Ancora non si rassegna, leonessano sempre più nei guai per stalking

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Era stato denunciato non più di una settimana fa dai Carabinieri della stazione di Leonessa, il quarantatreenne D.B.S. che dopo più di due anni, ancora non riesce a  rassegnarsi al fatto che la relazione con la sua ex moglie è finita. Per tutto questo periodo ha continuato a perseguitarla, a telefonarle e a minacciarla di non intraprendere altre relazioni sentimentali se non con lui. Sette giorni fa lei aveva finalmente trovato il coraggio di denunciarlo nel tentativo che questa situazione avesse un termine. e invece D.B.S. non si è per nulla rassegnato e durante questo fine settimana, dopo averla ulteriormente pedinata, l’ha affrontata e aggredita fisicamente facendola cadere in terra nella piazza di Leonessa, causandogli contusioni ed escoriazioni in varie parti del corpo, giudicate guaribili in sette giorni dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale de Lellis di Rieti ai quali la donna si è dovuta rivolgere. La situazione per l’uomo rischia ora di aggravarsi ulteriormente dopo l’ennesima denuncia per “stalking” alla Procura della Repubblica di Rieti.

Pregiudicato picchia una donna rumena con calci, pugni e una catena d'acciaio

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I Carabinieri del Norm della compagnia di Rieti, hanno tratto in arresto il pregiudicato trentatreenne P.A. originario della Basilicata ma residente a Rieti da molti anni. L’uomo dopo un diverbio con una donna rumena, ha scaricato tutta la sua violenza sulla stessa iniziando a colpirla con calci e pugni percuotendola addirittura con una catena d’acciaio. E’ spuntata anche una mannaia da cucina sotto la minaccia della quale il pregiudicato  costringeva la donna  a terra mentre la percuoteva ripetutamente sino a lasciarla riversa e facendole perdere conoscenza. A quel punto l’ha rapinata del portafogli contenente i documenti e la somma di 100 euro. La donna ricoverata in ospedale, ha immediatamente collaborato con i carabinieri intervenuti sul posto che dagli indizi in possesso, dopo specifiche e immediate indagini, hanno identificato l’assalitore. I carabinieri dopo aver rintracciato l’uomo, si sono recati immediatamente presso l’abitazione all’interno della quale hanno rinvenuto sia la mannaia che la catena, sia la refurtiva rubata. Per P.A. si sono aperte immediatamente le porte del carcere di Rieti, mentre la vittima oltre al forte spavento se la caverà con alcuni giorni di prognosi per abrasioni e contusioni multiple in tutto il corpo.

