Ponte Turano, Fabio Nobili: “Gli sforzi sostenuti dalla Città sono valsi questa grande opera ingegneristica”

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“Finalmente dopo mesi di attesa noi cittadini e amministratori reatini vediamo la fine del cantiere del Ponte Turano. Un’opera che consente lo scorrimento del traffico in maniera agevole verso le frazioni della Valle del Canera e di Piani Sant’Elia e Piani Poggio Fidoni, e grazie al quale gli abitanti delle suddette frazioni potranno in sicurezza attraversare il fiume che divide Case San Benedetto con la zona di Rieti Ovest/Regina Pacis. Sicuramente i cantieri di questi mesi hanno creato difficoltà e fatica nella viabilità locale, ma sono stati uno sforzo necessario per questa enorme opera che è frutto ancora dell’operato intelligente e previdente del compianto senatore Angelo Mari Cicolani. Un politico con la P maiuscola, grazie al quale si sono riversati i fondi con cui nel tempo le città di Rieti e Terni hanno investito e stanno investendo nella loro superstrada che le unisce. Un altro tassello per le opere fondamentali per la vivibilità della città di Rieti e delle sue frazioni, grazie alle opere in sinergia con il sindaco Daniele Sinibaldi e la sua squadra di assessori di cui sono onorato di far parte”. Così nella nota l’assessore alla Manutenzione e Frazioni, Fabio Nobili

Nuovo Ponte Turano – LE FOTO DELLA INAUGURAZIONE

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Stamane, mercoledì 30 aprile 2025, inaugurato dopo mesi di lavoro il nuovo Ponte Turano. Realizzata da Anas SpA  (Gruppo FS Italiane), la nuova infrastruttura rappresenta un elemento di fondamentale importanza per la fluidità e la sicurezza della viabilità in ingresso e in uscita dalla Città. Il ponte, denominato C3, scavalca il fiume Turano lungo l’asse di collegamento tra la rotatoria “Svincolo” e la rotatoria “Turano” sostituendo il precedente ponte con una struttura moderna e idraulicamente compatibile. L’apertura al traffico segue quella dello scorso 28 febbraio riguardante il sottopasso di via Velinia a Rieti; grazie a questa opera è stata incrementata l’accessibilità con un collegamento efficiente e sicuro tra lo Svincolo di “Rieti Ovest” e via Mattei/via Velinia. Questi interventi rientrano nel progetto di potenziamento degli svincoli della Città che, grazie ad un investimento di 28 milioni di euro, hanno consentito la realizzazione di opere già aperte nelle zone di Villa Reatina e Fonte Cottorella.

ll 10 e 11 maggio tornano i “Cammini Aperti 2025”. Protagoniste anche La Foresta, Farfa, Greccio e Contigliano

