Morte Marianella, oggi l’Interrogatorio di Garanzia per i tre arrestati

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Nuovo aggiornamento sulla morte di Raffaele Marianella, il 65enne deceduto sulla superstrada Rieti – Terni domenica sera 19 ottobre. Nella giornata di oggi si terrà l‘Interrogatorio di Garanzia per i tre arrestati da parte del PM e del GIP, alla presenza degli avvocati degli stessi imputati. Intanto sarà eseguita l’autopsia sulla salma di Marianella, come già disposto le scorse ore  

Seconda vittoria consecutiva per la NPC Women. Battuta la Smit Roma

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Con una splendida prestazione la NPC Women lunedi sera 20 ottobre ha conquistato i due punti contro la Smit Roma Centro. Punteggio finale 60 – 74. Di seguito il commento post-match di coach Ferlisi: “È stata una partita tosta, siamo riusciti a imporre il nostro ritmo e abbiamo controllato la gara, con un piccolo break da parte della squadra locale. Siamo ancora altalenanti nella gestione dei possessi e questo ci limita nel creare gap importanti. Grazie a tre buone difese di fila ci siamo riusciti nell’ultimo quarto e da lì abbiamo gestito il punteggio” – conclude Ferlisi. Adesso testa al prossimo impegno casalingo, sabato 25 ottobre ore 18:30. Al PalaCordoni arriverà la Roma Team Up. PARZIALI 17-18; 19-21; 14-21; 10-14 TABELLINO NPC Women Tintori 16, Frigo 25, Zangara 11, Nobili 2, Mazzullo 4, Cossa, Giampietri, Colantoni 4, Sasso 12, Pellegrini.

Agricoltura, Federacma: “Fermare la strage silenziosa nei campi. Da dieci anni si attende la revisione dei trattori, norma che può salvare 100 vite l’anno”

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In occasione degli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, organizzati in Parlamento dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro, Federacma – Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei rivenditori di macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – richiama l’attenzione su una delle emergenze più gravi e trascurate del settore primario: la mancata attuazione della revisione obbligatoria dei mezzi agricoli, prevista da un decreto interministeriale del 2015 e mai entrata in vigore. “Ogni anno in Italia oltre cento agricoltori muoiono schiacciati dal trattore – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma – È una strage silenziosa che si consuma nei campi da decenni e che potrebbe essere drasticamente ridotta semplicemente attuando una norma già scritta, coerente con il Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro”. Secondo i dati elaborati da Federacma, in Italia circolano oltre due milioni di mezzi agricoli, con il 70 per cento con un’età media superiore ai 25 anni. Come evidenziato anche da Inail, circa un milione di trattori risultano privi di cinture di sicurezza e/o di strutture di protezione in caso di ribaltamento (rollbar), dispositivi fondamentali per evitare che l’operatore resti schiacciato dal mezzo in caso di incidente. La gran parte delle morti sul lavoro in agricoltura è infatti legata proprio al ribaltamento di trattori obsoleti, mai sottoposti a controlli tecnici periodici. Solo nell’ultimo mese, secondo un monitoraggio di Federacma basato su fonti di stampa – e quindi con dati verosimilmente sottostimati – si sono registrati dieci decessi direttamente riconducibili al ribaltamento di mezzi agricoli. I costi sociali, oltre all’incommensurabile valore della vita umana, sfiorano il miliardo di euro l’anno tra risarcimenti, pensioni e cure. “In nessun altro settore produttivo – sottolinea Borio – sarebbe accettabile lavorare con macchinari non verificati da decenni. In agricoltura, invece, si è consentito che la revisione rimanesse bloccata per mancanza di volontà politica. È inaccettabile. Parliamo di un provvedimento che salverebbe davvero vite e che, in Paesi come Francia, Germania e Austria, ha ridotto la mortalità fino al 90%”. La Federazione chiede al Governo di emanare immediatamente il decreto attuativo, coinvolgendo Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT), Ministero dell’Agricoltura (MASAF) e INAIL, e di accompagnare la misura con strumenti di sostegno economico, come bandi ISMEA e INAIL per l’adeguamento e la sostituzione dei mezzi più datati. “Non servono nuove leggi, serve applicare quelle già approvate – conclude Borio – La revisione dei trattori non è una formalità burocratica: è un dovere morale verso chi lavora la terra e una forma di rispetto verso gli altri automobilisti e utenti della strada. Riguarda la dignità e la sicurezza del lavoro agricolo. Non possiamo più permettere che la prossima vittima sia soltanto la conseguenza di un’altra omissione”. In occasione degli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, Federacma ribadisce la propria disponibilità a collaborare con Istituzioni, organizzazioni sindacali e mondo agricolo per rendere finalmente operativa la revisione dei mezzi agricoli e fermare la strage silenziosa nei campi italiani.