Sanità, Paolucci e Formichetti Cst Uil: promesse dimenticate in meno di 24 ore  

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Dopo l’accordo raggiunto in Regione, lo scorso primo luglio, pensavamo che l’interesse verso il nostro territorio, con particolare riferimento alla Sanità, fosse cambiato e che le criticità fossero state comprese dal tavolo tecnico regionale. Niente di ciò: tutto, come sempre dimenticato nel giro di poche ore, come dimostra il decreto, firmato dal commissario Nicola Zingaretti, non più di 24 ore dopo l’incontro, con il quale il laboratorio analisi del De’ Lellis viene declassato, riducendolo ad un centro prelievi, e mantenendo la funzione di laboratorio solo per gli esami interni all’ospedale. Per tutto il resto, invece, si farà riferimento all’ospedale San Filippo Neri, individuato come ospedale di riferimento anche per quanto riguarda la gestione del personale dipendente. Si tratta di una scelta che riteniamo assurda, di nessuna utilità strategica, e per di più contraria ai principi ispiratori del riordino della Sanità Laziale. Una decisione che oltretutto lascia adito al sospetto che, a breve, la stessa sorte, e sempre con le stesse motivazioni, possa toccare al servizio di anatomia patologica. Caro Commissario e Presidente Zingaretti, scelga lei come preferisce essere in questa sede appellato, abbiamo l’impressione, purtroppo supportata dai fatti, che la sua Cabina di Regia stia “girando” un film già visto, quello delle decisioni romanocentriche, a discapito del territorio reatino, al quale, non solo si raccontano favole per evitare fastidiose manifestazioni, ma lo si penalizza fortemente, come dimostra il fatto di essere stato l’unico laboratorio analisi del Lazio di un ospedale provinciale ad essere smantellato e, questo, ancora una volta, basandosi sui numeri, suprema forza che viene utilizzata a discrezione delle necessità e delle comodità politiche. Anche relativamente a questa affermazione abbiamo la controprova: come mai si è deciso, a fronte degli stessi numeri, di potenziare il San Filippo Neri, uno dei tanti ospedali capitolini, a svantaggio di Rieti, unico presidio ospedaliero della provincia di Rieti? Cosa ne è stato dell’impegno di qualche ora prima di attenzione al territorio reatino? Non si sarebbe potuto procedere con un’operazione inversa? Dalle nostre parti, un famoso detto narra che “l’acqua non va in salita”. E questo ci sembra molto azzeccato per dipingere questo decisione della sua regia d’autore. Come Uil abbiamo la sensazione che il prossimo autunno sarà ancor più difficile di questa già “calda” estate e questo lo sospettiamo dopo aver preso visione della bozza di decreto del 9 luglio 2014 proposta dal Ministro Lorenzin (“Regolamento recante: definizione degli standard qualitativi strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera…”). Il Ministro, in occasione della sua campagna elettorale, ha onorato questo territorio e l’ospedale di Rieti della sua visita, mostrandosi particolarmente sensibile alle tematiche del personale interinale e più in generale delle sorti del nostro ospedale. Oggi la bozza risolve definitivamente i problemi del commissariamento e della drammatica carenza di personale sanitario nel Lazio, ancora una volta basandosi su una logica ragionieristica che, come sempre, vede essere Rieti il più svantaggiato. Secondo il decreto, infatti, il nostro bacino di utenza di sole 150mila persone, non ci consente di mantenere servizi quali la geriatria, la chirurgia vascolare, l’emodinamica, il neonatale, la dialisi, la centrale operativa 118 e tanti altri, come è facile leggere, nell’elenco che corrisponde più al manifesto funebre della nostra sanità locale. Non crediamo si possa restare impassibili e tacere di fronte a tanta superficiale valutazione dell’impatto di un decreto del genere per un territorio isolato come il nostro, troppo spesso emarginato, distante e senza alternative dove poter ricevere assistenza. Cosa farà la Regione, la politica regionale, chi rappresenta questo territorio a tutti i livelli, la Direzione Generale della Asl? Noi della Uil, insieme a chiunque dimostrerà di avere la volontà di non essere complice, e quindi colpevole, del declino irreversibile di questo territorio, siamo disponibili a qualunque battaglia, in prima fila come sempre, con un unico obiettivo: non farci rubare anche la dignità come popolazione, una popolazione che presto troverà la sua strada se la Regione Lazio non ne ha bisogno.