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Chi non ha mai provato la bellezza di seguire un cammino, ma desidera sperimentare l’effetto che fa viaggiare a piedi, il 10 e l’11 maggio potrà soddisfare questa curiosità iscrivendosi a una delle escursioni gratuite di “Cammini Aperti: Edizione Speciale 2025”, evento che vedrà il Lazio protagonista, permettendo ai partecipanti di vivere una giornata di scoperta primaverile lontana dalle grandi folle, tra piccoli borghi, gioielli artistici di grande valore e aree verdi incontaminate. Giunta alla seconda edizione dopo il grande successo dello scorso anno, l’iniziativa Cammini Aperti, nasce per promuovere la bellezza unica dei cammini nazionali. È frutto di un accordo di collaborazione tra il Ministero del Turismo e la Regione Umbria, capofila del progetto, patrocinato quest’anno dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome e da Sport e Salute S.p.A., che contribuirà a rafforzare la promozione dell’evento con diverse azioni. Tra queste, figura l’invito di leggende dello sport italiano come il pallavolista Valerio Vermiglio, argento ad Atene 2004: nel Lazio, camminerà l’11 maggio con i partecipanti all’escursione tra i borghi e le meraviglie della Sabina. “Cammini Aperti rappresenta un’occasione straordinaria per far scoprire il cuore autentico del Lazio: i nostri borghi, scrigni di storia, cultura e tradizioni, spesso lontani dai grandi flussi turistici. Come Regione stiamo lavorando molto in questa direzione. Attraverso l’esperienza del cammino, infatti, è possibile unire la valorizzazione dei territori alla promozione di uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente. Un invito al viaggio lento e sostenibile che consente di vivere a fondo la bellezza dei nostri paesaggi lasciando un’impronta positiva sui territori e sulle persone, in uno scambio che arricchisce tutti”, commenta Elena Palazzo, Assessore Turismo, Ambiente e Sport Regione Lazio. Nell’edizione del 2025, oltre al Lazio e all’Umbria capofila, sono coinvolte Emilia-Romagna, Marche e Toscana, con i cammini giubilari Cammini e Vie di San Francesco, Vie e Cammini Lauretani e Cammino di San Benedetto al centro della manifestazione, valorizzati attraverso una strategia e una narrazione condivise tra tutte le Regioni. Sostenibilità, accessibilità e spiritualità i valori cardine dell’iniziativa, con un supporto fondamentale di realtà come il Club Alpino Italiano, impegnato nella messa a punto delle escursioni accessibili e delle escursioni legate al tema della sostenibilità; Fish (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), che ha offerto un prezioso contributo metodologico per la definizione dei requisiti di accessibilità, redigendo anche un vademecum, e per la formazione di base per le guide ambientali escursionistiche coinvolte nella conduzione dei cammini; FederTrek, che si occuperà di garantire un’esperienza rispettosa delle diverse necessità dei partecipanti con disabilità, e la Rete Nazionale Donne in Cammino: con la presenza di alcune sue Ambassador, porterà uno sguardo attento all’inclusione e alla valorizzazione del mondo femminile, collegandosi al tema della spiritualità, declinata, attraverso il cammino, come pratica di riflessione, connessione interiore e crescita. Sei emozionanti escursioni e l’apertura straordinaria del Monastero delle Clarisse Eremite a Fara in Sabina Le suggestive escursioni in area laziale interesseranno i tratti regionali delle Vie e i Cammini di San Francesco e del Cammino di San Benedetto, Patrono d’Europa. Sei le proposte tra cui si potrà scegliere (tre per cammino), di cui una con una particolare attenzione all’accessibilità. Tutte saranno accompagnate da guide ambientali escursionistiche, associate a realtà di riferimento come AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) e LAGAP (Libera Associazione Guide Ambientali-Escursionistiche Professioniste), che illustreranno i territori attraversati e condivideranno consigli preziosi sulla preparazione e l’attrezzatura necessarie. Per l’iscrizione gratuita è stato creato il portale dedicato https://www.italia.it/it/viaggio-italiano/cammini-aperti, dove sono presenti descrizioni e informazioni tecniche sulla lunghezza dei tracciati, compresa tra 7 e 12 chilometri, e il dislivello, mai superiore ai 300 metri, ideali per una prima volta in cammino (la difficoltà dei percorsi è Turistica o Escursionistica, seguendo la classificazione del CAI). Sul portale sarà presente anche la novità del 2025: l’apertura straordinaria di alcune gemme nascoste dell’immenso patrimonio culturale e spirituale italiano, solitamente non visitabili dal pubblico. Quella del Lazio sarà rappresentativa della spiritualità delle Vie e i Cammini di San Francesco e l’11 maggio, a Fara in Sabina, permetterà di scoprire, con la presenza di guide turistiche, un luogo speciale come il Monastero delle Clarisse Eremite e il suo fiore all’occhiello: il Museo del Silenzio. Inaugurato nel 2004, il Museo è una realtà decisamente innovativa nel linguaggio e nella struttura poiché ruota attorno al silenzio che sin dal 1673 costituisce il fulcro del monastero. