SEI TU IL REPORTER – Da ore al Pronto Soccorso del de Lellis e nessuno visita mio padre

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Ci scrive una lettrice furibonda e allo stesso tempo amareggiata che testimonia di come, insieme al padre malato di morbo di Parkinson e cardiopatico, nessuno del Pronto Soccorso dell’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti sia andato a visitare il papà dopo quasi tre ore di attesa. La donna fa presente che il padre perde liquidi dalle gambe, è sofferente, ma che dei medici o infermieri nessuno le si è avvicinato per essere assistiti. “Nella stessa situazione tante altre persone” – ci scrive la signora. “Un grazie a chi non frega niente della salute dei pazienti!” – conclude. pronto_soccorso_ospedale_san_camillo_de_lellis_rieti_sei_tu_il_reporter_1

Terminillo, escursionista rimane bloccato tra la neve ghiacciata

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Nel pomeriggio di ieri 27 dicembre 2015 alle ore 18,30 circa, il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino Stazione di Rieti é stato allertato a causa di un escursionista di 26 anni T.G. di Roma, in difficoltá sul massiccio del Monte Terminillo. L’escursionista era partito dalla località Pian dè Valli in direzione Vetta del Terminillo intorno all’ora di pranzo. Giunto in vetta anziché proseguire in discesa il sentiero diretto in direzione Rifugio Sebastiani, T.G. proseguiva il cammino lungo tutta la cresta Sassetelli per poi scendere nel versante Nord in direzione Sella di Leonessa. Nel frattempo sopraggiunta la notte e impaurito del manto nevoso ghiacciato che era presente sul versante Nord, l’escursionista, dopo anche diverse cadute, rimaneva bloccato in valle delle Scangive ed era costretto a chiamare i soccorsi allertando il 118 e comunicava le proprie coordinate geografiche. Prontamente si organizavano i soccorsi anche grazie all’ausilio degli operatori del posto della Polizia di Stato del Terminillo e partiva alle ore 18,50 circa a piedi una squadra di Operatori del CNSAS di Rieti unitamente ad una squadra dei VV.FF. Alle ore 20,00 circa l’escursionista veniva ritrovato dalle squadre di soccorso intervenute in valle delle Scangive e messo in sicurezza. Veniva accompagnato fino a Sella di Leonessa dove era affidato ad una squadra del 118 intervenuta con il mezzo di soccorso sul posto per le prime cure preventive del caso e per la medicazione delle ferite riportate a causa delle cadute. Con l’occasione si ricorda il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino è attivo tutti i giorni 24 ore su 24 allertendo la centrale operativa del 118 oppure contattando i numeri 3486131306 oppure 348 61.31.311 oppure 348 61.31.328.

Qualità dell’aria, a Rieti tutto nella norma

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Per quanto concerne i dati sulla qualità dell’aria, con riferimento alle emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti, l’Amministrazione comunale di Rieti segnala che gli stessi dati sono facilmente reperibili sul sito del Centro Regionale della Qualità dell’Aria di Arpa Lazio con aggiornamenti giornalieri provenienti dalle stazioni presenti sul territorio. Per quanto concerne il capoluogo, i dati riferiti alle ultime settimane, e più in generale agli ultimi mesi, confermano l’assenza, se non in termini del tutto irrisori, di criticità tali da giustificare provvedimenti a tutela della salute pubblica. La media giornaliera di polveri sottili nell’atmosfera (PM10) al 27/12/2015 è di 45 µg/m3. Dal 1/1/2015 al 26/12/2015 la soglia dei 50 µg/m3 è stata superata 9 volte (35 l’anno il massimo consentito). Nel mese di dicembre lo stesso limite, con 65 µg/m3 rilevati, è stato superato solo il 24/12/2015.

A San Fabiano una targa in ricordo del tenore Enrico Caruso

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Il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e l’assessore alla Cultura, Annamaria Massimi, apporranno, mercoledì 30 dicembre alle 11.30, una targa in ricordo della permanenza a Rieti del tenore partenopeo Enrico Caruso. La targa sarà apposta sulla facciata del fabbricato di via San Francesco 18, oggi di proprietà dell’Amministrazione provinciale di Rieti, già Caserma di San Fabiano ed ex sede del XIII Reggimento di Artiglieria, dove il popolare artista svolse il servizio di leva. Il Comune di Rieti, su proposta del giornalista Tito Cheli, ha voluto così rendere omaggio alla memoria e alle straordinarie qualità di un personaggio di grande valore artistico, diventato il più famoso tenore del mondo. Caruso prestò servizio militare nell’allora Caserma San Fabiano nel febbraio del 1894. Il suo periodo di ferma durò soltanto 45 giorni in quando, secondo le norme allora vigenti, il futuro tenore ebbe la possibilità di farsi sostituire nell’adempimento degli obblighi dal fratello Giovanni. Nei momenti di pausa, durante la sua permanenza a Rieti, il giovane artigliere napoletano cantava ad alta voce e il suo canto sollecitò l’attenzione del comandante della batteria d’artiglieria, maggiore Magliati, che era anche un esperto musicologo. Lo stesso ufficiale gli trovò un insegnante, il reatino David Marcucci, successore di Luigi Stame, maestro della Cappella del Duomo di Rieti. Magliati procurò a Caruso anche la possibilità di continuare a coltivare il canto in casa del barone Costa, un melomane, che individuò i limiti del giovane tenore e lo orientò allo studio di uno spartito estremamente congeniale: la Cavalleria rusticana. Il giovane soldato, nelle ore di libera uscita, incontrò anche il maestro reatino, violinista e chitarrista, Giovanni Forgini, allora ventenne, insieme al quale si dilettò suonando le arie composte dai grandi musicisti dell’epoca e dai compositori partenopei. Caruso divenne il più grande tenore del mondo. Svolse la maggior parte della sua attività al Metropolitan di New York. Un tenore che, a parere di molti, non è stato mai superato.

