Nel congresso di Rieti i Testimoni di Geova parlano di famiglia

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Sono iniziati i lavori della tre giorni dei testimoni di Geova impegnati a Rieti per il loro congresso estivo intitolato <Imitiamo Gesù!>. L’appuntamento che si concluderà domenica pomeriggio alle 16, vede impegnati oltre seimila delegati provenienti da Rieti, da Terni, dal sud dell’Umbria, dalla Sabina, dalla Tuscia e da alcuni quartieri di Roma Nord. Il filo conduttore del congresso, quello di imitare l’esempio di Gesù, ha reso più che mai attuale il messaggio biblico: da molto tempo, i testimoni di Geova di tutto il mondo, considerano la Bibbia un <manuale pratico di vita quotidiana>. I lavori di queste giornate hanno ulteriormente rafforzato questo convincimento. Particolarmente affascinante la trattazione del Sermone del Monte, considerato da sempre uno dei discorsi più significativi nella storia dell’uomo. La famiglia, il rapporto con gli altri, l’integrazione, il rispetto reciproco: questi i temi sociali affrontati <Bibbia alla mano>, come fanno da sempre i testimoni di Geova. Il congresso vedrà domani, sabato, in tarda mattinata forse uno dei momenti più emozionanti del programma: più di venti nuovi fedeli verranno battezzati, per immersione completa, sotto gli occhi di tutti i seimila presenti: per l’occasione, infatti, è stata allestita una piscina al centro del campo. Quello in programma a Rieti è uno degli 89 congressi organizzati dai Testimoni di Geova per questa estate in Italia. I Testimoni di Geova in Italia sono 250 mila, organizzati in più di tremila congregazioni. Nel mondo sono oltre otto milioni, presenti in 240 Nazioni. [cubeportfolio id=”87″]

La Polizia mette in allerta gli utenti della Rete. Attenzione al virus Cryptolocker

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Le numerose segnalazioni che giungono dagli internauti su questo nuovo virus che imperversa ormai da un pò di tempo sul web, ha indotto la Polizia di Stato ad aumentare le misure di prevenzione attraverso ogni strumento utile a garantire la sicurezza di chi naviga in Rete. In tale contesto, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha concluso, proprio in queste ultime ore, un’operazione che ha permesso di sgominare un’organizzazione criminale per associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo informatico, estorsione on line e riciclaggio degli illeciti proventi realizzati mediante la diffusione del virus Cryptolocker, di cui sono rimaste vittima privati cittadini ma anche aziende, private e pubbliche. Lo scenario e il seguente: l’ignaro utente riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce indicazioni su presunte spedizioni a suo favore oppure contenente un link relativo ad un acquisto effettuato on line a anche da altri servizi.  Cliccando sul link oppure aprendo l’allegato (solitamente un documento pdf), viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete. A questo punto si realizza il ricatto dei criminali informatici che richiedono agli utenti, per riaprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin a fronte del quale ricevere via e-mail un programma per la decriptazione. È importante non cedere al ricatto, anche perché non e certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati! Tenere sempre aggiornato il software del proprio computer, munirsi di un buon antivirus, fare sempre un backup, ovvero una copia dei propri file, ma soprattutto fare attenzione alle mail che ci arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link 0 di aprire gli allegati, sono i consigli pili importanti da seguire per impedire l’infezione del Cryptolocker. Nunzia Ciardi, Dirigente del Compartimento Polizia Postale di Roma dichiara: “CryptoLocker e un fenomeno particolarmente insidioso che rischia di rendere inutilizzabile il patrimonio di dati che quotidianamente affidiamo ai nostri dispositivi. Comunque non bisogna assolutamente cedere al ricatto che non solo alimenta a dismisura il fenomeno, rna non ci garantisce nemmeno di rientrare in possesso dei nostri dati. Molto meglio mettere in atto tutte le precauzioni che noi, come Polizia Postale raccomandiamo, e poi comunque, rivolgersi ai nostri uffici”. Per maggiori informazioni e assicurare un contatto diretto e continuativo con il cittadino, si può fare riferimento anche al Commissariato di Pubblica sicurezza on-line, per tutti colora che frequentano la rete, caratterizzato da innovativi sistemi di interattività con l’utente, reperibile all’url: www.commissariatodips.it. II portale e stato appena integrato con apposita “Ifapp” scaricabile gratuitamente dal proprio smartphone o dall’ipad per consentire di venire incontro alle crescenti richieste di assistenza e di aiuto degli utenti della Rete, in tempo reale, e di conoscere sempre di più il mondo del web, i suoi rischi e le sue opportunità.

