Richiesta sangue, non date ascolto ai messaggi su Facebook o tramite SMS

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In questi giorni su Facebook e tramite Sms, girano richieste urgenti di sangue per bambini affetti da gravi malattie. “Non date ascolto e sopratutto non diffondete questi messaggi di bambini che hanno bisogno di sangue – dichiara il presidente Avis di Rieti Aldo Lafiandra – sono soltanto “bufale”. Quando qualcuno ha davvero bisogno di sangue deve contattare direttamente l’Avis di Rieti o di qualsiasi città o paese d’Italia. Abbiamo sempre aiutato tutti! Noi siamo in rete e in contatto con tutti gli ospedali italiani quindi questi appelli con Sms o tramite Facebook, sono solo falsi allarmi”. “Chi vuole donare sangue – conclude Lafiandra – deve farlo senza essere spinto da questi falsi appelli. I nostri ospedali, con i loro centri trasfusionali, sono aperti tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8,00 alle 11,30”.

Continuano gli appuntamenti Venerdì Cinema dell'Underground

Continuano gli appuntamenti con la rassegna Venerdì Cinema dell’Underground alle 21.30 c/o la Sala Congressi dell’Hotel Serena. Il 2 maggio in programma il film vincitore della Palma D’oro del Festival di Cannes 2013 “La vita di Adele”.

Truffatore denunciato ed allontanato da Rieti

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Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno denunciato in stato di libertà il pluripregiudicato romano, ma da poco residente a Passo Corese, S.M., del 1962, per il reato di truffa aggravata e continuata.

L’uomo si è presentato a diversi ignari cittadini reatini con fare distinto e ben vestito, millantandosi di svolgere una qualsiasi attività di libero professionista e segnalando che, essendo stato vittima di reati, a volte anche gravi, come scippi e rapine, era rimasto senza contanti e aveva chiesto, quindi, delle somme di denaro in prestito per far rientro a Roma, somme che, ovviamente, non sono state restituite. Le numerose testimonianze raccolte hanno permesso di indirizzare le indagini verso un uomo, già “attenzionato” da oltre un anno dagli investigatori.

L’uomo, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in particolare per molte truffe, era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile reatina nel maggio del 2013 per il reato di furto aggravato, avendo, nella circostanza, borseggiato una dipendente di un esercizio commerciale reatino. Gli elementi raccolti, pertanto, hanno consentito di denunciare S.M. in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di truffa aggravata e continuata.

Inoltre il malvivente, vista la sua pericolosità sociale, poiché solito commettere reati contro il patrimonio, è stato allontanato da Rieti con un Foglio di Via Obbligatorio, della durata di anni 3, emesso nei suoi confronti dal Vice Questore Vicario della Questura.

Usura ed estorsione, due arresti e otto denunce

Con un blitz nelle prime ore della mattinata di martedì i Carabinieri del comando della compagnia di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto Stefano R. e Giuseppe Q. entrambi di Poggio Mirteto, i capi di imputazione a loro attribuiti sono usura, estorsione in concorso e continuata. Altre otto persone sono state arrestate e denunciate in stato di libertà in quanto coinvolte nell’inchesta. Questo il bilancio dell’operazione”Caronte”, che oltre agli arresti ha visto i Carabinieri di Poggio Mirteto effettuare vaste perquisizioni domiciliari tra Montopoli e Poggio Mirteto ed altre tra Palombara Sabina e Monterotondo.

Il sentiero europeo E1 passa anche per la provincia di Rieti

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L’E1 è un sentiero europeo che unisce capo Nord (Norvegia) con capo Passero in Sicilia, attraversando da nord a sud l’intero continente europeo. La sua lunghezza totale è di oltre 6.000 km ma attualmente quella effettiva è di circa 4.900 km in quanto il sentiero già segnalato parte dalla cittadina svedese di Grövelsjön e termina a Castelluccio di Norcia, in Umbria. Anche quest’anno, in occasione del 25 aprile, FederTrek, valledelsalto.it e altre associazioni del territorio hanno voluto richiamare l’attenzione sul tratto del sentiero europeo E1 che attraversa Lazio e Abruzzo. Nel 2012 i volontari delle  associazioni si dedicarono alla ripulitura di tratti del sentiero dalla vegetazione che l’ostruiva, l’anno dopo ripulirono alcuni resti di mura poligonali della Valle del Salto e di Alba Fucens dalla vegetazione che ne impediva l’osservazione. Approfittando quest’anno del lungo fine settimana, Ethnobrain, FederTrek, G.E.P., Startrekk, valledelsalto.it si sono dedicate all’apertura del tratto di 15 chilometri, dalle Terme di Cotilia a Micigliano, nel comune di Castel Sant’Angelo. Questo tratto si è aggiunto agli 85 km che vanno da Alba Fucens alle Terme di Cotilia, allungando quindi a più di 120 km l’E1 che attraversa Lazio e Abruzzo. Sabato 26 aprile, presso la scuola di S. Lucia di Fiamignano, sono stati esposti 50 poster e effettuata una proiezione a cura di valledelsalto.it sui vari aspetti connessi alla costruzione del sentiero: itinerari verso i confini dell’Umbria e quelli della Campania, tracciati GPS, ripulitura dalla vegetazione, segnatura secondo gli standard internazionali e CAI, pali e frecce, protezione, tutela e valorizzazione di siti archeologici e monumentali.

