Ancora una volta dimenticati. E’ la constatazione che troppo spesso, noi cittadini di questa Provincia, abbiamo dovuto fare in questi ultimi anni. Nel mese di maggio il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha annunciato su tutti i media regionali 100 nuove assunzioni da parte di Cotral Spa per potenziare il trasporto pubblico regionale: una decisione straordinariamente attesa ma che ancora una volta ha riservato una amara sorpresa.
Le assunzioni da 100 sono diventate improvvisamente 40 e nei depositi dedicati al trasporto pubblico della provincia reatina si sono via via ridotte fino ad azzerarsi: zero assunzioni per Rieti e provincia. E tanto per non dimenticare, bisogna inoltre specificare che delle 140 assunzioni effettuate nel corso del 2014, ai nostri depositi ne sono state assegnate solamente 7.
Il Cotral spa giustifica questa penalizzante ripartizione rispetto alla scelta dei depositi dove assumere affermando che “le assunzioni vengono effettuate unicamente in funzione della percentuale di carenza di personale sulle varie province”. Ed allora, inevitabilmente, vengono spontanee alcune domande e riflessioni sul tema:
1) ma quali sono con esattezza queste percentuali di carenza di personale? Perchè suona oggettivamente strano che il 50% dei nuovi
assunti venga mandato a Latina sia nella prima che nella seconda fase di assunzioni;
2) ma nei vari depositi della provincia di Rieti non mancano forse autisti? Eppure il Comitato Pendolari lamenta continuamente carenza di servizi;
3) ma i sindacati reatini cosa ne pensano? Non dovrebbero essere loro i primi a protestare?
4) ma i politici di sinistra che oggi governano tutta la filiera istituzionale, dalla Provincia, passando per la Regione, fino al Governo nazionale, compreso il Comune capoluogo, cosa pensano di questa ulteriore discriminazione verso la nostra e la LORO TERRA?
E’ bene ricordare che Cotral Spa è una società a totale controllo pubblico della Regione Lazio e quindi gestita totalmente dalla politica con i soldi di tutti i contribuenti e quindi anche con i nostri soldi. Ci aspettavamo un trattamento diverso, per una volta non penalizzante; pensavamo che in una Provincia già messa in ginocchio dalla dismissione del nucleo industriale e dall’impoverimento generalizzato del tessuto economico creare un minimo di occupazione fosse uno dei primi obiettivi dei nostri rappresentanti politici, a tutti i livelli.
Ci aspettavamo che in vista del Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco si provvedesse a potenziare il trasporto pubblico affinché lo stesso fosse in grado di collegare dignitosamente la capitale con la nostra stupenda “VALLE SANTA”, ovvero con i quattro santuari in cui San Francesco visse, ebbe il perdono dei peccati, scrisse la Regola definitiva dell’Ordine e, probabilmente, il Cantico delle Creature.
Forse, distratti ed assuefatti dalla comodità delle loro poltrone, non hanno ancora capito che in questa Provincia si sta soffrendo, che potenziare il trasporto pubblico non solo significherebbe rendere più semplice e meno cara la vita dei cittadini indigeni ma aiuterebbe anche a far conoscere i nostri splendidi siti religiosi e naturalistici a quella platea di turismo che ogni anno invade una capitale tanto vicina quanto lontana.
Siamo fortemente curiosi di far sapere ai nostri cittadini cosa ne pensano e come risponderanno a questa ulteriore e spiacevole discriminazione i politici di questa sinistra che ci sta governando, aspettandoci da loro non più inutili rassicurazioni giornalistiche, con cui hanno abbondantemente riempito pagine e pagine di giornali, ma provvedimenti capaci di cambiare un destino altrimenti segnato.
Fabio Bertini