Il Presidente Nazionale CRI Rosario M. G. Valastro in visita a Rieti. Premiata la Fondazione Varrone

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Nella mattinata del 19 ottobre il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana Rosario Maria Gianluca Valastro ha fatto visita a Rieti, nella suggestiva location della chiesa di San Giorgio. Tale occasione è stata importante anche per la Fondazione Varrone , la quale ha visto consegnarsi la Medaglia d’Argento al merito della Croce Rossa per l’importante contributo che nel corso degli anni ha saputo dare alle attività del Comitato di Rieti, rappresentato dal Presidente Roberto Maiolati, dal Vice Presidente Alfredo Vulpiani e dall’intero Consiglio Direttivo. A ricevere il riconoscimento e a fare gli onori di casa il dott. Mario Santarelli. Tante le autorità civili e militari intervenute a partire dal Prefetto Pinuccia Niglio per arrivare alla Provincia di Rieti. Un evento sentito e straordinario che ha permesso di favorire l’incontro del Comitato di Rieti anche con il Comitato Regionale rappresentato dal Presidente Salvatore Coppola. Presenti anche i Comitati di Bassa Sabina ed Amatrice. “Non ero mai stato a Rieti e sono piacevolmente sorpreso per la bellezza dei luoghi che ho potuto vedere. La Croce Rossa è fatta prima di tutto di persone e la sede di Rieti, che ho potuto visitare ultimamente, manifesta tutto l’impegno e l’amore che i volontari di Rieti riescono a dimostrare nei confronti della propria comunità” queste le parole del Presidente Valastro. Anche il Prefetto di Rieti ha voluto affermare la sua vicinanza e la sua partecipazione, “devo ringraziare il comitato di Rieti perché in tutte le attività in cui è stato coinvolto si è sempre mostrato disponibile e pronto nella risposta, proponendosi anche con un ruolo propositivo e proattivo”. Una giornata importante per la realtà dell’associazionismo reatino e del Comitato CRI di Rieti nello specifico , che ha visto così riconosciuti gli sforzi che quotidianamente affronta per essere e rappresentare “Un’Italia che aiuta”.

Rieti, morte autista durante l’assalto al pullman tifosi Pistoia Basket, CGIL: “Atto criminale contro il lavoro”

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“Restiamo increduli per la morte di Raffaele Marianella, 65 anni, dipendente della ditta di trasporto Jimmy Travel, che a poche settimane dalla pensione ha perso la vita durante l’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket, avvenuto all’altezza dello svincolo di Contigliano, lungo la superstrada Rieti–Terni –  dichiarano nella nota CGIL di Roma e Lazio e CGIL Toscana – un vero e proprio atto criminale contro il mondo del lavoro. Nell’esprimere le nostre condoglianze ai familiari e ai colleghi di Raffaele Marianella, e la nostra vicinanza a tutte le persone presenti sul pullman, condanniamo con fermezza quanto accaduto. È inaccettabile che la passione per lo sport diventi un pretesto per scatenare odio e violenza. Chiediamo alle Autorità di rafforzare i protocolli di sicurezza nel trasporto dei tifosi, perché tragedie simili non si ripetano” – concludono le organizzazioni sindacali.

Inaugurata l’Area Monumentale della Chiesa di San Fortunato a a Pinaco Arafranca di Amatrice