1° maggio, corse ASM sospese

L’Asm comunica che in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, il servizio di trasporto pubblico locale sarà sospeso ad eccezione della linea 513 (Rieti – Terminillo) che osserverà l’orario festivo in vigore.

Continua la fase ad orologio per la Linkem, mercoledì c'è Pescara

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La Linkem NPC Rieti giocherà mercoledì sera in casa contro Pescara. Ai fini della classifica il risultato della gara non sarà importante visto che Rieti è matematicamente seconda e Pescara è saldamente ancorata al quarto posto. Si tratterà quindi di una bella partita di preparazione ai play off, contro una squadra che è stata l’unica, oltre a Latina, ad aver violato il parquet del PalaSojourner nella fase regolare. Ci sarà molto spazio per i giovani, per dar loro modo di fare esperienza e far riprendere fiato ai senior che nelle rotazioni corte dell’ultimo periodo sono stati spremuti per benino. “Cercheremo di far giocare molto Colantoni, Ponziani e Auletta – conferma coach Paolo Matteucci – in modo che se dovessero servire durante i play off, saranno più pronti. E’ giusto anche che quando possibile i giovani abbiano spazio, devono raccogliere i frutti del loro impegno in palestra e mettere alla prova in campo quanto appreso nelle sedute di allenamento”. Sarà anche il momento opportuno per recuperare gli infortunati: “In settimana speriamo di recuperare completamente Ferraro che lamenta ancora dolore e vogliamo riabituare Vicotorio Musso al campo, facendolo giocare più a lungo con un ritmo più leggero. Tra venerdì e martedì Dario dovrebbe ricominciare ad allenarsi con il gruppo”.

Rsu Solsonica: un piano industriale senza prospettive concrete

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Preso atto dell’irrigidimento dell’Azienda in merito alle trattative in essere a causa della crisi aziendale ed in particolare alla necessità della riduzione del costo del lavoro, con il presente comunicato si disapprova l’intendo della stessa di procedere “unilateralmente”. Tale situazione determinerebbe, nell’immediato, reazioni facilmente intuibili e certamente penalizzerebbero le attuali necessità produttive. Allo stato attuale non sono accettabili le proposte della società, in quanto fortemente penalizzanti e inoltre si denota una sostanziale indisponibilità dell’azienda ad esprimere in modo chiaro e trasparente quale sia il PIANO INDUSTRIALE che intende porre in essere nei prossimo futuro. Tale circostanza è aggravata dalla mancanza di prospettive concrete nel settore dello sviluppo. La condotta dell’Azienda denota altresì una disattenzione nei confronti di coloro che sia nel biennio 2008/2010 che da oltre 18 mesi si trovano in cassa integrazione, alcuni a zero ore, ai quali si chiede un ulteriore e pesante sacrificio senza una prospettiva di miglioramento e con il concreto timore di finire in futuro anche in mobilità. Al fine di superare la situazione venutasi a creare e quale gesto di disponibilità si sollecita l’immediata presentazione, nella sede demandata, dei CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ secondo i parametri di legge. Tale procedura, ove tempestivamente e correttamente attivata, porterebbe alla costituzione del tavolo di concertazione entro 30 giorni dalla presentazione e per la Società determinerebbe, con effetto retroattivo dalla data di presentazione, dell’abbattimento del costo del lavoro di circa il 40% e consentirebbe a tutti gli attuali dipendenti della Società di tornare a prestare la propria opera con incremento dell’attività produttiva. Ove tempestivamente attivati e ove l’approvazione degli stessi avvenisse prima del 23/08/2014 si potrebbe anche ipotizzare la rinuncia alla C.I.G.S. per il periodo residuo. Si auspica che le disponibilità rappresentate vengano percepite dalla Società quale volontà di contribuire concretamente alla soluzione dei problemi e alla ripresa a pieno regime dell’attività produttiva.