Asili nido, Sebastiani: privatizzazione mascherata sotto modernità

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Sfugge ai più, soprattutto ai non addetti ai lavori, ma evidentemente anche all’Assessore Mariantoni, che fa finta di dribblare l’argomento riguardante la privatizzazione degli asili nido, nascondendo i suoi reali obiettivi, dietro la falsa motivazione della modernizzazione e della necessità di adeguare l’attuale gestione alla normativa. Su quale siano però queste fantomatiche violazioni furbescamente soprassiede. Perché semplicemente non esiste alcuna violazione. Sarebbe come dire che la gestione degli asili nido nel passato, anche recente, sia stata portata avanti in barba alle leggi vigenti. Dovrebbe in tal caso fare pubblica ammenda e rivolgersi alle autorità competenti se a conoscenza di fatti legalmente rilevanti. Oltre a rassegnare le proprie dimissioni per manifesta incapacità politica. La verità è un’altra e l’assessore “nominato” la conosce meglio di chiunque altro. Dopo aver tentato fino a ieri di mascherare una volontà politica di questa amministrazione di esternalizzare casa di riposo e asili dietro un fantomatico quanto inesistente diktat della Corte dei Conti, oggi gioca la carta della modernità. Indossando il mantello di paladina della legalità e di pubblico censore, entrambe di petrangeliana memoria. Non ha il coraggio di confrontarsi in commissione con i consiglieri spalleggiata da qualche esponente di maggioranza, però parla di percorsi condivisi con maggioranza, personale e sindacati. Smentita a più riprese da chi in maggioranza, invece, non solo non ha condiviso tali scelte, ma l’ha addirittura osteggiate. Dovrebbe dire che vuole svendere le strutture comunali a beneficio di cooperative amiche verso le quali si stanno confezionando bandi su misura che nel frattempo si stanno predisponendo esternamente a suon di migliaia di euro, quando sarebbe stato meno oneroso gestirli internamente visto che nell’era di internet non penso sia così difficile reperirne uno che faccia al caso nostro. Certo che poi si dovrebbe fare attenzione a non sbagliare nel copiare come in passato è avvenuto. O forse sarebbe il caso di ricordare all’Assessore “non eletta” quello che accaduto nel caso dell’affidamento diretto del servizio nido presso lo spazio famiglia di Quattro Strade. Provi, dimostrando che le famiglie utenti hanno realmente condiviso le scelte che lei sta portando avanti, a fare un referendum per far sapere alla città cosa realmente queste stesse famiglie pensano dello scempio che la Mariantoni tenta di far passare come il nuovo che avanza. Chieda perché a Rieti le rette per l’asilo sono esageratamente fuori mercato, e si sentirà rispondere che l’aumento c’è stato da quando governa questa Amministrazione. Che prima non si organizzava la Città Amica dei Bambini ma l’erba nei giardini intorno alla struttura di Villa Reatina, oggi alta oltre un metro, veniva regolarmente tagliata. Che non si affidavano consulenze a go a go, salvo poi sentirsi rispondere che non è possibile fare manutenzione agli asili per mancanza di risorse. Che non si elargivano contributi a fantomatiche Associazioni delle “scarpette rosse”, per oltre 60 mila euro, e poi si tagliava in refezione. Si sentirà dire infine che non accadeva che i bambini fossero rispediti al mittente per mancanza di personale a causa di scelte scellerate. Provi Assessore, provi, e poi scopriremo se lei è la modernità fatta persona o piuttosto quanto di più politicamente ed amministrativamente consunto ci sia in giro. Lo dichiara il consigliere comunale Andrea Sebastiani.

Vallonina, martedì riunione tecnica in provincia

Si è svolto questa mattina il sopralluogo sul tratto chiuso al traffico della Sp 10 “Vallonina” alla presenza del consigliere delegato alla Viabilità Giulio Falcetta, i tecnici della Provincia, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Leonessa e l’impresa esecutrice dei lavori. A seguito del sopralluogo servito per verificare la situazione della strada panoramica che collega il Terminillo a Leonessa è stata fissata una riunione tecnica, che si svolgerà martedì nella sede della Provincia, per individuare gli accorgimenti tecnici e amministrativi che consentano di trovare possibili soluzioni’.