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Si è svolta il 19 ottobre la cerimonia di inaugurazione dell’Area Monumentale della Chiesa di San Fortunato, situata a Pinaco Arafranca, frazione di Amatrice. Il progetto, finanziato grazie al bando PNRR M1 C3 – intervento 2.2 (protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale), nasce con l’obiettivo di recuperare il rudere della chiesa (non inclusa nei contributi di ricostruzione, poiché già in forte stato di degrado già prima del sisma 2016), restituendole una nuova vita che ne preservi l’identità storica e, al tempo stesso, ne consenta un utilizzo ampio e versatile. L’edificio, risalente ai secoli XV-XVI è di proprietà della Diocesi di Rieti (Parrocchia di Sant’Agostino), che era stato abbandonato alla metà del Novecento in favore della nuova chiesa di Santa Maria Liberatrice, ha assunto dopo il sisma del 2016 un nuovo valore, legato alla memoria e all’identità della comunità locale. La mattina si è aperta con l’escursione della Sezione Cai di Amatrice che ha raggiunto a piedi da Santa Liberata l’area monumentale. Il Vescovo di Rieti Mons. Vito Piccinonna ha tagliato il nastro e poi ha proceduto alla benedizione delle cassette contenente resti ossei rinvenuti all’esterno della chiesa durante i lavori, che sono stati ricollocati all’interno del vano ipogeo che contiene l’ossario. Presenti anche il parroco di Amatrice don Jhon DF, don Savino d’Amelio (presidente del Consiglio di amministrazione dell’Opera Don Minozzi) e il vicesindaco del Comune di Amatrice Roberto Serafini. La giornata è proseguita con canti e danze popolari e con un momento dedicato ai lamenti funebri tradizionali a cura di Susanna Buffa con la voce narrante di Chiara Casarico. “Il ricordo del passato e di coloro che hanno abitato questi luoghi, sia memoria grata e anche feconda, per un futuro carico di speranza” ha sottolineato Il Vescovo di Rieti nel suo intervento, ringraziando tutti i partecipanti provenienti anche da Amatrice e dalle frazioni vicine. “Questocomplesso monumentale arricchisce tutta la comunità di Amatrice: ognuno di noipuò fare la sua parte e questo recupero ne è la testimonianza” ha aggiunto RobertoSerafini. “Il coordinamento delle operazioni ha richiesto un approccio  articolato e multidisciplinare, con il coinvolgimento di professionisti provenienti da diversi ambiti -ha spiegato l’archeologa Emma Moriconi, che ha curato il progetto di valorizzazione- Archeologi, restauratori, tecnici e specialisti della logistica hanno lavorato in sinergia, in accordo con la Parrocchia di Sant’Agostino proprietaria del bene e sotto l’occhio attento della Soprintendenza competente per territorio, per garantire che ogni fase dell’intervento fosse pianificata e svolta nel rispetto delle esigenze del sito”. Uno degli aspetti fondamentali del progetto è stato il riutilizzo di tutti i materiali originali recuperati dalla struttura per salvaguardare e valorizzare gli elementi che per secoli hanno fatto parte della chiesa, mantenendo un forte legame con la sua storia. Fondamentale anche la collaborazione con la popolazione e l’Associazione di Pinaco Arafranca. “Il progetto rappresenta un segno concreto di cura e rinascita, restituendo alla comunità uno spazio in cui passato e futuro si incontrano, a testimonianza della capacità di ricostruire e valorizzare ciò che il tempo e gli eventi hanno trasformato” ha aggiunto l’architetta Maria Grazia Fuggetta, che ha curato il progetto architettonico e la direzione lavori. Il 31 ottobre, presso la chiesa di Amatrice, si svolgerà l’illustrazione dell’intervento di recupero e delle ricerche con la presentazione della pubblicazione “San Fortunato: il tempo ritrovato”: agli intervenuti sarà consegnato un libro in omaggio.

Il PD Rieti esprime il più profondo cordoglio per la tragica morte di Raffaele Marianella

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Il PD Rieti esprime il più profondo cordoglio per la tragica morte dell’autista colpito durante l’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket. Siamo vicini anzitutto alla famiglia e alla comunità toscana, e ci uniamo con convinzione alle parole del Vescovo Vito, che ha indicato in quanto accaduto una ferita inferta alla dignità umana prima ancora che allo sport. Rifiutiamo con sdegno ogni tentativo di minimizzare o normalizzare una violenza così disumana: chi trasforma una passione sportiva in odio omicida tradisce la civiltà, non una squadra. È urgente che si faccia piena luce sull’accaduto e che siano chiamati a rispondere i responsabili. La nostra città, quella vera, condanna senza ambiguità questo atto violento e riafferma i valori di rispetto, responsabilità e umanità che non accetteremo mai di vedere calpestati. Questa non è la nostra idea di sport né di comunità. Così nella nota il Partito Democratico Città di Rieti

Ranalli: “Rieti e il Lazio ufficialmente fuori dalla ZES… trattavasi di annuncite!”

