A Piani Poggio Fidoni arriva il “Mercatino di Natale 2025”
Sindaco di Contigliano e Amministrazione Comunale ringraziano Carabinieri e Polizia di Stato per le operazioni anti droga
A Mompeo “La leggenda di Sant’Egidio” con Debora Caprioglio. Opera teatrale di Renato Giordano
- Egidio è un santo vissuto nell’alto medioevo (VII – VIII secolo) le cui vicende sono ammantate e avvolte dalle suggestioni delle leggende che sono nate insieme ai suoi innumerevoli miracoli. Probabilmente è nato in Grecia da famiglia nobile, è vissuto prima come eremita poi da Abate in Francia in Provenza, dove dovrebbe essere morto intorno al 720 d.c., ed il suo culto è stato portato in Italia a più riprese essendoci molti comuni in tutta la penisola che lo hanno come patrono. Ed in particolare nel Lazio il marchese Fabrizio Naro, gli ha dedicato chiesa e culto nel borgo di Mompeo in provincia di Rieti suo possedimento prediletto (e a Montoro). Recentemente (2020) è stato ritrovato e studiato per la prima volta un santorale passionale di Santa Maria in Trastevere (Vat .Lat. 10999) che conteneva una sorpresa eccezionale nelle prime pagine una Vitae sancti Aegidii abatis con vicende legate al Santo fino ad oggi sconosciute. Ed a questi nuovi ritrovamenti Giordano si è ispirato per scrivere il suo testo originale. Ricordiamo che le vicende più note sulla sua vita sono anche narrate nella “Leggenda Aurea” di Jacopo da Varragine. Le più famose sono quelle della cerva al posto della quale il Santo viene ferito da una freccia scagliata dal Re dei Goti che poi diventa un suo adepto aiutandolo a creare una Abbazia, poi il peccato inconfessabile che lui perdona al Grande Carlo Magno, e ancora le porte di cipresso che il Papa gli dona e che messe nel Tevere arrivano miracolosamente via mare in Francia sul Rodano dove lui creerà la sua Abbazia col monastero di S. Gilles ancora oggi situata lungo il cammino di Santiago di Compostela.
Nel Monastero Santa Filippa Mareri il convegno: “Un cammino di fede e spiritualità tra luoghi, sapori e tradizioni”
Roccasinibalda, denunciato 58enne per detenzione abusiva di cinque fucili
Arriva Cucinando 2025, il progetto inclusivo di Fondazione e Croce Rossa
All’ex Chiesa di San Giorgio concerto del Rotary Club Rieti
La V Comunità Montana Montepiano Reatino partecipa al bando Arsial, Miccadei: “Nostro progetto unisce i cammini giubilari ai prodotti delle aziende agricole del territorio”
Targa riconoscimento ad Ettore De Michele per i 40 anni del Club Sommozzatori Rieti
Il 4 dicembre al Museo Civico inaugurazione ovali restaurati della Chiesa di San Benedetto
In occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, giovedì 4 dicembre 2025, alle ore 16.30, presso la sezione Storico-artistica del Museo Civico di Rieti, al IV piano del Palazzo Comunale in piazza Vittorio Emanuele II, saranno presentati i dipinti del 1774 di Emanuele Alfani, recentemente restaurati grazie all’iniziativa del Comune di Rieti. Si tratta di una musealizzazione temporanea per il 2026 in attesa che le opere possano tornare nella Chiesa di San Benedetto.
Il restauro degli ovali, uno dei quali dedicato proprio a Santa Barbara, si inserisce nel quadro delle attività promosse dalla Convenzione per attività di collaborazione tecnico-scientifica nel campo del restauro stipulata tra la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo e l’Università degli Studi della Tuscia (DIBAF). Oltre all’ovale dedicato a Santa Barbara, saranno inaugurati anche quelli dedicati a Santa Cunegonda, Santa Giustina e Santa Vittoria.