Asili nido, Barbante: ingiuste le parole della Mariantoni

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“In merito alle dichiarazioni dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Rieti mi sembra doveroso ricordare che gli asili nido oggetto della privatizzazione sono stati sempre un fiore all’occhiello della città, un’eccellenza dell’amministrazione, tanto da non riuscire a soddisfare le numerose domande d’iscrizione che i cittadini ogni anno effettuavano e creando, purtroppo, liste d’attesa con oltre 250 bambini. Ritengo quindi scorretto nei confronti degli operatori, che quotidianamente si sono impegnati per fornire alle famiglie un servizio da loro giudicato più che positivamente, parlare di gestione confusa. Per il bene di questa città ho deciso di candidarmi mettendoci la faccia e dando il mio, seppur minimo contributo, all’affermazione della coalizione di Centrosinistra che attualmente sta guidando il Comune con l’obiettivo di dare risposte concrete e servizi migliori alla comunità: quindi benché venga il cambiamento e tutte le innovazioni purché queste servano davvero a migliorare la vita della persone”

La NPC in serie A riparte da Picchio Feliciangeli

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Risolta la questione del PalaSojourner, e confermato alla guida tecnica coach Luciano Nunzi, è finalmente tempo di pensare al roster. La costruzione di una squadra di Serie A2, con l’innesto degli americani e l’obbligo degli under, è certamente una cosa complessa e la società in questi giorni si è dedicata allo studio e all’analisi dei giocatori. Sul primo tassello comunque non ci sono stati dubbi e si è deciso di affrontare la nuova avventura, ripartendo dall’uomo che più di altri ha rappresentato il basket reatino negli ultimi vent’anni, da colui la cui grinta in campo è stata decisiva in più di un occasione, dal giocatore la cui esperienza è stata fondamentale per gestire tanti momenti chiave, dalla persona che si è dimostrata essere un collante per lo spogliatoio e spesso l’anima del gruppo. L’avrete capito, stiamo parlando di Roberto Picchio Feliciangeli. Feliciangeli, 41 anni, ala grande, romano, ma reatino di adozione, è dunque il primo riconfermato dalla NPC e il primo giocatore a comporre il roster della neo Serie A2. “Ci siamo incontrati con Giuseppe (Cattani ndr) e Luciano (Nunzi ndr) – racconta Picchio – ed entrambi hanno espresso la volontà che continuassi a giocare ancora un’altra stagione ed io, a differenza dello scorso anno, non ci ho pensato due volte. Voglio dare il mio contributo al consolidamento della società in Serie A2 ed io sono l’unico a Rieti che la conosce. Quest’anno dovrò mettere a disposizione la mia esperienza, più umanamente che tecnicamente, le mie responsabilità saranno diverse, come anche il minutaggio, avendo un americano davanti. In ogni caso, se non prendono “Iron Man” questo americano dovrà pur riposare giocare ed io avrò il mio spazio. Certo, se Luciano non mi fa giocare, a novembre me ne vado (ride ndr)! A parte scherzi, il mio impegno sarà come sempre del duecento per cento, anche se quest’anno mi aspetta un lavoro differente, meno giocato e più mirato a gestire dinamiche di spogliatoio, l’inserimento degli stranieri”. Che stagione sarà? “Mi aspetto un annata difficile -prosegue Feliciangeli – per due motivi: innanzitutto bisognerà ricostruire un gruppo ripartendo quasi da zero, con il 70-80 per cento di giocatori nuovi e poi perché andremo a competere contro squadre esperte e preparate, che hanno fatto già la gold lo scorso anno. Salvarci sarà un lavoro durissimo, ma anche molto emozionante”. Cosa chiedi al pubblico? “Mi aspetto una grandissima risposta da parte del pubblico. Tutti quelli che volevano la Serie A2 ora sono chiamati a dare una risposta sostanziale, aderendo massicciamente alla campagna abbonamenti e dimostrando di sentirsi parte di un progetto che riguarda tutta la città. La Serie A2, conquistata sul campo di FORLÌ, è anche la loro”. Tu come stai? “Fisicamente mi sento bene, ho ricominciato ad allenarmi per prepararmi alla nuova stagione e se prima avevo grande voglia di vacanze ora già comincio a pensare alla nuova avventura e so già che tra un paio di settimane non vedrò l’ora di ricominciare!”. Soddisfatto anche il presidente Giuseppe Cattani:”Sono contento che Picchio abbia deciso di indossare la maglia da giocatore ancora una stagione -conferma il Presidente-e sono fiducioso che la nostra collaborazione potrà andare avanti in futuro, anche in altre vesti”.