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-luoghi-simbolici-lazio-clarisse Escursioni del 10 maggio Escursione nel cuore della spiritualità, da Contigliano a Greccio, sulle Vie e i Cammini di San Francesco. In cammino anche Ilaria Canali, fondatrice della Rete Nazionale Donne in Cammino – (12,4 km, dislivello in metri: +298/-103, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte). Percorso nella Valle Santa Reatina, attraverso borghi storici e luoghi di intensa spiritualità, lungo le Vie e i Cammini di San Francesco. Si partirà da Contigliano, residenza di campagna di Quintiliano, per raggiungere la località Piano, salendo poi dolcemente lungo il Sentiero Onnina, con vista sull’Abbazia di San Pastore. Proseguendo lungo la Valle, si raggiungerà Greccio, con visite alla Collegiata di San Michele Arcangelo, al Museo Internazionale del Presepe e al Sentiero degli artisti. Punto di arrivo il celebre Santuario francescano di Greccio, con visita alla Grotta del Presepe e alla chiesa di San Francesco, dove si concluderà il percorso. Rientro al punto di partenza con bus navetta. Ilaria Canali, fondatrice della “Rete Nazionale Donne in Cammino”, porterà su questo percorso la sua testimonianza di cambiamento attraverso il cammino e una riflessione sull’economia del dono e sul valore del camminare come pratica di comunità. Descrizione escursione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-2 Escursione nel cuore dei Monti Simbruini tra spiritualità e monasteri benedettini, dal Monastero di Santa Scolastica a Trevi nel Lazio, sul Cammino di San Benedetto – (11,5 km, dislivello in metri: +180/-140, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Un cammino legato alla spiritualità del Cammino di San Benedetto, tra acque limpide e natura rigogliosa, seguendo il corso dell’Aniene. Si partirà dal Monastero di Santa Scolastica, con i suoi chiostri cosmateci, gotici e rinascimentali, per proseguire lungo sentieri immersi nel verde, tra il Laghetto di San Benedetto e la Cascata di Trevi. Il percorso si concluderà nel borgo fortificato medievale di Trevi nel Lazio, tra vestigia romane e tesori come il Castello Caetani, l’Oratorio di San Pietro Eremita e la Collegiata dell’Assunta, che conserva un prezioso organo del Seicento. Rientro al punto di partenza con bus navetta. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-4 Escursioni dell’11 maggio Percorso ad anello, con attenzione all’accessibilità, nei dintorni di Poggio Moiano, tra colline ed archeologia, sulle Vie e i Cammini di San Francesco – (9,4 km, dislivello in metri: +265/-265, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Itinerario rurale che da Poggio Moiano si svilupperà lungo le Vie e i Cammini di San Francesco fino a Monteleone Sabino in un in un intreccio di natura, storia e leggenda. Seguendo dolci salite e discese e attraversando frutteti, oliveti e vigneti tra le colline dell’alta Sabina, nel Parco Regionale dei Monti Lucretili, porterà a visitare Monteleone Sabino, con la chiesa romanica di Santa Vittoria, le catacombe con il sarcofago della Santa, l’anfiteatro romano e la chiesa di San Giovanni Evangelista, impreziosita da una tela seicentesca. Per tutte le informazioni riguardanti la disabilità: accessibilita@camminiaperti.net. Descrizione in dettaglio:www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-6 Escursione tra i Monti Ernici, tra tesori naturali e luoghi pieni di misticismo, da Guarcino a Collepardo, con fine alla Certosa di Trisulti, sul Cammino di San Benedetto – (8 km, dislivello in metri: +240/-300, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Poetico itinerario lungo il Cammino di San Benedetto, significativo anche dal punto di vista del tema della sostenibilità, che svelerà l’anima nascosta della Ciociaria, tra borghi medievali, grotte scolpite dal tempo e silenzi monastici. Dal borgo di Guarcino si salirà verso Vico nel Lazio, con la sua cinta muraria intatta e le torri merlate, per poi scoprire Collepardo (scrigno di tesori naturalistici antiche tradizioni erboristiche), con le sue meraviglie carsiche e l’Orto Botanico. Culmine spirituale ed estetico del cammino, la della Certosa di Trisulti, straordinario complesso monastico risalente XIII secolo. Bus navetta per arrivare dal punto di partenza e per rientrare. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-5 Percorso ad anello sulle orme di Francesco attraverso la Valle Santa Reatina, nei dintorni del Santuario La Foresta, sul Cammino di San Benedetto – (11 km, dislivello in metri: +230/-230, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Un itinerario ad anello nella Valle Santa Reatina, tra paesaggi suggestivi e luoghi profondamente legati alla spiritualità francescana. Si partirà dal Santuario della Foresta, dove san Francesco scrisse il Cantico delle Creature e visse momenti intensi della sua vita, per poi raggiungere Cantalice, con il suo suggestivo patrimonio legata a San Felice. Il percorso si concluderà nuovamente a La Foresta, offrendo l’occasione di esplorare il complesso religioso e ammirare opere simboliche come la chiesa di San Fabiano, la maiolica della Madonna dell’Uva e il monumento dedicato al Santo di Assisi. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-1 Percorso tra i borghi e le meraviglie della Sabina, tra Farfa, Toffia e Fara in Sabine, sulle Vie e i Cammini di San Francesco. In cammino anche il campione pallavolista Valerio Vermiglio – (9,4 km, dislivello in metri: +501/-490, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Un’escursione tra i borghi della Sabina, immersa in paesaggi collinari e memorie millenarie, su strade secondarie che collegano suggestivi borghi medievali: da Farfa si proseguirà per Toffia e successivamente per Fara in Sabina. Il cammino, rilevante anche per i contenuti legati al valore della sostenibilità e arricchito dalla visita alla celebre Abbazia di Farfa, simbolo della spiritualità benedettina, si snoderà tra arte, cultura e luoghi in cui il silenzio è magico. A Fara, il Museo Civico Archeologico racconterà le origini sabine, mentre la salita al Monastero delle Clarisse Eremite con il Museo del Silenzio offrirà a conclusione dell’esperienza un momento di intensa riflessione interiore. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-3 Fondamentale per la promozione delle differenti esperienze l’apporto della Regione Lazio in collaborazione con la Fondazione Amici del Cammino di Francesco, l’Associazione Amici del Cammino di San Benedetto, la sezione CAI di Rieti e, per l’apertura speciale, con il Monastero delle Clarisse eremite. In particolare, per l’escursione dai contenuti accessibili, la Regione ha collaborato con n collaborazione con Club Alpino Italiano, FederTrek, FISH, l’associazione locale Appennini for All e la rete associativa della Via di Francesco nel Lazio.