Fara Music Festival, da oggi l'VIII edizione

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Giunto alla sua ottava edizione il Fara Music Festival si conferma al centro del panorama dei festival italiani. Già patrocinato dalla Commissione italiana per L’Unesco nel 2012 “per l’Alto valore dell’iniziativa” è da quest’anno inserito da I-Jazz all’interno delle 40 rassegne Jazz  più quotate in Italia. Il Festival, immerso in una realtà unica come quella di Fara Sabina, borgo medioevale a soli 40 minuti dal centro di Roma, inizierà il 21 Luglio 2014 e offrirà,in Piazza Roma nel centro storico,una settimana di concerti gratuiti. Anche quest’anno, dal 21 al 27 luglio, Fara in Sabina si trasformerà in una piccola capitale del Jazz, dove il pubblico potrà godere di una intera settimana di concerti, come sempre dall’alta qualità artistica e tassativamente gratuiti. Un programma che rappresenta un’interessante fusione di progetti europei, con i lussemburghesi 4S, e il padre del Jazz slovacco, Peter Lipa, artisti italiani come gli Illogic Trio, vincitori del Premio Fara Music Jazz Live 2013, Roberto Gatto in trio con Peter Bernstein e Matt Penman, Ramberto Ciammarughi in Piano Solo e Fabio Zeppetella Quartet, e due band newyorkesi a chiudere nelle serate del 26 Luglio con Jonathan Kreisberg Trio e Jason Lindner, Now vs Now la Domenica 27 e la star del basso elettrico, il canadese Alain Caron che suonerà in quartetto martedì 22 Luglio. Non solo grandi concerti al Fara Music Festival ma anche didattica. Sono infatti centinaia gli studenti provenienti dal resto del mondo, che in questi otto anni si sono iscritti alle Summer School. Il corpo docente vanta, anche per quest’anno, sia artisti italiani che internazionali tra i più quotati, coinvolti nei seminari come docenti e sul palco principale del Festival come concertisti. Istituzionalizzata, inoltre, la collaborazione con il Collective School of Music di New York,  una delle più importanti realtà didattiche statunitensi. L’istituto americano infatti, metterà a disposizione due Borse di Studio per i migliori partecipanti alle Summer School 2014. Ad aprire i concerti di cartellone, le band del Premio Fara Music Jazz Live, il contest dedicato ai migliori talenti jazz giunto alla sua VI edizione. Un’ottima opportunità per gruppi emergenti che si esibiranno sul palco principale del Festival. La migliore band, vincitrice assoluta del concorso, sarà premiata con la produzione e pubblicazione di un progetto discografico da realizzarsi presso il TUBE RECORDING STUDIO con produzione artistica ed esecutiva di EMME PRODUZIONI MUSICALI. Lunedi 21 luglio: Illogic Trio Lo scorso anno gli Illogic Trio colpirono la giuria del Premio Fara Music Jazz Live per l’originalità delle composizioni e per le interessanti reinterpretazioni proposte. A distanza di un anno è uscito il loro Album d’esordio prodotto dal Fara Music Festival e da Emme Produzioni Musicali. ‘Start’ colpisce dal primo ascolto. 9 brani originali scritti a 6 mani da Lucio D’Amato (piano), Luciano Napoli (basso e contrabbasso) e Ugo Rodolico (batteria). Il trio è una fusione ben riuscita di tradizione jazzistica, melodia italiana e sonorità spesso provenienti dal Rock. Martedi 22: Peter Lipa & Band Cantante, compositore, fondatore del Bratislava Jazz Days, da oltre 40 anni presente nella scena Jazz europea, Peter Lipa è considerato il padre del Jazz Slovacco.  Presente nella Top 5 del “Jazz Forum Magazine” come uno dei più quotati cantanti della scena Jazz europea ha alle spalle 23 album da solista, nonostante durante il regime gli fosse vietato di registrare musica.  