Martina Caramignoli: dedico la medaglia d'argento al mio allenatore

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Un selfie post gara con le compagne di podio per immortalare una premiazione degli 800 s.l. che le ha messo al collo una preziosa medaglia d’argento che ha fatto il bis con quella d’oro conquistata sempre a Gwangju nei 1.500 stile libero. Sorridente come non mai, occhi pieni di gioia e soddisfazione per una settimana che l’ha portata a scrivere una nuova pagina della sua vita sportiva, del nuoto italiano e del nuoto reatino, perchè Martina Rita è ad oggi la portabandiera amarantoceleste nel nuoto internazionale. Due medaglie, quelle conquistate alle Universiadi in Corea del Sud, che per Martina hanno un peso importante ed è anche per questo motivo che l’argento vinto oggi lo ha voluto dedicare al suo allenatore Stefano Morini: “Vorrei dedicare questa medaglia al mio allenatore Stefano Morini che ha sempre creduto in me… mi ha sempre dato quella spinta in più…” Una doppia dedica quindi, alla nonna sempre nel suo cuore e all’allenatore che ogni giorno la segue in vasca limando le imperfezioni e incoraggiandola verso la conquista di nuove vittorie. E dopo 4 anni Martina è riuscita ad abbattere il muro degli 8.30, conquistando così un’ulteriore soddisfazione. Ora la città l’attende per ringraziarla dello straordinario lavoro che sta facendo, delle tante emozioni che sta regalando e per applaudirla come merita.

Un'altra medaglia per Martina Caramignoli. Argento negli 800 s.l. alle Universiadi

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Dopo l’oro nei 1.500 stile libero un’altra prestigiosa medaglia per la nuotatrice reatina Martina Rita Caramignoli che è salita nuovamente sul podio con il tempo di 8’28″43 aggiudicandosi la medaglia d’argento alle Universiadi di Gwangju in Corea del Sud negli 800 stile libero. Una settimana ricca di emozioni per la nuotatrice delle Fiamme Oro che amplia il suo bottino, prendendosi gli applausi di tutti i suoi tifosi e di tutta la città di Rieti. GRANDE MARTINA!!!

Anche a Rieti arriva Democrazia Solidale

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“Democrazia Solidale” arriva anche a Rieti, con l’obiettivo di elaborare idee, valorizzare progetti e persone, ridare dignità sociale all’Italia ma all’intero territorio nazionale. Saremo aperti al confronto e a raccogliere tutte quelle istanze, bisogni, richieste che i reatini porteranno alla nostra attenzione. Saremo un “laboratorio” politico ma soprattutto un contenitore di proposte, e un pungolo politico per l’attuale classe dirigente che ha marginalizzato non solo il nostro territorio ma l’intero sistema produttivo, sociale e culturale della nostra provincia. L’Italia sta vivendo una stagione di forti e radicali cambiamenti. Lo sta facendo nell’ottica di una prospettiva europea che la classe politica reatina non ha saputo cogliere non ha saputo trasformare in risorsa ma solo in tagli e disagi per l’intero territorio. Mentre in altre realtà territoriali le profonde trasformazioni hanno prodotto anche prospettive di sviluppo, orizzonti di crescita economica e culturali nelle nostra provincia hanno ridotto il perimetro dello sviluppo, penalizzato il lavoro e fortemente limitato la crescita del territorio. Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che sono una politica miope fa finta di non vedere. In questi anni di latitanza dell’azione politica si sono ridotte le opportunità di lavoro, il livello della disoccupazione è cresciuto a livelli superiori a quelli nazionali, e le occasioni per guardare al futuro con margini di positività si sono praticamente annullate. Di fronte a un quadro socio-politico così complicato “Democrazia Solidale” si pone l’orizzonte di offrire una prospettiva progettuale nuova: riannodando il filo del dialogo con tutte le realtà sociali del territorio. Quelle realtà, che umiliate dagli interessi personali degli esponenti della classe politica, ora sono pronte a tornare all’interno del dibattito civico e che sentono la necessità di salvare un territorio dall’anemia delle idee e della progettualità. Democrazia Solidale vuole rimettere al centro la dignità del nostro territorio. Vuole farlo con tutti, con le fasce più disagiate, con le centinaia di pendolari costretti ogni giorni a varcare i confini della provincia per un lavoro, a volte anche precario, con i tanti malati che di fronte alle inefficienze e alle interminabili liste d’attesa scelgono centri sanitari fuori della nostra provincia, con i giovani che guardando Rieti immaginano un percorso futuro lontano dal nostro capoluogo sabino. Certo l’Italia in questi anni è cambiata molto. La globalizzazione e la rete hanno ridotto distanze e barriere. Accorciato tempi e ampliato servizi. Ma dove era la nostra classe politica di fronte a questo nuovo e straordinario percorso? E’ chiaro, allora, che il cambiamento non arriva da solo ma va interpretato, colto, irreggimentato verso la società e le istanze del territorio. E Democrazia Solidale nasce per questo: per riannodare le sinergia positive del nostro territorio. Riconiugare turismo e cultura, infrastrutture, lavoro e industria, ma soprattutto per essere da pungolo a quanti in questi anni hanno beneficiato dei privilegi della politica disinteressandosi delle istanze e dei problemi del nostro territorio. E’ su queste basi e su questi temi che Democrazia Solidale si presenterà nel nostro territorio .     Lo farà dialogando con tutti, rimettendo al centro gli interessi della città, della provincia, i bisogni veri dei cittadini: dall’occupazione al terzo settore, dal turismo, alla sanità, dal trasporto all’industria. Così come Democrazia Solidale sarà a livello nazionale nelle “periferie d’Italia”, noi saremo nelle frazioni, nei comuni, nella rete dei bisogni reali del territorio. Lo faremo tutti i giorni, con costanza, con attenzione, ma lo faremo soprattutto per dare una prospettiva ai nostri figli.

