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Truffatore denunciato ed allontanato da Rieti
Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno denunciato in stato di libertà il pluripregiudicato romano, ma da poco residente a Passo Corese, S.M., del 1962, per il reato di truffa aggravata e continuata.
L’uomo si è presentato a diversi ignari cittadini reatini con fare distinto e ben vestito, millantandosi di svolgere una qualsiasi attività di libero professionista e segnalando che, essendo stato vittima di reati, a volte anche gravi, come scippi e rapine, era rimasto senza contanti e aveva chiesto, quindi, delle somme di denaro in prestito per far rientro a Roma, somme che, ovviamente, non sono state restituite. Le numerose testimonianze raccolte hanno permesso di indirizzare le indagini verso un uomo, già “attenzionato” da oltre un anno dagli investigatori.
L’uomo, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in particolare per molte truffe, era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile reatina nel maggio del 2013 per il reato di furto aggravato, avendo, nella circostanza, borseggiato una dipendente di un esercizio commerciale reatino. Gli elementi raccolti, pertanto, hanno consentito di denunciare S.M. in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di truffa aggravata e continuata.
Inoltre il malvivente, vista la sua pericolosità sociale, poiché solito commettere reati contro il patrimonio, è stato allontanato da Rieti con un Foglio di Via Obbligatorio, della durata di anni 3, emesso nei suoi confronti dal Vice Questore Vicario della Questura.
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Rietidecide: è giunto il momento delle proposte concrete
- E’ indispensabile attivare progetti specifici attraverso protocolli d’intesa finalizzati alla concessione di sostegni economici per le fasce più deboli della popolazione. E’ necessario coinvolgere in un unico progetto diversi attori – dalla Regione Lazio al Comune di Rieti, passando per la Prefettura e gli istituti di credito – individuando un ente coordinatore, a nostro avviso il Comune capoluogo, che possa essere gestore dei fondi messi a disposizione dall’ente erogatore, inevitabilmente la Regione Lazio, per attivare un circuito creditizio a favore delle famiglie svantaggiate, prive di capacità economica e patrimoniale. Condividendo la politica saggia di redistribuzione dei “famosi” 80 euro messa in campo dal premier Renzi, riteniamo che sia necessario affiancare ad essa sul territorio anche altre iniziative, da un lato per tentare di alleviare le sofferenze di fasce sempre più larghe di popolazione, dall’altro per contribuire al rilancio della domanda interna. Chiaramente un ruolo determinante in termini di risorse lo ricopre la Regione Lazio e mai come oggi, con un consigliere regionale (esperto in politiche di bilancio) ed un assessore di peso, abbiamo la possibilità di avere ascolto alla Pisana che in passato, nei confronti del nostro territorio, è stata sempre matrigna.
- In relazione a quanto affermato finora, e pensando anche alla positiva interlocuzione in atto tra il Comune di Rieti e la Regione Lazio per il cosiddetto patto per il rilancio del nucleo industriale, invitiamo a fare di più, a riprendere anche su Rieti quella proposta lanciata nel febbraio scorso dalle sigle sindacali regionali di un “Patto per l’occupazione”. Rietidecide immagina che, con l’ausilio di tutte le istituzioni coinvolte nell’attuale dialogo per il rilancio del nucleo industriale, si possa ideare anche un piano pluriennale parallelo di interventi per l’occupazione e per il riassorbimento di cassintegrati e licenziati. Tutto ciò è fattibile a condizione che si tratti di ragionamenti concreti, di medio-lungo respiro e sanciti da un crono-programma che non lasci spazio all’improvvisazione.
- E’ possibile inoltre mettere in campo iniziative che, per le casse comunali, avrebbero sostanzialmente un impatto economico pari a zero, in quanto finanziate da progetti ad hoc, ma che rappresenterebbero un sostanziale aiuto, sia in termini economici sia di formazione personale, per i giovani under 30. In questo contesto invitiamo pertanto a riprendere e mettere in campo progetti di cui si sono perse le tracce, come quello preannunciato nel 2013 dal Comune di Rieti denominato “Al centro del lavoro” dedicato ai giovani per avviare dei tirocini professionalizzanti e retribuiti presso l’Ente. Un progetto che si inseriva sul solco di precedenti iniziative elaborate e proposte dall’allora consigliere comunale Ivano Paggi.