Gli auguri di Diego Grassi al DS Franco Tempesta

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Le Feste Natalizie sono arrivate e ho sentito il bisogno incontrollabile di rivolgere un pensiero ad un personaggio che oggi vive un momento difficile ed al quale non può non arrivare il mio calore e quello di tutti gli sportivi reatini. Ho scritto tanto in passato per la squadra che magistralmente ha diretto per tanti anni, il Centro Italia Stella d’Oro. Associato a questo club naturalmente può saltare alla mente un solo nome: Franco Tempesta. Incarnazione autentica del Direttore Sportivo di un club calcistico, ma anche del perfetto tifoso. Infatti è stato sempre lui il primo sostenitore accanito dei suoi ragazzi, sia dalla panchina che dagli spalti. Con lui tanti giovani giocatori sono cresciuti, ed hanno rafforzato la loro passione per il calcio. Ecco, Franco ha sempre “insegnato” la passione, pur non volendo. Basta osservarlo ed ascoltare le sue parole, ed il gioco è fatto. Questa sua passione l’ha spinto per anni a sacrificarsi pur di seguire con serietà le vicissitudini delle sue squadre. Tanti chilometri, fino al terribile incidente di qualche tempo fa, sulla Salaria, di ritorno da Roma dove aveva seguito il match della Spes Poggio Fidoni, della quale è diventato DS dall’inizio di questa stagione, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, a conferma della sua classe nel ruolo che ricopre da anni. Una gran bella persona, un amante smisurato del calcio, un profondo conoscitore delle categorie Promozione ed Eccellenza, non solo locali, oltre che ad un abile mediatore tra Presidente, allenatore e giocatori. Un amico. A lui ed alla sua famiglia vanno non solo i miei, ma quelli di tutti gli sportivi locali, migliori auguri di pronta guarigione e di un Sereno Natale, con la certezza di ritrovarci attorno al rettangolo di gioco nel 2016, ad ammirare lo sport più bello del mondo! Diego Grassi

“10 presepi in convento”, per il terzo anno al santuario di Poggio Bustone

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Spegne la terza candelina l’iniziativa “10 presepi in convento” presso il  Santuario Francescano di Poggio Bustone con l’esposizione di presepi artistici e alternativi. Nuove creazioni si sono avvicendate con quelle dello scorso hanno e tra queste, una realizzazione a grandezza naturale che è stata definita “Il presepe del focolare domestico”. Come ogni anno in questo periodo il  Santuario Francescano di Poggio Bustone propone i suoi presepi ovviamente ispirati alla tradizione francescana. Come avvenuto nella prima e nella seconda edizione si è voluto mantenere quale titolo della mostra “10 presepi in convento”, a sottolineare la semplicità attraverso una delle rievocazioni più antiche della nascita di Gesù Bambino. Anche questa terza edizione, nasce sotto la sapiente regia del Padre Guardiano Renzo Cocchi e di quelle persone che hanno a cuore la tradizione del presepe. Tra le nuove opere esposte presso il Convento, quest’anno spicca il presepe “del focolare domestico”, realizzato in una stanza con personaggi e arredi a grandezza naturale. L’atmosfera e le sensazioni che questo presepe “alternativo” suscita nel visitatore sono molteplici, tutti ci possono vedere qualcosa di quotidiano ma anche di antico di “familiare” in una semplicità che non può non stupire. Torna in versione diversa anche il presepe “delle scale”; anche questo sobrio essenziale tra antico e moderno, dove Gesù Bambino nasce in mezzo ai fogli di giornale, con San Francesco al suo fianco. Poi ancora il presepe del “Castello”, quello della “Radice d’Olivo” (nella foto) e altri ancora. Stabile al suo posto, il presepe di tradizione napoletana composto da centinaia di personaggio e decine di ambientazioni interamente realizzate e dipinte a mano che occupa una superficie di 16 metri quadrati; La visita alla mostra, sarà anche l’occasione per conoscere più nel dettaglio il Santuario francescano di Poggio Bustone, per vivere un momento di meditazione e riflessione in questo periodo delle festività natalizie, dove l’essenza e degli insegnamenti che San Francesco è ancora palpabile, anche oggi, in un epoca fortemente caratterizzata dalla tecnologia. L’esposizione, potrà essere visitata per tutto il periodo delle festività, fino al 10 gennaio 2016, con il seguente orario: mattino dalle 09.30 alle 12,30; pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00. Presepe del Castello poggio_bustone_presepe_del_castello Presepe delle Scale poggio_bustone_presepe_delle_scale Presepe del Focolare domestico poggio_bustone_presepe_del_focolare