Presentato l'opuscolo “NOI, la protezione civile”

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E’ stato presentato questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Rieti, l’opuscolo informativo “NOI, la protezione civile” realizzato dall’Ufficio Informagiovani in collaborazione con l’Assessorato alla protezione Civile, e il C.O.I. (Centro Operativo Intercomunale). La guida, di facile lettura e comprensione, per essere accessibile ad ogni tipologia di cittadino, è il risultato del progetto del servizio civile nazionale “Pronti per ogni emergenza” svoltosi lo scorso anno. All’interno dell’opuscolo sono illustrati con disegni esplicativi e brevi testi, tutti i rischi e le attività di prevenzione da attuare in caso di emergenza. L’Assessore alla Protezione Civile Alessandro Mezzetti ha sottolineato: “l’importanza dell’opuscolo, che nei prossimi mesi verrà distribuito a tutta la cittadinanza. E’ fondamentale che l’intera cittadinanza sia organizzata e pronta ad affrontare qualsiasi situazione di emergenza autonomamente, seguendo non solo il piano di soccorso strutturato degli Enti preposti, ma anche un piano di auto-protezione. Solo così potrà svilupparsi un atteggiamento di attenzione e prevenzione a tutela della persona e del territorio”. Il sindaco Simone Petrangeli ha ricordato: “il Piano di Protezione Civile adottato dal Comune di Rieti nel maggio 2013 voluto come strumento di pianificazione in merito alla gestione di un’emergenza e per coinvolgere la cittadinanza intera educando tutti i cittadini all’autoprotezione. Dopo il censimento dei rischi noti sul territorio era conseguenza naturale la realizzazione di una guida per fornire alla popolazione informazioni chiare e dettagliate su come comportarsi in caso di emergenza. Uno degli aspetti centrali della prevenzione è quello di sensibilizzare in anticipo la popolazione sui rischi del territorio e indicare come comportarsi in caso di calamità. Da qui la realizzazione di questa semplice, ma esaustiva guida, destinata a tutte le famiglie della nostra città contenente importanti informazioni e quanto c’è da sapere su cosa fare e non fare nel caso di un’emergenza, oltre che a chi rivolgersi e dove recarsi in caso di pericolo. Un ringraziamento va ai ragazzi dell’Informagiovani che con passione e dedizione hanno partecipato alla realizzazione di questo opuscolo”. Da settembre sarà in distribuzione questo manuale di autoprotezione, utile in tutte le emergenze di rischio. opuscolo_protezione_civile4 opuscolo_protezione_civile2 opuscolo_protezione_civile3 opuscolo_protezione_civile5 opuscolo_protezione_civile