Negli ultimi anni propone con la sua band brani originali cantati in inglese e slovacco. Condividono il palco con Peter Lipa (voce), Michal Šimko (basso), Robo Rist (batteria), Michal Žáček (Sax), Peter Lipa jr. (tastiere). Martedi 22: Alain Caron quartet Sono trascorsi ben 37 anni dalla fondazione degli Uzeb. La storica band canadese, capitanata dal giovanissimo Alain Caron, dal 1977 al 1992 realizzò 10 dischi, entrando di diritto fra le band fusion più importanti della storia del Jazz. Dal 1993 Caron intraprende la carriera solista con “Le Band” realizzando 5 album. Considerato un turnista di fama mondiale, nel corso degli anni ha suonato con: Didier Lockwood, Leni Stern, Michel Donato, Hilario Duren, WDR Orkestra, Gino Vannelli, Mike Stern, Frank Gambale… In occasione del Fara Music Festival si esibirà con Ciro Manna (chitarra), Claudio Romano (batteria) e Michele di Toro (piano). Mercoledi 23: 4S La  band lussemburghese  presenterà in anteprima assoluta il nuovo album “Delusion of Grandeur”. Il quintetto costituito da David Fettmann (sax), Jérôme Klein (piano, voce), Niels Engel (batteria), Eric Engel (bass clarinet), Pol Belardi (basso) è un mix di musica improvvisata, influenze alternative rock, pop e hip-hop, senza dimenticare la tradizione classica e jazz. I brani, tutti originali sono scritti dal bassista Pol Belardi. Prima data in assoluto della Band in Italia. Mercoledi 23: Ramberto Ciammarughi Piano Solo Personalità dalla ricchezza artistica straordinaria, “Ramberto Ciammarughi ha tanto da raccontare e la sua predilezione per il trio e il piano solo ne fanno un valente ricercatore di suoni e di note, di quelle non a grappolo e stuporose, ma pensate con un criterio atto a costruire la musica” (A. AYROLDI). La carriera lo porta a visitare le più grandi platee mondiali, dove si esibisce in concerti memorabili e collabora con giganti della musica, da Randy Brecker a Steve Grossman, da Dee Dee Bridgewater a Jimmie Owens fino a Miroslav Vitous. Giovedi 24: Peter Bernstein/Roberto Gatto/Matt Penman Un progetto internazionale con tre musicisti simbolo del proprio strumento: il chitarrista Peter Bernstein, il batterista Roberto Gatto, e il contrabbassista Matt Penman.  Swing, feeling, logica e tanto gusto sono il biglietto da visita invidiabile con cui il Trio si presenta al Fara Music Festival. Nel corso delle loro lunghe e fortunate carriere i tre musicisti sono passati dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi di successo. Un concerto in anteprima nazionale e unica data italiana. Venerdi 25: Fabio Zeppetella Quartet “Handmade” è il nuovo progetto discografico di Fabio Zeppetella. Un’emozione che ci porta direttamente nell’anima dell’autore con 9 brani originali  tutti composti “a mano” da Zeppetella il cui nuovo progetto lo ritrova leader di un quartetto di jazzisti di livello internazionale: Roberto Tarenzi al piano, Colin Stranahan alla batteria e Dario Deidda al basso. Caratteristiche dominanti del progetto sono costituite dalla dolcezza e dalla forza insite nel modo originale di interpretare la musica, nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame virtuale con la poesia. Sabato 26: Jonathan Kreisberg Trio (nella foto) Nel 2007, con l’uscita di “The South of everywhere”, conquistò per ben quindici settimane la Jazz Album Chart, mandando in visibilio la critica di settore. A distanza di sette anni e con otto album all’attivo, il nome di Jonathan Kreisberg è entrato a pieno titolo nell’olimpo del jazz confermandosi uno dei musicisti e compositori più apprezzati sulla scena internazionale per il suo guitar playing avvincente, profondamente legato all’improvvisazione e alla tradizione jazzistica. In tour per l’Europa con l’unica data italiana, il chitarrista statunitense sarà accompagnato da Rick Rosato al contrabbasso e Colin Stranahan alla batteria. Domenica 27: Jason Lindner “now VS now” Un focolaio di suoni elettroacustici alimentato da influenze world e funk sul quale soffia la storia del jazz. Questa la musica di Jason Lindner e del gruppo Now Vs Now, formazione che presenta in questo tour europeo il proprio secondo disco dal titolo “Earth Analog”. Figlio legittimo dell’underground newyorchese, Lindner è qui in compagnia del fedele bassista elettrico Panagiotis Andreou e del poliedrico virtuoso batterista Justin Tyson. INGRESSO GRATUITO