Il 5 gennaio anche a Rieti inizieranno i saldi invernali

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Anche a Rieti da martedì 5 gennaio 2016 partiranno i saldi invernali e dureranno sei settimane (fino al 15 febbraio) come stabilito dalla Regione Lazio. Quindi al via la corsa alle occasioni e alle offerte più allettanti. Come vi consigliamo ogni anno fate attenzione ai cartellini esposti oggi su un determinato capo d’abbigliamento e il cartellino che verrà esposto durante i saldi sullo stesso capo.

Regia Stazione Nazareno Strampelli, il CIPE la rilancia

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Il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e gli assessori all’Ambiente e alla Cultura, Carlo Ubertini ed Annamaria Massimi, esprimono ampia soddisfazione per l’approvazione da parte del CIPE del progetto di ricerca, di 3 milioni di euro, indirizzato al miglioramento della qualità dell’olio e delle tecniche di olivicoltura, che investe la collaborazione del Miur, del Crea e dell’Università della Tuscia, permettendo, principalmente, il recupero ed il rilancio della Regia Stazione Nazareno Strampelli. Un risultato concreto che è frutto del lavoro di squadra della filiera istituzionale guidata in primis dell’On. Fabio Melilli e del Capo di gabinetto del MIUR, Alessandro Fusacchia. “Dopo qualche mese dalla riunione tenutasi al MIUR – dichiarano Petrangeli, Ubertini e Massimi -, con tutti i soggetti coinvolti tra cui il Comune di Rieti, nella quale si disegnò lo scenario di rilancio dello Strampelli, l’odierna concretizzazione dei propositi evidenzia la bontà e la fattività del gioco di squadra, individuando un metodo che risulterà fondamentale per tutto ciò che il territorio dovrà in futuro ancora affrontare. Questa notizia rappresenta la migliore caratterizzazione per l’anno celebrativo del 150° anniversario della nascita di Nazareno Strampelli, che il Comune di Rieti sta organizzando.”

Qualità della vita, per "Italia Oggi" Rieti è 47esima

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Si sa, i sondaggi non sono mai uniformi in termini di risultati però così la distanza è veramente tanta. Meno di due settimane fa Rieti si vedeva relegata all’83esima posizione nella classifica generale sulla qualità della vita stilata dal “Sole 24 Ore” ed oggi invece si vede balzare alla 47esima posizione (su 110 capoluoghi di provincia) della classifica sulla qualità della vita  questa volta però stilata dal giornale “Italia Oggi”. La ricerca, che si basa su 9 parametri di valutazione (affari e lavoro, ambiente, criminalità, tempo libero e tenore di vita, servizi finanziari e scolastici, disagio sociale e personale, popolazione, sistema salute), è stata coordinata da Alessandro Polli del dipartimento di Scienze Sociali ed economiche dell’Università La Sapienza di Roma. i dati ottenuti sono stati ripartiti in 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base. Un gap di 36 posizioni tra il primo sondaggio ed il secondo, una differenza di risultati che fa sicuramente bene a Rieti per quanto riguarda la fiducia e l’umore, visto che guadagnare tante posizioni in soli dieci giorni non è poi così tanto male. Certo è che se l’umore migliora la confusone aumenta.

CNA presenta "Smart Energy Fund”

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La CNA Rieti in collaborazione con LazioInnova presenta “Smart Energy Fund”, il bando della Regione Lazio per la “Promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile”. Scopo dell’avviso è sostenere la realizzazione di investimenti di riduzione delle emissioni delle Pmi del Lazio. Il prestito agevolato è un mutuo chirografario a tasso zero. I fondi sono concessi a sportello, tramite mutuo a tasso zero, che per importi fino a 500 mila euro non necessiterà di un cofinanziamento e potrà essere restituito in 5 anni. Per gli importi superiori a 500 mila euro e fino a un massimo di 1 milione dovrà essere presente il contestuale cofinanziamento di una banca. Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica, compilando l’apposito formulario disponibile sul sito www.lazioinnova.it Per informazioni e per la presentazione dei progetti: cna.rieti@tiscali.it oppure 0746.251082. L’appuntamento è per martedì 29 dicembre ore 17 presso la sede della CNA di Rieti a Piazza Cavour, 54.