnate nel primo tempo dal sempre ottimo Ginofernando Giordani, trasformate da Daniele Mené e altre due mancate di un soffio, sembrava che gli Arieti fossero nella condizione di guadagnare senza troppi problemi anche l’utilissimo punto di bonus, ma un secondo tempo ricco di errori in entrambi i fronti ha lasciato il risultato immutato fino al termine. Vittoria anche per l’Avezzano, che battendo in casa il Viterbo per 31 a 25 rimane saldamente in corsa per la salvezza, mentre il Ragusa, sconfitto a Messina 28-22 guadagna un solo punto, grazie alla sconfitta entro break, portandosi a 23 in classifica e rimanendo comunque in gioco. Sarà quindi un finale di stagione all’ultimo respiro che vedrà l’Avezzano giocare a Reggio Calabria ed i ragazzi di coach Borsi costretti a vincere fuori casa in terra siciliana, nello scontro diretto con il Padua Ragusa, per lasciare dietro di sé le concorrenti ed scacciare così lo spettro della retrocessione in serie C, al termine di una delle stagioni più difficili che si ricordi.

La Linkem asfalta Vasto e blinda il secondo posto

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La Linkem Npc Rieti asfalta Vasto per 74-43 nella seconda giornata della fase ad orologio, ottiene il secondo il secondo posto matematico nella regular season e si proietta ai play off che inizieranno nella seconda settimana di maggio. I prossimi due impegni contro Pescara mercoledì alle 21.00 in casa e a Valdiceppo domenica prossima, serviranno solo per le statistiche e Nunzi avrà la possibilità di provare schemi e far riposare qualche giocatore. Vasto era l’unica squadra che poteva ambire ancora al secondo posto, ma gli abruzzesi, sconfitti per la terza volta in campionato, si sono dimostrati pochissima cosa al cospetto di una Rieti comunque rimaneggiata e con qualche giocatore in evidente debito di ossigeno. La squadra di Nunzi ha impiegato appena un quarto a chiudere la pratica e alla fine, al di là dello scarto nel punteggio, va segnalato il fatto che i reatini hanno mandato a punti tutti i giocatori iscritti a referto, con Granato top scorer (16 punti) e Caceres, Feliciangeli e Benedusi in doppia cifra. Rieti parte con una difesa molto aggressiva, alternando fasi di pressing a tutto campo. Un gioco che Vasto sembra soffrire molto. I padroni di casa dominano i primi 5′ di gioco grazie ad uno stratosferico Feliciangeli e ad un Granato ispirato in fase conclusiva e arrivano al 5′ sul 10-6. Gli ospiti riescono ad accorciare il punteggio grazie ad un tecnico fischiato proprio a Feliciangeli per proteste e, sugli sviluppi dell’azione, vanno due volte alla conclusione con Sergio che mette la tripla del -1 (12-11 a 3′ dal primo intervallo). Un fuoco di paglia, spento subito da Caceres e Granato che fanno due canestri di fila e rimettono 5 punti di distacco con Vasto. Vantaggio che cresce fino al 19-11 con cui si chiude il primo quarto, grazie ad una penetrazione di Caceres e ad un libero messo a segno da Ferraro, spedito sul parquet al posto di Feliciangeli caricato di 3 falli in appena 6′. In avvio di seconda frazione la Linkem raggiunge il massimo vantaggio, segnando il +13 (24-11) grazie a due liberi di Musso e ad una tripla di Colantoni. Sul tentativo di reazione degli ospiti, che vanno a segno con due penetrazione, arriva la veemente risposta reatina targata Giampaoli: il giocatore va a segno due volte dai 6.75 siglando il 30-15 a 7′ dall’intervallo lungo. La Linkem cresce notevolmente in difesa e per gli ospiti diventa quasi impossibile trovare la via del canestro, così Rieti allunga e va al riposo con il confortante vantaggio di 21 punti sul 42-21. La ripresa si apre all’insegna della Linkem che continua ad allungare e porta il massimo vantaggio a 28 punti dopo 4′ (54-36) grazie a due contropiede consecutivi finalizzati da Benedusi, a 4 punti di Feliciangeli e ad una bella penetrazione di Granato. Vasto crolla letteralmente e Rieti, dopo qualche minuto di controllo, spinge ancora sull’acceleratore e abbatte i 30 punti di vantaggio: una tripla del solito Granato fissa il punteggio sul 59-29 e, subito dopo, un canestro di Caceres vale il 61-29 a 1’35 dall’ultimo intervallo. L’ultimo quarto è puro garbage time, con Rieti che resta sempre sui 30 punti di vantaggio. Da segnalare l’ingresso di Auletta, decimo uomo iscritto a referto, che segna i suoi primi due punti in partita dopo 2′, completando la lista dei giocatori che hanno segnato nella gara. Unico sussulto fino al 74-43 finale. NPC LINKEM RIETI: Giampaoli 8, Benedusi 12, Granato 16, Caceres 10, Feliciangeli 10; Colantoni 3, Ferraro 1, Ponziani 6, Musso 6, Auletta 2. All. Punzi BCC VASTO: Biagio 5, Di Carmine 11, Di Tizio 10, Durini 9, Marinelli 3; Di Giacomo 5, Dipierro, Ierbs, Salvatorelli, Serroni. All. Di Salvatore Arbitri: Foti e Poletti