NPC per adesso archivia la speranza per la A SILVER e ricomincia la preparazione

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Archiviata momentaneamente la speranza di essere ripescati in A Silver,  lo staff della Npc si è messo al lavoro per prepararsi al meglio al  prossimo campionato di serie B. Tuttavia, la questione della lista delle ammissibili alla serie superiore che ha collocato  Rieti  in terza posizione dopo Latina- di fatto l’unica ripescata dal consiglio federale di venerdì 18 luglio- e Piacenza, non è andata giù al patron della Npc che ha inviato una formale richiesta di spiegazioni sull’interpretazione della regola alla base di tale classifica. La risposta è arrivata ieri, a firma di Giovanni Del Franco, Presidente del Settore Agonistico:” Con la presente siamo a riportare uno stralcio della lettera b) del comma 5 dell’articolo 9 del Regolamento esecutivo gare che definisce le migliori non promosse. “la squadra prima delle non promosse nei Campionati non professionistici, è determinata dalla Società che, per ogni girone, nell’ultima gara di play off, spareggio o gare equipollenti risulti perdente e il cui risultato ne ha sancito la mancata promozione alla categoria superiore. Una volta identificate le squadre prime delle non promosse le stesse verranno classificate in base alla posizione conseguita al termine della fase di qualificazione.” Precisiamo, pertanto, che essendo considerata una sola società per girone come migliore non promossa, la migliore non promossa del Vostro girone è la Società Latina Basket S.S.D. A R.L.”. Il presidente Cattani, tuttavia, ritiene che la regola debba essere interpretata diversamente poiché Latina  ha vinto il girone e non è stata promossa in Silver  per aver perso le due finali del concentramento di Rimini che rappresentava la fascia più elevata della DNB. Altra fascia è quella delle squadre che non hanno vinto il girone, ma sono uscite in finale  come Rieti e Piacenza. Tra le due Rieti è avanti per aver totalizzato 48 punti rispetto ai 40 della società emiliana. Cattani ha inviato una nuova mail in federazione:”….Preso atto della conferma di quanto già da Voi precedentemente comunicato,  il ns dubbio sulla Vs errata interpretazione della norma prende ancor più efficacia proprio alla luce da quanto da Lei scritto e siamo ancor più convinti delle ns ragioni ritenendo che per determinare la classifica di cui trattasi, ad eccezione di Latina che ha realmente perso il play off/concentramento che ne ha sancito la mancata promozione, la ns società come tutte le altre deve essere valutate con la lettera “D” comma 5 dell’art. 9 Regolamento Esecutivo e non con la “B” come da Voi, a ns avviso, erroneamente affermato. Delle squadre inserite nella classifica di cui trattasi la sola Latina ha partecipato al concentramento per la promozione e la doppia sconfitta in quella sede ne ha determinato effettivamente la non promozione, nessuna delle altre ha avuto tale possibilità. Conferma di quanto da noi sostenuto è proprio Latina che malgrado la vittoria nei play off del girone “C” non ha ottenuto alcuna promozione ma ha guadagnato il solo  accesso al concentramento che avrebbe dovuto ratificare il passaggio di categoria in caso di vittoria.Ha senso quindi dire che Latina è la prima, e l’unica, delle non promosse mentre per tutte le altre la Vs tesi non è applicabile proprio in virtù di quanto riportato alla lettera “B” dell’articolo citato non avendo mai le stesse disputato gare che ne sancissero la promozione o la mancata promozione alla categoria superiore”. Cattani prosegue spiegando che: “la ns disquisizione al momento non ha alcun valore ma nel caso in cui si verificassero nei giorni a venire eventuali ulteriori defezioni e/o carenze di organico e decidiate di dar luogo ad ulteriori ammissioni e/o ripescaggi  allora tutto assumerebbe toni e importanza diversi”. È chiaro che Cattani vuole andare fino in fondo nel caso in cui si rendesse necessaria  una nuova  ondata di ripescaggio e conclude:” Per quanto sopra esposto Vi informiamo fin d’ora che ci riserviamo la facoltà di ricorrere presso le opportune sedi a tutela dei ns diritti ed interessi. Nella speranza che tutto possa essere sistemato e benevolmente risolto”.