L’Istituto Comprensivo di Leonessa alla scoperta del territorio con il CAI

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La scuola primaria di Poggio Bustone e quella di Rivodutri hanno vissuto una entusiasmante giornata alla scoperta del territorio insieme alla sottosezione di Poggio Bustone del Club Alpino Italiano. I due plessi, appartenenti all’Istituto Comprensivo di Leonessa, sono andati alla scoperta dei mulini di San Liberato di Cantalice. I bambini e le loro insegnanti sono stati accolti con una tavola imbandita, allestita dalla confraternita di San Liberato e dalla pro loco di Cantalice. Erano presenti i consiglieri Umberto Caraccia e Alfredo Dionisi, che da diverso tempo curano la valorizzazione dei mulini di San Liberato. Con loro il professor Vincenzo Scasciafratte, che da anni si dedica allo studio del territorio e ha illustrato la storia dei mulini, della chiesa di san Liberato e del museo della grotta dei mulini feriti, che custodisce le opere del maestro Felice Rufini, opere ispirate ai mulini di San Liberato. “La vostra presenza ci onora – ha spiegato Alfredo Dionisi – Dovete ringraziare i vostri insegnanti che vi hanno permesso di vivere questa giornata importante dal punto di vista culturale ed ambientale. Oggi avete conosciuto una parte del territorio sotto l’aspetto naturalistico e con la visita a San Liberato avete visto come l’ambiente è stato trasformato dal lavoro dell’uomo. I mulini rappresentavano strumenti importanti nei tempi passati e conoscere le nostre origini è importante per capire in che direzione stiamo andando”. Il ringraziamento della scuola, diretta dalla dirigente Gerardina Volpe, è stato per i membri del Club Alpino Italiano di Poggio Bustone, che hanno sapientemente guidato l’escursione. Un grazie anche alle amministrazioni di Poggio Bustone e di Rivodutri che hanno messo a disposizione i pulmini per gli spostamenti. Quella a San Liberato è stata la prima delle uscite previste dal progetto. Ne seguiranno altre al saggio di San Francesco a Rivodutri e alla Forca di Poggio Bustone.