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“Per la ZES era solo una questione di ‘annuncite’. Ci avevamo quasi creduto, Rieti ci aveva fortemente sperato, ma alla fine ecco il due di picche e per la Zona Economica Speciale il Lazio rimarrà spettatore abbandonato. Nonostante le aperture fatte dal Governo alla vigilia della seduta del Consiglio dei Ministri, ecco la sorpresa amara in Commissione Bilancio con il ritiro degli emendamenti: la nostra provincia rimarrà ancora fuori dal percorso che premierà solo Marche e Umbria. Eppure lo scoglio della mancanza dei parametri regionali sembrava superato. Eppure in molti della maggioranza avevano fatto credere che per l’area del Cratere si potesse fare diversamente, eppure un giubilo si era quasi levato in favore del forcing con amministratori di Centro, Sinistra e Destra (a questo punto pochi) pronti a battere le mani sostenuti dalle rappresentanze economiche, industriali e sindacali che cercavano la standing ovation. Trattavasi però di ‘annuncite’. E la dimostrazione arriva dagli accesi confronti riportati dalla stampa del Frusinate dove ad accendere la miccia interna alla maggioranza di Governo è stato il membro della Commissione Bilancio della Lega, Nicola Ottaviani, che con i vertici del Carroccio ha attaccato  frontalmente il deputato Paolo Trancassini che a quanto pare, invece di portare avanti il vessillo laziale e reatino in primis, avrebbe annunciato in Commissione il voto contrario di Fratelli d’Italia e Forza Italia  in merito all’ingresso del Lazio nella ZES. E ora, per provare a compensare la figuraccia, si parla del fondo stanziato al Consorzio Unico regionale del Lazio di 100milioni, 20 per il Reatino, che dovrebbe bastare per ripagare l’esclusione dalla ZES (che invece avrebbe portato miliardi di Euro in risparmi sotto forma di credito d’imposta e incentivi) o della possibile partenza della Zona Logistica Semplificata. Ma non è proprio così. I nostri Onorevoli si facciano un giro nelle terre consortili e poi facciano le loro battaglie perché non mi pare ci sia questo sapore trionfale sui ripieghi trovati per giustificare l’ennesima occasione mancata. Molti settori rimarranno fuori dalle mancette e quanto si prospetta non ha nulla a che vedere con un provvedimento organico e attrattivo per una regione e una provincia che dovrà competere anche con altre regioni confinanti” Così nella nota Leonardo Ranalli, sindaco di Cittaducale

Villa Reatina ha accolto i nuovi parroci don Giacinto Pietrzak e don Casimiro Panek

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La statua di don Bosco esposta vicino all’altare, a vegliare sul cambio di guardia nella parrocchia a lui intitolata. Tanti i fedeli radunati nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco, a Villa Reatina, per la liturgia con la quale il vescovo di Rieti mons. Vito Piccinonna ha affidato la cura pastorale del quartiere alla periferia cittadina a don Giacinto Pietrzak e don Casimiro Panek, rispettivamente come parroco moderatore e parroco in solido. I due sacerdoti polacchi, che la settimana precedente avevano ceduto il testimone a don Ferdinando a Santa Maria Madre della Chiesa, succedono a don Jean-Baptiste Sano, in procinto di assumere la guida della parrocchia San Michele Arcangelo. Presente anche una folta rappresentanza dei parrocchiani di Micioccoli ad accompagnare don Giacinto e don Casimiro al rito di avvio del ministero pastorale nella nuova comunità. A nome dei parrocchiani di Villa Reatina il ringraziamento a don Jean-Baptiste, che domenica aveva celebrato un’Eucaristia di congedo, e il benvenuto ai nuovi pastori lo ha espresso il giovane Diego Cerafogli: “Che il Signore benedica questo passaggio e ci accompagni tutti nel proseguire il nostro cammino di fede, nella gratitudine per chi parte e nella gioia per chi arriva”. Così nella nota la Chiesa di Rieti

Tragedia Rieti, Cochi (presidente CONI Lazio): “Serve una importante riflessione”

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“Quando accade qualcosa di così insensato in una città come Rieti, che vive di sport, comunità e impegno, lo sconvolgimento non riguarda solo l’evento in sé, ma impone una riflessione più ampia su ciò che appare tanto inspiegabile quanto inaccettabile. La tragica morte dell’autista che accompagnava i tifosi del Pistoia Basket ci chiama a una risposta collettiva: da parte delle istituzioni, delle società sportive, della scuola, delle famiglie. Non un gesto formale, ma un impegno concreto: potenziare gli impianti, rafforzare l’educazione civica, rinsaldare il legame tra sport e comunità, agire prima che la violenza torni a colpire in nome di un disagio sociale che non colpisce a quanto pare solo nelle grandi metropoli. In gioco non c’è “solo” lo sport: c’è la dignità, il rispetto, la vita. E ciascuno, nel proprio ruolo, è chiamato a non voltarsi dall’altra parte. Ignorare quanto accaduto sarebbe un’offesa alla memoria di Raffaele, che ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro, in una serata che doveva essere di ritorno da una partita di basket, non di tragedia. Alla famiglia va il nostro cordoglio” – dichiara il presidente del CONI Comitato Regionale del Lazio, Alessandro Cochi