"Come fiori sulla terra" mostra di pittura di Amedeo Graziani ad Antrodoco

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Che cosa c’è di più bello, trionfante, colorato e nello stesso tempo effimero e fragile di un fiore! E i pittori hanno ingaggiato come una lotta per rappresentare la delicatezza, i colori, l’armonia dei fiori, non come metafora della vita, ma come vita stessa, come necessità, come accadimento. La funzionalità del fiore è l’esistenza, è essenza di tutto, la stessa che ricerca un pittore. E’ questo il tema centrale della mostra che il pittore Amedeo Graziani ha inaugurato il 20 luglio ad Antrodoco. Lungo e articolato è il percorso artistico di Amedeo, dalle inquietudini liceali alla scuola di Lin Deljia, a mostre, spettacoli teatrali, libri…. In questa mostra, la sua pittura che ha come tema i fiori non cerca di competere con la realtà, ma di esprimere un’altra realtà che giace nel profondo e che l’artista intende cercare, creare. Ricercare una lettura realistica significa andare fuori strada, non si troverà mai il senso di ciò che è stato dipinto e creato; bisogna spogliarsi dei “classici” criteri dell’arte per approdare a un nuovo mondo che richiede sacrificio e sofferenza, come pieno di sacrificio e sofferenza è il mondo artistico di Amedeo che non vuole trasgredire l’arte e le leggi che la determinano, ma intravvedere un nuovo orizzonte che sappia di libertà. E l’orizzonte umano non è commisurabile alle idee di infinito o di tutto, come generalmente si pensa, ma alla cenere, alla polvere, ai diversi stadi in cui appare in una dialettica eterna di dissolvimento. E i fiori, mi dice Amedeo Graziani, danno il meglio di sé quando seccano, quando muoiono. Il pittore esce la mattina per perdersi nei boschi, nei campi e qui trovare fiori, pietre, sassi, terra che poi usa per dipingere soprattutto su carta o su tavolette rimediate. In questa povertà c’è l’elemento di vera ricerca, di vera grandezza, di un’arte che esprime un momento di forte coesione con il mondo, con la terra, che non cerca la catarsi, la pace dell’animo, ma l’azione, l’essere pronti alla lotta: cercare la possibilità di vedere e additare nuovi squarci d’infinito. Un’arte che conosce i colori, la loro “mescola” come le passioni umane e la loro misera condizione per la perdita del centro, lasciando aperte varie linee di fuga ben sapendo che la vita è irrimediabile e che l’artista è chiamato a sforzi sovrumani affinché la tristezza e il pessimismo non rendano cieco e vuoto il mondo. La pittura di Amedeo Graziani non è contemplazione ma uno scambio metabolico con tutto ciò che esiste, un rapporto fisico, cannibalesco. E oggi si è perduto il senso della terra, il colore del cielo e come può un pittore dipingere se prima non mangia la terra, se prima non entra nel cielo! Questo è un processo di transustanziazione, e ogni persona deve mangiare, modellare la terra visto che alla fine ognuno sarà mangiato dalla terra stessa. Un passaggio come rinascimentale: riportare gli occhi sul cuore dell’uomo dopo che per lungo tempo sono stati volti nel vuoto. Amedeo GRAZIANI – Come fiori sulla terra – Corso Roma, 30 Antrodoco (RI) dal 20 al 31 luglio, Dalle 17.00 alle 21.00 di Felice Paniconi.