Componente di uno staff sportivo reatino arrestatø per viølenza sessuąle su minori. Toccava le parti intime mentre dormivano

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I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Cittaducale hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari un uomo per violenza sessuale continuata nei confronti di minorenni. Si tratta di un componente dello staff di un team sportivo reatino che, in più occasioni, durante gli allenamenti, avrebbe baciato e palpeggiato tre minori appartenenti alla squadra. Al fine di riscontrare la fondatezza della notizia sono stati sentiti i genitori e le dichiarazioni raccolte preliminarmente sono state confermate dagli esiti dell’audizione protetta delle vittime minorenni, nonché da ulteriori testimonianze fornite da altri testimoni, da cui sono emersi elementi convergenti relative ad approcci da parte dell’uomo nei confronti delle tre ragazze. Dalle notizie raccolte è emerso che in diverse occasioni l’odierno arrestato avrebbe rubato loro dei baci non corrisposti e, in due distinte occasioni, mentre dormivano, ne avrebbe toccato le parti intime. I fatti risalirebbero ai mesi di gennaio e marzo 2025. I risultati dell’attività dei Carabinieri sono stati condivisi dalla Procura e dal Tribunale che hanno ritenuto di dover applicare all’uomo la misura degli arresti domiciliari. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Parcheggi incredibili in via Cintia”

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Per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER ci scrive Giovanni che ci invia la foto di un’auto posteggiata contromano all’incrocio tra viale Morroni e via Cintia zona piazza Marconi: “L’auto ostruiva l’ingresso in via Cintia – racconta Giovanni – una cosa incredibile, soprattutto considerato che eravamo in piena mattinata di lavoro, con il traffico sostenuto” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Cicolano, Thomas Magliocca protocolla proposta per istituire una Consulta Giovanile

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Il delegato regionale SCU e membro dell’Associazione Taglio Generazionale APS, Thomas Magliocca, ha protocollato una proposta sull’istituzione della Consulta Giovanile. “La proposta che ho protocollato – scrive Magliocca – vuole essere un’opportunità per portare i giovani all’interno delle istituzioni comunali, di modo che possano essi stessi prendere le redini delle politiche giovanili nelle nostre comunità. Il Cicolano è diventato una zona prolifica di giovani talentuosi e desiderosi di mettersi in gioco, capaci di raggiungere i più alti traguardi, sia professionali che accademici, che spesso si trovano costretti ad abbandonare questi luoghi in cerca di maggiori possibilità. La domanda alla base di questa iniziativa è stata: “Perché cercare un paese con migliori opportunità, quando si può migliorare il proprio?” Il provvedimento è in linea con il programma “Lazio in Consulta”, un progetto che ha come obiettivo di sviluppare un gruppo aggregativo di giovani in ogni territorio del Lazio, che vada a promuovere la consulta dei giovani. Il progetto ha ricevuto il riconoscimento come best practice nazionale da parte del Consiglio Nazionale dei Giovani e rientra nel macro-progetto “Italia in Consulta”, portato avanti dall’associazione Taglio Generazionale. “Ritengo – prosegue il delegato regionale – che sia necessario uno strumento istituzionale che consenta ai giovani meritevoli di potersi esprimere attraverso le loro idee, consigliando e interagendo con il Consiglio e la Giunta comunali, divenendo così un ponte di collegamento tra i giovani e l’amministrazione. Questa potrebbe rivelarsi un’occasione per cambiare lo stato delle cose” Oggi, infatti, su 378 Comuni presenti nel Lazio, le consulte regolarmente costituite sono 80 e solo il 21% dei Comuni laziali ha una Consulta attiva. “Auspico – conclude Thomas Magliocca – che le forze politiche presenti nel Consiglio, soprattutto quelle facenti parte dell’attuale maggioranza, votino favorevolmente questa proposta”.