Rietidecide: è giunto il momento delle proposte concrete

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Disoccupazione al 13% – mai così alta dal 1977 – disoccupazione giovanile al 42,3%, Neet (giovani non più inseriti in un percorso scolastico o formativo ma neppure impegnati in una attività lavorativa) al 36,4% e, in provincia di Rieti, oltre 30mila persone iscritte al centro per l’impiego e circa l’85% dei nuovi contratti a tempo determinato.  Pochi dati sufficienti a tratteggiare la situazione drammatica che vive il Paese e, ancor più, il nostro territorio. In considerazione di questa situazione ormai al limite, Rietidecide ritiene che sia giunto il tempo delle proposte concrete.
  • E’ indispensabile attivare progetti specifici attraverso protocolli d’intesa finalizzati alla concessione di sostegni economici per le fasce più deboli della popolazione. E’ necessario coinvolgere in un unico progetto diversi attori – dalla Regione Lazio al Comune di Rieti, passando per la Prefettura e gli istituti di credito – individuando un ente coordinatore, a nostro avviso il Comune capoluogo, che possa essere gestore dei fondi messi a disposizione dall’ente erogatore, inevitabilmente la Regione Lazio, per attivare un circuito creditizio a favore delle famiglie svantaggiate, prive di capacità economica e patrimoniale. Condividendo la politica saggia di redistribuzione dei “famosi” 80 euro messa in campo dal premier Renzi, riteniamo che sia necessario affiancare ad essa sul territorio anche altre iniziative, da un lato per tentare di alleviare le sofferenze di fasce sempre più larghe di popolazione, dall’altro per contribuire al rilancio della domanda interna. Chiaramente un ruolo determinante in termini di risorse lo ricopre la Regione Lazio e mai come oggi, con un consigliere regionale (esperto in politiche di bilancio) ed un assessore di peso, abbiamo la possibilità di avere ascolto alla Pisana che in passato, nei confronti del nostro territorio, è stata sempre matrigna.
  • In relazione a quanto affermato finora, e pensando anche alla positiva interlocuzione in atto tra il Comune di Rieti e la Regione Lazio per il cosiddetto patto per il rilancio del nucleo industriale, invitiamo a fare di più, a riprendere anche su Rieti quella proposta lanciata nel febbraio scorso dalle sigle sindacali regionali di un “Patto per l’occupazione”. Rietidecide immagina che, con l’ausilio di tutte le istituzioni coinvolte nell’attuale dialogo per il rilancio del nucleo industriale, si possa ideare anche un piano pluriennale parallelo di interventi per l’occupazione e per il riassorbimento di cassintegrati e licenziati. Tutto ciò è fattibile a condizione che si tratti di ragionamenti concreti, di medio-lungo respiro e sanciti da un crono-programma che non lasci spazio all’improvvisazione.
  • E’ possibile inoltre mettere in campo iniziative che, per le casse comunali, avrebbero sostanzialmente un impatto economico pari a zero, in quanto finanziate da progetti ad hoc, ma che rappresenterebbero un sostanziale aiuto, sia in termini economici sia di formazione personale, per i giovani under 30. In questo contesto invitiamo pertanto a riprendere e mettere in campo progetti di cui si sono perse le tracce, come quello preannunciato nel 2013 dal Comune di Rieti denominato “Al centro del lavoro” dedicato ai giovani per avviare dei tirocini professionalizzanti e retribuiti presso l’Ente. Un progetto che si inseriva sul solco di precedenti iniziative elaborate e proposte dall’allora consigliere comunale Ivano Paggi.
“Se fino a qualche anno fa la tematica economica-occupazionale era uno dei problemi del nostro territorio, oggi è il problema principale. Certamente la soluzione definitiva non può fornirla il Comune di Rieti ma un grande contributo può arrivare dalla Regione Lazio. D’altronde, qualcuno si ricorda l’ultima grande azienda che ha aperto e investito a Rieti negli ultimi 10 anni? E invece tutti, in questi ultimi anni, ricordiamo un lungo elenco di aziende che hanno chiuso i battenti o ridimensionato capacità produttive e organici. Oggi, grazie alla rappresentanza sulla quale può contare il territorio – due deputati, un assessore regionale ed un consigliere regionale – Rieti ha tutte le carte in regola per ottenere aiuti concreti e risollevarsi. E’ arrivato il momento di trovare soluzioni vere per tornare a sperare nel futuro. Non sono ammessi ritardi e indecisioni”. E’ quanto dichiara il Presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

Figorilli: all'Hospice un progetto di tirocinio volontariato

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“Nel ringraziare le associazioni di volontariato della provincia di Rieti per la disponibilità e sensibilità dimostrata nei confronti dell’Azienda, annuncio l’attivazione di un ‘progetto’ di tirocinio volontariato presso l’Hospice San Francesco, a partire dal prossimo 1 maggio, con scadenza 31 dicembre 2014. La decisione, assunta ieri nel corso di un incontro con le associazioni reatine coinvolte sul tema, in cui si è definito un percorso teso a sostenere l’attività del servizio, da tempo in sofferenza per carenza di organico. Si tratta di un primo passo verso la ridefinizione del modello clinico assistenziale che prevede, oltre alla valorizzazione del personale dipendente e l’individuazione di un nuovo responsabile di grande esperienza,  la presa in carico globale dei pazienti in stato avanzato di malattia in Hospice e al proprio domicilio. Un modello unico di gestione del paziente, che si aprirà ad una ridefinizione della rete delle cure palliative, con modalità di gestione e tempi di attuazione, su cui stiamo ragionando con la Regione Lazio. Il personale volontario che aderirà al ‘progetto’, entrerà a far parte dell’equipe di professionisti in forza all’Hospice. Al termine del tirocinio, al personale volontario sarà rilasciato un attestato di frequenza”.