Rieti, ennesimo episodio di violenza su animali

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Non c’è mai fine ai soprusi e alle violenze dell’uomo sugli animali, ancora una volta ci ritroviamo a scrivere un articolo che racconta di come la crudeltà umana non abbia limiti. Le vittime dell’ennesimo episodio di violenza su esseri indifesi sono stati una cagnolina di piccola taglia, lasciata per giorni legata ad un palo sotto il sole cocente e quattro gattini, chiusi dentro ad una bustina di plastica e gettati all’interno di un cassonetto dell’immondizia in via Malfatti. Questa volta fortunatamente entrambi gli episodi si sono conclusi nel migliore dei modi, la cagnolina in fin di vita è stata salvata da alcune mani amiche, che dopo averla slegata dal palo l’hanno portata da un veterinario per le cure del caso, mentre i quattro gattini sono stati raccolti da una ragazza salvandoli da morte sicura. Ora che sono stati salvati i nostri amici a 4 zampe cercano una casa che li possa accogliere e che possa donare loro amore. Chiunque fosse interessato a prendersene cura può contattare la redazione di Rietinvetrina al seguente numero 0746 497675

Roberta Bruni vincitrice del suo secondo titolo italiano dell'anno

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Una raggiante Roberta Bruni ha postato sulla sua pagina ufficiale Facebook la notizia della sua vittoria del titolo italiano assoluto nel salto con l’asta. Con 4,30m al primo tentativo la Bruni ha vinto la medaglia d’oro, un primo posto arrivato due anni dopo la vittoria ad Ancona datata 2012, quando la reatina registrò un 4,60m. Per la gioia dell’atletica reatina Roberta oggi è salita nuovamente sul gradino più alto del podio Assoluto.

Il Gonfalone della 46ma Festa del Sole al rione Campoloniano

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Sotto un sole cocente si sono disputate le gare sul fiume Velino della 46ma edizione della Festa del Sole. Tra le sponde del fiume, colorate di gente, i rioni si sono dati battaglia per conquistare l’ambito Gonfalone. Nella gara della pertica a vincere è stato il rione di Porta Romana con Riccardo Francucci, secondo il rione Campoloniano con Daniele Mariantoni e terzo è giunto il rione di Villa Reatina con Giuseppe Carotti. Nella gara delle barche il primo classificato è stato il rione Porta Arringo con Bruno Grillo e Gianluca Grillo, seconda classificata la coppia Enrico e Simone Ratti per porta Romana e terzo gradino del podio per Campoloniano con la coppia Roberto Grillo e Giancarlo Cornacchiola. Nella gara delle biciclette a vincere è stato il rione Campoloniano con Alessandro Rosa, secondo classificato Porta Arringo con Mirko Nardo e terzo il rione Casette con Roberto Giovannelli. La gara delle tinozze è stata vinta dal rione Campoloniano con Francesco Basenghi, secondo Porta Romana con Giovanni Olivieri e medaglia di bronzo per il rione Larghetto Poggio Fidoni con Andrea Santini. Classifica finale: 1   – CAMPOLONIANO 47 punti 2   – PORTA ROMANA 44 punti 3   – PORTA ARRINGO 35 punti 4   – LARGHETTO PIANI POGGIO FIDONI 29 punti 5   – CASETTE 29 punti 6  –  PORTA CINTIA 24 punti 7  – VILLA REATINA 24 punti 8   – SAN NICOLA 22 punti 9   –  BORGO 11 punti 10 – SAN FRANCESCO 10 punti Si è aggiudicato il Gonfalone della 46ma edizione il rione Campoloniano.

Al parco "Il Coriandolo" il primo torneo giovanile calcio a 5

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Prenderà il via lunedì 21 luglio il primo torneo giovanile calcio a 5, organizzato al parco “Il Coriandolo” di Maronna del Cuore. Otto squadre si affronteranno per tutta la settimana per arrivare alle finali di sabato 27 luglio. Gli incontri si terranno ogni ora a partire dalle 18.00, con turno di riposo il venerdì.