L’Associazione Sabina Flavour sempre più protagonista nella promozione dell’olio extravergine d’oliva

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Si è concluso con successo il Concorso Nazionale “Diploma d’Argento 2024-25” dei migliori oli extravergini prodotti dagli istituti agrari tecnici e professionali d’Italia, un’iniziativa che ha visto protagonisti i giovani talenti del settore olivicolo e le eccellenze prodotte dalle scuole agrarie di tutta Italia. La cerimonia di premiazione, tenutasi martedì 29 aprile al Forte Sangallo di Civita Castellana, ha celebrato l’impegno e la passione degli studenti e dei docenti che contribuiscono a tramandare e innovare l’antica arte della produzione olearia. L’evento ha inoltre offerto momenti di approfondimento e confronto sul futuro dell’olivicoltura italiana, con interventi di esperti del settore tra cui Loriana Abbruzzetti, presidente Pandolea, Gianfranco De Felici, capo panel e presidente ASAF, Stefano Petrucci, produttore e presidente Università Agraria di Corese Terra e il professor Eddo Rugini, vicepresidente Accademia Nazionale Olivo e Olio. Commissione d’assaggio Il concorso, promosso dall’associazione Pandolea in collaborazione con l’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio e l’Associazione Sabina Flavour, ha offerto agli studenti partecipanti l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite in campo e in laboratorio, confrontandosi in una competizione stimolante e costruttiva. La valutazione, avvenuta attentamente tenendo conto di parametri quali le caratteristiche organolettiche, l’equilibrio dei sapori, l’intensità del fruttato e l’assenza di difetti, è stata infatti assegnata al panel di assaggio dell’Associazione Sabina Flavour, primo panel della Sabina, chiamato a giudicare – tramite un’analisi sensoriale secondo la metodologia conforme alle attuali direttive di settore – gli oli extravergine d’oliva partecipanti al prestigioso concorso. Sala Panel di Castelnuovo di Farfa: prima certificazione “Sabina DOP” direttamente in Sabina La prima Sala Panel della Sabina, inaugurata il 6 aprile 2024 a Castelnuovo di Farfa e realizzata grazie al finanziamento del Gal Sabino, rappresenta un gruppo di assaggiatori di oli di oliva qualificati gestito dal Consorzio Sabina DOP e dall’Associazione Sabina Flavour. È stato riconosciuto ufficialmente dal MiPAAF lo scorso giugno e successivamente inserito nell’elenco nazionale dei comitati di assaggio. Inoltre, con grande orgoglio, proprio presso la Sala Panel di Castelnuovo di Farfa, è stata presentata al sindaco Luca Zonetti la prima bottiglia di olio extravergine d’oliva certificata “Sabina DOP” direttamente nel territorio sabino. Il primo Panel della Sabina si conferma dunque un punto di riferimento autorevole nel panorama oleario sabino e nazionale, contribuendo in modo concreto alla crescita della qualità e della consapevolezza del valore dell’olio extravergine d’oliva italiano. Corso tecnico per assaggiatori di olio d’oliva vergine: al via la seconda edizione Nell’ambito del progetto S’Abbina Bene, l’associazione Associazione Sabina Flavour rafforza ulteriormente il proprio impegno sul territorio con l’organizzazione di una nuova iniziativa. A giugno infatti è previsto l’inizio della seconda edizione del “Corso tecnico per assaggiatori di olio vergine d’oliva”, organizzato in collaborazione con l’Azienda Speciale Centro Italia con il contributo dell’Università Agraria di Corese Terra e il Consorzio Sabina Olivicoltori. Si tratta di un percorso formativo rivolto a professionisti del settore agroalimentare, produttori, ristoratori, appassionati e a tutti coloro che desiderano acquisire competenze sensoriali specifiche nel mondo dell’olio extravergine di oliva. Il corso, riconosciuto dalla Regione Lazio, prenderà il via il 6 giugno e si articolerà in diverse lezioni per un totale di 35 ore di lezione tra la Sala Panel di Castelnuovo di Farfa e l’Università Agraria di Corese Terra. Seguirà a breve il programma dettagliato.

1° maggio, servizio trasporto ASM Rieti sospeso. Attiva solo la linea da e per il Terminillo

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ASM Rieti in occasione della Festa del Lavoro, giovedì 1° maggio 2025 rende noto che il Servizio di Trasporto Pubblico Locale sarà sospeso ad eccezione della linea 513 (Rieti – Terminillo) che osserverà l’orario festivo in vigore.